Recensione motherboard MSI MAG X870E TOMAHAWK MAX WIFI PZ

Quando MSI ha lanciato la sua linea Project Zero, sapevamo che si trattava di qualcosa di diverso dal solito. Ma finché non si ha tra le mani una motherboard con tutti i connettori sul retro, è difficile comprendere quanto questa filosofia progettuale possa cambiare radicalmente l’esperienza di assemblaggio e l’estetica complessiva di un sistema.

La MSI MAG X870E TOMAHAWK MAX WIFI PZ rappresenta l’evoluzione della celebre serie Tomahawk applicata al nuovo chipset AMD X870E e, soprattutto, al design back-connect che caratterizza l’intero ecosistema Project Zero. Dopo settimane di test approfonditi con il recentissimo Ryzen 7 9800X3D, posso affermare che questa scheda madre ridefinisce gli standard della fascia media, ma non senza alcune considerazioni importanti da fare.

Unboxing e prime impressioni: quando la confezione anticipa la qualità

Aprire la scatola della MSI MAG X870E TOMAHAWK MAX WIFI PZ è un’esperienza che comunica immediatamente il posizionamento premium del prodotto. Il packaging è robusto, con grafiche che enfatizzano il logo “Project Zero” e il design back-connect, quasi a voler preparare l’utente alla rivoluzione che troverà all’interno.

Sotto la sovracopertina, una confezione nero opaco in cartone rigido con apertura a libro, protegge al motherboard. La prima cosa che colpisce l’occhio è l’assenza quasi totale di connettori sul lato frontale – un’immagine straniante per chi è abituato alle motherboard tradizionali. Il PCB si mostra pulito, quasi minimalista, dominato dai massicci dissipatori VRM color argento e dai quattro slot DIMM DDR5.

Design Estetico: Minimalismo Industriale

MSI ha optato per una palette cromatica sobria ma elegante: bianco opaco per il PCB, grigio metallizzato per i dissipatori principali, con accenti bianchi sulla serigrafia e sui loghi. Non c’è RGB integrato sulla motherboard stessa – una scelta consapevole che si allinea perfettamente con la filosofia “zero distrazioni” del Project Zero. L’illuminazione sarà affidata ai componenti che installerete, rendendo ogni build unica.

dissipatori VRM sono particolarmente imponenti: strutture alettate sovradimensionate che si estendono lungo tutta la sezione superiore del PCB. Non sono solo belle da vedere – come scopriremo nei test, sono estremamente funzionali. La finitura satinata e le alette fittamente impacchettate trasmettono solidità e attenzione alla dissipazione termica.

Gli slot M.2 sono coperti da dissipatori anche questi molto ben dimensionati. Il design è pulito e funzionale, senza eccessi decorativi a parte il logo Tomahawk e qualche grafica stilizzata. Anche qui, MSI ha privilegiato la sostanza allo stile, ma il risultato finale è comunque gradevole. Il dissipatore NVME principale, quello PCIe 5.0 ha una apertura a clip, che rende ancora più semplice l’installazione del drive, anche questo con installazione tool less. Gli altri dissipatori sono invece più classici con fissaggio a vite. Sotto il dissipatore più grande, sono presenti altri due slot M.2, il primo con supporto PCIe 5.0 (collegato al chipset) e l’altro con supporto PCIe 4.0. Infine un terzo dissipatore protegge e raffredda il quarto e ultimo slot M.2;

Accessori: tutto il necessario (e qualcosa in più)

Insieme alla motherboard troviamo un kit di accessori ben fornito:

  • Antenna Wi-Fi 7 con base magnetica: Design “EZ Antenna” che si fissa senza dover ruotare, molto comodo
  • Cavi SATA 6Gb/s (3 pezzi): Qualità decente, sufficienti per la maggior parte degli utilizzi
  • EZ M.2 Clip II Remover: Lo strumento dedicato per riposizionare le clip M.2 tra i vari slot
  • Viti di montaggio: Per eventuali componenti aggiuntivi
  • Documentazione di base Project Zero

Manca purtroppo un cavo USB Type-C interno, che sarebbe stato utile considerando che molti case moderni montano porte USB-C sul pannello frontale. Non è un problema critico, ma è un accessorio che ci si aspetterebbe in questa fascia di prezzo.

Il Retro: dove avviene la magia

Girando la motherboard, ecco la vera rivoluzione. Il lato posteriore presenta una densità di connettori impressionante: i due connettori ATX 24-pin e 8+8 pin EPS per l’alimentazione, tutti gli header delle ventole (ben 7 in totale), i pin SATA, i connettori USB interni, il pannello frontale… tutto è stato spostato qui.

MSI ha utilizzato il grigio per il retro del PCB, optando per il bianco, invece, per la serigrafia dei nomi dei connettori. Il tutto risulta ben leggibile, con indicazioni precise per ogni connettore. MSI ha pensato anche ai meno esperti, fornendo guide visive che rendono praticamente impossibile sbagliare i collegamenti.

L’I/O Shield pre-installato finalmente standard

Lo schermo I/O è pre-installato, eliminando uno dei passaggi più fastidiosi dell’assemblaggio tradizionale. La piastra è robusta, con doppia protezione ESD (scariche elettrostatiche) e uno strato di materiale spugnoso che migliora l’isolamento elettrico e riduce le radiazioni elettromagnetiche.

Il pannello posteriore offre una connettività ricchissima:

  • 1x USB4 Type-C (40Gbps) con supporto DisplayPort Alt Mode
  • 4x USB 3.2 Gen 2 (10Gbps): 2x Type-A + 1x Type-C
  • 4x USB 3.2 Gen 1 (5Gbps) Type-A
  • 1x HDMI 2.1 per l’uscita video integrata (quando si usa una APU)
  • 1x DisplayPort 1.4
  • Porta LAN 5G (5 Gigabit Ethernet)
  • Wi-Fi 7 con connettori antenna
  • Jack audio 7.1 con S/PDIF ottico
  • Pulsanti Clear CMOS e Flash BIOS: Facilmente accessibili senza dover aprire il case

La disposizione è logica e ben studiata: le porte USB più veloci sono facilmente raggiungibili, l’ethernet è centralmente posizionata, e i pulsanti di servizio sono protetti da pressioni accidentali ma comunque accessibili.

Qualità Costruttiva: si sente la differenza

Prendendo in mano la motherboard, si percepisce immediatamente il peso superiore alla media. Il PCB a 8 layer con rame rinforzato da 2 once non è solo una specifica tecnica: si traduce in maggiore rigidità strutturale. La scheda non flette, non scricchiola, trasmette solidità.

Le zone attorno ai fori di montaggio sono stampate con vernice protettiva per evitare graffi o danni durante l’installazione. Le aree “keep out zone” sono chiaramente marcate per evitare collisioni con componenti del case. Sono dettagli che dimostrano attenzione al processo di assemblaggio reale, non solo alle specifiche sulla carta.

Gli slot PCIe con Steel Armor II sono rinforzati con metallo che copre anche la parte inferiore dello slot, non solo quella superiore. Questo aumenta la resistenza strutturale del 21% rispetto alla generazione precedente, un vantaggio non trascurabile considerando il peso crescente delle GPU moderne – la nostra RTX 5090 supera abbondantemente i 2 kg.

Design Project Zero

Ma torniamo all’elefante nella stanza: il design back-connect. Come dicevamo, MSI ha spostato praticamente tutti i connettori – alimentazione della motherboard, alimentazione CPU, header delle ventole, SATA e persino i pin del pannello frontale – sul retro del PCB. Il risultato visivo è semplicemente spettacolare: guardando la scheda madre dal lato frontale, si vedono solo i componenti essenziali, gli slot PCIe, i dissipatori e gli slot RAM. Zero cavi in vista.

Durante l’assemblaggio del nostro sistema di test ho potuto apprezzare immediatamente i vantaggi. Collegare l’alimentatore, le ventole e gli SSD M.2 è diventato un processo molto più intuitivo e ordinato. Non devi più preoccuparti di far passare i cavi davanti alla motherboard cercando disperatamente di nasconderli dietro il pannello laterale. Tutto viene naturalmente instradato dietro, risultando in un aspetto pulitissimo che farebbe invidia anche alle build più curate con cable management tradizionale.

Il prezzo della bellezza

Tuttavia, c’è un “ma” importante: servono case specifici. Non tutti i case, come abbiamo avuto modo di verificare tristemente solo quando abbiamo avuto tra le mani la Motherboard, sono compatibili. Nel nostro caso, ad esempio, nè l’Hyte Y60, nè l’Hyte Y70, due case fishtank che avrebbero sicuramente beneficiato di una installazione di questo tipo, non erano compatibile. Il design back-connect richiede case appositamente progettati con i cutout corretti sul tray della motherboard per far passare tutti questi connettori e sebbene MSI abbia collaborato con diversi produttori per rendere questi case compatibili con il suo design Back Connect, molti altri produttori si rifiutano ancora di supportare il formato back connect (che peraltro è utilizzato ad esempio anche da altri produttori come Asus).

Nonostante questo, il mercato offre già una discreta scelta di case compatibili, tra questi, oltre a quelli di MSI, il MAG PANO M100R/L PZ e MAG PANO 100L PZ, possiamo citare ad esempio il Corsair 2500D AIRFLOW, i SAMA SAK451 e SAK702, i Lian Li: L216R e O11 Vision Compact, tutta la gamma NV5 e Evolv di Phanteks oltre ad alcuni Jonsbo come il D32 Pro e il nostro preferito DeepCool CH270 Digital.

La lista si sta espandendo, ma rimane il fatto che soprattutto per chi decide di upgradare e non sta costruendo una build da zero, potrebbe essere necessario investire anche in un nuovo case.

Chipset X870E: evoluzione o marketing?

Prima di addentrarci nelle specifiche tecniche, vale la pena chiarire cosa porta realmente il chipset X870E rispetto al predecessore X670E. Le differenze sono più sottili di quanto si possa pensare:

  • USB4 obbligatorio: La specifica X870E richiede almeno una porta USB4 a 40Gbps, mentre su X670E era opzionale
  • Wi-Fi 7: Supporto nativo per lo standard wireless di ultima generazione
  • AGESA aggiornato: Migliore supporto per le CPU Ryzen 9000 e ottimizzazioni per l’overclocking della memoria

Sostanzialmente parliamo dello stesso chipset con alcuni requisiti aggiuntivi. Le linee PCIe rimangono identiche: 24 linee Gen 5.0 native dalla CPU (suddivise tra GPU x16 e due slot M.2 Gen 5), più le linee aggiuntive dal chipset stesso. Non aspettatevi rivoluzioni prestazionali rispetto a una buona X670E, ma piuttosto un insieme di funzionalità più complete e aggiornate.

Sistema di alimentazione

MSI ha equipaggiato questa Tomahawk MAX con un robusto sistema VRM 14+2+1 Duet Rail basato su Smart Power Stage da 80A. Traducendo dal tecnichese: abbiamo 14 fasi dedicate all’alimentazione del processore, 2 fasi per il SOC e 1 fase per i circuiti ausiliari.

Qualità Costruttiva dei VRM

Durante i test con il Ryzen 7 9800X3D spinto ai suoi limiti, le temperature dei MOSFET sono rimaste sempre entro margini eccellenti. Gli 80A SPS (Smart Power Stage) sono componenti di alta qualità che combinano driver, high-side e low-side MOSFET in un singolo package. Questo si traduce in maggiore efficienza, minore dissipazione di calore e delivery di potenza più stabile.

La configurazione a doppio connettore 8-pin EPS per l’alimentazione della CPU non è solo marketing: con processori sempre più affamati di potenza, soprattutto in overclocking, avere quella capacità extra di fornire corrente pulita e stabile fa la differenza. Nel nostro caso, con il 9800X3D che può raggiungere tranquillamente i 120W in boost, non abbiamo mai registrato drop di tensione o instabilità.

Dissipazione Termica di Livello Superiore

MSI ha fatto un ottimo lavoro con la soluzione termica. I dissipatori VRM sono massicci, con placcatura pesante e un design a alette sovradimensionato che aumenta significativamente la superficie di scambio termico. Ma la vera differenza la fanno i dettagli:

  • Pad termici da 7W/mK per i MOSFET: una conduttività termica eccellente che permette un trasferimento di calore molto efficiente verso i dissipatori
  • Pad termici aggiuntivi sulle induttanze: anche le choke, spesso trascurate, hanno la loro copertura termica
  • PCB a 8 layer con rame rinforzato da 2 once: una base solida che aiuta nella dissipazione del calore e migliora la stabilità del segnale

Nei test sotto stress prolungato (rendering multi-thread per ore), i VRM non hanno mai superato i 65°C con ventilazione del case standard. È un risultato eccellente che garantisce longevità e stabilità anche nelle condizioni più impegnative.

Connettività: USB4 e la banda da 40Gbps

La porta USB4 Type-C a 40Gbps è probabilmente una delle feature più interessanti di questa motherboard. Non si tratta solo di velocità di trasferimento dati impressionanti (fino a 5GB/s teorici), ma anche della possibilità di collegare display 4K, docking station Thunderbolt 4 e dispositivi esterni ad alte prestazioni con un singolo cavo.

Durante i test, collegando un SSD NVMe esterno via USB4, abbiamo registrato velocità di lettura sequenziale sopra i 3500MB/s – prestazioni che solo pochi anni fa erano dominio esclusivo degli SSD interni. È una feature che guarda al futuro, quando sempre più dispositivi adotteranno questo standard.

Wi-Fi 7

Il modulo Wi-Fi 7 integrato supporta velocità teoriche fino a 5.8Gbps, più del doppio rispetto al Wi-Fi 6/6E. Utilizza canali fino a 320MHz (su banda 6GHz), modulazione 4096-QAM e, soprattutto, il Multi-Link Operation che permette di trasmettere simultaneamente su diverse bande di frequenza.

Nella pratica, con un router Wi-Fi 7 compatibile e in condizioni ideali, ho registrato velocità di trasferimento locale oltre i 2Gbps – numeri che rendono il wireless competitivo con molte connessioni cablate. Per il gaming online, la latenza si è mantenuta costantemente sotto i 10ms sulla rete locale, equivalente a una connessione ethernet.

La LAN 5G (5 Gigabit Ethernet) complementa perfettamente il wireless, offrendo una connessione cablata più che sufficiente per qualsiasi scenario, dal gaming al trasferimento di file di grandi dimensioni.

Alimentazione PCIe supplementare a 8-pin

Una delle aggiunte più discusse è il connettore di alimentazione PCIe supplementare a 8-pin (PCIE_PWR1). MSI lo descrive come necessario per GPU ad alte prestazioni e carichi AI, ma la verità è più sfumata.

Con la nostra RTX 5090 Gainward Phantom – una scheda che può consumare oltre 450W – il connettore supplementare fornisce una riserva di potenza aggiuntiva che può aiutare in scenari di carico estremo. Le GPU moderne prendono la maggior parte dell’alimentazione dai propri connettori PCIe (12VHPWR nel caso delle RTX 5000), ma lo slot stesso può fornire fino a 75W. Il connettore supplementare garantisce che questa potenza sia disponibile senza stressare eccessivamente le tracce del PCB.

È obbligatorio? No, la scheda funziona anche senza. È consigliato con GPU di fascia alta? Assolutamente sì. L’abbiamo collegato durante tutti i test e la stabilità sotto carico è stata impeccabile.

Supporto Memoria DDR5

Le specifiche dichiarano supporto fino a DDR5-8400+ MT/s in overclocking, ma come sempre con la memoria, molto dipende dall’IMC del processore e dalla qualità dei moduli.

Per i test abbiamo utilizzato un kit 64GB (2x32GB) a 6000MHz CL36, che rappresenta il sweet spot per le CPU Ryzen 9000. Con profilo EXPO attivato, il sistema ha riconosciuto e configurato automaticamente tutti i parametri senza alcun problema.

Le latenze risultanti sono state eccellenti: circa 68ns in AIDA64, un valore molto buono per questa piattaforma. La stabilità è stata assoluta anche sotto stress test prolungati con TM5 e Karhu RAM Test.

Latency Killer e High-Efficiency Mode

MSI include nel BIOS alcune funzioni interessanti per ottimizzare le prestazioni della memoria:

  • Latency Killer: Riduce la latenza memoria fino al 12% quando si opera ad alte frequenze. L’abbiamo testato e, effettivamente, il guadagno c’è ed è misurabile, soprattutto nei giochi sensibili alla latenza
  • High-Efficiency Mode: Quattro preset di timing che permettono di trovare il miglior compromesso tra stabilità e performance in base alla qualità dei moduli

Per gli appassionati di overclocking, c’è ampio margine di manovra. Abbiamo brevemente sperimentato spingendo il kit a 6400MHz con timing leggermente allentati, e il sistema è rimasto stabile. Chi vuole dedicare tempo al tuning della memoria troverà pane per i suoi denti.

Click BIOS X: Moderno e Funzionale

Il nuovo Click BIOS X di MSI è un bel passo avanti in termini di usabilità. L’interfaccia è pulita, moderna e reattiva. La funzione di ricerca nell’angolo in alto a destra è particolarmente utile quando cerchi un’impostazione specifica senza dover navigare tra infiniti sottomenu.

Le funzioni di overclocking sono ben esposte:

  • Performance Switch: Combina PBO di AMD con le ottimizzazioni MSI per massimizzare le prestazioni single e multi-core
  • PBO Thermal Point: Permette di impostare limiti termici personalizzati (85°C, 75°C, 65°C) mantenendo le performance
  • Config TDP: Preset per diverse modalità di consumo, dalla ECO mode (65W) fino al massimo TDP

Per il 9800X3D, che già di suo è un processore estremamente efficiente e performante, abbiamo utilizzato principalmente le impostazioni stock con PBO Auto, ottenendo prestazioni eccellenti senza bisogno di tweaking estremi.

MSI Center: Croce e Delizia

MSI Center è il software centralizzato per gestire tutti gli aspetti della piattaforma: RGB, ventole, monitoraggio hardware, aggiornamenti driver. La teoria è buona, l’esecuzione… migliorabile. AI Engine dovrebbe ottimizzare automaticamente le impostazioni in base all’applicazione in uso. Nella pratica, i benefici sono marginali e a volte interferisce più che aiutare. L’abbiamo disabilitato preferendo gestire manualmente le impostazioni. Cooling Wizard invece è utile: permette di creare curve personalizzate per tutte le ventole e la pompa, con la possibilità di salvare diversi profili. L’integrazione con i sensori di temperatura è buona e il sistema risponde rapidamente ai cambiamenti di carico. Mystic Light per gli RGB funziona come previsto, con sincronizzazione tra tutti i componenti MSI e compatibilità con altri ecosistemi (A-RGB standard).

Il mio consiglio: installate MSI Center per gli aggiornamenti driver iniziali e la gestione delle ventole, poi decidete se il resto delle funzioni AI vi serve davvero o è solo bloatware.

Configurazione di Test e Performance

Sebbene la motherboard non influisca più di tanto sulle prestazioni generali della macchina, abbiamo comunque voluto provare a testare la configurazione con la nuova motherboard di MSI. Il sistema costruito su questa Project Zero è sicuramente di altissimo livello e molto difficile da mettere in difficoltà, ma anche per questo in grado di testare a fondo le capacità della motherboard:

  • CPU: AMD Ryzen 7 9800X3D
  • RAM: 64GB (2x32GB) DDR5-6000 CL36
  • GPU: RTX 5090 Gainward Phantom
  • PSU: FSP HydroG 1000W
  • Storage: Samsung 990 Pro 2TB PCIe 4.0
  • Raffreddamento: Liquid Freezer III AIO 360mm

Prestazioni Gaming

Con il 9800X3D e la RTX 5090, stiamo parlando del top assoluto per il gaming e sebbene la GPU, soprattutto nel case utilizzato un Darkflash DPW90, generi una quantità esagerata di calore una volta sotto carico, le temperature della VRM si sono mantenute fresche anche durante sessioni prolungate:

  • Cyberpunk 2077 (4K, Path Tracing, DLSS Quality): Media 105 FPS, VRM max 58°C
  • Microsoft Flight Simulator 2024 (4K, Ultra): Media 87 FPS, VRM max 61°C
  • Counter-Strike 2 (1440p, max settings): Media 520 FPS, VRM max 52°C

In tutti gli scenari, la stabilità è stata assoluta. Zero crash, zero throttling, zero problemi. Il PCIe 5.0 x16 fornisce tutta la banda necessaria alla RTX 5090 (anche se in realtà PCIe 4.0 sarebbe ancora più che sufficiente per le GPU attuali).

Prestazioni Produttività

Il 9800X3D è ottimizzato per il gaming, ma regge egregiamente anche i carichi produttivi:

  • Blender (BMW27 render): 96 secondi, temperature CPU max 78°C, VRM 64°C
  • Handbrake (encoding 4K HEVC): 142 FPS average, temperature stabili
  • Compilation (Linux kernel): Completata senza problemi, sistema rock-solid

La motherboard ha gestito tutto senza battere ciglio. Il delivery di potenza è stato sempre pulito e costante, come confermato dal monitoraggio con HWiNFO64.

Audio e connettività aggiuntiva

Il controller audio Realtek ALC4080 è di buona qualità, superiore ai codec entry-level che si trovano su molte motherboard di fascia media ed include condensatori audio di alta qualità per ridurre distorsioni e rumore, una circuiteria audio isolata, separata fisicamente dal resto del PCB per minimizzare interferenze elettromagnetiche. E’ inoltre incluso un amplificatore per cuffie dedicato in grado di pilotare driver fino a 300 ohm e il supporto S/PDIF ottico per chi vuole collegare sistemi audio esterni con la comodità del cavo ottico.

Nei test con cuffie Beyerdynamic DT990 Pro (250 ohm), l’amplificatore integrato le ha pilotate senza problemi, con volumi adeguati e qualità audio pulita. Ovviamente, per setup audio professionali, consiglio sempre un DAC/AMP esterno dedicato, ma per la maggior parte degli utenti questa soluzione integrata è più che valida.

Prezzi e disponibilità in Italia

La MSI MAG X870E TOMAHAWK MAX WIFI PZ è disponibile sul mercato italiano con prezzi che variano a seconda del rivenditore. Al momento della stesura di questa recensione (gennaio 2026), intorno ai 390 euro di Amazon Italia

Per confronto, la versione standard X870E Tomahawk WiFi (senza design Project Zero) si trova intorno ai €340-350, con un delta di circa 50-70€ rispetto alla versione PZ. Questo sovrapprezzo è essenzialmente legato al design back-connect e alla maggiore complessità costruttiva del PCB. Se a questo aggiungiamo un piccolo sovrapprezzo per la scelta di un case compatibile (generalmente si tratta di case che partono dai 100 euro in su) possiamo dire che stiamo parlando di una funzionalità, quella garantita dal Back Connect che comporta un aggravio di spesa di circa 100 euro. Se state costruendo da zero una build potente e soprattutto di impatto scenico, non sarà certo questa somma a farvi cambiare idea nella scelta della motherboard.

Commento finale

La MSI MAG X870E TOMAHAWK MAX WIFI PZ rappresenta un passo evolutivo importante per la serie Tomahawk e per l’ecosistema Project Zero. Non è una semplice motherboard con connettori spostati: è un ripensamento completo dell’esperienza di assemblaggio e dell’estetica del PC desktop.

Il VRM di altissima qualità, la dissipazione termica eccellente, la connettività futuristica e la compatibilità perfetta con il Ryzen 7 9800X3D ne fanno una base solidissima per un sistema di fascia alta. La stabilità nei test è stata impeccabile, le temperature sempre sotto controllo, e le prestazioni al top.

Il design back-connect divide: o lo ami per la pulizia estrema che porta, o lo eviti per i limiti che impone. Per chi apprezza un sistema pulito, ordinato, quasi minimalista nella sua essenza visiva, il compromesso di dover usare case specifici è accettabile. Per chi privilegia flessibilità e facilità di manutenzione, la versione standard X870E Tomahawk (senza PZ) offre le stesse prestazioni core senza i vincoli.

Nel complesso, MSI ha fatto un lavoro eccellente. Questa non è una motherboard per tutti, ma per chi cerca il meglio in termini di qualità costruttiva, features moderne e design innovativo, difficilmente troverà alternative migliori nella fascia media.

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MSI MAG X870E TOMAHAWK MAX WIFI PZ


La MSI MAG X870E TOMAHAWK MAX WIFI PZ rappresenta un passo evolutivo importante per la serie Tomahawk e per l'ecosistema Project Zero. Non è una semplice motherboard con connettori spostati: è un ripensamento completo dell'esperienza di assemblaggio e dell'estetica del PC desktop. Il VRM di altissima qualità, la dissipazione termica eccellente, la connettività futuristica e la compatibilità perfetta con il Ryzen 7 9800X3D ne fanno una base solidissima per un sistema di fascia alta. La stabilità nei test è stata impeccabile, le temperature sempre sotto controllo, e le prestazioni al top. Il design back-connect divide: o lo ami per la pulizia estrema che porta, o lo eviti per i limiti che impone. Per chi apprezza un sistema pulito, ordinato, quasi minimalista nella sua essenza visiva, il compromesso di dover usare case specifici è accettabile. Per chi privilegia flessibilità e facilità di manutenzione, la versione standard X870E Tomahawk (senza PZ) offre le stesse prestazioni core senza i vincoli. Nel complesso, MSI ha fatto un lavoro eccellente. Questa non è una motherboard per tutti, ma per chi cerca il meglio in termini di qualità costruttiva, features moderne e design innovativo, difficilmente troverà alternative migliori nella fascia media.

PRO

Sistema VRM eccellente (14+2+1 con 80A SPS) | Dissipazione termica ai vertici della categoria | Connettività completa e futuristica (USB4, Wi-Fi 7, LAN 5G) | Design back-connect estremamente pulito | Qualità costruttiva premium | Stabilità assoluta con Ryzen 9800X3D e con tante memorie diverse

CONTRO

Richiede case specifici compatibili | Prezzo premium rispetto alla versione standard | Software MSI Center migliorabile
Arturo D'Apuzzo
Arturo D'Apuzzo
Nella vita reale, investigatore dell’incubo, pirata, esploratore di tombe, custode della triforza, sterminatore di locuste, futurologo. In Matrix, avvocato e autore di noiosissime pubblicazioni scientifiche. Divido la mia vita tra la passione per la tecnologia e le aride cartacce.

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