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Watch_Dogs, secondo un opinionista incita l'hacking

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Ma dove siamo arrivati?

Ebbeni si, siamo arrivati fino a questo! Ora Watch_Dogs inciterebbe l’Hacking online secondo l’opinionista Americano Glenn Beck
“L’idea, qui, è che ti insegnano a come hackerare e a entrare nella vita delle altre persone, comprese le loro camere da letto, penetrando nella rete dei cellulari e altri dispositivi. Questo gioco insegna ad hackerare qualsiasi cosa sia nella vostra camera da letto“.
 
Qui sotto vi proponiamo un estratto della trasmissione dove Glenn, ci permettiamo di darci del tu, ha espresso il suo giudizio:
 
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Battlefield: Hardline, DICE è coinvolta nello sviluppo

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Collaborazione con Visceral Games. 

Da quanto rivelato su Twitter da Steve Papoutsis, vice presidente e manager di Visceral Games lo sviluppo del nuovo Battlefield: Hardline vede coinvolta anche la software house creatrice del brand, ovvero DICE. Steve ha dichiarato infatti che la sua software house sta lavorando duramente allo sviluppo del single player e multi player in prima persona, ma si avvale anche di una collaborazione piuttosto stretta con il team DICE. 
 
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Call of Duty Ghosts, trailer sulla mappa "Departed"

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Vediamo una preview della mappa.

Activision ha rilasciato un nuovo trailer preview della mappa “Departed” che sarà inclusa nel DLC Invasion di Call of Duty Ghost, in uscita questo mese su Xbox Live e il mese prossimo su Playstation Network e PC.
 
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Without Memory, una nuova esclusiva per PS4 dalla Russia

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Alla scoperta dei Dinosaurum Games e della loro opera. 

Ci sono talenti che non rimangono a lungo senza guadagnarsi la scena popolare. I Dinosaurum Games sono tra questi: russi, giovani e bravi, il loro Without Memory realizzato in esclusiva per PlayStation 4 con l’utilizzo del nuovo motore grafico Unreal Engine 4. Si tratta di un TPS, fortemente influenzato dalle storie raccontante nei lavori di Quantic Dream (Heavy Rain e Beyond: Two Souls). Un thriller psicologico, dove impersoneremo Anna, una ragazza come tante alla ricerca della verità dopo il risveglio senza memoria in un bosco. 
 
“Il giocatore dovrà sopravvivere in situazioni di difficoltà estrema e tutte le decisioni finalizzate alla ricerca dell’identità di Anna dipenderanno dalle azioni che compiremo durante la nostra avventura” 
 
La mano di Cage nella trama si vede fin da subito e anche nel gameplay: saranno infatti presenti i QTE (Quick Time Events), puzzle logici e anche qualche side quests
Il gioco attualmente è previsto per il 2016, in esclusiva su PS4
 
 

Crystal Dynamics, nuovo titolo in arrivo?

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Kari Hattner aggiorna il profilo LinkedIn

Se una volta i nuovi annunci passavano solamente grazie a qualche insiders ora non è più così: l’Associate Producer Kari Hattner di Crystal Dynamics ha infatti inserito nel proprio profilo LinkedIn (il social network dei professionisti) un nuovo progetto al quale lavora, ancora non annunciato.
E su NeoGAF si è scatenata immediatamente il totopronostico: nuovo Tomb Raider o un comeback di Legacy Of Kain? O una nuova IP? Tranquilli, l’E3 2014 è vicino!

Marvel Heroes 2015, il lancio ufficiale previsto per il 4 Giugno

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In arrivo anche l’open beta per Mac. 

Dopo circa un anno dal rilascio di Marvel Heroes il 4 Giugno farà il suo debutto ufficiale il nuovo RPG free-to-play dei supereroi più amati dell’universo, ovvero Marvel Heroes 2015.
Il rilascio è previsto anche su piattaforme Apple, in versione open beta ed è la prima volta per un titolo della saga Marvel. Gazillion (la software house responsabile del titolo) l’uscita del titolo rappresenta una nuova sfida e un’occasione per aggiungere contenuti. 

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Call Of Duty: Advanced Warfare, in arrivo anche su Wii U?

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Il brand non abbandona Nintendo?

Nonostate Activision ancora non si sia sbilanciata e sul sito ufficiale del nuovo capitolo, Call Of Duty: Advanced Warfare potrebbe arrivare anche su Nintendo Wii U. La “conferma” arriva dalla sinossi del titolo presente sul sito ufficiale degli espositori per questo E3 2014 ed include come console di riferimento PC, PS4, Xbox One, Xbox 360 e appunto Wii U.
 
call of duty advanced warfare wii u
 
Al momento non abbiamo ancora smentite o conferme ufficiali. Non ci resta che attendere l’E3 2014 oppure smentite o conferme direttamente da Activision

Santa Monica Studio, un progetto sarà svelato all'E3 2014?

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Tra Dei e terremoti.

Sul popolare social network Twitter questa mattina è comparso un tweet della software Santa Monica Studio (i creatori della serie di God Of War) che annuncia in maniera diretta la loro presenza all’E3 2014 con un nuovo titolo, molto probabilmente dedicato alla serie di Kratos. La traduzione del messaggio è in realtà piuttosto chiara, visto che si parla di Dei e di un terremoto. 
 
“Gli Dei hanno parlato ancora una volta, magari sono eccitati per #e3 #terremoto #LA”.
 
santa monica new ip
 
Non ci resta che attendere l’E3 2014 per scoprire se God Of War arriverà su PlayStation 4, in un’ennesima incarnazione. 

Watch_Dogs, i bugs sono una priorità di Ubisoft

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Le lamentele non sono passate inosservate.

Nonostante il record di vendite al day one Watch_Dogs continua a soffrire di problemi tecnici e bugs sia su PC che su console. I forum sono stati presi d’assalto e la stessa Ubisoft è dovuta intervenire per calmare gli animi. 
I ragazzi della software house hanno dichiarato che per loro il fix degli errori rappresenta al momento l’obiettivo con la massima priorità. Non ci resta dunque che attendere qualche giorno prima di avere a disposizione una patch. Curiosi di sapere quali bug abbiamo trovato noi nella nostra recensione ? Non vi resta che cliccare qui di seguito: Recensione Watch_Dogs
 

Recensione Goclever Quantum 400 Colour Concept

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Una scelta in più per gli acquirenti Android?

Goclever ormai non ha bisogno di presentazioni; se ve la siete persa, nella recensione di Goclever Aries 785 viene fatta una premessa su quest’azienda che da poco è entrata nel mercato Italiano.
Aries 785 ci aveva stupito positivamente per la sua qualità costruttiva; Goclever Quantum 400 Colour Concept avrà superato il test?  

Costruzione ed Ergonomia

I materiali che compongono Goclever Quantum 400 CC non sono sicuramente i più raffinati disponibili sul mercato ma sono in linea con il  prezzo di vendita del dispositivo: l’intero terminale è composto da policarbonato, con una texture brillantinata sulla scocca posteriore.

Facendo un paragone forzato e riprendendo quanto detto nella recensione di GoClever Aries 785, frontalmente il terminale richiama le linee di un Iphone: cornice abbondante sia nella parte superiore che nella parte inferiore con profilo stondato e cornice percorsa da un bumber argentato; sempre in policarbonato. Frontalmente abbiamo poi i tasti soft touch non retroilluminati; la fotocamera frontale, il sensore di luminosità/prossimità e la capsula audio. Sul retro invece troviamo il flash, la fotocamera posteriore e l’altoparlante.

Lungo il profilo del terminale abbiamo nella parte inferiore il microfono e la porta usb 2.0 otg; lato sinistro il pulsante del volume e in quello superiore il tasto di accensione/spegnimento più il jack audio.

Quantum 400 CC è leggero e maneggievole con i suoi 4’’ di diagonale e 117 x 63 x11.2 mm per 112g di peso.

Hardware

Goclever  Quantum 400 CC è caratterizzato da un display 4’’ IPS LCD da 800×480 pixel per 230 ppi accompagnato dalla Cpu Quad Core: BROADCOM BCM 23550 1.2 GHz (Cortex A7) – piattaforma ottimizzata per Android 4.2 Jelly Bean – e GPUBroadcom VideoCore IV. Seguono 512 MB di ram DDR2, 4 GB di memoria interna (espandibili fino a 32GB tramite microSD) e batteria  da 1600mhA.

Completano le caratteristiche hardware la fotocamera frontale da 0,2 Mpx, quella posteriore da 2 megapixel; la porta microUSB OTG; il jack audio da 3.5mm, la radio fm e il supporto al Dual sim.

Per quanto riguarda la  connettività troviamo il wifi b/g/n, il gps e il gps assistito (A-GPS+ Glonass), il supporto alle reti GSM, UMTS, HSPA+ ed il bluetooth.

Di seguito delle foto atte a valutare la qualità del display: ottima la luminosità e la fedeltà dei colori; perde qualcosa nel momento in cui si inclina l’angolo di visuale.

 
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Per finire una galleria con i rusultati dei benchmark effettuati: 

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Autonomia

La batteria nonostante i soli 1600 mhA garantisce una buona autonomia; con un utilizzo standard del cellulare supererete tranquillamente la giornata. Iniziando invece ad installare giochi pesanti le ore di utilizzo ovviamente diminuiscono.

Fotocamera e Audio

Le due fotocamere insieme alla parte audio rispecchiano le impressioni avute con Goclever Aries 785.

La fotocamere frontale da 0.3 Megapixel va bene solo nel caso in cui venga usata per motivi che differiscono dal volersi fare un #selfie. La fotocamera posteriore invece è appena sufficiente per permettere di catturare un istantanea di quello che state visionando; non è presente l’autofocus. 

Il comparto audio del terminale è tutto sommato soddisfacente: l’altoparlante è posto sul retro del dispositivo, con tutto cio che ne consegue. Impostato il volume al massimo il volume è si alto ma non “pulito”. L’audio in capsula è buono; nota positiva per gli auricolari in-ear inclusi nella confezione.

 
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Software

Quantum 400cc monta android 4.2.2 in versione pure google. Non è presente nessuna modifica da parte di Goclever se non per delle applicazioni pre-installate quali: un navigatore con all’interno le mappe di Polonia, Repubblica ceca e Slovacchia; Skype; ES File Explorer; l’applicazione Goclever OTA, grazie alla quale ricevere aggiornamenti via ota; un’applicazione meteo; Kingsoft Office. 

Il dispositivo risulta fluido, nessuno  scatto nel launcher o nell’appdrawer, buono il feedback del touch. Rispetto a Goclever Aries 785 sotto questo aspetto ci ha stupito positivamente. Unica nota negativa da segnalare: se scrivete un messaggio troppo velocemente la tastiera non riesce a starvi dietro e perderà inevitabilmente delle parole. 

Lato web Quantum 400cc se la cava bene; qualche problema di rendering delle pagine durante lo scorrimento veloce delle stesse, nessun problema di pinch in, pinch out e pan.

Commento finale

Goclever Quantum 400CC è un terminale per la fascia medio bassa di Android. Venduto ad un prezzo di listino di 114 Euro nella versione Colour Concept ed a 109Euro nella versione base il terminale risulta appetibile: l’ottima fluidità del sistema, la possibilità di espandere la memoria interna e di utilizzare due sim sono i lati positivi di questo terminale; tra i punti negativi abbiamo invece le due fotocamere ed i 512MB di Ram. 
Nota positiva a parte per l’ottima dotazione inclusa nella versione Colour Concept composta da ben 3 backpanel colorati, 3 case protettivi in gomma e 3 pellicole “colorate”.
 
Pro Contro 
– Buona fluidità del sistema in rapporto alla fascia di prezzo
– Dual sim
– Fotocamere non sufficienti
– 512 MB di Ram ormai stanno stretti 
  Voto Globale: 6,5 
 
 
{vsig}tecno/Telefonia/Goclever/20140530/Foto{/vsig} 

Recensione Watch_Dogs

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Benvenuti, finalmente, a Chicago.

Versione testata PlayStation 4.

Si è detto ormai quasi tutto dell’ultima fatica di Ubisoft Montréal. C’è chi lo ha esaltato, chi lo ha denigrato, chi, complice un marketing arrembante si è fatto convincere, chi, per lo stesso motivo, ne è rimasto infastidito. A qualche giorno di distanza dalla sua uscita, dopo averlo sviscerato in ogni suo aspetto,  scrivendo e poi cancellando intere parti di questa recensione, vittime, come tanti che lo hanno acquistato al day one, di stati d’animo differenti, siamo pronti a darvi la nostra opinione definitiva, con un’unica grande precisazione: NOI Watch_dogs, lo abbiamo giocato davvero, completato e platinato. A buon intenditor, poche parole.

Viaggio in una Chicago distopica

In un futuro meno remoto di quanto ci si potrebbe aspettare, le società moderne sempre più vittime delle loro paure o, piuttosto, delle loro paranoie, hanno scelto di abdicare a parte delle libertà fondamentali, costituzionalmente garantite, in preda ad un desiderio di controllo che va ben al di là delle legittime esigenze di sicurezza. In questo scenario distopico, tanto comune ad una certa narrativa del ‘900 che annovera tra le sue fila capolavori assoluti quali “1984” di George Orwell o “Fahrenheit 451” di Ray Bradbury, ed in cui Chicago è soltanto l’archetipo della smart city del futuro, si dipanano le vicende di Aiden Pierce. Aiden è un cracker informatico che trovatosi invischiato al centro di un piano per il controllo della città, inscenato da organizzazioni ombra e criminalità organizzata, si metterà alla ricerca della sua vendetta personale,

Senza voler scendere troppo nei dettagli di una trama che di originale ha poco o nulla e che quel quasi nulla riesce a raccontarlo piuttosto male, ci è d’obbligo risolvere preliminarmente un equivoco che corre lungo tutta la produzione e sul quale è impossibile non soffermarsi, visto anche il silenzio di tanti altri colleghi.

Aiden Pearce non è un hacker.

Il termine, coniato per la prima volta negli anni ‘50 da quei geniacci del M.I.T. per definire una persona che si impegna nell’affrontare sfide intellettuali o per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte dai sistemi di sicurezza informatici, ma mai per un vantaggio personale (fonte Santa Wikipedia) è usato a sproposito nella produzione Ubisoft per definire un criminale leggermente paranoico che utilizza le sue conoscenze informatiche esclusivamente per un tornaconto economico prima, e per vendetta poi. Aiden Pearce è un cracker che ha conosciuto sulla propria pelle quanto può essere pericoloso intralciare, anche solo per errore,  i loschi affari della malavita.

Le premesse per una trama avvincente, nonostante il topos abusato e questo errore di fondo, ci sono tutte, tuttavia il personaggio di Aiden Pierce non riesce quasi mai a fare breccia nei cuori dei giocatori, restando piuttosto anonimo sebbene l’intera produzione sia basata sulla sua figura. Manco a dirlo i personaggi secondari restano sempre sullo sfondo, senza mai riuscire a conquistarsi uno spazio sull’enorme “braciere” (carne al fuoco ce n’è per un prossimo capitolo) che è il background di Watch_dogs. Siamo ben lontani purtroppo dalla mirabile caratterizzazione dei personaggi Rockstar, ma anche da quella a cui la stessa Ubisoft ci ha abituato con Altair o Ezio Auditore.

La carta vincente

Se Watch_dogs fosse un film, la nostra recensione potrebbe fermarsi qui e concludersi con una stentata sufficienza. Watch_Dogs  è però un videogame ed è proprio nel gameplay che il titolo di Ubisoft trova il suo riscatto.  Sfoderando un carattere originalissimo, cita altri masterpieces del genere open world e li rielabora creando uno stile del tutto personale.

La città di Chicago è interamente controllata dal sistema di sicurezza informatica ideato dalla Blume, il “ctOS”, un invito a nozze per il cracker informatico Aiden. Attraverso il suo fidato cellulare, una volta crackato il sistema, Aiden è diventato il vero padrone della città: telecamere, semafori, esplosivi, ponti, tubature e persino il sistema ferroviario cittadino sono tutti alla vostra mercè, tutti controllabili attaverso il display del vostro inseparabile smartphone. Le possibilità che si aprono per un gameplay che incentra tutto sull’ambiente di gioco, sono immense e vanno aumentando mano a mano che porterete a termine le missioni della campagna e delle numerosissime side quest. Ciascuna di queste, infatti, sbloccherà punti abilità che ci permetteranno di sviluppare particolari caratteristiche del protagonista, nuove tecniche di cracking e  nuove strumentazioni come JamCom, IED ed esplosivi.

L’utilizzo di questi strumenti,  in combinazione con una struttura stealth ben congegnata che non disdegna digressioni action, anche queste piuttosto divertenti e variegate, permettono al giocatore una sostanziale libertà d’azione: agire senza “sporcarsi le mani” o trasformare Chicago in un ultra tecnologico far west sarà, in sostanza, soltanto il frutto delle vostre decisioni.

Tra le due modalità crediamo che quella più interessante sia sicuramente quella stealth.  Saltando da una telecamera di vigilanza all’altra sarà possibile, ad esempio, completare intere missioni di furto dati stando tranquillamente ad aspettare  all’esterno della struttura di massima sicurezza, oppure eliminare gli avversari senza impugnare nemmeno una volta le proprie bocche da fuoco. La possibilità di sovraccaricare generatori, valvole, di azionare dissuasori o gru, rende infatti il vostro cellulare la più letale delle armi, molto più di un M16 o di uno shotgun. Naturalmente violare un sistema non è sempre così semplice come premere un pulsante, ed ecco perché molto spesso, una volta avuto accesso alla CPU del sistema da violare, sarà necessario superare il firewall, risolvendo alcuni semplici minigame in cui ci verrà chiesto di sbloccare la strada ai dati attraverso circuiti stampati. Non una trovata originalissima, ma che riesce a rendere bene l’idea di hacking.

La soddisfazione, poi, che concede il completare una missione senza aver toccato nemmeno una volta il grilletto della nostra automatica, esalta il nostro ego da nerd cresciuti a pane e “trojan” (il malware, si intende, ndr.) in maniera preoccupante.

Il meccanismo insomma si è rivelato originale e divertente, nonostante in qualche caso l’uso delle armi sia imprescindibile. Sotto questo punto di vista avremmo gradito ad esempio la possibilità di concludere tutte le missioni in maniera stealth lasciando nell’anonimato la figura di Aiden, e chi sa che nel prossimo capitolo Ubisoft non ci accontenti.

In Watch_Dogs è presente inoltre un sistema di reputazione, di cui francamente si sarebbe potuto fare decisamente a meno considerando la sostanziale inutilità rispetto alle dinamiche del gioco: per
la polizia infatti, al di là delle buone o cattive azioni compiute, continuerete ad essere un anonimo cittadino, vestito malaccio e con un cappotto che ha sicuramente conosciuto tempi migliori. Anche la possibilità che i passanti chiamino la polizia nel caso venga da voi compiuta una violazione della legge dinanzi a loro, è limitata ad alcune sporadiche eccezioni (nell’intera campagna ci sarà capitato un paio di volte la necessità di utilizzare un JamCom per bloccarne le chiamate al 911). Ben presto vi renderete conto che, anche in quelle missioni in cui la situazione degenera in inseguimenti e sparatorie stile “Gangs of New York”, la polizia è totalmente indifferente al vostro operato.  La cosa è ancor più strana se si pensa che l’intera città è disseminata di telecamere di sorveglianza che dovrebbero garantire la sicurezza.

Il sistema di guida è, ovviamente, arcade, del tutto simile a quello presente nei titoli Rockstar, con l’unica differenza che in questo caso il nostro Aiden non sfascerà finestrini, ma, più elegantemente violerà il sistema di allarme dell’autovettura.

La longevità del titolo è comunque davvero ottima se si considerano anche le numerosissime missioni secondarie, 93 totali di cui 40 contratti da fixer e le classiche attività di svago proprie di qualsiasi open world che si rispetti, con qualche simpatica eccezione come la possibilità di giocare a poker. A quest’ultime si aggiungono anche i Trip Digital, mini giochi competitivi in cui ci verrà chiesto di saltare da un fiore all’altro o di cavalcare un mega ragno meccanico. Nel complesso il tempo necessario ad osservare i titoli di coda sarà all’incirca di 30 ore.

Hacking totale

Siamo poi rimasti piacevolmente sorpresi dal comparto multiplayer che ci mette in competizione con altri giocatori connessi. Questi potranno invadere la vostra partita (o viceversa) e, mascherati da semplici passanti, provare ad “hackerare” il vostro telefono, sfidarvi in una gara testa a testa o rubare informazioni. Nel caso la copertura dovesse essere scoperta, l’evento si trasformerà in un “uno contro uno” tra le strade di Chicago, combattuto a suon di armi automatiche e corse spericolate. Grazie ad una companion app finalmente utile, “ctOS Mobile”, Watch_dogs inoltre vi permette di mettervi dalla parte della polizia e di controllare le infrastrutture cittadine, quali semafori e dissuasori, ma anche volanti ed elicotteri della polizia, al fine di bloccare il criminale Aiden Pearce, impersonato da un altro giocatore in una reale partita, in maniera non dissimile da quanto sperimentato da DICE con il Commander mode di Battlefield 4.

I server, nonostante il boom di utenti connessi in questi primi giorni di commercializzazione, stanno reggendo benissimo e mai ci è capitato una qualche forma di disconnessione dovuta ad un sovraccarico, segnale questo di un net code davvero solido.

Ansia da prestazione

Dal punto di vista tecnico il titolo risente fortemente della sua natura cross-gen. L’impatto visivo decisamente buono con i suoi 900p e 30fps stabilissimi in qualsiasi condizione, resta però piuttosto anonimo, soprattutto quando in alto splende il sole, mentre migliora al calar della sera, quando alcuni buoni elementi di riflessione donano fascino all’ambientazione cittadina.

Nonostante la vastità della mappa di Chicago e il numero di passanti da cui è popolata, l’impressione è che alla città manchi un’anima e che il tutto sia piuttosto “piatto”. Neppure il tentativo degli sviluppatori di inserire informazioni dettagliate per ciascuno degli abitanti di Chicago, da raccogliere attraverso il profiler del nostro smartphone, pare riuscire nell’impresa ed anzi, in alcuni casi, le informazioni raccolte, non è ben chiaro se per scelta o causa di un abbinamento random ai modelli poligonali, restituiscono situazioni piuttosto paradossali. Vi capiterà così di incontrare uno stimabile professionista vestito da rapper mentre si esibisce in strada rappando o un affiliato a gruppi razzisti, di colore.

Il motore di gioco è naturalmente quello di Assassin’s Creed IV e ciò è chiaramente visibile dalle movenze del nostro personaggio, che, se si esclude la possibilità di scalare pareti, sono del tutto simili a quelle di Edward Kenway. La natura open world del titolo, tuttavia, ha costretto a scendere a compromessi dal punto di vista del dettaglio e della profondità di campo, davvero povera per un titolo next-gen e solo parzialmente mascherata dall’introduzione di condizioni atmosferiche variabili.

L’illuminazione ambientale non fa di certo gridare al miracolo e nel complesso ci è addirittura parsa inferiore a quella di Grand Theft Auto V, un titolo old gen. Buoni invece gli effetti particellari e quelli delle esplosioni, molto realistici.

Anche la modellazione poligonale dei personaggi è piuttosto semplice, con texture piatte e poco realistiche che si differenziano da quelle presenti nella versione old gen in maniera piuttosto limitata. Diversi sono poi i bug che stanno affliggendo il titolo, legati in particolare alla fisica del gioco. Sono oramai divenuti virali su youtube gli episodi di compenetrazione poligonale e quelli relativi alla distruttibilità di alcuni elementi, che crollano ancor prima di essere toccati dal vostro veicolo.

Ma Watch_Dogs è un gioco brutto da vedere? Assolutamente No.

Watch_Dogs è piuttosto vittima della stessa fama che lo ha preceduto: aspettative altissime si erano infatti addensate sul titolo dopo la presentazione all’E32012 ed il rinvio di Ottobre 2013, generando un hype esagerato verso l’IP. Questo com’era largamente prevedibile si è poi ritorto contro il gioco e tradotto in lodi o critiche entrambe esagerate.

Ottimo il comparto audio con un doppiaggio credibile ed una colonna sonora dai toni cupi e in stile Cyber punk; interessante e varia la playlist ascoltabile attraverso le stazioni radio e lo smartphone con brani che possono essere aggiunti violando la sicurezza dei cellulari dei passanti.

Commento finale

Nella nostra review abbiamo cercato di essere quanto più possibile imparziali, elencando impietosamente gli elementi che non ci sono piaciuti, quanto quelli che invece ci hanno divertito. Alla domanda “ma questo gioco vi è piaciuto?” non potremmo che rispondere con un convinto sì. Watch_Dogs è un titolo tutto sommato originale e, nonostante sia il frutto di una commistione di elementi tratti da tanti altri titoli, open world e non solo, riesce ad sviluppare un mix interessante. Resta il grande rammarico per una trama raccontata davvero male e per un comparto tecnico che non ci è parso al livello delle potenzialità già espresse dalla nuova generazione.

Se si guarda insomma a quello che Watch_Dogs avrebbe dovuto o potuto essere, restano grandi rimpianti; se lo si gioca invece scevri da ogni altro condizionamento mediatico e commerciale, la nuova ip Ubisoft risulta in un buon open world che siamo sicuri riuscirà a divertirvi.

Pro Contro
– Gameplay innovativo ed originale

– Buone fasi action/stealth </d iv>

– Ottimo comparto sonoro
– Comparto grafico leggermente anonimo
– Trama priva di carisma
Voto Globale: 80

Playstation Network, domani potrebbero arrivare dei miglioramenti

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A confermarlo sarebbe il famoso “Tidux”.

Domani 2 Giugno ci sarà una nuova manutenzione del Playstation Network, il servizio online di Sony, che durerà dalle 17.00 alle 5.30 del giorno dopo. Secondo il famoso insider Tidux però, questa manutenzione servirà a migliorare la stabilità ed a potenziare il servizio. Quanto abbiamo detto non è ancora stato confermato e invitiamo i nostri lettori a prendere il tutto con le pinze.
 
 

Wii U, la Black Edition non è più disponibile in Giappone

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La conferma (in)diretta dal sito ufficiale. 

Sul sito di Nintendo JAP alla voce hardware è stato praticamente tolto ogni riferimento alla console Wii U nella sua Black Edition. Il tutto non è ancora stato ufficializzato da Nintendo che ha comunque aggiornato la pagina del proprio sito web mostrando i prodotti che è possibile acquistare e tra questi non compaiono altre versioni rispetto a quella da 8GB e 32GB
 
Rimaniamo ovviamente in attesa di conferme o smentite dalla casa di Kyoto. 

Assassin's Creed Unity, ecco un possibile bonus preordine

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Il tutto da prendere con le pinze.

Arriverebbe da un social network russo l’immagine che vedete in calce all’articolo, un possibile bonus per chi preordina il titolo, chiamato “Rivoluzione Chimica“. Andando a controllare su Wikipedia abbiamo scoperto che lo scienziato che vedete nell’immagine insieme al “nuovo” assassino si chiama Antoine-Laurent de Lavoisier, ed, oltre ad essere uno degli scienziati più importanti della storia, è appunto conosciuto come “Il padre della chimica” e quindi il probabile bonus potrebbe essere del tutto esistente. Non ci resta che aspettare l’E3 per saperne di più.
Assassin’s Creed Unity è atteso per questo Autunno su Playstation 4, Xbox One e PC
 
ACUnity bonuspreorderleak

Tales of Zestiria, nuovi trailer e video gameplay

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Vediamo come procedono i lavori.

Durante un evento live di Nico Nico sono stati mostrati vari aspetti del nuovo JRPG della serie Tales of. Abbiamo quindi un filmato in stile Anime e dei video gameplay, uno in particolare parla della Fusionic Chain che permette a due personaggi di effettuare una sorta di fusione.
Vi lasciamo alla visione dei filmati e ricordiamo che il titolo uscirà per Playstation 3 anche in Europa ma con nessuna data certa:
 
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The Beggar's Opera, nuova Tech Demo di Ninja Theory

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Vediamo cosa ci propone Ninja Theory per la Next-Gen.

Su Youtube è apparsa una Tech-Demo di Ninja Theory, gli sviluppatori dell’ultimo Devil May Cry, Heavenly Sword ed Enslaved, che mostrerebbe l’avanzamento dei lavori con l’ Unreal Engine 4 per le console di nuova generazione. Non sappiamo con certezza la fonte del video, ma ve lo lasciamo qui sotto per farvi un’idea di cosa potremmo vedere in futuro dall’azienda. Recenti rumor sostengono che la software house starebbe producendo un titolo del tutto esclusivo Playstation.
Ci dispiace per la bassa qualità del video ma per ora abbiamo trovato solo questo:
 
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Dekamori Senran Kagura, potrebbe arrivare in occidente con un altro nome

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L’annucio potrebbe arrivare all’E3.

Andando a controllare la rassegna dei giochi che verranno mostrati all’E3, spunta fuori un certo Senran Kagura: Bon Appetì! che potrebbe essere del tutto la versione occidentale di Dekamori Senran Kagura uscito esclusivamente in Giappone. Il titolo ha visto la luce in due versioni, quella 3DS, uscita anche nel nostro paese, e quella Playstation Vita, esclusiva giapponese. Per scoprire la verità non ci resta che aspettare l’E3 e in particolare la conferenza Sony.

Homefront, il nuovo capitolo potrebbe essere annunciato domani

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I soliti “insider” confermano lo sviluppo.

Sembra che domani, 2 Giugno, verrà presentato al mondo il nuovo capitolo di Homefront, un discreto sparatutto uscito nel 2011. A comunicarlo sarebbe stato l’insider Shinobi602, confermando che il titolo arriverà solo per piattaforme Next-Gen e PC e che nel titolo non avrà un “2” ma un sottotitolo. Non ci resta che aspettare domani e vedere se queste parole troveranno una conferma.
 
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Grid: Autosport, ecco un video di 30 minuti sulla carriera

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Una piccola anteprima sulla modalità Carriera.

Abbiamo trovato su Youtube un nuovo video di Grid: Autosport della durata di ben 30 minuti. Questo filmato si concentra principalmente sulla modalità carriera della versione PC. Vi lasciamo al video e vi ricordiamo che il titolo è in uscita il 27 Giugno per PC, Playstation3 e Xbox 360.
 
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Xbox One, le DirectX 12 non faranno miracoli

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Xbox One e le DirectX12.

A parlare nuovamente delle nuove librerie grafiche di Microsoft in piena fase di sviluppo è una folta calca di sviluppatori, che scambiano continuamente note riguardo il futuro delle console e, nello specifico, di quella Microsoft. 
 
Riassumendo i pensieri: le DirectX 12 gioveranno alle prestazioni di Xbox One. L’ottimizzazione permetterà di gestire non solo meglio le risorse ma anche abbattere i consumi e introdurre nuove caratteristiche (come già si sapeva) per aumentare il dettaglio grafico dei giochi e aumentare il numero di strumenti in fase di sviluppo per curare effetti di luce e, particellari. 
 
Il vero impatto però, più completo e risonante, si avrà su PC con hardware dedicato che non tarderà a giungere sul mercato. Chi si aspettava miglioramenti drastici nella Xbox One dovrà ricredersi poiché la maggior parte delle migliorie sarà introdotta via software quindi andando a escludere una più proficua compatibilità natia hardware.