Recensione ASUS GeForce GTX 780Ti DirectCU II

Articolo di · 23 Ottobre 2014 ·

Una scelta ancora valida.

Dalla data d’uscita sino al lancio della  nuova ammiraglia basata su architettura MAXWELL, la Gtx 780 TI ha difeso con orgoglio il marchio NVIDIA, garantendole il primato tra le schede più performanti sul mercato. L’arrivo della GTX 980 e della più economica GTX 970, anziché spegnere le luci sulla gloriosa architettura Kepler, complice un abbassamento di prezzo deciso da NVIDIA pochi giorni fa, che nel caso della 780ti arriva fino al 30%, ha reso questa scheda grafica a singolo processore ancora più interessante, anche considerando le prestazioni non così distanti dalla nuova ammiraglia NVIDIA, ovvero la GTX 980 e decisamente superiori a quelle della sorella più piccola GTX 970, almeno in configurazione di fabbrica.

Da gamers pertanto abbiamo deciso di mettere alla prova una fiammante ASUS GeForce GTX 780Ti DirectCU II con alcuni dei titoli più interessanti presenti sul mercato PC attualmente, e con alcuni dei più “tosti” in termini di richieste hardware, per valutare se la scelta di una 780Ti può ancora rappresentare una scelta sensata per chi è in procinto di upgradare il proprio PC o acquistare una nuova scheda, magari approfittando di qualche “svendita”.

Prima pero’ di passare ai freddi numeri, diamo uno sguardo più da vicino alla configurazione proposta da ASUS e che, sulla carta dovrebbe garantire prestazioni più elevate di circa il 6%, rispetto all versione reference.

La GTX 780Ti DirectCU II è dotata di architettura DIRECT CU II, una tecnologia sviluppata da Asus che, mettendo a diretto contatto con la GPU le heat pipes (4 da 10mm ciascuna), garantisce velocità di dissipazione del calore superiori di circa il 20% rispetto alla versione reference della 780TI; tutto ciò, in abbinata alla due grosse ventole denominate Cooltech, che dispongono di un piccolo blower centrale che facilita lo smaltimento dell’aria calda in tutte le direzioni, riesce a garantire ancora maggiore silenziosità in condizioni critiche ed un migliore raffreddamento della scheda.

La soluzione di Asus proprio grazie alle migliorate capacità di raffreddamento è in grado di offrire un clock leggermente più elevato a 975 mhz rispetto alla soluzione reference, che si ferma a 875 mhz, senza incidere sulle temperature in idle, che sono praticamente identiche a quelle della versione con clock inferiore. In aggiunta grazie al software Asus GPUTweak fornito in dotazione, siamo riusciti a portare il clock fino a 1020 e a 1050 senza alcun tipo di problema, tanto da decidere di utilizzarlo come configurazione di default, cosa che si è rivelata molto utile, come vedremo nei benchmark più avanti, per provare a “maxare” le impostazioni grafiche di alcuni titoli ed in particolare di Ryse: Son of Rome.

Rispetto alla GTX 970, come potete vedere dal grafico qui sotto, la 780 Ti ha ancora dalla sua alcune caratteristiche come un maggior numero di shader units 2880 contro i 1664 ma è dietro nei ROPs 48 a 64, pur tuttavia le prestazioni della Asus GeForce GTX 780Ti restano ancora superiori a quelle che abbiamo ottenuto nella review della 970.
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La macchina di prova

Prima di iniziare, ecco le specifiche della macchina di prova

AMD FX 8350 4.0ghz – OC 4.2 ghz
RAM Corsair VEngeance 8gb
ASROCK 970 EXTREME 4
SSD Samsung 840 Pro + WD BLUE 1TB (giochi installati su quest’ultimo)
Alimentatore Cooler Master 700W

Il test Unigine

Nel test delle schede grafiche, Unigine è sicuramente uno degli strumenti più duttili e diffusi. Grazie ad una versione gratuita che ha praticamente tutto quello che un appassionato possa desiderare, i risultati e gli score Unigine sono diventati uno standard de facto. Ecco perciò i risultati sulla nostra macchina, a confronto con quelli realizzati con due schede piuttosto diffuse, sempre a marchio NVIDIA e brandizzata ASUS, la GTX 660 OC Edition e la ASUS Strix 750 Ti OC edition 2, quest’ultima entry level della famiglia maxwell e di cui trovate una recensione qui

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Spazio ai giochi

Infine i risultati con i giochi provati.  In particolare la nostra attenzione si è concentrata su tre dei titoli più recenti ed esosi in termini di risorse hardware; nello specifico:  Ryse Son of Rome, Shadow of Mordor e Dead Rising 3, e due titoli, Metro 2033 e Last light, entrambi contenuti nel recente bundle Redux, capaci di dare, forse anche a causa di una cattiva ottimizzazione, filo da torcere anche alle configurazioni più performanti.

In merito a Ryse Son Rome, come anticipato nella nostra recensione, il titolo Crytek rappresentà il nuovo punto di riferimento per la grafica su pc, con impostazioni grafiche avanzatissime e una resa visiva davvero eccezionale. Per raggiungere le prestazioni grafiche indicate nel grafico che vedrete, abbiamo dovuto ricorrere ad un leggero OC, non soltanto della scheda grafica, ma anche del processore Fx8350 che è passato dai 4.0 ghz della configurazione di base ai 4.2 ghz di quella di prova. Il processore infatti sembra rappresentare nei nostri test, il collo di bottiglia più evidente.
Discorso diverso invece per Shadow of Mordor, il titolo è dotato di un benchmark interno molto valido e soprattutto gode di una ottimizzazione perfetta che ci ha permesso di maxare praticamente tutte le impostazioni e di raggiungere frame rate costanti sopra i 60fps.
Dead Rising 3 di Capcom anch’esso all’uscita risultava incredibilmente pesante, rendendo praticamente impossibile maxare le impostazioni e tenere il frame rate costante intorno ai 60fps, anche con configurazioni al top. L’arrivo di alcune patch ha decisamente migliorato la situazione che comunque non varia la considerazione che si tratta di un titolo pesantissimo che tuttavia la nostra Asus GTX 780 Ti ha gestito alla grande, con un frame rate ben al di sopra dei 40.  Un po’ deludenti sono invece i risultati con Metro Last light e soprattutto Metro 2033; I due titoli a dispetto di una data d’uscita piuttosto risalente, sono risultati i più pesanti testati sulla nostra macchina; anche con una configurazione medio alta (diciamo intorno ai 1000 euro) come la nostra, il risultato è stato, con i dettagli maxati, un frame rate piuttosto instabile che scendeva fin sotto i 20FPS in alcune fasi particolarmente concitate. Anche in questo caso l’indiziato numero uno sembra essere il processore, ed infatti la situazione è piuttosto migliorata con l’overclock a 4.2 ghz, sebbene non si possa ancora gridare al miracolo.
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Conclusioni

Da quanto detto e visto con i grafici posti sopra, la 780Ti rappresenta ancora una scelta validissima per tutti coloro che sono intenzionati a passare ad una nuova scheda grafica, e la ASUS GTX 780Ti DirectCU II è sicuramente una delle scelte migliori anche considerando il calo di prezzo attuato recentemente. Grazie alla tecnologia DIRECT CU II siamo inoltre riusciti a portarla fino a 1050mhz senza alcun problema, spremendo ancora più potenza e avvicinandoci ai clock delle nuove architetture Maxwell, a proposito delle quali ci riserviamo di darvi il nostro giudizio nella prossima recensione. Per ora vi basti sapere che la 970 in configurazione reference è risultata essere leggermente dietro la 780 TI in tutti i titoli sopra testati, rendendo ancora più interessante la proposta NVIDIA con processore Kepler.
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Criterion 10

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