È passato molto tempo da quando i fan della NASCAR hanno potuto cimentarsi con un gioco tradizionale che fosse, quantomeno, funzionale. NASCAR: Ignition di Motorsport Game ha avuto molti problemi, riportando in auge il gioco precedente, NASCAR Heat 5, che ricevette addirittura un roster aggiornato. iRacing Studio – noti per il titolo simulativo iRacing – è intervenuta acquistando la licenza con l’obiettivo di realizzare un videogioco degno del marchio NASCAR.
Con NASCAR 25, iRacing Studios porta finalmente sull’attuale generazione di console la propria visione dell’iconico racing americano, cercando il difficile equilibrio tra realismo e accessibilità. Dopo anni di alti e bassi per la serie, questa edizione rappresenta un vero punto di ripartenza, potendo contare sul motore grafico Unreal Engine 5 e su un lavoro che mira a trasportare il rigore tecnico di iRacing in un formato più immediato per console. Il risultato è un’esperienza che cattura lo spirito delle stock car, pur con alcune imperfezioni.
NASCAR 2025 è attualmente disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X/S, Microsoft Windows.
Versione testata: PlayStation 5
Prima di addentrarci nella recensione di NASCAR 25 vi diciamo che non è stato fatto alcuno sforzo per dare le basi al giocatore (soprattutto ai novizi). Non ci sono consigli di guida generali, nessuna spiegazione della traiettoria ideale, nessuna descrizione di come funziona il bump drafting e nessuna informazione su come utilizzare l’aerodinamica. Non c’è una sola informazione sulla storia di questo sport o dei circuiti. Includere un vademecum digitale sulla storia della NASCAR con storie e video interessanti e aggiungere alcuni tutorial avrebbe potuto essere d’aiuto. Se si decide di pubblicare il primo gioco dopo ben quattro anni, l’obiettivo è quello di attrarre un pubblico nuovo e più giovane, giusto? E invece, che enorme opportunità persa!
Gameplay e modello di guida
Il gameplay di NASCAR 25 si distingue per un approccio equilibrato tra simulazione e arcade. Il motore fisico è ispirato a quello di iRacing – sebbene semplificato – per garantire la giusta fruibilità anche attraverso il DualSense. Le auto trasmettono un discreto senso di peso e aderenza, e imparare a gestire la traiettoria ideale tra ovali e circuiti misti è fondamentale. La fisica non raggiunge la profondità della simulazione PC, ma è sufficiente a comunicare il compromesso tra controllo e rischio tipico del mondo NASCAR. I contatti e la gestione del drafting sono resi con buon realismo, e le gare a 40 vetture si dimostrano vivaci, anche se l’IA soffre talvolta di incoerenze nelle strategie ai pit stop o nei rientri aggressivi. L’esperienza di guida è godibile, specie su PS5, dove la risposta aptica e i trigger adattivi rendono tangibile (seppur con riserva) la perdita di performance dei pneumatici e la transizione tra grip e derapata.
La guida – controller alla mano – ci ha convinti e dopo solo una manciata di gare, abbiamo acquisito la giusta dimestichezza. Le auto si guidano con precisione e, anche su tracciati stretti come il Lime Rock Park, mantenere la traiettoria e il posizionamento è stato semplice. Rispetto alla variante iRacing, NASCAR 2025 lo abbiamo trovato molto più indulgente. In caso di sovrasterzo, si ha più tempo per riprendere la vettura – con alcuni movimenti dal leggero tocco arcade ma senza sacrificare la profondità – anche senza particolari aiuti alla guida, procedendo per inerzia vicino alle barriere senza che l’auto entri assolutamente in contatto con le stesse. Da rivedere però la frenata; i freni tendono a bloccarsi troppo facilmente, soprattutto sui circuiti stradali, e il feedback che indica esattamente quanta pressione viene applicata è scarsino. Un indicatore dei freni più reattivo potrebbe aiutare a capire cosa funziona e cosa no. Anche i pit stop e le regolazioni a metà gara sono poco sviluppati.

Per quanto riguarda la guida – volante alla mano – manca un po’ il force feedback. L’unica cosa che abbiano notato riguardo al force feedback è stata la rigidità del volante in curva, in particolare ad alta velocità. In nessun momento c’è stata una indicazione sul fatto che l’auto stesse perdendo trazione, o il passaggio su un tratto di asfalto dissestato, o che venisse spinta o urtata. Per un gioco di corse sviluppato da uno studio con un modello di feedback così valido su iRacing siamo rimasti un po’ perplessi (e delusi) su come non siano riusciti ad includerlo nemmeno nella maniera più basica e elementare. iRacing Studios comunque è al corrente del problema e ha rilasciato alcune patch, che hanno parzialmente mitigato la situazione attraverso nuovi slider. Ma la mancanza di force feedback è ancora palpabile ed è probabile che ci saranno altre ottimizzazioni in futuro.
Detto questo, anche la strategia di pneumatici e carburante è un po’ incoerente. L’IA a volte prende decisioni sbagliate che regalano vittorie, e l’usura degli pneumatici non sempre corrisponde tra giocatore e IA. La gestione del carburante può occasionalmente portare a momenti strategici interessanti, ma la logica dell’IA è spesso discutibile. Attualmente, si guadagna o si perde poco in base alle prestazioni della propria squadra ai box, quindi la strategia non è il punto forte di NASCAR 25. Lo spotter (definito anche “gli occhi del pilota“) è un altro punto dolente in quanto finisce per dare – più di quanto ci saremmo aspettati – informazioni non corrette.
Confronti con altri racing game
Confrontarlo con altri titoli racing simili è molto utile per comprendere (e collocare) l’esperienza offerta da iRacing Studios nel panorama attuale della simulazione su console. Rispetto al simulatore originale iRacing su PC, che è noto per la sua complessità estrema e i dettagli tecnici, NASCAR 25 si presenta come una versione più accessibile senza rinunciare completamente alla fedeltà simulativa. Su PlayStation 5, il titolo riesce a rendere la guida coinvolgente pur semplificando alcuni aspetti fisici, per venire incontro a una platea più ampia rispetto agli appassionati hardcore del sim racing.
Guardando a titoli come Assetto Corsa Competizione, che è molto apprezzato per la precisione della fisica e il realismo dei modelli di guida, NASCAR 25 si differenzia per il focus sulle stock car e su uno stile di guida più caratteristico e meno universale, che rispecchia meglio il mondo NASCAR. Mentre ACC punta all’accuratezza estrema su piste e vetture multiple, NASCAR 25 si concentra sulla semplicità funzionale e sul feeling tipico delle corse ovali, con una fisica meno tecnica ma comunque credibile.
Parallelamente, titoli più orientati al pubblico console come Forza Motorsport 7 o del più recente Forza Motorsport offrono un’esperienza di guida meno rigorosa, più arcade e ricca di contenuti variegati. In questo senso, NASCAR 25 si distingue perché punta a un realismo tecnico specifico per la sua disciplina senza voler essere un gioco di guida generale, cercando un equilibrio tra ricchezza di contenuti e simulazione.
Infine, un confronto con NASCAR 21: Ignition fa emergere i progressi significativi fatti con questa nuova versione, grazie a un motore grafico decisamente più moderno (come anticipato si avvale di Unreal Engine 5) e a un modello di guida più convincente e meno datato. Anche rispetto a simulatori multi-categoria come Automobilista 2, che spicca per la varietà delle auto e la fisica dettagliata, NASCAR 25 offre un’esperienza più specializzata e focalizzata esclusivamente sul mondo NASCAR, con tutta l’autenticità e le licenze ufficiali che ciò comporta.
In sintesi, NASCAR 25 si pone come un compromesso ben riuscito tra la profondità simulativa dei migliori racing sim su PC e l’accessibilità richiesta dal pubblico console, distinguendosi soprattutto per la fedeltà all’esperienza NASCAR e per l’integrazione del feedback aptico del DualSense, che arricchisce ulteriormente la guida su PlayStation 5. Questo confronto allarga la prospettiva e permette di apprezzare meglio i pregi e i limiti del titolo in relazione alla concorrenza nel mondo racing.
Modalità di gioco
iRacing Studios ha costruito un pacchetto solido di contenuti. Oltre alle classiche Gara Veloce e Campionato, spicca la Modalità Carriera, che parte simbolicamente dal garage di casa del giocatore per un percorso progressivo dalla ARCA Menards Series, facendovi poi strada attraverso la Craftsman Truck Series e la Xfinity Series prima di raggiungere finalmente la NASCAR Cup Series. Per iniziare, c’è Dale JR Download, un podcast che vi prepara per la cosiddetta Discovery Race di Rockingham. Se siete riusciti a entrare nella top 10, potrete iniziare nella ARCA Menards Series: queste auto – sotto il cofano – dispongono già un potente V8 con un massimo di 700 CV, quindi non si tratta di un’auto per principianti. Nelle prime gare, l’obiettivo principale è “sopravvivere” e familiarizzare con alcune meccaniche di gioco. Gli obiettivi iniziali sono finire tra i primi 35 e il Negozio Ricambi è disponibile solo dopo alcune gare. Non scoraggiatevi all’inizio; è intenzionale che la vostra auto non sia competitiva, perché avete solo Ricambi di Livello 3 per Carrozzeria, Telaio, Motore e Sospensioni. Nel corso della stagione avrete accesso a Parti di Livello 5, che vi consentiranno di competere per ottenere risultati migliori.
Il sistema dello staff, i Punti Lavoro, la Reputazione e i Crediti sono piuttosto semplici: non ci sono nemmeno costi di gestione, basta acquistare nuovi membri dello staff una volta, quando diventano disponibili. I Punti Lavoro e il relativo sistema di riparazione auto dopo ogni gara possono a volte sembrare un po’ casuali. Aggiornare l’auto troppo velocemente può far esaurire questi punti, perché i pezzi di livello superiore richiedono più Punti Lavoro per essere ricondizionati e riparati. Senza il Membro dello Staff VIP Gold Edition, spesso si compete con un’auto di livello inferiore perché non si può riparare tutto. Una volta accumulati 25.000 Punti Reputazione, sbloccherete la Truck Series per la stagione successiva, quindi è obbligatorio dare priorità a quelle fasi che permettono di ottenere reputazione. NASCAR 25 presenta più di 150 piloti con licenza ufficiale, eppure non si interagisce con nessuno di loro. Dopo ogni gara, c’è una breve panoramica sui social media in cui gli altri piloti possono esprimere elogi, critiche o entrambi, a seconda della prestazione. Il sistema in sé funziona ma dobbiamo essere onesti: desideravamo molto di più rispetto a quanto ci è stato offerto. Non c’è alcun senso di connessione con il team o il pilota. Si riduce davvero a “vai su questa pista, gareggia, ripara il veicolo, assumi un nuovo membro dello staff o aggiorna i pezzi dell’auto, vai alla pista successiva” e ripeti il processo. Non c’è una trama, una rivalità tra piloti o un’interazione significativa.
L’evoluzione del pilota include – oltre alle scelte gestionali di assunzione di personale – sponsorizzazioni e miglioramenti strutturali, offrendo una progressione che unisce pista e management. In termini di personalizzazione, NASCAR 25 offre il minimo indispensabile. L’utente può dare un nome al personaggio e sceglierne il sesso. Una silhouette vuota viene utilizzata come ritratto, e questo è tutto. A questo si aggiunge la possibilità di personalizzare la propria auto e la tuta ignifuga del pilota, null’altro.
NASCAR 25 offre un editor di livree dedicato, e ogni auto e tuta del pilota può avere fino a quattro stili diversi. Nell’editor, è possibile scegliere tra 24 design di base, quindi modificare i colori della vernice e le decalcomanie dell’auto. Ogni decalcomania è precaricata da un elenco di produttori e in termini di forme. Sebbene ciò offra una discreta gamma di personalizzazioni, non è possibile caricare le proprie decalcomanie direttamente nel gioco.
La modalità Campionato offre agli utenti la possibilità di partecipare a una qualsiasi delle quattro serie menzionate in precedenza con un massimo di 7 diversi layout di stagione, che vanno da breve, un quarto, metà, intera e altro ancora. I piloti gareggiano contro l’IA e possono regolare il livello di difficoltà in base alle proprie esigenze. Questa modalità è perfetta se cercate un campionato divertente in cui non dovrete preoccuparvi di aggiornare nulla. Si tratta semplicemente di gareggiare finché non ne avrete più voglia.

Il multiplayer fino a 40 giocatori regala momenti di adrenalina (ed è decisamente molto più tattico rispetto a gareggiare con l’IA), anche se la stabilità delle lobby necessita di qualche patch correttiva. In modalità online, è possibile creare un evento o una lobby personalizzata. Le lobby degli consentono di impostare: tracciato, durata della gara e la serie di auto, mentre le lobby personalizzate riflettono esattamente le preferenze dell’organizzatore. Altresì è possibile modificare la durata della gara, il tracciato, il livello di danno, le auto dell’IA, le bandiere gialle e se la lobby deve essere pubblica o privata. È molto rudimentale, un semplice sistema di lobby per i giocatori, niente gare giornaliere, niente eventi speciali, niente stagioni cooperative, e persino la classifica è completamente priva di significato. Manca anche il multigiocatore locale a schermo condiviso.
Buona la varietà di piste (circa 30 tra ovali e circuiti stradali) e l’autenticità delle licenze ufficiali con piloti e team reali. Una modalità foto e un sistema di setup avanzato completano un’offerta complessiva convincente.
Grafica e comparto tecnico
Su PlayStation 5, NASCAR 25 sfrutta l’Unreal Engine 5 per offrire un colpo d’occhio di buon livello. I tracciati laser-scansionati restituiscono un realismo accurato – sia di giorno che di notte – soprattutto in termini di riflessi mentre il framerate (con un limite di 60 FPS su console, anche se mi manca una modalità prestazioni e qualità) generalmente stabile garantisce una giusta fluidità anche nelle fasi più concitate. Tuttavia, nelle piste più impegnative come Daytona, alcuni cali di frame rate sono stati decisamente percepibili. I modelli delle auto sono dettagliati e ben illuminati, anche se i danni rimangono limitati a semplici deformazioni estetiche non riflettendo appieno l’attenzione ai dettagli del resto del gioco. L’audio convince: i motori delle diverse serie hanno timbri distinti e il sound design restituisce l’intensità di un circuito NASCAR durante la gara così come è buona l’atmosfera ambientale e anche la colonna sonora è di prim’ordine ( include la leggendaria “Flirting with Disaster” dei Molly Hatchet, che è stata richiesta a gran voce, essendo la sigla del classico NASCAR 98)! Da segnalare che il gioco non è assolutamente localizzato in lingua italiana, quindi dovrete masticare bene l’inglese per poter godere appieno dell’esperienza.
Commento finale
NASCAR 25 è un debutto abbastanza solido per iRacing nel mondo console. Non raggiunge la complessità del simulatore originale, ma riesce a bilanciare realismo e immediatezza come pochi titoli del genere. Il gameplay funziona, le modalità sono corpose e il comparto tecnico – pur con qualche imperfezione – regge il ritmo. Serve ancora un po’ di polishing per risolvere i problemi della IA avversaria e ottimizzare meglio le prestazioni, ma la base costruita è decisamente promettente per il futuro della serie.





