Come capire quali cartucce Epson sono le migliori per la tua stampante

Articolo di · 14 Settembre 2020 ·

Cartucce Epson: quali acquistare?

Epson è uno dei marchi produttori di stampanti più affidabili. Le stampanti Epson vengono prodotte sin dalla fine degli anni ’60, quando l’azienda giapponese immise sul mercato il modello EP-101, nota per essere stata la prima stampante “domestica” al mondo (una mini-stampante, viste le dimensioni dei dispositivi di stampa esistenti sino ad allora).

Ad oggi esiste una vasta gamma di stampanti Epson in commercio. Ogni apparecchio vanta caratteristiche ben precise, e un utente poco pratico, da questo punto di vista, potrebbe avere qualche difficoltà nel riconoscere le cartucce Epson da acquistare per la propria stampante.

Come orientarsi in frangenti simili?

Il modello del dispositivo di stampa Epson

Prima di scegliere la tipologia di cartucce più adatte per la propria stampante, l’utente deve poter conoscere in maniera esatta il nominativo del modello in proprio possesso. Senza il nome tecnico del dispositivo, infatti, così come denominato dall’azienda produttrice, sarà impossibile acquistare le cartucce: il numero di stampanti Epson attualmente in commercio, con tanto di rispettive cartucce, è estremamente ampio, ed è logico che acquistare una partita di cartucce Epson a caso, senza prima aver verificato l’esatto nominato dell’apparecchio, è un terno al lotto.

Per poter individuare il nome esatto del modello di stampante in suo possesso, l’utente non dovrà fare altro che leggerlo sulla confezione di vendita. Su uno dei lati della scatola sarà possibile riconoscere il nominativo della stampante per esteso, con tanto di numero di serie.

Nell’eventualità in cui la confezione sia stata gettata via, nessun problema: è altamente probabile che la stampante Epson possieda il proprio nominativo collocato su uno dei quattro lati del blocco di stampa, generalmente su un’etichetta cartacea.

Se anche in questo caso, per motivi vari (es.: perdita dell’etichetta, etichetta illeggibile, ecc…), non si riesca a risalire alla denominazione del modello di stampante, la soluzione ideale è effettuare una ricerca sul sito ufficiale di Epson, al fine di individuare la scheda tecnica del dispositivo in proprio possesso.

L’ultima spiaggia, ovviamente, qualora la stampante sia stata acquistata in un negozio fisico oppure online, è recarsi direttamente presso il centro di elettronica nel quale l’apparecchio è stato comprato o contattare l’assistenza clienti del sito adoperato per l’acquisto, così da richiedere informazioni agli addetti vendita.

La scelta delle cartucce originali

Una volta sciolto il mistero legato al nome del modello della stampante, resta ancora un problema da risolvere. In commercio esistono sostanzialmente tre tipologie di cartucce, ognuna delle quali in grado di raggiungere una qualità di stampa più o meno elevata. Stiamo parlando, nello specifico, delle cartucce originali, delle cartucce compatibili e di quelle rigenerate.

Partendo dalle originali, quest’ultime non sono altro che le cartucce prodotte direttamente dal marchio produttore della stampante. Rimanendo nell’ambito dei prodotti Epson, l’utente potrà optare per le cartucce originali nel caso in cui desiderasse la miglior qualità di stampa possibile, ben sapendo che il loro costo sarà senz’altro più elevato rispetto alle compatibili e alle rigenerate.

Le caratteristiche delle compatibili

Il proprietario della stampante Epson, non contento dei prezzi delle cartucce originali, potrebbe aver deciso di acquistare le cartucce compatibili. Ma cosa si intende per “cartucce compatibili“?

Le cartucce compatibili non sono altro che cartucce non originali, consistenti in serbatoi di inchiostro da “ricaricare” a seconda delle esigenze. Le compatibili sono prodotte appositamente per le stampanti dotate di testina di stampa fissa, tra le quali figurano anche i dispositivi Epson.

Il vantaggio delle cartucce compatibili è dato dal loro prezzo inferiore, a fronte di una qualità di stampa che, seppur non eccellente come nel caso delle originali, può essere considerata più che soddisfacente.

Optare per le cartucce rigenerate

Infine, veniamo alle cartucce rigenerate. Come si può intendere dalla denominazione stessa, le rigenerate non sono altro che cartucce ricostruite da quelle originali. Il processo di ricostituzione avviene semplicemente riempiendo il recipiente della cartuccia originale (vuoto) con dell’inchiostro, in modo tale da far sì che la struttura costitutiva della cartuccia stessa possa essere nuovamente riutilizzato.

L’operazione può essere svolta più volte. La qualità delle stampe non sarà pari a quella garantita dalle originali, ma il prezzo delle rigenerate sarà assai inferiore rispetto a quello delle stesse originali. Inoltre, le rigenerate hanno un basso impatto ambientale, in quanto consentono di riutilizzare un recipiente che, in caso contrario, si trasformerebbe in un rifiuto.

Criterion 10

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