Guida all’acquisto della tua prossima TV

Se stai cercando di acquistare una nuova TV e non ti accontenti di scegliere semplicemente sulla base del prezzo in rapporto alle dimensioni, ti sarai sicuramente reso conto che il processo di scelta, a volte, può essere davvero disarmante. Ci sono così tante cose da considerare: dalle dimensioni dello schermo in rapporto alla distanza di visione, dalla tecnologia del display, alle connessioni disponibili e persino il sistema operativo possono essere fattori determinanti nella scelta di un prodotto rispetto ad un altro. In questo articolo, ti guideremo attraverso tutti questi aspetti, aiutandoti a fare la scelta migliore per le tue esigenze in modo tale che potrai scegliere con maggiore consapevolezza tra le decine di televisori in offerta che negozi fisici, store online e supermercati online, come ad esempio Carrefour.it, offrono spesso durante i periodi di promozione.

Dimensioni dello schermo in rapporto alla distanza

Tralasciando aspetti assolutamente personali come, ad esempio, la necessità di inserire la televisione all’interno di un determinato spazio, su di un mobile o in una libreria, la dimensione ideale del televisore è in gran parte determinata dalla distanza di visualizzazione, ovvero quanto sei seduto lontano dallo schermo. Questo è importante per due ordini di ragioni, in primo luogo per evitare di dover muovere la testa per vedere l’intera immagine, ed in secondo luogo per il fatto che per poter apprezzare i dettagli garantiti dall’immagine 4K, 8K o Full HD della tua tv è necessario posizionarsi ad una distanza minima. Più si è distanti, infatti, meno dettagli sarà possibile percepire. 

In rete esistono numerose tabelle che possono aiutarvi nella scelta della dimensione perfetta del vostro televisore in rapporto alla risoluzione dello stesso, una di queste la trovate qui sotto.  

Qui però vogliamo offrirvi una regola empirica valevole in quasi ogni situazione e senza far ricorso a tabelle specifiche. La “Regola del 2.0” per i televisori Full HD, suggerisce che la distanza di visualizzazione ideale per un televisore 1920×1080 (risoluzione non più così comune per la verità, ma ancora valida per le tv più economiche) è circa il doppio della dimensione diagonale dello schermo. Quindi, se hai un televisore da 50 pollici, dovresti sederti a circa 2,5 metri di distanza.

Per i televisori 4K Ultra HD, che hanno una risoluzione molto più alta (quattro volte quasi quella di un tv FULL HD), un comune suggerimento è di moltiplicare la dimensione dello schermo per 1,5 per ottenere la distanza di visione ideale in pollici che potrete poi convertire in metri. Quindi, con un televisore 4K da 50 pollici, per goderti a pieno il 4K dovresti sederti a circa 2 metri di distanza. Insomma, se si vogliono apprezzare al meglio i dettagli è necessario o aumentare il polliciaggio della tv o avvicinarsi alla tv. 

Differenza tra le tecnologie LCD (LED, QLED, MiniLED) ed OLED (e QD OLED)

Questo è sicuramente uno degli aspetti più importanti e anche più complessi per la scelta della propria TV, ma cercheremo di essere il più sintetici possibile. Le principali tecnologie di visualizzazione dei moderni TV (ma anche monitor) sono LCD e OLED. Ciascuna di queste tecnologie ha i suoi punti di forza e debolezze e ciascuna di esse ha diverse varianti che ne migliorano alcuni aspetti. 

LCD (di cui fanno parte gli schermi LCD LED, QLED, MiniLED)

I televisori a cristalli liquidi funzionano essenzialmente grazie ad una retroilluminazione a LED che viene indirizzata da un polarizzatore verso cristalli liquidi; questi, attraverso un flusso di corrente elettrica possono essere manipolati per generare fasci di luce che a loro volta, attraverso un ulteriore polarizzatore e un filtro colorato vengono suddivisi in pixel rossi, verdi e blu. La combinazione di questi pixel crea l’immagine a colori che vedi sullo schermo.

Vantaggi

Costo: In genere, i televisori LCD sono meno costosi da produrre rispetto agli OLED, il che si riflette nel prezzo al dettaglio.

Luminosità: I televisori LCD possono raggiungere livelli di luminosità più elevati rispetto agli OLED, il che li rende una scelta migliore per ambienti molto luminosi.

Durata: I televisori LCD tendono a durare più a lungo perché non soffrono di “burn-in”, un problema che può affliggere i display OLED.

Svantaggi

Qualità dell’immagine: Sebbene la qualità dell’immagine sia generalmente buona, i televisori LCD non riescono a produrre neri profondi come i televisori OLED perché devono usare una retroilluminazione.

Visualizzazione dei colori: Anche se i modelli QLED e MiniLEDhanno migliorato la gamma di colori rispetto ai tradizionali LCD, gli OLED tendono ancora a superarli in termini di precisione e gamma dei colori.

Angolo di visione: Gli schermi LCD tendono a perdere contrasto e colore quando visti da angolazioni estreme.

OLED (incluso QD OLED)

Un televisore OLED, o Organic Light Emitting Diode, funziona in modo leggermente diverso rispetto a un LCD. L’aspetto unico degli OLED è che ogni singolo pixel emette la propria luce, eliminando la necessità di una retroilluminazione separata come nei display LCD. In uno schermo OLED, infatti, milioni di pixel organici emettono luce quando viene applicata una corrente elettrica. Questi pixel organici sono costituiti da composti organici che emettono luce di colore rosso, verde o blu. Ogni pixel, quindi può essere controllato individualmente, regolando l’intensità della corrente elettrica applicata a ciascun pixel, il televisore può controllare la luminosità e il colore dell’immagine. Se un pixel non riceve corrente, non emette luce, producendo un nero perfetto.

Vantaggi

Qualità dell’immagine: I televisori OLED sono noti per la loro eccellente qualità dell’immagine. Poiché ogni pixel è auto-illuminante, sono in grado di produrre neri profondi e un elevato contrasto.

Colori: Gli OLED possono mostrare una gamma di colori più ampia e accurata rispetto ai LCD.

Angolo di visione: Gli OLED offrono angoli di visione quasi perfetti, con poche variazioni di colore e contrasto anche da angoli estremi.

Svantaggi

Costo: I televisori OLED sono generalmente più costosi da produrre rispetto ai LCD, il che si riflette nel prezzo al dettaglio.

Luminosità: Nonostante la loro eccellente qualità dell’immagine, gli OLED non sono generalmente in grado di raggiungere la stessa luminosità dei televisori LCD.

Durata: Gli OLED sono suscettibili al “burn-in”, dove le immagini statiche lasciano un residuo permanente. Tuttavia, questo è raramente un problema per l’uso normale e molti produttori hanno implementato misure per mitigare questo problema.

QLED, MINILED e QD OLED

Abbiamo visto che le due principali tecnologie di visualizzazione sono LCD e OLED; tuttavia, nel corso del tempo, entrambe hanno subito evoluzioni volte a migliorarne i punti di forza e diminuire o azzerare gli svantaggi. Sono così nati ad esempio i cosiddetti televisori QLED, i MiniLED e MicroLED (utilizzati ad esempio dal super visore VR di Apple, l’Apple Vision Pro). Queste nuove tecnologie sono generalmente riservate a televisori di fascia alta, ma tutte hanno i loro punti di forza e debolezze.

QLED

QLED è un acronimo per “Quantum Dot LED”. Questa è una tecnologia sviluppata da Samsung e ora utilizzata anche da altre aziende. I televisori QLED utilizzano un tradizionale pannello LCD retroilluminato, ma con un’aggiunta speciale: uno strato di puntini quantici che può produrre luce quando colpito da un fascio di luce blu.

I principali vantaggi della tecnologia Quantum dot sono essenzialmente legati alla qualità dell’immagine. In particolare,sotto l’aspetto di:

• Luminosità: I televisori QLED sono noti per la loro alta luminosità. Questo li rende ideali per ambienti molto luminosi, poiché possono superare facilmente il riverbero e mantenere un’immagine chiara e vivida.

 Gamma di colori: I puntini quantici possono produrre una gamma di colori molto ampia, il che significa che i televisori QLED possono visualizzare una vasta gamma di colori vividi e intensi.

• Durata: I televisori QLED tendono ad avere una durata maggiore perché non soffrono di burn-in, un problema che può affliggere i televisori OLED.

MiniLED

Il principale vantaggio dei tv OLED rispetto a quelli a LED è costituito dal fatto che essendo ogni Pixel auto illuminante, è possibile raggiungere neri e contrasti molto più efficaci semplicemente spegnendo il singolo pixel, creando quello che viene definito nero assoluto (pixel spento.). Nelle TV LCD i cristalli devono essere retroilluminati da LED disposti sul retro del pannello in particolari aree. Questo fa sì che le zone “dimmerabili” siano predefinite, e quindi che il controllo dell’illuminazione non è possibile a livello di Pixel come negli OLED. Le TV MiniLED sono un tipo di televisore che utilizza la tecnologia di retroilluminazione MiniLED. 

Il termine “MiniLED” si riferisce alla dimensione fisica dei diodi LED utilizzati nella retroilluminazione. In un televisore MiniLED, i diodi LED sono molto più piccoli rispetto a quelli utilizzati in un televisore LED standard e questo permette di inserire molti più diodi sullo stesso pannello, e di creare molte più aree di controllo (local dimming). Poiché ci sono più diodi, un televisore MiniLED può avere molte più zone di retroilluminazione rispetto a un televisore LED standard. Questo significa che il televisore può controllare la luminosità in diverse parti dello schermo in modo più preciso, migliorando il contrasto e la qualità dell’immagine. Questo si traduce, quindi, in neri più profondi poiché un televisore MiniLED può spegnere completamente la retroilluminazione in specifiche zone dello schermo per produrre neri più profondi, simili a quelli che si vedono in un televisore OLED.

Il vantaggio inoltre è che i televisori MiniLED possono raggiungere livelli di luminosità più elevati rispetto ai televisori OLED, il che li rende una buona scelta per ambienti molto luminosi.

Le TV MiniLED rappresentano una sorta di punto intermedio tra i televisori LED standard e i più costosi OLED. Offrono una qualità dell’immagine superiore rispetto ai televisori LED standard, ma di solito a un prezzo inferiore rispetto ai televisori OLED. 

QD OLED

Il QD OLED è una tecnologia di display comparsa sul mercato da pochissimo che combina aspetti delle tecnologie QLED e OLED per creare un’immagine di alta qualità.

“QD” come abbiamo visto parlando delle tecnologie LCD, sta per Quantum Dot, una tecnologia utilizzata nei televisori QLED. I Quantum Dots sono particelle microscopiche che, quando colpite dalla luce, emettono luce di un colore specifico. Questa tecnologia consente di ottenere colori molto vividi e una vasta gamma di colori.

OLED, come accennato in precedenza, sta per Organic Light Emitting Diodes. A differenza dei televisori LCD, in cui ogni pixel è illuminato da una luce di retroilluminazione, in un display OLED ogni pixel emette la propria luce. Questo consente ai televisori OLED di ottenere neri profondi spegnendo completamente i pixel.

Il QD OLED combina queste due tecnologie. Utilizza un substrato OLED blu per creare una retroilluminazione che poi passa attraverso un layer di Quantum Dots per creare l’immagine. Questo permette di avere i vantaggi dei colori vividi e della vasta gamma di colori dei Quantum Dots e i neri profondi e il contrasto elevato degli OLED.

Un altro vantaggio dei QD OLED è la maggiore luminosità. I display OLED, per evitare il fenomeno del burn in e ridurre il consumo degli organic led, tendono ad essere settati per sprigionare una minore luminosità. Con il QD OLED il problema viene aggirato proprio grazie alla matrice di Quantum Dots. 

Numero di connessioni e utilizzo

Un altro aspetto da considerare è l’utilizzo che si intende fare del tv da cui dipende anche il numero di connessioni necessarie e soprattutto il numero di quelle HDMI 2.1 di cui avrete bisogno. 

L’HDMI 2.1 è infatti l’ultimo standard in fatto di porte per la trasmissione di informazioni digitali e grazie ad un’ampia banda passante è specificamente pensato per il 4K ad alto refresh rate. 

E’ quindi fondamentale sapere il numero di connessioni HDMI 2.1 presenti sulla tv (e il numero di quelle con banda passante completa di 48Gbit/S poiché alcune HDMI 2.1 possono essere limitate) perché solo utilizzando queste porte, e cavi adatti, è possibile raggiungere le risoluzioni e le frequenze di aggiornamento richieste dalle moderne schede grafiche di PC e console. Inoltre, HDMI 2.1 è in grado di fornire il supporto ad alcune funzionalità molto importanti per il gaming, come il VRR o variable refresh rate, che garantisce un’immagine molto più fluida durante le fasi più concitate del gameplay.

Se avete più di una console di nuova generazione come PS5 e Xbox Series X, è quindi fondamentale accertarsi di avere abbastanza porte HDMI 2.1 a cui collegarle.

Sistema operativo

Un altro aspetto spesso sottovalutato quando si sceglie una TV è il suo sistema operativo.

I sistemi operativi per Smart TV gestiscono tutte le funzioni intelligenti del televisore, inclusa la navigazione, l’app store e la compatibilità con altre applicazioni e dispositivi. L’OS è quindi fondamentale perché da questo dipende la presenza o meno di alcune app, o una maggiore o minore integrazione con altri dispositivi come soundbar, smartphone, assistenti vocali ecc.  

Ecco una panoramica dei sistemi operativi per Smart TV più popolari e i loro punti di forza:

Tizen (Samsung)

Tizen è il sistema operativo utilizzato nelle Smart TV di Samsung. È noto per la sua interfaccia utente intuitiva e facile da usare ma a volte può essere un po’ meno scattante dei suoi concorrenti. Ha un’ampia selezione di applicazioni, tra cui tutte le principali app di streaming come Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, e così via. Tizen supporta anche l’integrazione con Bixby, l’assistente virtuale di Samsung, ed è compatibile con una vasta gamma di dispositivi smart home.

webOS (LG)

webOS è il sistema operativo utilizzato nelle Smart TV di LG ed è anche uno dei nostri preferiti. I suoi punti di forza sono un’interfaccia utente semplice e accattivante e la sua ottimizzazione che lo rende scattante e veloce. Come Tizen, offre un’ampia selezione di applicazioni anche se decisamente inferiore rispetto a quella dei concorrenti. LG ha recentemente aggiunto il supporto per l’assistente virtuale di Google e Amazon Alexa, rendendo webOS ancora più versatile. Inoltre, il telecomando “Magic” di LG, che offre funzionalità di puntamento e scorrimento, è molto apprezzato dagli utenti.

Android TV (Sony e altri)

Android TV è un sistema operativo per Smart TV sviluppato da Google. È utilizzato da molti produttori, tra cui Sony, TCL, e Hisense. Il suo punto di forza è la biblioteca di app più ampia tra tutti i sistemi operativi per Smart TV, grazie all’accesso al Google Play Store. Supporta il Chromecast integrato, Google Assistant, e offre anche una buona personalizzazione. Android TV è noto per la sua flessibilità e per la sua compatibilità con una vasta gamma di dispositivi e servizi, ma tra gli svantaggi ha il fatto che essendo un sistema operativo non specifico, a volte è soggetto a impuntamenti e a rallentamenti. 

Roku TV (TCL, Sharp, e altri)

Roku TV è un sistema operativo per Smart TV utilizzato da vari produttori, tra cui TCL e Sharp. Roku TV è apprezzato per la sua interfaccia utente semplice e facile da navigare. Ha un’ottima selezione di applicazioni e offre funzionalità di ricerca universale, che facilita la ricerca di contenuti attraverso diverse app. Roku TV supporta anche l’aggiunta di canali privati, una caratteristica unica tra i sistemi operativi per Smart TV. Tra gli svantaggi ha il fatto che non è sicuramente diffusissimo (soprattutto in Italia) ed è un sistema operativo come Android non specifico, quindi meno scattante di Tizen e webOS. 

My Home Screen (Panasonic)

My Home Screen è il sistema operativo utilizzato nelle Smart TV di Panasonic. My Home Screen offre un’interfaccia utente minimale che è facile da navigare sebbene non particolarmente accattivante. Non ha tante app come gli altri sistemi operativi, ma include tutte le principali app di streaming. Una delle sue caratteristiche distintive è la possibilità di creare schermate iniziali personalizzate.

Conclusione

Come abbiamo detto, acquistare una nuova TV può sembrare un compito arduo, ma con la giusta guida e un po’ di ricerca, può diventare un’esperienza decisamente meno traumatica. Speriamo che questa guida ti abbia aiutato a capire meglio cosa cercare in una TV e come scegliere quella giusta per te.

Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

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