Stranger Than Heaven, il director Yokoyama chiarisce il caso Tupac: “la famiglia ha dato la sua approvazione”

L’annuncio ha gelato il Summer Game Fest e acceso subito il dibattito online: Tupac Shakur, scomparso quasi trent’anni fa, avrà un ruolo di supporto in Stranger Than Heaven. Non interpreterà se stesso, ma un personaggio che ne utilizza le fattezze. Una scelta che ha fatto storcere parecchi nasi, soprattutto quando è emerso che la gestione dell’eredità del rapper fa capo a Tom Whalley, dirigente musicale da tempo al centro di dispute legali proprio con i familiari. Ora però il director Masayoshi Yokoyama, a capo del Ryu Ga Gotoku Studio, ha scelto di rispondere alle perplessità senza giri di parole.

La benedizione della famiglia e un precedente illustre

Yokoyama ha spiegato che sia l’amministrazione dell’eredità sia la famiglia hanno dato il via libera, e ha citato un caso già affrontato dallo studio per dimostrare la serietà del processo. Si tratta di Genzo Iwaki, personaggio che riprendeva le sembianze di Bunta Sugawara, attore iconico del cinema yakuza giapponese scomparso prima dello sviluppo del gioco.

«Ci siamo mossi nello stesso modo – ha raccontato Yokoyama –. Abbiamo parlato con l’eredità e con la famiglia, ottenuto il permesso e condiviso le nostre intenzioni. Non solo hanno accettato, ma erano sinceramente entusiasti dell’opportunità. Volevamo affidare a questi personaggi un ruolo capace di rendere giustizia alle persone reali. Se non avessimo avuto queste condizioni, non saremmo mai andati avanti. Abbiamo fatto il possibile per onorare loro e i loro cari».

La voce? Solo un attore vero, niente intelligenza artificiale

Un altro punto delicato riguardava l’eventuale ricostruzione vocale con l’intelligenza artificiale. Una strada che lo studio ha deliberatamente scartato.

«Siamo un team che ha sempre dato peso alla recitazione, non solo cinematografica ma anche teatrale. Scegliamo i doppiatori con grande attenzione” ha precisato il director. “Volevamo che un attore reale mettesse il proprio timbro sul personaggio, senza limitarsi a un’imitazione. Abbiamo cercato qualcuno che potesse esprimere la personalità del ruolo con una voce diversa, e alcuni tra gli interpreti che abbiamo selezionato potrebbero persino avere legami personali con Tupac o con la sua cerchia.

«Non cerchiamo di accontentare tutti»

Consapevole delle polemiche, Yokoyama non le ha respinte, ma le ha accolte come parte fisiologica del mestiere.

«Nell’intrattenimento le critiche sono inevitabili. Non avrebbe senso dire “non criticateci”. La critica è una libertà. Noi abbiamo ritenuto che questa fosse una buona idea, qualcosa che aggiungesse valore al gioco. Quando annunciammo il personaggio di Sugawara in Giappone, in molti dissero: “Forse dovevate lasciarlo in pace”. Con Tupac, famoso ben oltre i confini giapponesi, ci aspettavamo reazioni simili. Ma noi continuiamo a creare ciò che crediamo piacerà al pubblico. Non abbiamo rimpianti né preoccupazioni».

Ha poi aggiunto un pensiero netto: «Accontentare tutti è compito di un politico. Il nostro lavoro, per chi fa videogiochi, è offrire un’esperienza che possa ispirare, emozionare o scavare in profondità nel maggior numero di persone. Se prendi decisioni solo per scansare le critiche, il risultato non arriverà mai a toccare nessuno davvero».

Al fianco di snoop dogg, in arrivo nel 2027

I dettagli sullo spazio effettivo che avrà il personaggio ispirato a Tupac restano ancora pochi, ma è stato confermato che incrocerà la strada di Orpheus, il contrabbandiere interpretato da Snoop Dogg, alle prese con la scalata nel sottobosco giapponese.

Stranger Than Heaven è atteso per il 15 gennaio 2027 su PC, PS5 e Xbox Series X|S.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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