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Nuovo trailer per Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition

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Il publisher Nintendo ed il team di sviluppo Monolith Soft hanno condiviso un nuovo corposo trailer per Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition, denominato “The Year is 2054”.

Ve lo proponiamo di seguito.

Originariamente disponibile su Wii U, questa versione definitiva del gioco arriva su Nintendo Switch con una grafica migliorata, elementi di storia aggiunti, nuovi personaggi, nuovi mech Skell da sbloccare e altro ancora.

L’anno è il 2054. La Terra è stata distrutta da una guerra intergalattica tra due razze aliene e l’umanità è sull’orlo dell’annientamento. Un piccolo numero di sopravvissuti, a bordo della USS White Whale, si schianta sul vasto e selvaggio pianeta Mira. Ora tocca a voi, in qualità di membri dell’organizzazione BLADE della colonia di New Los Angeles, contribuire a riportare l’umanità dall’orlo dell’estinzione.

Mira è un mondo alieno tentacolare, pieno di vasti oceani, distese erbose, imponenti catene montuose, giungle esotiche e altro ancora, ognuno con i propri segreti da scoprire e le proprie minacce da affrontare. Muovetevi senza problemi sulla superficie del pianeta ed esplorate molte aree enormi, osservate i loro ecosistemi prendere vita e incontrate una serie di bestie sconosciute e gargantuesche che possono essere combattute per ottenere risorse preziose. Una volta che avrete dato prova di voi stessi a BLADE, potrete anche sbloccare il vostro Skell: un potente esoscheletro in grado di volare, trasformarsi in un veicolo per viaggiare velocemente via terra ed esercitare un’immensa forza in combattimento.

I giocatori che acquisteranno la versione digitale di Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition sul Nintendo eShop o sul My Nintendo Store prima del 6 aprile riceveranno il pacchetto di supporto all’esplorazione in gioco. Inoltre, i giocatori che acquisteranno la versione fisica o digitale del gioco da GameStop riceveranno un pacchetto di supporto per l’esplorazione.

Xenoblade Chronicles X: Definitive Edition sarà disponibile in esclusiva per Nintendo Switch dal prossimo 20 Marzo.

Annunciato ufficialmente l’Xbox Developer Direct 2025: ecco la data e quali giochi verranno mostrati!

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La notizia era nell’aria da diverse settimane ma ora è ufficiale: il prossimo 23 Gennaio si terrà l’Xbox Developer_Direct 2025, che ospiterà aggiornamenti su alcuni dei grandi titoli in arrivo per la console Microsoft.

Collegandosi alle ore 19:00 italiane sarà possibile assistere allo streaming direttamente su YouTube e Twitch, come annunciato dalla compagnia.

Grande curiosità verso la lineup dell’Xbox Developer_Direct 2025 che, come da tradizione, non punterà sulla quantità ma sulla qualità. Ecco cosa verrà mostrato:

  • DOOM: The Dark Ages – Sviluppato da id Software, DOOM: The Dark Ages è il prequel di DOOM (2016) e DOOM Eternal, acclamati dalla critica, che racconta l’epica storia cinematografica delle origini della furia del Doom Slayer. In questo terzo capitolo della serie moderna di DOOM, i giocatori si caleranno negli stivali macchiati di sangue dell’Ammazzadraghi in una guerra medievale contro l’Inferno mai vista prima, oscura e sinistra.
  • South of Midnight – Compulsion Games, i creatori di Contrast e We Happy Few, condivideranno un approfondimento su South of Midnight, un gioco d’azione e avventura in terza persona ambientato nel profondo Sud americano. Nei panni di Hazel, esplorerete il mito e affronterete misteriose creature ispirate al folklore del Sud per svelare il passato nascosto della sua famiglia in questa oscura e moderna storia popolare.
  • Clair Obscur: Expedition 33 – Sandfall Interactive ci porterà dietro le quinte del suo studio per fare luce sullo sviluppo di Clair Obscur: Expedition 33, il nuovo incredibile gioco di ruolo dello studio. Il team ci parlerà della creazione del gioco e di come intende realizzare una storia incredibile in uno splendido mondo fantasy.

Mistero invece sull’ultimo titolo, che Microsoft ha descritto in questo modo: “Una location a sorpresa per vedere il nuovo gioco di un altro studio”. Secondo alcune voci di corridoio (e prendendo spunto dalla suggestione suggerita dall’aver citato una location sorprendente), potrebbe essere annunciato il remake in Unreal Engine 5 di The Elder Scrolls 4: Oblivion sviluppato da Virtuos Games.

Si tratterebbe senz’altro di un colpo di alto livello che renderebbe ancor più interessante le prospettive della lineup della console Microsoft. Restiamo in attesa, non manca poi molto al 23 Gennaio.

In the Lost Lands, primo trailer per il film fantasy con Milla Jovovich e Dave Bautista

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Nelle scorse ore è stato condiviso il primo trailer ufficiale per In the Lost Lands, nuova pellicola diretta da Paul W.S. Anderson che debutterà il prossimo 7 marzo nelle sale americane.

Il film è basato su un racconto fantasy firmato da George R.R. Martin, il celebre autore della saga de Il Trono di Space. Nel cast troveremo Milla Jovovich, musa e moglie di Anderson, nonché Dave Bautista ed Arly Jover.

Di seguito vi proponiamo il trailer condiviso.


Nel racconto originario, la potente maga Gray Alys (Milla Jovovich) viene inviata nelle pericolose Terre Perdute alla ricerca di un misterioso potere magica. Ad accompagnarla sarà la sua guida, il burbero Boyce (Dave Bautista) con il compito di portare a termine l’impresa combattendo uomini malvagi e demoni spietati.

In the Lost Lands verrà distribuito in Italia da Eagle Pictures in data ancora da ufficializzare.

L’universo di Wingspan si espande ancora: annunciato ufficialmente Finspan

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Con un annuncio a sorpresa, lo studio Stonemaier Games, creatore del gioco da tavolo Wingspan, ha confermato l’arrivo di Finspan.

Si tratta di una nuova iterazione dell’universo ludico di successo nato con Wingspan e proseguito con il suo spin-off basato sui draghi Wyrmspan, stavolta dedicato alla vita marina. I fan troveranno dunque ancora una volta le medesime meccaniche di combo, tableau ed engine-building che hanno contribuito al trionfo commerciale e di critica della serie.

Finspan calerà i giocatori nei panni di ricercatori marini che dovranno osservare la vita sottomarina in tre zone: la Zona Illuminata, la Zona del Crepuscolo e la Zona di Mezzanotte. Ogni sito offrirà un elemento chiave per la ricerca, dalla crescita della fauna ittica alla scoperta di nuove uova, fino alla immancabile caratteristica di schiusa di quest’ultime.

Finspan supporterà fino a cinque giocatori dai 10 anni in su con partite tra i 45 ed i 60 minuti. Sarà possibile affrontare il gioco anche in modalità solitario curata da Automa Factory.

Finspan arriverà il 22 Gennaio direttamente dal sito di Stonemaier, seguito da una distribuzione più ampia nei negozi. Per l’Italia, Ghenos Games ha annunciato che si occuperà della relativa localizzazione della nuova opera di Elizabeth Hargrave, David Gordon e Michael O’Connell.

Cranio Creations conferma: Bone Wars arriva in primavera, ecco il preorder

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Con un messaggio affidato alla propria pagina Instagram, Cranio Creations ha ricordato a tutti gli appassionati di giochi da tavolo l’arrivo di Bone Wars.

Il titolo, creato da Wim Goossens ed illustrato da Laura Bevon, arriverà indicativamente nella primavera di quest’anno. Per l’occasione, l’azienda editrice e distributrice ha ricordato i preorder disponibili a 49,99 euro.

Bone Wars, edito originariamente da Game Brewer, ha raccolto una positiva accoglienza di 7,6 su Board Game Geek ed è rivolto ad un range da 1 a 4 giocatori (a partire da 12 anni) e partite da circa 90 minuti.

Ci troviamo nell’ultima metà del 1800, durante la cosiddetta Guerra delle Ossa.
In questo periodo una grande rivalità sorse fra Othniel Marsh e Edward Cope, due paleontologi di fama mondiale. Entrambi cercarono di surclassare l’altro nella scoperta di nuove specie di dinosauri, arrivando al punto di corrompere i lavoratori del rivale, rubare o anche distruggere le rispettive ossa.

I giocatori ricopriranno il ruolo di paleontologi che lavorano per una di queste figure leggendarie (o magari segretamente per il loro stesso tornaconto!) cercando di superare la concorrenza.
Durante la partita i giocatori devono utilizzare in modo astuto le proprie carte azione, giocandole negli spazi sotto la plancia giocatore. Queste carte azione possono attivare la loro squadra, in modo da portare alla luce fossili e scoprire nuove specie sul campo, oppure il loro paleontologo, per pubblicare articoli, confutare teorie avversarie e ottenere gli ambiti riconoscimenti.

L’appuntamento con Bone Wars è dunque per la primavera del 2025.

Asmodee e LEGO di nuovo insieme: ecco Brick Like This!

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Si rinnova la collaborazione tra il Gruppo LEGO ed Asmodee con l’annuncio del loro secondo gioco da tavolo: Brick Like This!

Dopo l’esordio segnato dal divertente Monkey Palace, l’editore e distributore tornerà a collaborare con LEGO per la realizzazione di un nuovo gioco dedicato a tutte le famiglie. Brick Like This! si baserà su un gioco già pubblicato e creato dal designer italiano Luca Bellini, rivisitato con la fantasia LEGO.

Brick Like This! arriverà il prossimo 1° Agosto alla Gen Con, la più grande convention di giochi da tavolo del Nord America, nonché presso i principali rivenditori di tutto il mondo. Di seguito vi proponiamo il comunicato ufficiale.

Il Gruppo LEGO e Asmodee annunciano il loro secondo gioco da tavolo realizzato in collaborazione, Brick Like This!

Brick Like This! è un divertente gioco per famiglie in cui le squadre gareggiano per completare i loro modelli LEGO. Un compagno di squadra descrive un modello LEGO mentre l’altro lo costruisce. La comunicazione e la collaborazione sono fondamentali in questo divertente e veloce party game targato LEGO!

Brick Like This! si basa su un gioco già pubblicato, creato dal designer Luca Bellini. La rivisitazione di Dotted Games è una nuova versione, che combina la comunicazione e le costruzioni LEGO, offrendo divertimento a volontà!

Birgitte Bülow, responsabile di Dotted Games, lo studio Asmodee dedicato alla partnership con LEGO, afferma: “Con Brick Like This! si può godere della familiarità dei mattoncini LEGO come parte integrante di un gioco da tavolo, in una combinazione fantastica che permette a tutti di partecipare e divertirsi allo stesso tempo”.

Jaume Fabregat, responsabile dei giochi da tavolo di LEGO Publishing, afferma: “Il nostro principale obiettivo nella costruzione del portafoglio di giochi da tavolo LEGO è quello di poter offrire al maggior numero possibile di giocatori un’esperienza di gioco eccezionale. Con Brick Like This! offriamo un gioco molto facile da imparare che può essere giocato con tutti i tipi di giocatori”.

Il gioco sarà presentato ufficialmente ai rivenditori e ai partner del settore alla London Toy Fair e alla Nuremberg Toy Fair nel gennaio 2025. Sarà disponibile per l’acquisto dal 1° agosto 2025 alla Gen Con, la più grande convention di giochi da tavolo del Nord America, e presso i principali rivenditori di tutto il mondo.

Brick Like This! è il secondo gioco frutto della collaborazione tra LEGO Group e Asmodee dopo LEGO Monkey Palace, un gioco di strategia leggera a tema giungla, che incorpora elementi sia collaborativi che competitivi. Monkey Palace è già disponibile nei negozi.

AMD al CES 2025 presenta le nuove RDNA4, la Radeon RX 9070 e 9070 XT

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AMD ha scelto il CES 2025 per svelare oltre ai nuovi processori X3D e Z2, anche la sua nuova generazione di schede grafiche, le RX 9070 e RX 9070 XT, sorprendendo il mercato con un approccio strategico completamente rinnovato. Invece di competere direttamente con NVIDIA nel segmento enthusiast (che sarà occupato quindi esclusivamente da quelle due bestie di potenza che sono la GeForce RTX 5090 e la RTX 5080), l’azienda si concentra sulla fascia performance, dove promette un eccellente rapporto prezzo-prestazioni.

L’Architettura RDNA 4: Evoluzione e Innovazione

La nuova architettura RDNA 4 rappresenta un significativo passo avanti nella roadmap tecnologica di AMD. Le GPU, prodotte utilizzando il processo produttivo TSMC N4P a 4nm EUV, promettono miglioramenti sostanziali nelle prestazioni SIMD e nell’efficienza energetica. Inoltre le nuove RDNA4 utilizzeranno tutte la terza generazione di Ray Accelerators che riducendo il “costo” prestazionale del ray tracing sull’hardware specifico, dovrebbe allegerire il carico raster sul core della GPU.

Ecco le specifiche tecniche principali della RX 9070 XT:

  • GPU Navi 48
  • 64 Compute Unit (4096 Stream Processors)
  • Bus memoria GDDR6 a 256-bit
  • Acceleratori Ray Tracing di terza generazione
  • Acceleratori AI di seconda generazione

La RX 9070 “standard” si basa invece sul chip Navi 44, che offre:

  • 32 Compute Unit (2048 Stream Processors)
  • Bus memoria GDDR6 a 128-bit
  • Lo stesso pacchetto di tecnologie della sorella maggiore

Il Posizionamento sul Mercato

AMD ha delineato chiaramente il posizionamento di mercato delle nuove schede visto anche il cambio di nomenclatura che si avvicina a quello delle schede Nvidia.

  • RX 9070 XT → prenderà il posto di RX 7900 XT in rasterizzazione
  • RX 9070 → prenderà il posto di RX 7800 XT
  • Futura RX 9060 XT → sostituirà la RX 7700 XT
  • Futura RX 9060 → sostituirà la RX 7600 XT

Sebbene AMD abbia svelato ben poco delle prestazioni reali, pare che le nuove schede, grazie all’utilizzo combinato di FSR4 e dei nuovi core dedicati al RayTracing dovrebbero offrire prestazioni superiori del 30% rispetto alla precedente generazione, appunto utilizzando queste nuove tecnologie. Dai primi bench comparsi inoltre la 9070 XT in black ops 6 sembrerebbe avere prestazioni pari a quelle di 4080 Super in rasterizzazione. Si tratta comunque di un gioco particolarmente ottimizzato su schede AMD.

FSR 4: La Risposta all’IA nel Gaming

Una delle novità più interessanti è FidelityFX Super Resolution 4 (FSR 4), sviluppato specificamente e in maniera esclusiva per RDNA 4. Questa tecnologia introduce:

  • Upscaling basato su machine learning proprio come la controparte DLSS
  • Generazione di frame di nuova generazione
  • Versione aggiornata di Anti-Lag 2
  • Supporto confermato per Call of Duty: Black Ops 6

Per la prima volta, quindi, AMD abbandona con FSR l’approccio olistico, rendendo esclusivo delle nuove RDNA 4 la sua quarta tecnologia di Upscaling. Il motivo è nella presenza di chip AI di seconda generazione nelle nuove GPU AMD.

AMD Adrenalin AI: L’Intelligenza Artificiale Locale

AMD ha anche annunciato Adrenalin AI, una nuova applicazione che sfrutta le capacità AI delle nuove GPU per offrire:

  • Generazione di immagini
  • Elaborazione documenti
  • Compiti linguistici e grammaticali
  • Chatbot dedicato per il supporto AMD

Partnership e Disponibilità

Il supporto dei partner AIB è massiccio, con nomi come:

  • Acer
  • ASRock
  • ASUS
  • GIGABYTE
  • Sapphire
  • PowerColor
  • XFX
  • Vastarmor
  • Yeston

Da notare l’assenza di MSI, che sembra aver interrotto la collaborazione con AMD nel segmento GPU.

Tempistiche di Lancio

AMD ha confermato che le nuove schede grafiche saranno disponibili nel primo trimestre del 2025, anche se non sono stati ancora comunicati i prezzi ufficiali.

Un Nuovo Approccio al Mercato

Questa mossa di AMD rappresenta un cambio di strategia significativo. Invece di inseguire le prestazioni assolute nel segmento enthusiast, l’azienda si concentra sulla fascia di mercato dove la maggior parte dei giocatori effettivamente acquista. Questo potrebbe rivelarsi un approccio vincente, specialmente considerando i prezzi sempre più elevati delle soluzioni top di gamma.

La combinazione di prestazioni migliorate, nuove tecnologie AI e il supporto FSR 4 potrebbe rendere queste schede particolarmente attraenti per chi cerca un upgrade significativo senza dover spendere cifre astronomiche.

CES 2025, AMD presenta le nuove CPU X3d e Z2 per dispositivi handheld e conferma l’impegno nell’AI

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Al CES 2025 di Las Vegas, AMD ha svelato la sua visione del futuro del computing e del gaming, presentando una lineup di processori che promette di ridefinire le prestazioni sia nel gaming che nell’intelligenza artificiale. Mentre la concorrenza si è già mossa con annunci significativi (come abbiamo visto con le RTX Serie 50 di NVIDIA) AMD ha inizialmente atteso, per poi sganciare le sue bombe, con la presentazione delle nuove GPU 9070 e 9070 XT di cui parliamo qui

Ryzen 9000X3D: il gaming desktop sale di livello

La stella della presentazione è stata indubbiamente la nuova serie Ryzen 9000X3D, capitanata dai nuovi modelli Ryzen 9950X3D e 9900X3D. Questi processori rappresentano l’evoluzione della tecnologia 3D V-Cache, che già aveva fatto parlare di sé con il Ryzen 9800X3D considerato, e a ragione, la migliore CPU gaming sul mercato, almeno sino ad ora

. Una delle innovazioni più significative della nuova generazione X3D riguarda il design interno del processore. AMD ha riposizionato la cache memory al di sotto del core complex die (CCD), avvicinando i core “Zen 5” alla soluzione di raffreddamento. Questo cambiamento architetturale permette di raggiungere frequenze più elevate a temperature più basse, traducendosi in prestazioni superiori rispetto alla generazione precedente.

Il nuovo Ryzen 9950X3D si presenta come una vera bestia da gaming, offrendo prestazioni fino al 10% superiori nella creazione di contenuti rispetto alla concorrenza e un impressionante 13% in più rispetto ai modelli X3D della generazione precedente rendendolo nelle parole di AMD la nuova migliore CPU sul mercato. Il fratello minore, il 9900X3D, non è comunque da meno, con un incremento del 20% nelle prestazioni gaming rispetto alla concorrenza.

I nuovi processori X3D come abbiamo visto con il 9800X3D aumentano la frequenza di base e di boost, migliorando l’efficienza energetica e la cache. Tutto questo si traduce in un incremento non solo in game ma anche in produttività (tallone d’achille della serie 7000x3d), rendendo questi processori davvero eccellenti in ogni scenario di utilizzo.

AMD Ryzen™
9950X3D
16C/32TUp to 5.7 / 4.3 GHz144 MBGen 5170W
AMD Ryzen™
9900X3D
12C/24TUp to 5.5 / 4.4 GHz140 MBGen 5120W

La Rivoluzione Mobile: Ryzen 9000HX

Nel segmento mobile, dove AMD era ancora un po’ indietro rispetto ad INTEL, la compagnia guidata da Lisa Su (cugina di Jensen Huang di Nvidia, lo sapevate?) ha presentato la serie Ryzen 9000HX, con il modello di punta Ryzen 9 9955HX3D che promette di essere il processore più veloce mai visto su un laptop gaming. La serie integra fino a 16 core e 32 thread, posizionandosi come una solida alternativa ai nuovi Core Ultra 200HX di Intel appena presentati anche loro al CES 2025.

ModelCores / ThreadsBoost6 / Base FrequencyTotal CacheGraphics Model AMDGraphics CorescTDP
AMD Ryzen™
9 9955HX3D
16/32Up to 5.4 / 2.5
GHz
144 MBAMD Radeon™
610M graphics
255-
75W
AMD Ryzen™
9 9955HX
16/32Up to 5.4 / 2.5
GHz
80 MBAMD Radeon™
610M graphics
255-
75W
AMD Ryzen™
9 9850HX
12/24Up to 5.2/ 3.0
GHz
76 MBAMD Radeon™
610M graphics
245-
75W

Il Gaming Portatile: Ryzen Z2

Una delle notizie più interessanti è stata la presentazione della serie Ryzen Z2 per il gaming portatile. Con tre modelli (Z2 Extreme, Z2 e Z2 Go), AMD punta a dominare ancora di più il mercato emergente degli handheld gaming PC, dove si trova in netto vantaggio rispettoa alla concorrenza di Intel. Suoi sono infatti i processori che equipaggiano la prima generazione di Handheld gaming Windows (Asus Rog Ally/X, Legion Go) così come sempre AMD è il processore che muove quel gioiellino di Steam Deck (sebbene si tratti di una versione fortemente riveduta e corretta da Valve).

La combinazione di core “Zen 5” e grafica RDNA 3.5 sulla nuvoa generazione di processori Z2 promette prestazioni console-like in formato tascabile e per tutte le tasche.

AMD ha infatti introdotto nella lineup i nuovi Z2 Go che dovrebbero rappresentare la proposta per le console più economiche e budget friendly in arrivo prossimamente (la prima sarà la nuova Lenovo Legion GO S dotata di Steam OS il sistema operativo di Valve ora disponibile anche al di fuori dell’ecosistema SteamDeck )

ModelCores/ThreadsBoost5 / Base FrequencyTotal CacheGraphics Model AMDGraphics CorescTDP
AMD Ryzen™
Z2 Extreme
8C/16TUp to 5.0 / 2.0 GHz24 MBAMD
RDNA™ 3.5
1615-
35W
AMD Ryzen™
Z2
4C/8TUp to 5.1 / 3.3 GHZ24 MBAMD
RDNA™ 3
1215-
30W
AMD Ryzen™
Z2 Go
4C/8TUp to 4.3 / 3.0 GHz10 MBAMD
RDNA™ 2
1215-
30W

Tempistiche

AMD ha delineato un chiaro calendario per il lancio dei nuovi prodotti:

  • I processori Ryzen X3D desktop arriveranno sul mercato nel Q1 2025
  • I sistemi basati su Ryzen Z2 saranno disponibili sempre nel Q1 2025 per i principali partner, ovvero Asus e Lenovo
  • La serie Ryzen 9000HX arriverà nei notebook gaming nella prima metà del 2025
  • Il Gaming Come Priorità Strategica

L’Era dell’AI PC

AMD non si è limitata al gaming. La serie di CPU Ryzen AI Max rappresenta un salto generazionale nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nei PC consumer. Con 125 TOPS di potenza di sistema e un NPU da 50 TOPS, questi processori sono stati progettati specificamente per i nuovi Copilot+ PC, sfidando direttamente i processori Core Ultra 200 di Intel nel segmento dell’AI computing.

RDNA 4:

AMD con un annuncio separato ha presentato al mondo le prime due GPU con RDNA 4 che faranno concorrenza alle GPU Nvidia e Intel nel settore midrange, quello per intenderci di RTX 5070 e 5070 ti di NVIDIA, ovvero RADEON RX 9070XT e 9070. È altamente probabile, purtroppo, che quest’anno AMD rinunci ad offrire un prodotto in concorrenza diretta con NVIDIA RTX 5080, una scelta che dispiacerà sicuramente ai fan del team red.

AMD Adrenalin AI: L’Intelligenza Artificiale al Servizio del Gaming

AMD ha comunque parlato di gaming anche nell’evento dedicato alle CPU presentando il nuovo software Adrenalin AI, che rappresenta un significativo passo avanti nell’integrazione dell’intelligenza artificiale nell’esperienza di gioco. Il software include diverse funzionalità innovative:

Install Manager: mantiene automaticamente aggiornato il software AMD
AMD Chat: un assistente AI per rispondere a domande tecniche
AI App Manager: un hub per scoprire e lanciare applicazioni AI
Image Inspector: utilizza l’AI per migliorare la qualità del software
ma soprattutto, FSR4, la nuova tecnologia di upscaling, di cui però parliamo più approfonditamente in questo articolo che si occupa delle nuove Radeon 9070 e 9070 XT, le uniche che potranno sfruttarla.

Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii, annunciato un imminente Direct

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Il publisher SEGA ed il team di sviluppo Ryu Ga Gotoku Studio hanno annunciato un “RGG Like a Dragon Direct” per il prossimo 9 Gennaio.

In onda alle 18:00 italiane, l’evento streaming sarà disponibile su YouTube e proporrà un nuovo sguardo all’imminente Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii. Il Direct condividerà nuovi update sul titolo ed un primo sguardo a nuove feature, come la possibilità da parte di Goro Majima di indossare gli iconici abiti di Ichian Kasuga.

Inizia una nuova leggenda indossando gli stivali d’acciaio di Goro Majima, un uomo che ha perso la memoria e si reinventa pirata in mare aperto. Intraprendi un’avventura piratesca moderna da brivido con un ex-yakuza, ora capitano pirata, e la sua ciurma, impegnati in esilaranti combattimenti per terra e per mare, alla ricerca di ricordi perduti e di un tesoro leggendario.

Goro Majima, un noto ex-yakuza, si ritrova improvvisamente naufrago su un’isola remota del Pacifico. Non ricordandosi nemmeno il suo nome, salpa alla ricerca di indizi sui suoi ricordi perduti, accompagnato da un ragazzino di nome Noah, colui che gli ha salvato la vita. In breve tempo, i due si trovano coinvolti in un conflitto per un tesoro leggendario tra criminali corrotti, pirati moderni e altri furfanti.

Like a Dragon: Pirate Yakuza in Hawaii arriverà il prossimo 21 Febbraio su PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e PC via Steam e Microsoft Store.

Virtua Fighter, il nuovo capitolo mostra il primo sorprendente concept video

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Il publisher SEGA ed il team di sviluppo Ryu Ga Gotoku Studio stuzzicano la fantasia dei fan di Virtua Fighter con un primo breve video dedicato al ritorno dello storico picchiaduro.

Nello specifico, ad essere rilasciato è un concept video di appena 35 secondi, relativo ad una delle fasi precedenti allo sviluppo vero e proprio del nuovo capitolo della saga annunciato ai The Game Awards 2024. Ve lo mostriamo di seguito.

Pur essendo spettacolare, è bene sottolineare che si tratta di un video creato a mero scopo dimostrativo, fatto per mettere in mostra l’engine ingame e non il vero e proprio gameplay. Occhio dunque ai facili entusiasmi, visto che sia le lotte sia i personaggi mostrati potrebbero differire anche in maniera significativa nel prodotto finale.

Vi ricordiamo che ad oggi non è stato ancora ufficializzato il nome del progetto dedicato al nuovo Virtua Fighter, né le piattaforme di riferimento o il periodo di lancio.

WWE 2K25 è stato annunciato ufficialmente

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Il publisher 2K ed il team di sviluppo Visual Concepts hanno annunciato ufficialmente WWE 2K25.

Il titolo verrà rivelato in pompa magna il prossimo 28 Gennaio, per poi arrivare per PlayStation 5, Xbox Series, PlayStation 4, Xbox One e PC (via Steam). Nel frattempo, il nuovo capitolo della serie è già disponibile per essere inserito in wishlist via PlayStation Store e Microsoft Store.

Non sono state condivise informazioni aggiuntive, se non che WWE 2K25 segnerà un passo importante per il franchise con un nuova iterazione ancora più grande, migliore ed audace rispetto al passato.

Restiamo sintonizzati per saperne di più.

NVIDIA RTX Serie 50: La Rivoluzione del Gaming che Nessuno si Aspettava

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NVIDIA ha stupito il mondo al CES 2025 con il lancio delle RTX Serie 50 non per le (promesse) prestazioni incredibili delle nuove GPU, ampiamente attese, ma per un ridimensionamento nel prezzo e nel design, dopo che alcuni indizi e leak avevano fatto pensare ad esiti del tutto differenti.

Le nuove GPU serie RTX 5000 infatti, non si limitano a incrementare le prestazioni, ma migliorano in ogni aspetto: efficienza energetica, dimensioni e design, prezzo, software.

Prestazioni e Specifiche: I Numeri che Contano

Quando si parla di specifiche tecniche, la Serie RTX 50 stabilisce nuovi record in ogni categoria. Prendiamo ad esempio la RTX 5090: con i suoi 21.760 CUDA core e 32GB di memoria GDDR7 su bus a 512-bit, siamo di fronte a una potenza di calcolo mai vista prima nel settore consumer. La bandwidth di 1.792 GB/s rappresenta un salto gigantesco rispetto alla generazione precedente, permettendo di gestire texture e asset di gioco sempre più complessi.

Ma non sono solo i numeri a impressionare. L’integrazione di 170 RT Core di quarta generazione e 680 Tensor Core di quinta generazione permette alla GPU di gestire carichi di lavoro AI e ray tracing con un’efficienza sorprendente. La GPU GB202 che batte nel cuore della 5090 opera a frequenze tra 2,01 e 2,41 GHz (più basse rispetto a 4090), gestendo la bellezza di 92 miliardi di transistor.

GeForce RTX 5080, basata invece su chip GB203 e con frequenza a 2,3 / 2,62 GHz, possiede 10752 CUDA core, 84 RT core e 336 Tensor core, collegati tramite un bus a 256 bit a 16 GB di memoria GDDR7 a 30 Gbps, per una bandwidth che sfiora il terabyte, fermandosi a 960 GB/s. Anche in questo caso l’alimentazione prevede un connettore a 16 pin, per un TGP di 360 Watt. Rispetto alla sorella maggiore, RTX 5080 ha specifiche nettamente inferiori ma in termini di commerciabilità dovrebbe essere la vera proposta riservata al mercato super enthusiast.

Molto più interessanti per la gran parte degli utenti sono invece le specifiche delle nuove serie 70, ovvero GeForce RTX 5070 Ti e RTX 5070. Jensen Huang, il CEO in giacca di pelle che quest’anno ha sfoggiato un look ancora più aggressivo con una giacca in pelle di coccodrillo, ha addirittura affermato che le nuove 5070 offriranno prestazioni pari a quelle di 4090, salvo poi aggiungere grazie all’IA e alle memorie gddr7: un proclama decisamente importante e che andrà tutto verificato anche se non dubitiamo che il risultato sia ottenibile solo grazie al nuovo DLSS 4.

Tornando alle specifiche, RTX 5070 Ti adotta la stessa GPU GB203 presente sulla RTX 5080, ma con 8960 CUDA core, 70 RT core e 280 Tensor core con gli stessi 256 bit per il bus di sistema e 16 GB di memoria GDDR7 a 28 Gbps che però raggiunge un bandwidth di 896 GB/s. Leggermente più bassa anche la frequenza a 2,3ghz base clock e 2,45 GHz in boost e il TGP che è pari a 300 Watt.

La GeForce RTX 5070 si basa invece su una diversa GPU della famiglia Blackwell, ovvero la GB205 che dispone di 6144 CUDA core operanti ad una frequenza di 2,16 e 2,51 GHz in boost e equipaggiata con 50 RT core e 200 Tensor core, bus a 192 bit e 12 GB di memoria GDDR7 a 28 Gbps. La bandwidth in questo caso scende a scende a 672 GB/s, mentre il TGP si è pari a 250 Watt.

La Nuova Frontiera della Connettività

Sul fronte della connettività, NVIDIA ha implementato le ultime tecnologie disponibili. Naturalmente abbiamo PCIe 5.0 e le nuove porte HDMI 2.1b e tre DisplayPort 2.1b con supporto UHBR20 che permette di gestire risoluzioni e refresh rate estremi:

  • 4K fino a 480Hz
  • 8K fino a 165Hz con DSC

Questo significa che anche i monitor gaming di prossima generazione troveranno nelle RTX 50 un partner all’altezza delle loro potenzialità.

Specifiche e Prezzi: Il Confronto tra Generazioni

ModelloCUDA CoreMemoriaBusBandwidthTGPPrezzo
RTX 509021.76032GB GDDR7512-bit1.792 GB/s575W2.389€
RTX 409016.38424GB GDDR6X384-bit1.008 GB/s450W1.979€
RTX 508010.75216GB GDDR7256-bit960 GB/s360W1.199€
RTX 40809.72816GB GDDR6X256-bit716.8 GB/s320W1.479€
RTX 5070 Ti8.96016GB GDDR7256-bit896 GB/s300W899€
RTX 4070 Ti7.68012GB GDDR6X192-bit504 GB/s285W919€
RTX 50706.14412GB GDDR7192-bit672 GB/s250W659€
RTX 40705.88812GB GDDR6X192-bit504 GB/s200W669€

Il Prezzo della Potenza

Una delle sorprese più gradite riguarda il rapporto prezzo/prestazioni. Mentre la RTX 5090 si posiziona come prodotto ultra-premium a 2.389€, il resto della gamma risulta sorprendentemente più accessibile rispetto al passato, se si considera anche l’inflazione che in questi ultimi anni ha mangiato tanto del potere di acquisto:

  • RTX 5080 a 1.199€ (280€ in meno della 4080)
  • RTX 5070 Ti a 899€ (20€ in meno della 4070 Ti)
  • RTX 5070 a 659€ (10€ in meno della 4070)

Questo posizionamento aggressivo, unito alle prestazioni promesse, potrebbe rappresentare un punto di svolta nel mercato delle GPU gaming.

Consumi e Alimentazione

L’unica nota che potrebbe far storcere il naso riguarda i consumi. La RTX 5090 richiede ben 575W di potenza, 125W in più rispetto alla già energivora 4090. Questo si traduce nella necessità di un alimentatore molto robusto e in un sistema di raffreddamento all’altezza. Tuttavia, considerando che parliamo di una scheda capace di prestazioni fino al doppio della precedente ammiraglia, il rapporto watt/prestazioni risulta comunque migliorato. Sarà interessante inoltre verificare come reggerà il connettore 12pin, che nella scorsa generazione aveva dato tanti pensieri a Nvidia per la sua tendenza a surriscaldarsi.

Come si traducono in prestazioni questi dati?

Nelle parole di Huang, il passaggio dalla serie 40 alla serie 50 rappresenta il più grande salto generazionale nella storia delle GPU NVIDIA, con miglioramenti che vanno ben oltre il tradizionale incremento delle prestazioni “pure”.

Rasterizzazione Tradizionale

In termini di pura potenza di calcolo, il miglioramento rispetto alla generazione precedente si attesta intorno al 15-20% in rasterizzazione tradizionale. Questi numeri, già impressionanti di per sé, raccontano però solo una piccola parte della storia:

  • RTX 5090 vs 4090: +18% in 4K senza DLSS
  • RTX 5080 vs 4080: +15% in 4K senza DLSS
  • RTX 5070 Ti vs 4070 Ti: +17% in 1440p senza DLSS
  • RTX 5070 vs 4070: +15% in 1440p senza DLSS

La Rivoluzione del DLSS 4

È con l’attivazione del DLSS 4 che le nuove GPU mostrano il loro vero potenziale e questo perchè con DLSS 4 arriva “il più grande aggiornamento ai modelli di IA dal rilascio di DLSS 2.0 nel 2020” ma soprattutto il Multi Frame Generation che è in grado di generare fino a tre frame aggiuntivi per ogni frame. Non stiamo parlando quindi di un semplice aggiornamento dell’ormai famoso upscaler NVIDIA, ma di un vero e proprio sistema di intelligenza artificiale predittiva che cambia le regole del gioco.

Immaginate di guardare un film: il vostro cervello è in grado di prevedere cosa accadrà nel frame successivo basandosi sul movimento degli oggetti e dei personaggi. Il MFG funziona in modo simile, ma è in grado di generare non uno, ma ben tre frame aggiuntivi per ogni frame effettivamente renderizzato dal gioco. Questo processo avviene grazie all’implementazione dell’architettura Transformer, la stessa utilizzata da ChatGPT, che analizza la scena in tempo reale e predice con incredibile accuratezza come si muoveranno gli oggetti.

Ma non è tutto: il DLSS 4 introduce anche una nuova tecnologia chiamata Frame Warp, che riduce drasticamente la latenza aggiornando il frame in base agli ultimi input del giocatore prima che venga visualizzato. In pratica, è come se la scheda grafica “correggesse” l’immagine all’ultimo millisecondo per garantire la massima reattività possibile.

  • RTX 5090: Fino al 100% più veloce della 4090
    Cyberpunk 2077: 240+ FPS in 4K con RT attivo
    Alan Wake 2: 180+ FPS in 4K con path tracing
    Flight Simulator 2024: 165+ FPS in 4K con dettagli al massimo
  • RTX 5080: Prestazioni paragonabili alla RTX 4090 a metà prezzo
    4K gaming a 144+ FPS nella maggior parte dei titoli
    Ray tracing completo senza compromessi in 1440p
  • RTX 5070 Ti e 5070: RTX 5070 offre prestazioni simili alla RTX 4090 in DLSS 4
    Gaming 4K accessibile alla fascia media
    Ray tracing completo a 1440p oltre i 100 FPS

Carichi di Lavoro Professionali

Nel campo professionale, il salto generazionale è ancora più evidente:

  • Rendering 3D
  • Blender: +120% di performance
  • V-Ray: +85% più veloce
  • OctaneRender: +95% di miglioramento
  • AI e Deep Learning
  • Generazione immagini 2x più veloce
  • Consumo di VRAM dimezzato grazie al supporto FP4
  • Training reti neurali fino a 3x più rapido
  • Video Editing
  • Export video fino al 75% più veloce
  • Effetti in tempo reale migliorati del 65%
  • Encoding NVENC di nona generazione

Il Ruolo dell’IA

Il vero game changer è l’integrazione dell’IA in ogni aspetto dell’elaborazione grafica. Ad esempio gli RTX Neural Shaders consentono agli sviluppatori di addestrare e distribuire le reti neurali all’interno degli shader per sbloccare nuove tecniche di compressione e approssimazione per generare asset di nuova generazione.

La RTX Neural Texture Compression permette di usare l’IA per comprimere le texture con un miglioramento fino a 8 volte della VRAM e una fedeltà visiva simile a quella della compressione a blocchi tradizionale in fase di runtime mentre il RTX Texture Filtering campiona casualmente le texture dopo l’ombreggiatura e filtra i volumi difficili, riducendo gli artefatti e migliorando la qualità dell’immagine. Infine RTX Neural Materials utilizza l’intelligenza artificiale per comprimere il codice shader di materiali complessi e multistrato per un’elaborazione fino a 8 volte più rapida

Efficienza Energetica

Nonostante l’aumento dei consumi assoluti sulla RTX 5090, l’efficienza energetica per frame è migliorata:

  • Performance/Watt aumentata del 45%
  • Migliore gestione dei picchi di potenza
  • Stati di risparmio energetico più efficienti

Questo salto generazionale non rappresenta solo un incremento numerico delle prestazioni, ma un vero e proprio cambio di paradigma nel modo in cui vengono elaborate le immagini. NVIDIA sta effettivamente spostando il focus dal rendering tradizionale verso un approccio ibrido che combina elaborazione classica e intelligenza artificiale, aprendo la strada a possibilità finora inimmaginabili nel campo della grafica in tempo reale.

Vuoi che approfondisca qualche aspetto specifico di questi miglioramenti prestazionali?

Disponibilità

Le RTX 5090 e 5080 saranno disponibili dal 30 gennaio 2025, mentre le RTX 5070 Ti e 5070 arriveranno a febbraio. NVIDIA ha assicurato scorte sufficienti per soddisfare la domanda iniziale.

Blackwell: Un’Architettura che Guarda al Futuro

L’architettura Blackwell insomma rappresenta un salto generazionale impressionante, non solo per i numeri sulla carta ma per come questi si traducono in innovazioni concrete. I nuovi RT Core di quarta generazione, ad esempio, non si limitano a tracciare più raggi: sono stati completamente riprogettati per gestire scene con una geometria fino a 100 volte più complessa rispetto alla generazione precedente.

Questo è possibile grazie alla tecnologia Mega Geometry, che rivoluziona il modo in cui viene gestita la geometria nelle scene 3D. Immaginate di dover renderizzare una foresta: mentre prima ogni foglia e ogni ramo richiedevano un compromesso tra qualità e prestazioni, ora la GPU può gestire miliardi di poligoni in tempo reale, creando scene di una complessità mai vista prima.

I Tensor Core di quinta generazione, invece, sono stati ottimizzati specificamente per le operazioni di intelligenza artificiale più avanzate. Il supporto nativo per i calcoli in FP4 e FP8 permette di eseguire operazioni di IA con una precisione estrema utilizzando molta meno memoria, il che si traduce in prestazioni fino a due volte superiori rispetto alla generazione precedente nelle applicazioni di IA generativa.

Il Miracolo dell’Ingegneria: Come NVIDIA ha Rimpicciolito le Sue GPU

Uno degli aspetti più sorprendenti delle nuove RTX 50 è il loro design fisico. NVIDIA è riuscita nell’impresa di creare una RTX 5090 che occupa solo due slot, quando il suo predecessore ne richiedeva tre o più. Questo risultato è stato possibile grazie a una completa riprogettazione del sistema di raffreddamento.

Il cuore di questa innovazione è la nuova camera di vapore 3D, un sistema di raffreddamento multi-livello che funziona come una rete di “autostrade” per il calore. Invece di utilizzare un’unica camera di vapore piatta, NVIDIA ha creato un sistema tridimensionale dove il calore viene distribuito su più livelli, aumentando drasticamente l’efficienza della dissipazione.

Il sistema di ventole è stato completamente ripensato: le due ventole frontali controrotanti da 110mm lavorano in perfetta sincronia, creando un flusso d’aria laminare che attraversa l’heatsink con la minima resistenza possibile. Le pale delle ventole sono state progettate con un nuovo profilo aerodinamico che riduce la turbolenza e, di conseguenza, il rumore.

L’heatsink stesso è un capolavoro di ingegneria: le alette in rame ultra-sottili sono disposte secondo un pattern ottimizzato attraverso simulazioni fluidodinamiche computerizzate, garantendo la massima superficie di dissipazione nel minor spazio possibile. Ogni millimetro è stato sfruttato al massimo, con una disposizione dei componenti che ottimizza non solo il raffreddamento ma anche il percorso dell’alimentazione.

CES 2025, Creative e TGIF uniscono le forze per potenziare le sedie da gaming con l’audio immersive

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Creative Technology e TGIF hanno unito le forze per offrire ai giocatori il perfetto equilibrio tra audio immersivo e comfort ergonomico. Unendo la tecnologia audio leader del settore di Creative con l’esperienza di TGIF nella progettazione di sedie da gioco ergonomiche ad alte prestazioni, la partnership inizia con il lancio del sistema di altoparlanti per sedie da gioco T0 Aurena, progettato per offrire audio e comfort superiori durante lunghe sessioni di gioco e intrattenimento.

Debuttando al CES 2025, l’innovativo sistema di altoparlanti è dotato della tecnologia SoundBlaster CMSS3D+ di Creative, e offrono un audio ricco e multidimensionale che dà vita a giochi e film. Questa tecnologia pionieristica può creare un’esperienza audio surround all’interno di una configurazione desktop compatta, offrendo un palcoscenico sonoro più ampio e immersivo per un’esperienza audio realistica. I giocatori possono aspettarsi di vivere ogni momento in modo vivido nei dettagli, dalla precisione dei passi nei giochi sparatutto in prima persona alla profondità cinematografica delle colonne sonore dei film, il tutto rilassandosi nel comfort delle sedie da gioco ergonomiche progettate da esperti di TGIF.

“La collaborazione con TGIF apre nuove entusiasmanti possibilità per l’audio da gioco“, ha affermato Song Siow Hui, CEO di Creative. “Il sistema di altoparlanti per sedie da gioco T0 Aurena è solo l’inizio e non vediamo l’ora che i giocatori sperimentino un livello di immersione completamente nuovo.”

“TGIF è entusiasta di lavorare con Creative per ampliare i confini di ciò che una sedia da gaming può offrire“, hanno aggiunto Sophia Niu e Leo Lian, fondatori di TGIF. “Il sistema di altoparlanti per sedie da gaming T0 Aurena è progettato per offrire il perfetto equilibrio tra comfort e audio, consentendo ai giocatori di immergersi ancora più profondamente nelle sessioni di gioco. Offre il massimo livello di esperienza di seduta ergonomica insieme a sensazioni audio senza pari. Ciò rivoluzionerà completamente l’esperienza di gioco per i giocatori.”

Prezzi e disponibilità

Il lancio del sistema di altoparlanti per sedie da gaming T0 Aurena è previsto per il secondo trimestre del 2025.

CES 2025, è ufficiale Sony sta lavorando ai film di Horizon Zero Dawn, Helldivers 2 e non solo

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Sony

Durante il CES 2025, il responsabile di PlayStation Productions Asad Qizilbash e il presidente di Screen Gems, Ashley Brucks hanno spiegato come Sony intenda continuare ad espandere gli universi legati ad alcune sue celebri IP. Dopo gli adattamenti di The Last of Us, Gran Turismo, Twisted Metal e Uncharted è stato confermato che Sony Pictures sta lavorando a un adattamento cinematografico del successo dell’anno scorso Helldivers 2, mentre Columbia Pictures e PlayStation Productions sono nelle “fasi iniziali” dello sviluppo di un film di Horizon Zero Dawn. Dopo che un tentativo di trasformarlo in una serie Netflix è fallito, il film di HZD racconterà, come il gioco, la storia delle origini del personaggio principale Aloy in un mondo futuristico decaduto, ma per ora queste sono tutte le informazioni che sono state condivise a riguardo.

Ma non è tutto, in quanto durante la presentazione, i dirigenti hanno anche annunciato che Crunchyroll e Aniplex avrebbero collaborato per creare una serie anime basata su Ghost of Tsushima.

Infine, Neil Druckmann di Naughty Dog è salito sul palco e ha presentato una clip della seconda stagione di The Last of Us, che arriverà su Max ad aprile.

The Last of Us, ecco quando arriverà la seconda stagione dello show HBO

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The Last of Us 2
The Last of Us stagione 2, primo trailer ufficiale HBO

L’acclamata serie di HBO, The Last of Us, tornerà questo aprile. Il direttore creativo della serie, Neil Druckmann, ha infatti annunciato l’arrivo della seconda stagione dello show direttamente sul palco del CES insieme ad un breve teaser (visionabile in calce alla notizia) per la nuova stagione. Non è stata fornita una data esatta per la première.

La prima stagione dello show si è conclusa a marzo 2023 ed è stata accolta molto bene, in particolare per un adattamento di un videogioco, sia dalla critica specializzata e sia dal pubblico (con uno score su Rotten Tomatoes del 96 %); quindi le aspettative per il ritorno dello show sono piuttosto elevate.

Questa nuova stagione dovrebbe coprire una parte del secondo capitolo della fortunata serie di Naughty Dog, con la storia che – a detta dei produttori – potrebbe essere divisa in due o più stagioni.

Oltre al ritorno di The Last of Us, Sony ha anche annunciato i piani per portare sullo schermo diversi altri titoli PlayStation. In particolare: Ghost of Tsushima (in formato anime) e Horizon Zero Dawn ed Helldivers 2 che invece riceveranno un adattamento cinematografico.

Creative annuncia Aurvana Ace SXFI: La perfetta combinazione di portabilità e suono surround

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Creative Technology – dopo aver annunciato Aurvana Ace Mimi – quest’oggi ha presentato anche gli Aurvana Ace SXFI. Questi innovativi auricolari true wireless (che si aggiungono alla serie Aurvana) sono dotati di driver MEMS a stato solido, interamente in silicone e tecnologia proprietaria Super X-Fi (SXFI), garantendo un’esperienza audio eccezionale che combina suono ad alta fedeltà, straordinaria chiarezza e profonda immersione, il tutto a un prezzo accessibile.

Progettati per gli appassionati di audio e per gli ascoltatori occasionali, Aurvana Ace SXFI vantano un potente sistema a doppio driver che fonde la precisione dei driver xMEMS con driver dinamici da 10 mm personalizzati. Questa sinergia offre un comparto sonoro naturale e ampio, dagli alti nitidi ai bassi profondi e agli alti dinamici.

Alimentato dall’ultima tecnologia Super X-Fi Gen 4, Aurvana Ace SXFI porta l’esperienza di ascolto a un livello superiore, offrendo una chiarezza senza pari e un palcoscenico sonoro multidimensionale che rispecchia la sensazione immersiva di un sistema multi-speaker. Compatti e portatili, questi veri auricolari wireless offrono un’esperienza audio avvolgente in una forma elegante e tascabile.

Non si tratta solo di suono. Questi auricolari sono dotati di funzionalità per migliorare l’esperienza di ascolto:

  • Hybrid Active Noise Cancellation (ANC): Riduce fino al 98% il rumore di fondo per un’esperienza di ascolto immersiva.
  • Modalità Ambiente: Sii consapevole dell’ambiente circostante mentre ascolti la musica.
  • Modalità bassa latenza: Goditi una riproduzione fluida e senza interruzioni, perfetta per musica, giochi e film.
  • Qualità delle chiamate ultra-nitida: Sei microfoni integrati catturano la tua voce per chiamate cristalline.
  • Lunga durata della batteria: Fino a 9 ore di riproduzione con una singola carica, per un totale di 28 ore con la custodia di ricarica.
  • Design leggero: Solo 6 grammi per auricolare per un comfort che dura tutto il giorno.
  • Resistenza all’acqua IPX5: Ideale per uno stile di vita attivo e all’aria aperta, anche in caso di pioggia leggera.
  • App creative e SXFI: Ottimizza le impostazioni e personalizza la tua esperienza audio in base alle tue preferenze.

Le Aurvana Ace SXFI uniscono tecnologia audio all’avanguardia, design elegante e comfort duraturo, il tutto offrendo funzionalità premium a un prezzo che non scende a compromessi. Che si tratti di spostamenti, allenamento o semplicemente relax, queste ultime cuffie offrono un’esperienza audio davvero immersiva con un prezzo alla portata di tutti.

Prezzi e Disponibilità

Aurvana Ace SXFI è disponibile al prezzo di € 99,99 su Creative.com.

Per ulteriori informazioni, visita creative.com/AurvanaAceSXFI

Creative annuncia Aurvana Ace Mimi, gli ultimi auricolari TWS della serie Aurvana

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Creative Technology e Mimi hanno annunciato il lancio di Aurvana Ace Mimi, gli ultimi auricolari TWS dell’acclamata serie Aurvana. Questa collaborazione ha permesso di garantire un audio personalizzato che è finemente sintonizzato sui profili uditivi unici. Dotato di un sistema a doppio driver xMEMS all’avanguardia e LDAC, Aurvana Ace Mimi offre una chiarezza di ascolto senza eguali, dando nuova vita ai contenuti audio con maggiore ricchezza e dettaglio con ogni nota, battito e dialogo che diventano più coinvolgenti e personali, ridefinendo il modo in cui si è abituati a sperimentare il suono.

Ogni nota perfettamente adattata per l’ascoltatore

Integrando la rinomata competenza audio di Creative con l’innovativa tecnologia di personalizzazione del suono di Mimi, questi ultimi auricolari TWS esaltano i contenuti, scoprendo dettagli e sfumature sottili che rendono ogni momento di ascolto unicamente personale. Ecco come si unisce tutto:

  • Personalizzazione del suono Mimi: questa tecnologia va oltre il solito approccio one-size-fits-all, ottimizzando l’audio per rivelare dettagli che altrimenti potrebbero essere persi. Il risultato è un’esperienza di ascolto più ricca e piacevole, che consente di immergersi nei contenuti preferiti senza dover alzare il volume, contribuendo così a proteggere l’udito nel tempo.
  • Profilo audio personale: dopo un rapido test dell’udito nell’app Creative, si otterrà un profilo audio personalizzato basato sulle proprie capacità uditive uniche, che possono essere influenzate dalla genetica, dall’età e dalle abitudini di ascolto. Che si tratti di far emergere i dettagli intricati di una traccia preferita o di rendere più chiari i dialoghi, il suono è specificamente sintonizzato per ogni individuo.

Suono più ricco

Oltre alla personalizzazione, Aurvana Ace Mimi vanta una serie di funzionalità utili che migliorano l’esperienza di ascolto.

Caratteristiche principali di Aurvana Ace Mimi

  • Fino a 28 ore di riproduzione totale (ANC OFF): goditi sessioni di ascolto prolungate con una durata della batteria impressionante che mantiene la riproduzione della musica a lungo.
  • Connettività senza interruzioni: dotati di Bluetooth 5.3 e LE Audio, questi auricolari offrono modalità a bassa latenza e Auracast per un’esperienza audio fluida.
  • Dotati di sei microfoni: garantiscono una comunicazione chiara e un’efficace riduzione del rumore durante le chiamate.
  • Cancellazione attiva del rumore e modalità ambiente
  • Ricarica Wireless

“Siamo entusiasti di annunciare la nostra partnership con Creative. Come nostro primo partner di integrazione a offrire il test Mimi Pure Tone Threshold (PTT) sulle proprie cuffie, Creative sta stabilendo un nuovo standard nell’offerta di esperienze di ascolto personalizzate. Questa collaborazione rappresenta un significativo passo avanti nel rendere la tecnologia per la salute dell’udito più accessibile e intuitiva, consentendo di ottimizzare la propria esperienza sonora come mai prima d’ora.” ha affermato Florian Schneidmadel, CEO di Mimi Hearing Technologies.

“Questa collaborazione con Mimi Hearing Technologies ci consente di portare l’audio personalizzato a un pubblico più ampio. Ciò che abbiamo fatto con Aurvana Ace Mimi è garantire che tutti possano sperimentare il suono in un modo che sia perfetto per loro. Non si tratta solo di sentire meglio; si tratta di rendere ogni momento di ascolto più piacevole”, ha affermato Song Siow Hui, CEO di Creative.

Prezzi e Disponibilità

Aurvana Ace Mimi ha un prezzo di € 129,99 ed è disponibile su Creative.com.

Per maggiori informazioni, visitate creative.com/AurvanaAceMimi

Squid Game 3, ecco tutto quello che sappiamo: data di uscita, anticipazioni, nuovi giochi e guest star!

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A pochissimi giorni dall’esordio di Squid Game 2, la serie sudcoreana segna un nuovo straordinario successo per Netflix in attesa della terza stagione.

Nei primi quattro giorni il ritorno di Seong Gi-hun ha siglato il record di 68 milioni di visualizzazioni, segnando un nuovo record per la piattaforma streaming distruggendo il precedente primato di Mercoledì (fermatasi a 50,1 milioni). Squid Game 2 ha esordito piazzandosi al primo posto in tutte le divisioni territoriali di Netflix, debuttando inoltre al settimo posto delle serie TV non in lingua inglese più popolari di sempre sulla piattaforma. Numeri destinati ad essere ancora più grandi col passare del tempo.

Un simile successo, caldeggiato dal creatore Hwang Dong-hyuk nonché dalle alte sfere Netflix, ulteriormente alimentato dall’effetto virale raggiunto da talune scene ed interpretazioni (come il controverso personaggio del rapper Thanos), non può che alzare l’asticella dell’hype verso la terza e conclusiva stagione del serial.

Qui vi riassumiamo tutte le informazioni e speculazioni ad oggi conosciute… fortunatamente l’attesa non sarà lunghissima!

La data di uscita di Squid Game 3

Ovviamente la domanda più pressante dopo il cliffhanger di chiusura della seconda stagione è: quando arriverà Squid Game 3?

Fortunatamente, la risposta è rassicurante. La terza e conclusiva parte del serial sudcoreano arriverà nel corso del 2025. Ma c’è di più.

Stando a quanto riportato dall’account YouTube sudcoreano di Netflix, Squid Game 3 farà il suo debutto il 27 Giugno. L’indicazione, prontamente oscurata e cancellata, è stata tuttavia notata e segnalata sul web. La data potrebbe essere veritiera, alla luce della dichiarazioni del creatore Hwang Dong-hyuk il quale ha dichiarato che gli episodi finali arriveranno molto presto.

Chi è davvero Front Man?

Il personaggio probabilmente più interessante e significativo della seconda stagione è stato Front Man, il villain principale.

All’anagrafe Hwang In-ho, lo spietato leader degli uomini mascherati ed il supervisore dei giochi mortali si è camuffato per partecipare al fianco di Seong Gi-hun nella nuova edizione della competizione. Nei panni del giocatore 001, le sue mosse sono state incredibilmente interessanti fino allo showdown conclusivo sul finale della stagione, quando egli ha rivelato la sua identità soffocando una ribellione.

Il suo trionfo però non segna la parola fine delle vicende e molti interrogativi restano aperti. Oltre all’inevitabile nuovo (e definitivo?) scontro con Seong Gi-hun, è la sua storia personale ad essere particolarmente interessante.

Dalla prima stagione sappiamo che Hwang In-ho aveva partecipato ai giochi del 2015 nei panni del giocatore 132, vincendo l’edizione. Stando alle notizie raccolte in Squid Game 2, immaginiamo che la sua partecipazione è stata legata alla disperazione per le condizioni della moglie, affetta da un grave male. La necessità di denaro per le cure lo aveva portato a perdere il lavoro di ufficiale di polizia, dietro una falsa accusa di corruzione. Nonostante la partecipazione al gioco (con annessa vittoria economica), la moglie è tuttavia morta con anche la figlia che portava in grembo. La perdita di fiducia nell’umanità potrebbe poi aver spinto Hwang In-ho a tornare dagli organizzatori diventando il braccio destro di Oh Il-nam.

Oltre all’altrettanto inevitabile confronto che si terrà tra Hwaing In-ho e suo fratello minore Hwang Jun-ho, una teoria interessante imperversa sul web. Stando ad alcuni indizi disseminati nella serie, alcuni sospettano che Oh Il-nam possa essere addirittura il padre stesso di Hwang In-ho. Oltre al particolare rapporto visto a schermo tra i due, sappiamo infatti che entrambi i personaggi si sono allontanati dalla famiglia. Inoltre, è lo stesso Oh Il-nam a dichiarare che suo figlio non beve il latte. Nella seconda stagione, Hwang In-ho rifiuta il latte cedendolo ad una giocatrice. Due indizi che fanno una prova? Si tratterebbe di una suggestione interessante che aggiungerebbe nuove intriganti chiavi di lettura alle motivazioni di Front Man.

Quali saranno i nuovi giochi mortali?

Nel breve teaser dopo la conclusione della seconda stagione, facciamo la conoscenza della bambola Cheoul-su.

Già anticipata ai tempi dell’annuncio della seconda stagione, il creatore Hwang Dong-hyuk l’aveva definito “il fidanzato di Young-hee”. I due sono personaggi tradizionalmente presenti nei libri sudcoreani per bambini e potrebbero essere i protagonisti di uno dei nuovi giochi mortali che i superstiti dovranno affrontare.

Stando ad alcune teorie, potrebbe trattarsi di una versione più complessa di “Uno, due, tre, stella” oppure una rilettura di “Simon dice”. Altri ancora azzardano l’adattamento di un altro gioco sudcoreano che vede le due bambole supervisionare una sorta di scalata di una collina (e successiva discesa) con un recipiente colmo d’acqua da non versare.

Sarà l’unico gioco della terza stagione per poi lasciare spazio ad uno scontro finale? Oppure ci sarà spazio per almeno un altro paio di contorte sfide? Lo scopriremo presto.

Leonardo DiCaprio farà un cameo nella terza stagione?

Si tratta di una delle suggestioni più chiacchierate delle ultime ore.

Stando ad alcune voci di corridoio diffuse dal sito sucoreano OSEN, il popolare attore Leonardo Di Caprio potrebbe avere un piccolo ruolo in Squid Game 3 (magari uno dei VIP?). Le teorie si fondano su un presunto corteggiamento tra il creatore della serie, le alte sfere Netflix, il protagonista Lee Jung-jae e l’attore americano, invaghito dello show sudcoreano.

Tuttavia, allo stato attuale non sembrano esserci notizie più concrete al riguardo. Netflix stessa ha smentito la voce (ma non potrebbe fare diversamente, no?), mentre per adesso tutto tace. Che sia una grossa sorpresa per la stagione finale? Probabilmente no, ma sarebbe davvero un colpo di scena.

Call of Duty torna alla Esports World Cup 2025

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Activision e la Esports World Cup Foundation (EWCF) hanno annunciato una nuova partnership pluriennale che riporterà Call of Duty alla Esports World Cup fino al 2027.

L’accordo ha ripercussioni anche sulla Call of Duty League, con l’estensione del calendario competitivo fino al prossimo Agosto in modo da concedere più tempo agli atleti per ritagliarsi un posto sul palcoscenico più importante del panorama degli sport elettronici.

Le prime conseguenze dell’annuncio sono già apprezzabili con l’inizio della sesta stagione della Call of Duty League, che promette di riportare all’interesse globale l’IP in vista dell’edizione 2025 della Esports World Cup. Partiamo con il riflettere proprio su questo atteso evento.

Appuntamento, 2025

La Esports World Cup 2025 si svolgerà a Riyadh (Arabia Saudita), tra il giugno e l’agosto del prossimo anno. La fase di avanzamento delle candidature è attualmente in corso e si chiuderà definitivamente il prossimo 10 Gennaio. Si avrà poi tempo fino al 28 Febbraio per procedere alla selezione conclusiva dei partecipanti.

Il numero totale delle squadre ammesse sarà aumentato a 40 di cui 32 posti assegnati per open signups e 8 con inviti diretti riservati ai migliori otto team del campionato per club.

Tra i titoli che saranno presenti nella nuova edizione del torneo troviamo: Dota 2, Counter-Strike, Rainbow Six Siege, Call of Duty: Black Ops 6, Call of Duty: Warzone, PUBG Mobile.

Nella scorsa edizione, il team saudita Team Falcons ha vinto il torneo di Warzone, accumulando 1000 punti verso la conquista del primo Club Championship.

Il successo di Call of Duty

La partnership siglata tra EWCF ed Activision segna un passo importante per Call of Duty, anche alla luce dell’incredibile successo raggiunto da Black Ops 6. Basti pensare che il titolo, in occasione dello showcase trasmesso in diretta streaming, ha raggiunto oltre mezzo milione di utenti in tutto il mondo.

Il lancio del nuovo capitolo della serie è stato infatti incoronato come il più grande lancio di Call of Duty di sempre. Tra i record segnati dalla produzione, troviamo il maggior numero di giocatori durante il primo giorno di debutto nonché di nuovi abbonati al Game Pass in un solo giorno. Anche le vendite complessive hanno registrato traguardi importanti, con vendite superiori del 60% rispetto al precedente Modern Warfare 3.

Un risultato, questo, che attesta la validità della strategia messa in atto da Microsoft, ma anche un premio per il duro lavoro svolto da Treyarch e Raven Software. In questo senso, la nuova intesa che riporterà Call of Duty sul palcoscenico della Esports World Cup sarà un segnale importante per coinvolgere in misura ancora maggiore l’interesse del pubblico.

Inevitabile infatti immaginare le conseguenze economiche dirette, con un probabile incremento degli introiti sulle vendite del titolo (e sue microtransazioni) e sugli abbonamenti al Game Pass. Ma altrettanto probabile ipotizzare un parallelo ed indiretto incremento dell’attenzione del pubblico nei confronti delle scommesse in ambito Esports. In questo senso, ci aspettiamo infatti un maggiore coinvolgimento dei giocatori attraverso le esistenti piattaforme autorizzate dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) in osservanza della normativa vigente, magari sfruttando per l’occasione il bonus ricarica.

Il mondo degli Esports in continua crescita

Questa storica partnership, insomma, sembra confermare la crescente influenza degli Esports a livello internazionale. Oltre a rappresentare un settore capace di attrarre segmenti di utenza sempre più ampi, infatti, grazie alla pubblicità garantisce entrate notevoli anche per quel che riguarda società di consulenza, influencer e aziende di produzione hardware.

Secondo i dati rilevati da Affari&Finanza, nel 2023 il mondo degli Esports coinvolgeva un giro d’affari del valore di ben 385 miliardi di dollari. Si stima che fino al 2027 l’intera filiera potrà conoscere una crescita annua pari al 9,2%. Si tratta di numeri incredibili, soprattutto se si pensa che fino a qualche anno fa gli appassionati di Esports erano considerati una nicchia.

La rapida ascesa dei videogiochi competitivi, non a caso, negli ultimi anni ha catturato in modo rilevante l’attenzione degli investitori, con fondi di venture capital e private equity attivati appositamente per capitalizzarne il successo. Il continuo interesse da parte degli investitori e le nuove partnership siglate all’interno dei confini del mondo Gaming potranno senz’altro avere un effetto propulsivo per il settore.

Dove seguire la Esports World Cup 2025?

Il campionato sarà visibile in diretta streaming su Twitch, dove è possibile seguire i propri match preferiti con tanto di analisi e statistiche sui diversi team in gara. La primissima edizione della Esports World Cup, nel 2024, è stata trasmessa anche da DAZN, ed è abbastanza probabile che anche per il 2025 la piattaforma londinese permetterà ai propri abbonati di seguire gli incontri e di rivivere gli highlights del torneo in modalità on demand.

Per chi invece intende raggiungere fisicamente la location saudita, sarà possibile acquistare i biglietti online direttamente sul sito ufficiale dell’EWC, non appena questi saranno resi disponibili per l’acquisto al pubblico. Ovviamente, l’acquisto dei biglietti non consente soltanto di assistere dal vivo agli incontri in programma, ma anche di accedere all’intero festival dedicato agli Esports che avrà luogo nella Boulevard City di Riyadh.

Un futuro roseo?

Questo accordo, insomma, rappresenta un importante passo in avanti sia per il mondo degli Esports che per l’Activision e tutte le altre case di sviluppo coinvolte nella produzione di Call of Duty. L’entusiasmo si è dimostrato palpabile, infatti, anche da parte dei referenti delle compagini che hanno stipulato la partnership stessa.

Fabian Scheuermann, Chief Games Office della Esports World Cup Foundation ha dichiarato, in occasione dell’accordo: “Call of Duty è uno dei giochi più amati al mondo e ha conquistato generazioni di comunità globali. Insieme stiamo creando nuove opportunità per i giocatori, siano essi talenti emergenti o professionisti, per crescere e competere sul più grande palcoscenico mondiale. Questa partnership rafforza la nostra missione di celebrare l’eccellenza del panorama degli sport elettronici e siamo felici di accogliere giocatori e fan in un evento globale di questa portata”.

Dello stesso avviso è anche Daniel Tsay, il General Manager di Call of Duty Esports: “Siamo entusiasti di collaborare con la EWCF per supportare la crescita continua di Call of Duty nell’ambito competitivo. I nostri giocatori e le organizzazioni affiliate si sono divertiti molto durante il torneo dello scorso anno, dimostrando quanto possano essere emozionanti le competizioni ad alto livello. Questa partnership offre nuove opportunità per godere del nostro titolo a livello agonistico per i prossimi anni”.

Recensione Legacy of Kain: Soul Reaver 1 & 2 Remastered, delitto e castigo

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In quello che pochi mesi fa non abbiamo faticato a definire un miracolo, la leggendaria serie Crystal Dynamics finalmente torna nel panorama videoludico contemporaneo con Legacy of Kain: Soul Reaver 1 & 2 Remastered. Di fatto è quasi impossibile definirlo diversamente, consapevoli della lunga e travagliata storia del franchise.

Esistono delle storie che sembrano destinate all’oblio, incapaci di resistere al tempo a causa di beffarde combinazioni di strani eventi. Soul Reaver è il secondo titolo della serie di Legacy of Kain (dopo l’originario Blood Omen) rilasciato nel 1999, comprendente cinque episodi che narrano la storia del vampiro Kain nella terra di Nosgoth. Nello specifico, Soul Reaver è incentrato sulla figura di Raziel, luogotenente di Kain punito per la propria insubordinazione con una morte atroce, ma risorto grazie a forze misteriose per vendicarsi. Una storia complessa e stratificata (curata dalla director Amy Henning, che successivamente avrebbe avviato la collaborazione con Naughty Dog per Uncharted), personaggi divenuti autentiche icone del gaming, avventure action ricche di enigmi, azione e mistero.

L’aspirazione di Crystal Dynamics si scontrò tuttavia con i limitati mezzi tecnici dell’epoca, al punto di aver notoriamente accantonato una quantità spropositata di idee e contenuti nel corso dello sviluppo. Nonostante il successo di critica e pubblico dei due Soul Reaver, la sfortuna si accanì con la serie. Blood Omen 2 fallì nel raccogliere i necessari feedback commerciali. Diversi progetti vennero accantonati, tra cui Legacy of Kain: The Dark Prophecy, Legacy of Kain: Dead Sun e Nosgoth. L’ultimo episodio risale così all’oramai lontano 2003 con Legacy of Kain: Defiance, capitolo in cui gli acerrimi nemici Kain e Raziel unirono le forze per raggiungere un fine comune.

Una serie affascinante che credevamo realmente persa per sempre… fino allo scorso settembre, con l’annuncio ufficiale del ritorno dei capitoli più famosi del franchise. La collaborazione tra Aspyr e Crystal Dynamics avrà tuttavia concesso a titoli così amati di ricevere un trattamento di rimasterizzazione adeguato alla luce degli anni trascorsi?

Legacy of Kain: Soul Reaver 1 & 2 Remastered è disponibile dal 10 Dicembre per PC (via Steam), Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series, PlayStation 4 e PlayStation 5.


Versione testata: PlayStation 5


Kain è idolatrato

Nosgoth. Lo spietato Kain governa un mondo decadente in cui i vampiri sono oramai la specie dominante, con gli umani ridotti sull’orlo dell’estinzione. Mai soddisfatto del proprio enorme potere, Kain si circonda di fidati luogotenenti ai quali impone la sottomissione più totale. La capacità di evolversi ed apprendere nuove abilità costituisce appannaggio della loro razza, tuttavia l’onore di sperimentare il cambiamento è un privilegio che spetta per primo al leader.

Spinto dalla ambizione di superare Kain, il luogotenente Raziel trasgredisce tale ordine. Il nuovo step evolutivo gli conferisce un paio di maestose ali: un vanto per lui ma anche una evidente dimostrazione di insubordinazione. Adirato, il vampiro supremo strappa le ali del proprio luogotenente e lo condanna alla dannazione eterna, gettandolo nel Lago dei Morti che lo avrebbe arso per l’eternità. Dopo un’agonia infinita, Raziel tuttavia si desta inaspettatamente con i resti del suo corpo distrutto. Riportato in vita da una misteriosa entità, giura vendetta nei confronti di Kain e dei suoi vecchi commilitoni vampiri.

Il confine tra bene e male non è così scontato.

Il fascino di Soul Reaver (e del suo diretto sequel) appare ancora oggi completamente intatto. Un pò per merito di una sceneggiatura mai troppo celebrata, capace di oscillare continuamente tra dilemmi morali e questioni filosofiche di un mondo con infinite sfumature di grigio. Un pò grazie ad una direzione artistica rimasta iconica, anche al netto del peso degli anni, con personaggi indimenticabili ed ambientazioni squisitamente decadenti e gotiche.

In questo senso, se non avete avuto modo di avventurarvi nelle terre di Nosgoth oltre vent’anni fa, la Remastered costituisce il vostro lasciapassare per uno dei mondi virtuali più famosi della storia del gaming. Preparetevi, la suggestione è ancora oggi tremendamente potente… a partire dall’iconico filmato introduttivo del primo Soul Reaver doppiato dall’indimenticabile Raffaele Fallica.

La Mietitrice d’Anime sarà un’alleata fondamentale.

Gettatelo dentro

Quello che caratterizzava l’impianto ludico di entrambi i capitoli di Soul Reaver era la particolare interpretazione da metroidvania, una fattispecie che anche la Remastered ripropone inalterata.

Raziel viaggerà tra le terre desolate di Nosgoth per recuperare abilità perdute capaci di spianargli la strada verso il prossimo indizio sulle tracce di Kain. Man mano si apriranno nuove vie prima inaccessibili, sfruttando la meccanica della traslazione in tempo reale tra i piani dell’esistenza.

Raziel potrà infatti, nella sua nuova condizione, viaggiare tra il Regno Spettrale e quello Materiale, assistendo ad un mutamento dell’architettura circostante nonché dei pericoli presenti. Un passaggio inaccessibile potrebbe così diventare percorribile, mentre alcuni avversari potrebbero non essere presenti… o essere più temibili. La meccanica (ripresa in tempi recenti da Lords of the Fallen, come ci ha raccontato il buon Vincenzo), avveniristica al tempo, ancora oggi funziona splendidamente e contribuisce alla creazione di enigmi decisamente complessi ed articolati. In questo senso, se già nel 1999 e nel 2001 alcuni puzzle mettevano a dura prova le capacità di ragionamento, anche nel panorama odierno sarà necessario riflettere accuratamente.

Se strutturalmente i Soul Reaver ancora oggi possono impartire lezioni in termini di level e game design per gli action adventure, non parimenti ben invecchiati risultano essere altri aspetti. Si tratta del caso, emblematico, del sistema di combattimento. Funzionale e ben strutturato vent’anni fa, oggi appare fin troppo semplicistico e basilare. Il problema più grande è dato dall’estrema leggerezza dei colpi inferti da Raziel. Questi infatti scivolano sugli avversari senza grande feedback di impatto (salvo la meccanica degli impalamenti, quella è ancora fighissima). Per il resto funziona tutto abbastanza bene, ma tutto sta nel contestualizzare questo gameplay per un titolo nato ai tempi della prima PlayStation.

Alcune leziosità persistono anche nella infrastruttura generale, nel sistema di controllo e nella gestione di talune interazioni. Aspetti che pagano evidenti tributi a Tomb Raider (non a caso, entrambi sotto l’ampio cappello Eidos Interactive del tempo). Fortunatamente la Remastered attua molti aggiornamenti che rendono l’esperienza di Soul Reaver molto più godibile. I controlli sono stati adeguati (soprattutto il primo titolo) all’impostazione analogica (ricordate che nel 1999 lo standard era il D-PAD), così come la gestione della telecamera (affidata allo stick destro). Ma l’operazione di Aspyr non si è fermata qui.

Raziel, sei un valoroso

La decisione di Crystal Dynamics di fornire i codici sorgente di entrambi i capitoli ha permesso ad Aspyr di lavorare in maniera più consistente sulla rimasterizzazione.

Anzitutto, questa circostanza ha permesso di recuperare le produzioni originali fino all’ultimo pixel, compreso il bilanciamento delle meccaniche, l’engine originario e tutti gli assets. Non solo non si è dovuto ricorrere ad un faticoso (e rischioso) processo di reverse engineering, bensì Aspyr ha inserito le versioni dell’epoca nella Remastered. Queste infatti sono sempre accessibili in tempo reale laddove si voglia vivere l’esperienza autentica. Per tutti gli altri, le modifiche non sono state poche. Esse comprendono modelli poligonali aggiornati, rinnovata gestione delle ombre, nuova effettistica e reintroduzione del ciclo notte/giorno (contenuto originariamente rimosso dal primo Soul Reaver).

Soul Reaver 2 ha meno fascino del primo ma resta ugualmente indimenticabile.

Oltre a quelle già citate, gli sviluppatori hanno introdotto una modalità fotografica, nonché una mappa ed una bussola per aiutare i giocatori ad esplorare Nosgoth. Proprio la mappa è totalmente inedita e creata congiuntamente da Aspyr, Crystal Dynamics e dai principali membri della community di Legacy of Kain. Una bella celebrazione dei fan che sono stati altresì deliziati con una vasta area di contenuti bonus. Da artwork meravigliosi alle colonne sonore, passando per preziosi riassunti di lore. La vera chicca è però la presenza di alcuni Livelli Perduti tagliati nel corso dello sviluppo, che ripristinano alcune aree rimosse a suo tempo. La Remasterd è un vero e proprio monumento storico alla saga ed un atto di amore per chi la adora da oltre vent’anni.

Legacy of Kain: Soul Reaver 1 & 2 Remastered è un lavoro che ci ha emozionato. Non solo permette di tornare a vestire i panni di Raziel, ma anche di assaporare una rimasterizzazione coerente e rispettosa. L’omaggio è non solo verso i lavori originali, ma anche nei riguardi degli stessi fan. Proprio per loro questa produzione è imperdibile, nell’attesa che possa seguire una edizione fisica da custodire gelosamente in ludoteca. Per tutti gli altri, l’operazione di Aspyr e Crystal Dynamics è un modo perfetto per conoscere la saga. L’atmosfera gotica, la sua splendida sceneggiatura e gli indimenticabili personaggi. Anche il gameplay potrebbe sorprendervi, a patto di ricordare sempre gli anni trascorsi.

I boss sono ancora più spaventosi.

Commento finale

Legacy of Kain: Soul Reaver 1 & 2 Remastered è un sogno divenuto realtà, per tutti i fan dello storico franchise dark fantasy. Un progetto di ammodernamento che omaggia due titoli leggendari che hanno contribuito, a modo loro, allo sviluppo del media verso nuove direzioni. Il lavoro di Aspyr e Crystal Dynamics è encomiabile nell’aver preservato il fascino e la suggestione dei prodotti originali, sebbene alcuni elementi ludici possono apparire, al giocatore contemporaneo, poco rifiniti. Una rimasterizzazione da custodire gelosamente: la storia di Nosgoth merita di essere condivisa, oggi come oltre vent’anni fa.