Il Jimmy Olsen della HBO è anche una serie su Gorilla Grodd: James Gunn rompe gli indugi sul nuovo progetto del DC Universe

La serie HBO con protagonista Jimmy Olsen, il fotoreporter del Daily Planet che abbiamo già incontrato nel Superman di James Gunn, si prepara a diventare uno dei progetti più atipici dell’intero DC Universe. In un post su Threads, Gunn ha spento ogni speculazione con una frase che non lascia spazio a dubbi: lo show è «sia una serie su Jimmy Olsen che su Gorilla Grodd».

Una doppia anima, e nessun cambio di rotta

La precisazione arriva dopo giorni di confusione innescati da Peter Safran. L’altro co-CEO di DC Studios aveva annunciato l’avvio delle riprese nel 2025 di una serie dedicata a Gorilla Grodd, il classico villain di Flash (The Flash #106 nel 1959, un gorilla iper-intelligente con forza e velocità sovrumane, telepatia e telecinesi). In molti si sono chiesti se il progetto su Grodd fosse qualcosa di separato rispetto allo spin-off su Jimmy Olsen che circolava da mesi. Gunn ha tagliato corto: stesso show, doppio registro.

«È sia uno show su Jimmy Olsen che su Gorilla Grodd. Ed è uno dei miei progetti preferiti. Inizieremo le riprese a breve», ha scritto su Threads. Poche parole che ribaltano anche le voci su un presunto cambio di direzione creativa. Su Instagram, Gunn è stato ancora più netto: «Non è diventato niente. È sempre stato quello che è, compreso quando l’ho proposto come parte del pacchetto ancor prima di iniziare a lavorare per DC».

Sul finire dello scorso anno Variety aveva ipotizzato che DC Studios e HBO Max stessero lavorando a una finta serie true crime intitolata DC Crime, con Olsen nei panni del presentatore e la prima stagione concentrata proprio su Gorilla Grodd. Gunn ha smentito anche questo dettaglio: «Non si è mai chiamata né si chiama DC Crime».

Jimmy Olsen – interpretato da Skyler Gisondo in Superman – era stato segnalato fin da subito come uno dei personaggi rivelazione del film, al punto da spingere i DC Studios a costruirci attorno un progetto autonomo. Adesso sappiamo che quel progetto è molto più ambizioso di uno spin-off classico.

Dove si inserisce nel mosaico del DCU

Al momento il titolo ufficiale della serie non è stato comunicato, e non è ancora chiaro come la storia si incastrerà nell’universo condiviso che prosegue quest’estate con Supergirl per poi arrivare a Man of Tomorrow, il seguito di Superman atteso per il 9 luglio 2027.

Durante una proiezione di Supergirl a Rio de Janeiro, Peter Safran ha dichiarato al giornalista Matías Lértora che, una volta completato Man of Tomorrow, lui e Gunn si siederanno per discutere il futuro del DCU oltre il 2027. Restano quindi molte incognite su come progetti apparentemente eccentrici come questo si integreranno con il resto della line-up.

Le uscite già confermate includono Supergirl (26 giugno 2026), il film con Milly Alcock diretto da Craig Gillespie; Lanterns (agosto 2026), la serie HBO con Kyle Chandler e Aaron Pierre pensata come un crime drama alla True Detective; Clayface (23 ottobre 2026), horror-thriller vietato ai minori scritto da Mike Flanagan con Tom Rhys Harries; The Batman Part II (1° ottobre 2027), ancora con Matt Reeves e Robert Pattinson, che Gunn ha già escluso dal DCU; e Man of Tomorrow (9 luglio 2027), con David Corenswet e Nicholas Hoult costretti a un’alleanza improbabile contro una minaccia comune.

Tra i progetti accantonati figura The Authority, uno dei titoli a sorpresa del Chapter 1: Gods and Monsters annunciato tre anni fa. Restano invece in fase di sviluppo Booster Gold, Paradise Lost, un nuovo Batman per il DCU (The Brave and the Bold) e un film sulla Justice League, ma per questi bisognerà attendere almeno la fine del 2027.

Per ora, l’unica certezza è che Jimmy Olsen e Gorilla Grodd divideranno la scena in una serie con un’identità già fortemente voluta da Gunn. Un incrocio tra fotogiornalismo e supercriminalità che, se confermerà il tono delle dichiarazioni del co-CEO, potrebbe essere uno dei capitoli più sorprendenti del nuovo corso DC.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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