Godzilla: Destroy All Monsters Melee Remastered è ufficiale ed arriva il 3 Novembre

C’è qualcosa di profondamente appagante nel vedere un gigantesco kaiju che scaglia un grattacielo contro il proprio avversario: Atari e Pipeworks hanno ufficialmente annunciato Godzilla: Destroy All Monsters Melee Remastered, una ricostruzione da zero del classico picchiaduro ad arena, pensata per PlayStation 5, Xbox Series, Nintendo Switch 2 e PC via Steam.

L’appuntamento è fissato per il 3 Novembre su tutte le piattaforme. Per chi preferisce il formato fisico, PlayStation 5 e Switch 2 saranno altresì disponibili. I preordini sono già attivi.

Perché Destroy All Monsters Melee è un pezzo di storia

Non si tratta di una semplice riedizione. Mike Mika, chief creative officer di Atari, ha voluto sottolineare il peso specifico dell’operazione: riportare in vita un titolo che, all’epoca, aveva saputo ritagliarsi uno spazio tutto suo nel cuore degli appassionati.

«C’è un vero senso di responsabilità nel lavorare su Godzilla, specialmente su un gioco amato come Destroy All Monsters Melee», ha dichiarato Mika. «È naturale che Atari, in qualità di publisher originale del 2002, collabori con Pipeworks, sviluppatore originale ed esperto di kaiju, per riportare la loro creatura al centro della scena: più grande, più bella e più distruttiva che mai».

La scelta di affidare il remaster allo stesso team che creò l’originale non è un dettaglio trascurabile. Pipeworks conosce il DNA del gioco e ha potuto lavorare sulle fondamenta senza snaturarle, aggiornando ciò che andava aggiornato e preservando l’anima caotica e spettacolare che rese celebre il titolo GameCube.

Cosa cambia nella Remastered

Il salto tecnologico è evidente. Il gioco è stato interamente ricostruito in Unreal Engine 5, con un comparto visivo pensato per rendere giustizia alla scala distruttiva degli scontri tra mostri. Le otto arene – città reali, Monster Island e l’astronave aliena – ora vantano varianti giorno e notte, e l’illuminazione dinamica cambia radicalmente l’atmosfera dei combattimenti.

La novità più significativa è l’introduzione del multiplayer online, che si aggiunge alla modalità cooperativa locale già presente nell’originale. Ogni kaiju mantiene un moveset unico fatto di attacchi corpo a corpo, colpi energetici a distanza e devastanti mosse speciali in Rage Mode. L’ambiente, come da tradizione, non resta a guardare: palazzi, ponti e punti di riferimento possono essere branditi come armi, trasformando ogni location in un arsenale improvvisato.

Sul fronte dei contenuti sbloccabili, Atari ha rivisto l’intero sistema di progressione. Mostri, location e materiali della galleria potranno ora essere ottenuti nell’ordine che il giocatore preferisce, eliminando i vincoli rigidi della struttura originale e offrendo una libertà di esplorazione più moderna.

Trailer, atmosfera e aspettative

Il filmato di annuncio mostra diversi mostri iconici in azione, con un salto qualitativo chiaro rispetto alle texture e ai modelli del 2002. Le sequenze di combattimento – accompagnate da una colonna sonora rivista – restituiscono l’impatto visivo e sonoro che ci si aspetta da uno scontro tra titani. Il lavoro di rifinitura appare mirato, con un equilibrio studiato tra la nostalgia dei veterani e l’accessibilità per chi non ha mai messo le mani sull’originale.

Con l’uscita fissata a novembre, Godzilla: Destroy All Monsters Melee Remastered si posiziona come uno dei titoli più interessanti per gli amanti del genere kaiju e del multiplayer immediato. Prezzo contenuto, edizioni fisiche e disponibilità su tutte le principali piattaforme attuali: Atari e Pipeworks sembrano voler offrire al gioco la platea più ampia possibile, senza scendere a compromessi sulla qualità della rimasterizzazione.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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