Amazfit Active 3 Premium è uno smartwatch che punta a fare molto bene il mestiere del fitness watch moderno: leggero, curato, ricco di funzioni sportive e più ambizioso di quanto suggeriscano dimensioni e prezzo. Non nasce per competere con i sistemi più completi sul piano “smart”, ma per offrire un equilibrio convincente tra allenamento, autonomia e usabilità quotidiana.
L’Amazfit Active 3 Premium ha un rapporto qualità-prezzo incredibilmente vantaggioso. Questo fitness tracker costa solo 169,90 € (può essere acquistato su Amazon.it e sul sito ufficiale), molto meno rispetto ad altri dispositivi similari. Questo prezzo incredibilmente conveniente è sufficiente a rendere l’Active 3 Premium uno dei migliori fitness tracker attualmente in commercio? Assolutamente, si! Volete saperne di più? Continuate a leggere la nostra recensione dell’Amazfit Active 3 Premium.
Specifiche principali e differenze
Amazfit Active 3 adotta una cassa tonda da 45 x 45 x 11 mm, pesa 38 grammi senza cinturino e utilizza un telaio in acciaio inossidabile con resistenza all’acqua fino a 5 ATM. Il display è un AMOLED da 1,32 pollici con risoluzione 466 x 466 pixel e luminosità dichiarata fino a 3000 nit, un valore che aiuta molto la leggibilità all’aperto. La batteria è da 365 mAh e la durata dichiarata si aggira intorno ai 12 giorni, nettamente superiore a molti smartwatch più completi sul versante software. Sul fronte sportivo offre oltre 170 modalità, riconoscimento automatico di esercizi di forza e funzioni avanzate per la corsa come Zepp Coach, soglia del lattato, potenza di corsa e correzione della traiettoria. A differenza di Amazfit Balance 2 XT, che ha display più grande da 1,5 pollici, batteria da 658 mAh e un’impostazione più multisport, Active 3 è più compatto, leggero e orientato all’uso quotidiano con un approccio più “fitness premium”.


- Prezzo: 169,90 £/169 $/169,90 €
- Dimensioni: 45 x 11 x 11 mm
- Peso: 38 g
- Schermo: 1,32 pollici
- Materiale della cassa: acciaio inossidabile
- Materiale dello schermo: vetro zaffiro
- Resistenza all’acqua: 50 m
- Durata della batteria (orologio): 12 giorni
- Durata della batteria (GPS a banda singola): 24 ore
- Spazio di archiviazione: 4 GB
Confezione di vendita
La confezione di vendita è essenziale ma ordinata (non si discosta particolarmente dagli ultimi smartwatch dell’azienda), come ormai da consuetudine Amazfit. All’interno troviamo lo smartwatch, il cinturino in silicone in Fibbia ad ardiglione classica da 20mm, la base di ricarica magnetica e la documentazione rapida. È un packaging coerente con il posizionamento del prodotto: pochi fronzoli e tanta attenzione al contenuto reale. I colori disponibili sono: Apex Silver, Atlas Blue, Aero White.








Design e qualità costruttiva
L’Amazfit Active 3 Premium è un fitness tracker più piccolo rispetto ad altri modelli: ha uno schermo da 1,32 pollici contro il display da 1,5 pollici dell’Amazfit Active Max. Il design di Active 3 è, senza ombra di dubbio, uno dei suoi punti più riusciti, perché riesce a unire un’estetica elegante a una presenza sportiva credibile. La cassa compatta e il peso contenuto lo rendono confortevole (e adatto) specialmente su polsi medi o piccoli (decisamente meno su quelli grandi), mentre il telaio in acciaio inossidabile dà una sensazione più premium rispetto a molti concorrenti di pari fascia. I quattro pulsanti fisici aiutano molto nell’uso durante l’allenamento, soprattutto quando si suda. Nonostante la leggerezza, la costruzione trasmette solidità e non dà l’impressione di un prodotto fragile o economico.
Display
Il display è chiaramente uno dei motivi principali per prendere in considerazione Active 3. Il pannello AMOLED da 1,32 pollici con 466 x 466 pixel offre una definizione molto alta, quindi testi, icone e dati sportivi risultano nitidi e piacevoli da leggere. I 3000 nit di luminosità dichiarata fanno la differenza in esterno, soprattutto nelle sessioni di corsa o camminata sotto il sole. Le schermate di Zepp OS sono ben valorizzate da colori vividi e neri profondi, mentre l’Always-On Display mantiene un buon compromesso fra estetica e consumi.

Funzionalità e prestazioni
Sul piano delle funzioni fitness, Active 3 è completo. Le oltre 170 modalità sportive coprono praticamente ogni esigenza comune, dalla corsa alla palestra, dal nuoto al ciclismo, con una particolare attenzione alla corsa strutturata e al monitoraggio dei progressi nel tempo. Zepp Coach aggiunge piani di allenamento personalizzati e metriche evolute come VO2 max, soglia del lattato, potenza di corsa e zone di intensità, elementi che lo avvicinano a dispositivi più costosi. Il riconoscimento automatico di alcuni movimenti di forza aiuta negli allenamenti in sala pesi, anche se la precisione resta inevitabilmente inferiore a quella di un utilizzo manuale ben fatto.
Le prestazioni generali sono buone e l’interfaccia risponde in modo fluido nelle operazioni quotidiane. La precisione del GPS è affidabile, soprattutto per il running e le camminate urbane, mentre il comportamento del sensore cardiaco è stabile per il monitoraggio base e per l’uso sportivo non agonistico, vacilla un po’ durante le corse ad alta intensità. È comunque possibile collegare cardiofrequenzimetri esterni tramite Bluetooth. In sostanza, Active 3 si comporta bene dove deve: registra, elabora e restituisce dati utili senza dare l’impressione di essere un prodotto lento o incompleto.
La modalità di attività più dettagliata presente sull’Active 3 Premium è la corsa. Ci sono così tante funzioni dedicate alla corsa che non si sa da dove iniziare. È possibile monitorare le zone di frequenza cardiaca, la cadenza, la lunghezza della falcata e il tempo medio di contatto con il suolo.
Ora è persino possibile eseguire un test della soglia del lattato (o soglia anaerobica), che permette di scoprire il proprio livello di sforzo massimo. Se non sapete bene di cosa si tratta, in pratica indica per quanto tempo si può correre alla massima velocità senza avvertire dolore o affaticamento.
L’utilizzatore può anche analizzare parametri come l’oscillazione verticale e il tempo di contatto con il suolo, che possono aiutarti a comprendere la tua tecnica di corsa in modo più approfondito. Ad esempio, se la vostra oscillazione verticale supera i 13, significa che vi state muovendo troppo avanti e indietro.
Abbiamo trovato l’Amazfit Active 3 Premium eccellente per il monitoraggio del sonno. Il modello Active 3 Premium ricorda tutti i piccoli risvegli, anche quelli impercettibili, e ha un’ottima funzione di monitoraggio delle zone di sonno. Rileva persino le ipoapnee e la frequenza respiratoria durante il sonno. Se avete dormito male, l’app Zepp vi dice come rimediare con esercizi di rilassamento presonno e musica antistress. Un assistente che, a nostro giudizio, è davvero gradito.
Amazfit/Zepp ha – inoltre (come altri prodotti passati dell’azienda) – questa particolare metrica proprietaria chiamata “BioCharge“. Si tratta sostanzialmente di un punteggio di prontezza simile a quello che si ottiene su Fitbit, Oura Ring, Whoop e tutti gli altri dispositivi simili sul mercato.
BioCharge combina il precedente livello di sforzo, la stanchezza generale, la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), il sonno e l’andamento degli allenamenti per fornire un riscontro tramite un punteggio su 100. Se avete raggiunto 100, complimenti, siete pronti per scalare l’Everest, correre un’ultramaratona o partecipare ad un Ironman! Scherzi a parte, troviamo che BioCharge sia un modo davvero pratico per capire a colpo d’occhio il proprio livello di forma.



Memoria interna
La memoria interna da 4GB è sufficiente per le funzioni previste, ma non è il suo elemento più appariscente. Il sistema mette a disposizione spazio per contenuti offline, app e dati sportivi, con un approccio simile a quello già visto su altri Amazfit recenti. Per l’uso pratico questo significa che si possono gestire musica locale, alcune mappe e gli strumenti principali senza difficoltà particolari.
Software e interfaccia
Amazfit Active 3 utilizza – come da consuetudine – Zepp OS, qui declinato in una forma semplice da apprendere e abbastanza rapida da usare e che permette di avere una spiegazione su ogni singolo parametro. L’interfaccia privilegia widget, schede rapide e menu chiari, con una logica che rende immediato il passaggio tra salute, sport e notifiche. La personalizzazione c’è, soprattutto tramite watch face e piccoli moduli aggiuntivi, ma l’ecosistema resta più chiuso rispetto a Wear OS o watchOS. È comunque un software ben rifinito, che accompagna bene la vocazione sportiva del prodotto senza complicarlo troppo.
Sebbene l’Active 3 Premium offra, come detto più su, una gamma piuttosto ampia di funzionalità da smartwatch e il supporto per la sincronizzazione dei dati con app come Strava, Runna e TrainingPeaks, non vanta l’ecosistema più completo sul mercato. L’app store non è all’altezza di quelli di Apple o Google in termini di supporto, le funzionalità di pagamento non sono disponibili in tutti i paesi e elementi come i quadranti e il supporto musicale non sono curati nei minimi dettagli come su smartwatch concorrenti. Sicuramente, anche sotto questi aspetti, e con il giusto lavoro, ci saranno miglioramenti significativi.
Connettività e funzionalità
Sul fronte della connettività Active 3 offre GPS integrato (sebbene manchi il GPS dual-band presente in orologi come il T-Rex 3), Bluetooth 5.3 per la sincronizzazione con lo smartphone, NFC per i pagamenti contactless nelle aree supportate, PAI, HRV e meditazione. La presenza di microfono e speaker consente anche le chiamate direttamente dal polso, una funzione molto utile nella vita di tutti i giorni. Le notifiche arrivano in modo puntuale e l’orologio si integra bene con le principali app fitness e i servizi di allenamento più diffusi. In confronto a Balance 2 XT, Active 3 è meno ricco sul versante della dotazione totale, ma compensa con dimensioni più compatte e una fruibilità più immediata.
Se avete familiarità con i dispositivi Amazfit, probabilmente conoscerete già il PAI. Si tratta di un punteggio, compreso tra 0 e 100, che indica il proprio livello di forma fisica. Viene calcolato in base alle zone di frequenza cardiaca: se trascorrete molto tempo in zona anaerobica/VO2 max, il vostro PAI aumenterà, indicando una migliore salute a lungo termine, mentre se conducete una vita molto sedentaria, il relativo valore diminuirà. L’Active 3 Premium calcola il PAI senza che dobbiate fare nulla!
Batteria
La batteria da 365 mAh (valore nominale) è adeguata al tipo di prodotto e costituisce un vantaggio concreto rispetto agli smartwatch più generalisti. L’autonomia dichiarata fino a 12 giorni è credibile in uno scenario equilibrato, con notifiche attive, qualche allenamento a settimana e luminosità automatica. Se si usa spesso il GPS, si alza la luminosità e si sfruttano molte funzioni sportive, la durata si accorcia naturalmente, ma resta comunque buona per la categoria. In pratica, non è un orologio da ricaricare ogni sera, e questo continua a essere uno dei motivi principali per preferirlo ad alternative più smart ma molto meno longeve. L’abbiamo indossato per 15 giorni e la batteria è scesa al 12%. Questo nonostante un utilizzo intensivo: attività quotidiana, test di tutte le funzionalità, download di mappe, ecc. L’abbiamo poi ricaricato e, dopo 48 ore, la batteria era di nuovo scesa all’80%.
Confronto Amazfit Active 3 vs Active Max
Amazfit Active 3 e Amazfit Active Max sono due smartwatch molto vicini come filosofia, ma con priorità diverse: il primo punta su compattezza, materiali più premium e un’impostazione più sportiva per i runner, il secondo privilegia schermo più grande, autonomia molto superiore e una fruizione più comoda nella vita quotidiana. In pratica, Active 3 è la scelta più tecnica e leggera, mentre Active Max è quella più pragmatica e instancabile.
Differenze principali
La differenza più immediata è nel display: Active 3 monta un AMOLED da 1,32″ a 466 x 466 pixel con vetro zaffiro, mentre Active Max usa un AMOLED da 1,5″ a 480 x 480 pixel con vetro rinforzato e trattamento anti-impronte. Active 3 è anche più piccolo e leggero, con cassa da 45 mm, 38 g senza cinturino e quattro pulsanti fisici, contro i 48,5 mm e circa 39,5 g di Active Max con due pulsanti. Sul fronte materiali, Active 3 punta più in alto con una cassa in acciaio inossidabile, mentre Active Max adotta una lega di alluminio con scocca in polimero, soluzione più orientata a contenere costi e peso complessivo. Anche la batteria segna un distacco netto: 365 mAh e fino a 12 giorni per Active 3, contro 658 mAh e fino a 25 giorni per Active Max.
Quale scegliere
Se desiderate avere un orologio più elegante, compatto e con un’impronta sportiva più marcata per la corsa, Active 3 Premium è quello più indicato. Se invece contano soprattutto autonomia, leggibilità e comfort d’uso quotidiano senza ricariche frequenti, Active Max è chiaramente il più convincente. In breve: Active 3 è il modello più raffinato sul polso, Active Max è quello più pratico sul lungo periodo.
Il prezzo concorrenziale fa la differenza nell’acquisto? Assolutamente si!
L’Amazfit Active 3 Premium – come anticipato – è disponibile a 169,90 € su Amazon e direttamente sul sito Amazfit. Si tratta di un prezzo ragionevole per un fitness tracker di questo calibro: l’Apple Watch Series 11 costa la cifra esorbitante che va dai 339 ai 459 €, il Garmin Forerunner 55, che ha quasi quattro anni, costa 199 € (in offerta fra i 137,90 € e i 149,99 €), il Samsung Galaxy Watch 8 parte da 379 € e persino l’Apple Watch SE 3 costa 279 €. Come per ogni altro smartwatch Amazfit che abbiamo testato (questo è il quarto), l’Active 3 Premium offre un rapporto qualità-prezzo incredibile. Per meno di 200 euro, si ottiene un touchscreen luminoso che sembra molto più costoso di quanto non sia in realtà, mappe offline, un monitoraggio completo dell’attività fisica con oltre 170 tipologie di attività, un monitoraggio del sonno preciso e una vasta gamma di funzionalità nell’app dedicata. Proprio per questo motivo, diventa sempre meno chiaro perché qualcuno dovrebbe spendere cifre folli per uno smartwatch quando c’è l’Active 3 Premium di Amazfit.
Commento finale
Amazfit Active 3 Premium riesce a convincere perché mette insieme dimensioni contenute, materiali più curati della media, un display molto valido (ben leggibile in ogni condizione possibile) e una piattaforma sportiva davvero ampia. È un prodotto che ben si addice a chi vuole un orologio smart leggero da indossare tutto il giorno, ma con abbastanza sostanza da seguire allenamenti seri (in particolar modo per quanto riguarda la corsa) senza sentire limiti evidenti e soprattutto senza dover spendere cifre esose. Rispetto ad Amazfit Balance 2 XT perde qualcosa in autonomia pura e in ampiezza del display, ma ne guadagna in compattezza e in una maggiore versatilità estetica sul polso (sebbene non è consigliabile a chi ha il polso grande). Con Amazfit Active Max – invece – ne condivide la filosofia ma con priorità diverse: Active 3 Premium punta su compattezza, materiali più premium e un’impostazione più sportiva per i runner, Active Max privilegia schermo più grande, autonomia molto superiore e una fruizione più comoda nella vita quotidiana. In pratica, Active 3 è la scelta più tecnica e leggera, mentre Active Max è quella più pragmatica e instancabile.

