Resident Evil Requiem è pieno di citazioni alla saga: dieci easter egg che non dovreste perdervi

Resident Evil Requiem è un capitolo che guarda costantemente al passato della saga. Fin dal titolo, Capcom ha voluto suggerire un legame forte con la storia della serie, giocando apertamente sulla nostalgia dei fan che hanno vissuto la tragedia di Raccoon City nel 1998 o nel remake del 2019.

Durante l’avventura con Leon e Grace, il gioco è infatti costellato di riferimenti agli episodi precedenti: oggetti dimenticati, luoghi iconici e dettagli nascosti che richiamano momenti fondamentali della storia di Resident Evil. Alcuni sono immediati, altri richiedono uno sguardo più attento. Tra i molti presenti nel gioco, ce ne sono almeno dieci che risultano particolarmente memorabili per chi conosce bene la saga.

Un anello che richiama vecchi nemici

Uno dei riferimenti più curiosi riguarda il design dell’antagonista principale, il dottor Victor Gideon. Tra i suoi accessori spiccano diversi anelli con il simbolo del serpente, un elemento che richiama direttamente altri villain della saga. Il motivo ricorda infatti quello inciso sul coltello di Jack Krauser in Resident Evil 4 e anche l’anello di Derek Simmons visto in Resident Evil 6, dove compariva l’Uroboro, il serpente che si morde la coda simbolo di un ciclo eterno.

Il vino dei Dimitrescu torna a comparire

Tra gli oggetti più curiosi che è possibile trovare in una fase avanzata dell’avventura con Grace compare una bottiglia di vino rosso con un nome molto familiare ai fan. Si tratta del Sanguis Virginis, il vino prodotto dalla famiglia Dimitrescu e già visto nel castello di Lady Dimitrescu in Resident Evil Village. Un dettaglio che collega direttamente gli eventi di Requiem a quelli del capitolo precedente.

Un vecchio cadavere alla stazione di polizia

Il ritorno alla stazione di polizia di Raccoon City è uno dei momenti più carichi di nostalgia. In uno dei corridoi è possibile trovare lo scheletro di un poliziotto nella stessa posizione in cui lo aveva lasciato Leon decenni prima. La scena richiama apertamente uno dei momenti più inquietanti del remake di Resident Evil 2, quando il protagonista scopre il corpo mutilato poco prima di incontrare un Licker.

I ricordi della squadra STARS

L’ufficio della divisione STARS è diventato una sorta di piccolo museo della saga. All’interno della stanza si trovano diversi oggetti appartenuti ai protagonisti del primo capitolo della serie: il celebre berretto di Jill Valentine, la borsa medica di Rebecca Chambers e il giubbotto di pelle di Chris Redfield. Per i fan di lunga data è un vero viaggio nei ricordi.

Una foto che racconta la storia della squadra

Sempre nella stazione di polizia è possibile trovare una fotografia che ritrae l’intera squadra STARS. Nell’immagine compaiono sia i membri della squadra Alpha sia quelli della squadra Bravo, tra cui Barry Burton, Chris Redfield, Jill Valentine e Rebecca Chambers. Il fatto che la foto sia conservata nell’ufficio di Albert Wesker aggiunge un dettaglio interessante al personaggio, suggerendo un lato più umano prima del suo tradimento.

Il segreto nascosto nel libro di Wesker

Tra gli oggetti recuperabili nello stesso ufficio c’è anche un libro preso in prestito dalla biblioteca. Al suo interno si trova una foto di Rebecca Chambers accompagnata dalla scritta “Rising Rookie Rebecca”. Questo indizio è fondamentale per aprire la valigetta di Wesker con la combinazione RRR, che permette di ottenere un paio di occhiali identici a quelli indossati dal celebre antagonista della saga.

Un armadietto che cita un manga cult

Un altro easter egg curioso riguarda Barry Burton. Seguendo alcune indicazioni lasciate sulla sua scrivania è possibile recuperare una chiave che apre un armadietto contrassegnato con la scritta “JoJo”. Il riferimento è chiaramente al manga JoJo’s Bizarre Adventure, opera di Hirohiko Araki di cui Hideki Kamiya era grande appassionato.

All’interno dell’armadietto si trovano diversi oggetti nostalgici, tra cui un biglietto per lo zoo di Raccoon City e perfino una PlayStation originale con alcuni classici Capcom come Resident Evil, Street Fighter Alpha 2 e Mega Man 8.

Il cameo di Tofu

Tra i riferimenti più veloci e facili da perdere c’è anche un cameo di Tofu, il personaggio segreto apparso originariamente in Resident Evil 2. In una stanza della stazione di polizia è possibile intravedere per un istante il celebre blocco bianco muoversi sullo sfondo prima di scomparire.

Un misterioso duello che ricorda Hunk

Nelle fasi finali dell’avventura Leon affronta un avversario che ricorda in tutto e per tutto Hunk, il mercenario noto con il soprannome di “Grim Reaper”. L’identità del personaggio non viene confermata esplicitamente, ma dopo lo scontro lascia un’arma chiamata Mortal Edge, chiaro riferimento al suo nome in codice.

Un quadro che rimanda a Resident Evil Village

Infine, nello studio di Spencer è possibile osservare un quadro che raffigura una donna dai lunghi capelli neri con la lettera “M”. Tutto lascia pensare che si tratti di Madre Miranda, antagonista principale di Resident Evil Village. Il dettaglio richiama il passato condiviso tra Miranda e Spencer, suggerendo che il fondatore della Umbrella non abbia mai dimenticato l’incontro che ha influenzato il suo destino.

Resident Evil Requiem è quindi molto più di un nuovo capitolo della saga: è un viaggio nella memoria dei fan. Tra oggetti iconici, richiami ai personaggi storici e piccoli dettagli nascosti nei corridoi di Raccoon City, il gioco dimostra ancora una volta quanto il passato della serie sia parte integrante della sua identità. E considerando quanti segreti sono ancora nascosti nell’avventura, è probabile che molti altri easter egg attendano solo di essere scoperti.

Luca Gentile
Luca Gentile
Gamer con il joystick sempre in mano e un cuore da Jedi. Viaggio tra pixel e mondi lontani. Che il game over non ci colga mai!

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