Nel corso del progressivo avvicinarsi del ritorno del franchise di Xbox Game Studios, abbiamo avuto l’opportunità di provare Gears of War: E-Day. Non però mettendo al centro dell’esperienza il multiplayer, oggetto di una recente open beta, bensì la campagna principale del titolo sviluppato da The Coalition e People Can Fly.
D’altronde, la tradizione parla chiaro. Il successo di Gears of War è sempre stato legato al suo mix tra avvincenti combattimenti online e testosteroniche storie di resistenza contro le temibili Locuste. Gli sviluppatori lo sanno bene e con E-Day l’intento è altrettanto esplicito: riportare in auge la serie raccontando cosa è accaduto prima degli eventi del capostipite del 2006. Promettendo il capitolo più longevo, coinvolgente e spettacolare di sempre.
Vi ricordiamo che Gears of War: E-Day sarà disponibile per PC (via Steam) ed Xbox Series dal prossimo 6 Ottobre. Sarà inoltre presente fin dal D1 tra i titoli del Game Pass Premium.
Versione testata: Xbox Series X
Squadra Bravo, a rapporto
La versione in anteprima ci ha permesso di testare con mano due momenti distinti della campagna principale, entrambi nel secondo atto della storia. Dopo essere sopravvissuti alla terribile notte del Giorno dell’Emersione, Marcus Felix e Dominic Santiago si uniscono alle forze della resistenza umana e formano la Squadra Bravo con l’obiettivo di raggiungere e difendere la città di Kalona.
Il primo impatto con E-Day conferma quanto già emerso con evidenza fin dalla beta dedicata al multiplayer. Il comparto tecnico appare di assoluto livello per quello che potrebbe essere uno dei candidati a miglior titolo realizzato in Unreal Engine 5. L’uso intenso dell’illuminazione avanzata Lumen e l’ottima resa estetica generale sono un biglietto da visita che è difficile ignorare e che mette subito in chiaro quanto gli sviluppatori tengano al progetto.
Nella prima parte della demo, Marcus e compagni hanno dovuto attraversare un ponte infestato da Locuste. Per farlo, è stato necessario farsi strada tra vetture abbandonate ed aree di manutenzione tecnica, sfruttando la morfologia del campo di battaglia. In questa fase è proprio la duttilità del nuovo sistema di controllo a brillare, con movimenti estremamente più naturali rispetto al passato ed una fisica più realistica. Inoltre, la possibilità di arrampicarsi ha aperto molte nuove alternative nel corso delle battaglie. Sulle quali vi possiamo rassicurare: le Locuste sono sempre delle gran canaglie.

Spuntano dal fo****o sottosuolo!
Un tratto comune ad entrambe le sezioni oggetto della nostra prova è stata la grande aggressività delle Locuste. Oltre ad essere toste ed infami, si sono dimostrate da subito ben equipaggiate. Ma anche piuttosto vivaci nei movimenti e decisamente aggressive nell’affrontare il giocatore a viso aperto.
Terminata la prima sessione della prova, la seconda ci ha proposto un’area maggiormente aperta con l’introduzione degli carichi opzionali. Nella fattispecie, ci veniva richiesto di resistere ad un’aggressione avversaria in un luogo specifico. Nulla di particolarmente originale, tuttavia completando la missione secondaria è stato possibile accedere a nuovi oggetti per personalizzare le armi. Un premio sicuramente gradito.
La demo è finita piuttosto presto, ma sembra piuttosto chiaro che il focus di E-Day sia rivolto alla cooperazione. Gears of War ha sempre puntato su questo elemento, ma mai come adesso tutto sembra ruotarvi attorno. I livelli appaiono pensati anzitutto per la cooperativa, per economia degli spazi, piazzamento dei rifornimenti e distribuzione avversaria. Il titolo appare godibile anche in solitaria ovviamente, ma siamo onesti nell’ammettere di aver temuto l’eccessiva ricorrenza di una struttura da always online.

Seconda stella a destra, questo è il cammino
La versione di E-Day che abbiamo potuto provare aveva ancora la forma di un work in progress, con diversi elementi ancora da correggere ed integrare come il doppiaggio nelle cutscene e le interazioni con gli NPC durante le missioni. Tuttavia al netto di una impressione complessivamente positiva, ci sono alcuni aspetti che ci premerà analizzare in sede di recensione.
Parliamo anzitutto del level design che, nella demo provata, non ci ha impressionato. Sebbene ancora in fasi iniziali dell’avventura, la sensazione è stata quella di un lavoro buono ma con ampi margini di miglioramento. Una speranza, la nostra, che si connette inevitabilmente con il lato shooting. E che si contrappone al timore di aver parametrato troppo l’esperienza sul versante cooperativo, con annesse ripercussioni sulla pianificazione dei livelli. Siamo anche desiderosi di capire in che modo il team di sviluppo ha integrato gli incarichi secondari nel corso della campagna e di come essa andrà a scrivere un nuovo importante capitolo della lore di Gears of War.
Per il resto, ci sarà modo e tempo di valutare quanto di buono realizzato da The Coalition e People Can Fly. Perché la sensazione predominante è che i fan di lunga data saranno davvero felici di tornare ad imbracciare il Lancer per affettare sottilmente le Locuste più maleducate. Ad ottobre non manca poi molto.

Commento finale
Dopo una beta pubblica che ha permesso ai giocatori di provare con mano il multiplayer di Gears of War: E-Day, adesso ci siamo fatti anche una piccola idea della campagna principale del nuovo capitolo dello storico franchise di Xbox Game Studios. Un comparto tecnico sontuoso ed un gameplay tradizionale ma saggiamente modernizzato sembrano essere le armi principali di una produzione dagli elevati valori produttivi. Se il level design riuscirà a non far rimpiangere i migliori titoli del genere e la storia sarà in grado di integrare valorosamente la lore della serie, il titolo di The Coalition e People Can Fly potrebbe essere il nuovo centro di un’annata memorabile per il gaming.
