Recensione Trails in the Sky 1st Chapter, il nuovo primo passo di una saga splendida

Trails in the Sky 1st Chapter è un sogno che si avvera. Lo scenario onirico divenuto realtà affonda le sue suggestioni su qualcosa di cui avevamo già parlato ai tempi dell’arrivo in Occidente del primo Trails through Daybreak. Già in quell’occasione infatti avevamo definito, in modo un po’ provocatorio, la saga di The Legend of Heroes come la migliore saga RPG che nessuno ha giocato. Un franchise in costante evoluzione nel corso degli anni, in grado di creare un universo narrativo esteso e profondo come pochi altri, graziato da un gameplay al contempo tradizionale e stimolante. Tuttavia, la forza accomunata dalle incarnazioni della serie (nel frattempo salite a dodici) era al contempo il suo più grande tallone d’Achille.

Oltre alla polverizzazione attraverso un numero consistente di piattaforme, la saga paradossalmente soffriva di una interconnessione elevata tra eventi e personaggi, in grado di generare una narrazione di così ampio respiro che richiedeva una conoscenza pressoché enciclopedica per poter essere apprezzata. Con il risultato che molti titoli finivano con essere quasi inavvicinabili senza “mettersi in pari”. Con tanti capitoli e centinaia di ore. Lo stesso Trails though Daybreak, uno dei capitoli più adatti per avvicinarsi alla saga, finiva con il mostrare molti limiti di comprensione nel suo diretto sequel (che richiamava a suo volta altri episodi).

Trails in the Sky 1st Chapter assume così un’importanza indiscutibile. Riproporre in chiave migliorata e modernizzata il primo capitolo della serie, la pietra angolare del franchise, è indiscutibilmente il modo migliore per conoscere una saga favolosa. Il titolo è disponibile dal 19 Settembre per PC (via Steam), PlayStation 5 e Nintendo Switch.


Versione testata: PlayStation 5


Alle origini della leggenda

Partiamo dalle basi. Trails in the Sky 1st Chapter rappresenta un totale remake del primo capitolo della serie Trails al suo esordio ben ventuno anni fa sui PC giapponesi. Accanto ad un totale rinnovamento per estetica, grafica e sistema di combattimento, l’impianto narrativo ripercorre con fedeltà i memorabili passi da dove tutto è iniziato.

1st Chapter ripercorre così la storia di Estelle Bright e del fratellastro Joshua, figli del valoroso guerriero Cassius Bright. I due giovani, desiderosi di seguire con fierezza le orme paterne, decidono di unirsi alla Bracer Guild. Una organizzazione internazionale che si prefigge l’obiettivo di garantire la sicurezza e l’incolumità di tutta la popolazione civile. Tuttavia, quando Cassius scomparirà nel corso di una delicata missione, Estelle e Joshua ne seguiranno le tracce tra pericoli ed avversità. Si imbatteranno in segreti e cospirazioni in grado di mettere a repentaglio l’intera nazione.

La storia di Estelle e Joshua è il punto di partenza perfetto per Trails.

Se per anni avvinarsi alla saga di Trials trovava il proprio deterrente principale nella lore costruita nel corso di decadi di storie, 1st Chapter risolve alla radice l’imbarazzo. Trattandosi dell’episodio dal quale tutti gli eventi hanno avuto origine, il remake rappresenta il perfetto punto di accesso alla saga. Niente più rischi di non cogliere un riferimento a qualche grande macroevento del passato, nessun problema di trovarsi di fronte a personaggi provenienti da capitoli passati. 1st Chapter pone le basi non solo con una storia travolgente ed appassionante, ma anche e soprattutto con un cast memorabile ed un worldbuilding destinato alla grandezza. Insomma, se siete tra chi non si è mai avvicinato a Trials per timore reverenziale nei confronti della gargantuesca mole di capitoli interconnessi… adesso non avete davvero scuse.

Il capolavoro dello storytelling di 1st Chapter traspare dalla cura riposta in ogni singolo dialogo, dal modo in cui evolvono i rapporti tra il cast principale, dal dipanarsi di una storia che vive e respira anche e soprattutto attraverso le parole dei personaggi non giocanti. Proprio il relazionarsi con gli NPC regala alcuni dei momenti migliori dell’avventura (narrativamente e ludicamente), sebbene su questo versante 1st Chapter tenda ad essere (per propria natura intrinseca di capitolo introduttivo) un po’ meno incisivo degli episodi più recenti. L’introduzione del voice acting è davvero apprezzabile e va ad arricchire un comparto audio che ripropone con fedeltà il materiale di partenza. Bellissimo. Peccato per l’atavica assenza dell’italiano, anche nei sottotitoli.

I personaggi sono stati leggermente ammodernati rispetto al 2004.

Sulle nuove tracce di un vecchio mondo

Se già con queste considerazione 1st Chapter diventa imperdibile, la qualità del remake si espande in tutti i settori della produzione.

Anzitutto, la presentazione ha subito un profondo upgrade. Il primo Trails in the Sky era invecchiato maluccio e si presentava molto diversamente dagli ultimi capitoli della serie. Abbandonata definitivamente la visuale isometrica, 1st Chapter sposa il mondo del tre dimensioni ricreando minuzionasamente le ambientazioni originali. Sia i personaggi sia Liberl sono stupendi, grazie anche ad una direzione artistica vivace ed una forte espressività. Accanto ad una fedeltà estrema delle principali ambientazioni, 1st Chapter amplia il capitolo originale con fantastiche aree di esplorazione tra una destinazione e l’altra. Il risultato, da un punto di vista squisitamente tecnico ed estetico, può essere considerato in agilità come il traguardo più elevato raggiunto da Nihon Falcom. Un ulteriore segnale di quanta importanza riveste questo remake nelle ambizioni della software house.

Rivisitare in tre dimensioni i luoghi di Trails in the Sky è emozionante.

A quanto si vede ad occhio nudo vanno aggiunte inoltre una serie di migliore quality of life che svecchiano in maniera sensibile il capitolo del 2004 pescando da caratteristiche diventate “di serie” per i JRPG.

Ecco dunque l’impementazione della mini-mappa nonché il supporto al viaggio veloce. Per facilitare l’accessibilità sono stati poi inseriti gli indicatori per gli eventi opzionali e le missioni secondarie. Un passo avanti significativo soprattutto se si pensa che la serie prima di Cold Steel III gestiva questi elementi in modo molto più criptico e sfuggente. Proprio su questo tema, segnaliamo che 1st Chapter presenta anche una manciata di nuovi eventi e missioni. Nulla di travolgente o particolarmente significativo, anzi poteva essere un’occasione per approfondire alcuni personaggi secondari. Ma resta un elemento sicuramente apprezzabile.

Tra le ulteriori finezze troviamo anche settaggi specifici per la modalità turbo nelle battaglie a turni e sul campo, una modalità a 120 FPS per gli schermi supportati e pulsanti rimappabili a piacimento. E se non gradite la nuova colonna sonora, c’è pur sempre la possibilità di switchare alla versione riarrangiata della versione PS Vita e del gioco originale. Ma proprio sulle battaglie c’è tanto altro da dire.

Studiare il campo di battaglia è fondamentale a prescindere dalle dimensioni dell’avversario.

Ritorno al futuro

Nel rivoluzionare i combattimenti del capitolo originario, 1st Chapter pesca direttamente dalle migliori intuizioni di Trails through Daybreak e della serie di Cold Steel.

Le battaglie possono essere affrontate con un dualismo che consente ai giocatori di eseguire combo fisiche sui nemici direttamente sul campo prima di passare a combattimenti a turni. Sfruttare l’elemento più action della formula permette di indebolire i nemici e sfruttare condizioni favorevoli, anche e soprattutto rompendo la guardia degli avversari. Ad ogni modo, il cuore del gioco sono i classici scontri che si svolgono mescolando turnistica e libero posizionamento sul campo di battaglia. Attingendo soprattutto dal risultato di Daybreak II, le due anime del battle system coesistono in armonia e sono ancor più raffinate proponendo esiti mai scontati.

Il sistema di combattimento è divertente e, soprattutto contro i boss, impegnativo.

Il fulcro del combattimento a turni resta affidato all’equilibrio tra incantesimi e tecniche. Puntando soprattutto a creare sinergie di posizionamento in grado di dar vita a combinazioni letali per ostacolare l’azione dei nemici. Tutto molto semplice sulla carta, ma all’atto pratico davvero gratificante pur nella sua tradizionale classicità.

Corollario indipensabile del è il sistema Orbment. Molti simile al concept delle Materia di Final Fantasy VII, il sistema prevede di inserire all’interno di sei slot i Quartz. Si tratta di pietre speciali in grado di garantire bonus alle statistiche, effetti ed incantesimi. Esattamente come nel capolavoro di Square Enix, la limitazione del numero degli slot impongono scelte ponderate sulla base delle effettive esigenze e dei playstyle. Certamente, ogni personaggio ha caratteristiche uniche che danno una direzione privileggiata nello sviluppo, ma è pur sempre possibile lasciarsi andare alla creatività.

Estro soggettivo che diventa un must in vista degli scontri più impegnativi contro i boss. Qui 1st Chapter mostra le sue migliori qualità con battaglie sempre impegnative e stimolanti. Gli sviluppatori hanno tuttavia pensato anche ai novizi. Sono infatti previsti diversi livelli di difficoltà e la possibilità di ritentare lo scontro, che ammorbidiscono le spigolosità del capitolo del 2004.

Le espressioni sono molto curate e rendono la storia ancor più coinvolgente.

Commento finale

Trails in the Sky 1st Chapter è tutto quello di cui aveva bisogno la storica serie Nihon Falcom. Un remake che regala una nuova scintillante veste al primo capitolo di una saga leggendaria, in grado di stregare milioni di fan in tutto il mondo grazie alla forza dei propri personaggi e di un’universo narrativo sublime. Se non vi siete mai avvicinati alla serie per timore di aver perso troppi titoli nel corso degli anni, adesso non ci sono più scuse. Con una grafica rivoluzionata ed un gameplay moderno, 1st Chapter si candida agilmente tra i migliori JRPG del 2025.

9.0

Trails in the Sky 1st Chapter


Trails in the Sky 1st Chapter è tutto quello di cui aveva bisogno la storica serie Nihon Falcom. Un remake che regala una nuova scintillante veste al primo capitolo di una saga leggendaria, in grado di stregare milioni di fan in tutto il mondo grazie alla forza dei propri personaggi e di un'universo narrativo sublime. Se non vi siete mai avvicinati alla serie per timore di aver perso troppi titoli nel corso degli anni, adesso non ci sono più scuse. Con una grafica rivoluzionata ed un gameplay moderno, 1st Chapter si candida agilmente tra i migliori JRPG del 2025.

PRO

Un remake di qualità elevatissima | Il perfetto capitolo di ingresso per l'intera saga | Prende in eredità le migliori intuizioni ludiche dei capitoli più recenti |

CONTRO

Si poteva osare di più coi contenuti extra | La gestione degli NPC è più lineare rispetto agli episodi dei recenti anni | Purtroppo continua a mancare l'italiano |

4News.it è una fonte di OpenCritic.com, il più grande aggregatore internazionale di review dedicato al mondo dei videogames.

Ultimi Articoli

Articoli correlati