Recensione ALIEN The Roleplaying Game Evolved Edition, la versione aggiornata del celebre TTRPG di Free League del 2019

Chi vi scrive è un grande fan del film Alien di Ridley Scott del 1979 e dei prodotti ad esso correlati. Fra questi c’è l’impressionante TTRPG dell’editore svedese Free League che è stato in grado di creare un gioco di ruolo da tavolo in grado di evocare lo stesso terrore della pellicola cinematografica ma stando comodamente seduti al tavolo della propria cucina (o soggiorno). Una iterazione da tavolo che abbiamo avuto modo di provare con mano nel 2021 e che abbiamo decisamente apprezzato definendola “Anche se non amate i film, non avete mai sentito parlare di un facehugger o visto uno Xenomorfo, Alien: The Roleplaying Game potrà farvi divertire. Vi basterà abbassare le luci, mettere un po’ di musica industriale in sottofondo e invitare degli amici per vivere una serata (o più) terrificante. Il regolamento stesso è illustrato magnificamente e vi catapulta per davvero nel mondo di Alien. Ogni elemento è descritto piuttosto bene e c’è pochissima ripetizione. Tutto è disposto in modo estremamente logico ed intelligente. Vorremmo che più TTRPG seguissero l’esempio. La nostra unica lamentela è la mancanza di immagini che mostrino tutte le creature. Ci sono molte rappresentazioni dello Xenomorfo, ma poche di neomorfi e creature introdotte nei film più recenti.”

ALIEN The Roleplaying Game è diventato uno dei giochi preferiti dai fan di tutto il mondo, ispirando nuovi standard per i giochi di ruolo horror e fantascientifici e vincendo una dozzina di prestigiosi premi nel corso degli anni, tra cui quello di Miglior Gioco agli ENNIE Awards. L’impianto base era quello giusto: dadi, stress che aumenta la pressione, panico sempre dietro l’angolo e un’ambientazione che trasforma ogni corridoio in una trappola mortale. Con il recente arrivo nei negozi dell’Evolved Edition, sorge spontanea la domanda se valga la pena acquistare (tralasciando il punto di vista commerciale dell’editore) un nuovo manuale per passare a questa nuova edizione. L’Evolved Edition non prova a rifare tutto da zero, ma a rifinire una formula che funzionava già molto bene. Ed è proprio qui che va letta: non come un nuovo gioco, ma come una versione aggiornata del precedente, più ordinata, più completa e in diversi punti più moderna. La prima cosa che si nota aprendo il libro è la mappa in prima pagina; e già da subito balza agli occhi il nuovo design: pulito, più facile da consultare e stampabile. Il testo bianco su sfondo nero era un grosso svantaggio nella precedente edizione, perché impediva di stampare direttamente le tabelle di riferimento dal libro.

In questa recensione forniremo una panoramica generale, senza addentrarci nei dettagli di tutte regole (per un approfondimento vi rimandiamo alla nostra recensione completa del volume originale che abbiamo linkato più su), in modo che possiate prendere una decisione consapevole sull’acquisto del nuovo manuale. Ci concentreremo prettamente sul Manuale Base evoluto su Rapture Protocol e il set di miniature. Aggiungiamo però anche Heart of Darkness che non avemmo modo di recensire all’uscita!

Innanzitutto, qualche breve informazione:

  • Designer: Tomas Härenstam, Martin Grip, Andrew EC Gaska, Johan Nohr
  • Editore: Free League
  • Giocatori: 1-6
  • Età: 14+
  • Anno di pubblicazione: 2019 (prima edizione) e 2025 (Evolved Edition)
  • Numero di pagine: 392 (prima edizione) e 316 (Evolved Edition)
  • Consigliato a: fan del franchise di Alien, appassionati del genere fantascientifico, adatto sia a sessioni singole che a campagne.

Anno 2183

È l’anno 2183: poco più di tre anni dalla distruzione della colonia di Hadley’s Hope su LV-426, dalla scomparsa della USS Sulaco e dalla chiusura della prigione e della fonderia di piombo su Fiorina 161. La perdita dell’unità di Marine Coloniali della Sulaco, insieme a questi avamposti sponsorizzati dalla Weyland-Yutani, e le implicazioni di illeciti aziendali derivanti da questi incidenti, hanno creato un clima di sfiducia tra la compagnia e le Americhe Unite. Ad alimentare ulteriormente le tensioni, i conflitti tra i settori rivali dello spazio sono aumentati esponenzialmente negli ultimi cinque anni. Sebbene non confermato, molti credono che Hadley’s Hope fosse un sito di test per una delle armi biologiche della Weyland-Yutani e che uno stato nemico abbia inviato un’astronave da guerra per distruggerla dall’orbita. Altri ritengono che la Compagnia stia collaborando con una nazione canaglia per assumere il controllo delle colonie sulla Frontiera. Gli anni 2180 saranno un periodo pericoloso in cui vivere …

Cosa è cambiato?

ALIEN The Roleplaying Game: Evolved Edition, la sua nuova espansione Rapture Protocol e il relativo set di miniature rappresentano l’ultimo capitolo della maestria di Free League nel genere horror-fantascientifico da tavolo, ampliando un sistema acclamato dalla critica con meccaniche raffinate, nuove prospettive narrative e componenti fisiche migliorate. Di per sé, si tratta di un pacchetto ambizioso che si ritaglia uno spazio significativo nel panorama dei giochi di ruolo; i suoi pregi, così come i suoi difetti, sono profondamente radicati nel modo in cui bilancia l’eredità dell’originale Alien RPG con le moderne aspettative di accessibilità, gameplay cinematografico e coinvolgimento tattile.

Fin dal primo momento in cui si apre il regolamento base dell’Evolved Edition, l’intento alla base della riprogettazione è palpabile: non si tratta di una semplice ristampa, ma di un perfezionamento. Il manuale elimina parte dell’opacità strutturale della prima edizione, preservando al contempo l’angoscia e la tensione narrativa che contraddistinguono il franchise. Stress e Panico rimangono il cuore delle meccaniche di gioco – con dadi stress che possono sia aiutare che tradire – ma tabelle più chiare, talenti riformulati e un layout più intuitivo permettono al Game Master di dedicare meno tempo alla gestione delle partite e più tempo a far progredire la paura e la narrazione. Il ciclo di gioco principale – rischio, tiro di dado e panico crescente – cattura ancora l’essenza tematica di Alien, dove la sopravvivenza è incerta e persone comuni affrontano l’ignoto con poco più che grinta e tattiche improvvisate.

Sul piano produttivo, il manuale offre nuovo artwork, una nuova impostazione grafica e un’impostazione visiva più tecnica, diversa dal look tutto nero della prima edizione, inoltro, è leggermente più breve in termini di numero di pagine. A giudicare dalla consistenza e dividendo lo spessore del libro per il numero di pagine, la carta è un pochino più spessa rispetto al libro precedente, ma non di molto. Preferivamo l’aspetto opaco della copertina della prima edizione in quanto la nuova si graffia e rovina con molta facilità. Non presenta più il segnalibro a nastro ma la nuova impaginazione compensa questo difetto e l’impressione generale del libro è comunque gradevole. L’Evolved Edition viene proposta altresì come base aggiornata dell’intera linea, con starter set dedicati e prodotti compatibili che rafforzano l’ecosistema del gioco. Tutte le regole sono presentate in modo chiaro, con esempi e diagrammi di flusso utili per facilitarne ulteriormente la comprensione. Alcune suggestive illustrazioni spezzano la monotonia del testo e, nel complesso, il volume assolve bene al suo scopo. Sul piano dell’identità, Free League mantiene intatto il cuore di ALIEN: claustrofobia, paranoia, vulnerabilità e corporazioni senza scrupoli. La nuova edizione continua a funzionare perché fa sentire i personaggi piccoli, fragili e costantemente minacciati, che è esattamente ciò che deve fare un buon gioco nell’universo di ALIEN. La presentazione però cambia: la prima edizione aveva un impatto visivo più forte, mentre la nuova veste è decisamente più leggibile e pratica, ma meno magnetica. È un classico compromesso tra estetica e usabilità: si guadagna in facilità di consultazione ma si perde un po’ di quell’effetto “wow” che aveva reso memorabile il primo manuale.

Modifiche estetiche

Dal punto di vista estetico, ora è molto più pulito, il testo è disposto in modo più compatto e alcune formulazioni sono state modificate. L’equipaggiamento è disposto in modo molto più chiaro. Alcune meccaniche hanno assunto nuovi nomi: Blocking è stato rinominato Defending, Turns ora sono Stretches, Engaged Range ora è Adjacent, invece di azioni veloci/lente ora sono azioni rapide/complete e anche le posizioni dell’equipaggio nel combattimento navale sono state rinominate. L’uso delle maiuscole per alcune meccaniche è cambiato. Alcuni dettagli sono cambiati: la valuta, ad esempio, ora viene espressa in dollari WY, anziché solo in dollari (UA). La scheda del personaggio è stata completamente rivista e riorganizzata, risultando ora visivamente diversa e presentando anche alcuni aggiustamenti per adattarsi alle nuove meccaniche. La sezione del regolamento destinata ai giocatori ora rivela molte meno informazioni sulle meccaniche degli Xenomorfi rispetto a prima. Il che è un bene!

Modifiche meccaniche

Stress e Panico rimangono il cuore delle meccaniche di gioco – con dadi stress che possono sia aiutare che tradire – ma tabelle più chiare, talenti riformulati e un layout più intuitivo permettono al Game Master di dedicare meno tempo alla gestione delle partite e più tempo a far progredire la paura e la narrazione. Il ciclo di gioco principale – rischio, tiro di dado e panico crescente – cattura ancora l’essenza tematica di Alien, dove la sopravvivenza è incerta e persone comuni affrontano l’ignoto con poco più che grinta e tattiche improvvisate. La differenza più evidente è il lavoro di revisione e bilanciamento del regolamento, con varie regole limate per rendere il flusso più chiaro e il gioco più teso. L’Evolved Edition non stravolge il sistema: lo ottimizza. Se la prima edizione puntava molto sull’atmosfera e sulla resa cinematica, la nuova sembra più attenta alla chiarezza, alla scalabilità e alla gestione modulare delle regole.

I familiari pool di dadi del motore di gioco di Year Zero rimangono intatti, ma l’edizione Evolved chiarisce e perfeziona i sottosistemi chiave. Le regole di furtività e osservazione sono più coerenti; le interazioni di combattimento e le statistiche delle armi sono state riorganizzate per una gestione più rapida; e la gestione, precedentemente dispersiva, delle reazioni di panico beneficia di una semplificazione che aiuta i gruppi nuovi al sistema a orientarsi più velocemente. La duplice attenzione rivolta alle sessioni cinematografiche autoconclusive e alle campagne più lunghe è stata affinata: il gioco cinematografico continua a dare la sensazione di seguire i momenti chiave di una sceneggiatura horror ben strutturata, mentre l’impalcatura ampliata della campagna offre dettagli di ambientazione più ricchi e una maggiore interazione tra le fazioni per le narrazioni in corso, fornendo ai gruppi una solida base narrativa su cui costruire la tensione nel corso di più sessioni.

Il tono horror – cupo, aziendale e spietato – rimane il punto di forza del gioco. L’universo di Alien è reso con testi crudi e realistici e illustrazioni evocative, e i miglioramenti nella presentazione – come una maggiore leggibilità e tabelle riorganizzate – rafforzano, anziché attenuare, l’atmosfera opprimente e claustrofobica che caratterizza il franchise. Questa versione non attenua la minaccia dello xenomorfo; anzi, voci più chiare nel bestiario e regole più coerenti aiutano la Game Mother a schierare queste minacce in modi che risultano al contempo cinematografici e angoscianti. Tuttavia, la stessa fedeltà a un gameplay letale e incentrato sulla sopravvivenza non piacerà ai gruppi in cerca di evasione eroica o di profondità tattica a discapito della tensione narrativa; anche nella sua forma raffinata, Alien rimane esistenziale e punitivo, piuttosto che eroico e complesso.

Career talents (competenze professionali) sono tutte formulate in modo più semplice e spesso risultano utili in una gamma più ampia di situazioni. Alcune sono state rinominate e funzionano in modo simile, altre hanno lo stesso nome ma funzionano in modo diverso, e ci sono anche tutte le varianti intermedie.

Il modo in cui vengono gestiti (stress and panic) stress e panico (che costituiscono la spina dorsale del gioco) è stato rivisto e ora risulterà meno punitivo o quantomeno più coerente, grazie a una nuova statistica che influenza i relativi tiri a stress e panico e alla chiara distinzione tra stress, panico e i loro fattori scatenanti. Ora ci sono molti meno fallimenti automatici e attacchi di panico, con la risposta predefinita allo stress che spesso si rivela un mero inconveniente, piuttosto che una catastrofe. Il panico ora si attiva solo quando realmente giustificato ed è anche meno probabile che si inizi ad andare in uno stato di panico o che aumenti lo stress quando lo fanno i propri compagni. Questo si può notare nei fattori scatenanti del panico, nelle tabelle delle risposte al panico e negli attacchi speciali degli Xenomorfi. Come contropartita, ora è possibile subire più risposte di panico contemporaneamente. Le regole relative al trauma psicologico sono state ampliate (e ora sono facoltative).

Un altro cambiamento importante riguarda la furtività (stealth). Ora è possibile coprire meno zone contemporaneamente, le regole sono state notevolmente semplificate e anche le caratteristiche delle zone vengono gestite in modo diverso. E per coloro che pensano ancora che la furtività sia troppo complicata, sono state aggiunte anche regole opzionali ancora più semplificate. Sono state apportate diverse piccole modifiche alle armi (weapons) e alle loro statistiche, ai tipi di danno, alle meccaniche di gittata, alle meccaniche delle munizioni e alla loro categorizzazione. Da segnalare anche la semplificazione e la riduzione della resistenza di armature e nemici, il che significa che molti giocatori dovranno aspettarsi di essere uccisi con pochissimo sforzo.

Sono state apportate ulteriori modifiche al sistema di combattimento (combat). L’iniziativa è stata adattata alle nuove scelte di design del gioco, simili a quelle di altri titoli della Free League. Le azioni rapide e complete sono state riviste. La ritirata è gestita in modo leggermente diverso. Attaccare è generalmente più semplice, ora che le mosse acrobatiche (stunts) non sono più necessarie e i successi extra vengono gestiti in modo più diretto. Sono state ampliate le regole per la copertura. La tabella delle ferite critiche è stata in parte rivista ed è generalmente un po’ meno punitiva di prima. L’armatura ora riduce direttamente i danni, invece di richiedere un tiro di dado. I valori di armatura inferiori significano che il combattimento è ora più veloce e ogni attacco più incisivo, come accennato. Le nuove regole sullo stress sono progettate per avere effetti minori, ma più duraturi, con i personaggi afflitti da mani tremanti o irritabilità finché non riescono a trovare un luogo sicuro in cui rilassarsi – e buona fortuna a loro, considerando che ogni condotto di ventilazione potrebbe nascondere un incubo geigeriano. Ammettiamo comunque che le nuove regole sullo stress potrebbero a volte risultare frustranti, poiché una volta che inizia a raggiungere il massimo verso la fine di una sessione, diventa molto difficile per i giocatori fare qualsiasi cosa senza fallire automaticamente.. Barriere e tutto ciò che interagisce con l’armatura è stato modificato di conseguenza. Ora è anche possibile afferrare gli Xenomorfi.

Anche il combattimento spaziale ha subito una revisione, con alcune semplificazioni, chiarimenti e modifiche. L’iniziativa ora si basa su un tiro di dado anziché su un sorteggio come nel combattimento corpo a corpo e le azioni non devono più essere dichiarate contemporaneamente. Il movimento è semplificato e allo stesso tempo più flessibile. Alcuni tiri precedentemente opposti ora sono tiri dritti e la distanza non è più un fattore in molti tiri, semplificando il combattimento. Anche lo spegnimento della nave per passare all’oscurità è stato rielaborato e ampliato.

Il che ci porta alle regole degli Xenomorfi. Alcune statistiche sono state leggermente modificate e sono stati apportati alcuni cambiamenti agli (Special Attacks ) Attacchi Speciali. Ci sono sia depotenziamenti che potenziamenti agli Attacchi Speciali, pool di dadi modificati, alcune abilità rinominate e riordinate, in generale meno fattori scatenanti panico/stress/ferite e abilità che fanno perdere oggetti e equipaggiamenti ai personaggi (ora possono perdere solo un oggetto invece di tutti gli oggetti che tengono in mano). Nel complesso, questi sembrano cambiamenti in linea con le nuove regole sullo stress e servono a semplificare il combattimento. Altri cambiamenti agli Xenomorfi riguardano l’adattamento alle nuove regole di furtività, combattimento e lotta.

Ma le novità non finiscono qui: sono state aggiunte anche alcune nuove regole. Le più importanti sono probabilmente i Life Paths (Percorsi di Vita) e le nuove regole per il Gioco in Solo. I Percorsi di Vita sono regole opzionali che integrano e facilitano la creazione del personaggio, consistono principalmente in tabelle e si estendono per circa 8 pagine. Le regole per il Gioco in Solo sono trattate in circa 17 pagine. Hanno inoltre aggiunto regole per le uscite a terra, utili per curarsi, riprendersi, perseguire gli obiettivi dei personaggi e socializzare. Questa sezione comprende principalmente varie tabelle per eventi e incontri. La modalità solitaria Last Survivor è pensata per essere giocata senza Game Mother, con setup di missioni e tabelle procedurali che guidano lo svolgimento della partita. È una scelta molto coerente con la flessibilità del sistema, anche se non sostituisce il valore della tensione sociale tipica del gioco di gruppo. Un’altra novità importante è il maggiore supporto alla campagna, con strumenti per costruire missioni, gestire incarichi e creare un impianto di gioco più robusto sul lungo periodo.

Sono altresì presenti anche alcune statistiche completamente nuove, necessarie per le modifiche al sistema di stress e di panico menzionate in precedenza. La principale di queste è la statistica Resolve (Risolutezza), che deriva dagli attributi dei personaggi e viene utilizzata nelle risposte a stress e panico. L’equipaggiamento è stato leggermente ampliato con sette nuove armi, una nuova armatura, le celle energetiche ora sono uno strumento ufficiale, sono state aggiunte unità di comunicazione e una nuova nave.

Altre novità di questa edizione:

  • Conto alla rovescia e utilizzo del tempo come risorsa consumabile
  • Cambiare gli attributi base per un tiro (ad esempio, usare Forza + Manipolazione invece di Empatia + Manipolazione per intimidire qualcuno)
  • Ruoli passivi e/o segreti
  • Molti diagrammi di flusso che descrivono come funzionano le cose (ad esempio come effettuare un tiro di dado o come risolvere un combattimento a distanza).
  • Un piccolo consiglio per interpretare un androide segreto
  • Supporto migliorato per la creazione casuale dei personaggi
  • Più punti di partenza per la campagna, prima c’era solo la stazione di Novgorod e ora hanno aggiunto anche il settore Tartarus (~8 pagine) e la colonia mineraria di Jackson (~4 pagine).
  • Altri PNG
  • Nella mappa sono indicate altre costellazioni.

Nel volume sono presenti anche alcuni consigli per aggiornare i contenuti della prima edizione, che si riducono essenzialmente alla sostituzione dei talenti, alla modifica dell’armatura, all’aumento della capacità delle munizioni e (potenzialmente) all’utilizzo delle nuove statistiche degli Xenomorfi. I dettagli su come procedere sono reperibili nel manuale.

Che cosa è stato tagliato?

Alcuni elementi sono stati rimossi, il più importante dei quali è l’avventura. “L’ultimo giorno della speranza” è stata spostata in un set iniziale a sé stante e ora deve essere acquistata separatamente.

Altre cose che sono state rimosse:

  • Acrobazie su un numero maggiore di successi
  • Movimento strisciante e prono come stato meccanico
  • Colpo di grazia
  • Radiazioni permanenti
  • Alcuni accessori: Mirino montato sulla testa, Bevanda gassata
  • Differenziazione tra ambienti interni ed esterni per i dispositivi di tracciamento del movimento
  • Gli Xenomorfi non hanno una traccia termica
  • La tabella con le probabilità medie di successo
  • Il numero di fazioni sulla tabella (ora si tratta solo di un lancio di dado)
  • Alcuni brevi estratti di testo riguardanti l’esecuzione di ordini nel combattimento spaziale, il combattimento spaziale e personale simultaneo e il retrofuturismo.
  • Degradazione mentale dei sintetici
  • Molte meno voci nell’indice

Rapture Protocol

Se l’Evolved Edition funge da base raffinata, Rapture Protocol offre un’espansione narrativa che mette alla prova tali perfezionamenti al tavolo da gioco. Come capitolo iniziale della Saga di Jeremiah, Rapture Protocol catapulta i giocatori a bordo di un piccolo cargo spaziale diretto verso una colonia industriale, solo per ritrovarsi coinvolti in un pericolo crescente: un’ambientazione che evoca i momenti classici delle radici horror e dell’isolamento della saga cinematografica. Il libro degli scenari, le mappe fronte-retro e i personaggi pregenerati inclusi nella confezione forniscono contesto e slancio immediati senza richiedere una preparazione approfondita, e il ritmo, l’impaginazione e le mappe sono particolarmente utili per mantenere i gruppi orientati nel mezzo della tensione. La narrazione tocca temi familiari come l’isolamento, la minaccia e l’indifferenza aziendale, e può risultare molto efficace se abbinata ai raffinati ritmi di stress e panico del gioco.

Tuttavia, Rapture Protocol non è esente da critiche. Alcune sezioni dell’avventura possono risultare cicliche o guidate da meccaniche di gioco, anziché evolversi organicamente in un crescendo di terrore. Ciò suggerisce che, sebbene l’inquadratura cinematografica e la qualità della produzione siano di alto livello, il ritmo narrativo e gli espedienti meccanici dello scenario potrebbero non risultare ugualmente convincenti per tutti i giocatori, in particolare per coloro che privilegiano una narrazione emergente rispetto a una struttura predefinita.

Set di miniature

Il set di miniature Rapture Protocol rappresenta l’espansione più concreta di Free League nel mondo dei giochi di ruolo con miniature e schermaglie. Con 20 miniature in plastica rigida in scala 28 mm, progettate per essere utilizzate sulle grandi mappe del gioco, questo set permette scontri tattici rapidi, oltre al gioco narrativo, e aggiunge una nuova dimensione fisica agli incontri. L’inclusione di un libretto di regole semplificato per le schermaglie è un’aggiunta intelligente che consente ai gruppi di gestire battaglie tattiche indipendenti senza interrompere le campagne narrative più ampie, ampliando le possibilità di utilizzo del sistema al tavolo da gioco. Le miniature completano le mappe cinematografiche e possono aumentare l’immersione quando il posizionamento visivo è importante, soprattutto per coloro che apprezzano il gioco tattico unito all’horror narrativo. Per chi non ha molta familiarità con i giochi di ruolo da tavolo, aggiungono anche un livello significativo e tattile al gameplay.

Tuttavia, come per il gioco base e l’espansione, abbiamo avuto opinioni contrastanti riguardo alle miniature. Non per la qualità – che è decisamente ottima – Gli Xenomorfi hanno un aspetto terrificante, mentre gli umani sembrano pronti a sopravvivere all’invasione ma per le dimensioni. Alcuni le hanno trovate un po’ piccole, non così imponenti come avrebbero potuto essere, e se non vi piace dipingere (o semplicemente non siete bravi), potrebbero risultare meno impressionanti di quanto desideriate. Per i gruppi che si concentrano esclusivamente sulla narrazione, l’aggiunta delle miniature potrebbe anche sembrare superflua, sebbene noi abbiamo apprezzato moltissimo la presenza di creature e soldati veri sul tavolo. Detto questo, le regole opzionali per le schermaglie rappresentano un valido ponte per i giocatori che preferiscono momenti più tattici senza impegnarsi completamente in un sistema di wargame separato.

Heart of Darkness 

Heart of Darkness è un’avventura che cattura benissimo il tono di paranoia, claustrofobia e orrore corporativo tipico del franchise, e funziona sia come avventura autonoma sia come chiusura della Draconis Strain Saga iniziata con Chariot of the Gods e proseguita in Destroyer of Worlds. Lo scenario è pensato per 3–5 giocatori più la Game Mother, con sette personaggi pre-generati, mappe, handout e carte dedicate, quindi punta chiaramente a un’esperienza cinematica e pronta da giocare. L’ambientazione della stazione Erebos e il tono da “discesa nella follia” lo rendono molto adatto a un gruppo che cerca tensione costante e rivelazioni progressive.

Per chi non avesse familiarità con le avventure “cinematografiche” del gioco di ruolo di Alien, si tratta essenzialmente di una versione più suggestiva e pericolosa della modalità “campagna” a cui potreste essere abituati. Queste avventure non sono pensate per durare più di qualche sessione (Heart of Darkness ne consiglia tre) e sono solitamente estremamente letali. Non create il vostro personaggio per queste avventure, ma sceglietene uno tra quelli pregenerati inclusi. Questi personaggi sono membri di un team scientifico inviato dalla compagnia, la loro guardia del corpo e il loro pilota. Ogni personaggio ha i propri obiettivi e relazioni personali che possono ostacolare il lavoro di squadra necessario per superare gli orrori che stanno per affrontare.

Heart of Darkness inizia con un’impostazione piuttosto standard per un gioco di Alien: entrare, vedere se la strana cosa può essere sfruttata a scopo di lucro, e andarsene. E, come da tradizione Alien, le cose precipitano rapidamente. All’insaputa della squadra in arrivo, il peschereccio al plasma Erebos che stanno esaminando rischia di essere risucchiato nel buco nero attorno al quale orbita. Non solo, ma i detenuti che lavorano sul peschereccio sono sull’orlo del baratro a causa delle ingenti perdite subite a seguito dell’impatto del meteorite che ha messo in pericolo la stazione. E come se non bastasse, una mente collettiva tecno-organica sta lentamente prendendo il controllo di parti della stazione nella speranza di accedere a un iperpropulsore per diffondere la propria letale minaccia su nuovi mondi. E guarda caso, la nave dei personaggi giocanti è dotata di un iperpropulsore. Trattandosi di un’avventura cinematografica, non ci sono molti binari prestabiliti per i personaggi giocanti. A loro vengono assegnati obiettivi, strumenti e una mappa generale delle strutture. Invece di farli passare da una scena all’altra, il gioco di ruolo di Alien preferisce lasciare che i giocatori creino il proprio percorso, con il GM, che funge da Madre, che introduce diversi eventi man mano che si avvicinano ai loro obiettivi. 

Il suo maggiore pregio è l’ambientazione: si tratta di un’avventura viscerale, densa e molto efficace nel trasmettere urgenza e paura. Anche il materiale fisico è altrettanto curato, con una presentazione ricca di supporti per il tavolo e un forte taglio horror cinematografico, cosa che Free League spesso fa molto bene. Il rovescio della medaglia è che non è un modulo comodo: è molto compresso nei tempi, con una struttura che richiede preparazione e una gestione attenta per farlo scorrere bene al tavolo. In altre parole, rende al massimo con una Game Mother che ami ritmo serrato, improvvisazione e pressione costante; se cercate una campagna più aperta o meno guidata, potrebbe risultare troppo lineare.

Commento finale

ALIEN The Roleplaying Game Evolved Edition è una revisione molto riuscita, che non tradisce il sistema originale: In tutti e tre i componenti – l’Evolved Edition, Rapture Protocol e il set di miniature – la qualità della produzione è elevata. Impaginazione, direzione artistica e componenti fisici dimostrano il continuo impegno di Free League nel creare esperienze tattili e cinematografiche che gratificano sia il gioco che l’esposizione. L’Evolved Edition raggiunge un equilibrio visivo ed editoriale che ne migliora l’usabilità, le mappe e i segnalini del set Rapture Protocol supportano un gioco spaziale chiaro e le miniature conferiscono una soddisfacente fisicità agli scontri – sebbene ci saremmo aspettati dimensioni più generose – quando vengono utilizzate. Nel complesso, formano una suite (aggiungiamoci anche Heart of Darkness che rappresenta un’avventura che cattura benissimo il tono di paranoia, claustrofobia e orrore corporativo tipico del franchise) coerente in grado di soddisfare sia i neofiti che i giocatori esperti desiderosi di immergersi nella specifica atmosfera di terrore e tensione di Alien. Il manuale Evolved Edition non avrà l’effetto sorpresa della prima edizione, ma compensa con una confezione più matura e con novità davvero utili, soprattutto per chi vuole campagne, solitario e una struttura di gioco più rifinita. Il risultato è un prodotto che conferma ALIEN come uno dei migliori RPG horror mai pubblicati, anche se l’aggiornamento, per chi ha già il manuale precedente, potrebbe essere visto come non indispensabile.

8.9

ALIEN The Roleplaying Game Evolved Edition


ALIEN The Roleplaying Game Evolved Edition è una revisione molto riuscita, che non tradisce il sistema originale: In tutti e tre i componenti - l'Evolved Edition, Rapture Protocol e il set di miniature - la qualità della produzione è elevata. Impaginazione, direzione artistica e componenti fisici dimostrano il continuo impegno di Free League nel creare esperienze tattili e cinematografiche che gratificano sia il gioco che l'esposizione. L'Evolved Edition raggiunge un equilibrio visivo ed editoriale che ne migliora l'usabilità, le mappe e i segnalini del set Rapture Protocol supportano un gioco spaziale chiaro e le miniature conferiscono una soddisfacente fisicità agli scontri - sebbene ci saremmo aspettati dimensioni più generose - quando vengono utilizzate. Nel complesso, formano una suite (aggiungiamoci anche Heart of Darkness che rappresenta un'avventura che cattura benissimo il tono di paranoia, claustrofobia e orrore corporativo tipico del franchise) coerente in grado di soddisfare sia i neofiti che i giocatori esperti desiderosi di immergersi nella specifica atmosfera di terrore e tensione di Alien. Il manuale Evolved Edition non avrà l’effetto sorpresa della prima edizione, ma compensa con una confezione più matura e con novità davvero utili, soprattutto per chi vuole campagne, solitario e una struttura di gioco più rifinita. Il risultato è un prodotto che conferma ALIEN come uno dei migliori RPG horror mai pubblicati, anche se l’aggiornamento, per chi ha già il manuale precedente, potrebbe essere visto come non indispensabile.

PRO

Atmosfera e tensione ancora eccellenti I Regole più ordinate e leggibili I Stress, panico e combattimento bilanciati meglio I Nuovo supporto al gioco in solitaria e alla campagna I Rapture Protocol e Heart of Darkness convincono I Set di miniature - al netto di dimensioni non generosissime - ben fatto

CONTRO

Non rivoluziona davvero il sistema I La nuova veste grafica perde parte del fascino della prima edizione I Chi possiede già l’edizione originale può percepire l’aggiornamento come non indispensabile I Alcune scelte di layout sono migliorabili

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