Difficile immaginare un mea culpa più elegante, per un finale che sa di riscatto. A oltre un anno dal lancio, Ubisoft ha pubblicato l’ultimo capitolo narrativo di Assassin’s Creed Shadows e la risposta della community non lascia spazio a dubbi: questa volta il bersaglio è stato centrato. L’update gratuito, intitolato Black Tides (Marea Nera), cuce gli strappi di una trama che aveva lasciato perplessi i fan di vecchia data e regala a Naoe e Yasuke un epilogo all’altezza del loro viaggio nel Giappone feudale.
L’accoglienza riservata al gioco al momento del lancio era stata nel complesso positiva, con elogi sinceri per la qualità visiva e l’ambientazione. A mancare, erano però alcuni snodi narrativi e quella sensazione di incompletezza che le storie prive di un vero finale sanno lasciare. La trama principale si interrompeva in modo brusco, come se il vero epilogo fosse stato rimandato a espansioni future, delle quali soltanto una ha poi visto la luce.
Un finale che guarda al passato (e al futuro)
Senza scivolare nello spoiler, Marea Nera introduce una nuova minaccia templare, affronta il mistero della razza progenitrice degli Isu e dissemina il percorso di easter egg e rimandi ad altri capitoli della serie. L’aggiornamento costruisce anche un ponte diretto con Black Flag Resynced, il remake in arrivo il mese prossimo, preparando il terreno per il ritorno nei Caraibi che molti attendono con curiosità.
Simon Lemay-Comtois, direttore associato del gioco e punto di riferimento per i contenuti post-lancio, ha spiegato con franchezza il dilemma affrontato dal team in fase di scrittura: «Volevamo evitare di alienare i nuovi giocatori e trattare il Giappone con maggiore serietà rispetto ad altri titoli, dove l’elemento soprannaturale era più marcato». Un bilanciamento che, col senno di poi, si è rivelato forse troppo prudente.
L’Ammissione di Ubisoft e la risposta della community
In un post pubblicato a margine dell’uscita, Lemay-Comtois ha riconosciuto apertamente gli scivoloni: «Sappiamo che alcuni elementi narrativi del gioco principale non hanno risuonato con la community come speravamo. Abbiamo raccolto quel feedback e cercato di utilizzarlo al meglio in questo capitolo finale». Parole che trovano immediata conferma nei commenti su Reddit, dove i giocatori lodano l’update per aver approfondito i manufatti imperiali giapponesi, introdotto location e personaggi provenienti da capitoli precedenti e affrontato una delle controversie più accese: il presunto retcon sulle origini nipponiche della Confraternita degli Assassini.
Ha colpito nel segno anche il livello di difficoltà del boss conclusivo, giudicato finalmente degno del personaggio che i giocatori si trovano ad affrontare. Lemay-Comtois, del resto, non ha mai nascosto la propria sintonia con le richieste dei fan: «Sono un giocatore anch’io, e spesso concordo con i sentimenti della community. Quando dicono “dateci più contenuti Templari” o “più motivi per ottimizzare gli equipaggiamenti”, non faccio fatica a essere d’accordo e a cercare di sistemare le cose».
Un addio che sa di arrivederci
Con Marea Nera il supporto post-lancio di Assassin’s Creed Shadows si conclude su una nota insolitamente concorde. I fan salutano Naoe e Yasuke, ma il direttore associato non chiude del tutto la porta: «So che questi personaggi e l’ambientazione giapponese hanno ancora molto da offrire. Continuerò a sostenere l’idea di fare di più con loro. Ma per ora, questa è la fine della loro storia».
Un finale che, almeno per questa volta, sembra aver rimesso tutti d’accordo.
