Recensione Galline in fuga: Non mi becchi, furtività piumata e fughe esilaranti

Persino nel 2025 riescono ancora ad esserci titoli in grado di volare al di sotto dei radar, come questo Galline in fuga: Non mi becchi. Di certo, l’adattamento italiano non aiuta granché a far notare il titolo. Soprattutto nel marasma che è stato questo inizio di Autunno. Forse avrebbe deposto (ehm) in suo favore il ben più affascinante titolo in lingua madre. Non è una rifessione squisitamente anglofila, quanto piuttosto un parere sincero che si basa su una riflessione di lungo corso. In quanti darebbero fiducia ad un prodotto che sembra avere, all’apparenza, tutte le carte in regola per essere un blando tie-in figlio delle mode di qualche generazione videoludica fa?

Beh, non c’è niente di più lontano dal vero. Non mi becchi (sigh, Eggstraction aveva molto più appeal) non solo si è rivelato un titolo curato e divertente, ma a tutti gli effetti anche e soprattutto un esilarante nuovo capitolo del franchise di Aardman Animations. Se abbiamo solleticato la vostra attenzione e siete tra coloro che amano la claymation (di Wallace e Gromit e non solo), fidatevi. Restate con noi per scoprire questa piccola sorpresa.

Galline in fuga: Non mi becchi è disponibile dal 24 Ottobre su Nintendo Switch, PlayStation 4, PlayStation 5, Xbox One, Xbox Series X|S e PC tramite Steam e Microsoft Store.


Versione testata: PlayStation 5


Risate a crepapollo

Ambientato dopo le vicende della pellicola Galline in fuga – L’alba dei nugget, Non mi becchi prosegue la storia di Molly, Rocky, Frizzle e compagni nell’onorevole missione di salvare altri loro simili dalle grinfie della corporazione SEAL.

Senza voler anticipare troppo delle peripezie nelle quali i simpatici volatili saranno coinvolti, possiamo dirvi che l’impegno profuso da Aardman Animations nella realizzazione della copione è evidente. Non solo il titolo si pone in continuità canonica rispetto al film distribuito da Netflix, ma persino gli sceneggiatori sono i medesimi. Altresì sono stati confermati nomi importanti come quelli di Bella Ramsey (la Ellie dell’adattamento televisivo di The Last of Us) e Josie Sedgwick-Davies Josie Sedgwick-Davies (attrice promettente vista recentemente anche nella prima stagione di Doctor Who distribuita da Disney+ nonché in Baby Brother). Il risultato finale, oltre ad essere di fatto un vero e proprio terzo capitolo all’interno del franchise, è un prodotto irriverente e folle come i precedenti, ricco di quello humor inglese che è cifra stilista dello studio di Bristol.

I filmati sono praticamente come vedere un film.

Laddove l’impegno produttivo si fa evidente è in tutta la direzione artistica. Non mi becchi ricava il massimo dall’apporto dei talenti di Aardman Animations, potendo vantare in ogni aspetto le peculiarità della claymation. Dalle gag alle animazioni, passando per i cambi di ritmo e le diversificate ambientazioni, tutto risulta coerente con l’universo di Galline in fuga e perfettamente in linea con l’estetetica dello studio britannico.

Certamente, non ci troviamo di fronte ad un titolo dall’imponente profilo tecnico. Il titolo è piacevole da vedere ma altresì piuttosto semplice e, al netto di qualche chicca, non è destinato ad essere memorabile per una grafica di alto livello o texture di qualità sopraffina. In questo senso, dove viceversa non c’è proprio nulla da dire è nelle cutscene. Queste infatti sono realizzate con l’iconico stile di Aardman Animations e sono semplicemente eccellenti. Insomma, se siete fan del franchise preparatevi a vivere a tutti gli effetti un film interattivo.

Se apprezzate lo humor di Aardman Animations, qui ci sarà da ridere.

Muoversi di soppollo

Da un punto di vista squisitamente ludico, Non mi becchi decide di mescolare le meccaniche stealth ed extraction con una visuale isometrica.

L’obiettivo di massima sarà sempre quello di salvare le galline di turno e portarle in salvo. Tuttavia, Non mi becchi spinge il giocatore a pensare rapidamente visto che le galline, una volta liberate, correranno autonomamente verso il punto di estrazione. Sarà dunque necessario pensare in fretta per liberare la strada con astuzia, disinnescare trappole e distrarre i nemici. Ciascuna missione avrà le proprie peculiarità ed insidie, legate ad un level design che pur senza essere memorabile è altresì sempre solido e ben realizzato. Per affrontare puzzle ed enigmi di infiltrazione sarà poi necessario gestire i membri della propria squadra, con ogni personaggio caratterizzato da abilità specifiche che verranno messe al servizio del leader.

Dovrete gestire bene strumenti ed abilità per vincere ogni sfida.

Di fondo, le regole dello stealth di Non mi becchi son quelle classiche del genere, con la tradizionale esigenza di non farsi vedere dai coni visivi dei nemici per agire di soppiatto. La visuale dall’alto talvolta si rivela funzionale alle peculiarità del ritmo del titolo, sempre piuttosto fresco e rapido, particolarmente adatto a sessioni molto dirette e che incitano alla rigiocabilità per aspirare ai risultati migliori. Altre volte, rende forse un po’ meno agevole notare alcune trappole ed oggetti, soprattutto in alcune ambientazioni. Un piccolo peccato.

Ad ogni buon conto si tratta di uno stealth piuttosto indulgente ed adatto a tutte le tipologie di giocatori, pur se i giovanissimi potrebbero comunque trovarlo leggermente impegnativo. Resta infatti sempre necessaria un’attenta pianificazione delle proprie azioni nonché una gestione ottimale dei punti di forza della propria squadra. Andando avanti nel gioco, Non mi becchi offre la possibilità di ottenere nuovo equipaggiamento tra una missione e l’altra nonché ulteriori personaggi. Un modo stimolante di riprovare le missioni passate per sperimentare nuove strategie e perfezionare i pani di fuga, soprattutto per ottenere i punteggi massimi (con un familiare meccanismo a tre stelle).

A volte la visuale dall’alto non è molto chiara.

Pollo combinaguai

Galline in fuga: Non mi becchi offre inoltre anche una piacevole modalità cooperativa locale.

Forse proprio per assonanza tematica con quello che il franchise esprime da sempre, la cooperazione tra galline riesce a rappresentare al meglio le peculiarità dell’IP di Aardman Animations. Lavorare insieme ad un partner per riuscire a salvare i polli, collaborando nelle attività di distrazione di guardie e disattivazione delle trappole si è rivelato un bel divertimento da condividere non solo con altri amanti di Galline in fuga, ma anche con giocatori più piccoli.

Al tempo stesso, nella coop emergono più facilmente alcune piccole sviste di game design. Oltre alla questione della telecamera già accennata (che in multiplayer si nota inevitabilmente di più), alcuni comandi (anche se molto chiari) tendono a diventare un po’ macchinosi e si presentano più spesso leggeri bug legati ad interazioni non sempre puntuali e comportamento dell’IA a volte claudicante. Nulla che pregiudichi la fruibilità del titolo, ma se siete perfezionisti, forse la coop non è il modo migliore di approcciarsi all’avventura.

A volte il comportamento dell’IA non è impeccabile.

Non mi becchi è un titolo che non non ci sottraiamo nel considerare una piccola sopresa di questo ultimo segmento del 2025. La produzione, sia chiaro, non vuole reinventare la ruota. Non presenta così elementi di novità, idee innovative o un comparto tecnico all’avanguardia. Il gameplay loop è semplice e chi è fan del genere stealth noterà presto le ispirazioni prese qui e là. E probabilmente, se non siete fan dei personaggi dello studio di animazione britannico non subirete una grande attrattiva.

Al tempo stesso, questa incursione in punta di piedi nell’universo di Galline in fuga è un titolo incredibilmente divertente. Nonché assolutamente rispettoso del materiale di partenza. Al tempo stesso, Aardman Animations firma un prodotto che non sfigurerebbe in una trasposizione cinematografica diretta per il grande schermo. Il merito è di una sceneggiatura che fa dell’ironia e di una velata critica sociale le sue armi principali. E non è poco.

Se siete fan di Galline in fuga, questo titolo fa per voi.

Commento finale

Suo malgrado, Galline in fuga: Non mi becchi è uno di quei titoli che possono scivolare via sotto silenzio nel marasma di un mercato videoludico sempre più vivace ed abbondante. Abbastanza ironico per uno stealth game. Tuttavia, ignorare la produzione di Aardman Animations ed Outright Games può essere un grave errore di giudizio. Non solo ci siamo trovati di fronte ad un’avventura divertente con un gameplay stimolante adatto ad ogni età, ma anche ad un sequel esilarante della pellicola “L’alba dei nugget”. Se siete amanti del franchise, non avete scuse per non prestargli attenzione. Per tutti gli altri, si tratta dell’ennesima dimostrazione che a volte le piccole sorprese sanno… nascondersi in piena vista.

7.5

Galline in fuga: Non mi becchi


Suo malgrado, Galline in fuga: Non mi becchi è uno di quei titoli che possono scivolare via sotto silenzio nel marasma di un mercato videoludico sempre più vivace ed abbondante. Abbastanza ironico per uno stealth game. Tuttavia, ignorare la produzione di Aardman Animations ed Outright Games può essere un grave errore di giudizio. Non solo ci siamo trovati di fronte ad un'avventura divertente con un gameplay stimolante adatto ad ogni età, ma anche ad un sequel esilarante della pellicola "L'alba dei nugget". Se siete amanti del franchise, non avete scuse per non prestargli attenzione. Per tutti gli altri, si tratta dell'ennesima dimostrazione che a volte le piccole sorprese sanno... nascondersi in piena vista.

PRO

E' praticamente un nuovo film del franchise | Loop di gameplay sempre divertente e fresco | Molto rigiocabile |

CONTRO

Non è una produzione imponente dal punto di vista tecnico o grafico | I fan dello stealth ne noteranno il carattere derivativo | Se non piace la claymation e lo humor inglese, perde fascino |

4News.it è una fonte di OpenCritic.com, il più grande aggregatore internazionale di review dedicato al mondo dei videogames.

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