NZXT con i suoi dissipatori Kraken ha fatto scuola dal punto di vista estetico. Il Kraken nelle sue diverse varianti, è stato il primo AIO ad offrire una finitura specchiata e un display sulla pompa e tra i primi AIO a sottolineare l’aspetto estetico di un componente funzionale come un cpu cooler. L’NZXT Kraken Plus 360 RGB, nella sua impeccabile finitura bianca, incarna perfettamente questa filosofia. Pur posizionandosi come un’alternativa più accessibile al modello di punta “Elite”, mantiene tutti i capisaldi della gamma: l’attrattiva di uno schermo LCD, la finitura a specchio e un design pulito, il tutto ad un prezzo più contenuto di 229 euro. Questa recensione si propone di analizzare in dettaglio se questo equilibrio sia stato raggiunto con successo, valutando le sue prestazioni termiche e acustiche su una piattaforma di ultima generazione, la sua facilità di installazione e l’impatto del suo ecosistema software. Il Kraken Plus 360 RGB riesce a coniugare forma e funzione per domare una CPU esigente come il Ryzen 9800X3D, o i compromessi necessari per raggiungere il suo target di prezzo ne limitano il valore complessivo?
Unboxing
Il Kraken Plus arriva in una confezione con i classici colori viola e bianco tipici del brand. Il blocco ventole ventole F360 RGB Core (tre ventole da 120mm unite e non separabili) e la pompa sono ben protetti dal blister in cartone sagomato, mentre il blocco Il radiatore in alluminio è contenuto all’interno di un’ulteriore confezione in cartone. Oltre alle istruzioni per il montaggio rapido, nella confezione sono inclusi i bracket per il montaggio su piattaforma AMD AM4 e AM5 e per piattaforma Intel 1851 e 1700. Non è presente alcun tubetto di pasta termica, in quanto questa è pre applicata sulla placca in rame.




Design
L’NZXT Kraken Plus 360 RGB si presenta come un prodotto ingegnerizzato con una chiara enfasi sul design minimalista e sull’integrazione.
Il cuore del sistema è il blocco pompa, caratterizzato da una finitura bianca opaca per la scocca esterna e un design pulito che evita plastiche lucide o economiche. La parte superiore, come da tradiziona ha finitura a specchio e nasconde un display LCD quadrato e più piccolo rispetto alla versione Elite, ma di questo vi parleremo più avanti. Al suo interno opera la pompa “NZXT Turbine“, un’unità progettata per massimizzare portata e pressione, con una velocità variabile tra 1,200 e 2,800 RPM. Questa pompa è basata sulla tecnologia Asetek di ottava generazione, ottimizzata per le moderne CPU ad alta densità termica e dotata di un motore trifase per un funzionamento più efficiente e silenzioso. La base di contatto è una placca in rame da 56×56 mm con un design “split-flow”, che canalizza il refrigerante direttamente sulle aree più calde del die della CPU per ottimizzare il trasferimento di calore.





Il radiatore in alluminio segue dimensioni standard (401 x 120 x 27 mm), una scelta che garantisce un’ampia compatibilità con la maggior parte dei case ATX. I tubi, lunghi 420 mm, sono realizzati in gomma CIIR a bassa permeabilità e rivestiti con una guaina in nylon intrecciato, offrendo un buon compromesso tra durabilità e flessibilità durante l’installazione.
La caratteristica più distintiva sul radiatore è il blocco ventole unificato F360 RGB Core. Anziché tre ventole separate, NZXT ha optato per un unico telaio che le integra e che lateralmente presenta una feritoia che lascia intravedere il colore rgb delle ventole. Questa soluzione semplifica il montaggio sul radiatore, riducendo le viti necessarie da dodici a quattro. Le ventole utilizzano cuscinetti fluidodinamici (FDB) e operano in un range da 500 a 2,400 RPM. Ogni ventola è in grado di generare un flusso d’aria di 75.05 CFM e una pressione statica di 3.07 mm-H₂O, valori nominali di tutto rispetto. Tuttavia, questa scelta di design introduce significative controindicazioni. Per alimentare e controllare tre motori e le rispettive zone RGB (8 LED per ventola) attraverso un singolo punto di connessione, è necessario un cavo proprietario complesso e ingombrante, che rappresenta una delle principali criticità del prodotto. Inoltre, in caso di guasto di un singolo motore, l’intero blocco F360 deve essere sostituito, a differenza della manutenzione più semplice e granulare possibile con ventole separate. Questa scelta ingegneristica privilegia chiaramente l’estetica del radiatore ma soprattutto la velocità di installazione, a scapito della praticità di cablaggio e della manutenibilità a lungo termine.
Infine, lo schermo LCD da 1.54 pollici è un pannello TFT trasmissivo di forma quadrata con una risoluzione di 240×240 pixel, una frequenza di aggiornamento di 30 Hz e una luminosità di 300 cd/m². Sebbene sia una delle caratteristiche principali, le sue dimensioni e la risoluzione sono inferiori a quelle dei concorrenti di fascia alta, inclusa la stessa serie Elite di NZXT. Come potete facilmente capire dalle immagini, utilizzando sfondi e gif stock, come appunto le infografiche NZXT l’aspetto è sicuramente molto elegante. Purtroppo quando si prova a caricare una gif o un video, poichè lo spazio occupato dal display è veramente minimo rispetto a quello disponibile sulla pompa, l’effetto non è sicuramente esaltante.




Non possiamo fare a meno di notare poi un’altra piccola “caduta di stile”:come abbiamo detto, il cavo proprietario in colore nero stona un po’ con il resto del design del dissipatore, completamente bianco. Questo largo cavo flat nero, oltre ad essere particolarmente ingombrante (rispetto al cavo USB C delle soluzioni Elite), è difficile da nascondere in quanto, collegandosi alla pompa lateralmente è necessariamente in primo piano. Questa piccola nota stonata, è ancor più evidente se si considera che invece il cavo del monoblocco ventole, molto più facilmente occultabile vista la posizione delle ventole, è invece completamente bianco: in una build tutta dedicata all’estetica, sono aspetti importanti.







Specifiche Tecniche
| Caratteristica | Specifica |
| Dimensioni Radiatore (L x W x H) | 401 x 120 x 27 mm |
| Materiale Radiatore | Alluminio |
| Lunghezza Tubi | 420 mm |
| Materiale Tubi | Gomma CIIR con guaina in nylon |
| Dimensioni Blocco Pompa (Ø x H) | 72.95 mm x 55.97 mm |
| Materiale Cold Plate | Rame |
| Velocità Pompa | 1,200 – 2,800 ± 300 RPM |
| Modello Ventole | F360 RGB Core (EV) Fan |
| Dimensioni Ventole | 360 x 120 x 26 mm (blocco unico) |
| Velocità Ventole | 500 – 2,400 ± 250 RPM |
| Flusso d’Aria (per ventola) | 75.05 CFM |
| Pressione Statica (per ventola) | 3.07 mm-H₂O |
| Livello Rumorosità (dichiarato) | 31.9 dBA (per ventola) |
| Tipo di Cuscinetto | Fluid Dynamic Bearing (FDB) |
| Tipo Schermo | Transmissive TFT, 262K colori |
| Dimensioni Schermo | 1.54 pollici (diagonale) |
| Risoluzione Schermo | 240 x 240 px |
| Compatibilità Socket Intel | LGA 1851, 1700, 1200/115X |
| Compatibilità Socket AMD | AM5, AM4 |
| Garanzia | 6 anni |
Il Cervello del Kraken: Analisi del Software NZXT CAM
Il software NZXT CAM non è un accessorio opzionale per il Kraken Plus 360, ma il suo sistema nervoso centrale, indispensabile per sbloccarne ogni funzionalità. Senza di esso, il dissipatore non può essere controllato adeguatamente, poiché non supporta la gestione PWM tradizionale tramite BIOS della scheda madre. Come vedremo nel capitolo successivo infatti, il sistema utilizza un connettore USB sulla scheda madre, un connettore 3Pin per le ventole, e un connettore Sata di alimentazione. Si tratta di una limitazione che per certi versi ricorda la gabbia d’oro di Apple. Piattaforma chiusa, ma estremamente rifinita, che lega l’utente al software proprietario del produttore: una filosofia opposta a quella di concorrenti come Arctic, i cui prodotti si affidano a standard aperti e al controllo diretto da parte della scheda madre.
L’interfaccia di CAM è infatti moderna, intuitiva e ricca di funzionalità, offrendo un pannello di controllo unificato per il monitoraggio del sistema, la personalizzazione dell’illuminazione RGB e, soprattutto, la gestione delle prestazioni del dissipatore, sicuramente molto più raffinata di quella raffazonata di praticamente tutti i produttori di schede madri. Tramite CAM è possibile visualizzare sullo schermo LCD le temperature in tempo reale, GIF animate o persino integrare informazioni da servizi web come YouTube.
L’aspetto più critico del software risiede nella scelta della modalità di controllo, che definisce radicalmente il comportamento del dissipatore:
- Modalità Silenziosa (impostazione predefinita): Le curve di pompa e ventole sono legate alla temperatura del liquido refrigerante. Poiché la temperatura del liquido ha un’inerzia termica molto elevata e varia lentamente, il sistema opera in modo eccezionalmente silenzioso, spesso al di sotto della soglia di misurazione di 36 dBA. Lo svantaggio è una reattività molto bassa ai picchi di carico della CPU, che si traduce in temperature massime più elevate.
- Modalità Prestazioni (configurazione manuale): L’utente deve intervenire manualmente in CAM e impostare la sorgente di controllo sulla temperatura della CPU. In questa modalità, il dissipatore diventa estremamente reattivo, aumentando istantaneamente la velocità di ventole e pompa in risposta al carico. Questo permette di raggiungere le massime prestazioni di raffreddamento, ma al costo di una rumorosità molto più elevata.
Questa dipendenza dal software trasforma il Kraken da un semplice componente hardware a una periferica dell’ecosistema CAM. La scelta di NZXT di impostare di default la modalità silenziosa è una chiara decisione di user experience, mirata a soddisfare l’utente medio che privilegia un PC silenzioso nell’uso quotidiano. Tuttavia, per ottenere le prestazioni per cui un AIO da 360 mm viene acquistato, è necessario un intervento attivo dell’utente.





Installazione e Gestione dei Cavi nel Case Hyte Y70
Il processo di installazione del Kraken Plus 360 RGB rivela una dualità: estrema semplicità nel montaggio fisico sulla CPU, contrapposta a una certa complessità nella gestione dei cavi.
Per la nostra piattaforma di test basata su socket AMD AM5 (la trovate nel box più in basso), l’installazione del blocco pompa è risultata estremamente rapida e intuitiva. La procedura richiede la rimozione delle staffe di montaggio Intel installate di serie e la sostituzione con quelle AM5 che avviene letteralmente in due secondi agganciandole al blocco pompa.
Successivamente, si avvitano i distanziali specifici per AM5 al backplate originale AMD e si fissa il blocco pompa tramite quattro viti a testa zigrinata. La pasta termica pre-applicata facilita la prima installazione, anche se l’assenza di un tubetto aggiuntivo nella confezione rende più scomode eventuali reinstallazioni.
Il radiatore, equipaggiato con il blocco ventole F360, è stato montato nella posizione superiore del case Hyte Y70, configurato in espulsione. Questa è una configurazione termicamente efficiente e raccomandata per questo specifico chassis, che offre ampio spazio per radiatori da 360 mm. Inoltre il singolo cavo delle ventole, che va collegato al cavo breakout, può essere facilmemente occultato sulla camera posteriore dell’Hyte Y70.




La vera sfida si presenta con il cablaggio del flat cable di cui vi abbiamo già detto. Dal blocco pompa si dirama un unico e massiccio cavo “breakout” che si divide quasi subito in un cavo a nastro, piatto e largo, per l’alimentazione e il controllo di pompa e ventole, e in un secondo cavo USB 2.0, per la gestione dello schermo LCD. La rigidità e le dimensioni di questi cavi rendono il loro posizionamento estremamente difficoltoso. A differenza dei cavi più sottili di altri AIO, che possono essere facilmente nascosti lungo i moduli RAM e i dissipatori della scheda madre, quelli del Kraken tendono a sporgere in modo visibile, compromettendo l’estetica pulita che il prodotto stesso vorrebbe promuovere.
Tuttavia, il case scelto per il nostro test, l’Hyte Y70, gioca un ruolo fondamentale nel mitigare questo problema. Essendo un case a doppia camera, offre un ampio vano posteriore completamente nascosto, dedicato al cable management. Sebbene il percorso iniziale del cavo dal blocco pompa rimanga visivamente scomodo, la maggior parte della sua lunghezza e le connessioni finali possono essere facilmente occultate nella camera posteriore. Pertanto, il design del case attenua parzialmente quello che è il più grande difetto fisico del Kraken. In un case tradizionale a camera singola, questo problema di cablaggio avrebbe un impatto estetico molto più negativo.
Metodologia e Piattaforma di Test
Per garantire la massima trasparenza e replicabilità dei risultati, tutti i test sono stati condotti seguendo una metodologia rigorosa su una piattaforma hardware di fascia alta.
Piattaforma di Test:
CPU: AMD Ryzen 9800X3D
Scheda Madre: Asus Prime X870p
RAM: 64GB PowerX DDR5 6000MHz CL30
GPU: NVIDIA GeForce RTX 5090 – Gainward Phantom
Storage: Samsung 990 Pro 2TB (OS), Kingston Fury Renegade 2TB (Applicazioni)
Case: Hyte Y70
Ventole Case: 2x Phanteks D30 140mm (laterale, intake), 1x Phanteks D30 140mm (posteriore, exhaust), 2x Noctua NF-A14 PWM 140mm (inferiore, intake)
Configurazione AIO: NZXT Kraken Plus 360 RGB montato superiormente in configurazione exhaust.
- Procedura di Test: L’ambiente di test è stato mantenuto a una temperatura controllata di 21°C. Tutti i risultati termici sono presentati come Delta T, ovvero la differenza tra la temperatura della CPU e quella ambientale (TCPU−TAmbiente), per annullare l’effetto di piccole fluttuazioni ambientali. Le misurazioni acustiche sono state effettuate con un fonometro posizionato a 50 cm dal pannello laterale del case.
- Stress Test (Carico Massimo CPU): Esecuzione di un ciclo di 30 minuti del benchmark multi-core di Cinebench R23 (singolo test ripetuto tre volte di seguito). Questo test spinge la CPU al suo massimo consumo energetico sostenuto, permettendo al sistema di raffreddamento di raggiungere l’equilibrio termico e rivelare la sua massima capacità dissipativa.
- Simulazione Gaming: Sessione di 30 minuti con un titolo videoludico ad alta intensità grafica (Cyberpunk 2077) e di calcolo. Questo scenario simula un carico combinato realistico, dove il dissipatore della CPU deve gestire non solo il calore del processore (circa 150W), ma anche l’aumento della temperatura interna al case causato dalla GPU (oltre 300W), un fenomeno noto come “heat soak”.
- Normalizzazione del Rumore: Un test aggiuntivo è stato eseguito impostando manualmente la velocità delle ventole di ogni dissipatore per produrre un livello di rumorosità fisso di 40 dBA. Questo test permette un confronto diretto dell’efficienza di raffreddamento a parità di impatto acustico.
Prestazioni Termiche: Silenzio o Potenza Bruta?
I risultati dei test termici evidenziano la natura a due facce del Kraken Plus 360. Le sue prestazioni non sono un valore assoluto, ma una variabile direttamente dipendente dalla configurazione software scelta dall’utente.
Come illustrato nel grafico, in Modalità Silenziosa (profilo di default basato sulla temperatura del liquido), il Kraken Plus 360 mantiene il Ryzen 9800X3D a temperature operative sicure ma non eccezionali. Sotto il carico massimo di Cinebench R23, si registra un Delta T di 69°C, un valore significativamente più alto rispetto ai concorrenti orientati alle prestazioni. Questo comportamento, sebbene garantisca una quasi totale silenziosità, non sfrutta appieno il potenziale di un radiatore da 360 mm.
La situazione cambia drasticamente attivando la Modalità Prestazioni (profilo manuale basato sulla temperatura della CPU). In questo scenario, il dissipatore diventa molto più reattivo e aggressivo. Il Delta T in Cinebench R23 scende a 61°C, un miglioramento di 8°C che lo porta a competere direttamente con l’Arctic Liquid Freezer III, il quale si attesta a 59°C. Questo dimostra che l’hardware del Kraken è pienamente capace di prestazioni di alto livello, ma queste sono bloccate dietro una scelta software e un conseguente aumento della rumorosità.
Nello scenario di Simulazione Gaming, che rappresenta un carico più realistico per la maggior parte degli utenti, le differenze si assottigliano. L’heat soak generato dalla RTX 5090 aumenta la temperatura interna del case, mettendo alla prova l’efficienza complessiva del sistema. Anche qui, la Modalità Prestazioni del Kraken (Delta T di 51°C) si dimostra efficace, avvicinandosi molto all’Arctic (Delta T di 49°C), mentre la Modalità Silenziosa (Delta T di 58°C) rimane una scelta valida per chi preferisce un’esperienza di gioco più silenziosa a costo di qualche grado in più.
Prestazioni Termiche NZXT Kraken Plus 360
Analisi Acustica
L’analisi acustica è il perfetto contraltare di quella termica e spiega le scelte ingegneristiche e software di NZXT. Il profilo sonoro del Kraken Plus 360 varia in modo estremo a seconda della modalità operativa selezionata.
In Modalità Silenziosa, il Kraken è un campione di discrezione. Con un livello di rumorosità che in idle e durante il gaming non supera i 35 dBA, risulta di fatto inudibile rispetto al rumore di fondo prodotto dalle altre ventole del sistema. Anche sotto il carico massimo di Cinebench, si mantiene su un confortevole valore di 38 dBA. Questa è la vera forza del profilo di default: offrire un’esperienza utente premium dal punto di vista acustico.
Passando alla Modalità Prestazioni, il carattere del dissipatore si trasforma. Per ottenere le temperature competitive viste in precedenza, le ventole F360 RGB Core e la pompa vengono spinte a regimi elevati, generando un livello di rumore che raggiunge i 54 dBA sotto carico massimo. Questo valore, misurato a 50 cm dal case, è molto elevato e può risultare fastidioso durante sessioni di lavoro o gioco prolungate. La qualità del suono è quella di un forte flusso d’aria, senza particolari ronzii o fischi ad alta frequenza, ma il volume è innegabilmente alto.
Per poter comprendere questa differenza, appare necessario effettuare una comparativa con un altro dissipatore a liquido. L’Arctic Liquid Freezer III 360 si posiziona in un eccellente equilibrio. A pieno regime, si attesta intorno ai 42 dBA, un valore chiaramente udibile ma non eccessivamente invasivo, che rappresenta un compromesso ideale tra prestazioni termiche e comfort acustico. Questo dimostra un’efficienza superiore nel rapporto prestazioni/rumore, ottenendo temperature migliori del Kraken (in modalità prestazioni) con 12 dBA in meno.
Prestazioni Acustiche NZXT Kraken Plus 360
L'elefante nella stanza: NZXT Kraken Plus 360 vs Arctic Liquid Freezer III 360
Il confronto tra l'NZXT Kraken Plus 360 e l'Arctic Liquid Freezer III 360 è un perfetto esempio di due filosofie progettuali diametralmente opposte nel mercato degli AIO. L'Arctic Liquid Freezer III 360 si afferma come il campione indiscusso del rapporto prestazioni/prezzo. Ogni sua caratteristica è puramente funzionale: il radiatore più spesso da 38 mm, il sistema di montaggio offset specifico per ottimizzare il contatto con i chiplet delle CPU AMD e la ventola integrata per il raffreddamento dei VRM della scheda madre sono tutte scelte ingegneristiche mirate a massimizzare la dissipazione termica. Non a caso, domina le classifiche di prestazioni a parità di rumore, offrendo un raffreddamento superiore a un costo significativamente inferiore. La sua principale debolezza, tuttavia, risiede in un processo di installazione su socket AM5 notoriamente complesso, che utilizza un meccanismo a "molla a balestra" che richiede una forza considerevole e può intimidire anche gli assemblatori più esperti. Inoltre pur avendo puntato molto sull'estetica, il prodotto di Arctic è ancora un po' indietro rispetto alle soluzioni più stylish dei concorrenti come appunto NZXT.
NZXT Kraken Plus 360 RGB è il manifesto dell'integrazione estetica e dell'esperienza utente guidata dal software. Il suo valore risiede nel design pulito, disponibile in un'elegante colorazione bianca, nello schermo LCD personalizzabile e nel controllo centralizzato tramite il software CAM. Sebbene il suo potenziale di raffreddamento sia elevato, è accessibile solo a scapito di un'alta rumorosità e richiede una configurazione manuale. L'installazione fisica sulla CPU è più semplice, ma la gestione del suo ingombrante cablaggio rappresenta una sfida notevole. In definitiva, la scelta non è tra un prodotto "migliore" e uno "peggiore" in assoluto, ma tra quale delle due filosofie si allinea meglio con le priorità dell'utente: prestazioni pure, efficienti e convenienti (Arctic) o un'esperienza premium, incentrata sull'estetica e controllata via software (NZXT).
Il prezzo dei due prodotti poi è espressione delle due filosofie concettuali, con il Liquid Freezer III 360 A-RGB venduto a 133 euro, e il Kraken Plus a 210 euro.
Confronto Termico: Kraken vs Arctic Liquid Freezer III
Confronto Acustico: Kraken vs Arctic Liquid Freezer III
Commento Finale
L'NZXT Kraken Plus 360 RGB non è un dissipatore universale. Non è destinato all'utente che cerca le massime prestazioni termiche al minor costo, né al builder attento al budget. Per queste categorie di utenti ci sono sicuramente prodotti con un rapporto prezzo prestazioni più adeguato.
Il cliente ideale per il Kraken Plus 360 RGB è l'assemblatore con un forte focus sull'estetica. È l'utente che sta costruendo un PC da esibire a tutti, che magari ha scelto un case estramemente panoramico e suggestivo come l'Hyte Y70. Questo utente apprezza il valore aggiunto di uno schermo LCD per la personalizzazione e il monitoraggio, ed è disposto a pagare un sovrapprezzo per il design e l'integrazione software. È anche preparato ad affrontare la sfida del cable management per ottenere il risultato estetico desiderato e accetta di affidarsi all'ecosistema NZXT CAM per la gestione dei componenti. Insomma un user case specifico ma che accomuna tantissimi pc gamer come il sottoscritto che desiderano coniugare potenza ed estetica, perchè si sa, anche l'occhio vuole la sua parte (anche se a volte, come nel nostro caso, bisogna "accontentarsi" di una 5090 tutta nera)
La capacità del Kraken di operare in modo estremamente silenzioso con le impostazioni di fabbrica è un vantaggio innegabile per chi desidera un sistema discreto nell'uso quotidiano, pur mantenendo un margine di raffreddamento adeguato per carichi di lavoro più intensi, a patto di accettare il compromesso acustico. È un prodotto che vende un'esperienza tanto quanto delle prestazioni, un equilibrio che piacerà a una specifica nicchia del mercato enthusiast.

