Double Fine risponde alle voci di chiusura con l’emoji del sorriso nervoso

Una faccina che ride sudata, pubblicata sui canali social senza nessun’altra parola. Double Fine ha scelto un’emoji per reagire alle notizie sempre più insistenti che la vedrebbero tra gli studi a rischio chiusura all’interno della galassia Xbox. Un gesto minimale, tra ironia e imbarazzo, che arriva in uno dei momenti più delicati nella storia del team californiano fondato da Tim Schafer.

Il segnale social e gli altri team in bilico

L’emoji scelta – un sorriso a bocca aperta con una goccia di sudore freddo – non conferma né smentisce, ma rende bene il clima delle ultime ore. Double Fine non è la sola realtà sotto osservazione. Anche Ninja Theory, che appena una settimana fa ha mostrato il nuovo Senua all’Xbox Games Showcase, e Compulsion Games, alle prese con lo sviluppo di South of Midnight, starebbero trattando con Microsoft un possibile buyout per evitare la chiusura.

Cosa pesa sul futuro di Double Fine

Microsoft ha acquisito Double Fine nel giugno del 2019, affidandole anche la pubblicazione di Psychonauts 2. Negli ultimi mesi lo studio ha lanciato due progetti: Keeper nel 2025 e Kiln all’inizio del 2026. Entrambi non hanno raggiunto risultati commerciali significativi, ed è proprio la tenuta economica a essere finita al centro della riflessione interna al colosso di Redmond.

Il “reset” chiesto da Asha Sharma

A innescare le fibrillazioni è stata una nota interna firmata dalla nuova responsabile di Xbox, Asha Sharma, in cui si parla senza mezzi termini di un necessario “reset” aziendale. Sharma ha citato numeri precisi: margine di profitto del gaming fermo al 3%, in calo anno su anno, e oltre 20 miliardi di dollari investiti in cinque anni tra contenuti, piattaforma e sussidi hardware, a fronte di ricavi annui in diminuzione di quasi mezzo miliardo. «Non può continuare così», ha scritto Sharma.

L’Intervento di Nadella e il paradosso della monetizzazione

Anche il CEO Satya Nadella è sceso in campo con parole nette: «Nessuno può accusare Microsoft di non aver investito negli ultimi 25 anni. Ora dobbiamo trasformare tutto questo in un business sostenibile, in grado di offrire una delle migliori forme di intrattenimento, ancora». Nadella ha poi aggiunto un passaggio che fotografa bene la tensione attuale: «C’è più monetizzazione dei giochi Xbox su YouTube che su Xbox stessa», spingendo verso una revisione profonda sia sul versante hardware sia su quello software, ma sempre con un’attenzione rigorosa alla sostenibilità economica.

I franchise su cui poggia l’ecosistema Xbox

Dietro i tagli ci sono scelte strategiche che toccano un catalogo di franchise dal peso enorme. Dopo l’acquisizione di Activision Blizzard, Xbox controlla marchi come Call of Duty, Diablo, Halo, World of Warcraft, The Elder Scrolls, Fallout e molti altri. Alcuni di questi stanno accelerando verso nuovi capitoli: The Elder Scrolls 6 sarebbe entrato in pre-produzione ad agosto 2023, con una finestra di lancio non prima del 2028, in esclusiva su ecosistema Xbox.

Una community in attesa, tra speranze e timori

Fino a poche settimane fa la percezione attorno al brand Xbox sembrava in deciso miglioramento. La stessa Sharma aveva riconquistato consensi grazie alla conferma dell’esclusività console per Gears of War: E-Day di The Coalition e per Clockworld Revolution di inXile. Ora l’ombra di licenziamenti attesi già per il 30 giugno, alla chiusura dell’anno fiscale Microsoft, rischia di vanificare il lavoro di riavvicinamento alla community. Le prossime ore potrebbero essere decisive per Double Fine e per tutti gli studi coinvolti in questa complessa partita per la sopravvivenza.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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