Recensione RIDE 2

Milestone torna prepotentemente sull’asfalto.

Versione testata: PlayStation 4.

Quando si parla di videogiochi di corse motociclistiche, lo sviluppatore per eccellenza è l’italianissima ed esperta Milestone, che non è seconda a nessun altro in questo genere. Quest’anno, lo studio milanese è decisamente scatenato e, indubbiamente, i fan delle due ruote non possono dire di essere rimasti a bocca asciutta: dopo la pubblicazione di MXGP 2Valentino Rossi: The Game e Ducati – 90th Anniversary, è arrivato anche l’atteso RIDE 2, sequel del primo capitolo uscito nel 2015 che ha riscosso solo un discreto successo per via di svariati limiti nel gameplay e nel comparto tecnico.

Con questo nuovo titolo, Milestone promette di migliorare tutto ciò che non aveva pienamente convinto nel predecessore, offrendo un’esperienza di gioco più ricca, varia e divertente. E per scoprire se RIDE 2 è effettivamente riuscito a soddisfare questi requisiti, non vi resta che leggere la nostra recensione.

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Si torna brillantemente in sella

Come da tradizione degli ultimi anni, al primo avvio del gioco verremo accolti da un semplice ed essenziale menu di creazione del personaggio che permetterà di scegliere sesso, nazionalità e pochi altri parametri utili a rendere unico (nel limite consentito) il nostro pilota.

Da qui si viene poi catapultati direttamente in sella ad una potente Yamaha R1, che dovremo domare durante tutta la gara così da dimostrare la nostra stoffa al manubrio. Terminata la corsa, verremo messi di fronte a quattro modelli di moto differenti, tra i quali dovremo sceglierne uno che ci verrà regalato e fungerà da trampolino di lancio nel mondo delle corse motociclistiche.

A questo punto si entra nel vivo del titolo, con un ordinato menu che ci propone svariate modalità di gioco. Innanzitutto, la carriera principale è decisamente longeva e varia, in quanto la Stagione di gara ospita innumerevoli corse ed è suddivisa in diverse categorie basate sulla tipologia di moto; le gare disponibili, quindi, sono organizzate in “mini campionati” che richiedono determinati modelli per potervi partecipare, passando da docili 125cc fino a potenti belve come le superbike. L’obiettivo del nostro alter ego sarà quello di scalare la vetta della classifica dei migliori piloti al mondo vincendo e guadagnando reputazione, fino a raggiungere la fatidica cima. Pur nella sua semplicità, il divertimento è assicurato, dato che il continuo cambio di moto richiederà sempre un approccio differente sui vari tracciati e, infatti, non abbiamo mai avvertito un senso di monotonia o noia durante le partite.

ride 2 8Oltre alla carriera, il menu Eventi World Tour ospita anche nuove modalità tra cui l’interessante Squadra vs Squadra, dove dovremo gareggiare contro un team composto da quattro membri e batterlo registrando il miglior punteggio. In questo caso, come si può intuire, non saremo da soli, in quanto al nostro fianco avremo due compagni di squadra e un braccio destro selezionabili da una discreta lista in cui i vari personaggi proposti si differenzieranno in base al livello e alle moto possedute da utilizzare nelle varie categorie. Oltre a tenere conto dell’esperienza dei vari piloti, quindi, dovremo anche ponderare la nostra scelta sulla base del loro “garage” per assicurarci la vittoria, ma per accaparrarci i centauri migliori dovremo spendere i cosiddetti tokens. Questa valuta sarà inoltre utilizzabile per sbloccare i Bonus RIDE, che offriranno svariati benefici ai giocatori tra cui diversi sconti nel concessionario.

Altra new entry è la Drag Race, una chicca per gli sfegatati della velocità e del cambio manuale in quanto dovremo partecipare ad adrenaliniche gare di accelerazione scalando, appunto, manualmente le marce, mentre nel più “tranquillo” trackday il nostro obiettivo risiederà nel sorpassare con successo diversi piloti entro lo scadere del tempo.

Oltre alle modalità standard che si trovano in ogni titolo Milestone, poi, sono presenti le sfide giornaliere e settimanali utili a ottenere soprattutto denaro extra e non manca una solida componente multiplayer, sia online che in split screen per gli amanti delle serate a sfidarsi con gli amici. Insomma, la longevità è indubbiamente uno dei punti forti di RIDE 2 e la mole di contenuti offerti sia in single-player che multigiocatore saprà tenervi incollati allo schermo per decine se non centinaia di ore.

Questa è la MIA moto

Una delle caratteristiche più apprezzate che aveva già contraddistinto il primo RIDE dagli altri titoli motociclistici dello sviluppatore milanese e che fa il suo ritorno sotto una veste migliorata è sicuramente l’ampia personalizzazione delle moto oltre a quella della tuta del pilota. Sarà quindi possibile modificare parti come leve dei freni, cerchi, livrea, manopole e quant’altro fino ad arrivare alle componenti meccaniche come scarico, testata e filtro, che si tradurranno ovviamente in un incremento prestazionale dei nostri bolidi. Stando a quanto riportato, ci sono ben 1200 componenti per l’elaborazione del motore e 800 capi d’abbigliamento tra cui scegliere per le personalizzazioni. Nota di merito per quanto concerne la presenza di marchi registrati per quasi tutti gli articoli utilizzabili, segno che Milestone punta ad offrire un’esperienza realistica ed immersiva sotto ogni aspetto. Altre curiose novità riguardano la personalizzazione dello stile di guida, che permette ai giocatori di impostare la rotazione di ogni singolo arto del corpo in modo da rendere unica la posizione in sella del nostro pilota, e le modifiche da gara applicabili automaticamente a determinati modelli per renderli delle vere e proprie bestie da liberare in specifiche gare. Gli smanettoni dei motori, poi, saranno felici di sapere che è possibile modificare in minima parte assetto e reattività delle moto, in quanto potremo impostare diversi parametri per le sospensioni e i rapporti delle marce.

ride 2 3Il parco moto è indubbiamente il più vasto mai visto finora, con la bellezza di circa 170 modelli (oltre 200 con i DLC a pagamento che verranno rilasciati in futuro) di 18 famosi e storici marchi, tra i quali figurano Yamaha, Cagiva, Mr Martini, Honda, Magni, Husqvarna, Ducati, MV Agusta e molti altri. Fra le categorie motociclistiche debuttano inoltre tre nuove tipologie, ovvero supermotard, café racers e due tempi, con la prima che eredita il buon sistema di guida adottato in Valentino Rossi: The Game. Inutile dire che in quanto a varietà ce n’è davvero per tutti i gusti, e molto difficilmente i fan delle due ruote resteranno delusi per la mancanza di qualche modello in particolare. Se poi si è interessati ad avere qualche informazione in più sulle varie moto, Milestone ha inserito una breve e interessante descrizione per ognuna di esse così da dare una rinfrescata ai nostalgici o un’infarinatura ai centauri più giovani.

Ma il numero dei bolidi da domare non è l’unico ad essere stato incrementato: i circuiti, infatti, sono raddoppiati rispetto al capitolo precedente, arrivando ad offrire una trentina di ambientazioni differenti in vari luoghi del mondo. Oltre alle mete già note, fanno il loro debutto tracciati inseriti ad hoc per i supermotard come il Franciacorta, piste ufficiali come Monza, Vallelunga e l’apprezzatissimo Nurburgring oltre ad altri circuiti che vanno ad ampliare notevolmente il catalogo.

In termini di gameplay in gara, il modello di guida viene ulteriormente perfezionato e risulta sempre divertente, appagante e, con fisica impostata su Pro, decisamente complesso, in quanto occorre avere parecchia abilità e dosaggio del gas per rimanere in sella alle moto, in particolar modo quelle più prestanti. La differenza di peso e potenza fra le varie moto si sente parecchio, e ciò richiederà un certo “spirito di adattamento” da parte dei giocatori che dovranno costantemente  variare lo stile di gioco. Un ulteriore passo verso il realismo viene fatto anche per quanto riguarda il sistema delle cadute, che risulta più dinamico e fluido rispetto agli altri titoli di quest’anno ma che, comunque, richiede ancora del lavoro per essere reso perfetto. L’Intelligenza Artificiale, infine, sa il fatto suo e saprà come darci filo da torcere soprattutto alle difficoltà più elevate, dove serviranno traiettorie e sorpassi precisi per portare a casa la vittoria.

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Una strada (ancora) in salita

Sotto il profilo tecnico, come sempre, Milestone deve ancora superare diversi ostacoli ormai noti da tempo, primo fra tutti il datato comparto grafico: è indubbio che l’engine sia arrivato al limite, e sebbene riesca comunque ad offrire buone texture soprattutto sulle moto, fa fatica nel tentativo di gestire bene il livello di dettaglio delle varie ambientazioni, con una menzione particolare al pubblico nei circuiti che risulta davvero imbarazzante e, a tratti, inguardabile.

Fortunatamente, il titolo riguadagna qualche punto in termini di comparto audio: questa volta Milestone ha svolto un buon lavoro per quanto concerne la campionatura dei rombi dei vari motori, offrendo una gamma sonora varia e apprezzabile che diversifica abbastanza bene i modelli utilizzati.

Insomma, ancora una volta ci sentiamo in dovere di rinnovare il nostro consiglio per lo sviluppatore italiano, ovvero quello di adottare un nuovo motore grafico in vista dei titoli che nel 2017, in modo da riconquistare la gloria perduta negli anni.

Commento finale

RIDE 2 riesce brillantemente a superare i limiti che aveva il precedente capitolo, offrendo un’esperienza di gioco più varia, vasta e divertente. Innanzitutto, le quasi 200 moto disponibili non potranno che fare la gioia degli appassionati delle due ruote, che potranno mettersi in sella a vecchie glorie o a bolidi più recenti di storici marchi. Raddoppiano anche i circuiti, che vantano anche new entries interessanti tra cui tracciati ad hoc per i supermotard. La personalizzazione è sicuramente uno dei punti forti del titolo, con una miriade di componenti e capi d’abbigliamento fra cui scegliere per rendere unici il proprio pilota e le proprie moto. Purtroppo, ciò che ancora penalizza le produzioni di Milestone è il datato motore grafico, ormai agli sgoccioli in modo evidente e che necessita di un rimpiazzo; il comparto audio, comunque, risulta ben realizzato grazie ad una buona campionatura dei rombi delle varie moto. In sostanza, RIDE 2 risulta decisamente valido sia per gli appassionati del genere sia per i “piloti della domenica”, ma stiamo ancora attendendo un rinnovamento della veste grafica (e non solo) dei giochi dello sviluppatore milanese, sperando che il 2017 sia una buona annata.

Pro Contro 
– Modello di guida migliorato e sempre appagante
– Parco moto decisamente vasto
– Personalizzazione ancora più varia
– Carriera interessante e longeva
– Il motore grafico datato rimane ancora la croce di Milestone
  Voto Globale: 80 
 
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Simone Rinaldi
Simone Rinaldi
Meglio conosciuto come "Ping" per gli amici e online, gioco dall'ormai lontano 2000. Cresciuto a pane e videogiochi a partire dalla prima PlayStation, nel tempo ho esteso i miei interessi anche all'ambito della tecnologia in generale, scoprendo un certo feeling con l'hardware PC. Le mie grandi passioni si sono poi trasformate in qualcosa di più concreto con l'entrata in 4News, grazie a cui ho avuto modo di vedere il mondo videoludico-tecnologico da una nuova prospettiva ed affrontarlo in modo più serio e professionale.

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