Ninja Theory cancella Project Mara: l’horror sperimentale sacrificato per il nuovo Hellblade

L’annuncio di Senua, terzo capitolo della serie Hellblade, è stato una delle sorprese più forti dell’Xbox Games Showcase 2026. Ma insieme all’entusiasmo per il ritorno della guerriera norrena, è arrivata un’altra notizia, molto più amara: Project Mara, l’horror sperimentale che lo studio stava sviluppando in parallelo, non vedrà mai la luce.

In un post pubblicato su Xbox Wire, il responsabile di Ninja Theory, Dom Matthews, ha spiegato la scelta con parole nette, senza nascondere la difficoltà della decisione.

«Considerato che tutto il team lavora ora su Senua, immagino che qualcuno si domanderà che fine abbia fatto Project Mara. Ho preso la decisione di non andare avanti con quel progetto. Non è mai facile compiere scelte del genere, ma l’ho fatto per avere l’opportunità di riunire la totalità del talento e della competenza dello studio – tutte le 85 persone che vi lavorano – attorno alla realizzazione del potenziale di ciò che Senua può diventare.»

Una squadra riunita dopo più di dieci anni

Per Ninja Theory si tratta di un momento storico. L’ultima volta in cui l’intero organico della software house aveva lavorato su un unico progetto risale al 2013, ai tempi di DmC: Devil May Cry. Da allora, lo studio di proprietà Microsoft aveva sempre diviso forze e creatività tra più titoli contemporaneamente. Adesso, confluire tutte le 85 persone su Senua significa realizzare un Hellblade più ampio, più ricco sul fronte del gameplay e più ambizioso di qualunque capitolo precedente.

Il prezzo da pagare è stato proprio l’abbandono di Project Mara. Un sacrificio che, come ha lasciato intendere Matthews, non è stato indolore, ma necessario per non diluire le risorse creative dello studio.

Che cos’era Project Mara

Annunciato nel gennaio 2020, Project Mara nasceva in una fase in cui Ninja Theory era già impegnata su Hellblade 2: Senua’s Saga e sul malriuscito picchiaduro multigiocatore Bleeding Edge. L’idea alla base era tanto semplice quanto ambiziosa: raccontare il terrore mentale con un realismo quasi documentaristico.

«Una rappresentazione concreta e realistica del terrore della mente» era la definizione scelta dallo studio. «Basato su racconti di esperienze vere e ricerche approfondite, l’obiettivo è ricreare gli orrori della mente nel modo più accurato e credibile possibile. Project Mara sarà un titolo sperimentale e una vetrina per quello che potrebbe diventare un nuovo medium narrativo.»

Il gioco avrebbe avuto come unica ambientazione un appartamento ricostruito con dettaglio fotorealistico, una scena chiusa in cui far emergere paure e angosce attraverso meccanismi di narrazione inediti. Un progetto di nicchia, ma di grande fascino, che ora resta soltanto sulla carta.

La psicosi non scompare, cambia forma

La cancellazione di Project Mara non significa che Ninja Theory abbia voltato le spalle ai temi della salute mentale. Il nuovo trailer di Senua ha già mostrato le inconfondibili voci sussurranti che tormentano la protagonista, confermando che la rappresentazione della psicosi rimarrà al centro dell’esperienza. Lo stesso Matthews ha precisato che il gioco affronterà «temi familiari», in perfetta continuità con il DNA della serie Hellblade.

La scelta di concentrare ogni energia su Senua conferma anche le voci che da tempo parlavano di un nuovo capitolo in sviluppo e della progressiva archiviazione dei progetti minori. Oggi quelle indiscrezioni trovano piena verifica: Project Mara è ufficialmente cancellato e il futuro di Ninja Theory ha un solo nome.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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