Recensione mouse Ragnok Ergo Strike 7 – Gimmick o qualcosa in piú?

Ecco i risultati delle nostre immersive sparatorie con il nuovo mouse verticale di Ragnok. L’Ergo Strike 7 avrá soddisfatto le nostre aspettative o si sará dimostrato solamente un gimmick mouse? Reggerá il confronto con i pari categoria di prezzo come il Turtle Beach Burst 2?
Scopritelo con noi (ma occhio al rinculo!)

Scalciando come un mulo

Da tempo cercavamo della attrezzatura immersiva per il gaming su PC. Laddove le console, con l’uso di grilletti adattivi, dualshock, casse integrate e sensori di movimento sono, da anni, riuscite a trascinare i giocatori dentro il campo di battaglia, il mondo videoludico su computer sembra sempre aver snobbato, piú o meno coscientemente, l’immersivitá, fregiandosi solo della maggiore competitivitá di mouse e tastiera per gli sparatutto e demandando qualsiasi altro elemento “aptico” a VR e controller compatibili “prestati” dalle console. Il mouse verticale Ergo Strike 7 sembra essere nato esattamente per questo scopo, integrando un semplice sistema di rinculo a pistone nella parte superiore della struttura, volutamente strutturata a richiamare la canna di una Glock.
Sono disponibili tre settaggi, regolabili attraverso uno switch nella parte superiore del “carrello”: nessun rinculo, semiautomatico (ossia, una pressione del grilletto-tasto sinistro corrisponde a un colpo di rinculo) e automatico (la pressione prolungata del grilletto provoca un rinculo continuo fino al rilascio). Inoltre, sempre nella parte superiore del castello, posizionata dove normalmente si troverebbero i mirini in ferro, é esposta la parte mobile del meccanismo di rinculo, dotata di un simpatico (per quanto, strano) attacco compatibile lego, a sua volta copribile con un tappo di gomma, in dotazione, pensato per ovattare leggermente il suono del rinculo, sebbene con poca efficacia.

Specifiche tecniche

CaratteristicaSpecifica
Peso180 g
Dimensioni113mm × 122mm × 78mm circa
Accelerazione50g
SensorePixArt PAW 3395 Optical Sensor
DPI800, 1600, 3200, 6400, 12000, 16000, 20000, 26000 (regolabili)
Polling RateFino a 1000 Hz wireless
SwitchMicro Switch
Autonomia70h no recoil, 10h full recoil attivo
RicaricaUSB-C, 75% in 1h
ConnessioniWireless 2.4 GHz, Bluetooth 5.1, USB-C cablato
Memorìa integrataSì, profili personalizzati
Accessori inclusigrip tape, cavo USB-C, silenziatore in gomma, adattatore USB-A/USB-C
SoftwareRagnok V1.0
CompatibilitàNVIDIA Reflex, Windows 10+, USB 2.0+

Killer look

Il design dell’Ergo Strike 7 é assolutamente appariscente e audace, partendo dal giá citato look da Glock, al led RGB personalizzabile (tramite app dedicata) laterale, fino alla forma della presa, ergonomica e ottima per non stancare il polso anche durante le sparatorie piú lunghe. Se giá i mouse verticali erano pensati per ridurre l’affaticamento e il rischio di sindrome da tunnel carpale, la “topo-pistola” di Ragnok porta all’estremo la comoditá nell’impugnatura, facendo sí che il palmo della mano si appoggi in maniera naturale e rilassata mentre si gioca.
La posizione dei tasti riesce solo in parte a mantenere quel senso di comoditá: se il tasto sinistro, qui trasformato in grilletto, e il tasto destro, posizionato nella parte frontale dell’impugnatura, esattamente dove ci troveremo con il dito medio, risultano assolutamente funzionali e organici nel gioco, e se anche la rotella di scorrimento sará facilmente raggiungibile, per quanto meno comodamente rispetto a un mouse tradizionale, e utilizzabile con il fianco del pollice, i tasti di page up e page down e il tasto di doppio click potrebbero risultare abbastanza scomodi nel posizionamento, costringendoci a cambiare la presa per premerli con il pollice, soprattutto per le persone con mani piccole. Vogliamo peró lasciare a Ragnok il beneficio del dubbio su questa scelta costruttiva, probabilmente motivata dall’intenzione di evitare pressioni accidentali dei tasti “extra” durante il gioco e tale senso di “scomoditá” potrebbe essere, in parte, dettato dall’abitudine a mouse piú tradizionali.

Colpi a salve

Purtroppo la qualitá e le attenzioni spese nel design dell’Ergo Strike 7 non lo sono state altrettanto sul lato meccanico: il grilletto-tasto sinistro soffre di una notevole zona morta di natura fisica, non elettronica, risultando un pó “morbido” nel primo millimetro di corsa. Sebbene questo non si traduca in una perdita di reattivitá, dato che, semplicemente, ci abitueremo in breve tempo a tenere sempre sotto leggera pressione il trigger per essere “pronti” e compensando la sopracitata zona morta, il feeling che rimane é quello di un errore di costruzione o di una scarsa qualitá del trigger stesso e la preoccupazione di una bassa durata nel tempo del nostro mouse.
Altra nota di demerito, sebbene minore, é la posizione e non pulitissima unione delle scocche laterali del corpo del’Ergo Strike, che potrebbero portare, dopo alcune ore di gioco, a un leggero fastidio, trovandosi il punto di giuntura esattamente al centro del palmo, cosa che ci fará talvolta percepire la seppur minima irregolaritá nella zona di fusione, laddove, probabilmente, sarebbe stato meglio si trattasse di un singolo blocco costruttivo.
Dobbiamo inoltre segnalare per dovere giornalistico, pur trattandosi di un caso apparentemente isolato, che siamo stati costretti a richiedere una sostituzione del mouse a causa della rottura interna del trigger del tasto destro, ben ancora all’interno del periodo di garanzia, ma prontamente cambiatoci con un Ergo Strike 7 nuovo di zecca, accessori compresi, senza che ci palesassimo come reviewers per un giornale.

Precisione e velocitá di esecuzione

Su un aspetto dobbiamo dare ragione a Ragnok: il mouse é perfetto per gli FPS. Sebbene richieda una curva di apprendimento di qualche giorno (sicuramente minore per chi dovesse già essere abituato al mouse verticale), la responsivitá in battaglia é naturale e rapida, complice anche la posizione leggermente decentrata e avanzata del sensore laser rispetto al baricentro dell’Ergo Strike. Per spostare la mira in gioco saremo cosí naturalmente portati a fare un movimento minimo del corpo del mouse, tendendo a ruotare solamente la punta, quasi, davvero, come a “mirare” con la canna della pistola, coadiuvati dalla precisione del sensore PixArt PAW 3395 con un polling rate da 1000 e potendo variare facilmente (sebbene non “on the run”) i DPI con il pulsante sotto la base o tramite la app di gestione Ragnok, con una scelta che va dagli 800 ai 26000 DPI.

Connettivitá

Il Ragnok Ergo Strike 7 dispone di tre differenti modalitá di connessione: wireless 2.4Ghz con ricevitore (alloggiato quando non in uso in uno scompartimento sotto il corpo del mouse), Bluetooth 5.1 e via cavo USB-C (fornito in dotazione, in tessuto e, ovviamente, con doppia funzione da caricatore per la batteria interna). Sconsigliamo di utilizzarlo in ambito gaming da cablato, tuttavia, dato che verremo facilmente intralciati dal cavo stesso, essendo posizionato estremamente vicino al tappetino, una volta collegato, il che potrebbe creare attriti indesiderati, preferendo, piuttosto, la modalitá wireless con dongle, che presenta una latenza leggermente inferiore al Bluetooth e quasi comparabile al cablato, sebbene con un ritardo superiore, in ms, alla media dei mouse a pari prezzo.

Commento finale

L’Ergo Strike 7, purtroppo, fatica per alcune sue limitazioni al separarsi dall’essere un semplice mouse “gimmick”. Il rinculo ha una frequenza fissa, scollegata da ció che sta accadendo nel titolo che giocheremo, contrariamente a un normale analogico dualshock, andando a rompere l’immersione, ad esempio, se passeremo da un fucile d’assalto a un fucile da cecchino, dato che saremo noi a dover manualmente cambiare il selettore di fuoco sul carrello del mouse. Alcune incertezze poi dal punto di vista hardware, soprattutto nella qualitá dei trigger, rischiano di intaccare l’evidente vantaggio dato da ergonomia e design del prodotto.
Se, come noi, eravate alla ricerca di un prodotto capace di colmare il gap di immersivitá tra mouse+tastiera e controller analogici, resterete soddisfatti, ma, probabilmente, non a pieno. Per tutti gli altri, forse, é meglio cercare altrove.
Per la cifra di 113 euro sul sito ufficiale e di 109 su Amazon (ma con tempi di attesa piú lunghi) il mouse di Ragnok regala sicuramente molto divertimento, ma a patto di tollerare alcuni compromessi che, sinceramente, non avrebbero dovuto esserci, visto il prezzo.

6.5

Mouse Ergo Strike 7


Se, come noi, eravate alla ricerca di un prodotto capace di colmare il gap di immersivitá tra mouse+tastiera e controller analogici, resterete soddisfatti, ma, probabilmente, non a pieno. Per tutti gli altri, forse é il caso di cercare altrove

PRO

Rinculo soddisfacente e divertente | Ottima ergonomia, anche per tunnel carpale | Ottimo sensore e risposta... | Eccellente per gli sparatutto...

CONTRO

Qualche problema meccanico di troppo | Qualche sbavatura nelle plastiche | ... Anche se c'é di meglio, dato il polling rate molto basso | ... davvero vantaggioso solo per gli FPS e non altri generi
Edoardo Bechis
Edoardo Bechis
Nerd, ovviamente, e tecnico cinematografico nella vita di tutti i giorni. Se doveste incontrarlo per strada, per metterlo in difficoltà e scacciarlo, chiedetegli se preferisca andare al cinema a vedere un film o a casa a giocare a un GDR. Il resto del tempo libero lo trascorre in live sul lato Twitch di 4News.

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