Recensione Sunken Sky: un metroidvania con splendide artwork ma senza sale 

La curiosità è un motore importante nell’essere umano che gli permette non solo di scoprire cose nuove ma anche di evolversi, di sapersi adattare. Sunken Sky, il nuovo e primo titolo sviluppato da Codenightly, mira proprio a farci esplorare con curiosità e scoprire i misteri di una terra incantata nei panni di tre ragazze con tratti animali, in pieno stile metroidvania e con un po’ di platforming. E, come si può vedere dal trailer, con uno stile 2d e disegni fatti interamente a mano che sono davvero una gioia per gli occhi.

Prima di andare avanti con la recensione, vi ricordiamo che Sunken Sky è disponibile su Steam dal 9 aprile.

Versione testata: PC (Steam)


Configurazione di prova – PC Acer Nitro equipaggiato con: Scheda grafica NVIDIA GeForce RTX 5060, Processore AMD Ryzen 7 260 w / Radeon 780M Graphics32 GB di RAM DDR5


Trama

“Il nostro regno un tempo era avvolto da un conflitto senza fine. Abbiamo scosso le fondamenta stesse del mondo per porvi fine, ignari delle conseguenze che ciò avrebbe comportato. Eppure, dovevamo andare avanti. Dovevamo ricostruire. Dovevamo dimenticare.

Unisciti ai nostri improbabili protagonisti nella loro avventura. Una ragazza senza nome che cerca di attraversare i regni. Una sopravvissuta tormentata dal senso di colpa. Un nobile con troppo da dimostrare. I loro destini si incroceranno e, forse, anche i loro obiettivi.”

Questo è quanto si legge sulla pagina del gioco sulla piattaforma di Steam. Una trama semplice ma misteriosa allo stesso tempo, che vuole far gustare al giocatore passo dopo passo le nuove informazioni che otterrà andando avanti nel gioco. Il tutto in pieno stile metroidvania, con un focus sul gameplay e l’esplorazione per ricostruire gli eventi della storia, anziché avere una trama lineare e con un singolo obiettivo fin da subito o, peggio, non averla proprio. Il titolo di Codenightly sceglie la prima opzione e lo fa molto bene.

Gameplay

Sunken Sky si sviluppa appunto come un metroidvania in 2D, con una forte componente narrativa e l’uso di più personaggi giocabili. Ogni personaggio ha il proprio stile, sia dal punto di vista estetico che proprio di esecuzione delle mosse e si può switchare comodamente tra l’uno e l’altro con un tasto solo. La protagonista principale è Sol, la ragazza con la coda (letteralmente) di cavallo e senza nome (glielo darà un’altra delle protagoniste), in grado di usare la spada e saltare in alto. Ma non sarà da sola: al suo fianco c’è anche Mona, una ragazza mezza salamandra affetta da una maledizione e una maga, in grado di usare anche l’arco per colpire i nemici.

L’obiettivo principale è arrivare in un punto preciso della mappa e affrontare determinati boss per perseguire nella storia e continuare a svelarne i segreti. Si possono anche trovare oggetti per potenziare la salute (che inizia con 3 cuori, l’equivalente di tre colpi prima di crollare a terra). Il gioco richiederà spesso di alternare i personaggi per superare determinate sezioni: ad esempio, alcune aree sono accessibili solo usando abilità specifiche, come salti potenziati, attacchi elementali o interazioni ambientali. Le aree di gioco, a proposito, sono varie e ben distinte tra loro. Si parte da una foresta iniziale, ricca di percorsi semplici e nemici base, che funge da introduzione alle meccaniche. Successivamente si esplorano zone più complesse e con parti ricche di platforming per mettere alla prova il giocatore. Non mancano poi le quest secondarie, dove potremo aiutare NPC consegnando loro degli oggetti in cambio di parti per arrivare a dei potenziamenti per i singoli personaggi.

Pro e Contro

Non si può non citare tra i pro del titolo il disegno: artwork fatte a mano, piccole cutscene, personaggi in stile anime e ambientazioni uniche e distinguibili. Il mondo di gioco è colorato e con diverse side quest secondarie che permettono di interagire di più con i personaggi che incontreremo durante l’avventura, dando un senso di progressione lineare e dando anche un tocco di realismo ad un gioco che si base ha delle punte di fantasy.

In seconda battuta, le musiche: il loro stile mescola sonorità alternative con influenze post-rock e ambient. Le melodie risultano spesso malinconiche, ma mai prive di speranza e anzi, ci spronano ad andare avanti nella nostra missione.  Le dinamiche nei loro pezzi alternano infatti tra momenti intimi ed esplosioni sonore più energiche. Questo contrasto
Nel complesso, Sunken Sky offre un’esperienza musicale immersiva e suggestiva.

Infine, l’elemento mistero: Sunken Sky coinvolge il giocatore fin da subito, dandogli pochi elementi per capire che cosa stia succedendo nella trama e anzi spingendolo ad approfondire la storia dei singoli personaggi e andare avanti esplorando le aree in cerca di informazioni e aggiungendo pezzo dopo pezzo alle sue conoscenze. Da qual punto di vista, Sunken Sky coinvolge a pieno e si può dire che il mistero è l’elemento che traina il gioco.

Per essere un titolo che è stato in sviluppo per quattro anni, Sunken Sky ha delle lacune evidenti dal punto di vista del gameplay. Giusto per citarne qualcuna: la mappa di gioco è riducibile a icona ma si vede a malapena. Il contatto con i nemici non è chiaro e molte volte capita di essere attaccati anche due volte di fila senza rendersene conto, trovandosi con due cuori in meno. Per le prime due ore di gioco non c’è un potenziamento se non un cuore per uno solo dei protagonisti. I punti di salvataggio sono o troppo attaccati o troppo distanti tra loro, senza continuità. C’è un ritardo tra quando si attacca e quando si colpisce un nemico ma senza un hitmarker, un suono distintivo né l’utilità di sconfiggerli, dato che non danno né esperienza né power-up.

Ci sono sequenze inutili, come l’incontro con il lupo gigante nella foresta (no spoiler): per evitarlo bisogna tornare indietro con una serie di salti (vero e proprio platform) millimetrici per poi ritornare subito dopo, quando sarebbe bastato fare una cutscene. O ancora, nella demo del titolo si può vedere la misteriosa protagonista Sol, mentre nel gioco ufficiale è coperto da un mantello e viene svelato il suo volto solo dopo. La sensazione generale è che il titolo sia quasi una versione beta di un lavoro incompleto e che deve ancora essere aggiustato sotto diversi aspetti.

Grafica e tecnica

La grafica si presenta in 2D e disegnata a mano, caratterizzata da uno stile artistico molto curato e fortemente ispirato all’estetica anime. Gli ambienti risultano colorati e dettagliati, con numerose illustrazioni che accompagnano l’esplorazione e contribuiscono a creare un mondo visivamente ricco e suggestivo. Disegni a mano che si vedono benissimo anche nell’artwork che si sbloccano ogni volta che si incontra un nuovo personaggio, ad esempio.

Dal punto di vista tecnico, il gioco utilizza il motore Unity, scelta comune per gli indie, che consente una buona gestione delle animazioni e delle meccaniche platform in due dimensioni. Il level design è strutturato in stile metroidvania, con mappe interconnesse e una progressione che si apre gradualmente, valorizzando sia l’esplorazione sia la varietà visiva degli scenari.

Le animazioni dei personaggi e dei nemici sono fluide e integrate con effetti visivi come particelle e feedback visivi nei combattimenti, migliorando la sensazione di impatto durante l’azione (come indicato anche dagli sviluppatori). Dal punto di vista delle prestazioni, il gioco è progettato per girare a 1080p e 60 fps anche su hardware modesto, mentre configurazioni più potenti permettono di raggiungere il 4K mantenendo una buona fluidità. Nel complesso, Sunken Sky punta su una combinazione di direzione artistica disegnata a mano e tecnologia accessibile, offrendo un’esperienza visiva piacevole senza richiedere risorse hardware elevate.

Commento finale

Sunken Sky è come una buona pasta ma senza sale: buona nel sapore ma si sente che gli mancano delle basi per dare una spinta e offrire un’esperienza più genuina e continua. Il titolo è immersivo, le illustrazioni sono piacevoli e il giocatore è spinto a conoscere la trama esplorando ogni singola casella di gioco, ma gli errori strutturali nel gameplay minano quello che potrebbe essere un buon prodotto e anche in parte alternativo nel mondo dei metroidvania. Un aggiornamento come si deve potrebbe sistemare Sunken Sky e renderlo quello che meriterebbe di essere: un titolo senza grandi ambizioni nell’enorme panorama dei metroidvania, ma capace di ricordarci che è la curiosità a muovere il mondo e gli esseri umani. 

7.0

Sunken Sky


Sunken Sky è come una buona pasta ma senza sale: buona nel sapore ma si sente che gli mancano delle basi per dare una spinta e offrire un’esperienza più genuina e continua. Il titolo è immersivo, le illustrazioni sono piacevoli e il giocatore è spinto a conoscere la trama esplorando ogni singola casella di gioco, ma gli errori strutturali nel gameplay minano quello che potrebbe essere un buon prodotto e anche in parte alternativo nel mondo dei metroidvania. Un aggiornamento come si deve potrebbe sistemare Sunken Sky e renderlo quello che meriterebbe di essere: un titolo senza grandi ambizioni ma capace di ricordarci che è la curiosità a muovere il mondo e gli esseri umani.

PRO

Disegni fatti a mano e artwork splendide | Musiche coinvolgenti e che invogliano a proseguire | Elemento mistero da traino e che rende la trama godibile

CONTRO

Level design rivedibile e a tratti incompleto | Discontinuità nel gameplay e nelle meccaniche | Sequenze inutili e facilmente migliorabili

4News.it è una fonte di OpenCritic.com, il più grande aggregatore internazionale di review dedicato al mondo dei videogames.

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