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Recensione The Thing: Remastered, l’ennesima magia targata Nightdive Studios

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The Thing (arrivato in Italia con il nome di “La Cosa“) del leggendario registra John Carpenter (noto anche per Halloween – La notte delle streghe, 1997: Fuga da New York, Essi Vivono e una pletora di pietre miliari del cinema) del 1982 è – al pari di pellicole cinematografiche come Alien (che riceverà un adattamento tv il prossimo anno) e Evil Dead – un classico del genere horror. Il film con protagonista Kurt Russel non riuscì ad ottenere subito il successo sperato, non per la qualità intrinseca del film ma per una ragione ben precisa. L’anno 1982 vide l’uscita di altri due celebri film di fantascienza, Blade Runner di Ridley Scott e soprattutto E.T. l’extra-terrestre di Steven Spielberg. Quest’ultimo – infatti – oltre ad essere uno dei film di fantascienza ad aver incassato di più nella storia del cinema, aveva diffuso a livello globale un’immagine diversa rispetto a come altri prodotti rappresentavano gli alieni; una rappresentazione dolce e rassicurante, diametralmente opposta al terribile e quasi implacabile parassita (disposto a qualsiasi cosa pur di sopravvivere) presente in La cosa.

Sebbene il botteghino fu piuttosto ingeneroso per la pellicola, nel corso degli anni, comunque, La cosa è diventato un vero cult, grazie al mercato home video, e anche la stampa specializzata, riuscì a capirne le peculiarità e a rivalutarlo più che positivamente. Sul sito web Rotten Tomatoes, il film detiene l’85% di recensioni professionali positive e diverse altre testate, lo annoverano fra i migliori film horror mai realizzati. Insomma, La Cosa è riuscita ad ottenere i riconoscimenti che ingiustamente non aveva raggiunto all’uscita e, tralasciando il remake/prequel del 2011, che seppur divertente non raggiunge la qualità dell’originale, i prodotti a tema sono tantissimi. Fra attrazioni, fumetti e merchandising. Nel 2002 fu addirittura realizzato un videogioco survival horror intitolato La Cosa per PC, PlayStation 2, e Xbox, che funge da sequel agli eventi del film. Si è trattato di un tentativo di adattamento piuttosto riuscito sebbene in uno sparatutto di squadra in terza persona molto più ricco di azione. E ad essere onesti, l’ultima cosa che ci saremmo aspettati era che qualcuno – e nello specifico Nightdive Studios – rimasterizzasse questo gioco su licenza ufficiale ben 22 anni dopo.

Il gioco è attualmente disponibile per PC, PlayStation 5, Xbox e Nintendo Switch.


Versione testata: PlayStation 5


Il sequel che avremmo voluto

Chi vi scrive, non aveva idea di cosa aspettarci da The Thing: Remastered. Pur essendo fan del film e pur sapendo dell’esistenza dell’originale del 2002, non aveva mai giocato al gioco e si era limitato alla visione (qualche anno dopo), di alcuni video qua e là in rete. Atterrando nell’Avamposto 31 (Outpost 31) in Antartide, il gruppo e il nostro protagonista ha il semplice obiettivo di evacuare i sopravvissuti ed eliminare la minaccia. Niente di più semplice, ma come tenendo ben a mente cosa accade nel film, sapevamo cosa sarebbe accaduto una volta svoltato l’angolo (ci sono forme di vita aliene assassine mutaforma in giro, chi lo avrebbe mai detto, in grado di assumere le sembianze delle proprie vittime). Siamo chiamati ad indossare i panni del Capitano Blake, leader della squadra Bravo inviata alla struttura in Antartide per indagare sulle conseguenze del film originale, ma all’arrivo c’è soltanto morte e distruzione. La squadra – in men che non si dica – si ritrova alle prese con l’infezione parassitaria che prende il sopravvento sugli ospiti. Sebbene questo gioco segua direttamente il film, non è necessario averlo visto per goderselo. Ci sono molti riferimenti e, come sequel, risponde ad alcune domande, anche se alcuni potrebbero pensare che è proprio il mistero (mai svelato neanche nel finale) ad avere reso l’originale un film così iconico.

Nessuno è al sicuro!

Furono apportate alcune modifiche per fare in modo che il film potesse adattarsi perfettamente ad un videogioco. Ad esempio il meccanismo di mutazione/trasformazione è lievemente diverso ma calza a pennello e ben si adatta al titolo. C’è un mostro parassita che si “maschera” da vostro alleato, dando quel sentimento di paranoia (misto a terrore e ansia) persistente. L’ambientazione antartica gioca un ruolo fondamentale. Non è possibile rimanere fuori per troppo tempo, altrimenti c’è il rischio di morire assiderati. Mantenere la fiducia (il sistema si chiama fiducia/paura) nei compagni di squadra e stare attenti alle infezioni è il più grande punto di forza di The Thing, ed è questo connubio che fa funzionare l’intero gioco. Rimanere in situazioni stressanti con la squadra aumenterà il loro livello di stress, facendoli agire in modo più irregolare. Il loro comportamento può variare dal rannicchiarsi in un angolo, scappare, sparare selvaggiamente nella stanza o rivoltarsi completamente contro il giocatore. È un sistema che era avanti coi tempi e può creare alcuni momenti davvero frenetici e inaspettati. Personaggi che non avete mai preso in benché minima considerazione potrebbero essere stati infettati e – ben presto – si trasformeranno. Ad esempio, il sistema di infezione richiama quello della pellicola; controllando il sangue dei membri della squadra (o mostrando il proprio) è possibile individuare infezioni rivelando così l’invasore. Ogni membro della squadra ha una specializzazione, una barra della salute e un misuratore di fiducia. I medici curano la squadra, gli ingegneri possono riparare scatole di fusibili e così via. Sparargli accidentalmente farà decrescere la loro fiducia, curarli e dare loro delle armi la farà salire, così come il trucco di far “guardare il proprio sangue!” sopra menzionato.

Tuttavia, non sempre tutto funziona come dovrebbe, e questo è dovuto ad un design di gioco estremamente limitato. A parte le prime due/tre ore, passerete pochissimo tempo fuori al freddo. Anche i livelli (20 per la precisione) sono incredibilmente brevi (sebbene ci siano puzzle interessanti e obiettivi nuovi di zecca da completare), il che sta a significare che le vostre azioni e il modo in cui gestite la squadra non avranno alcun tipo di impatto a lungo termine. Indipendentemente da ciò, ci sono sicuramente momenti in cui il prodotto brilla, e a parte Aliens: Dark Descent, non sembra esserci altro sparatutto di squadra che gestisca abbastanza bene la meccanica dello stress.

Anche le meccaniche di gioco non sono affatto male; si tratta di una combinazione del classico stile di mira a blocco molto in voga nell’era della PlayStation 2, con un sistema di mira libera decisamente più moderno con tanto di modalità di mira in prima persona. Mirare ai nemici ora vi darà un soft lock-on, che funziona abbastanza bene mentre abbatterete orde di creature (più piccine). Nel frattempo, le mutazioni più grandi richiederanno che andiate ad infliggere abbastanza danni (utilizzando mitragliatrici ed esplosivi) da metterle in uno stato vulnerabile e finirle definitivamente con un lanciafiamme. Nel complesso, il gameplay è molto funzionale ed anche piuttosto intuitivo. Sono stati fatti alcuni sforzi per aggiornare i controlli e aggiungere alcune funzionalità che andassero a migliorare la qualità della vita e rendere l’esperienza più moderna. In termini puramente di difficoltà, il gioco non è particolarmente complicato, anzi. Pur settando un livello elevato di difficoltà, The Thing: Remastered sarà comunque generoso in termini di risorse. Forse la meccanica doveva essere bilanciata meglio, in quanto avrebbe sicuramente giovato all’esperienza.

Grafica e tecnica

Nightdive Studios ha fatto un lavoro eccellente (come sempre) rimasterizzando questo gioco di più di due decenni fa. Mantenere e preservare i classici è il loro pane quotidiano, e questo è un altro grande esempio delle capacità dello sviluppatore. La qualità delle texture (con tanto di supporto al 4K) e l’illuminazione risultano essere state notevolmente migliorate e aggiungono davvero tensione, credibilità e quella immersività necessaria per godersi il gioco. Non solo c’è il supporto a diverse feature odierne, come l’ultrawide completo. Il sound design, tuttavia, non regge altrettanto bene. Gli effetti sonori ambientali sono buoni e lo stesso vale per la musica. Ma il doppiaggio non è molto coerente con gli eventi che stanno accadendo. I personaggi possono passare dal panico alla calma in un attimo il che stona con la tematica e le situazioni di gioco.

Commento finale

Nightdive ha fatto un ottimo lavoro nel preservare e migliorare The Thing, un’esperienza decisamente più moderna e giocabile in grado di catturare l’essenza del film ma – purtroppo – non priva di qualche difetto. I livelli sono troppo brevi e gli scontri con i nemici, pur optando per un livello elevato di difficoltà, sono fin troppo semplici, complice anche l’abbondanza eccessiva di risorse. Al netto di quanto detto, The Thing: Remastered è stato comunque divertente da giocare ed è un ottimo modo per provare quello che il regista John Carpenter considerava il vero sequel canonico del film del 1982.

Indiana Jones e l’Antico Cerchio, come sbloccare il finale segreto

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Indiana Jones

Dopo aver raccolto tutte le reliquie in Indiana Jones e l’Antico Cerchio potreste sentirvi delusi nel constatare che sbloccherete solo un obiettivo. Ma non preoccupatevi, non è così. Il completamento dell’ardua impresa è propedeutico all’ottenimento di una ben più sostanziosa ricompensa: il finale segreto!

Per sbloccarlo, dovrete proprio utilizzare tutte le reliquie in un enigma prima del finale. In totale ce ne sono 50 sparse tra il VaticanoGizaSukhothai Iraq. E poi? Non vi resta che continuare la lettura!

Come risolvere l’enigma dell’Antica Reliquia

Dopo aver completato il gioco, vi ritroverete fuori dall’area finale in Iraq. Andate a destra e troverete un grande muro con quattro segmenti in cui inserire le vostre sudate 50 reliquie.

Inserite una reliquia e ruotatela a sinistra per attivare tutte le punte direttamente adiacenti e diagonali rispetto al punto in cui l’avete posizionata. Se invece la ruotate a destra, attiverete tutte le punte nella colonna e nella riga in cui l’avete posta.

Ecco dove dovete posizionare le reliquie per risolvere l’enigma finale. Un punto bianco significa che dovete ruotare la reliquia a destra, mentre un punto blu significa che dovete ruotarla a sinistra.

Il finale segreto spiegato

Il finale segreto è una breve sequenza cinematografica, ma fornisce alcuni dettagli importanti sul finale. Dietro la porta troverete un affresco che mostra l’anello di tutte le 17 pietre, come Voss le aveva posizionate nell’Arca, con un dipinto al centro che rappresenta l’Antartide. Poi assisterete ad una seconda scena che mostra l’arca incastonata in un iceberg in Antartide, con delle impronte nella neve che suggeriscono che Locus sia sopravvissuto.

Fonte: Si Videogames


ASUS ROG Falchion Ace HFX: la nuova tastiera gaming top di gamma di Asus

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ASUS Republic of Gamers (ROG) annuncia il lancio della ROG Falchion Ace HFX, una tastiera gaming analogica cablata con form factor al 65% progettata per i giocatori più esigenti ed erede della ROG Falchion RX che abbiamo recensito qui. Grazie agli innovativi switch magnetici ROG HFX, al polling rate di 8.000Hz e alla modalità Rapid Trigger, questa tastiera offre una precisione e una velocità senza precedenti, rivoluzionando l’esperienza di gioco e digitazione.

Caratteristiche principali della ROG Falchion Ace HFX

Switch Magnetici ROG HFX

Gli interruttori magnetici pre-lubrificati della Falchion Ace HFX sono progettati per garantire un feedback tattile eccezionale e una durabilità estrema, con una vita utile stimata di oltre 100 milioni di pressioni. Gli utenti possono personalizzare il punto di attuazione da 0,1 a 4 mm, adattandolo alle proprie esigenze, sia per il gaming competitivo che per la digitazione quotidiana.

La qualità costruttiva degli switch, con materiali premium come la plastica POM e il policarbonato, garantisce stabilità, fluidità e protezione dalla polvere, anche durante sessioni di gioco intense.

Modalità Rapid Trigger e Speed Tap

La modalità Rapid Trigger migliora la reattività dei comandi, permettendo agli switch di ripristinarsi istantaneamente al rilascio. Questa funzione è particolarmente utile nei giochi FPS, dove ogni millisecondo può fare la differenza. Inoltre, la modalità Speed Tap ottimizza i movimenti direzionali, assegnando priorità all’ultimo input quando vengono premuti tasti opposti, eliminando qualsiasi ritardo.

Polling Rate di 8.000Hz

Grazie a un microcontroller USB ad alta velocità, la ROG Falchion Ace HFX offre un tempo di risposta di soli 0,125ms, ben otto volte più veloce rispetto alle tastiere standard con polling rate di 1.000Hz. Questa tecnologia garantisce un’esperienza di gioco fluida e senza lag.

Design Compatto ed Ergonomia

Con un layout al 65% e una lunghezza di appena 315 mm, la tastiera integra tasti freccia e di navigazione, mantenendo un design ultra-compatto. Questa configurazione è ideale per i giocatori che necessitano di più spazio per il mouse, soprattutto nei titoli FPS.

La tastiera include anche cinque strati di ammortizzazione in PORON® e silicone, che riducono il rumore e le vibrazioni per una digitazione più confortevole. Inoltre, due porte USB-C® consentono di collegare facilmente due dispositivi, mentre la cover protettiva inclusa funge anche da supporto.

Prezzo e Disponibilità

La ROG Falchion Ace HFX è già disponibile sull’eShop ufficiale ASUS, presso gli ASUS Gold Store, i rivenditori aderenti al Programma Powered by ASUS e i principali partner commerciali. Il prezzo di vendita consigliato è di 219,00 € (IVA inclusa).

Per maggiori dettagli tecnici e informazioni aggiuntive vi rimandiamo al comunicato stampa ufficiale di ASUS che trovate qui sotto


ASUS Republic of Gamers annuncia la disponibilità della tastiera Falchion Ace HFX

  • Interruttori magnetici ROG HFX: feedback tattile migliorato e punto di attuazione personalizzabile tra 0,1 e 4 mm, per consentire un rilascio istantaneo oppure più morbido.
  • Modalità Rapid Trigger: tramite un comodoselettore, è possibile impostare una risposta di digitazione rapida ed una frequenza di battitura ottimale.
  • Polling rate a 8.000Hz: garantisce un tempo di risposta di soli 0,125ms, fino a otto volte più veloce rispetto alle tastiere dei competitor.
  • Flessibilità e comfort: struttura con cinque strati di ammortizzazione e montaggio con guarnizione in silicone per ridurre i rumori ed offrire una digitazione più morbida.

MILANO, Italia, 19 Dicembre, 2024 — ASUS Republic of Gamers (ROG) ha presentato oggi la ROG Falchion Ace HFX, una tastiera gaming analogica cablata con fattore di forma 65% progettata per i giocatori che cercano precisione, velocità e personalizzazione. Dotata di switch magnetici ROG HFX e di un polling rate a 8.000Hz, questa tastiera ultra-compatta definisce un nuovo standard nel mondo delle periferiche gaming.

La ROG Falchion Ace HFX integra in modo impeccabile i tasti freccia e di navigazione in un compatto layout al 65%: grazie alla sua lunghezza di soli 315 mm consente ai giocatori di usufruire di tutte le funzionalità avanzate di una tastiera tradizionale, risparmiando al contempo spazio sulla scrivania, particolarmente importante per gli appassionati di titoli FPS abituati a giocare con una ridotta sensibilità del mouse.

Switch Magnetici ROG HFX

La tastiera è dotata di switch magnetici pre-lubrificati progettati per offrire un solido feedback tattile e prestazioni di gioco ultra-precise. Collaudati per oltre 100 milioni di pressioni, questi interruttori utilizzano plastica POM di alta qualità per lo stelo e la parte inferiore, mentre la copertura superiore è realizzata in policarbonato, per garantire il massimo grado di fluidità durante la pressione dei tasti.
L’innovativo design a parete dello stelo ne migliora la stabilità e lo protegge dalla polvere, rendendo la tastiera sempre affidabile anche durante le sessioni di gioco più intense e garantendo il livello qualitativo delle prestazioni anche dopo anni di utilizzo.

Un elemento distintivo della Falchion Ace HFX è la possibilità di personalizzare l’intervallo di attuazione, che permetta a ciascun utente di impostare un valore di pressione tra 0,1 e 4 mm, così da adattarsi alle esigenze di gioco oppure digitazione. Questa regolazione può essere facilmente gestita tramite il pulsante multifunzione posteriore, il pannello touch oppure tramite il software Armoury Crate.

Modalità Rapid Trigger e Speed Tap

Gli interruttori magnetici ROG HFX sono ulteriormente potenziati dalla modalità Rapid Trigger, che consente agli interruttori di ripristinarsi istantaneamente quando vengono rilasciati. Questa pratica funzione è essenziale per ogni giocatore di titoli FPS in quanto, ad esempio, offre la massima precisione nei movimenti laterali. Inoltre, la modalità Speed Tap rivoluziona i cambi di direzione nei giochi FPS: quando vengono premuti contemporaneamente due tasti direzionali opposti, la modalità assegna la priorità all’ultimo input, rilasciando automaticamente il precedente. Questo accorgimento elimina qualsiasi ritardo nei cambi di direzione, garantendo movimenti immediati e precisi.

Polling rate di 8.000 Hz                       

Grazie a un microcontroller USB ad alta velocità, la tastiera offre un polling rate a 8.000Hz, aggiornando la scansione degli input fino a 8 volte più rapidamente rispetto alla maggior parte delle tastiere da gaming e riducendo quindi la latenza da 1 millisecondo (lo standard per le tastiere a 1.000Hz) a soli 0,125ms.

Flessibilità e comfort

Progettata per offrire il massimo del comfort, la tastiera presenta cinque strati di ammortizzazione — due in PORON® e tre in silicone — che assorbono le vibrazioni dei tasti e riducono il rumore, offrendo una esperienza di digitazione ottimale. Inoltre, lo chassis della tastiera è dotato di due porte USB-C® per collegare e gestire facilmente in maniera alternata il collegamento tra due differenti PC.
La Falchion Ace HFX è dotata anche di una cover protettiva che funge da supporto e include due coppie di piedini intercambiabili, per offrire tre diverse inclinazioni ergonomiche, garantendo una posizione di digitazione ideale per ogni giocatore.

DISPONIBILITÀ & PREZZI

ASUS ROG Falchion ACE HFX è disponibile nell’eShop ASUS, presso gli presso gli ASUS Gold Store, i rivenditori aderenti al Programma Powered by ASUS e i principali Partner commerciali ASUS ad un prezzo consigliato al pubblico rispettivamente di 219,00 € IVA inclusa.

Superman, ecco il primo spettacolare trailer italiano del film diretto da James Gunn

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Warner Bros ha condiviso il primo teaser trailer ufficiale per Superman, nuovo adattamento del celebre superoeroe che segnerà l’inizio della nuova era cinematografica DC.

Primo film della DC Studios in arrivo sul grande schermo, James Gunn trasporta il supereroe originale nel nuovo immaginario mondo della DC, con una singolare miscela di racconto epico, azione, ironia e sentimenti, consegnandoci un Superman guidato dalla compassione e dall’innato convincimento nel bene del genere umano.

Il film è prodotto da Peter Safran e Gunn – responsabili dei DC Studios – e diretto dallo stesso Gunn che dirige da una sua sceneggiatura, basata sul personaggio della DC, Superman, ideato da Jerry Siegel e Joe Shuster.

https://www.youtube.com/@warnerbrositaliaDi seguito il trailer italiano condiviso dall’account ufficiale YouTube di Warner Bros Italia.

Del film sono protagonisti David Corenswet (“Twisters”, “Hollywood”), nel duplice ruolo di Superman/Clark Kent, Rachel Brosnahan (“The Marvelous Mrs. Maisel”) come Lois Lane e Nicholas Hoult (la saga di “X-Men”, “Giurato numero 2”) nei panni di Lex Luthor. Nel film sono presenti anche Edi Gathegi (“For All Mankind”), Anthony Carrigan (“Barry”, “Gotham”), Nathan Fillion (la saga dei “Guardiani della galassia”, “The Suicide Squad”), Isabela Merced (“Alien Romulus”), Skyler Gisondo (“Licorice Pizza”, “Booksmart”), Sara Sampaio (“At Midnight”), María Gabriela de Faría (“The Moodys”), Wendell Pierce (“Selma”, il “Jack Ryan” di Tom Clancy), Alan Tudyk (“Andor”), Pruitt Taylor Vince (“Bird Box”) e Neva Howell (“Greedy People”).

Produttori esecutivi di Superman sono, Nikolas Korda, Chantal Nong Vo e Lars Winther. Dietro la macchina da presa, Gunn si è avvalso del lavoro di suoi collaboratori fidati, tra cui il direttore della fotografia Henry Braham, la scenografa Beth Mickle, la costumista Judianna Makovsky e il compositore John Murphy, oltre ai montatori Craig Alpert (“Deadpool 2”, “Blue Beetle”), Jason Ballantine (i film di “IT”, “The Flash”) e William Hoy (“The Batman”).

Superman arriva al cinema il 10 luglio 2025 distribuito da Warner Bros. Pictures.

L’alleanza strategica con Kadokawa è ufficiale: Sony diventa azionista di maggioranza del gruppo

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Sony Group Corporation ha ufficializzato di aver siglato un’importante alleanza strategica con Kadokawa Corporation, che porterà all’acquisizione di una rilevante quantità di azioni.

Nel dettaglio, Sony ha stabilito che investirà 50 miliardi di yen (circa 320 milioni di dollari) per acquisire nuove azioni di Kadokawa, aumentando la sua partecipazione nella società giapponese a circa il 10% e diventandone l’azionista di maggioranza.

La manovra arriva nel contesto dell’interessamento, da parte di Sony, nell’acquisizione di Kadowaka Corporation, confermato nelle scorse settimane dai diretti interessati. Allo stato attuale e per effetto di questa nuova intesa, Sony non proseguirà nella trattativa per l’inglobamento totale di Kadowaka, ma potrà esercitare un ruolo preponderante nelle decisioni del gruppo.

Vi ricordiamo che Kadowaka Corporation svolge le proprie attività nel mondo del publishing, della cinematografia, delle produzionia animate nonché non mondo del gaming attraverso le software house proprietarie ACQUIRE, FromSoftware, Gotcha Gotcha Games e Spike Chunsoft.

Kadokawa e Sony hanno storicamente collaborato a diversi progetti e, attraverso questa alleanza di capitale e di business, intendono rafforzare ulteriormente la nostra collaborazione per massimizzare il valore delle [proprietà intellettuali] di entrambe le società a livello globale e facilitare una collaborazione più ampia e profonda, come potenziali investimenti congiunti nel campo dei contenuti, la scoperta congiunta di nuovi creatori e la promozione congiunta di ulteriori mix mediatici delle [proprietà intellettuali] di entrambe le società. In futuro, le due società intendono discutere iniziative specifiche per la collaborazione, come ad esempio iniziative per adattare la [proprietà intellettuale] di Kadokawa in film live-action e fiction televisive a livello globale, coprodurre opere anime, espandere la distribuzione globale delle opere anime di Kadokawa attraverso il Gruppo Sony, espandere ulteriormente la pubblicazione dei giochi di Kadokawa e sviluppare risorse umane per promuovere ed espandere la produzione virtuale.

“Siamo molto lieti di concludere questo accordo di alleanza commerciale e di capitale con Sony”, ha dichiarato l’amministratore delegato di Kadokawa Corporation Takeshi Natsuno in un comunicato stampa. “Questa alleanza non solo rafforzerà ulteriormente le nostre capacità di creazione di [proprietà intellettuale], ma aumenterà anche le opzioni di mix multimediale della nostra [proprietà intellettuale] grazie al supporto di Sony per l’espansione globale, permettendoci di fornire la nostra [proprietà intellettuale] a più utenti in tutto il mondo. Siamo fiduciosi che questo contribuirà a massimizzare il valore della nostra [proprietà intellettuale] e ad aumentare il nostro valore aziendale nel medio e lungo termine. Intendiamo fare del nostro meglio per garantire che i nostri sforzi di collaborazione con Sony producano grandi risultati nel mercato globale.”

Il presidente, chief operating officer e chief financial officer di Sony Group Corporation, Hiroki Totoki, ha aggiunto: “Grazie a questa alleanza di capitale e di business, diventeremo i maggiori azionisti di Kadokawa, che crea costantemente un’ampia gamma di [proprietà intellettuale], tra cui pubblicazioni e libri, come light novel e fumetti, oltre a giochi e anime. Combinando l’ampio ecosistema di [proprietà intellettuale] e di creazione di [proprietà intellettuale] di Kadokawa con i punti di forza di Sony, che ha promosso l’espansione globale di un’ampia gamma di intrattenimento, tra cui anime e giochi, intendiamo lavorare a stretto contatto per realizzare la strategia ‘Global Media Mix’ di Kadokawa, volta a massimizzare il valore della sua [proprietà intellettuale], e la visione a lungo termine di Sony, ‘Creative Entertainment Vision’”.

Indiana Jones e l’Antico Cerchio, guida alla posizione di tutte le Stele di Giza

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In Indiana Jones e l’Antico Cerchio, nella mappa di Giza, ci sono dieci Stele da raccogliere. Questi manufatti sono legati a indizi criptici riguardanti il misterioso Ordine dei Nephilim. Anche se Nawal ha bisogno di quattro Stele per trasportarle al Museo del Cairo, i giocatori più avventurosi e i completisti possono collezionarle tutte e dieci per tenerle al sicuro dal Terzo Reich. Completare questa missione, inoltre, vi permetterà di esplorare in lungo ed in largo la mappa di Giza, che sebbene non emozionante come quella del Vaticano, nasconde anch’essa il suo fascino e i suoi misteri.

Di seguito, troverai una guida dettagliata per trovare ciascuna Stele, con indicazioni precise e qualche consiglio per superare gli ostacoli che ti si pongono davanti.


Stele delle Missioni

Tre delle dieci Stele possono essere ottenute come ricompense completando missioni. Ecco l’elenco:

StelePosizioneMissione
Stele del ProtettoreGrande SfingeSantuario dei Guardiani
Stele della LuceSito di scavo KhentkawesIl Segreto della Regina Madre
Stele della CostruzioneVillaggio di GizaUn Predicamento Selvaggio
  • La Stele del Protettore si ottiene durante la trama principale.
  • Le altre due missioni sono opzionali, ma altamente consigliate.
  • Nota: non potrai iniziare la missione “Un Predicamento Selvaggio” fino a quando non avrai infiltrato e lasciato il complesso nazista.

La stele della luce – Missione opzionale di Omar

La stele della luce è quella un po’ più lunga delle tre. Dopo aver incontrato il professor Omar, verrai a conoscenza dell’intenzione dei nazisti di approfondire gli scavi presso la tomba della regina madre Kenthkaus. Omar ti fornirà una mappa dello scavo, piuttosto superflua, ma comunque è pur sempre un punto di partenza.

Una volta che ti sarai infiltrato nello scavo, scoprirai che l’unica via di accesso, l’ascensore, è privo di energia elettrica. Per ripristinarlo, segui i cavi elettrici, blu e rosso, che si diramano dall’ascensore fino a raggiungere i due generatori. Dovrai eliminare un po’ di guardie, quindi recupera tutte le mazze e i martelli possibili. Una volta ripristinata l’energia utilizza l’ascensore per trovarti di fronte ad un enigma piuttosto semplice da risolvere. Prima però fai caso ad un dettaglio che ti farà apprezzare ancora di più l’attenzione maniacale ai particolari di MachineGames. Se hai un manganello di legno, lascialo sul pavimento dell’ascensore in discesa: comincerà a vibrare proprio come farebbe un vero manganello di legno.

Raggiunta la stanza dell’enigma cerca i tre glifi da posizioanre all’itnerno delle nicchie sul muro. La posizione dei tre glifi è la seguente: dal basso prima il pesce, poi il serpente, e infine l’uccello. La luce indica la via (quante volte l’avrai sentita questa frase nei film di Indy?). Armati di un martello che troverai lì vicino e fatti strada nella camera segreta della regina madre.


Deposito di Veicoli – Stele del Raccolto

  • Dirigiti al Deposito di Veicoli, l’area ristretta più vicina al centro della mappa, a ovest dell’Area Ricreativa.
  • Avvicinati da nord per entrare in una grande tenda senza dover attraversare recinzioni o posti di blocco.
  • All’interno della tenda:
  • Controlla il retro del grande camion al centro per trovare una cassa con un lucchetto a combinazione.
  • Sul tavolo a sinistra del camion, troverai un biglietto con il codice 0805.
  • Usa il codice per aprire la cassa e ottenere la Stele del Raccolto.
  • Nota: i tavoli a destra e a sinistra del camion contengono casse di denaro che possono essere aperte con un martello o una chiave inglese, ciascuna con 100 Reichsmark.

Stele di Sebek

  • Esci dalla tenda tramite l’uscita nord e dirigiti verso est.
  • Troverai l’ingresso di una tomba sigillata.
  • Usa un martello o una mazza (che troverai vicino all’ingresso) per rompere il muro e rivelare un tunnel.
  • All’interno del tunnel:
  • Usa l’accendino per bruciare una barriera di paglia.
  • Usa la tua frusta per calarti verso un pozzo di spine.
  • Individua una piattaforma nascosta sotto il punto di ingresso e oscilla verso di essa.
  • Tira la leva sul muro per aprire un cancello sopra di te.
  • Torna indietro con la frusta e oscilla verso il cancello aperto; la Stele di Sebek si trova nella stanza a sinistra.

Stele alle Rovine del Tempio della Sfinge – Stele della Morte

  • Le rovine si trovano a est della Grande Sfinge, tra l’Area dei Lavoratori e il Villaggio.
  • Vai nella parte meridionale delle rovine, dove troverai una serie di camere quadrate sorvegliate da alcune guardie.
  • Raggiungi il retro delle rovine, dove troverai una scala che conduce a un vicolo cieco.
  • Sul pavimento, vicino al muro a sinistra, cerca della paglia da bruciare con l’accendino.
  • Striscia nel passaggio rivelato.
  • Supera una sezione di oscillazione complicata:
  • Oscillati attraverso il baratro e usa rapidamente la frusta per agganciarti alla trave successiva prima di cadere.
  • Dall’altro lato, troverai la Stele della Morte.
  • Sì, dovrai rifare la sezione di oscillazione per tornare all’ingresso.

Stele del Gigante

(Richiesto accendino, puoi acquistarlo al mercato del villaggio )

  • Dirigiti a nord-est rispetto alle rovine inferiori fino a individuare una guardia seduta da sola.
  • Puoi ignorarla o stordirla (e magari rubarle i biscotti).
  • Dietro di lei, a nord-est, vedrai un pozzo circondato da colonne.
  • Usa la frusta per scendere nel pozzo.
  • In fondo, cerca un altro mucchio di paglia da bruciare, quindi striscia nel tunnel.
  • Troverai la Stele Gigante facilmente raggiungibile dall’altra parte.

Stele al Sito di Scavo di Khafre – Stele di Ra

  • Indossa un travestimento e dirigiti al Sito di Scavo di Khafre, situato nel lato ovest della mappa.
  • Trova un grande ingresso in arenaria a ovest della tenda principale.
  • All’interno:
  • Usa una mazza appoggiata al muro per rompere le pietre sciolte sulla destra.
  • Accendi la lampada a olio sulla destra e brucia la paglia a sinistra con l’accendino.
  • Striscia nel tunnel sbloccato e tira la catena alla fine del corridoio per aprire un cancello bloccato.
  • Torna indietro e attraversa il cancello.
  • Supera una sfida di oscillazione a doppia trave:
    • Oscillati lateralmente prima di saltare.
    • Mangia frutta per riempire la stamina se necessario.
  • Una volta dall’altra parte, sali le scale.
  • Dirigiti verso il bordo stretto sulla destra e, con una corsa, salta attraverso il baratro per raggiungere una porta aperta.
  • Troverai la Stele di Ra sul pavimento della stanza illuminata dal sole.

Stele della Vittoria

  • Vai alle Rovine del Tempio Mortuario, nell’angolo sud-est del sito di scavo di Khafre.
  • Troverai una tomba non sorvegliata, coperta da cartelli di avvertimento in tedesco.
  • All’interno, la tomba è infestata da scorpioni:
  • Prendi una torcia vicino all’ingresso e accendila.
  • Usa la fiamma per respingere gli scorpioni e farti strada verso una barriera di paglia sul retro.
  • Brucia la paglia e striscia nel tunnel.
  • Troverai la Stele della Vittoria all’interno.

Stele di Amon

  • Questa Stele è in possesso di Voss, che la tiene in una stanza bloccata sotto il suo ufficio nella torre del complesso nazista.
  • Avrai bisogno della Chiave della Wehrmacht per accedervi.

Come ottenere la Chiave della Wehrmacht

  • La chiave si trova in una torre di guardia al checkpoint est del complesso nazista, dove esci dopo essere sfuggito al crollo del tunnel.
  • Arrampicati sul retro della torre con la frusta e raggiungi la finestra aperta.
  • All’interno, elimina l’unica guardia e prendi la uniforme della Wehrmacht al primo piano; otterrai anche la chiave.

Dove trovare la Stele di Amon

  • Torna all’ufficio di Voss nella torre del complesso nazista.
  • Con l’uniforme della Wehrmacht, entra dal cancello principale a ovest o sblocca il cancello vicino all’area di lavaggio del checkpoint orientale.
  • La stanza bloccata si trova al primo piano, in fondo al corridoio.
  • Usa la Chiave della Wehrmacht per entrare.
  • La Stele di Amon si trova su uno scaffale a sinistra.
  • Raccogli anche la Bottiglia di Medicina e altri oggetti utili nella stanza prima di uscire.
  • Se necessario, puoi fuggire dalla finestra aperta della stanza, atterrando su un’impalcatura senza subire danni.

Cosa fare con tutte le Stele

Una volta raccolte tutte e dieci le Stele, portale alla scatola accanto al camion delle consegne fuori dalla tenda di Nawal.
L’agente di Nawal ti premierà con un Manufatto Antico.

Buona fortuna, avventuriero! ah prima di lasciarci…hai dato uno sguardo alle altre nostre guide? Sono sicuro che c’è sicuramente qualche mistero che non hai ancora svelato!

Trails in the Sky 1st Chapter, il nuovo trailer conferma piattaforme e periodo di lancio in contemporanea mondiale!

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Trails in the Sky 1st Chapter, precedentemente noto come The Legend of Heroes: Trails in the Sky the 1st, arriverà per PlayStation 5, Nintendo Switch e PC via Steam in contemporanea mondiale entro la fine del 2025.

La conferma è arrivata direttamente dal team di sviluppo Nihon Falcom nel contesto di un nuovo trailer che vi proponiamo di seguito. Il titolo sarà pubblicato in Occidente da GungHo Online Entertainment e supporterà il doppiaggio in inglese e giapponese, mentre i sottotitoli presenti saranno altresì in francese e tedesco.

Un dramma corale con una costruzione dettagliata del mondo e personaggi unici, la serie di giochi di ruolo Trails ha ricevuto grandi consensi sia in Giappone che all’estero per la sua continua epopea che si svolge come un dramma televisivo di lunga durata, e ha venduto oltre otto milioni di unità.

The Legend of Heroes: Trails in the Sky è la prima serie del franchise Trails, con tre titoli pubblicati dal 2004 al 2007, tra cui The Legend of Heroes: Trails in the Sky, The Legend of Heroes: Trails in the Sky SC e The Legend of Heroes: Trails in the Sky the 3rd.

La storia è ambientata nel Regno di Liberl, una piccola nazione situata nella parte sud-occidentale del continente di Zemuria. In un mondo che avanza grazie a una nuova tecnologia chiamata “Orbal Energy”, una ragazza di nome Estelle e il suo compagno Joshua mirano a diventare Bracers che proteggono i civili e mantengono la pace in tutta la regione.

Annunciato Ys X: Proud Nordics, versione definitiva del JRPG di Falcom

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Falcom ha annunciato a sorpresa Ys X: Proud Nordics, un’edizione estesa e migliorata di Ys X: Nordics, in arrivo nel corso del 2025.

La versione definitiva del JRPG di Falcom introdurrà una nuova storia, una nuova ambientazioni e numerosi nuovi elementi. Il titolo arriverà l’anno prossimo in Giappone, mentre non si hanno conferme sulla (altresì probabile) release occidentale. Le piattaforme non sono state confermate.

L’Isola di Aland è un’enorme isola situata a nord del Golfo di Obelia. Nel bel mezzo della lotta contro le creature immortali note come Griegr, l’avventuriero dai capelli rossi Adol e la principessa pirata Karja visitano l’isola e incontrano innumerevoli rovine nelle sue terre inesplorate. Cosa è successo su quest’isola…? Un incontro con un altro “utilizzatore di Mana” conduce Adol e i suoi compagni in un’avventura sconosciuta…

Oltre alle esaltanti “azioni incrociate” offensive e difensive tra Adol e Karja, Ys X: Proud Nordics introduce nuove “Azioni Mana”, oltre a una vasta mappa dell’isola di Aland e ad aree di esplorazione! Ci sono anche molti contenuti aggiuntivi, tra cui nuovi boss, gare di cavalcata del mana e battaglie nell’arena dove ci aspettano nemici formidabili.

Nel frattempo, vi ricordiamo che Ys X: Nordics (qui la nostra recensione) è disponibile dal 25 Ottobre 2024 su PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch e PC.

Boti: Byteland Overclocked, il platform 3D arriva su console tra pochi giorni!

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Il publisher Untold Tales ed il team di sviluppo Purple Ray Studio hanno annunciato che il platform 3D Boti: Byteland Overclocked arriverà il 10 Gennaio per PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch.

Il titolo aveva esordito il 15 Settembre 2023 per PC (via Steam), raccogliendo un modesto successo di pubblico.

Impersonate Boti, un robot di dati inviato nel mondo informatico di Byteland per liberarlo da bug, virus e problemi. Affrontate un mondo pieno di processi di automazione e di calcolo avanzati che prendono vita in modo colorato. Usa i tuoi poteri per risolvere enigmi, combattere le minacce digitali e superare complesse sezioni platform.

Boti: Byteland Overclocked combina il classico platform 3D con un tocco di innovazione. Saltate due volte, sfrecciate, volteggiate e planate attraverso livelli vivaci, scoprendo fantastiche combo ispirate a un mondo di robot, computer e tecnologia.

Divertitevi a giocare insieme con la modalità cooperativa drop-in, drop-out e senza soluzione di continuità. Intraprendete la vostra missione di salvataggio di Byteland da soli o con un amico quando volete, grazie a una modalità di gioco che si adatta senza soluzione di continuità a quella per due giocatori in qualsiasi momento del gioco.

Immergetevi in Byteland, esplorando i segreti di un mondo cibernetico ispirato a robot, computer e tecnologie vecchie e nuove. Troverete una pletora di oggetti da collezione e dati da assemblare e ricollocare al posto giusto nel mondo byte-tastico di Boti!

Sperimentate molteplici svolte nel platform classico. Padroneggiate elementi arcade creativi, come gli scivoli musicali ritmati e il gioco magnetico, mentre esplorate e vincete le sfide.

A Boti si uniscono i suoi affascinanti compagni nanobot, chiamati giustamente Zero e Uno. Zero è l’aiutante robotico calmo, freddo e raccolto, mentre One non ha alcun interruttore di spegnimento. Ogni personaggio principale è completamente doppiato e trasuda fascino e personalità.

Jenna Ortega e Paul Rudd nel primo trailer della commedia horror Death of a Unicorn

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La casa di produzione e distribuzione A24 ha condiviso il primo trailer ufficiale per Death of a Unicorn, dark comedy scritta e diretta da Alex Scharfman.

Vi proponiamo di seguito il filmato condiviso dall’account ufficiale YouTube di A24.

Un uomo e sua figlia adolescente si schiantano accidentalmente contro un unicorno mentre si recano a un vertice di gestione della crisi con il suo capo Dell Leopold e la famiglia di Leopold. I Leopold sequestrano l’unicorno e i loro scienziati scoprono che la sua carne, il suo sangue e, soprattutto, il suo corno sono dotati di proprietà curative soprannaturali, che i Leopold cercano di sfruttare. Tuttavia, approfondendo le loro ricerche, scoprono le conseguenze mortali delle loro azioni.

Nel cast del film, oltre ai ruoli principali interpretati da Paul Rudd e Jenna Ortega, troveremo altresì Richard E. Grant, Téa Leoni, Will Poulter, Anthony Carrigan, Sunita Mani, Jessica Hynes e Steve Park.

Death of a Unicorn arriverà nelle sale cinematografiche nel corso del 2025.

Lost Soul Aside, il nuovo gameplay trailer conferma il periodo di uscita

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Lost Soul Aside

Sony Interactive Entertainment ed UltiZero Games hanno condiviso un nuovo filmato per l’action RPG Lost Soul Aside, confermandone l’arrivo nel corso del 2025.

Il titolo, previsto per PlayStation 5 e PC via Steam nel corso del 2025, ha trovato l’ufficializzazione della partnership con Sony, che svolgerà il ruolo di publisher.

Di seguito vi proponiamo il trailer di gameplay condiviso per l’occasione.

Intraprendi un’epica odissea per salvare tua sorella e l’intera umanità dagli invasori dimensionali in Lost Soul Aside, un elegante GDR d’azione e avventura per giocatore singolo.

Esegui combo fulminee, impara nuove abilità e potenzia le tue armi mentre affronti nemici formidabili e boss colossali in scontri veloci e dinamici.

Indiana Jones e l’Antico Cerchio: Come Risolvere l’Enigma dello scheletro di fuoco al Vaticano

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Cosa Sapere sull’Enigma della Statua Scheletrica

L’enigma di cui parliamo di seguito è uno dei puzzle più intriganti in Indiana Jones e l’Antico Cerchio, che richiede ai giocatori di combinare abilità di osservazione, logica e conoscenza della lore nascosta di Città del Vaticano. In questa guida, infatti, vedremo come risolvere l’enima degli scheletri sotto la torre di Niccolò V nel regno Ctonio, e ottenere un’arma della mitologia biblica, appartenuta nientepopodimenoche a Sansone.

Perché è Importante Questo Enigma?

  • Fa parte della sezione sotterranea della Torre di Niccolò V ed è cruciale per avanzare in questa porzione del gioco.
  • Risolvere l’enigma offre una ricompensa “straordinaria”: la Mascella d’Asino, un’arma corpo a corpo potente e duratura.
  • Questo puzzle collega elementi narrativi della missione “Il Segreto dei Giganti“, aggiungendo profondità alla storia del gioco.

Come Trovare l’Enigma della Statua Scheletrica

Per raggiungere la stanza con l’enigma, segui questi passaggi:

1. Inizia dalla Torre di Niccolò V

  • Completa l’enigma delle Ferite Sacre nella Torre di Niccolò V. Una volta risolto, si aprirà un passaggio segreto che conduce alla sezione sotterranea.

2. Attraversa il Tunnel Lineare

  • Segui il tunnel fino a raggiungere una grande camera con un profondo buco al centro del pavimento.

3. Trova la Stanza con le Statue Scheletriche

  • Cammina oltre il buco nel pavimento e raggiungi la stanza con dieci statue scheletriche, disposte in due file da cinque.
  • Ogni scheletro è numerato con numeri romani (I-X) e tiene in mano una lampada o una torcia che può essere accesa o spenta.

L’obiettivo è risolvere l’enigma per sbloccare il sarcofago al centro della stanza.


La Storia Dietro l’Enigma: Il Segreto dei Giganti e l’Uomo Dorato

Prima di risolvere l’enigma, devi completare la missione “Il Segreto dei Giganti”, che ti chiederà di raccogliere dieci foto con iscrizioni sparse per Città del Vaticano. Scattare tutte le foto, ti permette anche di ottenere l’ultima reliquia del vaticano da Antonio, a cui dovrai consegnarle.

Cosa Rivelano le Foto?

  • Le foto raccontano la storia dell’Uomo Dorato, un personaggio enigmatico che ha vissuto un viaggio epico:
  • Ha scambiato una spada.
  • Ha combattuto contro forze oscure.
  • Alla fine, ha incontrato la morte.
  • Ogni foto presenta una candela accesa o spenta sotto l’immagine dell’Uomo Dorato. Questo dettaglio è fondamentale, poiché le candele corrispondono alle torce tenute dagli scheletri nella stanza dell’enigma.

Come risolvere l’enima degli scheletri

Ecco una guida passo-passo per risolvere l’enigma:

1. Ordina le Foto in Sequenza Cronologica

  • Accedi al tuo inventario e organizza le foto raccolte durante la missione “Il Segreto dei Giganti” in ordine cronologico.
  • La sequenza racconta la vita dell’Uomo Dorato e ti guiderà nella soluzione del puzzle.
Indiana Jones e L'antico Cerchio - l'enigma dei dieci scheletri

2. Prendi Nota dello Stato delle Candele

  • Per ogni foto, osserva se la candela sotto l’immagine è accesa o spenta.

3. Abbina le Torce agli Scheletri

  • Ogni foto corrisponde a uno dei dieci scheletri nella stanza (numerati da I a X).
  • Accendi o spegni le torce degli scheletri per farle corrispondere allo stato delle candele nelle foto.

4. Segui la Sequenza Correttamente

Ecco la soluzione:

  • Scheletro I: Torcia accesa
  • Scheletro II: Torcia spenta
  • Scheletro III: Torcia accesa
  • Scheletro IV: Torcia accesa
  • Scheletro V: Torcia spenta
  • Scheletro VI: Torcia accesa
  • Scheletro VII: Torcia accesa
  • Scheletro VIII: Torcia spenta
  • Scheletro IX: Torcia spenta
  • Scheletro X: Torcia accesa

Se hai seguito correttamente la sequenza, il sarcofago al centro della stanza si aprirà.


La Ricompensa: La Mascella d’Asino

Una volta sbloccato il sarcofago, troverai un’arma corpo a corpo unica: la Mascella d’Asino.

Caratteristiche della Mascella d’Asino

  • Durabilità elevata: Perfetta per battaglie prolungate.
  • Riferimento biblico: L’arma è ispirata alla storia di Sansone (Giudici 15:16), che usò una mascella d’asino per sconfiggere mille Filistei.
Indiana Jones e L'antico Cerchio - La mascella d'asino

Consigli su come risolvere l’enima degli scheletri

1. Completa Prima la Missione “Il Segreto dei Giganti”

  • Senza le foto, non avrai gli indizi necessari per risolvere il puzzle.

2. Fai Attenzione ai Dettagli

  • Lo stato delle candele (acceso/spento) nelle foto è il dettaglio più importante per completare l’enigma.

3. Prendi Appunti

  • Scrivi l’ordine delle candele per evitare di dover controllare continuamente l’inventario.

4. Esplora a Fondo le Catacombe Vaticane

  • Non affrettarti: le catacombe nascondono passaggi segreti e informazioni vitali per risolvere l’enigma.

Domande Frequenti sull’Enigma della Statua Scheletrica

Dove si trova l’enigma della Statua Scheletrica?

L’enigma si trova nella sezione sotterranea della Torre di Niccolò V, in una stanza vicina a una grande camera con un buco nel pavimento.

Devo completare la missione “Il Segreto dei Giganti” per risolvere il puzzle?

Sì, le foto raccolte durante la missione forniscono gli indizi necessari per risolvere l’enigma.

Qual è la ricompensa per aver completato il puzzle?

Una volta risolto l’enigma, sbloccherai il sarcofago al centro della stanza, che contiene la Mascella d’Asino, un’arma corpo a corpo potente e duratura.

Cosa rappresentano i numeri romani sopra gli scheletri?

I numeri romani (da I a X) corrispondono all’ordine cronologico della storia dell’Uomo Dorato, come mostrato nelle foto della missione “Il Segreto dei Giganti”.

Qual è il significato della Mascella d’Asino?

La Mascella d’Asino è un riferimento alla storia biblica di Sansone. Nel gioco, è un’arma unica con alta durabilità, utile per affrontare nemici più difficili.


Conclusione

L’enigma della Statua Scheletrica è una delle sfide più coinvolgenti di Indiana Jones e l’Antico Cerchio, combinando narrazione, esplorazione e logica. Segui la nostra guida per risolvere il puzzle, sbloccare il sarcofago e ottenere la potente Mascella d’Asino.

Buona fortuna, avventuriero! Ah e se questa guida ti è piaciuta, prova a dare uno sguardo anche alle altre che abbiamo scritto

Indiana Jones e l’Antico Cerchio, come Ottenere il Respiratore

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Cos’è il Respiratore

Il respiratore è un oggetto fondamentale in Indiana Jones e l’Antico Cerchio, indispensabile per esplorare aree con ossigeno limitato presenti in diverse mappe, come il Vaticano, Giza ecc. Il respiratore ti servirà per progredire nella trama e completare determinati obiettivi ma anche e soprattutto per esplorare aree altrimenti non accessibili. Questo è anche uno degli elementi che assicurano un’ampia rigiocabilità per il titolo di MachineGames.

Perché è Importante il Respiratore?

  • Permette di sopravvivere in aree con ossigeno limitato.
  • È necessario per proseguire in alcune missioni principali e secondarie.
  • Si attiva automaticamente quando richiesto, senza bisogno di selezionarlo manualmente.

Dove Trovare il Respiratore

Il respiratore può essere acquistato nell’area di Suai, uno degli ultimi livelli del gioco. Tuttavia, ha un costo elevato di 700 ossa, la valuta di gioco. Per ottenerlo, dovrai seguire questi passaggi.

Passaggio 1: Raggiungi l’Area di Suai

  • Suai è una zona di fine gioco, quindi dovrai avanzare nella trama per sbloccarla.
  • Controlla la tua mappa: Suai è chiaramente indicata e riconoscibile per il suo terreno unico e gli NPC presenti.

Passaggio 2: Risparmia 700 Ossa

  • Il respiratore costa 700 ossa, quindi inizia a risparmiare fin dalle prime fasi del gioco.
  • Evita spese non necessarie e concentrati sulla raccolta di ossa.

Passaggio 3: Acquista il Respiratore

  • Una volta raggiunta Suai, cerca il mercante che vende il respiratore.
  • Il mercante si trova in una zona specifica segnata sulla mappa (cerca l’icona dei mercanti o NPC).
  • Interagisci con il mercante e acquista il respiratore. Una volta acquistato, sarà aggiunto automaticamente al tuo inventario.

Come Usare il Respiratore

Dopo aver acquistato il respiratore, potrai utilizzarlo nelle seguenti aree:

1. Vaticano

  • Se la trama o le missioni secondarie ti portano nel Vaticano, il respiratore sarà indispensabile per esplorare le zone con ossigeno limitato.

2. Altre Aree con Ossigeno Limitato

  • Il respiratore può essere utilizzato in qualsiasi area in cui il gioco segnali livelli di ossigeno ridotti.

Nota Importante:

Non è necessario attivare manualmente il respiratore. Funziona automaticamente quando serve, purché sia presente nel tuo inventario.


Consigli per Risparmiare Ossa

Dato il costo elevato del respiratore, ecco alcuni consigli per accumulare ossa più rapidamente:

1. Completa Missioni Secondarie

  • Le missioni secondarie spesso ricompensano con ossa o oggetti di valore che puoi vendere.

2. Vendi Oggetti Non Necessari

  • Controlla il tuo inventario e vendi gli oggetti inutilizzati ai mercanti per ottenere ossa extra.

3. Evita Acquisti Impulsivi

  • Non spendere ossa per oggetti non essenziali, soprattutto nelle fasi iniziali del gioco.

4. Fai Farming di Ossa

  • Dedica del tempo a esplorare e raccogliere ossa in aree dove queste vengono generate frequentemente.

Domande Frequenti

1. Posso ottenere il respiratore prima nel gioco?

No, il respiratore è disponibile solo nell’area di Suai, che è uno degli ultimi livelli del gioco. Dovrai avanzare nella trama per raggiungerla.

2. Cosa succede se non compro il respiratore?

Senza il respiratore, non potrai esplorare alcune aree con ossigeno limitato, bloccando potenzialmente il progresso in missioni o esplorazioni.

3. Posso usare il respiratore in più aree?

Sì! Una volta acquistato, il respiratore è riutilizzabile e si attiva automaticamente in qualsiasi area che lo richieda.

4. È possibile abbassare il costo del respiratore?

No, il prezzo di 700 ossa è fisso. Tuttavia, puoi rendere l’acquisto meno gravoso seguendo i consigli per risparmiare sopra descritti.


Conclusione

Il respiratore è un oggetto essenziale in Indiana Jones e l’Antico Cerchio, indispensabile per esplorare aree con ossigeno limitato e completare missioni avanzate. Pianifica i tuoi risparmi, segui i nostri consigli e assicurati di acquistarlo appena arrivi a Suai.

Buona fortuna, avventuriero! ah prima di lasciarci,, hai dato uno sguardo alle altre nostre guide? Sono sicuro che c’è sicuramente qualche mistero che non hai ancora svelato!

Recensione Go Home Annie, un mistero SCP a dir poco allucinante

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Misfit Village e Nordcurrent Labs hanno recentemente pubblicato il nuovo gioco ambientato nell’universo SCP. Il titolo? Go Home Annie, un thriller psicologico contorto caratterizzata da una storia alquanto originale. Come dipendente della Fondazione SCP (un’organizzazione segreta responsabile della cattura, del contenimento e dello studio di vari fenomeni paranormali, soprannaturali e altri fenomeni misteriosi, noti come “anomalie” o “SCP”, mantenendo al contempo la loro esistenza nascosta al resto dell’umanità), sarete chiamati a testare eventi paranormali creati artificialmente, risolvere enigmi, interagire con anomalie e scoprire i segreti della Replication Division. Il gioco è disponibile ora su Steam a 19.50 €.


Versione testata: PC (Steam)


Chi vi scrive, è sempre stato affascinato dalla Fondazione SCP e le sue tematiche. Un qualcosa che è possibile ritrovare sia in altri titoli videoludici (vedasi Control ad esempio) e sia in ambito cinematografico e similari, come nei film Old di M. Night Shyamalan e It Follows di David Robert Mitchell (e del suo atteso sequel They Follow), nonché in alcune serie tv cult, ed in particolare in diversi episodi di X-Files e Fringe. Tutti prodotti in cui è possibile rinvenire un SCP che può essere un oggetto, una creatura, un’anomalia o un umanoide che infrange le regole della natura.

Una storia assurda!

Dal momento in cui Go Home Annie inizia, verrete catapultati in un viaggio surreale che confonde i confini tra realtà e anomalia. All’inizio, l’ambientazione è una casa apparentemente normale, ma quando vi accingerete a ricreare i video e a mettere insieme le scene, capirete che questa casa è tutt’altro che normale. È una ricreazione di un’anomalia, legata alla misteriosa Replication Division della Fondazione SCP. Il gioco non perde tempo a immergervi nella vastissima tematica SCP e l’ambientazione iniziale prepara il terreno per un’avventura intrigante e piena di enigmi.

Una volta completati i compiti in casa, la storia cambia radicalmente. Annie si ritrova di nuovo nella realtà, o almeno nella versione della realtà voluta dalla Fondazione SCP. È qui che inizia il vero mistero. La Replication Division funge da hub in cui le anomalie vengono trovate, catalogate, ricreate (il che va in netto contrasto con il motto dell’organizzazione “Secure, Contain, Protect“) e studiate, ma è anche dove le domande personali di Annie iniziano a prendere forma. Perché è stata reclutata in questa oscura organizzazione? Qual è il suo collegamento con le anomalie, in particolare la prima che abbiamo incontrato nel gioco, la casa con un bambino in soffitta? Il viaggio di Annie è un viaggio orientato all’auto-scoperta, ma è anche una ricerca di risposte sul padre scomparso e sul suo legame con le anomalie. Le anomalie non sono solo oggetti o eventi, sono profondamente intrecciate con il suo passato e la sua identità. Questa dualità rende la storia intima e allo stesso tempo espansiva, mantenendo il giocatore attento e desideroso di scoprire la verità.

Una attenzione che viene spesso sconvolta e spezzata da un senso di disorientamento nel gioco, davvero troppo elevato (continuate a leggere per capirne di più); si tratta di un elemento ricorrente (e voluto) circa la strana situazione che sta vivendo in prima persona Annie. Mentre si esplora la Replication Division, ci si sente come una sorta di pezzo, di una componente di qualcosa decisamente più grande, fuori portata e incomprensibile. Ogni stanza, ogni anomalia è un vero e proprio puzzle da risolvere.

Ciò che rende questa struttura narrativa così avvincente è il modo in cui gradualmente si intensifica. La casa rappresenta solo l’inizio; man mano che il gioco procede, la portata si amplia, portandovi più in profondità nella storia di Annie e nel suo “particolare” legame con le anomalie. Tuttavia, questa escalation introduce anche un senso di caos, specialmente verso la fine, quando il gioco si sposta all’esterno. Le sequenze di guida e inseguimento sono tanto emozionanti ma anche altrettanto disorientanti, portandoci – più e più volte – a chiederci cosa fosse reale e cosa fosse un prodotto della mente fratturata di Annie. Questa ambiguità narrativa – a nostro giudizio – rappresenta sia un punto di forza che di debolezza dell’esperienza. Da un lato, ci ha trasmesso in modo efficace il disorientamento di Annie, dall’altro, ci ha lasciato una elevata sensazione di smarrimento e di poca chiarezza verso la fine.

Gameplay

In generale Go Home Annie è un gioco piuttosto lineare e basato sulla storia, quindi il fulcro del prodotto sta nel seguire (attraverso una visuale in prima persona) in gran parte gli obiettivi indicati con qualche rompicapo da risolvere qua e là (a dire il vero perfettamente bilanciati e mai tendenti alla frustrazione) e alcune sequenze platform (a volte fin troppo psichedeliche) che prevedono anche sezioni furtive e, cosa più interessante, l’uso della videocamera. La videocamera non funziona come ci si aspetterebbe. A volte mostra ciò che all’apparenza non c’è. Ad esempio, potrebbe mostrarvi la soluzione di un puzzle irrisolvibile o la posizione di un oggetto di cui avete bisogno in un’area in cui magari non ci siete ancora stati o addirittura di “richiamare” persone che non fanno parte del presente. Quando il segnale inizia a disturbarsi, sta a significare che c’è qualcosa che dobbiamo assolutamente controllare con attenzione. In alcuni casi, basta soltanto cercare nell’area circostante, in altri, bisogna ricreare proprio la scena proprio come mostrato dalle cassette. Sebbene l’utilizzo, in termini di tempo, è piuttosto limitato, il concetto e le meccaniche legate alla videocamera, è piuttosto interessante. Ci sono anche alcune scelte di dialogo nel corso del gioco, ma non sembrano avere alcuna influenza sull’esito finale di Go Home Annie. Abbiamo apprezzato anche il modo in cui il gioco ci ha immerso nell’azione. Inizia compassatamente in modo tale da comprendere l’atmosfera e le meccaniche, ma gradualmente aumenta, introducendo nuove sfide e ambienti. Il cambio di ritmo ha mantenuto l’esperienza fresca e coinvolgente dall’inizio alla fine anche se alcune meccaniche e tematiche potevano essere approfondite maggiormente.

Grafica e audio

Go Home Annie – considerando soprattutto il prezzo budget a cui viene proposto – ha un aspetto fantastico dal punto di vista grafico. Colori, texture e illuminazione sono fatti molto bene e contribuiscono davvero a creare un’atmosfera giusta e inquietante. L’unica parte deludente relativamente all’aspetto grafico è relativa ai modelli dei personaggi i quali non ci sono sembrati particolarmente dettagliati e autentici. In termini audio – invece – qui possiamo dire che il lavoro dello sviluppatore è stato a dir poco eccellente. Il sound design sembra quasi vivo (cambia e reagisce in modi da rendere gli ambienti dinamici e imprevedibili) ed è finemente curato sotto tutti i punti di vista (tanto da sembrare che i suoni riecheggino e rimbalzino nella testa), dagli scricchiolii nella casa iniziale al ronzio dei macchinari nella Replication Division, l’audio riesce davvero a trascinarvi nel mondo del gioco creando una consapevolezza spaziale che è allo stesso tempo inquietante e accattivante e andando pertanto ad amalgamarsi perfettamente nel gameplay. Il doppiaggio altresì merita una menzione speciale. Purtroppo manca completamente la localizzazione in italiano ma quella inglese ci ha sorpreso. È davvero raro che un gioco “low budget” offra performance audio di prim’ordine, ma Go Home Annie invece non ha nulla da invidiare a titoli di più alto profilo e spessore. I personaggi (anche quelli che hanno avuto un tempo limitato sullo schermo), in particolare Annie, prendono vita attraverso le loro voci, aggiungendo profondità, tensione, curiosità, emotività e riuscendo anche a condividere al meglio il senso di disorientamento che stanno vivendo nel corso della storia.

Commento finale

Se vi piacciono i misteri da svelare in ambientazioni inquietanti e che non sono quel che sembrano, Go Home Annie, fa proprio a caso vostro. Non si tratta semplicemente di risolvere enigmi ma bensì di comprendere il viaggio psicologico e interiore della protagonista, un viaggio incredibile e stratificato ricco di profondità, tensione, curiosità e emotività che vi farà vivere una storia tanto inquietante quanto intrigante. Nonostante un elevato senso di disorientamento – soprattutto verso le battute finali di gioco – Go Home Annie, grazie anche a meccaniche ben realizzate e all’eccelso sound design, il tutto impreziosito da un doppiaggio eccellente, riesce a distinguersi dalla massa rappresentando – nelle poco meno di quattro ore necessarie per completarlo – un’esperienza assolutamente da non perdere.

Indiana Jones e l’antico Cerchio: guida alla posizione delle reliquie in Iraq

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Le Reliquie Antiche sono tra gli oggetti da collezione più difficili da raccogliere in Indiana Jones e l’antico Cerchio. In totale ce ne sono 50 sparse tra il Vaticano, Giza, Sukhothai e Iraq. Dovrete esplorare ogni angolo di queste mappe per scovare le reliquie. In questa guida vi aiuteremo, avendo già scandagliato le mappe in questione, ad ottenere questi particolari collezionabili a Baghdad, in Iraq.

Sito di scavo nazista

1. Nella tenda nell’angolo più lontano dell’accampamento. Questa reliquia può essere ottenuta solo in modalità free-roam dopo aver completato la storia principale.

Se siete alla ricerca delle altre guide ai manufatti e segreti di Indiana Jones e l’antico Cerchio siete nel posto giusto! Date un’occhiata qui:

Indiana Jones e l’antico Cerchio: guida alla posizione delle reliquie di Sukhothai 

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Le Reliquie Antiche sono tra gli oggetti da collezione più difficili da raccogliere in Indiana Jones e l’antico Cerchio. In totale ce ne sono 50 sparse tra il Vaticano, Giza, Sukhothai e Iraq. Dovrete esplorare ogni angolo di queste mappe per scovare le reliquie. In questa guida vi aiuteremo, avendo già scandagliato le mappe in questione, ad ottenere questi particolari collezionabili a Sukhothai, in Thailandia.

Sukhothai in superficie

1. Sulla costa più vicina, troverete una statua e un muro con delle casse lì vicino. Strisciate attraverso un varco nel muro e attraverso le rovine dall’altro lato. Seguite il sentiero finché non riuscirete ad identificare un varco, poi girate a destra e seguite il sentiero (scandagliatelo per trovare la reliquia).

2. Dalla riva, saltate nel fiume tra le due piattaforme di pietra, salite su quella più lontana da sinistra e poi sbirciate all’interno per trovare la reliquia.

3. Dietro la cascata c’è un varco attraverso cui infilarsi e un altro enigma che richiede di inserire reliquie scoperte in precedenza per sbloccarne un’altra.

4. Nell’area riservata più a sud, su un tavolo sotto una tettoia sul lato est.

Piramide Antica

5. In cima al pilastro più vicino all’ingresso che spunta dall’acqua sulla destra.

6. Dopo aver utilizzato il respiratore per entrare nella piramide, riemergete e tornate indietro per percorrere un breve tunnel alla cui fine troverete la reliquia.

7. Dopo aver scoccato il tridente conficcato nel fungo e aver raggiunto l’area in cui bisogna saltare sui blocchi di pietra nell’acqua, svoltare a destra all’ingresso e seguite il sentiero fino alla reliquia.

8. Quando sarete chiamati a salire nella camera centrale della piramide dopo la lotta con il serpente gigante. Una delle sporgenze al centro della piramide vi permetterà di salire a mezzo dell’ausilio della frusta, il tutto è seguito da due salti rischiosissimi che vi permetteranno di raggiungere una liana su cui salire. La reliquia è in cima a questa piattaforma. Fate molta attenzione!

Tempio Wat Si Sawai

9. Sulla statua enorme nella stanza segreta che si sblocca quando avrete completato la missione sul campo “Il ragazzo scomparso”.

10. Nel puzzle con la massa di tubi d’acqua sul pavimento, raccogliete lo spuntone caduto in una delle stanze laterali e usatelo per distruggere il fragile muro. La reliquia è proprio dietro di esso.

11. Dopo aver completato la prima serie di enigmi con gli ingranaggi giganti e aver aperto la porta con Gina, proseguite dritto lungo il corridoio per trovare questa reliquia.

12. Completate il puzzle dell’ingranaggio di Wat Si Sawai, che si trova scendendo attraverso un’apertura all’esterno del tempio.

Tomba Khmer

13. Dovrete iniziare il lavoro sul campo “A Study in Fear” per entrare in questa tomba. Nella prima stanza del puzzle con gli ingranaggi giganti, prima di andare avanti, saltate indietro attraverso la stanza e attraverso le rocce elevate per trovare questa reliquia.

14. Nella stanza in cui siete stati trascinati dal fiume, usate i punti oscillanti sul soffitto per raggiungere il piccolo angolo di pietra all’estremità della stanza.

15. Nell’ultima stanza della tomba, girate a destra appena prima di uscire e arrampicatevi sul muro per trovare la reliquia sulla sporgenza.

Tempio nascosto

16. Nella stanza in cui dovete superare un grande specchio d’acqua, lasciatevi cadere dalla grande scogliera e troverete la reliquia sott’acqua.

17. Mentre scendete dalla grande scalinata, girate a destra vicino al fondo e dondolatevi verso la piccola sporgenza dall’altro lato.

18. Nella stanza con l’acqua infestata, saltate dalla piattaforma centrale verso il lato opposto da cui siete saliti, per trovare la reliquia, ci sono alcune rocce vicino al muro.

Puzzle con ruote dentate

19. Completate il puzzle della ruota dentata di Wat Mahathat

20. Completate il puzzle dell’ingranaggio delle Rovine della Cascata

21. Completate il puzzle della ruota dentata della piattaforma nascosta

22. Completate il puzzle della ruota dentata del villaggio

23. Completate il puzzle della ruota dentata di River Bank

Il forziere del serpente

24. Completate il mistero del forziere del serpente

Se siete alla ricerca delle altre guide ai manufatti e segreti di Indiana Jones e l’antico Cerchio siete nel posto giusto! Date un’occhiata qui:

Indiana Jones e l’antico Cerchio: guida alla posizione delle reliquie di Giza

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Le Reliquie Antiche sono tra gli oggetti da collezione più difficili da raccogliere in Indiana Jones e l’antico Cerchio. In totale ce ne sono 50 sparse tra il Vaticano, Giza, Sukhothai e Iraq. Dovrete esplorare ogni angolo di queste mappe per scovare le reliquie. In questa guida vi aiuteremo, avendo già scandagliato le mappe in questione, ad ottenere questi particolari collezionabili a Giza, in Egitto.

Giza in superficie

1. Prendete la chiave della tomba infestata dal vicino complesso nazista (sarà accompagnata da una nota misteriosa), sbloccate la grata e strisciate sotto le macerie per trovare la reliquia.

2. C’è un piccolo buco nel terreno appena a sud della tenda sorvegliata dai cani. Lì dentro dovrete risolvere il mistero del Seggio dell’Eternità per ottenere la relativa reliquia.

3. Saltate attraverso la finestra della capanna di legno e individuate la cassaforte. Inserite il codice 3262 per ottenere la reliquia.

4. Sull’altura dietro la Sfinge, c’è una piccola struttura di legno con un argano che è possibile abbassare utilizzando l’iconica frusta di Indy. La reliquia è vicino a una statua in prossimità della catena che dovrete utilizzare per aprire il varco d’uscita.

5. Nella miniera, seguite il percorso necessario per attivare il cavo blu per alimentare l’ascensore. Nella zona con l’acqua, nuotate fino a una piccola apertura, qui troverete la reliquia.

6. Completate il mistero “Appartiene a un museo”. Vi verrà data la reliquia dopo aver consegnato tutte le stele di pietra.

7. Chiusa in una cassaforte al piano inferiore del complesso nazista. Il codice per aprirla è 40926.

8. In una cassa all’ultimo piano del complesso nazista, dietro una grande pila di scatole.

La Sfinge

9. Ai piedi di una statua nella stanza oltre i pilastri in rovina.

10. Nella stanza con una crepa al centro, attraversate la porta sulla destra e percorrete il corridoio fino al vicolo cieco. La reliquia è a terra vicino al muro.

11. Dall’ingresso con i riflettori, attraversate la porta sulla sinistra. Invece di scendere le scale, costeggiate il muro di destra e attraversate il bordo finché non sarete in grado di saltare dall’altra parte. La reliquia è in quella stanza.

La Grande Piramide

12. Prima di raggiungere il primo specchio, c’è un bivio lungo il sentiero. Saltate e troverete la reliquia.

13. Nella stanza con i tre specchi e i simboli sulla porta, entrate nella piccola camera sulla sinistra, qui troverete la relativa reliquia.

14. Nella sezione in cui siete chiamati a saltare tra gli affioramenti rocciosi sopra un abisso, dopo esservi mossi con la frusta sul lato destro della caverna, saltate oltre le rocce e sulla sporgenza sottostante. Da lì, saltate sulla piattaforma centrale dove dovrete completare un enigma ambientale che richiede di usare le reliquie che avete già raccolto. Questo aprirà la porta e vi darà accesso ad un’altra reliquia.

15. Quando avrete raggiunto la fine della stanza dove avete raccolto la reliquia indicata precedentemente, invece di procedere in avanti, guardate a sinistra e vedrete un punto di oscillazione sul soffitto. Usate la frusta per oscillare fino alla piattaforma che si trova di fronte; la reliquia è posizionata ai piedi di una statua.

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Recensione FAIRY TAIL 2, un passo falso per l’opera di Hiro Mashima?

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Ad oltre quattro anni di distanza dal precedente capitolo, KOEI TECMO e Gust tornano sull’opera di Hiro Mashima con FAIRY TAIL 2. Pur non conquistando favori unanimi da parte della critica e del pubblico, l’RPG del 2020 era riuscito ad adattare con efficacia il materiale di partenza. Proprio il rapporto con quest’ultimo aveva tuttavia paradossalmente posto un freno alle potenzialità della produzione. La voglia di raccontare gli eventi del manga e dell’anime si era scontrata con la necessità di effettuare dolorosi tagli. Una scelta che si era tradotta al contempo in un dispiacere per i fan, ma altresì un ostacolo oggettivo per tutti quelli non ferrati nella conoscenza dei personaggi e della storia. Il risultato era una narrativa che finiva col dare per scontate alcune nozioni fondamentali, rendendo l’intera esperienza più adatta alla conoscenza estesa di un appassionato piuttosto che alla genuina curiosità di un novizio.

Con questo nuovo capitolo, gli sviluppatori si erano prefissati l’obiettivo di migliorare sotto ogni punto di vista il precedente titolo. Non solo andando a coprire gli eventi dell’entusiasmante arco narrativo dell’Impero Alvarez, ma arricchendolo altresì con contenuti inediti ed un combat system completamente ridisegnato. Purtroppo le migliori intenzioni teoriche non hanno trovato una efficace traduzione pratica. Scopriamo insieme perché.

FAIRY TAIL 2 è disponibile dal 13 Dicembre per PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch e PC (via Steam).


Versione testata: PlayStation 5


Scontro finale

FAIRY TAIL 2 riprende la storia dove il precedente titolo si era interrotto. Ad essere raccontato è infatti l’arco narrativo finale dell’opera di Mashima, che vede la gilda alle prese con Zeref, l’Imperatore Spriggan, e la sua squadra d’élite fino ad una disperata battaglia conclusiva. Un percorso che copre circa tredici volumi del manga, ma che si spinge anche un pochino oltre. Gust ha infatti inserito anche una nuova appendice inedita intitolata “The Key to the Unknown”, che pone lo spericolato Natsu Dragonil ed i suoi amici di fronte ad un’avventura dai toni leggeri ambientata tra la conclusione degli eventi originali e Fairy Tail: 100 Years Quest.

L’arco narrativo finale di FAIRY TAIL è ricco di personaggi ed eventi.

Il rischio insito nella decisione di spezzare la narrazione della saga in due spezzoni era quello di non attribuire sufficiente dignità alla narrazione. Un pericolo che purtroppo gli sviluppatori non sono riusciti ad arginare. Così come nel capitolo precedente, anche stavolta Gust realizza un prodotto che finisce con il rivolgersi perlopiù esclusivamente ai fan dell’opera originaria. Inoltre, i numerosi tagli ed arrangiamenti introdotti non fanno che mortificare la sceneggiatura, con eventi e personaggi che non trovano uno spazio adeguato. Da questo punto di vista, comprendiamo che non sia semplice adattare opere di ampio respiro e che alcune semplificazioni appaiono inevitabili. Tuttavia il risultato finale appare molto distante dai traguardi raggiunti, ad esempio, da Dragon Ball Z: Kakarot e One Piece Odyssey.

Non aiuta poi anche l’intero contesto di presentazione. Le scelte registiche appaiono confusionarie, con una desinbilizzazione marcata delle tematiche più profonde dell’opera originaria nonché degli eventi più sensibili dell’arco narrativo dell’Impero Alvarez. Mentre sono apprezzabili i filmati e le illustrazioni, a lasciare amareggiati è altresì un comparto tecnico che non ha fatto passi avanti rispetto al titolo del 2020. Il riciclo di assets è evidente e presta il fianco a numero critiche relative ad una pigrizia generale. Aggiungiamo a questo quadro poco edificante la perdurante assenza dell’italiano (i sottotitoli sono presenti solo in inglese, mentre il doppiaggio è esclusivamente in giapponese).

La determinazione di Natsu svolge un ruolo chiave nella conclusione delle vicende.

Fiore all’occhiello?

Da un punto di vista strutturale, FAIRY TAIL 2 adotta un open world suddiviso in regioni e mappe da poter esplorare.

Il Regno di Fiore nasconde molte aree interessanti, missioni secondarie e collezionabili. Si tratta di una cura che si apprezza soprattutto nelle prime ore di gioco, quando è possibile intrattenere i giocatori anche grazie al diffuso fanservice. Persino la struttura vagamente metroidvania appare intrigante, anche se finisce presto col rivelare i suoi limiti. Si tratta infatti, più che di meccaniche progressivamente disponibili per incentivare l’esplorazione, degli immancabili motivi di sceneggiatura che spingono a visitare determinati luoghi. Le regioni di FAIRY TAIL 2, dopo il positivo impatto iniziale, palesano i propri limiti, con dimensioni molto ridotte ed un’impostazione lineare. Ben presto infatti lo schema ludico diventa abbastanza chiaro: farsi strada da un punto A ad un punto B, gestendo i nemici lungo il cammino (funestati anche da una certa ripetitività), affrontare il boss di turno e ripetere.

Ovviamente non mancano molti easter egg per i fan dell’opera.

Si tratta di una ennesima occasione sprecata per approfondire un discorso avviato nel 2020 e che, sostanzialmente, non ha fatto passi in avanti. Ovviamente i fan dell’opera di Hiro Mashima sapranno apprezzare ogni aspetto dell’esplorazione e del mondo di gioco, seppur con i suoi limiti. Però resta un peccato assistere al potenziale sprecato.

D’altro canto, abbiamo invece apprezzato le musiche. Piacevolmente varie nella strumentistica e piuttosto movimentate, ne abbiamo condiviso l’esuberanza anche se non sempre son apparse adatte ai vari contesti di trama.

L’open world mostra tutti i limiti tecnici della produzione.

Ancora una volta, tutti insieme

Ad essere rivoluzionato è stato poi il sistema di combattimento.

Benché quello del capitolo originario fosse funzionale nella sua classicità, FAIRY TAIL 2 introduce una soluzione ibrida a metà tra RPG ed azione. Prendendo ispirazione dagli ultimi capitoli della longeva saga di Atelier, Gust fa ruotare attorno al Fairy Rank e l’abbattimento della resistenza avversario i due principi cardine dei combattimento. Utilizzando infatti attacchi di minore entità, salirà l’indicatore che permette l’utilizzo di tecniche di efficacia superiore. Sfruttando poi le combo tra i membri del party (tre, che possono essere rimescolati con personaggi in panchina in ogni momento), è possibile utilizzare le debolezze nemiche a proprio vantaggio. In quest’ottica entrano in considerazione i Link Attack e gli Unison Raid. I primi si effettuano quando l’indicatore della resistenza nemica viene azzerato. Viceversa i secondi sono offensive combinate di elevato potere distruttivo, capace di piegare ogni difesa avversaria.

Il sistema di combattimento è intuitivo e divertente.

Il combat system viene poi esaltato da un pratico sistema di progressione. Tramite esso e le ramificazioni presenti per le abilità di ciascun eroe, le opzioni di personalizzazioni non sono mai banali e saranno sicuramente gradite ai fan della serie.

Un passo avanti rispetto alla eccessivamente classica proposta del capitolo del 2020, ma il risultato appare ancora piuttosto acerbo. Sebbene gli scontri appaiono movimentanti con combattimenti divertenti e coinvolgenti, è altresì vero che alcune scelte di game design ne compromettono il godimento sulla distanza. L’eccessiva semplicità della curva di difficoltà, la tendenza dei boss ad essere delle semplice “spugne assorbi colpi” nonché una sostanziale ripetitività rendono l’esperienza non priva di difetti. Parte della “colpa” è legata anche all’esito già scritto di alcuni scontri per motivi di sceneggiatura, che creano non pochi paradossi.

Gli Unison Raid sono attacchi portentosi.

Commento finale

FAIRY TAIL 2 è una piccola delusione. Dopo l’intrigante ma acerbo esordio del 2020, Gust riprende la celebre IP per raccontare un nuovo capitolo delle avventure di Natsu Dragneel immaginate da Hiro Mashima. Tuttavia, il prodotto finale non riesce ad elevare le potenzialità del predecessore, finendo per essere un RPG fin troppo apatico nonostante il ripensamento del sistema di combattimento. Un prodotto che finisce con il rivolgersi esclusivamente ai fan dell’opera originaria, che ne sapranno apprezzare le qualità e le sfumature anche al netto delle mancanze e di un comparto tecnico non eccelso.

Minigiochi e videogiochi: il rapporto tra ambientazione, storia e gameplay

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Non è un mistero: in molti videogiochi è offerta la possibilità di affrontare minigiochi, rappresentati spesso come simpatici svaghi dal gameplay prefissato dall’opera stessa.

Talvolta sono semplici divertissement che nulla aggiungono o tolgono al valore della produzione, presentandosi come mere appendici di colore. Talune volte sono invece così legate a motivi di setting e di narrativa da fondersi con la più generale esperienza ludica. In alcune produzioni, questo ruolo viene spesso incarnato dalle bische clandestine se non da veri e propri casinò.

A volte sono rielaborazioni esclusivamente visive (come nel caso del recente Call of Duty: Black Ops 6, del quale trovate qui la nostra recensione), mentre in altri casi assistiamo a vere e proprie riproduzioni di luoghi ricchi di minigiochi, valorizzati dal DNA del titolo stesso.

Ovviamente si tratta di ambientazioni che permettono di divertirsi senza incorrere nei rischi degli eccessi del mondo delle scommesse. Per coloro che vogliono affrontare il mondo del gioco d’azzardo, esistono piattaforme tutelate attraverso portali autorizzati dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) in osservanza della normativa vigente. Al loro interno, è spesso possibile accedere al relativo catalogo di giochi di un casinò online.

Ma quali sono i giochi più famosi che contengono al loro interno dei casinò ricchi di minigiochi? Scopriamolo.

Fallout: New Vegas

Non si può non partire dal classico di casa Bethesda.

New Vegas è uno spin-off amato dai fan, cronologicamente collocato tra gli eventi di Fallout 3 e Fallout 4. Anche a causa della sua particolare ambientazione (una versione postapocalittica di Las Vegas), ci sono moltissimi minigiochi nel mondo del gambling. Slot, roulette, blackjack e molto altro. Un ruolo di primo piano nell’economia ludica per uno degli RPG più famosi della storia. Praticamente impossibile immaginare un giro a New Vegas senza passare per i suoi tavoli verdi.

Grand Thef Auto Online

Grazie anche all’update The Diamond Casino & Resort, Grand Thef Auto Online ha al proprio interno un vero e proprio casinò da poter visitare.

Si tratta di una location estesa con diverse possibilità, dalle scommesse sulle corse alla roulette, dal poker a tre carte al blackjack, passando per la slot machine alla ruota della fortuna.

La possibilità di accesso è vincolata all’acquisto di particolari membership, sfruttando la valuta ingame. Un’introduzione che ha permesso a molti giocatori di arricchirsi ed ottenere macchine speciali, per vivacizzare ancor di più l’esperienza ultra decennale del titolo. Poi se vi stancate, si può sempre passare alle rapine… ma questo è un altro discorso.

Like a Dragon (Serie)

Nel corso della lunga serie dedicata ad Yakuza / Like a Dragon, la presenza di bische clandestine e veri e propri casinò notturni è abbastanza acclarata.

A seconda del capitolo preso in esame, sono presenti diverse tipologie di gioco. Dai più classici e tradizionali del panorama internazionale (come blackjack e poker), a particolari giochi orientali meno noti al grande pubblico occidentale (koi-koi e oicho-kabu). Ottenere abbastanza chip permette di accedere a particolari premi tra materiali, armi ed accessori.

Impossibile scindere il successo della serie (conquistato faticosamente negli anni) dalla caratteristica presenza anche di minigiochi più strutturati. Lungo la saga abbiamo amministrato dei club notturni, partecipato a gare di go kart, cantato nei karaoke, giocato a classici coin-op SEGA e mille altre attività.

Red Dead Redemption 2

E quando passatempi nel senso moderno non c’erano? Un esempio concreto lo abbiamo in un altro titolo di casa Rockstar.

Red Dead Redemption 2 non offre un vero e proprio luogo assimilabile a casinò o case da gioco. Tuttavia è possibile approcciare alcuni giocatori ed affrontare le scommesse legate a giochi tradizionali come poker e blackjack. Non mancano poi alcune trovate caratteristiche di altri contesti storici.

Si tratta del caso del five finger fillet o gioco del coltello. Si tratta di un gioco che si svolge utilizzando un coltello a punta che va infilzato in rapida successione tra le dita aperte di una mano poggiata su di un tavolo. Qualcosa di improponibile nella sale dei casinò di oggi, sicuramente. Tuttavia un piacevole affresco di un differente periodo storico.

EXODUS, il nuovo trailer mostra il gameplay dell’action RPG sci-fi

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Archetype Entertainment ha condiviso un nuovo trailer di gameplay dedicato all’action adventure RPG in salsa sci-fi EXODUS, intitolato “The Traveler’s Creed”.

Ve lo proponiamo di seguito, grazie all’account ufficiale YouTube della software house.

EXODUS è un nuovo epico franchise di giochi di ruolo (RPG) d’azione e avventura di fantascienza. L’IP è sviluppata da Archetype Entertainment, uno studio di Austin nato come divisione dello sviluppatore ed editore di giochi Wizards of the Coast. Lo studio è guidato da sviluppatori AAA veterani di BioWare, Naughty Dog, 343 Industries e altri.

Ambientato in un nuovissimo universo fantascientifico creato in collaborazione con i migliori autori di fantascienza, EXODUS offre un’esperienza narrativa di nuova generazione che coniuga la narrazione cinematografica e l’ampio margine di manovra del giocatore con un moderno gameplay AAA. La storia è progettata per stratificare l’azione con un profondo impatto emotivo, mentre i giocatori affrontano le conseguenze della Dilatazione temporale sulle loro scelte, creando esiti imprevedibili che influenzano i loro cari, la loro eredità e la loro intera civiltà per generazioni.

EXODUS è in sviluppo per PlayStation 5, Xbox Series e PC.