Stellar Blade: Blood Rain, perché Evie non è la nuova Eve? Hyung-tae Kim, CEO di Shift Up, ha affrontato la questione!

Un trailer, due eroine e un dibattito che ha già infiammato la community. L’annuncio di Stellar Blade: Blood Rain al Summer Game Fest ha messo subito in chiaro che Shift Up non intendeva ripetere la formula del primo capitolo. Basta lame, spazio ai pugni: Evie, la nuova protagonista, si lancia nella mischia con un approccio corpo a corpo lontanissimo dallo stile chirurgico di Eve. Ma a tenere banco, più ancora del combat system, è stato il suo character design.

Volto quasi infantile, doppiaggio adulto e fisico atletico: un mix che ha spiazzato parte del pubblico, generando più di una perplessità. Hyung-tae Kim, CEO di Shift Up, ha affrontato la questione senza giri di parole in un’intervista subito dopo la presentazione.

Più bassa, più giovane, più tosta

Kim ha spiegato che la scelta di rendere Evie una versione più giovane di Eve è stata tutt’altro che casuale. «Sì, è più giovane. È più minuta. È più bassa di Eve», ha detto, «ma ha una personalità molto più forte e affronta battaglie molto più dure. Fa parte di una squadra speciale che dà la caccia a un gruppo di terroristi responsabili di attentati in città».

Un profilo da combattente d’élite, quindi, distillato in un corpo da rookie. Il contrasto è evidente e ha riportato a galla i discorsi sulla sessualizzazione già sollevati ai tempi del primo Stellar Blade. Alla domanda seccante – temete che un personaggio dall’aspetto così giovane possa essere frainteso? – Kim ha risposto con sicurezza: «Se giocate il gioco, non lo penserete affatto. Mi piace molto l’aspetto di Eve nel capitolo precedente, ma con Evie non si tratta solo del look. Personalità, modo di parlare, stile di combattimento: è l’insieme a renderla un personaggio a cui affezionarsi».

Il look? Sarà ancora più audace

Chi temeva un passo indietro sul fronte dei costumi resterà deluso. I completi sbloccabili di Eve avevano fatto discutere per la loro natura apertamente provocante, e Kim ha lasciato intendere che in Blood Rain l’asticella si alzerà ulteriormente: «Sarà ancora più accattivante. Possiamo dire solo questo».

Perché una nuova protagonista

La domanda che molti si sono posti è perché Shift Up abbia scelto di mettere da parte Eve, personaggio amatissimo dalla fanbase. La risposta del CEO è sospesa tra mistero e promessa: «Non possiamo rivelare tutto ora, sarebbe uno spoiler. Ma una volta giocato il sequel, il retroterra di Eve diventerà ancora più memorabile e coinvolgente».

Kim ha tenuto a precisare che la storia di Blood Rain è autoconclusiva: non serve aver giocato il primo Stellar Blade per capirla. Tuttavia, per chi conosce le vicende di Eve, ci saranno passaggi in grado di far scattare più di un «Ah, ecco cos’era successo».

Un universo che si allarga

Blood Rain è stato descritto come il «prossimo capitolo» del franchise, ambientato nello stesso universo narrativo e collocato temporalmente dopo gli eventi del primo gioco. Lo sviluppo è ancora in fase iniziale, ma il team ha già mostrato progressi significativi. Sul fronte piattaforme non c’è ancora una decisione definitiva: Shift Up pubblicherà il gioco in autonomia, il che lascia aperta la possibilità di un lancio in contemporanea su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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