Per un gigante della satira come Grand Theft Auto, la sfida più grande potrebbe non essere tecnica o narrativa, ma la realtà stessa. Un mondo diventato così grottesco da rischiare di rendere innocua anche la parodia più feroce. A lanciare la riflessione è una voce autorevole della saga, Jay Klaitz, l’attore che ha dato vita al geniale e paranoico Lester Crest in GTA V.
La realtà supera la finzione?
Klaitz ha spiegato che non si stupirebbe se la satira di Grand Theft Auto 6 risultasse meno incisiva, proprio a causa di “ciò che vediamo accadere nel mondo reale“. Pur mettendo in chiaro che il gioco sarà un evento colossale (“Sarà enorme. La gente impazzirà”), l’attore sottolinea il divario abissale che ci separa dall’ultimo capitolo. “È un mondo molto diverso da quello di 13 anni fa. Anzi, è un mondo molto diverso persino rispetto a un anno fa“. La formula di Rockstar, celebrata in GTA V per la sua capacità di mettere alla berlina ogni aspetto della società moderna, si trova oggi a fare i conti con un panorama culturale completamente trasformato.
Un’Eredità satirica da difendere
Il cuore del problema, la difficoltà di esagerare una realtà che sembra già una caricatura. “Ciò che sembrava così inverosimile e folle fino a poco tempo fa, ora sembra un giorno qualunque“, ha osservato, ipotizzando che per questo GTA 6 potrebbe non riuscire a creare lo stesso scalpore dei suoi predecessori. Un’eredità pesante, se si pensa a come il quinto capitolo fosse stato elogiato per la sua satira corrosiva contro la generazione Millennial, le celebrità, gli estremismi politici e i media.
Leonida, specchio di un’America grottesca
Tuttavia, Klaitz ammette che il materiale per gli sceneggiatori non manca di certo. L’ambientazione del gioco, Leonida, chiaramente ispirata alla Florida, offre un terreno fertilissimo. “So che ci saranno un sacco di commenti social e satira intrecciati nel gioco. C’è tutta la roba da ‘Florida Man’ e molto altro territorio simile ancora da esplorare“. La sfida per Rockstar, quindi, non sarà tanto trovare spunti comici o critici, quanto riuscire a confezionarli con una mordente che riesca ancora a sorprendere e far riflettere un pubblico ormai assuefatto all’assurdo. La vera incognita sarà spingere l’acceleratore della parodia oltre una realtà che viaggia già a folle velocità.
