Onimusha: Way of the Sword, tre ore di prova ci convincono: il ritorno di Capcom è pronto a colpire

La nostra prova hands-on di Onimusha Way of the Sword a Milano si è svolta lungo tre ore intense di pura azione. Il test cominciava esattamente dal punto in cui si concludeva la demo pubblica rilasciata qualche tempo fa da Capcom. Senza alcun tipo di tutorial iniziale ci siamo ritrovati subito immersi nel vivo dei combattimenti.

La scelta degli sviluppatori di proiettarci direttamente nella battaglia si è rivelata vincente per comprendere le vere potenzialità del titolo con Miyamoto Musashi. Questa sessione ci ha permesso di valutare in modo approfondito l’offerta di gioco completa.

Un titolo che migliora ad ogni passo

Non era la prima occasione in cui provavamo Onimusha Way of the Sword e il progetto ci aveva già conquistato in passato. Abbiamo seguito l’evoluzione di questo capitolo negli anni e con la demo su PC e console tutta la community ha saggiato la qualità del titolo.

Se il primo assaggio mostrava le basi della storia e del sistema di gioco in circa un’ora, questa nuova prova ha scavato molto più a fondo. Abbiamo potuto analizzare dettagliatamente la vera struttura ludica ideata dai ragazzi di Capcom.

Abbiamo esplorato una porzione di mappa decisamente più vasta rispetto al passato. Ci siamo dedicati all’albero delle abilità di Musashi, abbiamo provato i poteri mistici dell’eroe e completato diverse missioni secondarie distribuite nel mondo di gioco.

Il volto e l’anima del giovane samurai

Sul fronte narrativo le vicende sono ambientate in una Kyoto decadente e avvolta dall’oscurità durante la storica epoca Edo. La capitale giapponese è invasa da diaboliche nuvole di miasma da cui nascono le spaventose creature mostruose chiamate Genma.

Il protagonista Miyamoto Musashi è un giovane guerriero impetuoso deciso a dimostrare la propria forza in battaglia. Il guanto Oni in suo possesso gli garantisce poteri straordinari per affrontare l’invasione demoniaca. Una voce enigmatica parla attraverso il guanto guidando il samurai in un viaggio irto di pericoli. Il carattere estroverso del protagonista rende la storia davvero avvincente e dinamica.

Le missioni secondarie presenti nella build si sono rivelate una piacevolissima sorpresa. Non ci troviamo di fronte a semplici compiti di raccolta o riempitivi per allungare il brodo. Ogni attività secondaria serve per aiutare gli abitanti e purificare i villaggi dalla corruzione del miasma.

Questi contenuti secondari arricchiscono il mondo di gioco senza portare via troppo tempo e regalano utili ricompense. Il doppiaggio completo in lingua italiana garantisce una splendida immedesimazione senza costringere il giocatore a leggere continuamente i testi a schermo.

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La raffinata arte del combattimento

Il vero fiore all’occhiello della produzione Capcom rimane senza dubbio il fantastico sistema di combattimento. Le dinamiche di gioco sono tecniche e divertenti senza mai risultare ingiuste o punitive per il giocatore. Serve comunque una buona dose di familiarità con i giochi d’azione per padroneggiare ogni mossa.

Gli sviluppatori hanno inserito la difficoltà Storia per venire incontro a chi desidera godersi solamente gli avvenimenti narrativi. Questa modalità rende gli scontri molto più semplici ed è perfetta per i meno esperti. Considerata la cura riposta nella trama si tratta di un’aggiunta molto gradita.

Musashi affronta i demoni alternando colpi leggeri e pesanti con la sua spada tradizionale. Il guanto Oni permette di assorbire le anime rilasciate dai nemici abbattuti sul campo. Ogni colore delle sfere di energia corrisponde a un beneficio ben preciso per il protagonista.

Le anime rosse permettono di potenziare Musashi presso i santuari sbloccando nuove abilità. Le sfere gialle curano la salute nei momenti più complessi dello scontro. Le anime blu servono invece a caricare l’energia necessaria per scatenare le Armi Oni.

Armi e potenziamenti

Le Armi Oni sono strumenti demoniaci che si scatenano quando la barra dedicata è del tutto carica. Il giocatore sblocca nuovi strumenti proseguendo nella storia e può selezionarli velocemente tramite un comodo menu radiale.

I martelli Scuoti-terra servono a frantumare le difese dei nemici protetti da armature. La naginata Frusta-venti genera invece un turbine perfetto per spazzare via intere orde di Genma. Musashi dispone anche di un arco per colpire dalla distanza e risolvere enigmi ambientali.

Dopo la fase iniziale abbiamo esplorato l’albero delle abilità sbloccando nuove tecniche per Musashi. La progressione permette di migliorare sia le manovre difensive di base che la potenza distruttiva delle Armi Oni.

Il sistema permette anche di personalizzare l’aspetto estetico del samurai tramite vari abiti. Durante la battaglia si possono utilizzare oggetti di supporto come erbe curative o talismani per aumentare temporaneamente attacco e difesa. Questi materiali si raccolgono esplorando la mappa di gioco.

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Tecnico ma non punitivo

Il sistema di combattimento messo a punto da Capcom dimostra una qualità davvero elevata. Le battaglie sono veloci e ricche di spettacolarità dove la parata e la schivata giocano un ruolo fondamentale. Nonostante l’impostazione tecnica il titolo non si sovrappone al genere dei soulslike.

La difesa richiede ottimi riflessi per identificare i pattern d’attacco delle creature infernali. Le finestre di tempismo si rivelano adeguate e permettono di dare vita a duelli davvero appaganti.

Eseguire una parata perfetta sbilancia gli avversari e attiva lo Stato ardente. Questa condizione speciale potenzia la spada di Musashi e fa rilasciare una maggiore quantità di anime blu. La schivata eseguita all’ultimo secondo permette di attivare la micidiale Combo riflessi.

Lo scontro diretto tra le armi attiva una sequenza di botta e risposta in cui premere rapidamente i comandi di attacco. Torna anche la celebre tecnica Issen per punire i nemici con un contrattacco devastante. Riducendo la resistenza dei boss si possono colpire parti specifiche del loro corpo.

Il sistema si arricchisce con l’interazione ambientale che permette di sfruttare pannelli di tatami per ripararsi o lanciare pesanti carri contro i gruppi di mostri.

Scontri con i boss vari e complessi

I boss rappresentano una delle componenti meglio riuscite dell’intera esperienza di gioco. Durante la nostra sessione milanese abbiamo affrontato quattro scontri unici con strategie e schemi d’attacco completamente differenti. Ogni duello richiede uno studio attento dell’avversario prima di colpire.

I boss sono avversari potenti che danno vita a battaglie articolate in diverse fasi. Le sequenze narrative inserite durante gli scontri trasformano il ritmo del combattimento e rendono l’esperienza memorabile.

I pattern dei boss sono vari e imprevedibili se paragonati a quelli delle creature comuni. Può capitare di cadere in battaglia ma il sistema non risulta mai frustrante. Ogni sconfitta aiuta a comprendere meglio gli errori e ad affrontare lo scontro successivo con la giusta tattica.

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Le premesse per un grande ritorno

Durante il nostro soggiorno a Milano abbiamo potuto provare brevemente anche la versione per Nintendo Switch 2. Il gioco sull’ibrida della casa di Kyoto si è comportato in modo eccellente mostrando una grande fluidità senza compromessi grafici eccessivi.

Nonostante la prova su Switch 2 sia stata più breve rispetto a quella completa su PS5 Pro le impressioni raccolte sono estremamente positive per l’ottimizzazione portatile.

Onimusha Way of the Sword si conferma un titolo solido in grado di rilanciare alla grande uno dei marchi più amati di sempre. L’unione tra l’ambientazione storica e la profondità delle meccaniche crea un insieme davvero imperdibile.

Capcom ha svolto un lavoro eccezionale unendo una veste grafica moderna con una narrazione cinematografica e coinvolgente. Non vediamo l’ora di provare la versione finale per scoprire tutta l’avventura di Musashi.

Il titolo sarà disponibile a partire dal 4 settembre 2026 su Nintendo Switch 2, PS5, Steam e Xbox Series X|S.

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