Arrivato piuttosto in sordina sul finire del 2025, Zenith corrisponde all’identikit perfetto della piccola perla inspiegabilmente poco coinvolta da chiacchiericcio ed aspettative. Un paradosso se si guarda alle firme dietro a questo titolo competitivo: Grégory Grard e Mathieu Roussel, sodalizio artistico in grado di firmare l’apprezzato Castle Combo, pubblicato in patria dalla stessa PlayPunk che aveva esordito con un certo Captain Flip.
Portato in Italia da Asmodee, Zenith porta i giocatori in un futuro molto lontano in cui il sistema solare è abitato da tre fazioni distinte. La civiltà si basa sullo Zenithium, una fonte di energia pulita e rinnovabile, ma la convivenza resta difficoltosa così come sono ardui gli equilibri di potere. Il vostro obiettivo sarà quello di unire i pianeti sotto un vessillo comune per ottenere il pieno controllo politico. Un competitivo da due a quattro giocatori dai dieci anni a salire, che nella nostra prova si è lasciato apprezzare a tal punto da farcelo dire a chiare lettere. Non fatevelo scappare e vi spieghiamo perché.
Il gioco è disponibile al prezzo consigliato di € 32,99 nei negozi fisici e presso i rivenditori online (come Amazon), distribuito nel nostro Paese da Asmodee Italia.
Confezione di vendita
Molto spesso, sappiamo bene quanto un gioco da tavola possa partire avvantaggiato se riesce a sedurre esteticamente il suo pubblico. Una buona presentazione a volte è il grimaldello giusto per risaltare in un mercato ricco di alternative. A volte, in alcuni casi limite, addirittura diventando uno dei motivi principali per diventare un oggetto da collezione.
Da questo punto di vista, Zenith non parte esattamente col piede giusto. Ovviamente siamo perfettamente consci che i giudizi estetici sono squisitamente individuali. Pertanto, quello che a noi potrebbe aver convinto poco, potrebbe essere assolutamente affascinante per chiunque altro. Tuttavia, non possiamo non constatare che il titolo non abbia tratto particolare giovamento dall’apporto artistico di Xavier Guennifey Durin.


Fin dalla confezione infatti, le illustrazioni appaiono piuttosto derivative, senza particolari guizzi di una spiccata personalità. Non aiuta, inoltre, la predominanza del bianco tanto nel packaging quanto nella componentistica in cartoncino. Un colpo d’occhio insomma che rischia di far scivolare nell’anonimato un titolo che merita molto di più di quanto appare a primo impatto.
All’interno della compatta confezione quadrata da 22,5×22,5 (oltre 6,2 cm di spessore), troviamo infatti una vivace e folta selezione di elementi. Una volta liberati dalle fustelle, è possibile raggruppare tre plance (Tecnologia, Pianeta, Diplomazia), trenta segnalini credito, sedici segnalini bonus, un segnalino Badge Leader, novanta carte agente, due schede riassuntive, una descrizione degli effetti ed il regolamento. Da ultimo, quello che ci fa sempre battere il cuore: la bellezza di quarantadue coloratissime meeple (suddivise tra dischetti influenza, segnalini Zenithium ed indicatori Tecnologia) in RE-Wood, il materiale ricavato da legno riciclato che abbraccia la sostenibilità.



Regole della partita
In un futuro molto lontano, il sistema solare è diviso in Fazioni mentre tutta la civiltà ruota attorno allo sfruttamento dello Zenithium, una fonte di energia pulita e rinnovabile. La convivenza tra Umani, Robot ed Animod è tuttavia sempre più difficoltosa. All’interno di questo scenario sci-fi, il giocatore avrà l’obiettivo di conquistare il controllo del Senato e unire i pianeti del sistema solare.
Dopo un setup iniziale molto rapido ed intuitivo, due avversari (eventualmente anche in squadre da due) si contenderanno l’ottenimento dell’influenza su cinque pianeti: Mercurio, Venere, Terra, Marte e Giove. Per farlo, ci si alternerà in turni fino al raggiungimento delle condizioni di vittoria.
In ciascun turno, si dovrà dunque giocare una carta dalla propria mano per eseguire una tra tre opzioni: reclutare un Agente, sviluppare una Tecnologia o diventare il Leader. Nel primo caso, si sceglie una carta Agente dalla propria mano e la si collocola sullo slot corrispondente al pianeta dell’Agente. Si paga il suo costo in Crediti e si applicano gli effetti della carta. Se si sceglie di sviluppare una Tecnologia sarà invece necessaria scarcare una carta dalla propria mano, pagarne il costo in Zenithium e muovere il vostro indicatore Tecnologia al livello successivo. In caso si voglia invece diventare il Leader, si scarta una carta dalla mano e si diviene il capo della corrispondente fazione prendendo il badge Leader. A seconda dei casi, comporta ottenere Zenithium, Crediti o mobilitare carte. Esaurito il turno, si rifornisce la propria mano e si aggiorna la plancia Pianeta. Dunque si passa il turno all’avversario.
Zenith prevede tre condizioni alternative per la vittoria. Ottenere tre dischetti Influenza sullo stesso pianeta comporta una vittoria assoluta. Ottenere invece quattro dischetti Influenza obbligatoriamente da pianeti diversi sancisce una vittoria democratica. Se invece si recuperano cinque dischetti Influenza complessivamente (a prescindere dal pianeta) si configurerà una vittoria popolare.
Il regolamento offre poi una variante per quattro giocatori, con due squadre da due persone che si sfidano mescolando meccaniche cooperative e competitive.


Esperienza di gioco
Senza mezzi termini, Zenith si è rivelato una delle più piacevoli sorprese introdotte negli ultimi mesi nel catalogo di Asmodee Italia.
Anche al netto di una presentazione che potrebbe essere percepita come non esattamente magnetica, quello che Zenith riesce a regalare è un’esperienza incredibilmente dinamica e strategica. Basato sulla meccanica di tiro alla fune, il titolo porta a contendersi costantemente il controllo dei settori grazie al ruolo fantastico svolto dalle carte. Tante e variegate, permettono di approcciarsi a tattiche sempre diverse e duttili, in cui la capacità di adattamento è la chiave per far fronte a continui ribaltamenti di fronte. Tensione costante e divertimento assicurato, con una rigiocabilità stellare.


Allontanato lo spettro della ripetitività e constato un ritmo davvero veloce e galvanizzante, ci siamo chiesti se Zenith possa addirittura puntare ad essere ricompreso tra i migliori giochi competitivi a fino a quattro giocatori. Da questo punto di vista, non può alla raffinatezza di 7 Wonders Duel, alla profondità di Slay the Spire: The Board Game, alla ricchezza di Gloomhaven o all’equilibrio di Ark Nova. Detto questo, non abbiamo dubbi altresì che Grégory Grard e Mathieu Roussel abbiano firmato una chicca meritevole di essere annoverata tra le migliori alternative ai mostri sacri. Soprattutto se si cerca un titolo in grado di intrattenere per ore senza mai stancare, con un pizzico di sana originalità.
Solo due elementi potrebbero costituire un vago deterrente per il pubblico. Da un lato, ne abbiamo già parlato: grafica ed illustrazioni, benché curate, potevano essere più accattivanti. Soprattutto in un settore dove l’occhio concorre a facilitare il successo di un prodotto. Dall’altro lato, il fattore fortuna. C’è chi potrebbe storcere il naso nel considerare che la fortuna non è totalmente annullabile negli equilibri ludici di Zenith. Tuttavia, possiamo confermare che, seppur presente, essa è contrastabile con una buona tattica ed una altrettanto valida capacità di adattarsi dinamicamente agli eventi.



Commento finale
Zenith è una delle più piacevoli sorprese degli ultimi mesi. Grégory Grard e Mathieu Roussel firmano uno strategico basato sulla meccanica di tiro alla fune ricco di brio e freschezza. Ogni partita è un avvincente scontro in cui rapidità di adattamento e capacità tattiche concorrono in egual misura alla vittoria finale. La rigiocabilità è stellare e la ricca componentistica è a tratti sorprendente per il price tag del prodotto. Forse la direzione artistica non incontrerà i gusti di tutti, complice una presentazione non così entusiasmante. Ma non ci sono davvero validi motivi per non dare un’opportunità a Zenith: non ve ne pentirete.
Si ringrazia Asmodee Italia per il gioco
