Recensione Cuffie da gioco Teufel Cage

Articolo di · 12 Agosto 2021 ·

Teufel nasce a Berlino nel 1979 come azienda rivenditrice di componenti e kit fai-da-te per altoparlanti. Fin dall’inizio, la missione del fondatore, Peter Tschimmel, è stata quella di rendere l’hi-fi accessibile a tutti. Da allora tantissimi appassionati di hi-fi hanno deciso di costruire da sé i propri diffusori, portando il brand tedesco ad avere una crescita costante.

In particolar modo, Teufel è stata pioniere della vendita online nel lontano 1985 (grazie alla prima vendita fatta a mezzo mail), passando per la proposizione di prodotti tramite catalogo (il che comportò una notevole riduzione dei costi mantenendo però al contempo un’elevata qualità), passando attraverso l’apertura del primo store online nel 1997 e all’azzardata politica (seppure vincente) di proporre ai clienti ben 8 settimane di prova a casa senza impegno per tutti i prodotti e ben 12 anni di garanzia sugli altoparlanti.

Insomma, il brand Teufel è sinonimo di qualità ed è apprezzatissimo dagli appassionati di musica in tutto il mondo. In anni recenti, il marchio si è evoluto ulteriormente proponendo nuovi device fra cui soundbar, cuffie cablate, wireless, in ear e da gaming. Proprio con riferimento a quest’ultima categoria, abbiamo avuto l’opportunità di provare le Teufel Cage. Si tratta di cuffie wired da gioco HD con scheda audio dedicata e driver da 40 mm, ideali per giocare, ascoltare musica o guardare film, sia da PC, che da smartphone e console.

Il prezzo non è sicuramente basso, parliamo di 169,99 €. Vale la pena acquistare le Cage? Scopritelo nella nostra recensione!

Piccoli passi avanti

In termini di specifiche, rispetto al precedente modello rilasciato nel 2019, a prima vista c’è poca differenza.  Le cuffie Teufel Cage pesano circa 200 grammi in più. Ciò è probabilmente dovuto ad un miglioramento della qualità costruttiva. A questo proposito, il design è cambiato, perché il microfono è stato spostato leggermente in basso e nello specifico in prossimità del padiglione sinistro. 

A parte questo, i due modelli sembrano essere in gran parte simili. La nuova versione (come anticipato) è equipaggiata con una scheda audio USB 7.1 integrata, le stesse funzioni software e driver Mylar da 40mm. Così come la stessa lunghezza del cavo (ben 3 metri) e le connessioni associate. Cage è quindi adatto sia per l’utilizzo USB e sia mediante jack audio da 3,5 mm. Ciò rende l’auricolare compatibile con un numero praticamente infinito di piattaforme e sicuramente tale poliedricità è un fattore da non sottovalutare in sede di acquisto.

Confezione di vendita e caratteristiche costruttive

Teufel non ha badato ai convenevoli. La scatola in cui sono alloggiate le Cage è piuttosto minimale. Una volta aperta, veniamo accolti dalle Teufel Cage, corredate da un microfono rimovibile, il cablaggio e un manuale utente. A primo acchito la sensazione che offrono è di grande solidità, anche se risulta esserci un maggiore uso della plastica, soprattutto per quanto riguarda i pulsanti, rispetto ad altre cuffie simili.  

Un bel dettaglio, è rappresentato dalla presenza di un ingresso da 3,5 mm sul retro del padiglione sinistro. Ciò rende facile trovare l’ingresso ed è, certamente, una posizione unica. Più in basso rispetto al jack audio troviamo l’ingresso per la connessione USB.

Anche i cuscinetti in pelle dei padiglioni sembrano essere ben fatti e al tatto rilasciano un bel feedback. Inoltre, troviamo un morbido cuscino in pelle incorporato nel poggiatesta, con il logo Teufel sulla parte superiore dello stesso. All’interno dei padiglioni, troviamo una bella trama di colore rosso, con chiare indicazioni per la sinistra e la destra. Il design è chiaramente da “gaming”, ma non si presenta in alcun modo particolarmente appariscente.

All’esterno dell’auricolare è posizionata la ‘T’ di Teufel che, quando le cuffie sono collegate alla sorgente, si illumina di rosso. Ovviamente, non è tutto perfetto. Ci sono alcuni dettagli discutibili, come la presenza di una rotella del volume sul lato sinistro, posizionato orizzontalmente e non verticalmente e il pulsante del microfono che non ci sembra essere super solido.

L’ultimo aspetto è l’estensibilità del poggiatesta; funziona con un classico sistema a clic. In effetti si tratta di un sistema ordinario e collaudato ma dovreste prendere in considerazione l’idea che potrebbe essere soggetto ad usura se sottoposto a continui movimenti. Non ci ha dato una sensazione negativa, anzi. L’estensione risulta essere piuttosto convincente e robusta.

Software

Dopo aver smanettato un po’ sulla pagina dedicata alle Teufel Cage per trovare il download di Teufel Audio Center (in quanto è praticamente nascosto sotto una foto del prodotto), siamo stati in grado di settare diversi parametri. Non sono presenti tante impostazioni come magari offrono altri competitor. In particolar modo in TAC è possibile settare l’illuminazione, l’equalizzatore, l’audio surround regolabile e altro ancora.

Fra le funzioni dedicate troviamo: Xear Dynamic Bass e Xear Audio Brilliant. Entrambi di default impostati sull’opzione più bassa ma regolabili a seconda delle preferenze dell’ascoltatore da un valore che va da 0 e arriva fino a 10. Inoltre, è presente una modalità Xear Surround. Non ci ha impressionato per niente, dal momento che quando è acceso, la qualità dell’audio si deteriora e il suono diventa “piatto”. Parlando di surround, le cuffie non supportano Windows Sonic o Dolby Atmos quando sono collegate tramite USB. 

Infine, con l’attivazione dei già citati Dynamic Bass e Audio Brilliant, non abbiamo dovuto settare alcun parametro dell’equalizzatore. Gli alti e i bassi ci sono sembrati piuttosto buoni tenendo attivi quegli effetti. In termini pratici, tutto sommato, Teufel Cage offre una piacevole esperienza di ascolto con i più disparati generi musicali, ma ne parleremo fra pochissimo.

Comfort e facilità d’uso

Dopo aver regolato il poggiatesta, l’auricolare rimane ben posizionato sulla testa e i padiglioni auricolari avvolgono completamente le orecchie. Non abbiamo avvertito grosse pressioni, né sulla testa né tantomeno sulle orecchie. Un leggero fastidio (che è tendente a scomparire dopo un po’ di tempo di utilizzo) lo si ha indossando gli occhiali da vista.  

Passiamo agli aspetti pratici, prima con il microfono staccabile. Sfortunatamente, questo non ha un indicatore LED quando viene spento tramite il pulsante fisico, cosa che ci sorprende trattandosi di cuffie da gioco da quasi 200 euro. A proposito, è molto bello a vedersi, in quanto il microfono è posizionato più in basso sul padiglione sinistro. Questo lo rende meno percepibile quando l’utente lo utilizza. Tuttavia, il microfono ha una lunghezza non di poco conto, posizionandosi proprio dinanzi alla bocca. Ciò si traduce in un sacco di “soffi e sospiri” avvertibili dagli utenti in chat. La sua qualità però risulta essere abbastanza piacevole, perché le registrazioni sono chiare e (sorprendentemente) dettagliate. 

Infine, ci sono alcuni già anticipati punti di discussione, come la ruota del volume in plastica ruvida, avremmo preferito la gomma. Anche il suo posizionamento è un po’ “strano”, perché si trova nella parte inferiore del padiglione destro e si sposta a sinistra/destra invece che su/giù. Ci vuole un po’ di tempo per abituarsi, soprattutto per trovarla al primo colpo. 

Qualità del suono

C’è un aspetto in cui Teufel Cage mostra davvero i suoi muscoli: il suono. Con Xear Dynamic Bass e Xear Audio Brilliant accessi, la musica risulta essere sorprendentemente chiara, equilibrata e dettagliata. 

E come vai con i giochi? Questo è, ovviamente, un auricolare pensato per il gaming. La mancanza al supporto Dolby Atmos, feature sicuramente non imprescindibile sia chiaro, si fa sentire solo se si è abituati ad usarla, durante la visione di film, serie TV e giochi che lo supportano.

Un esempio, Call of Duty: Warzone è fra i giochi che sfruttano Dolby Atmos. Si nota immediatamente la differenza in quanto l’audio offerto dalle Cage è semplicemente meno accurato rispetto ad un device che permette l’uso di Dolby Atmos. Nulla di particolarmente critico, ma ci vuole più tempo per distinguere i passi dei nemici.

Se poi guardiamo ai videogiochi in cui il “posizionamento” dell’audio non ha importanza, allora questa critica passa in secondo piano. Proprio come con la musica, i giochi e i suoni in essi contenuti sono cristallini, puri e dettagliati. L’audio è un po’ meno “spaziale” nella percezione rispetto a quanto siamo abituati ma alla fine ciò fa poca o nessuna differenza nell’esperienza complessiva.

Senza i suddetti miglioramenti, Cage non suona male, ma “pronto all’uso” risulta essere meno buono di altri auricolari che abbiamo testato. Quindi tenetelo a mente se l’intenzione è quella di usarlo al di fuori del PC. In definitiva, l’auricolare è altamente raccomandato per un uso flessibile e si hai la migliore qualità a disposizione sul PC. 

Commento finale

L’esperienza con le Teufel Cage è stata piacevole. La qualità del suono è ottima, soprattutto se si attivano le impostazioni dedicate ai bassi e all’audio cristallino disponibili tramite il software dedicato su PC. Su altre piattaforme “pronte all’uso” l’esperienza è meno ottimale ma tutto sommato non così male. 

Il prezzo consigliato è di 169,99 €. Tuttavia, ci saremmo aspettati qualcosa in più, come un posizionamento più intuitivo dei pulsanti di controllo e alcuni miglioramenti generali del design. Alla fine, il tutto è compensato da una comodità senza eguali e da una solidità strutturale che ci ha davvero colpito.

Consigliamo le Cage? Per la qualità del suono su PC, con musica e giochi, è un sonoro “sì”. Se Dolby Atmos (o Windows Sonic) e il posizionamento dei comandi audio sono cruciali per la vostra esperienza, beh, allora questo auricolare non è la scelta migliore. Esistono cuffie simili a un prezzo inferiore e/o con software più completo. Ciò non toglie che le Teufel Cage, al netto di una serie di modesti inconvenienti, rappresentano un’ottima opzione per il gaming e non solo!

Criterion 10

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