Musica e Videogiochi, i titoli con la miglior colonna sonora del decennio

L’esperienza videoludica è sempre stata collegata alla musica, dai primi bit sonori di Pong alle melodie più complesse dei giorni nostri. Infatti, provate a prendere il pad tra le mani e giocare a The Legend of Zelda senza ascoltare i magnifici brani realizzati da Koji Kondo oppure saltare qua e là in compagnia di Richter Belmont senza la splendida colonna sonora realizzata da Michiru Yamane per Castlevania: Symphony of the Night, siamo sicuri che anche voi notereste la mancanza di qualcosa.

Il grande artista giamaicano Bob Marley diceva “La musica è la rappresentazione sonora, simultanea, del sentimento del movimento e del movimento del sentimento“, forse non esiste frase migliore per rappresentare il connubio tra musica e videogiochi. Infatti, grazie alla sapiente unione di questi singoli elementi il prodotto videoludico trascende la sua natura e diviene arte.

Oggi, vogliamo elencare quali videogiochi dell’ultimo decennio sono riusciti ad accompagnarci all’interno di fantastici mondi virtuali grazie alle loro eccezionali colonne sonore. Vi informiamo che il seguente elenco non segue un ordine specifico, in quanto riteniamo impossibile redigere una sorta di classifica definitiva.

NieR: Automata – Keiichi Okabe

Se parliamo di musica e videogiochi non possiamo non cominciare dal capolavoro sviluppato da Platinum Games sotto la geniale direzione di Yoko Taro. Infatti, l’indubbio talento del compositore nipponico Keiichi Okabe (autore delle musiche anche di NieR), oltre ad aver ricevuto numerosi premi tra il 2017 ed il 2018, è riuscito ad offrire alla già eccellente esperienza di gioco una marcia in più. Infatti, all’ottima qualità delle melodie proposte, si aggiunge la caratterizzazione del bizzarro mondo creato da uno dei più eclettici (e folli) game director nipponici.

Nonostante tutta la colonna sonora sia un’opera magistrale, ci sentiamo di consigliarvi il brano The Weight of the World, disponibile solo a quei giocatori che si sono impegnati a portare a termine più volte il titolo fino ad arrivare al vero finale del gioco. All’interno di questa melodia troverete la degna chiusura dell’emozionante viaggio che fino a quel momento vi ha tenuto incollati allo schermo.


Doom Eternal – Mick Gordon

L’ultimo sparatutto della serie firmato Bethesda e id Software è stato sicuramente uno dei titoli più apprezzati degli ultimi anni (qui la nostra recensione), ma non solo per l’ottimo comparto di gioco, in grado di dare nuovo lustro a questo amatissimo brand, ma anche per l’incredibile colonna sonora che accompagna quest’ultima avventura del Doom Slayer.

D’altro canto, bisogna ammettere che da sempre Doom si contraddistingue dagli altri videogiochi del genere grazie ad un comparto sonoro di tutto rispetto, composto da brani ricchi di “cazzimma” ed esaltanti. Questa volta però il buon Mick Gordon si è superato, riuscendo a donare una nuova dimensione ai brani heavy metal inseriti nel gioco. Infatti, non solo questi ultimi sono perfettamente funzionali all’azione, ma vengono sapientemente remixati in base a quanto accade su schermo. Più immersivo di così.

Anche in questo caso, ci sentiamo di consigliarvi un brano in particolare di questa eccezionale soundtrack.


Super Mario Odyssey – Shiho Fujii/Koji Kondo

Da sempre Nintendo ha voluto inserire nei suoi videogiochi principali musiche davvero epiche, dalle melodie di The Legend of Zelda a quelle presenti nelle avventure dell’amatissimo idraulico italiano.

Dalle iconiche note presenti in Super Mario 64 agli onirici brani di Mario Galaxy 2, l’azienda nipponica ha sempre puntato sull’immersività e sul delicato equilibrio tra gameplay e comparto sonoro. Super Mario Odyssey ha in qualche modo perfezionato gli sforzi profusi dall’azienda nipponica e dai suoi collaboratori. Infatti, in questo ultimo capitolo del franchise possiamo dire che Nintendo ha trovato una soluzione all’equazione in grado di unire musica e videogiochi, tutto questo grazie ad un insieme eccezionale di brani.

Inoltre, non bisogna dimenticare che questo capitolo della serie, come altri grandi titoli tripla A, è composta da brani orchestrali, tutti in grado di evidenziare il genio indiscusso di Koji Kondo. Il brano però che merita una menzione particolare è Jump Up, Super Star!, noto per far parte della prima colonna sonora con parte cantata della serie.


The Witcher 3: Wild Hunt – Marcin Przybyłowicz/Mikolai Stroinski/Percival

Dalle allegre atmosfere del Regno dei Funghi passiamo al fantastico mondo immaginato da Andrzej Sapkowski e portato sulle nostre console dai ragazzi di CD Projekt RED. Il titolo in questione si è rivelato un incredibile successo commerciale, tanto da raggiungere le 50 milioni di copie vendute nel maggio 2020.

L’intera colonna sonora, rilasciata su CD attraverso la Day One Edition del gioco ed in formato digitale su GOG ed iTunes, riesce a prendere per mano il giocatore ed accompagnarlo nelle terre di Velen, Skellige, Novigrad, ecc. dove tra Lupi, Djinn, Viverne e Arpie si scriverà la leggenda di Geralt di Rivia.

Tra i vari brani della soundtrack officiale del gioco, che ospita un brano inedito del gruppo folk polacco Percival, ci sentiamo di consigliarvi The Fields of Ard Skellig. Ascoltando questo brano, la vostra mente verrà catapultata nelle meravigliose Isole Skellige.


Cyberpunk 2077 – Marcin Przybyłowicz/Refused

Restiamo in casa CD Projekt RED. Infatti, il loro ultimo videogioco, nonostante sia stato sommerso dalle critiche riguardanti i numerosi problemi al suo interno, presenta una colonna sonora decisamente interessante, in quanto le sue melodie captano dal passato la loro essenza e la portano nel futuro, all’interno di un mondo esclusivamente presente sulle nostre piattaforme di gioco.

Avendo avuto la fortuna di esplorare adeguatamente ogni vicolo di Night City, abbiamo analizzato molti dei 150 brani presenti in radio e possiamo dire che si tratta di una esperienza talmente variegata ed intensa da rappresentare un vero e proprio caleidoscopio musicale. Insomma, grazie alla filosofia inclusiva degli sviluppatori, elemento lampante in questa distopica avventura, ogni giocatore troverà il genere a lui preferito.

Diversi sono i brani che meritano la vostra attenzione, dalla evocativa No Save Point alla ritmata Flacko Locko. Anche se personalmente vi consigliamo la splendida Never Fade Away di P.T. Adamczyk e Olga Jankowska.


Persona 5 Royal – Shoji Meguro

Torniamo in terra nipponica, come non potevamo non inserire il titolo che ha sdoganato in occidente una serie così interessante. Inoltre, restare impassibili di fronte al geniale talento di Shoji Meguro sarebbe stato un peccato di cui non potevamo macchiarci, infatti, il compositore nipponico è riuscito a raggiungere e superare l’incredibile soundtrack di Persona 4. Tra l’altro, la versione Royal presenta una versione aggiornata e definitiva della colonna sonora.

Le melodie al suo interno sono una sinfonia che rimarrà impressa nei vostri ricordi, divenendo, dopo il gameplay, uno dei principali punti di forza del successo di questo nuovo capitolo. Uno degli aspetti più interessanti della soundtrack riguarda il fatto che i brani restano potenti e validi anche una volta fuori dal videogioco.

Detto questo, ci sentiamo di consigliarvi Life Will Change, un brano che rappresenta la punta di diamante dell’intera esperienza di gioco, in grado di trasmettere adrenalina e tensione, non per nulla è collegata alla battaglia finale dei nostri protagonisti.


Death Stranding – Ludvig Forssel/AA.VV.

Se parliamo dell’indissolubile connubio tra musica e videogiochi non possiamo non citare Death Stranding, l’ultima fatica del geniale ed enigmatico Hideo Kojima. Le musiche all’interno di questo particolarissimo videogioco sono state composte interamente dal compositore svedese Ludvig Forssel (che ha da poco lasciato Kojima Productions).

Trovano spazio all’interno dell’evocativa colonna sonora anche alcune canzoni di artisti del calibro di Low Roar, Silent Poets e Chvurches. Tra l’altro, Sony Interactive Entertainment e RCA Records hanno lanciato un album contenente i brani dedicati al videogioco lo scorso novembre 2019 dal nome Death Stranding: Timefall.

Non è facile scegliere un brano simbolo che rappresenti al meglio il titolo, ma quando si pensa a Death Stranding, la memoria va al primo teaser e alla canzone I’ll Keep Coming dei Low Roar, la one-man band fondata da Ryan Karazija.


Red Dead Redemption 2 – Woody Jackson

L’avventura di Arthur Morgan è forse uno dei titoli più amati di sempre. Infatti, parliamo del videogioco che è riuscito a mettere d’accordo pubblico e critica (e non è mai una cosa semplice) grazie ad un gameplay solido e ricco di possibilità e alle ambientazioni curatissime. Ovviamente, il titolo Rockstar riesce a convincere anche dal punto di vista musicale, tanto da vincere numerosi premi nel 2018.

Ad un primo ascolto, la colonna sonora di questa “favola” western sembra riproporre la tipica colonna sonora a cui il genere ci ha abituato. Infatti, in poco tempo il giocatore si accorgerà che ogni brano rappresenta una parte del viaggio che il protagonista sta compiendo. Tutto questo senza dimenticare l’accompagnamento sonoro agli incredibili momenti di pathos che caratterizzano il gioco. D’altronde sono veramente poche le colonne sonore che si sono guadagnate la loro versione in vinile.

Tra tutti questi capolavori sonori, ci sentiamo di consigliarvi Unshaken del polistrumentista statunitense D’Angelo (aka Micheal Eugene Archer). Si tratta di uno dei brani più evocativi in quanto narra il cambiamento del protagonista, mostrandoci un uomo diverso da quello che abbiamo conosciuto finora.


Final Fantasy VII Remake – Nobuo Uematsu/Masashi Hamauzu/Mitsuto Suzuki/AA.VV

Parlare di musica e videogiochi tralasciando l’immensa bravura di Nobuo Uematsu sarebbe un peccato mortale. Infatti, il genio nipponico assieme a Koji Kondo, Akira Yamaoka, David Wise, Grant Kirkhope, Norman Corbail e tanti altri, ha fatto da pioniere a questo matrimonio donando a tutti noi attimi di interminabile gioia.

D’altronde, dalla esplosiva missione di apertura all’incontro con Sephiroth il maestro Uematsu ci offre una serie di emozioni incredibili, tanto da aumentare a dismisura l’immersività che il titolo offre, facendoci vestire per l’intera durata del titolo i panni di Cloud Strife e di tutti i membri del gruppo Avalanche, dalla prorompente Tifa al chiassoso Barrett. Ciascun brano è collegato ad uno specifico genere musicale, infatti, è impossibile dimenticare il dolce suono della chitarra in Hollow Sky o i calzanti ritmi tipici del Mercato Murato.

Anche questa pregevole colonna sonora, composta da ben 156 brani, è disponibile su vinile, all’interno di 7 dischi separati, che bizzarro numero, eh? All’interno di questa pantagruelica opera musicale è veramente difficile trovare un brano che racchiuda la sua essenza, ma se come il sottoscritto ogni volta che incontrate l’Angelo con una sola ala il cuore si ferma, The One Winged Angel Theme è il brano adatto a voi.


The Legend of Zelda: Breath of the Wild – Manaka Kataoka/Yasuaki Iwata/Hajime Wakai

Il leggendario franchise Nintendo è da sempre noto per il suo comparto sonoro, affidato spesso al genio di Koji Kondo. Questa volta, la Grande N, ha deciso di affidare alla bravissima Manaka Kataoka (The Legend of Zelda: Spirit Tracks, Animal Crossing New Leaf/City Folks) il pesante fardello della colonna sonora di Breath of the Wild.

Diversi giocatori, non hanno apprezzato il nuovo modo di pensare le musiche del videogioco. Infatti, l’ultimo capolavoro di Nintendo diverge dall’idea musicale ha accompagnato finora i fan della serie, dalle intramontabili melodie di Ocarina of Time alle cupe sinfonie di Majora’s Mask e Twilight Princess. Ed è proprio questa diversità a rendere Breath of the Wild così speciale, in quanto ci offre la possibilità di esplorare la nuova e selvaggia Hyrule accompagnato dal suono più bello ed armonioso del mondo, quello della natura.

Ovviamente, la composizione musicale è ancora presente, e la notiamo quando arriviamo nei dungeon o nei vari luoghi iconici della Grande Piana di questa nuova Hyrule, dalla Città Gerudo al Villaggio Calbarico, senza dimenticare l’ormai abbandonato Tempio del Tempo. Anche se il brano che ci è rimasto maggiormente impresso arriva direttamente dal trailer della storia, in quanto attraverso le sue note ci anticipa l’incredibile avventura che il nostro impavido Link dovrà affrontare.


The Last of Us Parte 2 – Gustavo Santaolalla/Mac Quayle

Parlare di musica e videogiochi senza menzionare la bellissima esperienza di The Last of Us Parte 2 (qui la nostra recensione) avrebbe reso incompleto questo speciale. Infatti, la magnifica colonna sonora che caratterizza questo sequel entra di diritto all’interno delle migliori del decennio, in quanto è riuscita ad accompagnarci per mano all’interno del futuro post-apocalittico pensato dai ragazzi di Naughty Dog.

Il team californiano, dopo l’indiscutibile successo avuto con il primo capitolo della serie, ha deciso di affidare nuovamente a Gustavo Santaolalla. La scelta stilistica di quest’ultimo è però a nostro parere l’arma vincente dell’intero comparto sonoro. Infatti, il compositore argentino, non si è dedicato all’orrore dei terribili mostri/zombie che con la loro violenza hanno invaso il pianeta, anzi, è collegato in maniera indissolubile ai sentimenti dei personaggi, offrendo ai giocatori una maggiore profondità.

Alla colonna sonora si aggiungono anche alcuni pezzi cantati, dall’evocativo Future Days cantato da Joel alla bellissima versione di Take on Me cantata da Ellie a Dina. Ed è proprio quest’ultima ad aver lasciato un ricordo indelebile nella nostra memoria.

Concludiamo qui questo nostro speciale dedicato a musica e videogiochi. Fateci sapere nei commenti o sulla nostra Pagina Facebook quali sono i titoli che secondo voi possono entrare di diritto in questa “classifica”.

Andrea Bevilacqua
Nato nei magnifici anni '90 ed entrato in tenera età nel magico mondo dei videogiochi. Una splendida avventura iniziata grazie ad un baffuto idraulico italiano ed un prode spadaccino in calzamaglia verde. Oggi, dopo aver passato la fatidica soglia degli "enta", cerco nei moderni capolavori videoludici il titolo in grado di emozionarmi e di regalarmi un gameplay stimolante... il comparto grafico non è sempre così importante. Oltre il mondo del gaming, sono appassionato di musica (ex-chitarrista), calcio (irriducibile cuore rossonero) e cinema.

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