Quando si fondono due immaginari immensi, iconici e apparentemente distanti come l’universo dei mattoncini danesi ed il cupo, tormentato protettore di Gotham City, il risultato non è mai scontato né tantomeno banale. Quello tra l’Uomo Pipistrello e il brand dei mattoncini non è certo un legame inedito. I videogiocatori ricorderanno con affetto la trilogia videoludica che ha accompagnato le passate generazioni di console. Così come il grande pubblico ha imparato ad amare la geniale e dissacrante declinazione cinematografica nei film d’animazione dedicati. Eppure, con questo nuovo LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro, i ragazzi di TT Games si sono trovati davanti ad una vera e propria sfida titanica. Probabilmente la più complessa della loro intera carriera. Non semplicemente dare un seguito a quel sodalizio, ma dare vita ad un titolo enciclopedico e monumentale, capace di ripercorrere l’intera, complessa e gloriosa storia del brand dell’Uomo Pipistrello.
Fin dalle primissime battute è praticamente impossibile per chiunque abbia un minimo di background videoludico non notare come la principale fonte d’ispirazione guardi direttamente, e senza troppi misteri, alla leggendaria e indimenticata saga di Arkham sviluppata originariamente da Rocksteady Studios. L’intento della produzione è chiaro, stratificato e ambizioso. Traslare quelle atmosfere mature, quel flow inconfondibile e quel senso di onnipotenza in un formato che sia accessibile e fruibile da tutti. Dai più piccoli fino ai veterani del controller.
Ci troviamo, ve lo anticipiamo, di fronte ad una vera e propria dichiarazione d’amore fatta col cuore. Da veri fan, e per i fan stessi. Volete saperne di più? Non vi resta che continuare la lettura!
LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro è disponibile dallo scorso 22 maggio 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch 2 e PC.
Versione testata: PlayStation 5
Batman: Anno Uno… Due, Tre, Ottantasette!
Dal punto di vista della pura scrittura e della progressione degli eventi, il titolo compie un viaggio straordinario e cronologicamente affascinante attraverso le diverse “ere” che hanno caratterizzato il mito del Cavaliere Oscuro nel corso dei decenni. La trama principale riesce nell’intento, tutt’altro che semplice, di unire in un unico grande mosaico i fili conduttori delle run fumettistiche più celebri e amate, delle storiche pellicole cinematografiche, delle indimenticabili serie animate degli anni ’90 e della già citata parentesi dell’Arkhamverse videoludico.
Non siamo assolutamente di fronte ad un semplice collage di momenti nostalgici messi insieme svogliatamente per fare fan service spicciolo a buon mercato. Al contrario, la narrazione si sviluppa in modo organico, coerente e sorprendentemente fluido, celebrando l’evoluzione del personaggio, che passa dall’essere un detective solitario, burbero e scettico a diventare il leader indiscusso e la figura paterna della Bat-family. La progressione narrativa vi guiderà attraverso capitoli ben cadenzati che non dimenticano mai di esplorare la psicologia (seppur alleggerita dal contesto ironico del videogioco) del miliardario Bruce Wayne e del suo trauma originario nei vicoli di Crime Alley, regalando una narrazione pop nel senso più “piacevole” e universale del termine.

La presenza su schermo dei comprimari storici (da Robin a Nightwing, passando per l’immancabile Alfred) e soprattutto della vastissima galleria di villain è gestita con un ritmo eccezionale e senza tempi morti. Ammirare l’evoluzione estetica e caratteriale del Joker, le sfumature ambigue e sensuali di Catwoman, gli enigmi complessi dell’Enigmista o la minaccia puramente fisica di un Bane monumentale, tutti sapientemente reinterpretati in chiave cubica senza però perdere mai un briciolo dell’essenza e della pericolosità della loro natura originale, è una gioia costante per gli occhi e per lo spirito di qualsiasi fan.
Il paradosso del Pipistrello (di plastica)
Pad alla mano, ci siamo trovati davanti ad un curioso ed affascinante paradosso strutturale che merita di essere sviscerato con estrema attenzione.
Se consideriamo questa produzione esclusivamente come un titolo LEGO, siamo indubbiamente al cospetto del picco assoluto dell’intera epopea dei videogiochi TT Games. La formula classica è stata affinata in ogni sua singola declinazione. Arricchita di nuove sfumature e portata ai massimi storici in termini di fluidità, pulizia delle animazioni e interazione con l’ambiente circostante. Se invece lo analizziamo paragonandolo strettamente ai canoni della serie Arkham, purtroppo ne rappresenta la declinazione più debole e meno rifinita. Il celebre Freeflow combat system e le dinamiche delle fasi stealth riprendono infatti tutto il pacchetto ludico di Rocksteady. Ma lo restituiscono in una versione decisamente più abbozzata, a tratti imprecisa e priva di quella reattività, dannatamente soddisfacente, che ha fatto la storia.
Tuttavia, dove il prodotto si riscatta con gli interessi, lasciando letteralmente a bocca aperta il videogiocatore, è nella straordinaria e straripante varietà di situazioni ludiche che offre dall’inizio alla fine. Quando l’open world finalmente “si apre” del tutto davanti ai nostri occhi, la sensazione di libertà è semplicemente magnifica. Va riconosciuto che, alla lunga, la stragrande maggioranza delle attività secondarie sparse per la mappa (come i collezionabili o i piccoli crimini procedurali) tende inevitabilmente a cadere nella ripetitività, mostrando il fianco a una certa ridondanza tipica di questo tipo di produzioni. Ma sono le missioni principali della campagna a rivelarsi un autentico trionfo di level e game design. Sarete chiamati continuamente ad affrontare nuove situazioni, a sfruttare l’ambiente circostante per risolvere enigmi piacevolissimi e a partecipare a sezioni scriptate mozzafiato. Non vorrete staccarvi dal controller perché l’esperienza si mantiene sempre fresca, dinamica e del tutto imprevedibile.
A supportare e valorizzare questa incredibile varietà troviamo una scelta strutturale tanto coraggiosa quanto controcorrente per i titoli LEGO. La presenza di soli sette personaggi giocabili. Si tratta di un numero incredibilmente ridotto rispetto agli standard pletorici di centinaia di figurine a cui la serie ci ha da sempre abituati. Ma è una scelta di design mirata che noi della redazione abbiamo apprezzato moltissimo. Al posto di centinaia di skin tutte identiche, ognuno dei sette eroi a disposizione è stato diversificato in maniera sufficiente. Ognuno di loro gode infatti di abilità uniche, gadget tecnologici dedicati e stili di combattimento e movimento peculiari. Peccato che, in tal senso, la modalità cooperativa sia limitata alla fruizione in locale.

Per quanto riguarda il livello di sfida complessivo, anche selezionando la nuova difficoltà “Cavaliere Oscuro”, il titolo resta tarato verso il basso e si dimostra estremamente facile. Ma sia chiaro, questa non è assolutamente da considerare una nota dolente della produzione. È la naturale, ovvia e condivisibile conseguenza di trovarsi di fronte ad un videogioco LEGO, progettato per essere godibile, accessibile e inclusivo per una fascia di pubblico il più ampia possibile.
Proprio per questo motivo, noi che siamo amanti delle sfide più ardue, abbiamo apprezzato le Sfide AR (Augmented Reality). Intendiamoci, non si tratta di nulla di trascendentale, rivoluzionario o di miracoloso, ma le 30 sfide totali inserite nel pacchetto (divise equamente in 10 dedicate alla guida, 10 al combattimento e 10 al traversal e movimento acrobatico sui tetti) richiedono un buon impegno. Per essere completate con la medaglia d’oro, vi costringeranno a imparare alla perfezione la mappa e a padroneggiare al millimetro il sistema di controllo. Offrendo quindi quel pizzico di sana frizione ludica anche per i videogiocatori un pochino più esigenti.
Gotham by… Plastic
Dal punto di vista puramente tecnico ed artistico, la produzione firmata TT Games è semplicemente impeccabile. Rappresenta il nuovo benchmark per le produzioni basate sui mattoncini. La rappresentazione di Gotham City è stupenda, un vero e proprio quadro animato che riesce a fondere magistralmente il grigiore gotico, cupo, sporco e industriale della metropoli con la lucentezza intrinseca, i riflessi e la pulizia formale dei mattoncini virtuali. Nonostante la natura “giocattolosa” degli elementi strutturali che compongono i palazzi, i gargoyle e le strade, il titolo riesce a trasmettere al cento per cento le sensazioni opprimenti, fumose e affascinanti della vera Gotham dei fumetti.
La versione PlayStation 5 da noi provata prevede una modalità Grafica ed una Prestazioni. Come il nostro solito, abbiamo prediletto la seconda. Il framerate si mantiene granitico a 60 fotogrammi al secondo anche nelle situazioni visivamente più caotiche ed esplosive, restituendo una pulizia dell’immagine di altissimo livello.

La cura per i dettagli microscopici è maniacale. Avvicinando la visuale si possono chiaramente notare i piccoli graffi da usura sulle plastiche dei personaggi. O la fisica eccellente che muove i mantelli durante le cadute libere o le planate. Anche il comparto sonoro non accetta compromessi di sorta. Grazie ad una colonna sonora orchestrale dai toni epici che richiama apertamente le storiche ed immortali atmosfere musicali di Danny Elfman e Hans Zimmer. Il tutto viene ulteriormente impreziosito da un doppiaggio in lingua italiana eccellente, profondo, interpretato da buona parte dei “classici” doppiatori del brand DC Comics.
Commento finale
LEGO Batman: L’Eredità del Cavaliere Oscuro si dimostra un’opera mastodontica, incredibilmente divertente e confezionata con una cura per il dettaglio che ogni singolo appassionato dell’Uomo Pipistrello dovrebbe provare. Nonostante un sistema di gioco ereditato direttamente dalla serie Arkham che pecca in polishing (ludico e tecnico) ed un umorismo di fondo che in rari momenti della campagna risulta fin troppo pervasivo e fuori tempo massimo, la sua natura enciclopedica, la straordinaria varietà delle missioni principali ed un comparto audiovisivo da brividi lo rendono un prodotto incredibilmente solido, massiccio ed appagante. Se siete alla ricerca di un viaggio totale, reverenziale e viscerale nella storia e nel mito immortale di Batman, l’acquisto è praticamente obbligatorio. TT Games ha fatto centro ancora una volta, firmando una splendida e memorabile dichiarazione d’amore. Che scommettiamo rimarrà a lungo nei cuori dei fan del Cavaliere Oscuro.




