Marvel’s Wolverine rappresenta uno dei progetti più ambiziosi e attesi degli ultimi anni nel panorama delle esclusive PlayStation: un action maturo, lineare e brutalmente viscerale che abbandona la formula open-world di Marvel’s Spider-Man per concentrarsi su una narrazione più intima e su un gameplay costruito attorno alla furia incontrollabile di Logan. Sviluppato da Insomniac Games, lo stesso studio dietro i successi Marvel’s Spider-Man e Ratchet & Clank: Rift Apart, il titolo è stato annunciato ufficialmente nel settembre 2021 durante il PlayStation Showcase, ma ha visto il suo sviluppo entrare nel vivo solo dopo il completamento di Marvel’s Spider-Man 2, con il team principale che ha iniziato a lavorare a pieno regime sul progetto nel corso del 2024. Il gioco è disponibile dal 15 settembre 2026 in esclusiva su PS5 e PS5 Pro, Wolverine si propone come un’esperienza narrativa adulta, caratterizzata da combattimenti sanguinosi, una trama originale ambientata nell’universo X-Men e una struttura più raccolta rispetto ai precedenti capitoli del Marvel’s Universe di Insomniac.
Versione testata: PlayStation 5 Pro
Sviluppo e contesto
Insomniac Games ha costruito Marvel’s Wolverine partendo da una premessa chiara: restituire al giocatore la sensazione di essere un predatore inarrestabile, senza compromessi sulla violenza e sulla brutalità tipiche del personaggio. A differenza dei precedenti titoli Marvel dello studio, basati su mondi aperti densi di attività e collezionabili, Wolverine opta per una struttura lineare con hub semi-aperti, il che ha permesso al team di realizzare un gioco caratterizzato da un level design più curato, sequenze narrative più intense e un combat system progettato per esaltare l’aggressività costante. Lo sviluppo del gioco ha beneficiato dell’esperienza accumulata con Marvel’s Spider-Man 2, in particolare per quanto riguarda l’ottimizzazione tecnica su PS5 e l’integrazione di modalità grafiche avanzate come il ray tracing a 60 fps. Il risultato è un titolo che, pur mantenendo il DNA tipico di Insomniac, si distacca nettamente dalla formula collaudata per abbracciare un tono più cupo, maturo e focalizzato sull’identità selvaggia di Logan.

Un passato tormentato
La trama di Marvel’s Wolverine è una storia originale ambientata nell’universo degli X-Men, con Logan alle prese con un passato tormentato, nemici iconici come Sabretooth, Omega Red e Deathstrike, e una presenza ingombrante come quella di Bolivar Trask e del suo programma Sentinel. La narrazione si sviluppa attraverso una struttura episodica che alterna momenti di azione pura a sequenze più riflessive, in cui emergono le contraddizioni interne di un personaggio diviso tra la sua natura bestiale e il desiderio di redenzione. Insomniac ha scelto di mantenere un approccio cinematografico, con cutscene in-engine di alta qualità e dialoghi ben recitati, capaci di dare profondità a Logan e ai personaggi che lo circondano, tra cui spicca la presenza di Jean Grey come figura chiave nella psiche tormentata del protagonista. La linearità della campagna, se da un lato limita la libertà esplorativa, dall’altro permette un ritmo narrativo serrato, senza momenti morti o filler inutili, mantenendo alta la tensione per tutte le 12-15 ore di durata previste.



Meccaniche di gameplay
Il sistema di combattimento di Marvel’s Wolverine è stato progettato per trasmettere la ferocia primordiale e l’istinto predatorio del personaggio, combinando velocità, brutalità e una certa profondità tattica. Il cuore del combat system ruota attorno a tre elementi fondamentali: attacchi leggeri e pesanti, schivate e parate, e un innovativo sistema di Furia su tre livelli che modula le capacità offensive e difensive di Logan durante gli scontri. Gli attacchi leggeri, mappati sul tasto quadrato, permettono di infliggere rapide artigliate per costruire combo di base e generare Furia, mentre gli attacchi pesanti, tramite il tasto triangolo, sono più lenti ma capaci di rompere le difese dei nemici corazzati. La schivata, eseguita con il cerchio, concede attimi di invincibilità e consente a Logan di contrattaccare in modo ottimale, mentre L1 attiva la parata, una meccanica cruciale che, se eseguita al momento giusto, non solo blocca gli attacchi nemici ma genera una quantità significativa di Furia aggiuntiva, rendendola una meccanica fondamentale per chi vuole dominare gli scontri.

Tecniche Speciali equipaggiabili
Uno degli aspetti più interessanti del combat system è la possibilità di equipaggiare fino a quattro Tecniche Speciali, abilità attive che si sbloccano e si potenziano lungo l’avventura, assegnandole ai tasti croce, cerchio, triangolo e quadrato per un accesso rapido durante i combattimenti. Tra le mosse spiccano il Tornado Rotante, un attacco rotante utile per riconquistare spazio quando la pressione nemica sale e che al livello 2 diventa abbastanza potente da rompere le difese e interrompere la maggior parte degli attacchi avversari. Gambe molli – invece – è una ginocchiata devastante che oltre a sbilanciare i nemici, interrompe tutti gli attacchi, mentre l’Attacco a spirale è una perforazione a spirale capace di superare le difese nemiche e infliggere danni significativi.
Altre Tecniche Speciali includono l’Assalto brutale, che permette di eseguire una feroce combo che rompe tutte le difese nemiche mentre si corre, generando Furia per ogni nemico colpito, e Implacabile che consente a Logan di concentrarsi e ripristinare la salute di Logan. Il sistema di ricarica delle Tecniche Speciali è legato alla barra di Furia, con alcune abilità che si ricaricano più velocemente man mano che si costruisce furia durante i combattimenti.
Sistema di Furia e sue implicazioni
Il sistema di Furia è senza dubbio l’elemento più distintivo del gameplay: la barra si riempie infliggendo danni, subendo attacchi ed eseguendo parate perfette, e si divide in tre tier progressivi che modificano drasticamente lo stile di combattimento e le capacità di Wolverine. Al primo livello, Logan combatte con le sue abilità base, senza bonus particolari oltre alla capacità di eseguire combo standard e parate. Questo tier è focalizzato sulla sopravvivenza e sulla costruzione iniziale della furia, con Logan che deve ancora trovare il ritmo giusto dello scontro. Al secondo tier, si attivano potenziamenti come la deviazione dei proiettili e la capacità di assorbire più danni, oltre alla possibilità di usare la meccanica Ultima chance (Last Stand), che permette di sopravvivere a un colpo fatale consumando Furia per rialzarsi e continuare a combattere. Al terzo e ultimo livello, la Furia raggiunge il suo apice (per eventi delle storia fuori dal controllo del giocatore) con la Furia Berserker: lo schermo assume una stilizzazione in bianco e nero ispirata alla serie Marvel’s Black, White & Blood, gli attacchi -a a causa della collera estrema di Logan – diventano devastantemente potenti e i nemici indeboliti possono essere finiti istantaneamente con mosse esecutive particolarmente sanguinose e cruente. Questo tier rappresenta la furia pura, con Wolverine che si trasforma in una macchina da guerra inarrestabile, capace di decimare interi gruppi di nemici in pochi secondi.
Mosse finali ed esecuzioni
Le mosse finali e le esecuzioni sono tanto spettacolari quanto brutali e sono strettamente legate al sistema di Furia e alla gestione delle finisher. Quando Wolverine raggiunge il secondo livello di Furia, le finisher delle combo guadagnano danni extra e diventano più efficaci, rendendo cruciale il timing per massimizzare il danno inflitto. Le esecuzioni vere e proprie, tuttavia, si sbloccano principalmente al terzo livello di Furia Berserker, quando i nemici indeboliti possono essere finiti istantaneamente con mosse particolarmente violente e sanguinose.
Queste esecuzioni variano a seconda del tipo di nemico e della situazione: contro avversari umani o Reaver, Wolverine può squarciare la gola, decapitare o smembrare arti con movimenti fluidi e brutali, mentre contro nemici più corazzati o di grandi dimensioni le esecuzioni possono coinvolgere attacchi più elaborati che sfruttano l’ambiente o le armi nemiche. Il sistema di smembramento dinamico è particolarmente curato, con arti e tessuti che si staccano in modo realistico durante le esecuzioni, contribuendo a rendere ogni finisher visivamente impattante e coerente con la natura violenta del personaggio.
Oltre alle esecuzioni attraverso la Furia Berserker, esistono anche finisher standard eseguibili al secondo livello di Furia, che permettono di concludere le combo con attacchi potenti ma meno spettacolari rispetto alle esecuzioni del tier 3. Questi finisher sono essenziali per gestire i combattimenti in modo efficiente, poiché permettono di eliminare rapidamente i nemici più deboli e concentrarsi sui bersagli più pericolosi.
In definitiva il combat system ci è sembrato si solido (soprattutto al livello di difficoltà massimo a cui abbiamo giocato; l’esperienza è altamente personalizzabile in termini di accessibilità) ma non così profondo: combo limitate, abilità con cooldown lunghi e una dipendenza eccessiva da attacchi base, parate e schivate che potrebbe rendere i combattimenti ripetitivi (e talvolta decisamente noiosi). Anche i nemici, non brillano per varietà; per lo più attaccano in gruppi numerosi, ottimo modo per dare sfogo alla rabbia repressa del buon Logan. Una volta carpiti i sistemi di attacco e i punti deboli, non si avrà alcun problema – ribadiamo anche al livello di difficoltà massimo – a farli fuori!
Personalizzazione e progressione
Oltre alla Furia, il sistema di progressione di Logan si divide in due rami distinti: Tecniche e Adattamenti. Le Tecniche sono le mosse attive di combattimento, che si sbloccano e si potenziano lungo l’avventura, permettendo a Logan di apprendere nuove combo, attacchi aerei, cariche e mosse speciali come il Tornado Rotante, Gambe molli, Implacabile. Gli Adattamenti, invece, costituiscono un albero delle abilità basato sul DNA di Wolverine, dove i giocatori possono investire punti per modificare passivamente le capacità del personaggio: si può aumentare la resistenza ai proiettili, migliorare l’efficacia della Furia, ampliare la finestra temporale per le parate o persino spaventare i nemici durante i combattimenti. Questo sistema permette di personalizzare il proprio stile di gioco, orientandosi verso un approccio più offensivo, difensivo o furtivo a seconda delle preferenze.
L’esplorazione, pur non essendo aperta come nei titoli Spider-Man, prevede – come anticipato – hub semi-aperti con percorsi alternativi, collezionabili legati al passato di Logan e missioni secondarie opzionali che sbloccano ricordi dormienti attraverso le cosiddette Prove dell’Incubo, sequenze time trial e sfide di combattimento (come ad esempio il resistere alle orde di nemici) che, seppur non eccelse, offrono contenuti extra per chi vuole approfondire la lore del personaggio. A questi si aggiunge un sistema di personalizzazione dell’aspetto estetico, con 27 slot per costumi ispirati a diverse ere di Wolverine e 20 slot per artigli personalizzabili, inclusi stili in osso, metallo, oro e altro. Alcuni di questi cosmetici si sbloccano attraverso materiali di crafting nascosti nelle missioni, offrendo un ulteriore incentivo all’esplorazione e alla sperimentazione.
Stealth possibile ma con qualche compromesso!
Se invece si vuole optare per un approccio “silenzioso”, è possibile; Wolverine – infatti – è in grado di avvicinarsi silenziosamente (dopo essersi accovacciato con L3) ai nemici non allertati ed eseguire abbattimenti istantanei da dietro, premendo il tasto triangolo. Alcuni avversari più pesanti richiedono però di essere storditi con attacchi leggeri prima di poter essere finiti, aggiungendo un ulteriore strato di strategia agli approcci furtivi. Lo stealth può essere eseguito in moltissime sezioni di gioco sfruttando l’erba alta o arrampicandosi sugli alberi e i palazzi. Funziona abbastanza bene, anche se è evidente che – pur facendo tanta attenzione – basta un minimo errore per trasformare l’infiltrazione nell’ennesima rissa sanguinosa.
Come funziona l’abilità di guarigione e Ultima Chance di Logan
In Marvel’s Wolverine il fattore rigenerativo di Logan non è una passiva illimitata, ma una meccanica di combattimento gestita attraverso la Furia e con limiti chiari: la salute si rigenera nel tempo, ma per sopravvivere a colpi fatali serve spendere la Furia con l’abilità Last Stand, disponibile – come anticipato in precedenza – solo dal secondo tier in poi.
Fattore di guarigione: rigenerazione passiva e limiti
La salute di Wolverine si ripristina automaticamente dopo aver subito danni, riflettendo il suo “fattore di guarigione”: la barra della vita risale nel tempo se Logan non viene colpito, senza bisogno di oggetti o pause forzate. Questo approccio mantiene il ritmo di gioco aggressivo, incoraggiando a restare in mischia invece di cercare coperture per recuperare energia. Tuttavia, il gioco introduce un limite narrativo e ludico importante: danni cumulativi estremi o attacchi particolarmente potenti possono “sovraccaricare” il fattore rigenerativo, portando a uno stato in cui la guarigione si interrompe e Logan può morire se non interviene il Last Stand. In pratica, la rigenerazione passiva gestisce i danni ordinari, mentre le situazioni critiche richiedono la gestione attiva della Furia.
Furia come risorsa per la sopravvivenza
La Furia si costruisce combattendo in modo aggressivo: colpire i nemici, eseguire parate perfette e uccidere avversari riempie il metro, che poi si svuota progressivamente se si resta inattivi. Oltre a potenziare le combo e sbloccare stati offensivi superiori, la Furia è la “linfa” che alimenta la sopravvivenza: quando Logan è a terra per un colpo fatale, può convertire la Furia accumulata in una ripresa immediata tramite Last Stand.
Limiti e contromisure: perché Logan non è invincibile
Per evitare che Wolverine diventi invulnerabile, il gioco introduce contromisure: in alcuni momenti della campagna il fattore di guarigione può essere temporaneamente inibito da dispositivi o situazioni narrative, costringendo il giocatore a distruggere inibitori o adattarsi a fasi più vulnerabili. Inoltre, come anticipato dal director Mike Daly, danni estremi possono bloccare la rigenerazione e portare alla morte se non si ha Furia da spendere, mantenendo la tensione e il rischio anche in un personaggio notoriamente resistente.
Prestazioni grafiche e tecniche su PS5 Pro
Sul fronte tecnico, Marvel’s Wolverine rappresenta uno dei titoli più ottimizzati e impressionanti visivamente su PS5 Pro. Trattandosi di un gioco PS5 Pro Enhanced, sfrutta la tecnologia PlayStation Spectral Super Resolution (PSSR) per migliorare la qualità dell’immagine senza compromettere le prestazioni. Su PS5 base, il gioco gira di default in modalità Performance a 60 fps con ray tracing attivo, una scelta senza precedenti per lo studio che garantisce fluidità e fedeltà grafica simultaneamente, grazie a una risoluzione dinamica che si adatta per mantenere il target di frame rate.

Su PS5 Pro, le cose migliorano ulteriormente: la console più potente permette di raggiungere una risoluzione vicina al 4K nativo (modalità Prestazioni Pro) mantenendo i 60 fps con ray tracing, grazie all’upscaling intelligente del PSSR 2.0 che ricostruisce l’immagine con maggiore nitidezza e dettaglio. Per chi possiede un display compatibile con VRR (Variable Refresh Rate), è inoltre disponibile una modalità con frame rate sbloccato che può oscillare tra gli 80 e i 90 fps, offrendo una fluidità ancora superiore senza screen tearing. Mentre nella modalità Fedeltà Pro, il gioco mantiene i 30 fps e utilizza la tecnologia PSSR per offrire la migliore qualità dell’immagine e attiva il ray tracing avanzato. Esiste anche una modalità dedicata ai 120 fps, che disattiva il ray tracing e riduce la risoluzione per privilegiare la massima reattività, ideale per chi preferisce la fluidità assoluta alla fedeltà grafica. Noi abbiamo optato per la modalità Prestazioni Pro e avendo uno schermo a 120 Hz, il gioco in automatico ha abilitato l’output a 120 Hz.
Graficamente, Marvel’s Wolverine sfoggia modelli dei personaggi dettagliatissimi, animazioni fluide e un sistema di illuminazione globale in tempo reale che esalta gli ambienti cupi e sanguinosi in cui si muove Logan. Gli effetti di sangue e smembramento dinamico sono particolarmente curati, con arti e tessuti che si staccano in modo realistico durante i combattimenti più violenti, contribuendo a rendere ogni scontro visivamente impattante. Le ambientazioni, che spaziano da laboratori high-tech a foreste innevate, sono ricche di dettagli e ben ottimizzate, senza cali di frame rate percepibili nemmeno durante le sequenze più caotiche con numerosi nemici a schermo. Gli ambienti – altresì – sono caratterizzati da una eccellente distruttibilità che rende il tutto ancora più realistico e raffinato.
Comparto sonoro e colonna sonora
Il comparto audio di Marvel’s Wolverine è stato curato con la stessa attenzione dedicata alla grafica e al gameplay. La colonna sonora è stata composta da David Fleming, noto per il suo lavoro su produzioni come Widow’s Bay e il recente film di Superman, che ha saputo creare un mix di temi orchestrali cupi, synth industriali e ritmi incalzanti che si adattano perfettamente al tono maturo e violento del gioco. La musica accompagna i combattimenti con crescendo adrenalinici, mentre nelle sequenze più riflessive lascia spazio a melodie più malinconiche che sottolineano il tormento interiore di Logan.
Il doppiaggio inglese vede Liam McIntyre prestare la voce a Wolverine mentre per quello italiano il doppiatore è Francesco Rizzi che ha interpretato Deacon St. John in Days Gone e ha dato la sua voce anche al Wolverine di Marvel Tokon Fighting Souls. La performance è intensa e credibile e restituisce la rabbia e la vulnerabilità del personaggio. Gli effetti sonori sono altrettanto curati: il rumore degli artigli di adamantio che squarciano carne e metallo, i passi pesanti di Logan sul terreno, le esplosioni e i colpi di arma da fuoco contribuiscono a creare un’atmosfera immersiva e violenta, con un mix audio bilanciato che non sovrasta mai i dialoghi o la musica.
Commento finale
Marvel’s Wolverine riesce nell’impresa di distinguersi nettamente dai precedenti titoli Marvel di Insomniac, offrendo un’esperienza matura, viscerale e narrativa che mette al centro la furia incontrollabile e senza compromessi di Logan. I punti di forza risiedono nel combat system aggressivo e soddisfacente, nel sistema di Furia ben implementato che premia l’offensiva costante, nella narrazione cinematografica e ben recitata, e nelle prestazioni tecniche impeccabili sia su PS5 ma anche e soprattutto su PS5 Pro, con modalità grafiche flessibili che garantiscono fluidità e fedeltà visiva. Il comparto sonoro e la colonna sonora completano un pacchetto tecnico di alto livello, mentre la struttura lineare permette di mantenere un ritmo serrato senza momenti morti. Non mancano però alcuni limiti: la linearità, se da un lato favorisce la narrazione, dall’altro riduce la libertà esplorativa e la longevità rispetto ai titoli open-world precedenti, con una campagna che si esaurisce in circa 12-15 ore senza un vero endgame o modalità rigocabili oltre al New Game Plus. Alcune meccaniche secondarie, come le Prove dell’Incubo, risultano poco ispirate e ripetitive, mentre il sistema di progressione, pur solido, manca di una vera profondità strategica, con un albero delle abilità che poteva essere più articolato e lo stealth, sebbene ben integrato nel gameplay, finisce – quasi sempre – per fallire riportando lo scontro ad un epilogo crudo e violento. Il prezzo di lancio, infine, potrebbe sembrare elevato per un’esperienza più breve rispetto agli standard dei titoli AAA recenti. Nel complesso, Marvel’s Wolverine è un titolo che riesce a catturare l’essenza del personaggio, offrendo un’azione brutale, una narrazione coinvolgente e una realizzazione tecnica di prim’ordine. Pur non essendo perfetto, rappresenta un’ottima aggiunta al catalogo delle esclusive PS5 e un punto di riferimento per i futuri action basati su personaggi dell’universo Marvel.













