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Dissidia Final Fantasy, Noctis potrebbe far parte del roster

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Il protagonista di Final Fantasy XV potrebbe apparire nel nuovo fighting game di Square Enix.

La nuova versione arcade di Dissidia Final Fantasy – recentemente annunciata (maggiori informazioni QUI) – potrebbe vantare all’interno del suo roster di personaggi anche Noctis, il protagonista del nuovo capitolo della serie Final Fantasy; stando a quanto dichiarato da Ichiro Hazama, produttore del titolo presso Square Enix, sembrerebbe infatti che il team di sviluppo abbia già vagliato la sua integrazione all’interno del gioco, fantasticando sulle sue spade fantasma e ponendosi anche il problema del suo potere di teletrasportarsi e di come potrebbe essere inserito all’interno delle funzionalità del gioco stesso.

Hazama, infine, rassicura i fan; sicuramente non sarà possibile vedere Noctis in Dissidia Final Fantasy prima dell’uscita di Final Fantasy XV stesso, ci sarà dunque abbastanza tempo per poter discutere ulteriormente della sua eventuale integrazione all’interno del nuovo fighting game.

 

Alan Wake 2, il gioco che non verrà mai pubblicato?

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La speranza è l’ultima a morire.

Prima della tanto atteso Quantum Break, in esclusiva Xbox One, Remedy Enterteinment stava abbozzando un sequel per Alan Wake; all’epoca, sebbene lo sviluppo fosse stato alquanto altalenante, il Primo Capitolo ebbe un buon successo (anche se non vendette quanto si sperava) e infatti furono realizzati ben due DLC. In un’intervista rilasciata a Polygon, il Direttore Creativo Sam Lake ha fornito alcuni dettagli in merito al seguito di Alan Wake (al momento lasciato nel dimenticatoio). In particolare:

«Durante la lavorazione di Alan Wake avevamo dato per scontato che ci sarebbe stato un seguito e per tale motivo avevamo strutturato per bene i personaggi, gli scenari di gioco e la storia; dopo aver ultimato il gioco, ci riunimmo e iniziammo a raccogliere le potenziali idee per il sequel e i futuri sviluppi del brand».

Sam Lake spiega che nel possibile sequel del gioco sarebbero stati implementati alcuni strumenti che avrebbero permesso al giocatore di riscrivere il mondo circostante, partendo esattamente dal punto in cui termina il primo Alan Wake. Remedy realizzò anche un prototipo e lo mostrò a diversi Publisher ma a quanto pare nessuno si dimostrò realmente interessato tanto che il materiale venne utilizzato per progetti differenti. Quindi possiamo considerare “ufficialmente” impossibile l’uscita di un seguito del gioco? A quanto pare un piccolo spiraglio c’è, infatti sempre Lake afferma che:

«Attualmente siamo ben concentrati su Quantum Break e stiamo valutando anche i possibili sviluppi futuri del gioco; tra le altre cose stiamo discutendo, con diversi partner, su un possibile Alan Wake 2 ma al momento nulla e ancora stato deciso. Il tempo sembra quasi essersi fermato tanto che il progetto attualmente sembra avere un qualcosa di ancora più eccitante e di interessante».

In definitiva non sappiamo ancora quale sarà il destito del gioco, possiamo soltanto mostrarvi un video che effettivamente mostra tutte le potenzialità del Franchise che rischia di finire nel dimenticatoio. A voi piacerebbe giocare ad un nuovo capitolo della serie?

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Assassin's Creed Chronicles: China, i voti delle prime recensioni

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Il parere altalenante della stampa internazionale.

In arrivo domani, 22 Aprile 2015, su PlayStation 4, Xbox One e PC, Assassin’s Creed Chronicles: China è il primo dei tre capitoli della trilogia Chronicles (a seguire saranno poi India e Russia) ad essere lanciato sul mercato in versione esclusivamente digitale sulle piattaforme di maggiore successo del momento. Discostandosi dai canoni della serie, il gioco vanterà un comparto grafico in 2.5D e differirà notevolmente dai titoli main-line della serie.

La stampa d’oltreoceano ha già avuto modo di mettere le mani sopra al titolo ed ha già espresso la sua opinione in merito, con risultati alquanto altalenanti; si passa infatti dalla sufficienza di Gamespot (60) al discreto di Softpedia e God is A Geek (80), passando per GameInformer (73), Destructoid (70) ed IGN (64).

In attesa di una nostra recensione, non possiamo che rimandarvi agli articoli pubblicati dai nostri colleghi per potervi fare un’idea di ciò che potrete aspettarvi dal titolo.

Nintendo 3DS, disponibile l'aggiornamento 9.7.0-25E

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Miglioramenti alla stabilità di sistema.

Le console della famiglia Nintendo 3DS si aggiornano ancora una volta, raggiungendo la versione 9.7.0-25E tramite il nuovo aggiornamento firmware da oggi disponibile; Nintendo stessa comunica che l’aggiornamento è esclusivamente volto al miglioramento della stabilità del sistema e che non apporterà, dunque, alcuna modifica alle funzionalità già presente, nè ne introdurra di nuove.

Vi ricordiamo che l’aggiornamento è obbligatorio per poter ususfruire delle funzionalità online della console e, più nello specifico, dell’eShop; nel caso non l’aveste ancora fatto, dunque, vi consigliamo di aggiornare al più presto le vostre console.

Mario Kart: Super Circuit da Giovedì disponibile sull'e-shop

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Classic is better.

Come ben noto ai fan della Big N, Giovedì 23 Aprile sarà disponibile l’atteso DLC per Mario Kart 8 e in contemporanea la casa di Kyoto ha deciso di ridare lustro ad un capolavoro del passato ovvero Mario Kart: Super Circuit pubblicato nel lontano 2001 per la console portatile GameBoy Advance.

Il gioco si andrà ad aggiungere alla già nutrita libreria della Virtual Console (in questo caso relativamente a WII U) che in qualche modo riesce sempre a farci rivivere titoli che hanno fatto la storia dei videogiochi!

Recensione Console Wars

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Lo strano caso del “giocattolaio” che trasformava tutto in oro.

Chi non conosce Barbie? Tra abiti per ogni stagione, fidanzati palestrati, animaletti domestici ed auto sportive, la bambola Mattel è una certezza nella vita di ogni generazione di giovani donne, un bene senza tempo che vanta una moltitudine di imitazioni. Eppure non è stato sempre così: all’inizio degli anni ’70, Barbara Millicent Roberts era un’adolescente come tante, con un gusto un po’ retrò che non le permetteva di essere apprezzata dal grande pubblico. Almeno finché non arrivò un uomo che ne ha cambiato il destino: Tom Kalinske.

storiaCosa ha a che vedere un tizio che vendeva bambole e macchinine Hot Wheels con le console wars, vi chiederete? Beh, se lo è chiesto lo stesso Kalinske durante l’incontro su una spiaggia di Maui con Hayao Nakayama, presidente di Sega Enterprises. Ma, all’epoca, ancora non sapeva che sarebbe stato proprio lui ad inventare la Console War per eccellenza. Quella tra Sega e Nintendo. Quella tra i baffi perfetti di un idraulico italiano e la velocità supersonica di un irriverente porcospino blu.

Nintendon’t

Il primo a mettere a confronto Nintendo e Sega fu, in realtà, il predecessore di Kalinske in Sega of America, Michael Katz, con il famoso slogan «Genesis does what Nintendon’t!». Ma poco importa. Ciò che conta davvero è che, con l’arrivo di Kalinske in SOA, la battaglia non fu solo in campo pubblicitario: la politica aggressiva di Kalinske portò la guerra nelle case degli americani, che iniziarono a chiedersi: è meglio avere Genesis o Super Nintendo?

Ed è proprio narrando le vicende di Tom che Blake J. Harris ha ricostruito magistralmente gli anni della grande guerra, quella che ha scosso l’industria dei videogames all’inizio degli anni Novanta. Harris ha ripercorso la straordinaria carriera di Kalinske attraverso i dati raccolti in centinaia di interviste, ne ha fatto un romanzo e, al tempo stesso, un libro di storia. Una biografia ed un’epica avventura. Console Wars tiene i fili di un quinquennio memorabile per il nostro settore, culminato con il primo E3 di Los Angeles e l’uscita di Sony Plastation.

L’autore ci racconta con naturalezza come SOA rimodellò l’immagine di Sonic, per creare il porcospino blu che tutti conosciamo, e le reazioni (o non reazioni) di Nintendo ai primi segnali di crescita di quello che diverrà il suo primo, vero contentende sul mercato. Passando da un lato all’altro della barricata, pur lasciando a tratti trasparire una certa ammirazione per il miracolo Sega, ci svela anche come è nato il concetto di day one. 

Era il 25 novembre 1992: il Sonic 2sday era finalmente arrivato e Kalinske, un po’ come Babbo Natale la notte della Vigilia, doveva sfoggiare il suo sorriso migliore per portare la gioia nel mondo

Blake J. Harris, Console Wars

Assistiamo all’uscita del rivoluzionario Mortal Kombat. Riviviamo così le prime polemiche scatenate dalla violenza nei videogiochi, argomento sempre d’attualità, mentre osserviamo il diverso approccio adottato dalle due compagnie per uscire dal fango mediatico della vicenda, che portò alla nascita dell’ESRBAllo stesso tempo, però, finiamo per trovarci di fronte ad uno straordinario scontro tra civiltà, una contrapposizione di idee e filosofie di marketing talmente evidente da minare le fondamenta stesse della nostra percezione del “buon senso”.

Harris riesce a raccontare tutto questo ed il lettore non può fare altro che leggere ogni pagina, chiedendosi quale sarà il prossimo colpo di scena. Anche se tutti sappiamo bene come la storia è andata a finire…

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Il primo, atroce spot della serie “Welcome to the next level”, che inaugurò la collaborazione di Sega con Goodby, Silverstein & Partners. Nonostante oggi il video sembri una “pataccata”, la scelta risultò vincente e diede a Sega quell’identità ribelle che Kalinske cercava di creare da tempo.

La Storia dei videogiochi

Leggere Console Wars significa affacciarsi ad una delle finestre principali dell’ormai decennale storia dei videogiochi per ammirare il paesaggio sottostante. Il libro di Harris, portato in Italia da Multiplayer.it Edizioni in una bella edizione cartonata da 527 pagine, con sovracoperta, inserto di foto a colori e poster cronologico, dimostra che anche la storia può essere una lettura assolutamente piacevole: con uno stile fluido e capace di tenere alta l’attenzione del lettore, nonostante alcuni refusi e rare imprecisioni nella resa italiana di alcuni concetti, l’autore schiva brillantemente le insidie della biografia monografica e di certa storiografia pragmatica. I dati raccolti, inseriti in un contesto narrativo coerente ed interessante, vengono sì romanzati, ma mai alterati o privati della loro integrità originale.

In un mondo dove Sonic non è l’unico a muoversi velocemente, è bello fermarsi qualche ora a rimirare il passato con il giusto distacco, per ricordarci che, con il passare delle generazioni, ciò che conta veramente è rimasto sempre lo stesso: il divertimento che ogni buon videogioco deve saper offrire. 

 

La vera auto del futuro è sostenibile, efficiente e impedisce gli incidenti

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Il futuro a portata di mano.

Nell’ immaginario comune guidare un’auto sarà più un lusso che una necessità. Film come IoRobot, ispirato all’omonimo romanzo di Asimov, mostrano un mondo in cui avanzatissime intelligenze artificiali sono in grado di risolvere tutti i problemi di trasporto delle moderne metropoli, veicoli in grado di spostarsi da soli e prevenire incidenti. In questo futuro, l’intervento dell’uomo è visto quasi come un intralcio alla perfetta armonia del traffico cittadino. In questo articolo ci chiediamo quale sarà la prossima rivoluzione nel settore automobilistico.

Il settore automobilistico tra vecchie glorie e nuovi arrivi

Il mercato delle auto sta cambiando. Nuovi players si affacciano al mercato offrendo una nuova e differente prospettiva riguardo al mondo dei trasporti. Sono oggi ormai una realtà le auto dotate di tecnologie, prima appannaggio solo di pochi “tech-enthusiast”, come il “parcheggio automatico”. Queste tecnologie portano con sè due promesse impegnative: maggiore sostenibilità dei consumi e assistenza totale alla guida.

Google sembra essere il protagonista più attivo in questa rivoluzione: la Google car, che già da qualche tempo circola per le strade di San Francisco, seppur sotto la supervisione attenta dei collaudatori, sembra oramai pronta per un test su più ampia scala. La Google Car “Non ha volante, acceleratore o freno, non ce n’è bisogno” riporta un post del blog ufficiale dell’azienda di Mountain View. Se non fosse per i sensori necessari a rilevare la presenza di altre auto, la si potrebbe scambiare per una normale utilitaria. La tecnologia di pilota automatico è ormai talmente tangibile e concreta, che lo stato del Nevada ha già cominciato ad adeguare il proprio codice stradale ai mezzi di trasporto senza pilota, permettendo loro di circolare liberamente sul territorio dello stato, purchè a bordo vi sia almeno un guidatore con licenza di guida ed in grado di provvedere in caso di guasti.

 Googlecar

L’altro grande protagonista, che da qualche tempo sembra interessarsi al settore automotive, è NVIDIA, il gigante delle schede grafiche per PC, che al Ces di Las Vegas ha presentato il suo nuovo progetto NVIDIA DRIVE: una rivoluzione del concetto di “computer per auto”. NVIDIA DRIVE PX, una piattaforma di sviluppo per sistemi di pilotaggio automatico, e NVIDIA DRIVE CX, che consente di creare i “digital cockpit” più avanzati, costituiscono un supporto alla guida affidabile e tecnologico grazie a una potenza di calcolo prima riservata solo ai veri e propri computer e ora necessaria per le applicazioni di new mobility. Tra le app più interessanti disponibili per NVIDIA c’è, ad esempio, quella che vi permetterà di “chiamare” la vostra auto affinchè vi raggiunga nel luogo in cui vi trovate, geo-localizzando la vostra posizione tramite il vostro smartphone. A parte queste applicazioni di grande effetto scenografico, che sembrano quasi uscite da una serie tv anni 80 (chi non ricorda la mitica Supercar “Kitt” di David Hasselhoff), le tecnologie di Nvidia promettono di fornire un effettivo supporto alla guida, da un lato segnalando al guidatore eventuali pericoli come code, banchi di nebbia, dall’altro intervenendo con prontezza laddove lìerrore umano può risultare fatale, ad esempio in caso di colpi di sonno e conseguenti cambi improvvisi di carreggiata.

Alcune di queste misure di sicurezza sono attive per modelli di auto già in circolazione, come le auto del produttore svedese (ora in mano indiana) Volvo, che impediscono l’accensione nel caso rivelino tassi alcolici troppo alti nel respiro del guidatore, o che rallentano e bloccano un sorpasso in caso di rilevazione di un’altra auto con rischio di collisione. Anche Mercedes ha da poco presentato una nuova concept-car, la F 015 Luxury in Motion, capace di elaborare le informazioni provenienti dai suoi sensori ed eseguire azioni conseguenti (sterzata, accelerazione, frenata) totalmente automatizzate. Tutti i maggiori produttori di auto e non solo, insomma, sembrano aver intrapreso la strada che porta alla cosiddetta auto intelligente. Per Bob Lutz, vice presidente di General Motors, le auto che si guidano da sole saranno più sicure di quelle attuali: “Perchè non bevono, non fanno uso di sostanze stupefacenti, non scrivono messaggi mentre sono al volante e non competono in velocità con le altre macchine.”

Efficienza e ottimizzazione dei consumi: la nuova sfida tecnologica del futuro

Tuttavia dove si combatte la vera sfida per l’auto del futuro è nel settore dei consumi. La consapevolezza dell’esigenza di una maggiore sostenibilità anche per il settore auto, sempre più diffusa negli ultimi anni, insieme ad una conseguentemente mutata visione del trasporto come necessità piuttosto che come status symbol, hanno catalizzato l’attenzione dei consumatori sui consumi delle autovetture, più che sulle prestazioni, spingendo i produttori a realizzare modelli sempre più efficienti.

Le resistenze legate alla necessità di grandi investimenti per la modifica delle catene di produzione per il passaggio all’elettrico e soprattutto agli interessi delle lobbies del petrolio, insieme ad una crisi economica piuttosto prolungata, sono progressivamente diminuite: il decennio che verrà, quindi, è quello che davvero sarà in grado di rivoluzionare il settore. Sono ormai oggi entrate nella quotidianità delle moderne metropoli le auto elettriche ibride con sistema Plug-In: Nissan, Toyota ma anche Tesla, apripista nel settore delle super car elettriche, hanno dimostrato che autonomia e usura batterie non sono più un problema. Tuttavia una nuova concezione del solo motore non basta. Tutti i produttori concordano su un punto: è essenziale migliorare il rapporto delle auto con la strada: coefficiente di penetrazione, leggerezza, con strutture in fibra di carbonio o alluminio, motori elettrici in grado di sostituire i motori a scoppio almeno nella fase più critica, quella di avvio e ripartenza, e soprattutto pneumatici in grado di ridurre gli spazi di frenata pur mantenendo una bassissima resistenza al rotolamento sono tutti elementi essenziali dell’auto del futuro. Su questo ultimo fronte, l’arrivo di importanti competitors asiatici, in particolare dalla Corea del Sud, ha spinto anche gli storici marchi del settore a innovarsi, non soltanto offrendo prodotti “green” come quelli presenti in questa pagina del sito di tirendo.it, ma abbassando i costi e quindi i prezzi grazie all’uso di nuovi canali di vendita.

etichetta pneumatici

Gli pneumatici sono infatti l’unico punto di contatto dell’auto con la strada e l’utilizzo di nuove tecnologie in questo settore è fondamentale in un’ottica di ottimizzazione dei consumi. Secondo degli studi condotti da Michelin, quasi il 20% del carburante è consumato per fare fronte a forza di gravità, inerzia, attriti interni e resistenza aerodinamica. Su questi fattori incide per la quasi totalità il pneumatico che va scel
to pertanto con la massima accortenza, se si vogliono tenere sotto controllo i consumi. Già oggi la Comunità Europea (maggiori info riguardo al tema sul sito web della Commissione europea sulle normative relative all’etichettatura degli pneumatici), ha creato un sistema di etichettatura europea per gli pneumatici in grado di fornire importanti informazioni su aspetti ambientali, come di sicurezza. Analogamente alle etichette sull’energia presenti sugli elettrodomestici, l’etichetta europea per gli pneumatici facilita il confronto tra prodotti diversi in termini di aderenza sul bagnato, consumo di carburante e rumorosità. Alcuni studi calcolano che la scelta in uno pneumatico di categoria “A” rispetto ad uno di categoria “F” può portare fino al 15% di risparmio carburante il che significa oltre 7.000 euro di risparmio totale per il ciclo di vita di uno pneumatico.

In conclusione, la cosiddetta “auto che si guida da sola” è sicuramente un orizzonte concreto, ma ancora molto lontano. L’auto del futuro economica, silenziosa, sicura, è invece una realtà concreta che possiamo già da oggi sperimentare in attesa del prossimo grande passo.

Pokèmon Rumble World, lista completa codici disponibili

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Diamanti, costumi e chicche varie.

Da qualche ora circola in rete una curiosa immagine contentente tantissimi codici per Pokèmon Rumble World, il nuovo free-to-play a tema pokèmon disponibile su Nintendo Eshop del Nintendo 3DS. I codici sono tutti funzionanti e vi permetteranno di ottenere 30 diamanti gratis, costumi e pokèmon.

Vi lasciamo l’immagine in calce alla notizia, ricordandovi che per registrarli dovrete premere “start” nella piazza di gioco, e poi la voce “codice”.

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Star Wars: Battlefront, primo trailer ufficiale

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A Novembre si torna sul campo di battaglia.

Come annunciato, oggi EA ha pubblicato il primo trailer di Star Wars: Battlefront con tanto di data di lancio fissata per il 17 Novembre su PS4, XBOX One e PC. Ciò che ha stupito particolarmente è il fatto che tutto quanto proposto nel video sia realizzato con il motore grafico che vedremo in-game, pertanto non è stato realizzato in CGI. Alleghiamo il trailer di seguito:

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Ultra Street Fighter IV, dal 26 Maggio su PlayStation 4

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Lo storico picchiadura ritorna su Next Gen.

Su una nota pubblicata sul Blog PlayStation si evince che Capcom ha ufficializzato la data di uscita di Ultra Street Fighter IV su PlayStation 4, ovvero il 26 Maggio 2015. Tale versione del gioco includerà tutti i personaggi, tutti i livelli e tutti i DLC finora usciti e per i cosiddetti Hardcore Gamer è stata migliorata la latenza  per quanto riguarda i comandi rispetto alla versione PlayStation 3.

Il gioco verrà rilasciato in formato Digitale al prezzo ridotto (almeno negli Stati Uniti) di 24,99 $.

Life is Strange, il terzo episodio arriva a Maggio

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Max sta per tornare.

Tramite l’account Twitter ufficiale del gioco, Dontnod Entertainment ha confermato il periodo di lancio del terzo episodio di Life is Strange.
Sfortunatamente la data esatta deve ancora essere annunciata, ma grazie al social network scopriamo che non dovremo aspettare molto: «È grandioso vedere che molti di voi non vedono l’ora di poter giocare il terzo episodio, il quale verrà distribuito nel corso di Maggio (il giorno esatto è da annunciare)». La seconda parte dell’avventura è stata pubblicata lo scorso Marzo (su PC, Xbox One, PlayStation 4, Xbox 360 e PlayStation 3) e la dichiarazione odierna conferma la volontà della software house di voler pubblicare ogni nuovo episodio entro due mesi da quello precedente.

Wolfenstein: The Old Blood in formato fisico anche per XBOX ONE

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Dietrofront di Bethesda.

Rispetto a quanto annunciato qualche settimana fa Bethesda (con gran gioia da parte di chi non apprezza molto il formato Digital Delivery) ha deciso di rilasciare Wolfenstein: The Old Blood in formato Retail anche per XBOX One.

Ricordiamo che questa avventura Stand Alone sarà disponibile a partire dal 15 Maggio anche per PC e per la controparte PlayStation 4!

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, Konami ha rimosso dalla copertina ogni riferimento a Kojima

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Ci risiamo…

Ormai è ben noto come il rapporto fra Konami e Hideo Kojima si sia definitivamente incrinato e a quanto pare non sembra esserci una conclusione a tale vicenda per larghi tratti alquanto misteriosa. In particolare gli ultimi eventi vedrebbero il Publisher Giapponese rimuovere definitivamente il nome di Kojima insieme al logo di Kojima Productions e a quello riferito al Fox Engine dalla copertina del prossimo Metal Gear Solid V: The Phantom Pain.

Nell’immagine in basso potete notare le differenze fra le due copertine:

Al momento nessuno è a conoscenza circa il motivo che ha portato a tale divorzio; sicuramente vi terremo aggiornati sugli sviluppi futuri della vicenda!

Star Wars: Battlefront, domani il primo trailer

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Un primo assaggio dell’attesissimo titolo di Star Wars.

EA ha annunciato che domani alle 19:30 sarà pubblicato il primo trailer ufficiale di Star Wars: Battlefront, gioco attesissimo da tutti i fan che si è mostrato anche in un nuovo screenshot (disponibile nella gallery sottostante) direttamente da una fase in-game, secondo quanto affermato. Oltre a ciò, la compagnia ha rivelato la cover ufficiale che vi alleghiamo di seguito:

star-wars-battlefront-cover

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Everybody's Gone to the Rapture, nuovo trailer

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A breve verrà svelata la data d’uscita.

Lo sviluppatore The Chinese Room ha annunciato che Everybody’s Gone to the Rapture è uscito da poche settimane dalla fase beta e che nei prossimi giorni verrà svelata la data di lancio. La software house, inoltre ha pubblicato un nuovo trailer che alleghiamo di seguito:

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Ricordiamo che il titolo è stato svelato per la prima volta nel 2013, pertanto lo sviluppo di questa esclusiva PS4 è in corso da circa due anni.

Alienation, rilasciati nuovi dettagli

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Il nuovo titolo dei creatori di Resogun.

Presentato durante il GamesCom 2014 di Colonia, il nuovo gioco di Housemarque ha finalmente nuove informazioni (seppur poche) e nuovi screenshots in cui mostrarsi. Per quanto concerne la modalità multigiocatore, Alienation vedrà l’importanza di collaborare e sfruttare le strategie migliori per portare a termine gli obiettivi. Sarà inoltre possibile scegliere fra tre classi differenti e personalizzare sia il personaggio che le armi del gioco, pertanto le squadre che verranno a crearsi saranno molto varie.

Nella gallery potete vedere cinque nuove immagini del gioco, attualmente ancora in uno stadio poco avanzato dello sviluppo, pertanto non si hanno ancora dettagli riguardanti un possibile periodo di lancio.

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Recensione Xenoblade Chronicles 3D

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La lotta infinita tra Bionis e Mechanis.

Versione testata New Nintendo 3DS.

Originariamente lanciato su Nintendo Wii nell’agosto del 2011, Xenoblade Chronicles è una pietra miliare del suo genere: nato dalle mani e dalle menti geniali di Monolith Soft, all’interno della quale dimorano talenti che hanno creato e fatto crescere il mondo dei giochi di ruolo, mai prima di allora fu sviluppato un titolo tanto ambizioso quanto capace di emozionare e realizzare i sogni di ogni amante del genere. Mixando l’azione di gioco classica degli rpg di vecchia scuola, la software house giapponese è riuscita ad integrare un sistema di combattimento che ricorda, a tratti, quello degli MMORPG, in un vasto ed ampio mondo che nessuno si sarebbe mai immaginato di poter vedere su Wii.

Siamo oggi nel 2015 e Nintendo ci ripropone Xenoblade Chronicles in una riedizione 3D destinata alla nuova console della famiglia 3DS: New Nintendo 3DS. Facendo uso delle maggiori capacità della CPU, della GPU e della RAM, il piccolo, grande capolavoro creato da Monolith Soft è adesso alla portata di tutti, anche grazie alle sue nuove capacità portatili che perfettamente si integrano con il sistema di gioco.

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La Monade

L’intera vicenda di Xenoblade Chronicles 3D è incentrata sulla lotta tra due divintà: Bionis e Mechanis. Il loro scontro era destinato a continuare in eterno, fin quando entrambi, allo stremo delle loro forze, non finirono per morire, rimanendo immobili ed intatti.

È adesso sul corpo della due divinità che vivono nuove popolazioni e mostri: il popolo di Bionis è formato non solo dagli Homs – creature simili agli esseri umani – ma anche dai Nopon e da creature più elevate, gli Haientia, oltre che da mostri; mentre Mechanis è abitato dai Mechan, creature metalliche che giocheranno un ruolo fondamentale all’interno della trama, essendo le nostre antagoniste principali.

I mechan sono immuni agli attacchi delle armi create dal popolo di Bionis, eccetto che una: la Monade, storica spada utilizzata da Bionis nella lotta contro Mechanis. Sarà per merito di questa spada che la nostra avventura avrà inizio, tra mutamenti inaspettati e apparizioni che ormai si credevano impossibili. Sarà un crescendo di emozioni in compagnia di Shulk, Reyn, Sharla e tutto il resto della compagnia che lo accompegneranno nell’intento di aiutare il nostro eroe a scoprire il vero potere della spada che gli è stata destinata. 

3DS XenobladeChronicles3D PR BionisLeg LegArdun IT image150209 1229 000Una creazione allo stato dell’arte

Xenoblade Chronicles 3D non altera il sistema di gioco originale, mantenendo intatto non solo il lato esplorativo – che ci permetterà di scorazzare in lungo ed in largo per vaste praterie, montagne innevate e caverne quanto mai profonde – ma anche l’intero sistema di combattimento, equipaggiamento e crescita dei personaggi. Tuttavia, Monolith Soft ha reso il sistema di crescita semplice ed intutitivo, tarando alla perfezione la curva di difficoltà e apprendimento.

Ad incrementare notevolmente la longevità è inoltre presente un ampio sistema di sub-quest, che ci permetterà di godere a pieno della vita di tutti i giorni delle città, colonie e degli accampamenti: qui ci fermeremo ad acquistare libri, per poter potenziare ulteriormente le nostre tecniche, e nuovi equipaggiamenti, ma potremo anche vendere cianfrusaglie ed oggetti che non siamo interessati ad utilizzare. Molte missioni, tra l’altro, potranno essere portate a termine in maniera differente a seconda della nostre scelte.

Nella versione per New Nintendo 3DS del titolo segnaliamo l’apparizione di alcune nuovi voci nel menù iniziale del titolo, che ci permetteranno di avere accesso ad un simpatico menù in cui sarà possibile collezionare tracce audio e modellini dei personaggi appartenenti al gioco.

Piccolo ma immenso

La conversione di Xenoblade Chronicles è avvenuta in maniera coerente alla sua controparte per home console, tuttavia ciò vuol dire che anche i suoi più grandi difetti sono stati trasferiti nella versione portatile del titolo ed all’apice di tutti i difetti si trova proprio l’aspetto tecnico del titolo.

Nononostante Wii non fosse in grado di poter ospitare tipologie di gioco che necessitavano potenze di calcolo decisamente superiori, Monolith Soft ha comunque optato per un sistema di gioco open world, strozzando al limite la risoluzione grafica del titolo, ulteriormente ridotta su New Nintendo 3DS, e sfruttando un sistema che ricicla più e più volte le poche texture di gioco caricate all’interno dei vari scenari di gioco. Il risultato grafico non è affascinante e per fortuna non intacca minimamente l’esperienza di gioco del titolo, che è prioritariamente garantita dalla trama e dal suo profondo gameplay.

A bilanciare il tutto vi è però un ottimo comparto sonoro, che garantirà un OST di alto livello con brani complessi e ben studiati, capaci di adattarsi alle situazioni cui ci troveremo di fronte nel corso dell’intera avventura. L’esplorazione, le fasi drammatiche e le lotte saranno tutte accompagnate da temi che difficilmente riusciremo a dimenticare.

Commento finale

Xenoblade Chronicles 3D è il primo titolo lanciato esclusivamente per New Nintendo 3DS ed è un must have per ogni possessore della console e per ogni amante del genere JRPG. Potrebbe addirittura spingere i più incalliti ad acquistare la console esclusivamente per poter giocare il titolo, specialmente se non si è stati in grado di recuperare una copia per il proprio Wii/Wii U. Un valido acquisto anche a prezzo pieno, che regalerà centinaia di ore di gioco ai completisti ed almeno una cinquantina a chi si limiterà a portare a termine la storia principale.

Pro Contro 
– Immensi scenari di gioco

– Meccaniche profonde ma semplici

– Trama ben studiata e personaggi con carattere
– Mondo di gioco pieno di vita e mai noioso
– Colonna Sonora da urlo!
– Centinaia di ore di gioco
– Aspetto grafico sotto tono
– Potrebbe non convincere chi ha già giocato Xenoblade Chronicles sul grande schermo con Wii
  Voto Globale:  85
 
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PlayStation 4 Limited Edition Metal Gear Solid V: The Phantom Pain, ecco cosa conterrà il bundle

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Peccato che uscirà soltanto in Giappone.

Come si evince dal sito DualShockers, Sony in collaborazione naturalmente con Konami ha annunciato il contenuto della PlayStation 4 dedicata a Metal Gear Solid V: The Phantom Pain in uscita il 2 di Settembre al prezzo di 49980 yen (circa 400 euro) solamente nel Sol Levante.

Ecco l’elenco completo:

  • Sistema PlayStation 4, in edizione speciale, di colore rosso e con Hard Disk da 500GB
  • Dualshock 4 personalizzato
  • Codice per scaricare un tema esclusivo
  • l’artbook del gioco
  • la mappa del gioco
  • un bluray bonus relativo al making of e alla colonna sonora
  • naturalmente una copia del gioco (ivi incluso Metal Gear Online)
  • Due codici per riscattare i seguenti DLC:

Metal Gear Solid V: The Phantom Pain (quindi relativi al gioco principale)

  • Field Camo (Black Ocelot)
  • Shotgun (Gold)
  • Personal Ballistic Shield (Gold)
  • Cardboard Box (Mountain Camo)
  • Emblem Parts (Venom Snake)

Metal Gear Online

  • WU S Pistol (Gold)
  • AM MRS-4 (Gold)
  • XP Boost
  • Metal Gear Rex Helmet

Eccovi anche alcune immagini della console sulla quale non sembrerebbe esserci il nome di Hideo Kojima.

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Project Cars ha finalmente una data di uscita

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Speriamo che l’attesa verrà largamente ripagata.

Come ben sappiamo il simulatore di guida sviluppato da Slighty Mad Studios è stato più volte rimandato ma la Software House Inglese finalmente ha annunciato la data di lancio prevista per Project Cars ovvero l’8 Maggio 2015 su PlayStation 4, XBOX ONE e PC.

Speriamo che la lunga attesa sia effettivamente valsa; voi per quale console lo prenderete?

Wii U, come disattivare il risparmio energetico dei dispositivi esterni

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Un utente di NeoGAF svela una piccola impostazione segreta per la home console di Nintendo.

Stando a quanto dichiarato da HUELEN10, utente di NeoGAF, Wii U spegnerebbe automaticamente i dispositivi di archiviazione USB dopo un breve periodo di tempo in cui non vengono utilizzati (ad esempio dopo aver completato il caricamento di un mondo open-world), decretando poi un drastico calo di performance nel caso in cui si verificasse una nuova cut-scene da caricare oppure un salvataggio che richiederebbe nuovamente l’avvio del dispositivo.

Niente paura, però, perchè lo stesso utente ci spiega inoltre come accedere a questa impostazione nascosta dai menù di sistema della console Nintendo; infatti è abbastanza e basterà:

1. Accedere alle impostazioni della console;

2. Acccedere alla Gestione Dati;

3. Tenere premuta la freccia Giù del D-Pad per mezzo secondo;

4. Premere + e – mentre si continua a tenere schiacciata la freccia Giù del D-Pad fin quando non appare un messaggio che richiede la nostra conferma di abilitazione/disabilitazione;

5. Disabilitare, ovviamente, l’opzione.

Il procedimento per riattivare questa funzione di risparmio energetico è il medesimo; fate le vostre prove e fateci sapere!