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PlayStation 4, tornano attivi i Live Feed

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Dopo essere stati disattivati per rendere più fluida l’attività del PSN al lancio di PlayStation 4, i Live Feed sono tornati attivi.

PlayStation 4, durante i primi giorni del lancio, ha visto un grosso traffico di utenti sul PSN, e ciò ha causato non pochi problemi, anche per l’utente medio che cercava solamente di associare il proprio PSN ID alla console. Per ovviare al problema, Sony, aveva temporaneamente disattivato i Live Feed, e poche altre funzioni, rendendo un po’ più snello il PSN.
 
Da oggi il Live Feed, che altro non è che un semplice “registro attività” dei nostri amici, è tornato attivo, rendendoci partecipi di ciò che i nostri amici fanno mentre giocano ai loro giochi. Inoltre, come reso noto da Sony, questo lunedì è tornato disponibile il servizio “Novità” di PlayStation 4, che ci mostra, per l’appunto, tutte le novità in merito al PSN!
 
Restate con noi per futuri aggiornamenti!

Battlefield 4, China Rising ora disponibile

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Espansione disponibile ora per tutti gli utenti Premium.

Electronics Arts ha annunciato con un nuovo trailer l’arrivo dell’espansione China Rising per gli utenti Premium di Battlefield 4.
Per tutti le informazioni è possibile fare riferimento al comunicato stampa allegato. Immagini e video in calce all’articolo.

Battlefield 4 China Rising sarà disponibile dal 17 Dicembre per tutti coloro che non sono membri di Battlefield Premium.

“Combatti per la supremazia sulle vaste e maestose terre cinesi in Battlefield 4™ China Rising, disponibile ora per tutti i membri di Battlefield 4 Premium. Scopri di più sulla nuova espansione guardando il trailer sottotitolato in italiano. Battlefield 4 China Rising introduce quattro nuove mappe che includono:
Silk Road: scatena l’inferno fra le dune gigantesche e le scogliere di roccia di questa enorme mappa.
Altai Range: entra in battaglia aerea e terrestre per il controllo delle montagne.
Guilin Peaks: costringi il nemico al corpo a corpo in queste intricate grotte nel mezzo degli iconici picchi di Guilin.
Dragon Pass: porta lo scontro fino a Dragon Pass,una rivisitazione della storica mappa Dragon Valley di Battlefield 2™,con ancora più veicoli navali per attraversarne fiumi e isole.
L’expansion pack Battlefield 4 China Rising aggiunge anche la modalità Air Superiority per un combattimento aereo più focalizzato, e altri due nuovi veicoli fra i quali le dirt bikes.
Battlefield 4 China Rising includerà anche nuove armi, gadgets, assegnazioni e la nuova abilità Proxy Attack in Commander Mode.
Ottieni di più, spingiti oltre con Battlefield Premium. Diventa un membro Battlefield Premium per avere accesso anticipato alle espansioni di Battlefield, a nuovi contenuti settimanali e opzioni di personalizzazione esclusive.”
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Recensione Ryse: Son of Rome

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Crytek porta l’antica Roma nei nostri salotti.

Versione testata Xbox One.
Ryse: Son of Rome porta la magnificenza dell’antica Roma sulla nuova console Microsoft. Se avete buona memoria ricorderete che il progetto nacque inizialmente come gioco per la periferica di motion sensing Kinect funzionante su Xbox 360. Anni di travaglio e di sviluppo per il titolo Crytek, il quale ha subito un’evoluzione, trasformandosi infine nell’action che oggi gira sulle nostre nuove Xbox One. La software house tedesca ha dimostrato di avere ottime capacità di sviluppare giochi  tecnicamente ineccepibili, e anche Ryse: Son of Rome non è da meno. Basteranno il Cryengine ed il fascino dell’antica Roma Imperiale a far guadagnare alla nuova esclusiva Microsoft il gradino più alto del podio? Continuate a leggere per scoprirlo.

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Roma imperat

Il plot narrativo ideato dagli sviluppatori non brilla per originalità e sa, anzi, di già visto; all’inizio del gioco dovremo salvare l’imperatore Nerone da un attacco da parte di barbari invasori che hanno fatto irruzione nella città. Scortandolo nelle stanze segrete, assisteremo ad un dialogo tra il protagonista del gioco, Marius Titus e l’imperatore, che ovviamente non vi riveliamo per non rovinarvi il piacere di giocare a Ryse. Tramite dei flashback rivivremo la trama del gioco, fatta di vendette e tradimenti. Volendo seguire le orme del padre, Marius si arruola nell’esercito romano. Tuttavia, quando la sua famiglia viene massacrata da barbari britanni, a prendere il sopravvento è la sete di vendetta che lo spingerà sino ai confini dell’impero per avere giustizia. Gli avvenimenti storici cui assisteremo in Ryse sono tratti e adattati liberamente per avere un costrutto funzionante ai fini del gioco. Nonostante l’interessante trovata del binomio Marius Titus e Damocle, la trama è fin troppo scontata e banale, nonché prevedibile.

Para, attacca e schiva

Pad alla mano, Ryse: Son of Rome assume le caratteristiche di un hack and slash a scorrimento, sin troppo pilotato se vogliamo, in quanto la libertà di esplorazione ambientale è prossima allo zero. Il sistema di combattimento è un ibrido a metà strada tra Assassin’s Creed e Batman Arkham Asylum. Fluido e senza troppi fronzoli, questo combat system alla lunga diventa ripetitivo, presentandoci quasi sempre la solita sequenza fatta di attacca, schiva o para, attacca e finisci l’avversario. Con il tasto X il nostro soldato effettuerà un attacco leggero, con Y un attacco pesante o la rottura della guardia avversaria, con il tasto A devieremo gli attacchi nemici, mentre con B effettueremo una manovra evasiva utile a toglierci dalle situazioni più scottanti. Una volta portato un numero sufficiente di attacchi al malcapitato di turno, sulla sua testa apparirà un teschio che ci indicherà la possibilità di finirlo con una truculenta esecuzione. Premendo il grilletto destro assisteremo ad un Quick Time Event al rallentatore, mentre il nostro avversario sarà circondato da un’alone colorato che ci indicherà il pulsante abbinato da premere. Oltre che spettacolari, le esecuzioni ci elargiranno dei bonus, selezionabili tramite la croce digitale, i quali si differiscono in bonus XP, che ci permetterà di ottenere più punti esperienza per aumentare l’abilità del nostro centurione, bonus salute, che ci permetterà di recuperare energia persa in combattimento, bonus danno, che farà aumentare l’entità dei danni provocati dal nostro gladio, ed infine un bonus furia, utile a riempire l’apposito indicatore per attivare una mossa speciale che rallenterà tutti i nemici vicini per poterli eliminare in brevissimo tempo. Una nota stonata di questo sistema adottato dagli sviluppatori è che, anche sbagliando la sequenza nelle esecuzioni, esse saranno portate a termine ugualmente, con il solo “contro” di ottenere un bonus di entità inferiore. Un altro aspetto negativo è la poca differenziazione dei nemici, si contano infatti 5 o 6 varianti di barbari, dotati tra l’altro di un’intelligenza artificiale sin troppo permissiva. Gli scontri con i boss di fine livello non offrono una sfida all’altezza, complice il pattern di attacchi sin troppo prevedibile dei nemici affrontati. A conti fatti, il gameplay è divertente durante le prime ore di gioco, ma poi diventa troppo ripetitivo, a meno che non sia assunto a piccole dosi. In alcune fasi scriptate del gioco ci verrà chiesto di prendere il comando della famosa testuggine romana, o di difendere zone strategiche da attacchi di orde nemiche, mentre impartiamo comandi vocali alle nostre truppe e useremo postazioni di difesa fisse costituite da balestre giganti. Man mano che sconfiggeremo nemici, otterremo punti valore, utili al potenziamento del nostro personaggio. Il sistema di progressione di Marius è piuttosto semplificato e superficiale, potremo aumentare la salute, la barra furia, e aumentare i bonus ricevuti dalle esecuzioni.

Opulenza grafica

Tecnicamente parlando siamo di fronte ad una realizzazione grafica di alto livello, con scorci maestosi, paesaggi curati maniacalmente, ottime texture, effetti volumetrici di prim’ordine e shader realizzanti con cura. Anche l’illuminazione dinamica e il frame rate solido contribuiscono a proiettare Ryse in lizza come miglior titolo per grafica e comparto tecnico mostrato. Anche il comparto sonoro è decisamente azzeccato, con effetti sonori che immergono il giocatore nel fascino dei duelli all’arma bianca con ossa rotte, arti mozzati, teste fracassate e sangue che zampilla da ogni dove. Il doppiaggio in italiano è di buon livello, anche se in qualche fase perde un po’ credibilità per via del tono troppo scanzonato col quale viene eseguito. L’accompagnamento musicale è sempre adeguato alle varie situazioni di gioco, con musiche che incalzano durante le battaglie più impegnative e motivi più calmi e rilassati nelle fasi di esplorazione.

Gladiatori online

La componente multiplayer del gioco offre una modalità tanto semplice quanto divertente: in dieci diverse arene, che si modificheranno nel corso delle partite, potremmo affrontare in compagnia di un altro giocatore diverse sfide all’interno del Colosseo; che si tratti di affrontare orde di barbari, conquistare un traguardo e difenderlo, abbattere messaggeri o navi nemiche, la modalità online cooperativa vi terrà impegnati per diverso tempo e vi saprà divertire. Il sistema di crescita del nostro gladiatore online è analoga a quella offline, con la differenza che online guadagneremo oro, utile a comprare equipaggiamento che modificherà le nostre abilità di conseguenza.

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Commento finale

Tirando le somme, Ryse: Son of Rome offre un comparto tecnico di tutto rispetto, mostrando i muscoli della nuova generazione di console. Purtroppo la ripetitività di fondo e la trama piuttosto scontata non fanno fare a Crytek quel salto di qualità che tutti ci saremo aspettati; la software house teutonica mostra di saperci fare con l’hardware, ma quando si tratta di gameplay deve ancora riuscire a tirare fuori quella marcia in più. La longevità è medio bassa, infatti pur selezionando all’inizio il massimo livello di difficoltà, è possibile portare a termine il gioco in poco meno di 8 ore. La giocabilità è minata da una ripetitività di fondo nel sistema di combattimento e da livelli di gioco fin troppo guidati senza libertà esplorativa. Sono presenti numerosi collezionabili, tra cartoline, pergamene e cronache, utili ai fanatici del collezionismo più estremo. Nonostante i difetti riscontrari, se vi piace il genere action, Ryse vi saprà divertire, anche se con le dovute proporzioni. Come abbiamo ripetuto più volte, la sola grafica non basta ed è un vero peccato che Crytek abbia sprecato un’ottima occasione per sfornare un vero e proprio Blockbuster. Sarà per la prossima volta.
 
Pro Contro 
– Ottimo comparto tecnico
– Modalità online cooperativa divertente
– Violento al punto giusto
– Troppo facile e breve
– Sistema di combattimento ripetitivo
– Progressione del personaggio superficiale
  Voto Globale: 80 
 

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PS4, unboxing e primo avvio della console

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Anche la next-gen Sony è finalmente arrivata.

A una settimana esatta dall’uscita di Xbox One, il 29 Novembre 2013 il nostro Francesco Pellizzari si è cimentato anche nell’unboxing di Sony PlayStation 4.
Come sarà andata questa volta? Scopritelo nel video in calce all’articolo.
Di seguito trovate anche i video della prima accensione, con sorpresa, della console.
Buona visione!
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Commentate numerosi i video sul nostro canale YouTube e sulla nostra pagina facebook https://www.facebook.com/4news.it

WWE 2K14, rilasciato il secondo DLC pack

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Fandango, Big E Langston, Brie Bella, Nikki Bella e Summer Rae si uniscono al roster del franchise.

2K ha annunciato oggi la disponibilità di nuovi contenuti scaricabili per WWE 2K14, che vanno ad aggiungersi a quelli già disponibili su Xbox Live e PSN.
Il nuovo pacchetto di contenuti scaricabili, che è gratuito per tutti coloro che hanno già acquistato il Season Pass al prezzo di 19,99€, include:
– WWE Superstars : Fandango e Big E Langston;
– WWE Divas: Brie Bella, Nikki Bella e Summer Rae ;
– Pacchetto Mosse: più di 30 nuove mosse e provocazioni, compresa la Black Widow resa popolare da AJ Lee e la Koji Clutch di CM Punk
Questo secondo pacchetto è venduto al prezzo consigliato di € 7,99, mentre Summer Rae è disponibile gratuitamente.
WWE 2K14 è disponibile dal 1 Novembre 2013 nelle versioni PS3 e Xbox 360. 
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Need For Speed: Rivals, Network Trailer

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Più di una semplice Companion App!

Electronics Arts ha rilasciato un nuovo trailer che mostra le possibilità offerte dal Network e dalla Companion App per tablet.
 
OverWatch ti permette di vedere i tuoi amici che stanno giocando in tempo reale, interagire con loro e sbloccare contenuti esclusivi. In più, con Need for Speed Network, powered by Autolog, puoi vedere i tuoi progressi nel gioco, vedere i tuoi prossimi sblocchi, e pianificare la tua prossima sessione di gioco mentre sei in giro.
Aiuta i tuoi amici riempiendo il loro Nitro, riparando la loro auto e rinnovando i loro dispositivi, o scegli di ostacolarli con azioni di polizia nella loro partita, tutto in tempo reale. Avanza in OverWatch guadagnando Speed Points e premi che ti permettono di sbloccare auto esclusive e livree in Need for Speed Rivals.
Quando giochi su console puoi anche usare il Need for Speed™ Network come secondo schermo per vedere la mappa del mondo, controllare dove si trovano i tuoi amici di Redview County e selezionare il tuo prossimo evento.
Need for Speed Rivals è disponibile ora per PS4, Xbox One, Xbox 360, PS3 e PC.
 
Buona visione!
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DriveClub, uscirà in contemporanea con il lancio di Playstation 4 in Giappone?

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driveclub

Stando ad uno screen si.

DriveClub inizialmente sarebbe dovuto uscire con il lancio di Playstation 4 in Europa, il 29 Novembre, ma dopo un rinvio non si hanno avuto più notizie relativa alla sua data d’uscita; grazie ad uno screen rilasciato presumibilmente da Sony in Giappone siamo in grado di affermare che DriveClub uscirà non più tardi del 22 Febbraio 2013 data che corrisponde al lancio della console Sony su territorio nipponico.

 

driveclub

 

 

Battlefield 4, nuova patch per PS4 in arrivo a Dicembre

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[Update] Dice annuncia sui forum del battlelog l’arrivo di una nuova patch per Battlefield 4 su PlayStation 4

In data odierna DICE, sviluppatore dell’acclamata serie Battlefield, e del recentissimo Battlefield 4, ha annunciato l’arrivo di una nuova patch destinata alla nuova console di casa Sony, PlayStation 4.
 
La Patch, secondo quando annunciato, verrà resa disponibile nel pomeriggio del 3 Dicembre, e potrebbe causare difficoltà nell’accedere ai servizi online del gioco durante questo periodo di tempo, con kick dai server ed impossibilità nel riconnettersi per qualche minuto.
 
L’aggiornamento, continua DICE, è mirato alla risoluzione del bug “one-shot-kill”, dove alcune volte i proiettili applicavano più volte il danno a determinati soggetti, causandone una morte istantanea. DICE ha infine divulgato il seguente mini-changelog:
 
Aggiornamento del gioco per PlayStation 4 del 3 Dicembre
-Sistemato il bug “one-hit kill” dove i proiettili, alcune volte, applicavano più volte lo stesso danno ad un dato soggetto. Questo causava episodi di scontri a fuoco dove normali fucili uccidevano con un colpo solo, e ciò non dovrebbe succedere.
-Sistemato un crash che poteva capitare avendo una grossa lista di amici.
-Attivata la possibilità di registrare l’audio durante la registrazione di video per PlayStation 4.
 
Aggiornamento del 3 Dicembre 2013, 20:30:
 
DICE ha reso noto sui forum di battlelog che l’update di Battlefield 4 per PlayStation 4 previsto per oggi, 3 Dicembre, è stato posticipato in quanto necessita di ulteriori test. Non vi è una nuova data di rilascio, ma verranno rilasciate informazioni al più presto.

Need For Speed: Rivals, la gen attuale ha limitato lo sviluppo del gioco

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Giunto il 29 novembre in versione Xbox One e PlayStation 4, Need for Speed: Rivals viene criticato per il suo comparto tecnico datato. Ed ecco che al momento delle critiche l’Executive Producer Marcus Nilsson si pronuncia sullo sviluppo non proprio agevole del gioco.
Dal punto di vistra grafico la gen attuale di console ha limitato moltissimo i movimenti degli sviluppatori, il gameplay invece è rimasto sostanzialmente invariato. “Avendo più tempo e lavorando solo sulla Next-Gen, avremmo potuto tirare fuori un prodotto più ampio e con supporto a più giocatori”, incalza Nillsson che cerca di spostare l’asse riguardo un’esperienza di gioco più ricca e soprattutto degna del nome “Need for Speed” nonostante i limiti.
Riguardo i progetti futuri la concentrazione sarà esclusivamente organizzata sulle nuove console. “La saga ha bisogno di idee innovative e un salto generazionale”, e su questo punto non possiamo che essere d’accordo.
Però c’è anche da dire che anche la versione PC del gioco ha deluso un po’ soprattutto per un calo di frame rate in situazioni “calde”.  La rivolta della comunità di modder che ha espresso più volte la voglia di ingerire nel Frostbite 3, motore grafico del gioco, per tirarne fuori il meglio è stata surclassata da un secco “NO” da parte di EA. Possibilità  non smentita dagli sviluppatori, che potrebbero in prima persona invece, attraverso delle patch dedicate, sganciare la zavorra e rendere il gioco graficamente più aggressivo in un futuro non molto lontano.
Voi avete provato Need for speed: Rivals?

Xbox One, i primi pareri

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Xbox One vende tanto, ma non quanto PlayStation 4 ha fatto in poche ore. Infatti si stima che Microsoft abbia registrato un milione di console vendute nei tredici paesi di riferimento in 24 ore. Mentre Sony ha venduto un milione di PlayStation 4 soltanto nel lancio in Nord America nel primo giorno.
Dati di vendita a parte, i forum iniziano a riempirsi di lamentele, discussioni e pareri. Dunque, com’è incominciata la Next-Gen di Microsoft?
Sostanzialmente si parla di una console completa, adatta al salotto. Il suo design imponente ne obbliga uno spazio dedicato (mentre PS4 in verticale può essere facilmente adattabile agli ambienti poco spaziosi), ma l’abbinamento di colori e le linee permettono l’adattamento a chi predilige un’ambiente arredato in design moderno. “La console si vede, ma non si nota” dicono molti.
Sul piano delle funzionalità Kinect è stato apprezzato moltissimo. Il riconoscimento vocale, tranne per qualche sbavatura, funziona molto bene e si riesce a intravedere un uso sempre più massiccio tra qualche anno, grazie alla disponibilità dei giochi compatibili che Microsoft ha confermato in fase di sviluppo.
Per quanto concerne i giochi invece i pareri sono discordanti. Soltanto Forza Motosport e Ryse hanno fatto assaggiare qualche caratteristica Next-Gen.
Forza Motosport sfrutta il calcolo in remoto tramite server per agevolare la console dallo svisceramento del pesante motore fisico; mentre Ryse ha dato conferma che Crytek, una delle aziende cardine per sviluppo di motori grafici, ha intenzione di spremere seriamente la Next-Gen Microsoft. Il fatto di essere passati dal mondo PC a console senza troppi sforzi ha dato prova di un’architettura molto più appetibile rispetto al passato. Il gioco, nonstante dei tagli per mantenere un frame rate alto, risulta molto piacevole alla vista e in molte sezioni: spettacolare.
Per Call of Duty c’è da dire che è campione di vendite, come sempre; dotato di un multiplayer consolidato; ma di base parliamo di un gioco che nel suo DNA appartiene al passato. Vecchio motore grafico e vecchie feature. Stessa cosa per Battlefield che purtroppo è una spanna sotto PlayStation 4 per resa grafica e gestione delle partite online.
La partenza quindi è stata sostanzialmente buona, ma non eccellente. Con molti modelli difettosi sul groppone, Microsoft si accinge a promettere seri aggiornamenti e giochi innovativi entro la primavera 2014. Basteranno quindi Titanfall e Quantum Break a far dimenticare gli errori di gioventù e accelerare il successo di Microsoft? Voi cosa ne pensate? Ma soprattutto, avete già comprato Xbox One?

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Google Play, ecco quando acquistare per ricevere gli ordini prima di natale

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Tabella acquisti Google Play Store.

Natale si avvicina e sicuramente molti di voi hanno intenzione di acqusitare un prodotto sul Play store; tra gli articoli acquistabili oltre all’iniziale Nexus 7, ora possiamo trovare anche il Nexus 5 e relativi accessori.

Google venendo in contro agli acquirenti ha deciso di rilasciare una tabella grazie alla quale possiamo sapere entro quando acquistare un prodotto disponibile per riceverlo entro natale.

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Brutte notizie quindi per chi aveva intenzione di regalarsi l’ultimo google phone per il 25 Dicembre che attualmente risulta esaurito nelle versioni da 16 GB.

Project Spark, un video che promette di tutto

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Il Team Dakota ci fa emozionare

Project Spark è quel tipo di gioco che non è un gioco. Parliamo infatti di un game maker, dove è possibile girare l’universo in cerca di mondi creati da altri utenti. Il titolo era stato mostrato a porte chiuse, durante la Gamescom del 2013 e oggi, il Team Dakota (sviluppatori del videogioco) ci rilasciano un video introduttivo al mondo di gioco. Previsto in esclusiva per le piattaforme Microsoft (Windows, Xbox 360 e Xbox One), il gioco non ha ancora una data d’uscita. Vi lasciamo con il trailer. 
 
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WiiU, per Linder niente Natale 2014

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Kenny Linder (ex Sony) poco fiducioso nei confronti di Nintendo

Se un ex sviluppatore Sony decide di rilasciare dichiarazioni nei confronti di Nintendo, ovviamente queste potranno non essere positive. Ma Kerry Linder è andato ben oltre: ha letteralmente distrutto WiiU, addirittura prevedendo una data di morte per la console, figlia naturale di quel Wii che nel 2006 ha letteralmente spopolato fino a vendere 100 milioni di pezzi al 2013
“Sono convinto che WiiU non arriverà a Natale 2014. I rivenditori e distributori non sono convinti delle manovre di Nintendo e denigreranno la console” le parole di Linder, che sicuramente non ha peli sulla lingua. Forse un po’ troppo dure, ma solo il tempo potrà deciderlo. Quello e il supporto delle terze parti, che per ora pare comunque ben presente. 

Xbox One, scoperto come rendere la propria console un devkit

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Un utente scopre come sbloccare le funzionalità devkit della console!

Ricordate quando Microsoft disse che qualsiasi console Xbox One sarebbe potuta diventare un devkit? Ce lo conferma oggi Gamertuts, tramite un video in cui spiega come sbloccare queste funzionalità. Prima che vi fiondiate a vedere il video (poco più sotto), è doveroso indicare che non ci assumiamo alcuna responsabilità nel caso tentaste di eseguire gli step mostrati nel video, e nel caso la vostra console ne restasse vittima di un brick.
 
Microsoft ha inoltre indicato che tali funzionalità non rendono a tutti gli effetti la console un devkit, sarà necessario, infatti, qualche altro strumento per poter permettere ciò.
 
Se siete curiosi di vedere di cosa si tratta, ecco a voi il video in questione! Buona visione!
 
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Disponibile Alcatel One Touch Fire il primo smartphone con Mozilla Firefox OS

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Alcatel One Touch Fire il primo cellulare con Firefox Os

onetouchfire03.12.2013img1Alcatel grazie alla collaborazione con Mozilla lancia sul mercato il primo cellulare con sistema operativo basato sul celebre browser Firefox. La notizia, per la verità, è doppia: non solo il nuovo Alcatel Onetouch Fire è disponibile sul mercato ed è dotato del nuovo Firefox Os, ma il prezzo di lancio – soli 79,90 euro – risulta tra i più competitivi sul mercato.
Ad annunciare il lancio del nuovo smartphone sono congiuntamente Alcatel, Mozilla e Telecom Italia, la quale ultima fa sapere che il dispositivo sarà disponibile nei negozi a partire dal 6 Dicembre prossimo, sebbene online, sul sito del carrier nazionale, sia disponibile sin da oggi al seguente indirizzo : Alcatel OneTouch Fire sul sito Telecom Italia

 

Il OneTouch Fire ha il merito di introdurre sull’ultra competitivo mercato dei cellulari un nuovo prodotto dotato di un sistema operativo innovativo, basato sull’esperienza accumulata negli anni dal famoso browser Firefox che ha constantemente conquistato fette di mercato a scapito del più diffuso Internet Explorer di Microsoft.
 
Il nuovo Firefox OS promette di restituire continuità a tutti quegli utenti da sempre abituati con il motore di ricerca di Mozilla e portare una ventata di freschezza in un mercato ormai dominato dagli oligopoli costituiti dalla Apple con il suo iOS e da Google con Android.
 
Firefox OS, già dotato del suo Firefox Marketplace (l’immancabile Store online dove poter scaricare app e fare acquisti) è la nuova sfida di Mozilla, la quale, a proposito del nuovo sistema operativo per dispositivi mobili, scrive “supportato da alcuni dei più grandi nomi del settore, Firefox OS è una piattaforma aperta che promuove e sostiene la partecipazione come una priorità; realizzato intermente con HTML5 e altri standard aperti del Web, Firefox OS non deve sottostare alle regole e alle restrizioni delle piattaforme proprietarie esistenti“.
 
Venendo allo smartphone Alcatel Onetoch Fire, il dispositivo Quadriband con tecnologia UMTS, è dotato di uno schermo HVGA da 3,5 pollici TFT da 262K colori con sensore di prossimità e di luce, di tutte le moderne tecnologie di connessione (Wifi, bluethoot, HSPA), una fotocamera da 3,2 megapixel, il navigatore interno in grado di funzionare anche senza connessione di rete, una memoria interna espandibile da 512 Mb,  il tutto in soli 108 grammi di peso e con dimensioni decisamente contenute (115 x 62.3 x 12.2 mm). 

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PS4, superati i 2 milioni di unità vendute

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La next-gen Sony ha raggiunto quota 2,1 milioni di unità vendute dopo il lancio europeo.

Da Tokyo è appena arrivato il seguente annuncio di Sony Computer Entertainment Inc. (SCEI): al 1 dicembre 2013, le vendite di PlayStation 4 (PS4) hanno superato 2,1 milioni di unità in tutto il mondo. Il numero comprende anche 700.000 unità vendute in Europa e Australasia dal lancio del 29 novembre. 
Queste le parole di Andrew House, Presidente ed Amministratore Delegato del Gruppo Sony Computer Entertainment Inc. “PS4 ha portato il miglior lancio nella storia di PlayStation con il rilascio nord-americano ed abbiamo continuato questo strepitoso inizio con Europa, Australasia ed America Latina. La domanda rimane incredibilmente forte e continua a mettere a dura prova le scorte mondiali, ma stiamo lavorando sodo per poter soddisfare queste sempre più forti richieste e faremo del nostro meglio per riuscire a distribuire ulteriori unità PS4 ai nostri partner durante la stagione festiva. Siamo estremamente grati per la passione dei fan PlayStation e li ringraziamo per il loro continuo supporto.
I giocatori a quanto pare hanno mostrato particolare interesse verso il tasto “Share” del controller Dualshock 4, con oltre 6,5 milioni di contenuti catturati condivisi.
PS4 è stata già lanciata ed è attualmente disponibile in 32 paesi nel mondo tra Nord Amercia, Europa, Australasia e America Latina.
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NVidia Shield, un nuovo aggiornamento supporta i 1080p e i 60FPS

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Il piccolo, ma costoso, gioiellino di NVidia si aggiorna

NVidia Shield, console portatile di casa NVidia pilotata da sistema operativo Android, riceve oggi un corposo aggiornamento firmware che ne aumenta notevolmente le possibilità, garantendo pieno supporto a stream video in Full HD (1080p), un’emulazione controller migliorata e molto altro ancora.
 
Tra le tanti voci dell’aggiornamento spiccano soprattutto i nuovissimi supporti per lo stream in 1080p a 60FPS per titoli come Assassin’s Creed IV: Black Flag e Battlefield 4, precedentemente supportati solo in 720p, sono state inoltre applicate notevoli migliorie all’Android Game Mapper che permetterà adesso, tra i tanti, di poter impostare i “motion input” sugli stick analogici.
 
Restate con noi per futuri aggiornamenti!

Final Fantasy XIV, la beta per PS4 ha una data

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Il nuovo MMORPG di Square Enix è quasi pronto al beta-testing su PlayStation 4.

Final Fantasy XIV: A Realm Reborn, ultimo MMORPG di casa Square Enix a raggiungere l’occidente, ed acclamato dalla critica (potete leggere la nostra recensione Qui) poichè riuscito a resuscitare la prima, fallimentare, uscita di Final Fantasy XIV, sarà rilasciato, secondo quanto trapelato da Siliconera, su PlayStation 4 nell’Aprile del 2014.

E’ inoltre stato annunciato che il gioco presenterà alcune fasi di beta-testing che avranno inizio il 22 Febbraio del 2014, medesimo giorno del lancio di PlayStation 4 sul territorio giapponese. Square Enix ha inoltre reso nota la possibilità di trasferire i progressi della versione PlayStation 3 alla versione PlayStation 4, tuttavia sarà un viaggio di sola andata in quanto non sarà poi più possibile ritornare alla versione PlayStation 3.

Restate con noi per futuri aggiornamenti!

OS X: Mavericks, il punto della situazione

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Con OS X: Mavericks, Apple ha desiderato ardentemente ritornare agli sfarzi del passato. Un sistema operativo leggero, ben strutturato, efficace e soprattutto perfetto sotto ogni punto di vista (secondo i più esperti). La perfezione, però, è irragiungibile, ma l’azienda di Cupertino si è sempre piazzata in alto alle classifiche di preferenza per assistenza agli utenti e frequenza di aggiornamento dei  suoi software. 
 
Criticato dai più per essere una release molto pesante, Mountain Lion non ha apportato quelle modifiche tanto desiderate per rendere l’esperienza utente appetibile: problemi di longevità; gestione della RAM; crash improvvisi e cadute di connessione. 
 
Con il rilascio in via del tutto gratuita di OS X: Mavericks, compatibilie fino ai Mac del 2008, la situazione sembra essere cambiata drasticamente, e in positivo. 
Leggendo le varie recensioni sul Mac App Store è possibile intuire come Apple abbia rilasciato questa volta un sistema operativo molto più maturo e soprattutto capace di strizzare l’occhio alle batterie dei portatili, proprio come leopardo delle nevi sapeva fare. 
I problemi di gioventù sono in via di risoluzione poiché stanno giungendo delle beta agli sviluppatori pronte a diventare aggiornamenti nelle prossime settimane. 
 
Per chi ha possibilità di farlo, l’upgrade è quindi caldamente consigliato; previo backup dei file più importanti.
 
 
La procedura è molto semplice: è possibile effettuare il download del sistema operativo tramite Mac App Store e poi eseguire la procedura di aggiornamento; oppure effettuare un’installazione pulita settando una chiave USB per il boot. A questo proposito vi allegheremo al più presto una pratica guida.
 

 

Recensione Bravely Default

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sfondo

“Become my Warrior of Light!”

Versione testata Nintendo 3DS.
Mentre partiva il download del codice review inviatoci da Nintendo, sapevamo già di essere di fronte ad un nuovo, probabile capolavoro targato Square Enix: dopo aver passato ben 13 ore ad esplorare in lungo e in largo la demo, infatti, credevamo di essere consapevoli di ciò che dovevamo aspettarci.
Eppure i ragazzi di Silicon Studio sono riusciti comunque a coglierci di sorpresa, consegnandoci un titolo che ci apprestiamo a recensire con riverenza, consci del fatto che le parole difficilmente riusciranno a descrivere l’esperienza di gioco che Bravely Default ci ha offerto e ci continuerà a offrire ancora, per molto tempo.
Iniziamo dunque il nostro viaggio partendo dal piccolo villaggio di Norende: Agnés ed il cristallo del vento hanno bisogno di noi.
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L’unico sopravvissuto

Bravely Default prende le mosse da una catastrofe spaventosa: una gigantesca voragine ha infatti inghiottito letteralmente Norende, un piccolo villaggio situato nel regno di Cadisla. Rapiti dalla bellezza della cut-scene iniziale e dal prologo in realtà aumentata, iniziamo dunque la nostra avventura nei panni di Tiz, un giovane sopravvissuto miracolosamente alla tragedia che ha colpito tutta la sua gente, e la sua famiglia. Unico superstite, Tiz si troverà così a lottare per la ricostruzione non solo del suo piccolo borgo, ma anche del mondo intero.

L’incontro con Agnés, vestale del cristallo del vento, in particolare, e poi quelli con Edea e Ringabel, porteranno ben presto alla formazione della compagnia che avrà il compito di ripristinare l’ordine naturale e di sconfiggere l’oscurità che ha avvolto i cristalli, e che sta pian piano sconvolgendo gli elementi naturali.

Lasciando a voi il piacere di scopire il resto della storia, noi non possiamo far altro che elogiare la qualità narrativa di una trama curata nei minimi dettagli, con tanto di enciclopedia che ci aiuterà a recuperare informazioni che potrebbero esserci sfuggite nel corso delle lunghe ore di gioco, e la grandissima capacità degli sceneggiatori di creare non solo degli eroi dotati di una propria, profonda personalità, ma di curare anche con grande efficacia la caratterizzazione di innumerevoli personaggi secondari. 
Un lavoro di questo tipo è apprezzabile e lodevole, specialmente in un titolo dall’elevatissima longevità quale è Bravely Default, dove ci sono anche molte side quest che definire “secondarie” risulta veramente molto riduttivo. Tali missioni, infatti, non sono un mero espediente per rendere meno pesante il grinding necessario allo sviluppo dei personaggi, ma un elemento indispendabile alla loro stessa crescita, ed un contorno irrinunciabile se si vuole apprezzare la trama del gioco in ogni sua sfaccettatura.

Brave e Default

Prima di approfondire, però, in che modo questo contorno serva a sviluppare i personaggi, è d’obbligo un piccolo passo indietro per analizzare il sistema di gioco di questo “classico” jRPG a turni. Bravely Default si sviluppa infatti come vero erede spirituale dei primi capitoli della serie Final Fantasy, di cui riprende diverse meccaniche di gioco. Ma mentre con Final Fantasy Square Enix ha negli anni seguito la via dell’innovazione tramite l’ibridazione con il genere action, in questa nuova IP la rotta è stata invertita, andando invece a limare le caratteristiche tipiche del genere principale al fine di portare novità e freschezza senza dover necessariamente rivoluzionare tutto.

E’ così che nasce il sistema di Brave e Default, elemento chiaramente cardine di un gameplay che finisce per essere centrale anche nel titolo stesso del gioco. Sistema semplice nella teoria ma decisamente difficile da padroneggiare al meglio, la possibilità di effettuare fino a 4 mosse consecutive nello stesso turno (Brave) finendo per essere penalizzati nel successivo o, al contrario, di rimanere in difesa caricando i PB (Punti Battaglia) necessari a sferrare attacchi consecutivi senza doversi fermare per uno o più turni, si innesta perfettamente nelle meccaniche classiche, rendendo però ancora più importante la necessità di una buona strategia anche al di fuori delle boss fight.

Eppure il sistema di combattimento non si basa solo su questa scelta: altro elemento fondamentale è la possibilità di sviluppare non solo il livello di ciascuno dei quattro personaggi, ma anche di modificarne la classe (job) a piacimento senza perdere i progressi acquisiti nella classe precedente. Tali passaggi di classe sono inoltre incoraggiati, poichè permettono di accedere ad un numero variabile nel corso del gioco di abilità di supporto passive (ovvero che non necessitano di attivazione durante lo scontro) e di selezionare come abilità attive secondarie delle mosse sempre più potenti ed utili. Ed è qui che entra in gioco l’importanza delle side quest accennata in precedenza: è infatti proprio grazie al completamento di queste missioni che siamo in grado di sbloccare gradualmente molte delle classi che saranno infine a nostra disposizione. Sono disponibili, inoltre. una serie di equipaggiamenti indispensabili e di attacchi speciali personalizzabili, dei quali però ci occuperemo nel prossimo capitolo.

All’interno di queste meccaniche complesse ma assimilabili in maniera graduale nel corso della partita, si inserisce anche una grande personalizzazione del livello di difficoltà: si può infatti non solo scegliere tra la difficoltà Facile, Normale e Difficile, ma anche selezionare una diversa frequenza per gli incontri casuali con i mostri che popolano la regione. Una possibilità molto apprezzata che permette di non essere disturbati affatto durante gli spostamenti, anche quando si deve arrivare in forma allo scontro con uno dei boss finali di qualche dungeon, oppure di incontrare moltissimi nemici qualora si avesse bisogno di potenziare i propri personaggi in vista di un nemico per noi ancora troppo potente. Buono il livello di sfida alla massima difficoltà, con battaglie dure e impegnative fin dall’inizio del gioco, che tuttavia si riescono sempre a superare con un po’ di grinding e/o con qualche variante strategica nell’approccio al nemico di turno.

Norende, microtransazioni e.. multiplayer?

Si è precedentemente accennato al fatto che Tiz ha ricevuto anche il compito di risollevare le sorti del suo villaggio natale: ebbene, questo compito si rivela importante quasi quanto la crescita dei nostri personaggi.
La ricostruzione di Norende avviene infatti tramite un menù apposito nella schermata inferiore della console e si avvale della funzionalità StreetPass. Chi ha avuto modo di provare la demo sa già che la popolazione del villaggio aumenta in base a quanti giocatori di Bravely Default abbiamo la possibilità di incontrare mentre teniamo la console in modalità riposo – la popolazione è tra l’altro uno dei valori importabili dalla demo alla versione completa – e che maggiore è il numero di persone che vivono a Norende, maggiore può essere la velocità di ricostruzione. Ma anche per chi ha già esperienza con la meccanica di base si rende necessario puntualizzare alcuni dettagli di questo aspetto manageriale del titolo.
Tramite la costruzione e l’ampliamento dell’emporio, del negozio d’armi o di quello di armature, il giocatore può acquistare oggetti e equipaggiamenti normalmente non disponibili all’interno delle città; nostro fornitore di fiducia è l’avventuriero presente ovunque, cittadina o dungeon che sia. I mercanti, inoltre, fanno periodicamente degli utili regali, migliori man mano che il livello dell’esercizio commerciale aumenta di livello. Fin qui nulla che non si sia visto già nella demo; ma, oltre agli oggetti e alle armi, anche gli attacchi speciali ai quali abbiamo accennato in precedenza, però, dipendono da alcuni di questi negozi, ciascuno dei quali ci permette di migliorare e miscelare caratteristiche diverse dell’attacco stesso: si può, ad esempio, decidere che Ringabel, reso mago nero ed equipaggiato con una bacchetta, utilizzi un attacco speciale di tipo fuoco, che permetta di infondere mutismo e che arrecchi maggiori danni ai nemici ti tipo volante. Ma questo esempio è solo una delle molte possibili combinazioni: sarà cura del giocatore scegliere l’attacco speciale più utile alla circostanza in cui si trova in quel determinato momento.
Altro aspetto dipendente principalmente da StreetPass ma non ad esso esclusivamente legato è quello riguardante l’unica caratteristica in qualche modo negativa del titolo: i Punti Sonno (PS) e le microtransazioni.

I PS funzionano un po’ come i punti battaglia che regolano i meccanismi di Brave/Default, ma servono in un certo qual modo a bypassarli: il loro utilizzo, infatti, permette di bloccare il tempo attivando la modalità Bravely Second e di eseguire un numero di azioni pari alla quantità di punti sonno disponibile, a prescindere dal fatto che sia o meno il nostro turno o che i nostri PB abbiano o meno un valore negativo. Il limite di 3PS massimi accumulabili ed il fatto che occorrano 8 ore a rigenerare ogni singolo punto li rende di per sé un bene prezioso e utile a risollevare le sorti di uno scontro dopo una singola mossa sconsiderata, ma la possibilità di acquistare delle bevende che permettano di ricaricarli velocemente, a nostro avviso, potrebbe mettere a rischio la struttura stessa di un gameplay equilibrato e nel complesso sapientemente bilanciato dai ragazzi di Silicon Studio.

Non ci resta a questo punto da analizzare altro se non un ultimissimo aspetto del gameplay, ovvero la possibilità di ricevere il supporto dei nostri amici durante le battaglie. In Bravely Default, infatti, possiamo inviare e ricevere tramite la rete gli attacchi dei nostri personaggi o di quelli dei nostri amici, per poterli poi evocare nel corso delle battaglie più dure per cambiare così il corso di uno scontro che altrimenti ci avrebbe potuto facilmente portare al Game Over. Non solo: esiste anche la possibilità di sincronizzare tramite l’Abilink le abilità di un nostro personaggio a quelle del personaggio di un nostro amico: in questo modo, accordandosi preventivamente con gli amici in questione, sarà possibile far accedere i nostri personaggi alle abilità più avanzate delle varie classi, ottimizzando così l’allenamento ed evitando di sprecare esperienza nel miglioramento di una classe piuttosto che di un’altra.

Ars Poetica

Qualora abbiate un amico che ritiene che un titolo possa ritenersi graficamente ben fatto solo quando sfiora il fotorealismo, mostrategli Bravely Default e forse (non fa miracoli purtroppo) potrebbe ricredersi. Il titolo prodotto da Square Enix è un gioeillino artisticamente impeccabile, con ambientazioni in stile pastello/acquerello suggestive ed un level design ispirato come raramente capita di vedere. Pur avendo riscontrato una struttura dei dungeon talvolta un poco ripetitiva, i paesaggi esterni e gli ambienti cittadini mostrano una cura ed una pulizia grafica tale da farci ritenere davvero molto difficle poter fare di meglio. Ma tutto questo lavoro sarebbe potuto venire facilmente vanificato da un comparto sonoro di basso livello; beh, in questo caso il rischio è stato evitato con eleganza e la colonna sonora composta da Revo rende giustizia alla poetica generale del gioco.

Lo spazio dedicato alla parti doppiate è notevole ed è buona l’interpretazione in inglese delle voci dei personaggi; la presenza del sonoro originale giapponese, tuttavia, riesce ugualmente ad incrementare in maniera sostanziale l’efficacia espressiva dei dialoghi e può essere apprezzata anche da chi (come il sottoscritto, ndr) non conosce una sola parola della lingua nipponica. La localizzazione in italiano dei sottotitoli, infine, rende il titolo accessibile anche a tutti coloro che non hanno dimestichezza con la lingua anglosassone.

sfondo

Commento finale

Bravely Default è semplicemente il miglior jRpg che i possessori delle portatili di casa Nintendo possano desiderare, nonchè il degno erede dei Final Fantasy “old style”. Un titolo che coniuga poesia e inventiva, e che riesce anche a portare innovazioni in un genere tradizionalmente consevatore, pur senza stravolgerlo. Un must have per tutti i possessori di 3DS e 2DS, che sfrutta al 100% tutte le caratteristiche della console.

Pro Contro 
– una storia ben strutturata anche nelle quest secondarie
– artisticamente stupendo
– longevità elevata
– sistema di combattimento tradizionale e innovativo allo stesso tempo
– microtransazioni per i Punti Sonno 
  Voto Globale: 98  
 
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