Pixel 6 avrà un processore customizzato di Google

Articolo di · 4 Aprile 2021 ·

Secondo quanto riferito da 9to5Google e XDA-Developers, il prossimo smartphone della serie Google Pixel – presumibilmente denominato “Pixel 6”, presenterà il SoC (System-on-a-chip) GS101, nome in codice: “Whitechapel”: ovvero il primo processore progettato da Google.

Il rapporto di 9to5Google afferma che Google sta lavorando su due smartphone che monteranno il processore GS101, basato su architettura ARM e che si presume, sia destinato a dispositivi di punta, pertanto sostituti dell’attuale Pixel 5.

Un altro report di XDA-Developers nel frattempo, svela ulteriori dettagli sul nuovo SoC, sostenendo che i chip GS101 presenteranno una configurazione a tre cluster, con una TPU (Tensor Processing Unit) per applicazioni di machine learning.

Quale riferimento, considerate che il top di gamma Snapdragon 888 di Qualcomm (utilizzato ad esempio sul prossimo top di gamma Sony, Xperia 1 III ) utilizza Cortex-X1 / Cortex-A78 / Cortex-A55 di ARM come configurazione della CPU a triplo cluster. Inoltre, il nuovo SoC potrebbe presentare un chip di sicurezza integrato, simile al Titan M.

Strada nuova, da una strada vecchia

L’idea di realizzare un TPU e un chip di sicurezza personalizzato non è nuova: Google ha già realizzato TPU per server e il Neural Core di Pixel 4 e il chip Titan M è già implementato sui suoi dispositivi dal Pixel 3. Ma il GS101 progettato su misura consentirebbe presumibilmente all’azienda di integrare queste funzionalità a un livello più profondo.

Le voci riguardo ad un chip personalizzato di Google circolavano già da fine anno, ma come CPU principalmente pensata per i laptop con sistema “Chrome OS” come i “ChromeBook”.

Il rapporto di 9to5Google include anche riferimenti a un nome in codice “Slider”, legato al nuovo dispositivo che si dice sia collegato anche ai SoC Exynos di Samsung.

L’idea dei chip progettati da Google è convincente. Big G vuole seguire la strada intrapresa da Apple, che ha customizzato i chip di ARM per i propri dispositivi mobili e computer, andando ad aumentare le prestazioni e migliorando i consumi, grazie ad un architettura costruita interamente per sfruttare al meglio il software.

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