Guida, come pulire CD-DVD ROM in caso di errata lettura

Articolo di · 31 Dicembre 2013 ·

cd - Guida, come pulire CD-DVD ROM in caso di errata lettura

Fai da te d’estrema efficacia.

Anche se i supporti fisici sono in via di ridimensionamento grazie (o per colpa, secondo i collezionisti) ai servizi di Digital Download, tanti di noi in casa hanno decine di CD/DVD di videogiochi e film, oppure raccolte di filmini por… MATRIMONI e tanto altro ancora. 

Anni fa, quando il supporto ottico era in diffusione massima con l’avvento della PlayStation e sempre più personal computer nei propri uffici, si parlava di dispositivi in grado di resistere a stress estremi: niente di più scorretto. 

 

I supporti fisici purtroppo sono molto sensibili e quindi possono, a stress accumulato e di vario genere, restituire problemi in lettura/scrittura. Tralasciando il caso di particolari assicurazioni e la garanzia sul prodotto che protegge il consumatore da difetti congeniti dei supporti, oppure che coprono danni accidentali, procediamo con una breve lista di consigli testati personalmente dalla redazione per rinvigorire i nostri cari CD-DVD danneggiati oppure colpiti a morte da graffi o lanci in aria da parte di partner  troppo gelosi. 

 

PULIZIA ORDINARIA:

Si parla di come tenere in salute il proprio supporto ottico. Non è raro l’accumulo di un po’ di polvere oppure una macchia di liquidi. 

 

Acqua: metodo spartano e privo di rischi, si pone sotto un lieve getto di acqua tiepida il proprio CD/DVD e poi lo si asciuga con un panno morbido, quelli per pulire gli occhiali sono i migliori perchè non graffiano e assorbono liquidi velocemente. Ottimo anche usare dell’ovatta. Da evitare la carta igienica o i fazzoletti perchè tendono a sgretolarsi subito e a provocare micrograffi. Gli asciugamani, beh… a meno che non parliamo di quelli molto morbidi, i più comuni vanno assolutamente banditi. 

 

Alcool Etilico: Più efficace dell’acqua nei casi di macchie oppure rimozione di granelli. La procedura è quella di usare soltanto dell’ovatta sia per pulire che asciugare e nel mentre, passare delicatamente sul supporto l’ovatta applicando una leggera pressione, quindi senza essere dei barbari assetati di sangue. Per chi se lo stesse chiedendo, il verso corretto per procedere alla pulizia è quello dall’interno verso l’esterno, cioè iniziare a strofinare l’ovatta imbevuta di alcool dal centro del CD fino all’estreno, senza creare micro-cerchi o fare movimenti strani. 

 

Acetone: non più potente dell’alcool etilico, e da preferire in caso mancasse il suddetto ma essendo più aggressivo sul supporto, un uso scorretto oppure smodato potrebbe fare più danni che altro. Diciamo che il consiglio è quello di evitarlo per vai della sua composizione chimica, aggressiva. 

 

Coca-cola-aranciate e affini: Da evitare assolutamente. Bevate gassate da leggenda metropolitana non servono proprio a nulla che a riempire di zucchero e acidi il proprio supporto ottico, danneggiandolo. Non lasciatevi trascinare troppo dal fai da te perchè in alcuni casi rasenta il ridicolo. 

 

Ripristino in caso di mancata lettura/scrittura: 

 

“Errore di rindondanza ciclico”, quante volte vi è capitato? Significa semplicemente che a un certo punto della lettura del disco il laser si è suicidato senza portare a termine il proprio lavoro. Qui il problema si fa più serio e bisogna prestare attenzione. In pratica, in presenza di micrograffi o piccoli solchi i file vengono “oscurati” e il laser salta la “sezione” restituendo una serie di errori. Vi proponiamo tre metodi molto efficaci per ripristinare di molto la salute del proprio supporto. Attenzione nella procedura di pulizia ovviamente massima.

 

Alcool Etilico: come prima, serve a togliere le macchine oppure piccole tracce di colla che a volte capita di trovare nelle custodie di cartone (cadute in disuso), il metodo di pulizia è come quello sopra descritto. 

 

Dentrifricio senza microgranuli: il dentifricio ha una doppia funzione, quella di pulire e riempire i solchi dei micrograffi o addirittura graffi importanti, livellando lo strato esterno (layer) del CD e facilitandone la lettura. Si parla di quelli senza microgranuli per ovvie ragioni di sicurezza. Non abbiamo citato questo metodo nella fase di pulizia perché è più utilizzato ed efficare per la riparazione del supporto. Utilizzo di sola ovatta imbevuta di dentifricio e procedura interno/esterno. Al termine, lasciare seccare il dentifricio per un minuto e poi procedere alla pulizia con l’acqua oppure l’alcool etilico. 

 

Olio: l’olio ha una densità perfetta, che unita allo spessore dell’ovatta, oppure in questo caso a un po’ di carta igienica arrotolata, rende la pulizia da macchie di colla o altri liquidi che tendono a solidificarsi molto efficace. In questi casi quindi è necessaria una pulizia più profonda e versare litri di alcool etilico per rimuovere macchie dure è inutile, ma soprattutto dannoso. Chi vi scrive l’ha provato di persona e funziona. Al termine, per rimuovere l’olio basta sciacquare il supporto con l’acqua corrente. 

 

 

Da evitare per mantenere in salute i propri cari CD-DVD bisogna:

 

– Non tenerli esposto al sole;

– Non tenere esposte al sole le custodie che per la maggiore sono fatte di plastica e tendono ad assorbire tanto calore; 

– Evitare il contato con sostanze acide;

– Evitare di maneggiarli con mani unte o in generali sporche;

– Riporli con cura nel lettore oppure nella custodia al termine dell’utilizzo;

– Ogni tanto aprire la custodia per rimuovere le tracce di polvere; 

– Non abusarne sessualmente in caso di astinenza prolungata. 

 
 
Criterion 10

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