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Recensione PXN P5, più di un semplice controller “low budget”

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PXN – azienda specializzata da oltre quindici anni nella progettazione e produzione di periferiche di gioco professionali – ha annunciato il lancio del controller entry level P5, che si va ad aggiungere alla nutrita linea di periferiche da gioco (questi prodotti spaziano tra PC, console da gioco e mobile, come Racing wheels, Arcade sticks, Flight joystick e altro) dell’azienda. Disponibile all’acquisto sul sito PXN e Amazon, al prezzo di 34.99 euro, il controller P5 è stato progettato all’insegna della precisione e delle prestazioni, mirando a soddisfare le esigenze dei giocatori che desiderano un controller affidabile e personalizzabile soprattutto nei giochi di corse e sparatutto in prima persona su PC, dispositivi mobili (iOS 16+ e Android 8.0+) e Nintendo Switch. Il P5 racchiude l’impegno di PXN nel progettare e fornire periferiche prestazionali ma dal prezzo accessibile. Grazie a caratteristiche come i doppi joystick a effetto Hall, i Trigger a corsa regolabile e la compatibilità praticamente universale, il P5 si pone come obiettivo quello di ridefinire la percezione che il giocatore ha dei controller entry-level, offrendo una qualità superiore, un design tanto semplice quanto azzeccato e comfort.

Caratteristiche principali:

Confezione di vendita

La confezione del PXN P5 è decisamente minimal. All’interno del box di cartone troviamo: il controller, un cavo USB a USB-C, un adattatore wireless 2.4G e un manuale di istruzioni. Le colorazioni disponibili sono: Bianco e nero.

Design e comfort

Partiamo dal design, chiaramente derivativo dal controller Xbox One. Apparentemente non si notano differenze rispetto alla controparte Microsoft, dal layout dei pulsanti, passando per il posizionamento degli stessi (in particolar modo per quanto riguarda gli stick analogici, i pulsanti A/B/X/Y e i grilletti RB/RT/LB/LT) fino ad arrivare alle impugnature. In realtà, qualche lieve differenza è evidente. Innanzitutto, sul frontale troviamo quattro pulsanti (invece dei classici due): pulsante seleziona, screenshot, home e start/+; un ulteriore tasto incastonato fra i D-pad e la levetta di destra) che permette di attivare le funzionalità FN, insieme a quattro tacchete/indicatori o meglio canali. Sul retro del controller – invece – è posizionato lo switch che permette di passare attraverso le varie modalità di connessione del controller, quattro tasti programmabili (MI/M2/M3/M4) e – infine – l’interruttore di marcia del grilletto (che permette di settare la corsa dello stesso).

Controller alla mano, abbiamo potuto constare una buonissima leggerezza. Sebbene tale leggerezza possa – quando si tratta di controller di terze parti – far pensare che la resistenza non sia chissà cosa, dobbiamo dire che questo P5, ci è sembrato davvero solido. Non abbiamo riscontrato scricchiolii nelle plastiche o criticità di nessun tipo per quanto riguarda pulsanti, grilletti e leve analogiche. Se proprio dobbiamo trovare un difetto a questo controller entry level, il D-pad non ci ha particolarmente impressionato in termini di feedback. Quando pigiato si riesce a malapena a sentire di averlo premuto ed è anche rigidino. Ma ci torneremo a breve. I pulsanti – a membrana – sono di buona fattura, il click non fa minimamente pensare che si tratti di un controller dal prezzo budget; stessa cosa per le levette, il cui feeling è decisamente molto similare – ad eccezione di un po’ di snapback – al controller Xbox One, così come i grilletti. Questi, si differenziano esclusivamente per due ragioni: la prima è che agendo sull’interruttore di marcia, è possibile determinarne la corsa (i grilletti lineari forniscono una variazione di 256 livelli per un controllo accurato dell’acceleratore se parliamo di giochi di corse. I grilletti non lineari con precisione di 0,05 mm assicurano risposte rapide, accurate e decisamente istantanee, perfette per gli FPS); la seconda è un fattore puramente estetico; infatti sporgono meno rispetto alla controparte Microsoft. L’impugnatura è completamente liscia sul frontale mentre nella parte inferiore è lievemente zigrinata (in plastica e non in gomma), il che aiuta tanto soprattutto nelle lunghe sessioni di gaming estive, permettendo di evitare quella fastidiosa scivolosità e mantenere un bel grip ed il giusto comfort. Da segnalare che sia gli stick che i grilletti sono ad effetto Hall mentre i pulsanti posteriori sono tattili.

Ma cosa vuol dire effetto Hall? Semplice, i componenti non si toccano mai fisicamente e i sensori non si consumano come nei joystick analogici tradizionali. Ciò sta a significare che, almeno in teoria, i joystick ad effetto Hall non presenteranno mai problemi di drift.

Connessione

Come anticipato, il P5 può essere utilizzato con diversi dispositivi. Su PC, la connessione può essere effettuata collegando ad una delle porte USB del PC, il dongle in dotazione. Nello specifico, sia tramite la connessione wireless 2.4G e sia Bluetooth (dovrete agire direttamente sul tasto sul retro per optare per l’una o l’altra modalità). Su Nintendo Switch – invece – basta collocare il pulsante “interruttore di modalità” sull’icona Switch, andare nel menu della console “cambio impugnatura/ordine > tenere premuto il tasto home per tre secondi, e il gioco è fatto (non serve il dongle). Anche su dispositivi iOS e Android, l’accoppiamento è piuttosto semplice. l’interruttore di modalità va spostato sull’icona che raffigura lo smartphone; la connessione avverrà tramite BT. Se lo si desidera, il controller può essere collegato anche con il cavo USB A – USB C incluso nella confezione. Il controller ha una frequenza di 1000 Hz sia in modalità cablata che 2.4G, con 2 motori a rotore asimmetrici per migliorare la velocità di risposta del controller, garantendo una migliore sincronizzazione tra le reazioni del giocatore e le azioni di gioco.

App

L’app dedicata PXN NEXUS può essere scaricata sia su iOS e sia su Android. Questa permette di programmare le macro, la sensibilità degli stick, il tempo di sospensione, calibrare gli stick, trigger e sensori, regolare la vibrazione e il pulsante turbo. Ci è sembrata ben fatta e anche davvero fluida. il che non è da poco considerando che comunque stiamo parlando di un controller entry level.

Esperienza

Prima di parlarvi della nostra esperienza d’uso, va precisato che il controller permette di creare macro, agendo sui pulsanti programmabili: joystick sinistro (su, giù, sinistra e destra), joystick destro (su, giù, sinistra e destra), D-pad (su, giù, sinistra e destra), ABXY, LB/RB, LT/RT, L3/R3, Start e seleziona. Ogni macro può programmare fino a 32 pulsanti azione; ogni pulsante può essere mantenuto per 2 minuti. Il P5, supporta anche le funzionalità turbo, il cambio di zona morta e dell’area di lavoro.

Passando all’esperienza di gioco, abbiamo testato il controller sia con Switch e sia su PC. Nel primo caso con The Legend of Zelda: Echoes of Wisdom, in cui – a parte il layout dei tasti frontali invertito (è possibile regolare la mappatura dal menu della console), non abbiamo avuto un’esperienza diversa rispetto al controller ufficiale di Nintendo Switch. Naturalmente a cambiare è il feedback della vibrazione che su Switch è rumble HD. I motori rotativi asimmetrici offrono una vibrazione nel complesso buona (anche se fin troppo rumorosa, il che non piacerà a tutti i giocatori). Supportato anche il giroscopio. Su PC – invece – abbiamo particolarmente apprezzato la modalità air mouse. Questa è accessibile solo tramite il cavo (levetta sinistra come mouse, A come pulsante sinistro del mouse e B come pulsante destro del mouse). Una feature che non si ritrova spesso nei controller moderni ma che risulta esser davvero comoda soprattutto se si posseggono console handheld come ASUS ROG Ally e Steam Deck. Anche su PC l’esperienza è stata buona.

Sebbene – come anticipato – il D-pad non ci abbia impressionato in termini di feedback, in termini di funzionamento, non è sembrato malaccio. In particolare, le diagonali sono buone e anche l’input è stato soddisfacente. Il fatto che non abbia un perno centrale lo rende strano ed è anche il motivo principale per cui abbiamo avuto la sensazione di non essere sempre riusciti ad eseguire i comandi che volevamo. Non brillerà per precisione e feedback ma nel complesso è superiore alla media di altri controller similari di terze parti. Da segnalare una lieve zona morta sui grilletti posteriori. Nulla di particolarmente preoccupante o che non possa essere risolto e/o modificato agendo direttamente sul cambio della zona morta (0-10%).

Commento finale

Il controller entry level PXN P5, grazie a caratteristiche come i doppi joystick a effetto Hall, i Trigger a corsa regolabile e la compatibilità praticamente universale, a nostro giudizio, raggiunge quasi a pieni voti, l’obiettivo che si era prefissato: Quello di ridefinire la percezione che i giocatori hanno dei controller entry-level, offrendo una qualità costruttiva davvero sopra la media, un design tanto semplice quanto azzeccato che richiama quello di Xbox One, un comfort notevole (buonissima la zigrinatura inferiore delle impugnature) e tutta una pletora di funzionalità che faranno contenti anche i giocatori più esigenti. Al prezzo proposto, 34.99 euro, non c’è alcun rivale che possa contrastare questo PXN P5; se proprio dovessimo trovargli un difetto, il D-pad è decisamente migliorabile ma eccetto questo, il PXN P5 è davvero un ottimo controller entry level.



Final Fantasy VII Rebirth, il gioco vincitore di oltre 40 premi arriva su PC

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Final Fantasy VII Rebirth (uno dei titoli che abbiamo maggiormente apprezzato nel 2024), è ora disponibile in tutto il mondo su PC tramite Steam ed Epic Games Store. L’acclamato GDR è anche disponibile su console PlayStation 5 con supporto migliorato per PlayStation 5 Pro.

Final Fantasy VII Rebirth arriva su PC con una varietà di nuove funzionalità e personalizzazioni che offrono un nuovo livello di realismo e immersione per il viaggio verso l’ignoto, tra cui:

  • L’illuminazione migliorata in tutto il gioco rende l’avventura ancora più spettacolare e dettagliata.
  • La risoluzione 4K e i 120 FPS sono supportati sui PC di fascia alta.
  • Una maggiore densità di poligoni e texture è ottenibile tramite impostazioni opzionali. FINAL FANTASY VII REBIRTH non è mai stato così spettacolare.
  • Con il supporto per il controller DualSense®, goditi gli stessi comandi e il feedback aptico immersivo della console PS5®.
  • NVIDIA DLSS offre una qualità dell’immagine superiore e framerate ottimizzati.
  • Il refresh rate variabile (VRR) garantisce un gameplay più fluido con hardware compatibile.
  • Personalizzazione completa dei comandi e compatibilità con mouse e tastiera. Personalizza liberamente i comandi tra esplorazione del mondo, combattimenti e minigiochi.
  • Final Fantasy VII Rebirth è compatibile con Steam Deck per un’esperienza portatile ottimizzata.

In occasione del lancio, SQUARE ENIX ha svelato un nuovo artwork. Il gruppo si prepara a sfidare il destino insieme, incarnando il tema di Final Fantasy VII Rebirth basato sulla forza che si trova nei legami di amicizia.

Chi acquisterà la versione per PC del gioco riceverà anche una Materia di invocazione: Chocobetto. Le seguenti edizioni digitali sono disponibili ora con uno sconto “early bird” fino al 30% su tutte le edizioni fino al 5 febbraio 2025:

  • Standard Edition (prezzo per un periodo limitato: 48,99 €)
  • Digital Deluxe Edition (prezzo per un periodo limitato: 62,99 €): include la mini-colonna sonora digitale, l’artbook digitale e gli oggetti DLC digitali, tra cui la Materia di invocazione: Giara magica, l’accessorio Collana restitutiva e la protezione Bracciale orchidea
    • Digital Deluxe Edition Upgrade (20 €): può essere acquistata per aggiornare la precedente Standard Edition, ottenendo così i contenuti della Digital Deluxe Edition
  • FINAL FANTASY VII REMAKE & REBIRTH Twin Pack (prezzo per un periodo limitato: 69,99 €): il Twin Pack include Final Fantasy VII Rebirth e il download del gioco completo FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE.
  • FINAL FANTASY VII REMAKE & REBIRTH Digital Deluxe Twin Pack (prezzo per un periodo limitato: 89,99 €): include il download del gioco completo FINAL FANTASY VII REMAKE INTERGRADE più tutti i contenuti della Digital Deluxe Edition

Se non avete ancora giocato a Final Fantasy VII Rebirth è davvero arrivato il momento di recuperare uno dei migliori gioco dell’anno passato.

Vampire Dynasty si rinnova, ecco Vampires: Bloodlord Rising

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Toplitz Productions e Mehuman Games hanno annunciato che il loro sandbox horror-action, precedentemente noto come Vampire Dynasty, è stato ripensato nel nome e nel look diventando Vampires: Bloodlord Rising.

Oltre ad una nuova denominazione per il progetto è stata infatti abbracciata una inedita revisione visiva, tra cui una riprogettazione di Dragos, il protagonista principale del gioco, nonché funzionalità di gioco migliorate come scelte basate sul personaggio, costruzione di castelli e gestione.

Il gioco, che verrà lanciato in Early Access quest’anno, promette un viaggio immersivo e agghiacciante nel mondo oscuro di Sangavia.

Lo studio di sviluppo Mehuman Games e l’editore Toplitz Productions sono lieti di svelare il nuovo nome e il look aggiornato del loro action-adventure sandbox a tema horror con una forte componente narrativa.

Ora noto come Vampires: Bloodlord Rising, il gioco di Mehuman Games si presenta con un design visivo migliorato, una rinnovata caratterizzazione dei personaggi e altri perfezionamenti che danno vita ai protagonisti nell’oscuro e misterioso mondo di Sangavia.

“Più avanzavamo nello sviluppo, più ci rendevamo conto che il contenuto, con il suo focus narrativo e la forte implementazione di elementi action-adventure, non corrispondeva alle aspettative tipiche di un gioco della serie Dynasty,” commenta Robin Gibbels, Head of Producing di Toplitz Productions. “Pur mantenendo alcuni elementi radicati nel DNA di Dynasty, con il nuovo nome è chiaro che questi vampiri non si appoggiano sulle spalle di nessuno e combatteranno per il loro posto nell’open world di Sangavia.”

Tra le novità più evidenti c’è il nuovo look di Dragos, il protagonista vampiro del gioco, che ora sfoggia un aspetto più virile e inquietante. Il suo stile è stato completamente rinnovato: via la chioma lunga e la barba, sostituite da un taglio più deciso che mette in risalto i suoi tratti temibili.

Negli ultimi mesi, Vampires: Bloodlord Rising ha subito notevoli miglioramenti visivi, tra cui una revisione dei materiali e delle texture, compresi gli elementi costruttivi che i giocatori utilizzeranno per creare il proprio castello di vampiri personalizzato. È stato introdotto un sistema di illuminazione migliorato, insieme a una revisione completa dell’interfaccia utente. Anche i dettagli ambientali, come erba, acqua e comportamento della nebbia, hanno beneficiato di aggiornamenti visivi.

Sul fronte del gameplay, il gioco offre nuove possibilità, con un focus particolare sulla gestione dei sudditi. I giocatori potranno intraprendere relazioni romantiche con vampiri trasformati, inviarli a caccia e persino eseguire potenti rituali.

Le scelte morali – essere buoni o malvagi – influenzeranno lo sviluppo del personaggio, compreso l’aspetto facciale di Dragos. Sarà compito dei giocatori decidere chi cadrà vittima del suo morso, guidati da segreti e voci che scopriranno lungo il percorso.

Vampires: Bloodlord Rising sarà disponibile in Accesso Anticipato nel 2025. Lo sviluppatore Mehuman Games continuerà a condividere aggiornamenti attraverso devlog e approfondimenti su Steam nei prossimi mesi.

Astro Bot: il platform che ha quasi superato Nintendo, parola di Reggie Fils-Aimé

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Durante i New York Game Awards, l’ex presidente di Nintendo of America, Reggie Fils-Aimé, ha definito Astro Bot un titolo che “è arrivato a un passo dal superare Nintendo nel suo genere cardine”. Una dichiarazione che fa capire chiaramente quanto sia stato bravo il team Asobi.

Un platform innovativo e premiato

Astro Bot ha conquistato critica e pubblico nel 2024, vincendo il premio come “Miglior gioco dell’anno” ai The Game Awards grazie alla sua combinazione di tradizione e innovazione. Astro Bot è stato – altresì – premiato come Miglior Gioco per Famiglie e Miglior Platform dell’anno, consolidando il team come uno degli sviluppatori più creativi del panorama videoludico.

Grazie all’uso innovativo del feedback aptico e del motion control del controller DualSense di PlayStation 5, Astro Bot offre un’esperienza immersiva senza precedenti, elevando gli standard del genere platform.

L’influenza di Nintendo e il tocco di Team Asobi

Nicolas Doucet, director di Astro Bot, ha rivelato come la sua esperienza con i classici di Nintendo abbia ispirato il team a creare il pluripremiato platform, mantenendo un profondo rispetto per le radici del genere. L’omaggio ai classici è evidente ma al tempo stesso ha saputo portare un tocco di freschezza che lo distingue dai titoli storici di Nintendo.

Un confronto con i titoli Nintendo

Le parole di Reggie Fils-Aimé evidenziano come Astro Bot sia riuscito a distinguersi in un settore dominato da giganti come Super Mario, offrendo un’alternativa moderna e coinvolgente. Tuttavia, Astro Bot è riuscito a emergere come una valida alternativa, dimostrando che PlayStation può competere anche in un settore tradizionalmente dominato da Nintendo.

Con questo non stiamo dicendo che l’iconicità di Mario è messa alle strette ma il suo successo segna l’inizio di un capitolo promettente per il team Asobi e l’intero panorama dei platform su console Sony.

Un futuro luminoso per Astro Bot

Astro Bot dimostra che innovare senza tradire le radici del genere è possibile, emergendo come un contendente di peso nel panorama dei platform moderni. Un’analisi approfondita del titolo è disponibile nella nostra recensione completa, dove vi spieghiamo dettagliatamente i motivi del suo successo. Con il team Asobi pronto a capitalizzare su questo successo, il futuro di Astro Bot si preannuncia brillante. Sarà interessante vedere come lo studio saprà evolvere il franchise per continuare a stupire i giocatori di tutto il mondo.

Asmodee Italia alza il sipario su The Shadow Theater: La Leggenda del Re Scimmia

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All’indomani dall’arrivo nei negozi, Asmodee Italia presenta The Shadow Theater: La Leggenda del Re Scimmia, gioco competitivo che mette in scena il viaggio ad Occidente di Sun Wukong.

In questo titolo per due giocatori dai dieci anni in su con partite da circa venti minuti, la scatola stessa diventa parte attiva del gioco, creando una sorta di sipario scenico dove si svolgeranno duelli e battaglie ispirate al celebre racconto cinese che ha recentemente ispirato anche l’apprezzato videogioco Black Myth Wukong (qui la nostra recensione).

Il sipario si alza per rivelare una scimmia che emerge da un uovo di pietra. Dopo essere diventato il re conosciuto come Sun Wukong, compie un lungo viaggio verso l’Occidente per imparare il segreto dell’immortalità.

Entrate nel cuore del Teatro delle Ombre! Nel vostro turno effettuate una sola azione:
– Inviate una scimmia in uno dei tre luoghi per attivarne gli effetti
OPPURE
– Raccogliete tutte le scimmie da un unico luogo.

Acquisite pesche e pietre di giada, muovete il Re Scimmia e utilizzate le potenti armi del Drago per battere l’avversario e ottenere la vittoria!

Un coinvolgente gioco di duelli con regole semplici che offrono una battaglia d’ingegno veloce, intensa ed emozionante.

Distribuito da Asmodee Italia, The Shadow Theater: La Leggenda del Re Scimmia sarà disponibile da domani nei negozi fisici e dai retailer online.

Frosthaven, lo spettacolare successore di Gloomhaven, ha finalmente una data di uscita italiana

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Asmodee Italia ha rivelato uno dei più importanti appuntamenti dell’anno confermando la data di uscita del prossimo 27 Febbraio per Frosthaven, atteso nuovo gioco da tavolo di Isaac Childres

Già disponibile dal 2022 in taluni mercati internazionali, Frosthaven è stato accolto con clamore dal pubblico e dalla critica, assestandosi su un altisonante rating di 8.8 su Board Game Geek. Il nuovo titolo dal creatore di Gloomhaven è un titolo standalone che si ripromette di offrire il meglio del capostipite, ulteriormente arricchito da nuovi personaggi, razze, avversari, oggetti e scenari.

L’unico avamposto nelle spietate terre del Nord è sull’orlo della distruzione. Circondata da minacce feroci e misteriose, la piccola città di Frosthaven ha bisogno di grandi guerrieri e condottieri per sopravvivere all’inverno in arrivo… Sfortunatamente, tutto ciò che ha siete voi: un gruppo di tormentati vagabondi senza più un posto dove andare. Riuscirete a respingere gli invasori e a costruire una comunità fiorente, o il gelo reclamerà ogni cosa?

Frosthaven offre una campagna collaborativa di combattimenti tattici e narrazione ramificata, in un mondo fantasy unico. Guiderete il vostro gruppo di mercenari attraverso una vasta serie di scenari che offre un gioco profondo e senza l’utilizzo di dadi, contro nemici completamente automatizzati. Lungo il percorso costruirete l’avamposto di Frosthaven, proteggendo i suoi cittadini dagli attacchi attraverso una moltitudine di edifici utili. Inevitabilmente, i vostri mercenari si ritireranno e voi continuerete l’avventura selezionando nuovi personaggi tra le 17 diverse classi disponibili.

Le possibilità del Nord sono quasi infinite e aspettano solo di essere esplorate.

Frosthaven sarà disponibile nei negozi fisici e dai rivenditori online il prossimo 27 Febbraio.

Insomniac Games: Ted Price si ritira dopo 30 anni

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Ted Price, fondatore e CEO di Insomniac Games, ha annunciato il suo ritiro dallo studio dopo oltre 30 anni di leadership. La notizia segna la fine di un’era per uno degli sviluppatori più influenti nel panorama videoludico, responsabile di titoli iconici come Spyro the Dragon,  Ratchet & Clank e Marvel’s Spider-Man. Price lascerà ufficialmente il suo incarico alla fine di marzo 2025.

Un pilastro dell’industria videoludica

Fondata nel 1994, Insomniac Games è diventata uno dei nomi più rispettati del settore grazie alla visione di Ted Price. Sotto la sua guida, lo studio ha sviluppato franchise che hanno segnato intere generazioni di giocatori. Da Spyro the Dragon, che ha contribuito a definire l’era della PlayStation 1, a Ratchet & Clank, una saga che continua a riscuotere successo su PlayStation 5, Insomniac ha lasciato un segno indelebile nella storia del gaming.

Oltre ai successi del passato, lo studio è stato protagonista di una nuova era con la serie Marvel’s Spider-Man, uno dei franchise più venduti su PlayStation (grazie a titoli come Marvel’s Spider-Man e Marvel’s Spider-Man 2, oltre allo spin-off Marvel’s Spider-Man: Miles Morales). Dal 2019, anno in cui Insomniac è stata acquisita da Sony Interactive Entertainment, lo studio ha consolidato la sua posizione come uno dei pilastri della famiglia PlayStation.

Una nuova leadership per il futuro

A seguito del ritiro di Price, la guida di Insomniac Games passa a un team di leadership composto da tre figure chiave: Chad Dezern, Ryan Schneider e Jen Huang. Dezern, storico direttore creativo dello studio, è in azienda fin dai suoi primi anni e ha contribuito alla realizzazione di titoli leggendari. Schneider, invece, è stato una figura fondamentale per la strategia dei franchise e le relazioni esterne, mentre Huang, come CFO, ha garantito la stabilità economica dello studio negli ultimi otto anni. Questa transizione è stata pianificata con cura per garantire continuità e innovazione. Ted Price stesso ha espresso piena fiducia nel nuovo team, sottolineando come ciascuno dei leader abbia già dimostrato di essere in grado di mantenere vivo lo spirito creativo che ha reso Insomniac unica.

Un addio, ma non una fine

Insomniac si prepara a questa nuova fase, ma con un team che promette di mantenere la stessa passione e dedizione, siamo sicuri che continuerà a produrre titoli di altissima qualità. I prossimi anni saranno cruciali per capire come lo studio affronterà le sfide future e come continuerà a innovare nel panorama dei videogiochi. Una cosa è certa: l’eredità di Ted Price rimarrà un punto di riferimento per l’intera industria.

Sonic 4 – il film: annunciata la data di uscita

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Il riccio blu più veloce del mondo sta per tornare sul grande schermo. SEGA e Paramount Pictures hanno ufficialmente annunciato che Sonic 4 – il film arriverà nelle sale il 19 marzo 2027. La conferma è giunta dopo il successo straordinario del terzo capitolo della saga, che ha superato i 425 milioni di dollari di incassi globali, consolidando il franchise come uno dei più redditizi nel panorama dei film tratti dai videogiochi.

Un successo che non si ferma

Con Sonic 3: Il film, SEGA ha dimostrato di aver trovato la formula vincente per portare i personaggi amati dai fan sul grande schermo. Il terzo capitolo non solo ha generato incassi record, ma ha anche ampliato la platea di pubblico, attirando non solo gli appassionati di lunga data, ma anche nuove generazioni di spettatori. Questo risultato ha portato il franchise a superare il miliardo di dollari di incassi totali, un traguardo che pochi adattamenti cinematografici di videogiochi hanno raggiunto.

Cosa aspettarsi da Sonic the Hedgehog 4?

Anche se i dettagli sulla trama sono ancora avvolti nel mistero, il finale di Sonic 3: Il film ha lasciato diversi intriganti indizi. Secondo le anticipazioni, il quarto capitolo potrebbe introdurre nuovi personaggi amati dai fan, ampliando ulteriormente l’universo narrativo di Sonic. Tra i nomi più attesi ci sono Amy Rose e Metal Sonic, figure iconiche del franchise che potrebbero aggiungere profondità alla storia e arricchire le dinamiche tra i personaggi.

SEGA e Paramount potrebbero puntare su una produzione ancora più ambiziosa, ampliando le sequenze d’azione con effetti visivi all’avanguardia e arricchendo la narrazione con temi più maturi ed emotivamente coinvolgenti. Questa combinazione potrebbe elevare il franchise a un livello ancora superiore. Inoltre, il quarto capitolo rappresenta un’opportunità per esplorare nuove trame che possano collegare i film ai videogiochi più recenti del brand, come Sonic X Shadow Generations, pubblicato il 25 ottobre 2024.

Un futuro luminoso per il franchise

La serie cinematografica di Sonic è ormai un punto di riferimento per gli adattamenti tratti da videogiochi, e il quarto capitolo non farà eccezione. Con una data di uscita fissata e un successo ormai consolidato, è evidente che SEGA e Paramount hanno grandi progetti per il futuro del riccio blu.

L’attesa è alta e non resta che contare i giorni per scoprire il nuovo adattamento sul grande schermo. Sarà interessante vedere come il nuovo capitolo riuscirà a mantenere lo slancio della saga e a soddisfare le aspettative di un pubblico sempre più vasto e variegato.

Insomma, il ritorno di Sonic sul grande schermo con Sonic 4: Il film, promette di essere uno degli eventi più attesi del 2027. Restate sintonizzati per ulteriori aggiornamenti.

Samsung presenta i nuovi Galaxy S25: tutte le novità della nuova serie

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Samsung ha da poco terminato la presentazione della nuova serie Galaxy S25, composta dai modelli Galaxy S25, S25+ e S25 Ultra. La nuova linea 2025, punta ad aumentare ancora di più l’impatto della IA sui nuovi dispositivi mobili introducendo una serie di funzionalità che aiutano gli utenti ad essere più produttivi, a migliorare la fruizione delle telecamere, a tradurre e in generale a migliorare ogni aspetto dell’usabilità dello smartphone.

Naturalmente non manca un sostanziale miglioramento delle prestazioni grazie a un processore più potente e un design che pur essendo decisamente in linea con i precedenti modelli, è ora più attento al sostenibile integrando molti materiali riciclati.

Ecco, quindi, un’analisi sintetica delle caratteristiche principali e delle differenze rispetto alla generazione precedente.


La nuova gamma Samsung Galaxy S25

Le novità principali della serie Galaxy S25 Ultra

La serie Galaxy S25 introduce aggiornamenti significativi, incentrati su tre aree chiave: prestazioni, AI e design.

  • Processore Snapdragon 8 Elite: Incremento delle prestazioni con un miglioramento del 40% per l’unità NPU, del 37% per la CPU e del 30% per la GPU rispetto alla serie Galaxy S24.
  • Fotocamere migliorate: Il Galaxy S25 Ultra offre un sensore principale da 200 MP, una fotocamera ultra-grandangolare aggiornata da 50 MP e funzionalità avanzate di registrazione HDR a 10 bit.
  • Esperienze AI: Strumenti multimodali che combinano testo, voce, immagini e video per interazioni più intuitive. L’assistente AI “Gemini” consente di eseguire azioni rapide, come gestire eventi o cercare contenuti.
  • Design sostenibile: Introduzione di materiali riciclati per il telaio e la batteria, insieme a un aggiornamento al vetro Corning Gorilla Armor 2 per maggiore resistenza.

La qualità video è stata migliorata grazie alla registrazione HDR a 10 bit e nuove opzioni di editing avanzato come Regola Audio e Studio Ritratti. Aggiornamenti anche per quanto riguarda lo schermo: ora è un 6,9 pollici QHD+ Dynamic AMOLED 2X con refresh rate adattivo 1-120Hz, e per la batteria che ora è da 5000 mAh e supporta la ricarica rapida fino a 45W.

Le novità principali della serie Galaxy S25 e S25+

Anche i modelli “entry level” della serie S25 portano miglioramenti su diversi fronti a partire dalla fotocamera: entrambi i modelli condividono la fotocamera principale da 50 megapixel, accompagnata da un teleobiettivo con zoom ottico 3x ed una fotocamera frontale da 12 megapixel.

La differenza tra i modelli sta nel display: S25 monta infatti un pannello FHD+ da 6,2 pollici, mentre Galaxy S25+ uno schermo QHD+ da 6,7 pollici. Per quanto riguarda la batteria invece è rispettivamente da 4000 mAh con ricarica rapida a 25W e 4900 mAh con ricarica rapida a 45W. Entrambi i modelli condividono anche la resistenza all’acqua iP68 e la tecnologia Dynamic AMOLED 2X.

S25 Silver Shadow

Samsung ha annunciato che tutta la serie Galaxy S25 sarà aggiornata per sette anni e tutta la serie utilizzerà il nuovo ProVisual engine con AI che consente di migliorare la qualità di foto e video con la AI.


Confronto tra Galaxy S25 e Galaxy S24

Ecco una tabella che riassume le principali differenze tra la nuova serie Galaxy S25 e la generazione precedente:

CaratteristicaGalaxy S24Galaxy S25
ProcessoreSnapdragon 8 Gen 2Snapdragon 8 Elite
Fotocamera Ultra-Grandangolare12 MP50 MP (Ultra)
HDR Video8 bit10 bit
MaterialiGorilla Glass Victus 2Gorilla Armor 2 e titanio (Ultra)
Aggiornamenti software5 anni7 anni
Materiali riciclatiNon specificatoTelaio e batteria con materiali riciclati

Confronto tra Galaxy S25, S25+ e S25 Ultra rispetto alla serie Galaxy S24

Galaxy S25

CaratteristicaGalaxy S24Galaxy S25
ProcessoreSnapdragon 8 Gen 2Snapdragon 8 Elite
Fotocamera Ultra-Grandangolare12 MP12 MP
Fotocamera Principale50 MP50 MP
HDR Video8 bit10 bit
MaterialiGorilla Glass Victus 2Gorilla® Armor 2
Batteria3.900 mAh4.000 mAh
Aggiornamenti software5 anni7 anni
Materiali riciclatinoTelaio e batteria con materiali riciclati

Galaxy S25+

CaratteristicaGalaxy S24+Galaxy S25+
ProcessoreSnapdragon 8 Gen 2Snapdragon 8 Elite
Fotocamera Ultra-Grandangolare12 MP12 MP
Fotocamera Principale50 MP50 MP
HDR Video8 bit10 bit
MaterialiGorilla Glass Victus 2Gorilla® Armor 2
Batteria4.700 mAh4.900 mAh
Aggiornamenti software5 anni7 anni
Materiali riciclatinoTelaio e batteria con materiali riciclati

Galaxy S25 Ultra

CaratteristicaGalaxy S24 UltraGalaxy S25 Ultra
ProcessoreSnapdragon 8 Gen 2Snapdragon 8 Elite
Fotocamera Ultra-Grandangolare12 MP50 MP
Fotocamera Principale200 MP200 MP
HDR Video8 bit10 bit
MaterialiGorilla Glass Victus 2Gorilla® Armor 2 e titanio
Batteria5.000 mAh5.000 mAh
Aggiornamenti software5 anni7 anni
Materiali riciclatinoTelaio e batteria con materiali riciclati

Prezzi e disponibilità

La serie Galaxy S25 è disponibile in Italia a partire dal 22 gennaio 2025 con i seguenti prezzi:

  • Galaxy S25:
  • 12GB + 128GB: €929
  • 12GB + 256GB: €989
  • 12GB + 512GB: €1.109
  • Galaxy S25+:
  • 12GB + 256GB: €1.189
  • 12GB + 512GB: €1.309
  • Galaxy S25 Ultra:
  • 12GB + 256GB: €1.499
  • 12GB + 512GB: €1.619
  • 12GB + 1TB: €1.859

Fino al 6 febbraio 2025, Samsung offre una promozione che consente di raddoppiare gratuitamente lo spazio di archiviazione su tutti i modelli.


Conclusioni

La serie Galaxy S25 introduce miglioramenti graduali ma significativi rispetto alla generazione precedente, in particolare nel comparto fotografico e nelle prestazioni. L’attenzione alla sostenibilità e gli aggiornamenti software garantiti per 7 anni sono punti a favore per chi cerca un dispositivo longevo. Tuttavia, i miglioramenti più evidenti si trovano nel modello Ultra, mentre S25 e S25+ rappresentano un aggiornamento più contenuto.

Per ulteriori dettagli vi rimandiamo al comunicato stampa qui sotto.

La serie Samsung Galaxy S25 stabilisce un nuovo standard su ciò che uno smartphone AI può fare.

Samsung si fa pioniera di una nuova era multimodale grazie a un’esperienza mobile ancora più consapevole e personalizzata.

SAN JOSE, CA – 22 gennaio 2025 – Samsung Electronics ha presentato oggi Galaxy S25 Ultra, Galaxy S25+ e Galaxy S25 stabilendo un nuovo standard rispetto a quello che uno smartphone AI può fare. I nuovi dispositivi Galaxy garantiscono l’esperienza mobile più naturale e consapevole mai creata. Introducendo strumenti AI multimodali, la serie Galaxy S25 rappresenta il primo passo nella visione di Samsung di cambiare il modo in cui gli utenti interagiscono con i loro smartphone e con il mondo che li circonda.

Un processore esclusivo, Snapdragon 8 Elite Mobile Platform, porta le capacità di Galaxy AI[1] a un livello superiore, con un’elaborazione AI avanzata direttamente sul dispositivo, migliorando ulteriormente il comparto fotografico grazie a ProVisual Engine di nuova generazione.

“Le più grandi innovazioni sono uno specchio dei loro utenti, ed è per questo che abbiamo evoluto Galaxy AI per aiutare tutti a interagire con i propri dispositivi in modo semplice e naturale, garantendo al tempo stesso la sicurezza dei dati”, ha dichiarato TM Roh, President e Head of Mobile eXperience Business di Samsung Electronics. “La serie Galaxy S25 apre le porte a un vero e proprio sistema operativo integrato con l’AI, e a un cambiamento radicale non solo nel modo in cui utilizziamo la tecnologia, ma nel modo in cui viviamo”.

Le interazioni mobile più intuitive e semplici di sempre                   
Con One UI 7[2], la serie Galaxy S25 diventa un vero compagno quotidiano in grado di comprendere il contesto delle esigenze e preferenze dell’utente, offrendo esperienze AI personalizzate e garantendo la privacy in ogni momento. È il punto di partenza di una visione condivisa con Google per trasformare Android in un sistema operativo con l’AI al centro, aperto a sviluppatori e partner da tutto il mondo.

Integrando strumenti AI con capacità multimodali, Galaxy S25 interpreta testo, voce, immagini e video, consentendo interazioni che sembrano naturali. Con Cerchia e Cerca[3] di Google migliorato, è possibile riconoscere rapidamente numeri di telefono, email e URL presenti sullo schermo, permettendo di chiamare, inviare email o visitare un sito web con un solo tocco.

Galaxy S25 effettua ricerche operative con suggerimenti contestuali per le azioni successive. Non c’è bisogno di passare da un’applicazione all’altra solo per condividere una GIF o salvare i dettagli di un evento.

Galaxy S25 rappresenta anche un passo avanti nella comprensione del linguaggio naturale, rendendo le interazioni quotidiane più semplici. Per trovare intuitivamente una foto specifica nella Galleria o regolare la dimensione dei caratteri dello schermo nelle Impostazioni basta chiederlo comodamente tramite un comando vocale a Galaxy S25.

Con una semplice pressione del tasto laterale, Gemini si attiva per eseguire azioni trasversali tra app in modo fluido, sia nelle applicazioni Samsung e Google che in app di terze parti come Spotify. Ad esempio, si possono trovare tutte le partite della stagione della propria squadra sportiva del cuore e aggiungerle al calendario tramite un solo comando vocale.

Queste interazioni intuitive sono potenziate dalle evoluzioni degli strumenti Galaxy AI più apprezzati per comunicazione, produttività e creatività. Galaxy S25 mantiene le chiamate organizzate grazie alla trascrizione[4] e al riepilogo, basati sull’intelligenza artificiale, direttamente sul dispositivo. Le funzioni di Assistente alla scrittura, come la sintesi del contenuto o la formattazione automatica delle note, possono essere abilitate senza dover cambiare applicazione. Assistente al disegno[5] sblocca nuovi modi per dare vita alle idee, combinando bozze, testo o immagini come spunti creativi.

Esperienze iper-personalizzate garantendo sempre il massimo della privacy                     
Nell’era dell’AI, la personalizzazione va di pari passo con la privacy. Su Galaxy S25, il Personal Data Engine[6] alimenta le funzionalità AI personalizzate analizzando in modo sicuro i dati, per offrire esperienze su misura che riflettono le proprie preferenze e modelli di utilizzo. Queste informazioni abilitano operazioni ad hoc come cercare una vecchia foto nella Galleria usando un comando vocale, o essere guidati durante la giornata con Now Brief[7],che offre proattivamente suggerimenti accessibili sulla schermata di blocco tramite Now Bar[8]. Tutti i dati personalizzati sono mantenuti privati, con la chiave di crittografia conservata in modo sicuro nel Knox Vault.  

Combinato alle capacità avanzate di elaborazione sul dispositivo, questo crea un’esperienza AI straordinaria e protetta, unica per Galaxy.

Galaxy S25 introduce anche la crittografia post-quantistica, proteggendo i dati personali da minacce emergenti che potrebbero aumentare con l’evoluzione del calcolo quantistico.

Poiché non esiste privacy senza una sicurezza olistica, One UI 7 ha posto le basi per queste innovazioni introducendo uno strato aggiuntivo e rinforzato di sicurezza del dispositivo, progettato per l’era dell’AI e dell’iperconnettività. Le migliorie aggiuntive includono nuove impostazioni per le Massime Restrizioni, una protezione potenziata e una nuova dashboard Knox Matrix per monitorare lo stato di sicurezza nell’ecosistema dei dispositivi connessi.

Le performance più potenti di Galaxy

La serie Galaxy S25 è alimentata da Snapdragon® 8 Elite per Galaxy. Con personalizzazioni uniche, questo è il processore più potente che sia mai stato presente su una serie Galaxy S, offrendo un aumento delle prestazioni del 40% nell’NPU, del 37% nel CPU[9] e del 30% nel GPU rispetto alle generazioni precedenti. Questa potenza alimenta la capacità della serie Galaxy S25 di elaborare più operazioni AI direttamente sul dispositivo senza compromessi, inclusi compiti AI precedentemente basati sul cloud, come la Modifica Generativa[10].

Samsung e Qualcomm Technologies hanno collaborato per personalizzare il processore Snapdragon® 8 Elite per Galaxy. La serie Galaxy S25 utilizza un’elaborazione avanzata ed efficiente delle immagini AI grazie a ProScaler[11], ottenendo un miglioramento del 40%[12] nella qualità del ridimensionamento delle immagini, mentre il motore Samsung per le immagini Digital Natural Image engine mobile (mDNIe), integrato nel processore, consente una maggiore efficienza energetica del display.

Snapdragon 8 Elite per Galaxy è dotato anche di Vulkan Engine e di Ray Tracing migliorato, offrendo un’esperienza di gioco mobile più fluida e realistica.

Il chipset offre anche un utilizzo sostenuto grazie a una camera di vapore più grande del 40% e a un materiale interfaccia termica (TIM) su misura che garantisce un miglioramento significativo nell’efficienza termica.

Garantire il massimo della creatività a livello professionale

Galaxy S25 offre scatti ultra-dettagliati da tutte le distanze grazie a sensori ad alta risoluzione e al ProVisual Engine, stabilendo un nuovo standard per la fotografia mobile. Il nuovo sensore della fotocamera ultragrandangolare da 50 MP, migliorato significativamente rispetto al precedente da 12 MP, garantisce una nitidezza e una vivacità eccezionali.

La registrazione HDR a 10 bit avviene ora di default, offrendo una gamma di colori quattro volte più ricca rispetto agli 8 bit. Galaxy S25[13] è in grado di catturare i dettagli in qualsiasi condizione di luce. Inoltre, i video in condizioni di scarsa illuminazione non sono mai stati così chiari. Grazie al potente processore, Galaxy S25 analizza movimento e tempo per ridurre il rumore in modo più efficace. Questa integrazione permette di rilevare con maggiore precisione sia oggetti in movimento che statici, garantendo riprese più nitide e pulite in ogni scenario.

Galaxy S25 introduce anche una serie di strumenti una volta limitati a software specializzati, rendendo l’editing avanzato accessibile a tutti. Ora chiunque può diventare un professionista della post-produzione di foto e video. Regola Audio[14] semplifica la rimozione dei rumori indesiderati nei video. Isolando categorie di suoni – inclusi voci, folle, vento, musica, natura e rumori di fondo – è possibile controllare l’audio specifico da ridurre o eliminare completamente.

Per un’esperienza DSLR su mobile, Galaxy S25 introduce il controllo della profondità di campo con Diaframma Virtuale, integrato nella popolare modalità Expert RAW[15]. Galaxy S25 eleva anche la creatività cinematografica con la funzione Log per i video, che consente opzioni di gradazione di colore precise per una produzione video più professionale.

Studio ritratti[16] è stato migliorato, permettendo agli utenti di creare avatar personalizzati con espressioni facciali più realistiche. Inoltre, i filtri introducono nuovi effetti in stile analogico, offrendo un’estetica da pellicola per foto e video.

Design durevole che abbraccia un approccio più circolare

La serie Galaxy S25 si basa su una tradizione di design iconico con un approccio fondato sulla semplicità, l’emozione e l’impatto. Galaxy S25 Ultra perfeziona audacemente l’essenza dello stile Galaxy divenendo la serie Galaxy S più sottile, leggera e resistente di sempre, con un design arrotondato per migliorare la presa che si integra perfettamente con l’identità estetica che ha sempre contraddistinto questa serie.

Galaxy S25 Ultra è composto da titanio e dal nuovo Corning® Gorilla Armor 2, un materiale innovativo più resistente del vetro. Combina il vetro-ceramica di Corning con un trattamento superficiale anti-riflesso proprietario, garantendo una protezione avanzata contro le cadute, una superficie antiriflesso e una maggiore resistenza ai graffi.[17]

Ogni componente esterno di Galaxy S25+ e S25 ora include almeno un materiale riciclato[18], poiché il telaio in metallo incorpora per la prima volta alluminio armato riciclato[19].

Ogni dispositivo della serie Galaxy S25 utilizza almeno il 50% di cobalto riciclato per la sua batteria[20], e Galaxy S25 sarà il primo smartphone Galaxy a presentare batterie realizzate con cobalto riciclato proveniente da vecchi dispositivi Galaxy o da batterie scartate durante il loro processo di produzione. Samsung passa attraverso diverse fasi con i suoi partner, che hanno la stessa visione: dall’estrazione del cobalto dalle batterie usate al riutilizzo del cobalto riciclato per le batterie del Galaxy S25.  

Grazie alle sette generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e sette anni di aggiornamenti di sicurezza[21], la serie Galaxy S25 garantisce prestazioni affidabili e ottimizzate per una durata più lunga.

Per una maggiore tranquillità, Samsung Care+ offre una copertura completa per i danni accidentali, riparazioni e sostituzioni, garantendo serenità agli utenti Galaxy. Inoltre, Samsung sta introducendo Galaxy Club[22], un nuovo modello di abbonamento flessibile, progettato per rendere più comodo che mai possedere e aggiornare i dispositivi Galaxy. I dettagli regionali e la disponibilità saranno annunciati in una data successiva. 

Tutti i dispositivi Galaxy S25 includeranno 6 mesi di Gemini Advanced e 2TB di archiviazione cloud senza costi aggiuntivi. Gemini Advanced offre i modelli di intelligenza artificiale più avanzati e accesso prioritario a nuove funzionalità come Gems, suggerimenti AI personalizzati per qualsiasi argomento, e Deep Research, che funge da assistente personale per la ricerca AI.

Disponibilità, prezzi e promozioni

La serie Galaxy S25 sarà disponibile a partire dal 22 gennaio 2025.
Galaxy S25 Ultra sarà disponibile nei colori Titanium Silverblue, Titanium Black, Titanium Whitesilver e Titanium Gray. Galaxy S25 e Galaxy S25+ saranno disponibili nei colori Silver Shadow, Navy, Icyblue e Mint.

Galaxy S25 sarà acquistabile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:

  • nella versione da 12GB + 128GB ad un prezzo consigliato di €929
  • nella versione da 12GB + 256GB ad un prezzo consigliato di €989
  • nella versione da 12GB + 512GB ad un prezzo consigliato di €1.109     

Galaxy S25+ sarà acquistabile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:

  • nella versione da 12GB + 256GB ad un prezzo consigliato di €1.189
  • nella versione da 12GB + 512GB ad un prezzo consigliato di €1.309     

Galaxy S25 Ultra sarà acquistabile nel mercato italiano nelle seguenti configurazioni:

  • nella versione da 12GB + 256GB ad un prezzo consigliato di €1.499
  • nella versione da 12GB + 512GB ad un prezzo consigliato di €1.619
  • nella versione da 12GB + 1TB ad un prezzo consigliato di €1.859

Acquistando Galaxy S25, Galaxy S25+ o Galaxy S25 Ultra dal 22 gennaio 2025 al 6 febbraio incluso presso gli operatori e i rivenditori online e sul sito Samsung.com, è possibile raddoppiare lo spazio di archiviazione prescelto, e ottenere:

  • Galaxy S25 Ultra da 1TB al prezzo di Galaxy S25 Ultra da 512GB
  • Galaxy S25 Ultra da 512GB al prezzo di Galaxy S25 Ultra da 256GB
  • Galaxy S25+ da 512GB al prezzo di Galaxy S25+ da 256GB
  • Galaxy S25 da 512GB al prezzo di Galaxy S25 da 256GB
  • Galaxy S25 da 256GB al prezzo di Galaxy S25 da 128GB

Per maggiori Informazioni sulla serie Galaxy S25, visitare: Samsung Newsroom o Samsung.com/it/.

Su Samsung Electronics Co., Ltd.

Samsung ispira il mondo e plasma il futuro con idee e tecnologie trasformative. L’azienda sta ridefinendo i mondi dei TV, smartphone, dispositivi indossabili, tablet, elettrodomestici, sistemi di rete, soluzioni di memoria, LSI di sistema, fonderia e LED, offrendo un’esperienza connessa senza soluzione di continuità attraverso il suo ecosistema SmartThings e la collaborazione aperta con i partner. Per le ultime novità, visita il Samsung Newsroom su news.samsung.com.

SPECIFICHE TECNICHE

Galaxy S25 Ultra
Display    6,9 pollici* QHD+ Dynamic AMOLED 2X Super Smooth 120Hz refresh rate (1~120Hz) Vision booster   Tono colore adattivo 
 * Misurata in diagonale, la dimensione dello schermo è di 6,9 pollici nel rettangolo completo e 6,8 pollici tenendo conto degli angoli arrotondati. L’area visualizzabile effettiva è inferiore a causa degli angoli arrotondati e del foro della fotocamera.
Dimensioni e peso 77.6 X 162.8 X 8.2mm, 218g
Fotocamera    50MP Fotocamera Ultra-Grandangolare  F1.9, FOV 120˚          200 MP Fotocamera Grandangolare  OIS F1.7, FOV 85˚          50MP Teleobiettivo1  Zoom Ottico 5x, OIS F3.4, FOV 22˚         10MP Teleobiettivo2  Zoom Ottico 3x, OIS F2.4, FOV 36˚         12MP Fotocamera Frontale     F2.2, FOV 80˚    
Memoria e spazio di archiviazione 12GB + 1TB    12GB + 512GB    12GB + 256GB   
* La capacità di memoria disponibile è soggetta al software predefinito.    * L’opzione di memoria può variare a seconda del mercato.   
Batteria  5,000 mAh    
*Valore tipico testato in condizioni di laboratorio di terzi. Il valore tipico è il valore medio stimato, considerando la deviazione della capacità della batteria tra i campioni testati secondo lo standard IEC 61960. La capacità nominale (minima) è di 4.855 mAh. La durata effettiva della batteria può variare a seconda dell’ambiente di rete, delle modalità di utilizzo e di altri fattori.
Ricarica   Ricarica da cavo*: fino al 65% di carica in circa 30 minuti con l’adattatore da 45W**    Ricarica rapida senza fili 2.0***   Condivisione batteria wireless****   
* Ricarica via cavo compatibile con QC2.0 e AFCPD.   
** Adattatore di alimentazione da 45W venduto separatamente. Utilizzare solo caricabatterie e cavi approvati da Samsung.
*** Ricarica wireless compatibile con WPC.   
**** Limitatamente agli smartphone Samsung o di altre marche con ricarica wireless Qi, come Galaxy S25 Ultra, S25+, S25, S23 Ultra, S23+, S23, Z Fold 4, Z Flip4, serie S22, Z Fold3 5G, Z Flip3 5G, S21 FE 5G, serie S21, Z Fold2, serie Note20, serie S20, Z Flip, Note10, Note10+, S10e, S10, S10+, Fold, S9, S9+, S8, S8+, S8 Active, S7, S7 edge, S7 Active, S6, S6 edge, S6 Active, S6 edge+, Note9, Note8, Note FE e Note5. Disponibile solo con alcuni indossabili Samsung Galaxy come Galaxy Buds FE, Buds2 Pro, Buds2, Buds Pro, Buds Live, Watch6, Watch6 Classic, Watch5, Watch 5 Pro, Watch4, Watch4 Classic, Watch3, Watch Active2, Watch Active, Gear Sport, Gear S3, Galaxy Watch e Galaxy Buds. Se la batteria è inferiore al 30%, Condivisione batteria wireless potrebbe non funzionare. Potrebbe non funzionare con alcuni accessori, cover, dispositivi di altre marche o alcuni indossabili Samsung. Durante la funzione Condivisione batteria wireless, la ricezione delle chiamate o dei servizi dati potrebbe essere compromessa, a seconda dell’ambiente di rete.  
OS    Android 15   One UI 7  
Network e Connettività  5G*, LTE**, Wi-Fi 7***, Wi-Fi Direct Bluetooth® v5.4 
* Richiede una connessione ottimale alla rete 5G, disponibile in mercati selezionati. Verificare la disponibilità e i dettagli con il proprio operatore. Le velocità di download e streaming possono variare in base al fornitore di contenuti, alla connessione al server e ad altri fattori. ** La disponibilità del modello LTE varia a seconda del mercato e dell’operatore. La velocità effettiva può variare a seconda del mercato, dell’operatore e dell’ambiente dell’utente. *** La disponibilità della rete Wi-Fi 7 può variare in base al mercato, al fornitore di rete e all’ambiente dell’utente. Richiede una connessione ottimale e un router Wi-Fi 7.
Resistenza all’acqua IP68    
* Samsung Galaxy S25 Ultra è resistente all’acqua e alla polvere, ma non è impermeabile. Lo smartphone è stato testato in un ambiente controllato ed è certificato in situazioni specifiche. Condizioni di test per resistenza all’acqua: prova di immersione fino a 1,5 metri in acqua dolce per un massimo di 30 minuti. Soddisfano i requisiti di classificazione IP68 previsti dallo standard internazionale IEC 60529. Non adatti ad utilizzo in condizioni diverse da quelle di test. Non usare in spiaggio o piscina, doccia, spa o sauna, né esporre ad intensi flussi d’acqua o all’acqua corrente, né usare durante sport acquatici. In caso di contatto con liquidi diversi dall’acqua dolce, consultare il manuale d’uso. I danni da liquidi non sono coperti dalla garanzia convenzionale Samsung. La resistenza all’acqua e alla polvere del dispositivo potrebbe diminuire nel tempo a causa della normale usura.
  Galaxy S25Galaxy S25+
Display   6.2 pollici FHD+*  6.7 pollici QHD+ *  
Dynamic AMOLED 2X      Super Smooth 120Hz refresh rate (1~120Hz)     Vision booster   Tono colore adattivo   
* Misurata in diagonale, la dimensione dello schermo del Galaxy S25 è di 6,2 pollici nel rettangolo completo e di 6,0 pollici tenendo conto degli angoli arrotondati, la dimensione dello schermo del Galaxy S25+ è di 6,7 pollici nel rettangolo completo e di 6,5 pollici tenendo conto degli angoli arrotondati; l’area visualizzabile effettiva è inferiore a causa degli angoli arrotondati e del foro della fotocamera.
Dimensioni e peso 70.5 x 146.9 x 7.2mm, 162g 75.8 x 158.4 x 7.3mm, 190g 
Fotocamera    12MP Fotocamera Ultra-Grandangolare  F2.2, FOV 120˚         50 MP Fotocamera Grandangolare  OIS F1.8, FOV 85˚          10MP Teleobiettivo 3x Optical Zoom, F2.4, FOV 36˚          12MP Fotocamera frontale  F2.2, FOV 80˚    
Memoria e spazio di archiviazione 12GB + 512GB    12GB + 256GB    12GB + 128GB   12GB + 512GB    12GB + 256GB   
* La capacità di memoria disponibile è soggetta al software predefinito.    * L’opzione di memoria può variare a seconda del mercato.   
Batteria    4,000 mAh    4,900 mAh    
* Valore tipico testato in condizioni di laboratorio di terzi. Il valore tipico è il valore medio stimato, considerando la deviazione della capacità della batteria tra i campioni testati secondo lo standard IEC 61960. La capacità nominale (minima) è di 3.855 mAh per Galaxy S25 e 4.775 mAh per Galaxy S25+. La durata effettiva della batteria può variare a seconda dell’ambiente di rete, delle modalità di utilizzo e di altri fattori.
Ricarica   Ricarica da cavo*: fino al 50% di carica in circa 30 minuti con l’adattatore da 25W** e il cavo USB-C da 3A***    Ricarica rapida senza fili 2.0****    Condivisione batteria wireless*****   Ricarica da cavo*: fino al 65% di carica in circa 30 minuti con l’adattatore da 45W**     Ricarica rapida senza fili 2.0***    Condivisione batteria wireless****   
* Ricarica via cavo compatibile con QC2.0 e AFCPD.   
** Adattatore di alimentazione e cavo dati venduti separatamente. Si consiglia di utilizzare l’adattatore di alimentazione e il cavo dati originali Samsung da 45W per Galaxy S25+ e l’adattatore di alimentazione e il cavo dati originali Samsung da 25W per Galaxy S25.
*** Risultati di test interni al laboratorio Samsung, condotti con l’adattatore da viaggio da 25W collegato alla nuova versione di Galaxy S25 e con l’adattatore da viaggio da 45W collegato alla nuova versione di Galaxy S25+ mentre il dispositivo aveva lo 0% di energia residua, con tutti i servizi, le funzioni e lo schermo spenti. La velocità di ricarica effettiva può variare a seconda dell’uso effettivo, delle condizioni di ricarica e di altri fattori.
*** Carica wireless compatibile con WPC.   
****Limitato agli smartphone Samsung o di altre marche con ricarica wireless Qi, come Galaxy S25 Ultra, S25+, S25, S23 Ultra, S23+, S23, Z Fold 4, Z Flip4, serie S22, Z Fold3 5G, Z Flip3 5G, S21 FE 5G, serie S21, Z Fold2, serie Note20, serie S20, Z Flip, Note10, Note10+, S10e, S10, S10+, Fold, S9, S9+, S8, S8+, S8 Active, S7, S7 edge, S7 Active, S6, S6 edge, S6 Active, S6 edge+, Note9, Note8, Note FE e Note5. Disponibile solo con alcuni indossabili Samsung Galaxy come Galaxy Buds FE, Buds2 Pro, Buds2, Buds Pro, Buds Live, Watch6, Watch6 Classic, Watch5, Watch 5 Pro, Watch4, Watch4 Classic, Watch3, Watch Active2, Watch Active, Gear Sport, Gear S3, Galaxy Watch e Galaxy Buds. Se la batteria è inferiore al 30%, Condivisione batteria wireless potrebbe non funzionare. Potrebbe non funzionare con alcuni accessori, cover, dispositivi di altre marche o alcuni indossabili Samsung. Durante la funzione Condivisione batteria wireless, la ricezione delle chiamate o dei servizi dati potrebbe essere compromessa, a seconda dell’ambiente di rete.
OS    Android 15   One UI 7  
Network e Connettività 5G*, LTE**, Wi-Fi 7***, Wi-Fi Direct Bluetooth® v5.4  
* I servizi 5G sono supportati solo nelle località abilitate alla rete 5G. Richiede una connessione 5G ottimale. La velocità effettiva può variare a seconda del mercato, del vettore e dell’ambiente dell’utente.  ** La disponibilità del modello LTE varia a seconda del mercato e del vettore.  *** La disponibilità della rete Wi-Fi 7 può variare in base al mercato, al fornitore di rete e all’ambiente dell’utente. Richiede una connessione ottimale. Richiede un router Wi-Fi 7.
Resistenza all’acqua IP68    
*Samsung Galaxy S25 e S25+ sono resistenti all’acqua e alla polvere, ma non impermeabili. Gli smartphone sono stati testati in un ambiente controllato ed è certificato in situazioni specifiche. Condizioni di test per resistenza all’acqua: prova di immersione fino a 1,5 metri in acqua dolce per un massimo di 30 minuti. Soddisfano i requisiti di classificazione IP68 previsti dallo standard internazionale IEC 60529. Non adatti ad utilizzo in condizioni diverse da quelle di test. Non usare in spiaggio o piscina, doccia, spa o sauna, né esporre ad intensi flussi d’acqua o all’acqua corrente, né usare durante sport acquatici. In caso di contatto con liquidi diversi dall’acqua dolce, consultare il manuale d’uso. I danni da liquidi non sono coperti dalla garanzia convenzionale Samsung. La resistenza all’acqua e alla polvere del dispositivo potrebbe diminuire nel tempo a causa della normale usura.

*Le specifiche possono variare a seconda del mercato.

*Tutte le funzionalità, le caratteristiche, le specifiche e le altre informazioni sul prodotto fornite in questo documento, compresi, ma non solo, i vantaggi, il design, i prezzi, i componenti, le prestazioni, la disponibilità e le capacità del prodotto sono soggetti a modifiche senza preavviso.


[1] È necessario accedere al proprio Samsung Account per utilizzare alcune funzionalità di Galaxy AI. Samsung non promette, assicura o garantisce l’accuratezza, la completezza o l’affidabilità del risultato fornito dalle funzionalità AI. La disponibilità delle funzioni Galaxy AI può variare a seconda della regione/paese, della versione di OS/One UI, del modello di dispositivo e dell’operatore telefonico. L’uso delle funzioni AI è gratuito fino al 31 dicembre 2025. Dopo il periodo gratuito potrebbe essere richiesto l’acquisto. Le date, la disponibilità e le funzioni supportate possono variare in base all’app.  Potrebbero essere applicati termini diversi per le funzioni AI fornite da terze parti.

[2] Il rilascio ufficiale di One UI 7 inizierà con i prossimi dispositivi della serie Galaxy S. L’aggiornamento dovrebbe essere gradualmente agli altri dispositivi Galaxy.

[3] Cerchia e Cerca è un marchio di Google LLC. Sequenze abbreviate e simulate. I risultati sono solo a scopo illustrativo. La disponibilità del servizio può variare a seconda del paese, della lingua e del modello di dispositivo. Richiede una connessione a Internet. Gli utenti potrebbero dover aggiornare il software operativo e l’app Google alla versione più recente. I risultati possono variare a seconda delle corrispondenze visive o audio. L’accuratezza dei risultati non è garantita. Funziona su app e superfici compatibili e solo con musica ambientale. Non è in grado di identificare la musica proveniente dalle cuffie o se il volume del telefono è disattivato.

[4] La funzione richiede una connessione di rete per ricevere le chiamate. È richiesto l’accesso al Samsung account. La funzione Riepiloga per la trascrizione delle chiamate è in grado di trascrivere automaticamente le chiamate registrate quando viene raggiunto un certo numero di caratteri ed è inferiore al limite di caratteri. Attualmente disponibile sull’app preinstallata Samsung Telefono e sull’app Registrazione vocale. La disponibilità del servizio può variare in base alla lingua o alla regione. Per alcune lingue potrebbe essere necessario scaricare un pacchetto lingua. L’accuratezza dei risultati non è garantita.

[5] Assistente al disegno richiede una connessione di rete e l’accesso al Samsung account. Al momento del salvataggio, sull’immagine generata viene sovrapposta una filigrana visibile per indicare che l’immagine è stata generata dall’AI. L’accuratezza e l’affidabilità del risultato generato non sono garantite.

[6] Il Personal Data Engine funziona a condizione che il menu Personal Data Intelligence sia attivo. I dati analizzati verranno cancellati una volta disattivato il menu Personal Data Intelligence. Personal Data Engine riconosce alcune lingue e alcuni accenti/dialetti, tra cui, ma non solo, l’arabo, il cinese (semplificato), l’olandese, l’inglese, il francese, il tedesco, l’hindi, l’indonesiano, l’italiano, il giapponese, il coreano, il polacco, il portoghese, il rumeno, il russo, lo spagnolo, lo svedese, il tailandese, il turco e il vietnamita. Personal Data Engine analizza attualmente le applicazioni native di Samsung.

[7] La funzione Now Brief richiede l’accesso al Samsung account. La disponibilità del servizio può variare a seconda del Paese, della lingua, del modello di dispositivo e delle applicazioni. Alcune funzioni possono richiedere una connessione di rete.

[8] La disponibilità delle funzioni supportate dalle applicazioni può variare a seconda del Paese. Alcuni widget funzionali possono richiedere una connessione di rete e/o l’accesso al Samsung Account.

[9] Miglioramenti delle prestazioni del processore rispetto al Galaxy S24 Ultra. Le prestazioni effettive dipendono dall’ambiente, dalle condizioni dell’utente e dal software e dalle applicazioni preinstallate.

[10] Modifica Generativa per Assistente Foto richiede una connessione di rete e l’accesso all’account Samsung. La modifica con la funzione Modifica Generativa può comportare un ridimensionamento della foto. Al momento del salvataggio, sull’immagine prodotta viene sovrapposta una filigrana visibile per indicare che l’immagine è stata generata dall’AI. L’accuratezza e l’affidabilità dell’immagine generata non sono garantite.

[11] La funzione ProScaler è supportata dai modelli Galaxy S25+ e Ultra. La qualità dell’immagine può essere migliorata fino a QHD+, a seconda dell’impostazione della risoluzione dello schermo del dispositivo.

[12] Rispetto alla serie Galaxy S24. In base al test PSNR (Rapporto segnale-rumore di picco).

[13] Rispetto alla registrazione video in condizioni di scarsa illuminazione della serie Galaxy S24.

[14] I risultati possono variare a seconda dei suoni presenti nel video. È richiesto l’accesso al Samsung accont. È possibile rilevare alcuni tipi di suoni come voci, musica, vento, natura, folla e rumore. Il rilevamento effettivo del suono può variare a seconda della sorgente audio e delle condizioni del video. L’accuratezza dei risultati non è garantita.

[15] Expert RAW può essere scaricata dal Galaxy Store. L’applicazione è disponibile sui modelli Galaxy S20 o successivi.

[16] Studio ritratti per Assistente foto richiede una connessione di rete e l’accesso all’account Samsung. La modifica con Studio ritratti produce una foto ridimensionata. Al momento del salvataggio, sull’immagine generata viene sovrapposta una filigrana visibile per indicare che l’immagine è stata generata dall’AI. L’accuratezza e l’affidabilità dell’immagine generata non sono garantite.

[17] Rispetto al Corning® Gorilla® Armor su Galaxy S24 Ultra.

[18] Tutti i componenti esterni di Galaxy S25+ e S25, tra cui lo schermo anteriore, il vetro posteriore, la cornice metallica (parte anteriore della custodia), i tasti laterali, i tasti del volume e il cassetto SIM, contengono almeno un materiale riciclato.

[19] Il telaio metallico (parte anteriore della custodia) di Galaxy S25+ e S25 contiene almeno il 20% di alluminio riciclato in peso.

[20] Almeno il 25% della batteria del Galaxy S25 è costituito da cobalto in peso, di cui il 50% è cobalto riciclato.

[21] La serie Galaxy S25 sarà supportata con sette generazioni di aggiornamenti del sistema operativo e sette anni di aggiornamenti di sicurezza a partire dalla data di lancio globale. La tempistica degli aggiornamenti del sistema operativo e degli aggiornamenti di sicurezza può variare a seconda del modello di dispositivo, del provider di rete e del mercato.

[22] Si applicano termini e condizioni. Il tipo di servizio e i dettagli della promozione del nuovo Galaxy Club possono variare in base al paese/regione e potrebbe essere applicata una franchigia (tariffa di servizio). Per beneficiare della promozione, potrebbe essere necessaria la registrazione.

The Woman in the Yard, rivelati trailer e poster ufficiali

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Blumhouse, il marchio produttore di horror di maggior successo a livello globale, torna a terrorizzarci con un nuovo, scioccante film originale: The Woman in The Yard.

La pellicola vedrà come protagonista la candidata ai BAFTA e ai SAG, Danielle Deadwyler, già principale interprete di opere come Till-Il Coraggio di una Madre, The Harder They Fall, e della serie limitata nominata agli Emmy, Station Eleven.

Il nuovo progetto Blumhouse è diretto da Jaume Collet-Serra (Black Adam, Jungle Cruise). Il regista ha già diretto la Deadwyler nel thriller d’azione Carry-On, che uscirà prossimamente nelle sale cinematografiche.

Inoltre, la sceneggiatura porta la firma dell’esordiente Sam Stefanak. Il film è prodotto da Jason Blum, già produttore di Five Nights at Freddy’s, M3GAN e Black Phone. Insieme a lui troviamo la regista candidata agli Emmy, Stephanie Allain (L’Esorcista: il credente, Hustle & Flow-il colore della musica) e la protagonista ed il regista stessi del film. In aggiunta: Gabrielle Ebron, Scott Greenberg e James Moran.

The Woman in the Yard verrà distribuito dalla Universal Pictures.

Civilization 7 è pronto: raggiunta la fase Gold

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Firaxis Games ha finalmente confermato che Civilization 7 è entrato in fase Gold. Dopo mesi di attesa, il nuovo capitolo della celebre serie di strategia arriverà dunque puntualmente nei negozi fisici e negli store digitali il prossimo 11 Febbraio.

La conferma ufficiale può dunque essere festeggiata dai fan, che attendono questo capitolo che promette di ridefinire il genere grazie ad innovazioni che mescolano tradizione e modernità.

Strategia reinventata: tutte le novità

Firaxis ha dichiarato che Civilization 7 presenterà un sistema di epoche storiche completamente rinnovato, dando ai giocatori una maggiore flessibilità nel plasmare il destino delle loro civiltà. Tra le novità più attese ci sono anche un’intelligenza artificiale avanzata, capace di rendere gli avversari più realistici e dinamici, ed eventi imprevedibili che influenzeranno le scelte strategiche.

Il gameplay promette di combinare il meglio dei capitoli precedenti con nuove meccaniche, come una gestione avanzata delle risorse e delle alleanze. Firaxis ha inoltre lavorato per rendere l’esperienza ancora più immersiva, introducendo un motore grafico migliorato, pensato per sfruttare al massimo le capacità delle piattaforme di nuova generazione.

Tradizione e innovazione: cosa dobbiamo aspettarci

Bilanciamento e aggiornamenti continui

Firaxis punta a migliorare il bilanciamento del gameplay, garantendo un’esperienza avvincente sia per i veterani che per i nuovi giocatori. L’intelligenza artificiale sarà più adattiva, rendendo ogni partita unica e imprevedibile. Inoltre, il supporto post-lancio sarà essenziale: i capitoli precedenti hanno introdotto contenuti scaricabili e aggiornamenti che hanno ampliato significativamente l’esperienza di gioco, e Civilization 7 sembra destinato a seguire la stessa strada.

Un confronto con i capitoli precedenti

Guardando alla storia della serie, Civilization 7 promette di essere un’evoluzione significativa rispetto ai suoi predecessori. Se Civilization VI ha introdotto le meraviglie visibili sulla mappa e la suddivisione delle città in distretti, Civilization V ha rivoluzionato il gameplay con l’eliminazione delle unità impilate e la griglia esagonale.

Con Civilization 7, Firaxis sembra voler integrare queste innovazioni con una maggiore enfasi sulla narrativa e sull’intelligenza artificiale. Questo approccio potrebbe rappresentare un ritorno alle origini della strategia, ma con un’attenzione particolare all’evoluzione tecnologica ed alla user experience. I fan possono aspettarsi un titolo che onora il passato della serie, pur spingendosi verso nuove frontiere.

Una data di uscita da segnare sul calendario: Civilization 7 è pronto a fare storia

Il debutto di Civilization 7 è fissato tra pochi giorni per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch e PC (via Steam), e i fan possono aspettarsi un gioco curato nei minimi dettagli. Con l’annuncio ufficiale che lo sviluppo è concluso, l’attesa si concentra ora sulle nuove funzionalità che promettono di ridefinire il genere della strategia a turni.

Il titolo si preannuncia come uno dei titoli più attesi dell’anno, pronto a offrire un mix perfetto di tradizione e innovazione. Firaxis sembra determinata a consolidare la sua posizione di riferimento nel mondo della strategia a turni, puntando su un capitolo che possa soddisfare le aspettative di veterani e nuovi giocatori.

L’attesa è quasi finita: l’ 11 Febbraio 2025 sarà una data da ricordare per gli appassionati del genere.

Esplorazione e scoperte nel nuovo trailer di Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land

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KOEI TECMO e Gust hanno condiviso un nuovo trailer di gameplay per Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land, che offre uno sguardo più approfondito alle sorprese del continente Aladiss.

Nell’ultimo capitolo del franchise Atelier, i giocatori possono infatti esplorare liberamente le sue terre, scoprendo rovine, tesori nascosti e incontrando nuovi personaggi. Vi proponiamo di seguito il trailer, seguito dal comunicato stampa ufficiale.

Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land sarà disponibile dal 21 Marzo 2025 su Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, PC via Steam e, per la prima volta nella storia del franchise, Xbox Series X|S e Xbox One.

Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land segue le avventure di Yumia Liessfeldt e dei suoi compagni di viaggio per svelare i misteri che si celano dietro il cataclisma che ha distrutto l’ex grande continente di Aladiss, rendendo l’alchimia un tabù. Nella sua ricerca, Yumia sarà assistita da Flammi, un compagno di viaggio volante e sicuro di sé che un tempo apparteneva a sua madre. Nel corso del suo viaggio incontrerà anche molti personaggi di vario tipo, tra cui Licht, un informatore altamente qualificato, Wilma, un’antropologa appassionata della cultura di Aladiss, ed Erhard, il capo della squadra di ricerca. Yumia incontrerà anche gli Alber, una piccola e amichevole tribù che vive in varie parti del mondo.

Insieme a Yumia, i giocatori esploreranno dungeon e rovine alla ricerca di tesori nascosti, tra cui le “memory vials”, resti del passato che permetteranno di consultare alcune informazioni sul campo, come la posizione dei tesori reliquia intorno a loro. Le “memory vials” possono anche essere scomposte per ottenere materiali rari utili per la sintesi.

Utilizzando le chiavi del tesoro trovate durante il viaggio, i giocatori potranno accedere a preziosi tesori. Potranno trovare i “trait crystal”, che possono essere utilizzati sugli oggetti o sull’equipaggiamento per migliorare le prestazioni dei forzieri. Avventurandosi in Aladiss, i fan troveranno anche dei “mana geyser” che rilasceranno “particelle”, necessarie per sbloccare nuove ricette di sintesi.

In Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land, l’esplorazione non sarà priva di pericoli, dal momento che i giocatori dovranno talvolta avventurarsi nelle “manabound area”, dove ristagna un’elevata densità di mana. L’ingresso in queste aree esaurirà gradualmente l’energia dei giocatori, rendendo impossibile la corsa e riducendo le abilità in battaglia. I giocatori possono ripristinare la loro salute trovando i fiori di Alstahlia, mentre la scoperta e il ripristino dei punti di recupero liberano l’area e rendono più facile l’esplorazione.

Durante l’avanzamento della storia, i giocatori riceveranno missioni esclusive dai loro compagni di viaggio, ma potranno anche ottenere ricompense completando le missioni normali. Scoprendo e sbloccando i punti di recupero e gli “Shrine of Prayers” durante l’esplorazione, si otterranno missioni di localizzazione.

Oltre all’edizione standard, i giocatori possono preordinare due edizioni fisiche speciali: la PREMIUM BOX che include il gioco base, un artbook, un poster in stoffa di formato B3 con un’illustrazione originale, un CD con tracce extra e un costume esclusivo di accesso anticipato per Yumia, “Alchemist of her day off”. La SPECIAL COLLECTION BOX include tutti i contenuti della PREMIUM BOX, oltre a un fazzoletto nello stile della bandana dell’Aladiss Research Team, un arazzo in formato A1 con un’illustrazione originale, un set di sei portachiavi decorativi, un set di sei cartelle trasparenti speciali, uno speciale foglio di adesivi, il prezioso peluche di Yumia, una storia breve ufficiale e il libretto di traduzione di accompagnamento.

Tutti coloro che acquisteranno un’edizione fisica o digitale fino a due settimane dopo l’uscita riceveranno il costume “Athlete of Memories” per Yumia, il costume “Floating Object of Memories” per Flammi e l’esclusivo equipaggiamento “Training Wrist Weight”.

Atelier Yumia: The Alchemist of Memories & the Envisioned Land sarà disponibile il 21 marzo 2025 su Nintendo Switch, PlayStation 5, PlayStation 4, Xbox Series X|S, Xbox One e Window PC via Steam. Il gioco includerà voci giapponesi con testi in inglese, francese, tedesco e spagnolo.

Phantom Blade Zero celebra l’anno del Serpente nel nuovo trailer di gameplay

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S-GAME ha condiviso un nuovo trailer di gameplay per l’action RPG Phantom Blade Zero in occasione delle celebrazioni per l’anno del Serpente del Capodanno Lunare.

Il filmato mostra un primo sguardo alle armi a tema serpente con “combattimenti fulminei e colpi precisi che catturano la presenza dei classici film di arti marziali”.

Annunciato nel corso del PlayStation Showcase dello scorso maggio, Phantom Blade Zero arriverà per PlayStation 5 e PC. Una data di uscita ufficiale non è stata ancora condivisa per gli interessati possono stare sereni: gli sviluppatori hanno infatti confermato che la release window verrà condivisa nel corso del 2025.

Restiamo in attesa di sviluppi su questo intrigante progetto.

Cranio Creations conferma la data di uscita di Black Forest

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La casa editrice italiana Cranio Creations ha confermato la data di uscita del 31 Gennaio per Black Forest, lo strategico gioco da tavolo ideato da Tido Lorenz ed Uwe Rosenberg.

Illustrato da Lukas Siegmon, Black Forest chiede di proseguire la tradizione di Glass Road e della Ruota delle Risorse, con l’obiettivo di espandere il proprio dominio attraverso la realizzazione di edifici, il contributo del bestiame e molto altro.

Adatto dai 14 anni in su da uno a quattro giocatori per partite da circa 90 minuti, il titolo è attualmente prenotabile sul sito di Cranio Creations e sarà altresì disponibile online e nei negozi fisici.

Le leggendarie Ruote delle Risorse di Uwe Rosenberg fanno il loro ritorno a 11 anni dal loro debutto in Glass Road (2013). Black Forest è la continuazione di questa storia, come suggerisce il titolo, nella Foresta Nera.

  • In questo gioco, iniziate da un piccolo dominio che necessita di nuovi edifici e bestiame.
  • Viaggerete di villaggio in villaggio per assicurarvi l’aiuto dei migliori artigiani. Scegliete gli edifici giusti, posizionate terreni, avviate la vostra produzione di vetro ed espandete i vostri domini.
  • Due Ruote delle Risorse vi aiuteranno a tenere traccia delle vostre risorse e produzioni, mentre un’ampia selezione di edifici e i loro diversi effetti vi offriranno varie strade verso la vittoria.

DOOM: The Dark Ages è in arrivo?

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L’universo di DOOM – come sappiamo – si espanderà attraverso un nuovo atteso capitolo della serie creata da id Software. Il nuovo capitolo, chiamato DOOM: The Dark Ages, sembra voler portare i giocatori in un’ambientazione medievale, un netto cambio di scenario rispetto ai titoli precedenti della saga. Anche se Bethesda e id Software non hanno ancora rilasciato dichiarazioni ufficiali, le voci stanno già alimentando l’hype dei fan.

Cosa sappiamo su DOOM: The Dark Ages?

Le informazioni attualmente disponibili su DOOM: The Dark Ages provengono da fonti anonime vicine allo sviluppo. Secondo queste indiscrezioni, il gioco potrebbe essere ambientato in un’epoca medievale oscura, con elementi di fantasy e horror. Questo cambio di ambientazione rappresenterebbe un passo audace per la serie, da sempre caratterizzata da ambienti futuristici o infernali.

Tra le caratteristiche ipotizzate emergono dettagli interessanti: i giocatori potrebbero impugnare nuove armi medievali come spade e balestre, accanto alle classiche armi da fuoco iconiche del franchise. Inoltre, il gameplay potrebbe includere combattimenti corpo a corpo più elaborati, aggiungendo un livello di strategia inedito ai frenetici scontri tipici di DOOM.

Cosa ci aspettiamo da DOOM: The Dark Ages?

L’idea di mescolare le classiche armi da fuoco con strumenti medievali, come spade e balestre, apre a dinamiche di combattimento mai viste prima nella serie. L’approccio strategico, se realizzato, potrebbe rivoluzionare il franchise. Per comprendere meglio le sfide che un gioco di questo tipo potrebbe proporre, si può guardare alle intense battaglie di DOOM Eternal, descritte nella guida ai boss del gioco. Questo confronto potrebbe offrire un’idea di come l’azione frenetica possa essere adattata a un’ambientazione più cupa e medievale.

L’esperienza visiva, da sempre un punto di forza di id Software, potrebbe raggiungere nuove vette grazie alla combinazione di elementi medievali e tecnologie moderne, regalando ai giocatori un viaggio indimenticabile.

Quando arriverà il nuovo DOOM?

Secondo un articolo pubblicato da Gamekult (articolo poi rimosso), che apparentemente ha diffuso informazioni sotto embargo prima dell’Xbox Developer Direct (evento che si terrà il i terrà il 23 gennaio e che dovrebbe mostrare anche qualcosa di approfondito su altri due titoli attesissimi: South of Midnight ed Expedition 33), il gioco potrebbe arrivare il 15 maggio 2025, una data che ha già iniziato a suscitare entusiasmo tra i fan. Questo potenziale lancio, unito all’ambientazione medievale e alle meccaniche ipotizzate, potrebbe rappresentare uno dei capitoli più innovativi della serie. Mentre aspettiamo conferme ufficiali da Bethesda e id Software, l’idea di un DOOM: The Dark Ages è senza dubbio intrigante.

Non ci resta che attendere domani per saperne maggiormente!

Recensione Tales of Graces f Remastered, nuovo ritorno ad Ephinea

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Ad oltre quindici anni dalla originaria release per Nintendo Wii, Bandai Namco ripropone agli appassionati dei JRPG un nuovo viaggio nel mondo di Tales of Graces f. Si, perché il titolo ha tecnicamente già avuto un porting esteso in alta definizione nel 2013, anno dell’adattamento del titolo Bandai Namco per PlayStation 3. A suo tempo, l’arrivo di Graces venne salutato con ottimismo al pensiero della prospettiva di vedere in futuro altri capitoli della storica serie nel panorama occidentale delle home console. C’è una distensiva soddisfazione nel pensare che, qualche volta, gli auspici si sanno avverare. Negli anni abbiamo infatti assistito ad una fiorente diffusione dei successivi episodi di Tales of, da Xillia a Berseria, giungendo ad Arise.

Piuttosto ironico pensare che parte del merito dei traguardi odierni si devono ad un Tales of tendenzialmente sottovalutato e sottostimato. Fin dalla sua release, Graces è stato infatti considerato tra i capitoli più controversi della serie, tuttavia frequentemente rivalutato dai fan negli anni successivi. Perché si sa, lo scorrere del tempo è un alleato prezioso per i JRPG nonché il vero banco di prova per comprenderne il concreto lascito. La rimasterizzazione diventa così un’opportunità per riflettere sul titolo e capire quanto sia invecchiato con… grazia.

Tales of Graces f Remastered è disponibile dal 17 Gennaio per PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series, Nintendo Switch e PC (via Steam).


Versione testata: PlayStation 5


Il potere dell’amicizia

La domanda tuttavia sorge spontanea: perché Tales of Graces venne accolto con tiepidezza a suo tempo? La risposta sintetica è legata alla sceneggiatura del titolo, accusata di essere fin troppo shonen (con tutti i relativi cliché) anche per gli standard della serie. Ma è una contestazione fondata? E soprattutto, vale ancora oggi a distanza di anni?

Ephinea. Tra le verdi e rigogliose terre di un pianeta lontano, due bambini incontrano per caso una strana ragazza. Così Asbel, erede di un lord locale, e Richard, principe del Regno di Windor, fanno la conoscenza di Sophie, giovane dal passato misterioso. L’iniziale decisione di aiutare quest’ultima si trasforma presto in un imprevedibile e rocambolesco attentanto alla vita di Richard. Fortunatamente sventato proprio grazie al legame instauratosi, i tre si promettono amicizia eterna e supporto reciproco nel futuro. Anni dopo, il mondo è drammaticamente cambiato. Quando le terre di Lhant diventano il teatro di una lotta per il potere tra le grandi nazioni mondiali, il rapporto tra i giovani verrà messo alla prova dal sorgere di una minaccia ancora più grande all’orizzonte.

Forse Tales of Graces è stato giudicato troppo duramente anni fa.

Sebbene la sceneggiatura non possa ritenersi allo stesso livello di alcuni dei capitoli più apprezzati della saga, la possibilità di rivivere oggi la storia di Tales of Graces f ci ha permesso di rivalutarla sotto una luce diversa. A pesare enormemente, nell’apprezzamento generale, pesano tuttora le prime ore dell’avventura, decisamente troppo stucchevoli e melasse nel loro tratteggiare i giovani protagonisti, le loro relazioni ed il rapporto con il mondo. Tuttavia, l’evolversi della trama non si discosta poi così tanto dal canovaccio tipico della serie, senza grosse colpe se non quelle di una non eccelsa memorabilità. Siamo altresì riusciti ad apprezzare la prospettiva quadrimensionale dell’opera. I personaggi vengono presentati nel corso della loro crescita e maturazione, quasi come un romanzo di formazione, un esperimento tentato da poche produzioni.

Insomma: la storia ed i personaggi, oggi come allora, potrebbero non fare breccia nel cuore di tutti. Tuttavia non è una così grande colpa, soprattutto alla luce di quanto di buono proposto dallo sceneggiatore Daisuke Kiga (come alcuni colpi di scena legati ai villain). Aspetti positivi che coinvolgono anche la direzione artistica del titolo, il cui stile delicato contraddistinto da una palette cromatica brillante ma non granché satura, ha permesso a Tales of Graces f di resistere con orgoglio al progresso tecnologico.

La direzione artistica può non piacere, ma ha contribuito a rendere ancor oggi esteticamente piacevole la produzione.

Invecchiato si, ma con grazia

La forza più prorompente di Tales of Graces f Remastered è rappresentata, ad ogni buon conto, dal sistema di combattimento. Come un buon vino d’annata, quest’ultimo non solo ha resistito alla prova del tempo ma si contraddistingue ancora oggi.

Anzitutto, è una delle migliori declinazioni proposte dalla serie. Di base, il funzionamento è sempre lo stesso. Il giocatore può controllare in tempo reale un membro del party per volta, al fine di ingaggiare combattimenti in salsa action RPG. Lo Style Shift Linear Motion Battle System presuppone che ogni personaggio disponga di una data quantità di punti, necessari tanto per il posizionamento quanto per le soluzioni offensive e difensive. La scelta strategica di come muoversi ed attaccare si accompagna all’abilità nel concatenare azioni stilose come schivate e contrattacchi, che permettono la ricarica dei punti. Quello che può sembrare un concept limitato ha viceversa il merito di essere rimasto puro, vantando ancora oggi uno dei migliori equilibri complessivi della saga. Proprio grazie alla validità di talune intuizioni, il sistema di combattimento di Graces f è divenuto pietra angolare dello sviluppo della serie negli anni a venire, soprattutto per Arise.

Il combat può sembrare complesso all’inizio, ma in realtà è un perfetto bilanciamento tra strategia e frenesia.

Anche l’esplorazione esplorativa è rimasta la stessa del titolo originario, deliziosamente vecchio stile e ricca di spunti e contenuti. Per onor di cronaca, sono rimante alcune caratteristiche invecchiate meno bene di altre. Si tratta ad esempio della impossibilità di ruotare liberamente la telecamera, qualcosa che soprattutto il pubblico contemporaneo potrebbe guardare con sospetto ma che risulta un male necessario per non dover ripensare ampie aree di level design. D’altro canto, tra gli accorgimenti introdotti nella rimasterizzazione figurano l’introduzione di indicatori di direzione (per segnalare senza equivoci la prossima tappa del viaggio) e la possibilità di disattivare gli incontri con i nemici nelle ambientazioni e nei dungeon.

Si tratta, in questo come in altri casi, di introduzioni che migliorano anche l’accessibilità della produzione. Ad onor del vero non ci troviamo di fronte ad un titolo noto per la sua complessità, ma finché si tratta di opzioni aggiuntive che non alterano l’esperienza originaria ma, al contrario, la rendono maggiormente appetibile ad una più vasta platea, nulla quaestio.

Le mosse speciali sono stilose e tendenzialmente molto utili.

Riscrivere in bella copia

Proprio il tema dei miglioramenti introdotti in Tales of Graces f Remastered ci permette di analizzare specificamente la bontà dell’operazione di adattamento del titolo.

Da un punto di vista prettamente grafico e tecnico, ci troviamo di fronte ad un lavoro senza troppi guizzi né meriti. Se la direzione artistica generale ha permesso al titolo di invecchiare con dolcezza senza mostrare le proprie primavere, la rimasterizzazione non fa granché per ravvivare la presentazione generale. Al di là di una risoluzione maggiore, una leggera rivistazione dei modelli poligonali ed una ricalibratura dell’equilibrio cromatico, il titolo non mostra grandissime differenze rispetto alla rerelease del 2013. Era necessario fare di più? Non così imprescindibilmente. Si poteva tuttavia fare di più? Sicuramente.

Visivamente il titolo si difende bene ma il merito è più del lavoro originario che della rimasterizzazione.

Fortunatamente, quello che è mancato sul versante tecnico è stato adeguatamente compensato sul versante della quality of life e dei contenuti.

Si tratta delle già citate aggiunte in fase di esplorazione, che si sommano ad altre introduzioni. Ad esempio il salvataggio automatico, che permette di evitare di dover ripartire dopo un game over da checkpoint troppo distanti. Segnaliamo altresì la possibilità di saltare talune cutscene e dialoghi (o di accellerarli), utili opzioni per chi volesse fare delle walkthrough veloci. Molto gratificante è poi la disponibilità fin dall’inizio del Negozio gradi, che permette di esplorare da subito talune possibilità di sviluppo per i personaggi. Graditissima è poi l’inclusione di tutti i DLC, tra cui “Lignaggio e retaggio” (un vero e proprio episodio post credit). Mancano all’appello solo alcuni contenuti prettamente estetici legati ad accordi di licenza oramai scaduti… nulla che possa sottrarre al titolo il suo intento enciclopedico su Tales of Graces. Il tutto, ovviamente, con sottotitoli in italiano per la prima volta. Un selling point non da poco, a ben vedere.

Tales of Graces f Remastered merita una chance da parte di ogni amante dei JRPG.

Commento finale

Tales of Graces f Remastered rappresenta l’occasione migliore per riscoprire uno dei capitoli più sottovalutati della storica serie Bandai Namco. Al di là di un comparto tecnico solo marginalmente tirato a lucido, la completezza dei contenuti ed un ricco insieme di migliorie quality of life esaltano un sistema di combattimento invecchiato con eleganza ed armonia. Storia e personaggi continuano ad essere elementi controversi dell’opera oggi come quindici anni fa, evidenziando tuttavia come all’epoca forse il giudizio sia stato fin troppo austero al riguardo. Se volete recuperare un piccola perla del genere (e se volete apprezzarne soprattutto l’induscitibile importanza storica), questo è il momento giusto.

PGA TOUR 2K25, il gameplay si mostra nel trailer ufficiale

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2K ha condiviso il trailer ufficiale dedicato al gameplay di PGA TOUR 2K25, che porta i giocatori su alcuni dei campi e dei tornei più iconici del mondo del green.

Oltre a scendere in campo al fianco di atleti come Tiger Woods, Max Homa, Matt Fitzpatrick e Rose Zhang, il trailer mostra una grafica migliorata e nuove caratteristiche di gioco, tra cui il sistema EvoSwing e lo Swing Perfetto.

PGA TOUR 2K25 sarà disponibile dal 28 Febbraio su PC (via Steam), PlayStation 5 ed Xbox Series.

SENSAZIONI AUTENTICHE
Sfodera il tuo swing e migliora il tuo stile di gioco grazie alle nuove meccaniche EvoSwing: scopri le nuove tipologie di tiro oltre ai miglioramenti nelle traiettorie delle palline, nella fisica del rotolamento e nelle grafiche.

SONO ARRIVATI I TORNEI MAJOR
Gli U.S. Open Championship, l’Open Championship e il PGA Championship fanno il loro debutto nelle serie di 2K.

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LE STAGIONI RITORNANO ALLA GRANDE
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Horizon MMO, il progetto è stato cancellato?

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Il tanto discusso MMO ambientato nell’universo di Horizon potrebbe non vedere mai la luce. Secondo le ultime indiscrezioni riportate da fonti vicine allo sviluppo, il progetto sembra essere stato cancellato. Questa notizia ha suscitato grande sorpresa tra i fan della serie e nell’industria del gaming, soprattutto considerando il potenziale di espansione di un universo tanto amato quanto quello creato da Guerrilla Games. Date uno sguardo alla nostra recensione di Horizon Forbidden West – ultima voce della serie – per saperne di più.

Cosa sappiamo sulla cancellazione?

L’MMO di Horizon, in sviluppo presso NCSoft, era stato annunciato come un ambizioso progetto multiplayer che avrebbe permesso ai giocatori di esplorare il mondo post-apocalittico popolato da macchine giganti insieme ad altri utenti. Tuttavia, secondo quanto emerso nelle ultime settimane, sembra che il progetto sia stato sospeso a causa di divergenze creative tra lo studio sviluppatore e il publisher.

Il team di Guerrilla Games, pur non direttamente coinvolto nello sviluppo dell’MMO, aveva mostrato interesse per l’espansione dell’universo di Horizon. Tuttavia, l’ambiziosa visione di NCSoft sembra non aver trovato un terreno comune con le aspettative dei partner.

Il potenziale inespresso di Horizon nel mondo MMO

L’idea di un MMO basato sull’universo di Horizon aveva acceso l’immaginazione dei fan. Un’esperienza multiplayer avrebbe potuto portare i giocatori a vivere avventure in un mondo aperto ricco di creature meccaniche, tribù diverse e una trama che si evolve con la collaborazione della community.

Immaginare battaglie epiche contro Thunderjaw o Stormbird con l’aiuto di altri giocatori era una prospettiva entusiasmante. Inoltre, la possibilità di personalizzare il proprio personaggio e scegliere una fazione avrebbe potuto aggiungere un livello di profondità senza precedenti. Purtroppo, sembra che queste possibilità rimarranno solo un sogno per ora.

Le reazioni dei fan e dell’industria

La cancellazione del progetto ha scatenato reazioni contrastanti. Molti fan si sono detti delusi, vedendo l’MMO come un’opportunità unica per espandere l’universo di Horizon in una direzione completamente nuova. Altri, invece, ritengono che l’assenza di un progetto MMO possa permettere a Guerrilla Games di concentrarsi su nuovi capitoli della serie principale o su esperienze single-player di alta qualità. L’espansione Burning Shores, ad esempio, ha dimostrato come contenuti aggiuntivi possano arricchire il franchise senza compromettere la sua identità narrativa. Se non l’hai ancora fatto, scoprite cosa rende unico questo DLC.

All’interno dell’industria, la notizia è stata vista come un segnale delle difficoltà crescenti nello sviluppo di giochi multiplayer su larga scala. La cancellazione del progetto di NCSoft potrebbe rappresentare un monito per gli altri publisher e sviluppatori che intendono avventurarsi in questo genere competitivo.

Cosa ci aspetta nel futuro dell’universo di Horizon?

Nonostante questa battuta d’arresto, l’universo di Horizon rimane una delle IP più importanti per PlayStation. Con il successo di Horizon Forbidden West e l’espansione Burning Shores, Guerrilla Games ha dimostrato di saper mantenere alta la qualità della serie. Inoltre, ci sono voci su nuovi progetti legati a Horizon, inclusa un possibile film in lavorazione da parte di Sony.

I fan possono dunque aspettarsi ulteriori annunci da parte di Guerrilla Games, anche se, per ora, l’idea di un MMO sembra essere stata definitivamente accantonata.

Una occasione mancata o una scelta strategica?

La cancellazione dell’MMO di Horizon lascia un vuoto tra i fan che speravano di vedere l’universo espandersi in nuove direzioni. Tuttavia, potrebbe rappresentare un’opportunità per concentrarsi su ciò che la serie fa meglio: offrire esperienze narrative coinvolgenti e mondi straordinari da esplorare.

Come immaginate il futuro del franchise? Vi sarebbe piaciuto vedere un’avventura online, o pensate che Guerrilla Games debba concentrarsi sulle esperienze single-player? Fateci sapere la vostra opinione!

Recensione Donkey Kong Country Returns HD, barili e barili di divertimento platform in alta definizione

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A distanza di quasi quindici anni, Nintendo ha riproposto (in versione HD) Donkey Kong Country Returns, titolo platform del 2010 sviluppato da Retro Studios e pubblicato da Nintendo per Wii. Donkey Kong Country Returns è stato il primo capitolo della serie Donkey Kong Country a non coinvolgere lo sviluppatore della serie originale Rare e il primo a essere stato pubblicato dopo l’acquisto di Rare da parte di Microsoft. Il gioco è stato acclamato sia dalla critica specializzata e sia dal grande pubblico (il metascore su Metacritic è di ben 87) soprattutto per la grafica, il level design e il gameplay, sebbene i controlli di movimento e l’elevata difficoltà abbiano ricevuto opinioni contrastanti; ha venduto oltre 6,53 milioni di copie in tutto il mondo, diventando uno dei titoli più venduti su Wii. Un porting per Nintendo 3DS sviluppato da Monster Games, intitolato Donkey Kong Country Returns 3D, è stato commercializzato nel mese di maggio 2013. Un sequel, Donkey Kong Country: Tropical Freeze, è stato lanciato su Wii U nel febbraio 2014 e per Nintendo Switch nel maggio 2018. Il grande successo, come da tradizione negli ultimi anni, ha spinto la casa di Kyoto a lanciare una versione in alta definizione di Donkey Kong Country Returns sviluppata da Forever Entertainment e intitolata Donkey Kong Country Returns HD. Il gioco è disponibile in esclusiva per Switch dal 16 gennaio 2025. Donkey Kong Country Returns HD è un notevole quanto ammirevole aggiornamento rispetto all’originale e pensiamo che possa rappresentare il punto di partenza migliore per chi si avvicina per la prima volta alla serie.


Versione testata: Nintendo Switch


Storia

La storia del gioco si concentra su un gruppo di delinquenti appartenenti alla Tribù Tiki Tak, che si sono scatenati sull’isola di Donkey Kong ipnotizzando gli animali per rubare la preziosa riserva di banane di Donkey Kong e Diddy Kong, spingendo i due ad unire le forze per recuperarla e salvare l’isola.

Fra classico e moderno

Le basi rimangono pressoché invariate rispetto al titolo originale per Nintendo Wii, anche se sono stati introdotti alcuni miglioramenti alla qualità della vita estremamente ponderati (e graditi) che aiutano a superare la difficoltà (spesso sopra la media) che ha da sempre caratterizzato i vari platform della serie. All’inizio, i giocatori possono scegliere tra la modalità originale (per una sfida più impegnativa) e la modalità moderna, quest’ultima, decisamente più indulgente, fornisce un indispensabile incremento delle vite a disposizione del giocatore (un cuore extra, aumentando la salute di Donkey Kong e Diddy Kong da due a tre cuori ciascuno) e introduce un negozio in-game (il Bazar di Cranky Kong spendendo le monete banana che trovate in giro), dove è possibile acquistare potenziamenti e aiuti, come palloncini e pozioni per l’invincibilità, per agevolare il superamento delle sezioni successive. Questo non rende Donkey Kong Country Returns HD una passeggiata, ma sicuramente un po’ più accessibile a coloro che potrebbero avere qualche grattacapo con le varie sfide platform proposte nel corso dell’avventura. Fortunatamente, a parte questa aggiunta, Donkey Kong Country Returns HD rimane un esempio stellare di level design – a dir poco brillante – che richiede di correre, saltare, colpire, rotolare, arrampicarsi sulle viti, cavalcare il rinoceronte Rambi, i barili razzo e altro ancora, attraverso livelli meticolosamente progettati che sono in egual misura tanto gratificanti quanto punitivi. Il gioco è altresì pieno di pericoli ambientali saggiamente collocati, livelli dinamici (come rovine che crollano o la lava che sale), il tutto al ritmo contraddistintivo della serie. I controlli aggiornati sono un bel passo in avanti. Su Wii, azioni come rotolare o colpire il terreno richiedevano l’utilizzo dei controlli di movimento caratteristici del telecomando Wii (meccanica piuttosto fastidiosa), che a volte erano un tantino imprecisi. La versione Switch consente di usare i tradizionali input dei pulsanti, rendendo il gameplay più fluido e reattivo. Tuttavia, se voleste sperimentare i controlli originari, potete farlo attivando la feature direttamente nelle opzioni.

Il gioco è pieno zeppo di segreti, oggetti da collezionare e nuove meccaniche da imparare, tutte propinate organicamente attraverso il gameplay. Ogni livello nasconde pezzi di puzzle, lettere KONG e stanze bonus, il che farà felici i completisti. Questi, possono essere scovati, soffiando sulle piante, colpendo ripetutamente il suolo o lanciando barili contro aree “sospette”. L’avventura in sé è divisa in ben 80 livelli di gioco (fra cui gli otto livelli extra della versione per Nintendo 3DS), che abbracciano nove mondi, ognuno dei quali offre una sfida anche al giocatore più incallito e avvezzo al genere. All’uscita, l’originale Donkey Kong Country Returns fu criticato per la sua difficoltà decisamente opprimente e, nonostante l’impostazione “difficoltà moderna” più accessibile, il gioco in sé rimane una vera e propria sfida con una curva di difficoltà piuttosto ripida. Ma non è mai così complesso da portare ad un senso di frustrazione, ma – talvolta – vi garantiamo, soprattutto quando abbiamo affrontato “i famosi carrelli della miniera”, ci siamo andati piuttosto vicino. I platform sono un genere difficile da realizzare bene e, sebbene Donkey Kong Country Returns HD sia uno dei migliori, fatica in alcune occasioni a trovare il giusto equilibrio in termini di difficoltà. In caso di necessità, Il Professor Chops vi indicherà la strada. Per chi volesse, c’è anche la possibilità di giocare in cooperativa locale. Nello specifico, ogni giocatore controlla un Kong (nello specifico un Diddy Kong che può usare il suo jet pack per fare salti mirabolanti, e la sua fidata nocciol-pistola per sbaragliare i nemici). Una caratteristica che torna particolarmente utile per superare le sezioni più complesse ma che altresì aiuta l’avvicinamento al titolo dei giocatori più piccoli e di quelli più casuali.

Coloratissimo

Dal punto di vista visivo, il gioco si presenta in grande spolvero su Nintendo Switch. L’aggiornamento HD infonde nuova vita agli ambienti già sbalorditivi dell’originale del 2010, facendo risaltare ancora di più i colori vivaci e gli sfondi dettagliati (sebbene non privi di qualche sbavatura). Dalle giungle lussureggianti alle grotte sottomarine, passando per le spiagge dorate, il mondo di gioco sembra vivo e pieno di personalità. Anche i personaggi beneficiano della revisione grafica, con animazioni fluide e nuovi design espressivi. La colonna sonora è un altro punto forte della produzione; originariamente composta da David Wise, fonde versioni remixate di classici brani di Donkey Kong Country con composizioni originali. Dall’iconico tema della giungla alle frenetiche melodie dei carrelli da miniera, la musica aggiunge ancora più grinta al gioco.

Commento finale

Donkey Kong Country Returns HD, è una solida rimasterizzazione di un gioco già di per sé fantastico. La grafica solida (sebbene non priva di qualche sbavatura) e il gameplay fluido e reattivo (complice l’input affidato ai classici pulsanti), offrono davvero la sensazione di avere fra le mani un gioco moderno e non pubblicato quasi quindici anni fa. Abbiamo giocato alla versione Wii quando è stata lanciata e a quella per 3DS; tuttavia abbiamo comunque amato ogni secondo trascorso in compagnia di questa versione Switch e siamo sicuri che – al netto di un prezzo un po’ troppo elevato (parliamo di €59,99) – sarà apprezzato sia da chi ha già affrontato l’originale (soprattutto se è passato un po’ di tempo) e sia dai nuovi giocatori. Speriamo che questo stia a significare anche che in un futuro – non troppo distante – avremo altri giochi di Donkey Kong Country sull’attesa Nintendo Switch 2.