Recensione Goat Simulator 3 – Baadlands: Furry Road, apocalisse caprina

Nonostante siano passati tre anni dal lancio di Goat Simulator 3, l’espansione Baadlands: Furry Road è arrivata come un promemoria importante. Ma quanto abbiamo amato il ritorno di Pilgor?

Nella nostra dissacrante opinione del 2022, avevamo sottolineato come il titolo Coffee Stain sfidasse quasi tutte le regole del buon game design. Una produzione “che, sulla carta, non dovrebbe assolutamente funzionare: narrativa ridotta all’osso, gameplay essenziale, situazioni ludiche messe insieme a casaccio, comparto tecnico ricco di piccole incertezze“. Ma che, in maniera sorprendente, portava a casa un risultato eclatante, regalando con leggerezza un divertimento genuino con pochi rivali sul mercato (segnando un deciso miglioramento rispetto al capostipite, ripubblicato recentemente con una Remastered non altrettanto convincente).

Dopo aver assistito, nel corso dei mesi, ad un supporto post lancio capace di regalare piccoli contenuti aggiuntivi ed un’espansione particolarmente ben accolta dal pubblico dei fan (Multiverse of Nonsense), con un po’ di sorpresa abbiamo accolto solo poche settimane fa l’annuncio di una nuova imminente avventura. Stavolta, a spasso per un setting postapocalittico. Si sarà rivelato all’altezza del buon nome di Pilgor?

Baadlands: Furry Road è disponibile dal 19 Novembre per PC (via Steam ed Epic Games Store), PlayStation 5 ed Xbox Series.


Versione testata: PlayStation 5


Verso il Goat-halla!

La ridente e spensiereta San Agora è storia del passato. Una calamità sconosciuta (?) l’ha sfortunatamente devastata, trasformando l’isola in un enorme deserto. In uno scenario postapocalittico un anti-eroe si affaccia tra le dune sabbiose. Si tratta di Baallistic Pilgor, stoico sopravvissuto al disastro. In sella alla sua fida motocicletta, dovrà sfidare le insidie delle Baadlands mentre cercherà di scoprire cosa si nasconde dietro un misterioso caveau.

Furry Road regala ai giocatori una mappa tutta nuova, che ripropone San Agora in una chiave diversa e profondamente alterata. Tra palazzi distrutti e nuovi bizzarri insediamenti, appare decisamente evidente come il team di sviluppo abbia voluto attingere all’immaginario del genere. Sarebbe impossibile fare un elenco onnicomprensivo ed oltretutto sarebbe un dispetto togliere il piacere della scoperta. Tuttavia se avete amato le ambientazioni del Mad Max di George Miller, se attendete febbrilmente la New Vegas della seconda stagione di Fallout e conoscete a memoria le vicende degli Atreides… beh, sarete felici di questa espansione.

Baalistic Pilgor è un ganzo.

Eppure questa scena l’ho già vista

Furry Road mette i giocatori alla presa con una folle sequenza di azioni sconsiderate, disavventure bislacche e riferimenti umoristici più o meno iperbolici.

Più nel dettaglio, le principali feature del DLC ruotano attorno a tre elementi distinti. Baalistic Pilgor può spostarsi per l’ambientazione non solo sulle sue zampe, ma soprattutto in compagnia di un veicolo dedicato. Il simpatico ovino si può infatti saltare in sella ad una moto, tra l’altro completamente personalizzabile. Proprio la customizzazione gioca un ruolo fondamentale in Furry Road, vista la necessità di accumulare ricchezze per far crescere una ridente (?) cittadina postapocalittica e proseguire nel filone “narrativo” principale. Completa il pacchetto la solita squintalata di quest, sfide di abilità e collezionabili di varia natura.

A ben vedere, si tratta del classico pacchetto oramai familiare agli aficionados del franchise. Furry Road è semplicemente un nuovo intrigante passatempo che segue il medesimo canovaccio di sempre. In particolare dedicato a chi ama perdersi per le ambientazioni, curiosare in giro e cercare interazioni folli per sbloccare obiettivi ed oggetti di personalizzazione.

Vi sembra familiare?

Un deserto di possibilità?

Al netto di un setting di grande fascino e la solita squisita idiozia ovina, Baadlands: Furry Road purtroppo non offre poi così tanto tra le sue dune di sabbia.

Non c’è una vera e propria main quest coesa e l’obiettivo principale può essere raggiunto in una manciata di ore. Con un esito oltretutto abbastanza anticlimatico. Furry Road appare dunque un mero spiazzo sandbox, un po’ come lo era il capostipite della saga, in cui tutto appare fin troppo blando. Persino la follia non è così spinta e vistosa come sarebbe potuta essere… e come forse era lecito attendersi.

Da questo punto di vista, la sensazione sembra quasi quella di un lavoro dalle solide intuizioni, il cui sviluppo ha incontrato forse qualche difficoltà o accellerazione imprevista. Diverse attrattive ludiche appaiono solo accennate, all’interno di una mappa senza troppe attività e con un incedere fin troppo blando per lo standard di Goat Simulator 3. Il paragone con il precedente Multiverse of Nonsense appare dunque fin troppo impietoso, ricco com’era di contenuti e con una longevità complessiva ben superiore. Soprattutto in ragione di un price tag che probabilmente allontanerà anche qualche fan, in attesa di uno sconto.

Le citazioni si sprecano, come sempre.

Commento finale

Baadlands: Furry Road risponde alla domanda: cosa può accadere mescolando Goat Simulator 3 al tema postapocalittico? Un po’ Fallout ed un po’ Mad Max (ma con tante altre spassose citazioni), l’espansione regala una nuova affascinante ambientazione e la classica follia caprina che i fan hanno imparato ad amare. Peccato che contenutisticamente tutto si riduca ad una manciata di ore di divertimento, segnando un passo indietro rispetto al precedente Multiverse of Nonsense. Se tuttavia non siete mai sazi delle mirabolanti avventure di Pilgor, non potrete che apprezzare anche le desertiche scorribande di Baallistic Pilgor!

6.8

Goat Simulator 3 - Baadlands: Furry Road


Baadlands: Furry Road risponde alla domanda: cosa può accadere mescolando Goat Simulator 3 al tema postapocalittico? Un po' Fallout ed un po' Mad Max (ma con tante altre spassose citazioni), l'espansione regala una nuova affascinante ambientazione e la classica follia caprina che i fan hanno imparato ad amare. Peccato che contenutisticamente tutto si riduca ad una manciata di ore di divertimento, segnando un passo indietro rispetto al precedente Multiverse of Nonsense. Se tuttavia non siete mai sazi delle mirabolanti avventure di Pilgor, non potrete che apprezzare anche le desertiche scorribande di Baallistic Pilgor!

PRO

Una nuova ambientazione colma di easter egg | Diversi collezionabili da raccogliere | Un'altra dissacrante dose di Goat Simulator 3 |

CONTRO

Mappa più piccola e meno densa del solito | L'espansione si rivela piuttosto breve | Molto potenziale sprecato, forse per fretta? |

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