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In memoria di François Truffaut

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Il grande regista della Nouvelle Vague moriva 25 anni fa

Esattamente venticinque anni fa, il 21 ottobre 1984, si spegneva il più famoso regista francese della seconda metà del secolo, François Truffaut. Figlio adottivo del designer Roland Truffaut e dell’inquieta Jeanine de Montferrand, che lo aveva partorito appena diciottenne in segreto dopo una breve relazione clandestina, il piccolo François crebbe con le ossessioni dolci che avrebbero caratterizzato la sua vita e la sua arte: la paura dell’abbandono, l’attrazione della morte, la malinconia per la vita che fugge, l’esaltazione maniaca per la letteratura, la passione sfrenata per il cinema, ben prima di scoprirne i segreti dietro la macchina da presa. Pessimo studente e anima solitaria, il giovane François trovò quel padre ideale che inutilmente avrebbe cercato per anni (fino a far scoprire da un detective il suo vero genitore, ma senza il coraggio di incontrarlo) nel grande padre del cinema francese, il critico André Bazin. I due si conobbero all’inizio degli anni ‘50 nel cineclub di Bazin (Truffaut ne avrebbe poi fondato uno tutto suo in concorrenza) e toccò al grande critico (di una decina d’anni più vecchio) tirar fuori il ragazzo dal riformatorio (come si capisce nei quattrocento colpi), riportarlo in caserma dopo un tentativo di diserzione, trovargli il primo lavoro regolare, inserirlo tra i collaboratori della rivista di cinema che stava fondando con l’amico Doniol-Valcroze. Erano i mitici Cahiers du Cinema che in Truffaut, Chabrol, Godard, Rivette avrebbero avuto degli autentici “moschettieri”. Da qui comincia la leggenda di Truffaut, regista appassionato, autore di 21 film e quattro cortometraggi, a cominciare da Une visite che lo vide debuttare nel 1955 e da Une histoire d’eau, diretto a quattro mani con Godard nel ‘58, pochi mesi prima del suo esordio vero e proprio con l’autobiografico I quattrocento colpi. Tra questa data (giusto 50 anni fa) e l’ultima opera, Finalmente domenica (1983) si snoda una bellissima storia di cinema d’autore e di racconto popolare: dai capolavori della Nouvelle Vague come Jules et Jim o Baci rubati ai film noir come La sposa in nero o La mia droga si chiama Julie; dai grandi drammi passionali come La signora della porta accanto ai film della maturità come L’ultimo metro e La camera verde.

“Vincere” sbanca negli Stati Uniti

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Assegnati 4 premi al film di Bellocchio

Continua con successo il viaggio in terra statunitense del film Vincere di Marco Bellocchio. La pellicola che affronta una pagina di storia italiana finita nel dimenticatoio, intrecciando la scalata al potere di Mussolini con il suo rapporto passionale per Ida Dalser, trionfa al Chicago International Film Festival vincendo addirittura quattro premi. Bellocchio ha ricevuto il premio per la “Migliore Regia”, Giovanna Mezzogiorno per l’interpretazione femminile come “Migliore Attrice”, Filippo Timi per quella maschile come “Migliore Attore” e Daniele Cipri per la “Migliore Fotografia”. Questi premi sono gli ultimi riconoscimenti di un’accoglienza straordinaria della critica e del pubblico ai Festival di Telluride, di Toronto e di New York. Speriamo, per la sopravvivenza del nostro cinema, che possa essere accolto con lo stesso entusiasmo anche Peppuccio Tornatore con l’affresco siciliano di Baarìa.   

Recensione Nemico Pubblico

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Dillinger è morto?

In un America sconvolta dalla crisi del ’29, i fuorilegge spadroneggiano per le strade di Chicago. Tra questi il più temuto è John Dillinger, leggendario rapinatore di banche ma anche ladro gentiluomo. È contro di lui che la neonata FBI, guidata dallo spregiudicato direttore Edgar Hoover, scatena una caccia all’uomo senza precedenti, servendosi di ogni mezzo (lecito e non) a sua disposizione. Ma nessun uomo e nessuna prigione potevano fermare Dillinger, il cui fascino e le cui audaci evasioni dal carcere furono capaci di conquistare l’opinione pubblica statunitense. La storia di Nemico pubblico è tratta dal romanzo omonimo di Bryan Burrough, ex giornalista del Wall Street Journal e corrispondente speciale di Vanity Fair, che basandosi su centinaia di migliaia di documenti inediti degli archivi federali è stato capace di riportare indietro il tempo, ricostruendo con grande efficacia l’America feroce degli anni Trenta. Sulla stessa linea si è mosso il regista Michael Mann, tornato dietro la macchina da presa a distanza di anni da Miami Vice, la cui sfida principale qui è stata quella di far rivivere il 1933 e renderlo vivo proprio come se fosse l’epoca attuale. Gran parte del merito va anche a Dante Spinotti, suo storico collaboratore e direttore della fotografia, che è riuscito ad epurare il film da tutti quegli elementi riconducibili a una patinata ricostruzione d’epoca. A conferma di ciò, Mann ha deciso non solo di girare in alcuni dei luoghi dove la storia è realmente accaduta – come il carcere di Lake County nell’Indiana, la pensione Little Bohemia nel Wisconsin e il cinema Biograph in Lincoln Avenue a Chicago – ma è riuscito altresì a fornire a Johnny Depp gli articoli personali nonché gli abiti realmente indossati da Dillinger. Il tutto dettato certamente dalla grande scrupolosità e attenzione maniacale per i dettagli da parte del regista americano, proteso nello sforzo di esaminare quest’epoca turbolenta attraverso l’esperienza di un criminale che è diventato l’eroe popolare di una generazione, John Dillinger appunto. Egli rapinava le stesse banche che avevano impoverito gli americani ed era più furbo e abile delle istituzioni che avevano fallito nel trovare un rimedio per quei tempi difficili. Nel film, Mann si unisce a Depp per esaminare la delicata psiche e il tormentato carattere di quest’uomo. L’attore, cresciuto a meno di 160 miglia dalla casa d’infanzia di Dillinger, si è dimostrato il più adatto per rappresentarne la durezza d’animo ed è stato perfetto nell’immergersi completamente nella difficile personalità del gangster. Michael Mann segue le sue peripezie utilizzando un registro espressivo che lo avvicina molto all’atmosfera di sue pellicole precedenti come Heat – La sfida (film in cui recitano insieme per la prima volta De Niro e Al Pacino), dove gli elementi epici si amalgamano con quelli thriller e del film d’azione confluendo in una sorta di opera d’arte totale, di matrice wagneriana e di stampo post-classico.

 

Mentre sullo schermo viene proposto un regime di narrazione sostanzialmente classico, in cui l’immagine mantiene ancora i suoi rapporti di causa-effetto, l’occhio di Mann, nascondendosi nei pixel del digitale o nel negativo della pellicola, si fa più introspettivo e si concentra solo sui personaggi, complessi e sfaccettati, al centro di una danza di potere e morte. Del resto, Mann è uno di quei cineasti ancora capaci di esplorare l’animo di individui che si trovano in circostanze estreme e riesce nel suo intento donando alla storia una verosimiglianza e una potenza cinematografica del tutto particolari. Mirabile la sequenza, tutta al ralenti, in cui Depp entra indisturbato nel quartier generale dell’FBI di Chicago che gli sta dando la caccia e osserva, con una tranquillità paradossale, i ritagli di giornale e le schede che ricostruiscono gli ultimi anni della sua vita, vissuti in quel modo così dissoluto e pericoloso. Alla fine, l’eroe mannniano non può ovviamente farcela e rimane da solo senza la possibilità di ricongiungersi con la sua amata. Il Brasile è troppo lontano, come troppo lontano erano le isole Fiji per Niel e Eady in Heat. La fortuna di Dillinger si esaurì ben presto, all’uscita della proiezione di Manhattan Melodrama (elemento metacinematografico inusuale per il regista, che identifica la sua icona con un divo del cinema come Clark Gable), dove gli ufficiali di polizia lo misero a riposo con una pioggia di pallottole. Ma la sua leggenda non fece che crescere.

 

 

Kojima promette Zone of Enders 3

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kojima_thumbnail_miniNon presto, ma un giorno

In una intervista rilasciata al blog nipponico ameblo.jp , Hideo Kojima , il creatore di Metal Gear Solid, ha parlato dei progetti attuali e futuri.

Su questi ha destato particolare interesse la sua promessa sul terzo capitolo di Zone of Enders, sparatutto in terza persona in esclusiva per Playstation 3, ambientato in un futuro fantascentifico molto lontano, del quale ne fece il primo annuncio l’anno scorso alla nota rivista del sol levante Famitsu.

“E’ stato un errore anticipare ZOE 3”, ha dichiarato Hideo riferendosi proprio a quel episodio. “Lo stesso errore che feci con il secondo capitolo (the 2nd runner su PS2) del quale non ha realizzato le vendite che meritava. La saga Zone Of Enders sarebbe dovuta diventare amata e apprezzata tanto quanto quella di Metal Gear Solid. In quel periodo ho seguito il progetto come produttore ma ho commesso l’errore di lasciarlo pubblicare in un periodo in cui non poteva avere la giusta attenzione e me ne pento ancora oggi. Prometto che il seguito uscirà. Non presto, ma un giorno.” ha poi concluso Hideo.

Restiamo in attesa di sviluppi sul terzo capitolo di Zone of Enders per Playstation 3.

OPM rivela gli fps per il 2010

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opmKillzone 3, Resistance 3 e il seguito di Call of Duty: World at War

Il sito e4g.com ha pubblicato la notizia che il numero di Dicembre 2009 della rivista Playstation: Official Magazine svela importanti titoli in arrivo per il 2010.

A pagina 20 si parla infatti de “I giochi segreti del 2010” con chiaro riferimento a quelli non ancora annunciati.

Tra questi figurano gli sparatutto in prima persona Killzone 3, sviluppato da Guerrilla Games che dovrebbe chiudere la serie, la Luna Piena di Insomniac, il terzo capitolo della serie Resistance di cui abbiamo già citato una anticipazione in questo articolo, e infine il sequel per Treyarch del loro Call of Duty: World at War. Per i primi due titoli si parla addirittura di uno stato approfondito dello sviluppo.

Indubbiamente ci sarà da attendere maggiori informazioni dalle relative software house anche se in molti casi le notizie più interessanti passano attraverso le riviste del settore, abili nel trafugare e anticipare le sorprese del nuovo anno.

Restate sintonizzati su 4News.it per conoscere eventuali sviluppi.

 

Trailer cinematografico per la serie Assassin’s Creed 2

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Assassinscreed2logoDal gioco al film

Ubisoft ha pubblicato il primo trailer cinematografico che annuncia i cortometraggi sulla serie Assassin’s Creed, e che usciranno a breve.

Nel filmato vengono richiamati all’attenzione dello spettatore il legame dinastico degli assassini da cui deriva anche il titolo Lineage e un chiaro accostamento alle vicende che sono narrate nel prossimo capitolo Assassin’s Creed 2, in cui il protagonista Ezio Auditore imbraccia il credo degli assassini sia per vendicare la morte di suo padre che per ristabilire l’ordine nell’alto potere monarchico del periodo.

Al momento non ci è dato sapere se questi cortometraggi faranno parte in qualche modo delle edizioni speciali (White e Black Edition) o se saranno acquistabili direttamente dal digital delivery per PC, dal MarketPlace per Xbox 360 e dal Playstation Store per Playstation 3.

Buona visione.

Recensione Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo

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Siete pronti ad entrare nel fantasmagorico mondo di Parnassus?

Siamo nella Londra dei giorni nostri, avvolta da un’atmosfera cupa e minacciosa, le cui strade sono attraversate da uno spettacolo itinerante chiamato Imaginarium. L’attrattiva principale è rappresentata dal Dottor Parnassus, il quale possiede il dono di ispirare l’immaginazione degli altri grazie a uno specchio magico che catapulta gli spettatori in un universo fantasmatico. Ma questa magia così prodigiosa gli è stata donata dal Diavolo in persona, che in cambio ha preteso di avere l’anima della sua dolcissima figlia Valentina. Parnassus è però convinto di riuscire a ingannare il Diavolo e si imbatte in un’altra scommessa ancora più ardita.

Dopo esser stato presentato a Cannes e inserito nel cartellone del Festival di Roma come evento speciale, arriva nelle nostre sale il nuovo film di Terry Gilliam dal titolo Parnassus – L’uomo che voleva ingannare il diavolo. Questo regista visionario ha la reputazione di essere un ribelle, uno che si getta in quello che fa con un’energia e un vigore enormi, correndo non pochi rischi. E anche in questo caso, infatti, i problemi non sono mancati: su tutti la tragica scomparsa di Heath Ledger avvenuta durante le riprese del film, che non solo ha minacciato di bloccare tutto ma ha portato in un primo momento Gilliam a rinunciare al progetto e solo successivamente a ripensare la storia senza perdere la magnifica interpretazione del suo attore. Tutti hanno lavorato senza sosta per completare il viaggio immaginativo di Gilliam e del suo co-sceneggiatore Charles McKeown, giunto alla terza collaborazione con lui dopo Brazil e Le avventure del barone di Munchausen, e alla fine hanno trovato la soluzione nel sostituire la figura di Ledger, durante le sue numerose visite oltre lo specchio, con attori come Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrell, i quali hanno devoluto il compenso alla figlia di Heat. Diciamo che Gilliam è riuscito a fare di necessità virtù e ognuna delle parti interpretate da Depp, Farrell e Law rappresenta, in fondo, uno dei tanti aspetti del personaggio che Heath Ledger stava mettendo in scena.

Così, in questa moderna avventura fantasy, il Dottor Parnassus (a cui da vita Christopher Plummer, attore dotato di forte senso teatrale che riesce a conferire una sfumatura leggera e ironica alla tragicità del suo personaggio), possiede la dote straordinaria di far vivere alle persone i loro desideri e sogni più nascosti. Per secoli egli ha giocato con il Diavolo, il perfido Mr. Nick (un Tom Waits difficile da dimenticare), che però sta arrivando per prendersi quello che gli è dovuto, e cioè Valentina (interpretata da Lily Cole, attrice emergente dal volto particolarissimo), la preziosa figlia di Parnassus, che sta per festeggiare il suo sedicesimo compleanno. Inconsapevole del destino che l’attende, Valentina si innamora proprio del misterioso ed affascinante outsider Tony, personaggio che ha le fattezze di Heat Ledger. Per salvare la figlia e redimersi, Parnassus fa un’ultima scommessa con Mr. Nick, che proietta Tony, Valentina e l’intera compagnia teatrale in un viaggio vorticoso fatto di sorprese e svolte, dentro e fuori Londra e nel territorio spettacolare dell’Imaginarium. Il tema dell’immaginazione è sicuramente al centro della pellicola, come anche il modo in cui vivono e pensano le persone, le scelte a cui sono chiamate ogni giorno, tutti temi tipici della filmografia del regista. L’idea di Gilliam è quella di esplorare il mondo di una compagnia di teatro itinerante, con sede nella Londra moderna, che si ritrova a viaggiare tra universi esotici e fantastici. Demiurgo di questi universi è un uomo un po’ perso e fuori dal tempo, poco in sintonia con il pubblico che non vuole ascoltare più le sue storie. Un’idea magica e tragica al tempo stesso, dunque, quella di un gruppo di persone inserite in un teatro favoloso che viaggia per Londra ma senza che nessuno presti loro veramente attenzione.

Gilliam è indubbiamente un cineasta che non ha paura di infrangere le regole. Nel film tutta l’attenzione dovrebbe essere concentrata su un personaggio principale con cui il pubblico è in grado di identificarsi, ma la pellicola si rivela essere un lavoro corale e anche se il titolo è Parnassus, personaggio che è al centro della vicenda, si è comunque coinvolti anche nelle storie di tutti gli altri. Forse è più corretto dire che ci sono due storie principali: una riguarda le persone coinvolte nella pellicola, gli attori o la gente presente nella vita del Dottor Parnassus, persone normali che sono sporche e vivono in un mondo disordinato, visto che difficilmente c’è dell’acqua nella loro carovana; e poi entriamo in questo mondo magico, fatto di mini-performance e spettacoli sempre diversi. Il Dottor Parnassus è chiaramente vetusto, anzi vecchio di millenni, ed è quindi in grado di portare a ogni esibizione sul palco qualcosa che ha imparato negli anni precedenti, dal medioevo ai giorni nostri. Alla fine rimane un universo fantasmagorico fatto di luci, colori, palazzi, distese deserte e rilievi montuosi, che sembra letteralmente sovrastarci non appena varchiamo la soglia speculare dello spettacolo itinerante. Questa volta possiamo proprio dire che Gilliam non si è risparmiato nello spingere oltre ogni limite la sua fantasia, forse pure esagerando, ma fare cinema significa anche avere il coraggio di osare (cosa che sembra mancare ai registi e produttori nostrani) e la curiosità per noi è tanta di entrare anche solo per una volta nel mondo visionario e surreale creato così magistralmente dal regista americano.

Assassin’s Creed 2 in un nuovo video

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ac2_thumbScegliere l’arma per la vittima con cura

Quarto appuntamento con gli sviluppatori Ubisoft per Assassin’s Creed 2.
In questo video vengono mostrati alcuni particolari della tecnica dell’assassinio attraverso le ambientazioni presenti nel gioco.

Inoltre viene dato risalto all’importanza di ogni uccisione ed al peso che avrà nella storia.

Le armi sono decisamente migliori rispetto al capitolo precedente e qui ne viene data pratica dimostrazione.


Il titolo è atteso per questo Natale 2009 su PC, Playstation 3 e Xbox 360.

Nuovo trailer per EyePet

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eyepet_thumbArriva un nuovo amico in famiglia

Il trailer mostra le impressioni catturate dal vivo di giovani giocatori alle prese con EyePet negli studi inglesi di Sony Computer Entertainment Europe (SCEE).

Il titolo, sviluppato da London Studio, una software house interna a SCEE, vanta un inedito utilizzo della camera Playstation Eye, sfruttandola forse più di ogni altra applicazione rilasciata finora.

Restate sintonizzati su 4news.it per la recensione in anteprima del prodotto.

Buona Visione.

Il titolo è in uscita il 28 Ottobre 2009 in esclusiva per Playstation 3.

Trailer di debutto per God of War Collection

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godofwariii_thumbmini

godofwariii_thumbminiE’ tempo di impugnare le armi della battaglia

Non usa mezze misure Sony Computer Entertainment America sul blog ufficiale di playstation.com per pubblicizzare la versione rimasterizzata in Alta Definizione dei primi capitoli di God of War nel cofanetto God of War Collection. Il tema predominante del trailer è il sangue che scaturisce dalla violenza bruta di Kratos, bramoso di sconfiggere Zeus.

Il video è composto da alcune scene di gameplay e termina con l’annuncio della data di uscita fissata per Novembre 2009 per il solo mercato statunitense con incluso il codice per scaricare la demo di God of War III, la stessa vista durante l’E3 2009. Per l’Europa ci sarà da attendere il 2010 per via delle politiche di mercato un pò diverse (vedi caso EyePet).

Ma basta parlare. Godetevi il filmato. Consigliamo la visione ai maggiori di anni 18.

 

La data di Mass Effect 2

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MassEffect2logo

MassEffect2logoTorna il comandante Shepard

Bioware e EA hanno finalmente annunciato la data del titolo forse più atteso per console Xbox 360: Mass Effect 2. Il titolo SciFi sarà in vendita sul territorio europeo a partire dal 29 Gennaio. Ma le buone notizie non finiscono qui perchè Bioware ha fatto sapere che per tutti quelli che effettueranno il pre order del gioco  saranno disponibili bonus unici ed importanti come armi e armature, tra queste la potentissima Terminus Assault Armor, o la Inferno Armor e il fucile M-490 Blackstorm. Per tutti i dettagli vi consigliamo di leggere o comunicato di seguito.

BIOWARE ANNUNCIA IL 29 GENNAIO COME DATA DI LANCIO EUROPEO PER

MASS EFFECT 2 INSIEME AD INTERESSANTI INCENTIVI AL PRE-ORDER

Armature e armi esclusive disponibili con il Pre-Order

Edmonton, Alberta (16 Ottobre 2009) – Prendi nota sul calendario e preordina subito la tua copia di Mass Effect 2!  BioWare, pluripremiato  studio di sviluppo e divisione di Electronic Arts, ha oggi annunciato che  l’epico Shooter/RPG Mass Effect 2 arriverà sugli scaffali d’Europa il 29 Gennaio. Con il suo celeberrimo eroe, il Comandante Shepard, intense sparatorie, un gruppo di personaggi vari e affascinanti e una trama coinvolgente, il nuovo capitolo del celebre franchise Mass Effect è uno dei titoli più attesi del 2010. A supporto del lancio, BioWare offrirà incentivi unici al pre-order che saranno utilizzabili dall’uscita del gioco.

“I nostri fan sono esaltati per l’uscita di Mass Effect 2, che sarà un titolo di altissima qualità,” afferma Dr. Ray Muzyka, co-fondatore di BioWare e Group General Manager del RPG/MMO Group di EA. “I fan di BioWare in tutto il mondo stanno aspettando con ansia questo sequel, e siamo molto felici di premiarli per il loro pre-order offrendo in cambio fantastici bonus!”

I bonus pre-order includeranno armature e armi specificamente realizzate per aumentare al massimo le abilità e le caratteristiche del Comandante Shepard, come la potentissima Terminus Assault Armor, o la Inferno Armor e il fucile M-490 Blackstorm:

  • La Terminus Armor è realizzata per affrontare con successo condizioni estreme di sopravvivenza, aumentare la velocità e gli scudi del Comandante Shepard, oltre che aumentare spazio di riserva per le munizioni.
  • Il fucile pesante M-90 Blackstorm crea invece un campo di gravità super potente in grado di accelerare particelle a massa quasi infinita, e porta le armi pesanti disponibili in Mass Effect 2 a un livello del tutto nuovo.
  • La Inferno Armor, usata dagli ufficiali per avere monitorare in tempo reale le condizioni in campo di battaglia attraverso il controllo del battito cardiaco, permetterà di regolare con efficienza i sottosistemi vitali per una risposta fisica più pronta ed efficace e darà al Comandante Shepard una combinazione di maggiore velocità e risposta fisica in battaglia.

La trilogia di Mass Effect è un’avventura fantascientifica carica d’emozione e di colpi di scena, ambientata in un vasto universo ricco di affascinanti e pericolose vite aliene, pianeti misteriosi e ancora sconosciuti.  In Mass Effect 2, i giocatori vestiranno nuovamente i panni dell’eroico Comandante Shepard impegnato in una delle operazioni più pericolose della galassia, in una missione potenzialmente suicida. Offrendo un’azione shooting intensa, una ricca trama, l’esplorazione dello spazio e un’interazione emotivamente coinvolgente con il personaggio, Mass Effect 2 offrirà ai fan un’esperienza cinematografica senza pari.

Mass Effect 2 sarà disponibile su Xbox 360 e PC.  Seguici su Twitter: http://twitter.com/masseffect2.   Per maggiori informazioni su Mass Effect 2, vai su http://masseffect.bioware.com/.

 

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Recensione Fifa 10

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fifa10_thumb_itaInizia la partita dell’anno. Ma abbiamo già un vincitore

E via. Nuova stagione, nuovo Fifa. Riparte quindi anche il calcio interattivo targato EA Sports, giunto ormai alla sua quarta edizione in questa generazione di console (escluso lo speciale 06 da lancio per Xbox 360 e i due dedicati a Mondiali e Europei). Fifa 10 prova a rappresentare dunque il culmine di un lavoro protratto per anni, partito nel 2007 e con pazienza e dedizione, giunto a diventare probabilmente il miglior gioco di calcio mai creato. La demo ci aveva già convinto pianamente, lasciandoci giusto il dubbio per qualche difetto purtroppo perdurato. L’edizione completa fa di più, e scatena tutto il suo potenziale ludico nelle mani del giocatore, che si troverà probabilmente quasi disorientato da questa potente vena simulativa portata dal prodotto canadese.

Alza la coppa, capitano

La schermata che vi accoglierà durante il vostro primo inserimento del disco all’interno del lettore sarà la medesima vecchia ormai di Fifa 07 e ci chiediamo, se almeno con Fifa 11, EA Sports si decida a rinnovare un po’ anche l’aspetto più basilare del suo prodotto, visto che in fondo anche l’occhio vuole la sua parte. Ad ogni modo, il menù di gioco mette subito in risalto una delle più grosse novità di questa stagione: il Calciatore Virtuale. Non si tratta del classico editor atto per creare il vostro presunto (e campionissimo) alter ego calcistico, ma fa molto di più e si integra addirittura con tutte le modalità di gioco. Una volta terminata la creazione infatti il gioco stilerà dei menu dedicati atti ad elencare comodamente tutte le statistiche e abilità sbloccabili dal vostro calciatore. Il bello è che potete migliorare le sue capacità in qualsiasi occasione: dall’arena all’amichevole, dalla modalità allenatore a quella professionista e così via. A quale scopo? A parte la ovvietà della cosa, che vi permetterà dunque di crescere il giocatore nella tipologia di gioco da voi preferita, EA sports punta parecchio al gioco online e vira in questo caso verso la “Pro Club Championship Online (altra novità) la quale permette ai giocatori di poter creare le proprie squadre online per un massimo di cinquanta componenti per ogni team, e cimentarsi poi in apposite leghe virtuali su Xbox Live e Playstation Network, per il massimo della competizione tra giocatori in carne ed ossa.

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Passando invece al gioco offline, ritorna in grande stile la modalità Allenatore e non sorprendetevi se gli sviluppatori la esaltano come novità di Fifa 10, perché in fondo è proprio così. Il team sviluppatore ha fatto infatti tesoro delle critiche (sensate) piovute su questa modalità, talvolta troppo irrealistica e un po’ “lasciata andare” rispetto ad altri aspetti. Questa volta i campionati non solo godono di un sistema di statistica più completo e realistico, ma rispecchiano anche l’andamento reale dei tornei presenti. Ad esempio, è difficile vedere lottare squadre di seconda fascia per lo scudetto, sebbene la sorpresa, così come nel calcio reale del resto, è sempre dietro l’angolo. Analogamente, anche il calcio mercato ha subito qualche variazione strutturale: la squadra, ed in particolare il giocatore ricercato, adesso valuteranno attentamente il trasferimento nel vostro team. Sarà importante garantire infatti un posto in squadra o un determinato obiettivo important. (Per dire abbiamo provato ad acquistare Cristiano Ronaldo con il Palermo ma, ecco non siamo stati proprio fortunati). Non è perfetto comunque, perché abbiamo notato che calciatori piuttosto giovani, e quindi che potrebbero avere ampi margini di crescita, hanno rifiutato il trasferimento per motivi totalmente strambi (del tipo: “Non vuole essere un giocatore come tanti”, e diamine potremmo capire Cristiano Ronaldo, ma non un giovanissimo del Grosseto!). Ma a parte questo, le sessioni sono divertenti ed appaganti e dovrete sfruttare tutto il vostro valore economico e societario per portare a termine le trattative. Si cita peraltro l’inserimento dell’allenatore in seconda, che vi aiuterà nella gestione della formazione durante l’intero arco della stagione. Vi fornirà infatti una formazione per ogni partita, escludendo eventuali giocatori stanchi, infortunati o squalificati. Potete disattivarlo, ma è pur sempre un aiuto valido, specialmente se affrontate anche qualche competizione europea. Nessuna grossa novità invece per l’altra modalità corposa di gioco, quella “Professionista” che vi permette di utilizzare un giocatore a scelta nell’arco di cinque stagioni e condurlo fino ai Mondiali con la Nazionale. A nostro parere, è una tipologia ludica ancora da rivedere e fin troppo approssimativa. Ci sembra un po’ irreale, infatti, che possiamo scegliere noi dove andare all’inizio della nostra carriere: insomma, uscite di casa e giocate nel Real Madrid. Bello sì, ma non proprio corrispondente a ciò che accade nella vita reale.

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Prima di chiudere il discorso incentrato sulle modalità di gioco, vogliamo parlare di una novità che ci ha piacevolmente sorpreso: gli schemi personalizzati. All’interno dell’Arena, EA Sports ha infatti re-inserito una sorta di allenamento per la propria squadra, con un menu richiamabile dal tasto “back” o “select”. Da qui sarà possibile creare i propri schemi personalizzati durante i calci da fermo: potrete operare su qualsiasi movimento e poi assegnare uno di essi ad un qualsiasi tasto direzionale. Quando sarete in prossimità della zona protagonista del vostro schema, un messaggio vi avviserà della sua presenza in modo da poterlo richiamare. Splendidamente utile e ben fatto, e aumenta la dose di personalità dei match di Fifa 10. Infine, torna la Live Season, ovverosia l’aggiornamento automatico dei campionati a seconda delle statistiche reali avvenute sui campi giocati. Sarà possibile persino cambiare il corso di match del calco vero, ma tutto ciò ha un prezzo e il gioco fornisce solo cinque partite di prova. La versione completa è venduta tramite DLC. Uno per ogni campionato europeo.

Festival Internazionale del Film di Roma: Le mostre

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Sono tre le mostre a ingresso libero gestite nello spazio dell’Auditorium Parco della Musica 

Il Festival Internazionale del Film di Roma propone quest’anno una serie di interessanti mostre, tutte a ingresso libero, aventi per oggetto il cinema di Sergio Leone, la pittura di Antonio Ligabue e l’arte ecologica. La Mostra Sergio Leone, uno sguardo inedito ricorda la figura del grande regista ad ottant’anni dalla nascita e a venti dalla scomparsa. Curata da Gian Luca Farinelli, direttore della Cineteca di Bologna, la mostra si avvale dell’estro creativo di due personaggi d’eccezione, i premi Oscar Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, autori di un allestimento scenico unico e di grande impatto emotivo. La Mostra Luci del cinema su Antonio Ligabue ospita un’accurata selezione di circa ottanta opere, scelte da Augusto Agosta Tota, presidente del Centro Studi & Archivio Antonio Ligabue e curatore a livello internazionale delle mostre dell’artista, provenienti dai più importanti musei e collezionisti privati. Infine, la Mostra Cape Farewell : Art and Climate Change propone dei lavori che sono il risultato dell’esperienza reale di un gruppo di artisti che ha vissuto per un certo periodo, insieme a scienziati e ricercatori, a Cape Farewell, in Groenlandia. Questo soggiorno ha dato vita a creazioni molto singolari : fotografie, sculture e installazioni alimentate dall’energia solare o scavate nel ghiaccio. Non rimane che augurare a tutti i visitatori una Buona visione.            

Un film su Facebook in salsa hindie

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Dopo l’esperimento italiano di Feisbum anche Bollywood prepara un film sul famoso social network

Verrà girato un altro film sul social network più popolare e trendy del web, Facebook, che con oltre 200 milioni di iscritti in tutto il mondo ha di fatto rivoluzionato il modo di comunicare delle persone. Dopo l’esperimento italiano di Feisbum, affidato a otto giovani registi quasi tutti esordienti che hanno diretto storie brevi sul modello della nostra commedia di costume del passato, il mondo di Bollywood, termine che deriva dalla fusione tra Hollywood e Bombay, prepara un film sul famoso social network. Dalla realtà virtuale di nuovo a quella cinematografica dunque. Shah Rukh Khan, una delle più popolari star di Bollywood, produrrà il film. La pellicola, nella quale potrebbe recitare lui stesso, è prodotta dalla casa di produzione di Khan, la Red Chillies, in collaborazione con la Morani Brothers e segna il debutto come regista di un noto presentatore televisivo indiano, Roshan Abbas. Il film è basato su una sceneggiatura dello stesso Abbas e si intitola Graffiti, Cartoline dalla Scuola.

 

Mass Effect 2 probabilmente anche su Playstation 3

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MassEffect2logo

MassEffect2logoMai dire mai

Il sito polygamia.pl ha pubblicato nella giornata odierna la notizia che Jay Watamaniuk di Bioware alla domanda su quale piattaforme uscirà Mass Effect 2 ha risposto: “PC, Xbox 360 e probabilmente Playstation 3”.

Finora ogni notizia che facesse in qualche modo accostare il titolo alla console Sony Playstation 3 era immediatamente smentita sia da Electronic Arts, etichetta che distribuirà il titolo, che da Bioware. Oggi invece è proprio uno sviluppatore del team Bioware a dichiararlo e questo “probabilmente” lascia intendere che magari i rumors giunti finora avevano un qualche fondamento.

Il tutto è avvenuto durante la presentazione di due titoli Bioware al Poznan Game Arena in Polonia davanti ad una nutrita schiera di presenti tra fan della serie e giornalisti.

Mass Effect 2 presentazione in Polonia

Restate sintonizzati su 4News.it per conoscere eventuali sviluppi sulla vicenda.

Cocoto Festival e Cocoto Surprise in arrivo per Nintendo Wii

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cocotofestivalA caccia di regali e folletti

Bigben Interactive ci informa che a partire dal 27 Novembre 2009 saranno disponibili due titoli per il divertimento familiare: Cocoto Surprise e Cocoto Festival, rispettivamente incentrati sulla pesca e sulla caccia.

Entrambi i titoli sono corredati da uno strumento come la canna da pesca da sfruttare insieme al motion controller dell’Wii per simulare tutte le azioni.

Di seguito il comunicato ufficiale

bigben

Cocoto Festival & Cocoto Surprise

La Saga Cocoto (by Neko Entertainment) Si Arricchisce Di Due Nuovi Giochi Per Wii™:

Divertimento Assicurato Per Tutta La Famiglia!

Il dispettoso folletto, che in Europa è stato apprezzato da oltre 250.000 giocatori, torna quest’inverno assieme ai suoi amici per divertire e deliziare i giovani giocatori con due nuovi videogiochi per Wii™.

Con interfacce facili e intuitive da usare ed accessori esclusivi, i giochi della serie Cocoto sono accessibili a tutti, anche dai meno esperti.

Si va a pesca di…. regali!

Si, avete capito bene! Con la canna da pesca fornita col gioco, e sviluppata appositamente per Wii™ da Neko Entertainment, i giocatori dovranno pescare fisicamente pacchi regalo nascosti attraverso 4 mondi virtuali. Ciascun universo ha le proprie sfide da superare e sorprese nascoste! Dovrete usare tutte le vostri doti di destrezza e il vostro ingegno per trovare tutti I premi. Ciascun pacco regalo contiene un gioco interattivo per giovani giocatori con il quale potranno divertirsi: animaletti da coccolare, automobiline telecomandate, music box… oltre 80 divertenti giochi da scoprire, collezionare e con cui interagire senza fine. La canna da pesca che viene fornita assieme al gioco, fornisce sensazioni davvero uniche, e il giocatore avrà la percezione di pescare veramente! Il filo da pesca e gli oggetti nel mondo virtuale risponderanno secondo le leggi della fisica reale, anche quando viene immerso nell’acqua!  Il motore fisico realizzato per la prima volta per Wii™ ricrea fedelmente il comportamento nei fluidi. Cocoto Surprise può essere giocato fino a un massimo di 4 giocatori.

Cocoto Surprise sarà disponibile per Nintendo Wii dal 27 Novembre 2009.

Sviluppatore: Neko Entertainment

Publisher: Bigben Interactive

Distributore: Newave

PEGI : 3+

RRP: € 39.90 (canna da pesca inclusa)

 

Si va a caccia di…. folletti dispettosi!

L’amica di Cocoto, Fairy, è in pericolo. Raggiungetela e portatela in salvo eliminando tutti i suoi più acerrimi nemici a colpi di… grilletto.

Gioca con ciascuno dei quattro eroi della saga Cocoto, e divertiti a svolgere 150 differenti giochi da tirassegno. Alcuni saranno davvero stravaganti, ma sempre divertenti e potranno essere giocati da tutta la famiglia! Il gioco viene fornito assieme a un innovativo fucile nel quale saranno inseriti il Wii Remote™ e Nunchuk™.  Il tirassegno non è mai stato così divertente e può essere interagito fino a 4 giocatori contemporaneamente.

Colorato, divertente e accattivante, Cocoto Festival è anche molto facile da giocare, specialmente per i giocatori più piccini.

Scoprite i tre ambienti del mondo di Cocoto: Giungla, Paradiso e Atlantide con i loro vari nemici da sconfiggere. Man mano che andrete avanti nel gioco, potrete sbloccare nuovi proiettili e collezionare nuovi oggetti.

Cocoto Festival sarà disponibile per  Nintendo Wii dal 27 Novembre 2009.

Sviluppatore: Neko Entertainment

Publisher: Bigben Interactive

Distributore: Newave

RRP: € 49.90€ (fucile incluso)

 

Gran Turismo 5 in nuove immagini fotorealistiche

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granturismo5Progressi in avanti nel comparto grafico

Il sito ufficiale di Gran Turismo 5 ha pubblicato di recente nuovi screenshot per questo mese di Ottobre. Le immagini che possiamo ammirare dispongono di una varietà di situazioni di corsa ad alta velocità mettendo in risalto le auto da rally, nonché gli effetti dei danni e i modelli delle auto dettagliate, la loro struttura interna come gli ammortizzatori.

Di seguito le immagini riprese dal sito ufficiale

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Annunciata l’uscita in Italia di Muramasa: la Spada Demoniaca

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Muramasa_front_ita

Muramasa_front_itaMuramasa: La spada demoniaca

Cidiverte e Rising Star Games hanno confermato la la data di uscita italiana dell’attesissimo titolo Muramasa: la Spada Demoniaca, un gioco ispirato agli aspetti più tradizionalisti del Paese del Sol Levante che lascia senza fiato con un’azione di gioco in stile moderno. Il titolo che è stato accompagnato da entusiaste recensioni della stampa internazionale sarà disponibile per piattaforma Wii a partire dal 13 Novembre. Tutti i dettagli sul gioco nel comunicato in allegato.


Muramasa: la Spada Demoniaca uscirà in Italia il 13 novembre 2009


Nel Giappone del periodo feudale, era marcata da sanguinose sommosse civili, il potente e malvagio shogun Tsunayoshi Tokugawa cerca di impadronirsi di una serie di spade leggendarie, assetate di sangue, che portano una terribile maledizione e segnano il destino di chi le possiede e del suo feudo.


Muramasa: La Spada Demoniaca è l’attesissimo titolo per Nintendo Wii che uscirà in Italia il 13 novembre p.v. Definito dall’illustre sito IGN “uno dei giochi visivamente più appaganti mai visti su Wii” Muramasa sorpende con un’impressionante grafica realizzata con disegni fatti a mano dai creatori del famoso titolo fantasy giapponese Odin Sphere. Il gameplay è caratterizzato da una grafica 2D a scorrimento con sfondi virtuali 3D dove 2 personaggi giocabili seguono strade differenti all’interno di scenari di gioco molto vari, che spaziano da tenebrose foreste a spiagge paradisiache fino ad antiche abitazioni giapponesi.


I protagonisti, caratterizzati da azioni di gioco veloci e intuitive e spettacolari mosse speciali, sono Kisuke, un coraggioso ragazzo che ha perso la memoria e Momohime, un’agile ragazza posseduta da uno spirito oscuro. Entrambi intraprenderanno una battaglia contro il tempo per impadronirsi delle spade leggendarie prima che il vile regnante le trovi. Un titolo ispirato agli aspetti più tradizionalisti del Paese del Sol Levante con un’azione di gioco in stile moderno che lascerà senza fiato.


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Trailer di vita notturna per The Ballad of Gay Tony

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“Nightlife of Liberty City”

La vita notturna vissuta dai protagonisti di The Ballad of Gay Tony, il nuovo DLC per Grand Theft Auto IV in esclusiva solo su Xbox 360. Lo stesso è presente in Episodes of Liberty City in uscita il 23 Ottobre 2009.

E’ questo il nuovo trailer utilizzato da Rockstar Games per promuovere la nuova espansione in arrivo la settimana prossima sul Marketplace di XboxLive! mentre nei negozi sarà presente nella confezione Episodes of Liberty City la quale contiene anche la precedente espansione The Lost and Damned.

Lo stile è quello ormai consolidato ormai da tempo. Un mix di musica, sparatorie, irriverenza e qualche bella ragazza che non guasta mai.

Buona visione.


Il titolo è in uscita il 23 Ottobre 2009 nei negozi nella confezione Episodes of Liberty City in esclusiva per Xbox 360.

Recensione Baarìa

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Un kolossal imperfetto

Alcune storie bramano di venire alla luce e di essere raccontate, soprattutto se giacciono sepolte da tempo nella memoria privata oltre che collettiva. Perché a volte il racconto di un singolo individuo può diventare quello di un popolo, di un Paese intero, di una realtà esposta a continue modifiche e mutamenti sociali. Baarìa di Giuseppe Tornatore è senz’altro una di queste storie. Il titolo del film, che si rifà all’etimologia fenicia dell’antico nome di Bagheria, cittadina in provincia di Palermo che ha dato i natali al regista, non vuole essere, a tal proposito, solo la storia di una famiglia siciliana, che attraversa settant’anni di vicende cittadine e nazionali, a partire dal ventennio fascista, passando per il secondo conflitto mondiale, il referendum repubblicano, fino al periodo dei vari governi partitici; ma aspira a presentarsi come l’affresco di una parte complessa e variegata della Sicilia, con le sue utopie, le sue passioni, le sue battaglie, sempre filtrate dal punto di vista di chi ha abitato davvero in quei luoghi, siano essi contadini, allevatori, venditori ambulanti o artisti. Un film autobiografico, certo, che racconta la storia di un uomo e di un mondo in cui Peppino/Peppuccio Tornatore è cresciuto e dove ha cominciato a maturare la sua grande passione per il cinema. Proprio da qui iniziano infatti le sue prime esperienze a contatto con la celluloide, quando grazie a delle cooperative istituite insieme a degli amici comincia a produrre i primi corti e documentari finchè arriva l’occasione di partecipare in veste di co-sceneggiatore e co-regista al film Cento giorni a Palermo di Giuseppe Ferrara. Da allora tanta strada – non sempre coerente – è stata fatta dal cineasta siciliano, il quale, dopo l’ultima esperienza noir de La sconosciuta, rimette piede, anzi mano nella terra da lui tanto amata e lo fa con la sua consueta capacità di produrre uno spettacolo propriamente visivo, reso qui grazie alla sontuosa ricostruzione storica, il lavoro scrupoloso fatto sui costumi e sulla “lingua” bagherese, per non parlare della magniloquente colonna sonora di Ennio Morricone che accompagna molte delle sequenze più emozionanti di Baarìa. Il film, anche se incentrato sulla storia d’amore tra i due protagonisti Mannina e Peppino, ben interpretati dall’esordiente Margareth Madè e dall’attore siciliano Francesco Scianna, si presenta dunque come un’opera corale, che segue una molteplicità di figure e di eventi senza mai concentrarsi su un nucleo narrativo forte e senza mai risolversi completamente. Del resto, il regista ci ha abituato a storie che riprendono quadri familiari realistici, incapaci di mettere a fuoco il vero volto dei personaggi e tuttavia in grado di parlare direttamente al cuore del pubblico attraverso descrizioni cariche di sentimento. E a volerla analizzare più da vicino, la pellicola in questione non fa altro che inserirsi in una sorta di ideale quadrilogia della Sicilia, che ha avuto inizio con Nuovo cinema Paradiso ed è proseguita saltuariamente negli anni con L’uomo delle stelle e Malèna. Adesso arriva Baarìa, che può definirsi anche un kolossal all’italiana per l’enormità dei costi (25 milioni di euro), il forte dispiego dei mezzi (con tre quarti di set ricostruito integralmente in Tunisia) e soprattutto per le ambizioni del suo autore, impegnato a promuovere ovunque la pellicola e da cui si aspetterebbe il riconoscimento più ambito per la seconda volta. Ma a dire la verità il progetto non convince fino in fondo perché pur testimoniando la smisurata passione di Tornatore per la narrazione a tutto tondo, la bella forma, i colpi ad effetto, e dunque per il cinema nella sua concezione nobile, classica, il film pecca involontariamente di una rievocazione piena di cliché e sentimentalismo, che lo allontana – come gran parte del cinema italiano, capace ormai di guardare solo al passato – dai registri espressivi del cinema contemporaneo e lo consegna ad un immaginario stereotipato, trito e ritrito, di interesse quasi esclusivamente folkloristico.