Recensione Crash Bandicoot 4: It’s About Time

Articolo di · 7 Ottobre 2020 ·

Versione testata: PlayStation 4

Crash Bandicoot è tornato, ed è più in forma che mai!

Crash Bandicoot 4: It’s About Time è il seguito che molti giocatori attendevano da anni, specialmente dopo il remake dei primi tre iconici capitoli approdato su console tra il 2017 ed il 2018.

Infatti, la storia del marsupiale più amato del mondo videoludico è stata parecchio travagliata, dopo i primi tre titoli ed un racing game ottimo, Naughty Dog ha ceduto il brand ad Eurocom, che a sua volta lo ha ceduto ad altre software house, fino ad arrivare in mano a Vicarious Visions (società del gruppo Activision).

Durante questo periodo, i giochi collegati al simpatico marsupiale non hanno riscosso un grandissimo successo. Difatti, l’anima platform che distingueva il gioco è andata via via scomparendo, lasciando il posto ad un videogioco action 3D.

Fortunatamente, dopo aver compreso che ai videogiocatori mancavano i cari videogiochi platform, i ragazzi di Toys For Bob (che hanno lavorato alla versione Switch di N.Sane Trilogy e al remake della trilogia di Spyro) ed il team di Activision hanno pensato di far proseguire la storia del nostro bandicoot preferito mescolando il comparto grafico dei nostri tempi ad un gameplay decisamente old-style.

A volte ritornano…

Come abbiamo detto sopra, Crash Bandicoot 4: It’s About Time è il sequel diretto di Crash Bandicoot 3: Warped. Difatti, il malvagio trio composto da: Nefarious Tropy, Uka Uka e l’onnipresente Dr. Neo Cortex, tenta di scappare dalla prigionia temporale all’interno della quale sono stati esiliati.

Dopo numerosi tentativi, Uka Uka, la maschera gemella e malvagia di Aku Aku, riesce ad aprire uno strappo nello spazio-tempo, permettendo agli altri due di scappare. Una volta fuori, i due super cattivi scoprono che i varchi aperti permettono loro di accedere al multi-verso facilmente; quindi decidono di usarlo per conquistare ogni alternativa dimensionale.

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Quello che N. Tropy e Cortex non sanno che la loro azione sconsiderata ha fatto comparire le Maschere Quantiche, antiche entità in grado di controllare tempo e spazio che si attivano solo quando l’equilibrio degli universi è in pericolo. Crash e Coco, grazie al suggerimento dell’inseparabile Aku Aku, si accorgono che qualcosa non va e si dirigono presso il Picco N.Sanity, luogo dove incontrano Lani-Loli, la prima Maschera Quantica.

Grazie all’aiuto di quest’ultima, i due Bandicoot inizieranno la loro nuova avventura che li porterà a salvare il mondo, tra nuovi e vecchi amici. A proposito di vecchie conoscenze, il gioco ci farà incontrare Tawna, la storica fidanzata di Crash, cancellata dai titoli successivi perché troppo procace.

La giovane bandicoot però è molto diversa da come ce la ricordiamo, ha infatti smesso gli abiti della damigella in pericolo, si è tinta la pelliccia ed ha assunto un’aria da vera dura. Sarà per il fatto che viene da un universo alternativo?

Insomma, ci sono tutti gli elementi per vivere una nuova e fantastica avventura, dopo un’attesa lunga ben 22 anni.

Un piacevole mix tra passato e presente

Il tentativo di rinnovamento, senza distaccarsi mai troppo dalle origini è palpabile sin dal momento della scelta dello stile di gioco, infatti, i ragazzi di Toys for Bob hanno deciso di farci scegliere come affrontare questa inedita avventura.

Potremo optare per la modalità Moderna, che ci proietterà in un modo differente di concepire i platform 3D oppure scegliere la modalità Retro, dedicata a tutti quei giocatori che amano un tasso di sfida elevato e quel sapore anni ’90 che piace tanto ai nostalgici.

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All’interno del titolo troveremo gli elementi che hanno reso questa serie storica. Dalle scatole/casse da rompere in qualunque modo ad ostacoli di ogni tipo, che affetteranno il peloso due con un semplice colpo.

Tutto questo potrebbe sembrare ripetitivo, ma il tasso di sfida rende il pacchetto decisamente interessante, se poi analizziamo l’azzeccata introduzione dei poteri delle Maschere Quantiche.

Queste ultime potrebbero dare l’idea di un gameplay facilitato, ma in realtà sono in grado di aumentare il tasso di sfida a dismisura.

Tra le altre aggiunte degne di nota, troviamo la possibilità di giocare nei panni di Cortex e di Dingodile, purtroppo non hanno avuto abbastanza spazio.

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Collezionismo e rigiocabilità in Crash Bandicoot 4

Non dimentichiamo poi tutti i collezionabili presenti. Ogni livello ha 6 Gemme incolori da ottenere, alcune di esse sono collegate al numero di morti, mentre altre sono nascoste all’interno del mondo di gioco.

Infine, sono state nascoste in alcuni livelli delle Cassette Flashback (21 in totale), queste VHS ci proporranno livelli molto difficili e ci faranno rivivere i test effettuati da Crash e Coco durante la loro permanenza forzata presso il Dr. Cortex prima dell’iconico videogioco uscito nel ’96.

Grazie a tutto questo e alla presenza dei livelli N.Vertiti la rigiocabilità offerta vi permetterà di passare ore e ore in compagnia del simpatico marsupiale.

Questi livelli si sbloccano dopo aver terminato il gioco e vi offrono un’esperienza decisamente diversa rispetto alla tradizionale modalità specchio. Ognuno di essi vi proporrà delle varianti interessanti, dal richiamo allo stile visivo dei vecchi film a mondi completamente incolori che arricchiremo durante il nostro passaggio.

Multigiocatore

Anche Battaglia dei Bandicoot, la modalità multigiocatore di Crash Bandicoot 4: It’s About Time, è puramente anni ’90. Difatti, sarà possibile giocare in compagnia dei propri amici (fino a 4) esclusivamente in locale e provare una di queste due divertenti modalità di gioco:

  • Gara a Checkpoint: Sarà obiettivo di ciascun giocatore raggiungere nel minor tempo possibile i diversi Checkpoint sparsi nel livello, chi impiegherà meno tempo nel farlo sarà vincitore;
  • Combo di Casse: I giocatori dovranno rompere il più alto numero di scatole prima della fine del tempo. Vincerà chi ne avrà distrutte di più.

Un’altra interessante modalità, sembra dedicata a chi deve dividersi la console con fratelli o sorelle. Il team di sviluppo ha infatti deciso di introdurre la modalità Passa e Gioca che permette a due giocatori di passarsi il controller dopo ogni morte o dopo aver sbloccato un checkpoint.

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Comparto Tecnico

Sono poche le volte in i recensori rimangono davvero senza parole, questo è uno dei casi, il videogioco realizzato da Toys For Bob e Activision offre un comparto grafico di grande qualità, senza mai mostrare il fianco a difetti o imperfezioni.

Durante la nostra prova, nessun problema di natura tecnica si è verificato, non abbiamo visto alcun bug ed il frame rate è quasi granitico. In questo caso, ci resta solo da dire che Crash Bandicoot 4: It’s About Time è il degno successore della trilogia realizzata da Naughty Dog.

Commento finale

La realizzazione del sequel che ha riportato Crash e Co. sulle nostre console ha richiesto moltissimo tempo, ma bisogna ammettere che è valsa la pena attendere la bellezza di 22 anni. Crash Bandicoot 4: It’s About Time ha riportato il bizzarro marsupiale agli antichi fasti, dopo una lunga serie di titoli non proprio eccellenti.

Lo sviluppo del prodotto è stato tutt’altro che semplice, infatti, unire lo stile di gioco moderno a qualcosa che si pensava morto e sepolto dagli anni 2000 è stato grandioso.

Il titolo, oltre ad aver vinto la scommessa riguardante il ritorno del platforming duro e puro, riesce ad offrire un gameplay longevo e discretamente equilibrato (in alcuni punti avrete bisogno di un bravo padre confessore/esorcista).

A questo va aggiunta la possibilità di scegliere con quale stile di gioco affrontare questa insolita avventura, tale possibilità rende il gioco appetibile sia ai fan di lungo corso che a chi si approccia al genere per la prima volta.

L’unico difetto che ci sentiamo di evidenziare riguarda il poco spazio dedicato agli altri personaggi giocabili, i quali avrebbero potuto offrire ancora più ore di gioco e divertimento.

Criterion 10
9.0

Un vero e proprio Must-Have

Crash Bandicoot 4: It's About Time è il sequel che tutti i fan del simpaticissimo bandicoot stavano aspettando da oltre 22 anni. Il lavoro effettuato dal team di sviluppo è veramente ottimo sia lato gameplay che lato tecnico. Solo ci aspettavamo più spazio per Cortex, Dingodile e Tawna.


+
    - Gameplay old-style, ma ricco di novità
    - Level design di ottima qualità
    - Elevata longevità
-
    - Troppo poco spazio per gli altri personaggi sbloccabili
    - Certi livelli non sono bilanciati alla perfezione
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Info sull'autore
Nato nei magnifici anni '90 e approdato nel magico mondo dei videogames grazie alle avventure di un baffuto idraulico italiano.

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