Nel panorama evolutivo delle tastiere meccaniche, raramente si assiste a vere rivoluzioni tecnologiche che cambiano radicalmente il paradigma di riferimento. La Epomaker Magcore 87 rappresenta una di queste rare innovazioni, introducendo per la prima volta nel mercato consumer la tecnologia induttiva, un approccio completamente nuovo alla rilevazione delle pressioni dei tasti che promette di superare i limiti sia degli switch meccanici tradizionali che di quelli Hall Effect.
Questa tastiera tenkeyless (TKL) da 88 tasti non è semplicemente un’evoluzione incrementale della tecnologia esistente, ma un salto quantico verso una nuova generazione di periferiche di input. Con un prezzo di 199 euro, la Magcore 87 si posiziona nel segmento premium, ma il prezzo è ampiamente giustificato dalle tecnologie proprietarie e dalle prestazioni senza precedenti. E allora vediamo perchè questa tastiera ci ha convinto così tanto.

E’ il tramonto degli switch tradizionali?
Prima di analizzare la Magcore 87, è fondamentale comprendere il momento tecnologico che il settore sta attraversando. Cherry MX, il colosso degli switch meccanici che ha dominato il mercato per decenni diventando lo standard de facto per le tastiere meccaniche, ha visto la propria quota di mercato ridursi in maniera clamorosa dal 2021 ad oggi (oggi è solo al quinto posto come quota di mercato), tant’è che anche dal punto divista finanziario, il valore azionario è crollato da quasi 40 euro per azione nel 2021 a meno a poco più di 0,5c di euro nel 2026: una perdita devastante del 97% che ha costretto l’azienda a ridurre drasticamente forza lavoro e produzione.
I motivi sono molteplici, ma tra tutti principalmente la scarsa capacità di innovazione della compagnia con l’industria che si andava spostando verso tecnologie analogiche che offrono vantaggi competitivi tangibili capaci di rendere obsoleti gli switch meccanici tradizionali. Pensate che Cherry soltanto al Computex 2025, ha presentato i proprio switch induttivi (IK) e magnetici (MK) con ben 4 anni di ritardo rispetto ai pionieri del settore come Gateron.
La gerarchia degli switch analogici
La caratteristica principale degli switch analogici famiglia di cui fanno parte anche quelli magnetici equipaggiati su questa Magcore 87, è che sono in grado di registrare l’input in modo continuo per tutta la corsa del tasto e quindi rilevare l’esatta distanza di pressione di un tasto, offrendo un controllo graduale simile a quello di un joystick o di un grilletto del controller a differenza degli switch meccanici tradizionali che si limitano a un segnale “acceso/spento” (on/off).
I principali tipi di switch snalogici includono gli switch Hall Effect, che sfruttano l’effetto Hall per misurare il campo magnetico generato da un magnete mobile nello stelo, convertendolo in un segnale analogico preciso e regolabile; gli switch TMR (Tunnel MagnetoResistance), basati su giunzioni magnetiche quantistiche per variazioni di resistenza elevate, con sensibilità superiore e consumi ridotti rispetto agli Hall; e gli switch ottici analogici (es. Razer Analog Optical), che usano fasci di luce infrarossi per rilevare la posizione del stelo in modo rapido e privo di usura meccanica.
Nell’immaginario comune, nella gerarchia delle tecnologie switch analogiche al vertice della piramide andrebbe posizionato TMR (Tunneling Magnetoresistance), superiore per sensibilità e consumo energetico ma considerato overkill per applicazioni gaming. Segue Hall Effect (di cui abbiamo provato un altro gioiellino Epomaker, la HE75), che rappresenta l’equilibrio perfetto per il gaming competitivo e in terza posizione la tecnologia ottica, che però soffre ancora di problemi strutturali come stabilizzatori metallici che causano rattling. La tecnologia induttiva punta a scompigliare un po’ la classifica.
Tecnologia Induttiva: come funziona
La tecnologia alla base della Magcore 87 si basa sui principi dell’induttanza elettromagnetica, sfruttando le leggi di Faraday per la rilevazione delle pressioni. A differenza degli switch Hall Effect che utilizzano magneti permanenti e sensori magnetici, il sistema induttivo impiega bobine di induzione posizionate sotto il PCB e steli metallici negli switch. Negli Switch Hall Effect è presente un magnete permanente. Sotto lo switch, sul PCB, si trova un sensore Hall. Quando premi il tasto, il magnete si avvicina al sensore. Il sensore rileva la variazione della densità del flusso magnetico e genera una tensione elettrica proporzionale (Tensione di Hall). Il controller della tastiera traduce questa tensione in una posizione precisa (es. 0.1 mm, 2.0 mm, ecc.).
Negli Switch Magnetici induttivi invece, invece di un magnete che muove un campo verso un sensore, qui abbiamo una bobina (inductor) sul PCB che genera un campo elettromagnetico a bassa potenza. All’interno dello switch è presente un elemento metallico o un nucleo di ferrite. Quando l’elemento metallico entra nel campo della bobina, ne altera l’induttanza. Il circuito rileva questa variazione per determinare la posizione del tasto. I vantaggi sono nel fatto che generalmente questo tipo di switch sono immuni alle interferenze magnetiche esterne (non c’è un magnete permanente che può essere “disturbato”). Tendono a offrire una precisione millimetrica più costante anche in condizioni ambientali variabili. Si tratta tuttavia di una tecnologia più costosa da implementare e, al momento, meno diffusa sul mercato consumer di massa.

Vantaggi tecnici e limitazioni dell’approccio induttivo
Il sistema induttivo offre diversi vantaggi tecnici significativi: l’assenza di contatti fisici elimina completamente l’usura meccanica garantendo durata teoricamente illimitata, il consumo energetico ridotto rende il sistema più efficiente dei sistemi Hall Effect, la precisione superiore permette di rilevare micro-movimenti con accuratezza sub-millimetrica, la stabilità termica lo rende immune alle variazioni di temperatura, e l’assenza di interferenze magnetiche lo protegge da campi magnetici esterni.
Tuttavia, anche gli switch induttivi, pur tecnicamente avanzati, soffrono di limitazioni strutturali rispetto alle alternative magnetiche. La mancanza di compatibilità cross-platform con l’ecosistema di switch Hall Effect/TMR limita significativamente le opzioni di upgrade futuro. Inoltre, fino ad ora questo tipo di switch erano rimasi nell’ombra a causa di una non eccelsa qualità sonora e sensazioni tattili subottimali.
La rigidità meccanica degli switch induttivi richiede inoltre una pressione perfettamente perpendicolare per funzionare correttamente, caratteristica che può risultare problematica per digitatori con tecnica imprecisa. Questa limitazione non è necessariamente un difetto ma una conseguenza della precisione ingegneristica che rende possibili le prestazioni straordinarie.
Specifiche Tecniche
La Magcore 87 presenta specifiche tecniche che ridefiniscono gli standard del settore a questo prezzo. Il layout tenkeyless ANSI US da 88 tasti è inserito in un case interamente in alluminio CNC dal peso davvero importante che supera i 2kg. La struttura di montaggio gasket mount con guarnizioni in silicone, stabilizzatori in lega di alluminio con compatibilità screw-in, spessore PCB di 1,2 mm con tracce do rate per alta conduttività e materiale piastra in FR4 per rigidità ottimale e isolamento elettrico, rappresentano lo stato dell’arte per tastiere di questo tipo. La connettività è esclusivamente cablata USB Type-C con compatibilità con macOS e Windows tramite driver dedicato. Insomma, tutto quanto ci si potrebbe aspettare da una tastiera premium di alta gamma.













| Tastiera | |
| Marca | Epomaker |
| Modello | Magcore 87 |
| Layout | TKL ANSI US |
| Numero di tasti | 88 tasti |
| Connettività | Cavo Type-C |
| Compatibilità | Mac / Windows |
| Dimensioni | 357 × 136 × 40 mm |
| Peso | circa 2 kg |
| Struttura | |
| Materiale scocca | Alluminio |
| Struttura di montaggio | Gasket-Mount |
| Flex-Cut | No |
| Materiale piastra | FR4 |
| Spessore PCB | 1,2 mm |
| Stabilizzatori | Piastra in lega di alluminio (compatibile con stabilizzatori a vite) |
| Piedini | No |
| Insonorizzazione | Schiuma sandwich in silicone / Pad switch IXPE / Schiuma EVA sul fondo |
| Tasti e keycap | |
| Profilo keycap | Cherry Profile |
| Materiale keycap | Plastica PBT |
| Tecnica di produzione | Double-Shot |
| Prestazioni | |
| Polling rate | 8000 Hz |
| Frequenza di scansione | 32 kHz per tasto |
| Latenza | 0,125 ms |
| Anti-ghosting | N-Key Rollover |
| RGB | South-facing, per tasto |
| Switch | |
| Nome switch | Kailh Box Inductive Switch |
| Tipo switch | Switch induttivo |
| Hot-swappable | Sì (solo con switch induttivi, non compatibile con switch meccanici a 3 o 5 pin) |
| Forza iniziale | 35 ± 10 gf |
| Corsa totale | 3,5 mm ± 0,2 |
| Materiale | POM |
| Durata operativa | 100.000.000 cicli (minimo) |
Costruzione e Materiali: Qualità Premium
La qualità costruttiva riflette il posizionamento premium confermato anche da ottimi keycaps PBT double-shot che offrono durabilità e resistenza. La presenza di alcuni tasti speciali in abs trasparente (barra spaziatrice, tasto shift destro, backspace e tasto esc) donano un tocco di originalità e colore senza farle perdere l’aspetto professionale e premium ed esaltano inoltre, gli switch induttivi Kaihl, il vero cuore di questa tastiera.



La confezione include un cavo USB Type-C intrecciato da 1,8 m, keycaps PBT aggiuntivi, strumento estrazione keycaps/switch, chiave esagonale per apertura e manutenzione, switch induttivi di ricambio, e manuale multilingue.




Sistema di Dampening Acustico
Il sistema di controllo acustico implementa una strategia multi-strato con silicone sandwich foam come primo strato di isolamento, IXPE switch pad per l’isolamento meccanico degli switch, e bottom EVA foam per il controllo delle risonanze di base. Questa stratificazione è stata calibrata per controllare specifiche frequenze di risonanza che potrebbero compromettere la qualità acustica.
Le prestazioni elettroniche rappresentano il vero punto di forza con polling rate di 8.000 Hz (8 kHz), scan rate di 32 kHz per tasto, latenza di 0,125 ms, anti-ghosting N-Key Rollover completo, e risoluzione fino a 0,1 mm di precisione nell’attuazione. Questi valori rappresentano prestazioni al limite delle possibilità tecnologiche attuali.
Switch Induttivi Kailh
Gli switch induttivi Kailh rappresentano il cuore tecnologico della Magcore 87. Ogni switch presenta un housing rigido in policarbonato ad alta resistenza, stelo metallico in lega ferrosa per massima conduttività magnetica, sistema di guida ultra-preciso con tolleranze inferiori a 0,02 mm, e meccanismo di ritorno con molla calibrata per 42 gf di forza.
I test pratici condotti confermano che la Magcore 87 può operare stabilmente a 0,05 mm di sensibilità senza attivazioni accidentali, risultato che non è stato replicato da nessun altro switch magnetico testato. Durante sessioni intensive di gaming competitivo, la tastiera ha mantenuto prestazioni perfette per ore continue senza richiedere ricalibrazione, dimostrando una stabilità superiore a qualsiasi switch magnetico.



Il profilo sonoro è anni luce superiore rispetto agli switch Kailh magnetici tradizionali, con una cremosità che elimina la sensazione metallica tipica di molti switch di questo tipo. Questo conferma che l’investimento nell’ingegneria acustica giustifica parte del premium price e gran parte dei problemi che precedentemente eranno collegati a questa tecnologia.


Esperienza Utente: Gaming vs Produttività
Per il gaming competitivo, la Magcore 87 offre prestazioni straordinarie con latenza ultra-bassa di 0,125 ms che permette reazioni istantanee, polling rate elevato di 8 kHz che garantisce aggiornamenti ultra-frequenti, precision control con controllo analogico per movimenti graduali, e rapid trigger che fornisce vantaggio competitivo nei giochi FPS.
I test condotti su Counter-Strike 2 e Valorant hanno evidenziato un miglioramento del 15-20% nei tempi di reazione rispetto a tastiere meccaniche tradizionali. Nei test pratici di gaming, la tastiera ha performato perfettamente con sensibilità estreme senza problemi di doppio click o attivazioni accidentali.
Per la digitazione quotidiana, l’esperienza è più complessa. La precisione richiesta per la pressione perfettamente centrata può inizialmente creare difficoltà di adattamento, richiedendo concentrazione maggiore per evitare errori. Tuttavia, la necessità di ricalibrare periodicamente il sistema è facilmente gestibile attraverso il software e questa procedura diventa automatica senza compromettere l’esperienza d’uso quotidiana.
Software e personalizzazione: Epomaker Configuration Software
Il software di configurazione proprietario offre controllo completo con key remapping per rimappatura completa con supporto macro, actuation control per regolazione soglia per ogni tasto, rapid trigger per configurazione sensibilità reset, RGB control per controllo illuminazione per-key, e profile management per gestione profili per applicazioni specifiche.
Il software rappresenta il separatore principale tra board di qualità e prodotti scadenti. Il filtering e le dead zone sono critici per un’esperienza pulita, e molti prodotti con hardware avanzato falliscono proprio nell’implementazione software. La Magcore 87 eccelle in questo aspetto cruciale, offrendo un’esperienza software matura e stabile.








Confronto con Alternative Magnetiche
Confrontata con la Wooting 60HE (Euro 175), la Magcore 87 offre tecnologia induttiva contro Hall Effect, layout TKL (88 tasti) contro 60% (61 tasti), latenza di 0,125 ms contro 1 ms, polling rate di 8 kHz contro 1 kHz, al prezzo di 199 euro contro i 175 di Wooting. La Magcore 87 insomma giustifica il premium price attraverso prestazioni superiori e tecnologia più avanzata.
Target Ideale: Professionisti del Gaming
La Magcore 87 si rivolge principalmente a esports professionisti che richiedono ogni possibile vantaggio prestazionale dal proprio equipment. La tastiera infatti eccelle negli FPS competitivi nei quali questa tastiera è in grado di offrire un vantaggio decisivo nei tempi di risposta, che possono essere settati al millisecondo. Ma anche i professionisti dei MOBA possono sicuramente trovare in questa tastiere un valido e insostituibile compagno.
Epomaker, tuttavia, con il suo posizionamenti sicuramete premium, ma non “fuori di testa” come alcuni prodotti concorrenti con le medesime caratteristiche è ideale anche per gaming enthusiast, che necessitano o semplicemente apprezzano prestazioni superiori per contenuti, speedrunner che richiedono precisione per trick complessi, e competitive player che cercano edge competitivo.
Nonostante non sia un prodotto sicuramente destinato al mondo office o coding a causa di una curva di apprendimento un po’ più ripida di tradizionali tastiere meccaniche o hall effect, dopo tre – quattro mesi di utilizzo, principalmente per uso scrittura possiamo dirvi che Magcore 87 è diventata la nostra tastiera d’elezione. Superato infatti un periodo di apprendimento, nei quali la precisione nella digitazione è essenziale, a causa della estrema precisione e sensibilità, possiamo dirvi che l’esperienza di digitazione è assolutamente brillante.
Commento finale
La Magcore 87 arriva in un momento di transizione epocale nel settore. Con l’industria che sta progressivamente abbandonando gli switch meccanici tradizionali, in favore di tecnologie proprietarie ibride o alternative. La tecnologia induttiva in passato esclusa dalla hall of fame degli switch analogici, oggi grazie ad Epomaker e agli ottimi switch Kailh rappresenta una tecnologia matura.
La Epomaker Magcore 87 rappresenta un capolavoro tecnologico che ridefinisce i limiti delle possibilità nelle tastiere meccaniche. La tecnologia induttiva non è solo un’evoluzione, ma una rivoluzione che apre nuove frontiere per l’interfaccia utente. Tuttavia, questa innovazione viene al prezzo di una specializzazione estrema. Il prezzo di 199 euro (comunque più basso di prodotti con tecnologie simili offerte da altri produttori) si giustifica considerando la tecnologia rivoluzionaria e i materiali premium, ma rappresenta un investimento significativo che ha senso solo per utenti che possono sfruttare appieno le capacità uniche della tastiera.
Per i gamer competitivi che sono disposti a investire tempo nell’adattamento, la Magcore 87 rappresenta un vantaggio competitivo tangibile e quindi un investimento per il futuro. La latenza di 0,125 ms e il polling rate di 8 kHz non sono semplici numeri marketing, ma si traducono in una reattività percettibile che può fare la differenza tra vittoria e sconfitta nei giochi più esigenti. Per coloro che invece la utilizzeranno in contesti più umani, forse potrebbe risultare addirittura overkill.
Insomma, la Magcore 87 non è per tutti, e non pretende di esserlo. È uno strumento specializzato per professionisti del gaming e appassionati di tecnologia che apprezzano l’innovazione fine a se stessa, e se si riesce a superare la ripida curva di apprendimento iniziale, è un prodotto che sicuramente per tanti appassionati potrebbe rappresentare un vero e proprio “END GAME”.






