Correva l’anno 1997 quando FINAL FANTASY TACTICS esordiva sul mercato giapponese ed oggi, dopo ventotto anni (!), questo capolavoro arriva finalmente in Europa con The Ivalice Chronicles. Esatto, perché quello che per decadi è stato considerato come uno dei traguardi più esaltanti dei JRPG tattici (assieme a titoli come Tactis Ogre o, in tempi più recenti, Disgaea), non era mai arrivato ufficialmente sul mercato del vecchio continente. Figlio di tempi in cui la qualità non era garanzia di localizzazione e l’unico modo per non perdersi autentiche pietre miliari passava per l’importazione (che oltre due decadi fa non era un discorso così accessibile come oggi). Ed oggi, finalmente, tutti possono godere della indimenticabile avventura di Ramza Beoulve.
FINAL FANTASY TACTICS – The Ivalice Chronicles si presenta sul mercato non solo come il coronamento di un sogno per tutti i fan del genere, ma anche con l’ambizione di essere la sua versione definitiva. Dialoghi completamente doppiati, una grafica aggiornata ed innumerevoli migliorie sono alcune delle feature di questa riedizione a lungo attesa. Ma un titolo di questa caratura sarà stato omaggiato degnamente da questa riedizione?
Il titolo è disponibile dal 30 Settembre per PC (via Steam), Xbox Series, PlayStation 4, PlayStation 5, Nintendo Switch e Nintendo Switch 2.
Versione testata: PlayStation 5
C’era una volta Ivalice
Come spesso ci capita in queste situazioni, siamo un pochino in imbarazzo nel raccontarvi la grandezza di un titolo come FINAL FANTASY TACTICS. Non tanto perché non ci siano parole per descriverlo. Bensì semplicemente perché parliamo di un titolo del quale, in quasi trent’anni, molte parole sono state spese. E sarebbe arrogante anche solo immaginare di “scoprire l’acqua calda” nel tardo 2025. Sarebbe un po’ come per recensire oggi Shining e sottolinearne l’importanza per la storia del cinema e degli horror. Ad ogni buon conto, ci proveremo lo stesso.
Il titolo che segna l’esordio del regno di Ivalice (teatro delle vicende di Vagrant Story e Final Fantasy XII) racconta di un’epoca in tumulto, ancora scossa dalla Guerra dei Leoni. Un conflitto originato per determinare chi tra i duchi Goltanna e Larg dovesse assurgere al trono tra intrighi e complotti. Ramza, giovane rampollo della dinastia Beoulve, si ritrova suo malgrado coinvolto in una guerra molto più grande di lui, tra lotte per il potere, guerre, brutalità, tradimenti e leggende misteriose.

Sarebbe estremamente complesso riassumere ulteriormente le premesse della storia di FINAL FANTASY TACTICS, in osservanza della sua grande complessità e ricchezza. Yasumi Matsuno, memore dell’esperienza maturata con Ogre Battle e Tactics Ogre, firmò nel lontano 1997 una sceneggiatura densa, stratificata, allegorica e di una profondità con pochi eguali nel proprio panorama contemporaneo. Una vicenda adulta in cui le tematiche si rincorrono e guardano con severità (ma anche speranza) a tematiche ancora attuali (tristemente, fin troppo).
The Ivalice Chronicles rende più semplice, rispetto al passato, seguire l’intricata vicenda grazie alla schermata Chronicle che raggruppa filmati e riassunti. Il gioco inoltre è ora completamente doppiato in giapponese e in inglese. Peccato però che l’odierna riedizione abbia sorvolato sul supporto alla lingua italiana. Al di là di alcune considerazioni che svilupperemo più avanti, per ora è importante sottolineare come non si tratta di una questione di lana caprina né un capriccio. L’inglese del titolo è volutamente aulico e complesso, decisamente non alla portata di una conoscenza scolastica della lingua di Albione. Ora come allora, il consiglio resta lo stesso: avvicinatevi a vostro rischio e pericolo.

Un duro lavoro, ma bisogna pur farlo
Dal punto di vista ludico, The Ivalice Chronicles ripropone il titolo originario. A costo di sembrare ridondanti, FINAL FANTASY TACTICS è lo stesso splendido gioco di ruolo strategico a turni con visuale semi isometrica, in cui ogni scontro si decide opponendo le truppe del party a quelle avversarie.
Il cuore del gameplay risiede nel modo in cui la turnistica ed il Job System interagiscono e dialogano. Gli oltre venti mestieri a disposizione aprono le porte ad una personalizzazione capillare di personaggi e strategie, che finiscono per il declinarsi sulla base delle battaglie da affrontare. Studiare dinamicamente le situazioni e gestire oculatamente equipaggiamento ed abilità fa la differenza tra una Caporetto ed un trionfo. L’irrecuperabilità del prezioso codice sorgente del titolo non ha impedito agli sviluppatori di ricreare la medesima esperienza originale, attuando qualche correzione nel bilanciamento per venire incontro al pubblico moderno. TACTICS non è mai stato difficilissimo, ma il confronto con i titoli odierni sarebbe potuto essere impietoso. Per cui, ben vengano correttivi e smussature tra cui la possibilità di ruotare la telecamera nonché opzioni di velocizzazione e di combattimento automatizzato.

The Ivalice Chronicles offre al suo interno due versioni distinte del titolo originario. Da un lato la versione Enhanced che offre tutto quanto vi abbiamo raccontato finora. Dialoghi doppiati, gameplay affinato, nuove opzioni per la quality of life, nuove difficoltà nonché una grafica ritoccata (soprattutto con un elegante ed inedito nuovo hud). Dall’altro lato c’è poi la versione Classica che unisce grafica e gameplay della versione del 1997 con la celebre traduzione di War of the Lions (per la lingua inglese).
Si tratta di una proposta intrigante, che permette ai giocatori di rivivere le stesse emozioni dell’era della prima PlayStation. Al contempo, il titolo offre comunque una versione rivisitata e maggiormente al passo coi tempi. Da questo punto di vista, il dichiarato intento di offrire l’esperienza originale più autentica possibile può dirsi rispettata. Soprattutto perché, nonostante gli anni trascorsi siano parecchi, FINAL FANTAY TACTICS è ancora affascinante come sul finire degli anni ’90.

Cosa resterà di questi anni ’90
Una cosa dunque è certa. FINAL FANTASY TACTIS era un capolavoro nel 1997 e lo è tuttora. The Ivalice Chronicles rappresenta la risposta all’appello di tutti quei fan che desideravano vederlo finalmente in un’edizione moderna. Libero finalmente dai dogmi di un passato fatto di barriere regionali. Al tempo stesso, tuttavia, non possiamo nascondere che l’operazione di Square Enix ci ha lasciato un po’ amareggiati.
Se la qualità del titolo non è assolutamente in discussione, quello che invece lascia disorientati è il trattamento riservato a questo classico. La volontà di preservare l’appeal e il carisma della release originaria mette al contempo in mostra un impegno non così eclatante. La modalità Enhanced è gustosa, ma in fin dei conti le migliorie apportate sul piano tecnico sono molto limitate e si limitano ad un hud più attuale e qualche effettistica più mordiba. Se fosse stato un altro titolo, non ci sarebbe stato poi molto di cui lamentarsi. Ma il problema è che un titolo di questa portata avrebbe meritato un trattamento ben diverso. Quantomeno sulla falsariga di quanto avvenuto con Tactics Ogre: Reborn.

Dopo un’attesa di quasi trent’anni, ci è sembrato davvero pochino quello che ci siamo ritrovati davanti. Uno “stretto indispensabile” che addirittura non si sforza neanche di espandere la platea regionale del 1997. Soprattutto vista l’assenza al supporto di molti idiomi tra cui l’italiano. Solitamente non lamentiamo l’assenza della localizzazione in maniera particolarmente veemente, poiché la consideriamo figlia di molte valutazioni da parte di software house e publisher. In questo caso specifico tuttavia non ce la sentiamo di chiudere un occhio. Sia per l’importanza storica di FINAL FANTASY TACTICS e sia perché, se per capolavori di questo tipo non si ha un occhio di riguardo, che senso ha parlare di preservazione ed accessibilità?
Persino le introduzioni ludiche apportate dalla riedizione War of the Lions mancano all’appello. Ecco dunque che non sono presenti i relativi nuovi personaggi come il carismatico Balthier di FFXII. Mancano poi diversi job inediti, alcuni elementi di storia e relative scene d’intermezzo nonché le feature multiplayer. Comprendiamo le motivazioni del team di sviluppo, la cui volontà era quella di riproporre l’esperienza originale in tutta la sua autenticità. Tuttavia, se è pur vero che la somma fa il totale, altrettanto incide sul risultato una sequenza di sottrazioni. Perché non preservare tali contenuti in una eventuale modalità Enchanced supplementare? Domande perfettamente lecite da parte dei giocatori che si trovano adesso in mano l’edizione perfetta per recuperare questo capolavoro, ma che poteva (e doveva) essere migliore.

Commento finale
Nel suo riproporre finalmente, a distanza di quasi trent’anni, un autentico capolavoro del panorama dei JRPG tattici, FINAL FANTASY TACTICS – The Ivalice Chronicles non può che essere a sua volta un titolo memorabile. Una versione migliorata e potenziata del classico del 1997, resa ghiotta da tante piccole migliorie, dialoghi completamente doppiati ed una inedita versione Enhanced. Fermo restando quindi lo status di titolo intoccabile e sinceramente imperdibile, resta una punta di amaro in bocca per il trattamento riservato ad una tale pietra miliare. Quella che sarebbe potuta essere una riproposizione molto più ambiziosa ed audace, finisce con l’essere una mera rimasterizzazione non troppo convinta (in cui spicca l’assenza dell’italiano tra le lingue supportate). La perla di Yasumi Matsuno probabilmente meritava qualcosa di più.









