Recensione Aether & Iron: un RPG narrativo tra contrabbando e grattacieli sospesi

Nel panorama dei giochi di ruolo narrativi, capita sempre più raramente di imbattersi in un titolo capace di proporre un’ambientazione davvero originale. Aether & Iron, sviluppato dallo studio indipendente Seismic Squirrel, riesce invece a distinguersi immediatamente proprio per questo. La prima volta che si osserva lo skyline della sua New York alternativa si resta quasi spiazzati. I grattacieli non si stagliano sopra le strade come nella metropoli reale, ma sembrano letteralmente galleggiare nel cielo, sospesi tra le nuvole grazie a una misteriosa tecnologia antigravitazionale.

Il risultato è una città verticale, fatta di livelli sovrapposti: quartieri ricchi nelle altitudini più elevate, distretti industriali più in basso e, nelle zone intermedie, una rete intricata di criminalità, contrabbando e traffici clandestini. È proprio in questo spazio ambiguo che si muove la protagonista, Gia, una contrabbandiera che sogna di salire di livello nella gerarchia sociale di questa New York volante.

La storia prende il via con un incarico apparentemente semplice: scortare una giovane scienziata verso i quartieri bassi della città. Il problema è che la donna porta con sé una valigetta misteriosa e sembra nascondere molto più di quanto dica. Come spesso accade nei grandi RPG narrativi, quello che inizialmente sembra un lavoro di routine si trasforma rapidamente in qualcosa di molto più complicato. E in Aether & Iron questo significa una cosa precisa: ogni scelta può cambiare la direzione della storia.


Versione testata: PC/Steam


Un RPG dove le decisioni hanno davvero peso

Il cuore del gioco è senza dubbio il suo sistema di narrazione interattiva. Aether & Iron è un RPG che mette dialoghi e decisioni morali al centro dell’esperienza, e lo fa con una struttura sorprendentemente solida. Gran parte dell’avventura si svolge esplorando ambienti in prima persona: quartieri della città, locali clandestini, officine improvvisate o vicoli sospesi tra i grattacieli. Qui si incontrano personaggi, si raccolgono indizi e si interagisce con numerosi elementi dell’ambiente.

Le conversazioni sono sempre ricche di opzioni e spesso non esiste una risposta chiaramente “giusta”. Si può provare a intimidire qualcuno, negoziare, mentire o semplicemente pagare per ottenere ciò che si vuole. Durante una delle prime missioni mi sono trovato a trattare con un trafficante di pezzi di ricambio. Avevo tre opzioni: convincerlo con il carisma, minacciarlo oppure pagare una cifra esorbitante.

Ho scelto la via diplomatica… ma il tiro di dado virtuale non è stato dalla mia parte. Il risultato? Il contrabbandiere si è offeso e la situazione è degenerata, costringendomi ad affrontare uno scontro molto più difficile del previsto. È proprio questo il bello del sistema: le conseguenze delle scelte non sono mai completamente prevedibili.

Il sistema Heat: quando il mondo ricorda quello che fai

Una delle meccaniche più interessanti introdotte dal gioco è il sistema di Heat, che rappresenta la notorietà del giocatore nel mondo criminale e tra le autorità. Più si prendono decisioni aggressive o si attirano attenzioni indesiderate, più la Heat aumenta. Questo non cambia solo alcuni dialoghi, ma influisce direttamente sul gameplay.

Durante una spedizione particolarmente rischiosa ho deciso di affrontare un convoglio rivale per recuperare un carico di contrabbando. È stata una scelta impulsiva, ma il bottino sembrava troppo interessante per lasciarlo perdere. Il problema è che quell’azione ha fatto schizzare la Heat alle stelle.

Nel giro di poche missioni mi sono trovato con pattuglie nemiche molto più aggressive e combattimenti decisamente più affollati. È uno di quei sistemi che riescono davvero a dare l’impressione che il mondo reagisca alle azioni del giocatore.

Combattimenti tra veicoli: una delle idee più originali

Se c’è un elemento che rende Aether & Iron davvero unico è il sistema di combattimento. Gli scontri non avvengono a piedi, ma tra veicoli, durante i viaggi tra i diversi quartieri della città sospesa. Le battaglie si svolgono su mappe a griglia e utilizzano un sistema a turni basato sui punti azione.

Ogni turno bisogna decidere come muoversi e come attaccare. Avvicinarsi frontalmente a un nemico consuma più punti azione, mentre rallentare per posizionarsi accanto a un bersaglio può essere molto più efficiente. La posizione è fondamentale perché ogni arma ha condizioni specifiche.

Alcuni attacchi funzionano solo lateralmente, altri richiedono di trovarsi dietro l’avversario. In una delle battaglie più tese mi sono ritrovato a inseguire un contrabbandiere rivale tra i livelli più bassi della città. Ho provato a sorpassarlo per colpirlo con un’arma laterale, ma una macchina civile ha bloccato il passaggio. A quel punto ho deciso di usare la manovra di speronamento per spingerlo contro un pilone metallico. Non è stato particolarmente elegante, ma ha funzionato.

Contrabbando e gestione dell’inventario

Un altro elemento riuscito è la gestione del veicolo. Ogni mezzo ha uno spazio limitato per l’inventario, ma la vera particolarità è la presenza di compartimenti segreti per il contrabbando. Durante l’esplorazione si trovano oggetti illegali che possono essere rivenduti o utilizzati in missioni specifiche.

Nasconderli nel compartimento giusto diventa fondamentale per evitare controlli indesiderati. In un’occasione ho dimenticato di sistemare un carico nel vano nascosto e sono stato fermato da una pattuglia. La situazione è degenerata in pochi secondi. Da quel momento ho imparato la lezione.

Progressione e sviluppo dei personaggi

La crescita dei personaggi segue un sistema abbastanza classico ma ben strutturato. Completando missioni, vincendo combattimenti e superando skill check nei dialoghi si guadagnano punti esperienza. Ogni livello permette di investire punti in diversi rami della personalità. Questi rami influenzano sia le opzioni di dialogo sia le abilità utilizzabili nei combattimenti.

È possibile anche gestire più membri del gruppo, ognuno con bonus specifici. Alcuni migliorano le probabilità di successo nei dialoghi, altri offrono vantaggi nelle battaglie. Questo sistema permette di creare build diverse e rende ogni partita leggermente differente.

Atmosfera, doppiaggio e stile artistico

Dal punto di vista artistico Aether & Iron non punta al fotorealismo. Ma la sua identità visiva è forte e riconoscibile. La combinazione tra estetica anni ’30, tecnologia retro futuristica e atmosfere noir crea un mondo davvero affascinante.

Gli NPC sono completamente doppiati, dettaglio che contribuisce a rendere i dialoghi più credibili. La colonna sonora accompagna bene l’esperienza con brani che richiamano il jazz e il cinema noir. Anche l’interfaccia è sorprendentemente pulita e funzionale.

Un RPG diverso dal solito

Aether & Iron non è un RPG d’azione nel senso tradizionale. È un gioco che si prende il suo tempo per raccontare una storia. Chi ama sistemi narrativi complessi e decisioni morali troverà molto da apprezzare.

Chi invece cerca azione continua potrebbe percepire alcuni momenti come più lenti. Personalmente sono rimasto sorpreso da quanto il mondo riesca a coinvolgere. E soprattutto da quanto le scelte riescano davvero a cambiare la direzione della storia.

Commento finale

Con la sua New York sospesa tra le nuvole, un sistema di scelte che influisce davvero sulla trama e combattimenti tra veicoli sorprendentemente strategici, Aether & Iron si rivela una delle sorprese indie più interessanti degli ultimi tempi. Non è perfetto e richiede un certo amore per i giochi narrativi, ma il lavoro di Seismic Squirrel dimostra una personalità rara. E in un panorama videoludico sempre più pieno di titoli simili tra loro, questo è già un grande merito.

8.0

Recensione Aether & Iron: un RPG narrativo tra contrabbando e grattacieli sospesi


Con la sua New York sospesa tra le nuvole, un sistema di scelte che influisce davvero sulla trama e combattimenti tra veicoli sorprendentemente strategici, Aether & Iron si rivela una delle sorprese indie più interessanti degli ultimi tempi. Non è perfetto e richiede un certo amore per i giochi narrativi, ma il lavoro di Seismic Squirrel dimostra una personalità rara. E in un panorama videoludico sempre più pieno di titoli simili tra loro, questo è già un grande merito.

PRO

Atmosfera e ambientazione molto originali | Sistema di scelte realmente influente | Combattimenti tra veicoli strategici

CONTRO

Ritmo a tratti lento | Alcune sezioni molto dense di dialoghi

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