L’azzardo non è un gioco, infanzia ed adolescenza vogliono più protezione

Articolo di · 13 Ottobre 2016 ·

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In questo periodo, non c’è dubbio che il gioco ed i migliori casino online richiamino l’attenzione di tantissime persone che ne disquisiscono, che ne cercano le cose positive e che puntano il dito su quelle negative e sulle conseguenze che, purtroppo, il suo abuso può comportare. Bisogna ascoltare tutte queste voci, anche quelle negative, perchè metteranno in condizioni coloro che se ne occupano di mettere in campo tutti gli sforzi possibili per trovare soluzioni sempre migliori e sempre più indirizzate alla salvaguardia della salute. Salvaguardia della salute che è indispensabile per far proseguire il cammino del gioco e la sua integrazione nell’ambito sociale, cosa che dovrebbe polarizzare l’attenzione degli addetti ai lavori della sua riforma e della sua ristrutturazione e ricollocazione sui vari territori.

Il garante per l’infanzia e l’adolescenza, la parte più debole della cittadinanza e quella che ovviamente dovrebbe polarizzare più attenzione da parte di tutti, evidenzia quali possono essere i rischi legati all’abuso del gioco e ritiene che le misure sinora adottate dall’Esecutivo non siano sufficienti a garantire le parti più deboli. Dovrebbero essere fatti interventi più consoni, più mirati e più diretti in modo che queste parti deboli non debbano essere mai, e poi mai, coinvolte nel gioco problematico. E sempre lo stesso garante sottolinea che l’azzardo non è un gioco, perchè non risponde certamente ai valori educativi e di sviluppo del benessere psico-fisico insiti nella parola gioco, ma richiama ad una concatenazione di azioni lasciate all’area dell’alea, del rischio, senza che venga richiesta alcuna particolare abilità.

Questa affermazione del garante sottolinea che parlare di gioco d’azzardo è fuorviante in quanto può essere mal interpretato dalla mente di milioni di bambini ed adolescenti ai quali dovrebbe venire garantito, proprio dallo Stato, il diritto al gioco (non certamente d’azzardo). Il parere del garante sull’operato del Governo non è solo negativo dato che prende atto che nella Legge di Stabilità dello scorso anno ha programmato di realizzare campagne di informazione e di sensibilizzazione particolarmente nelle scuole per far conoscere i rischi collegati al gioco d’azzardo ed ha anche istituito un fondo per il gioco d’azzardo ed i casino online da distribuire tra le Regioni per prevenire e curare il gioco problematico, ma queste misure non appaiono ancora sufficienti.

Sono misure insufficienti a garantire, come detto, la tutela di persone minori che vengono sottoposte, con questo bombardamento sia televisivo che terrestre, a proposte ed offerte di gioco d’azzardo che provocano, se non ci si approccia con le dovute cautele, danni assai pesanti da contrastare. I dati ai quali il garante si riferisce rivelano di un trend in aumento di ragazzi e quelli più esposti sono i ragazzi piuttosto che le ragazze e quelli residenti in meridione, appartenenti ad una fascia marginale della popolazione. Invece i ragazzi sono più a rischio relativamente all’online perchè trascorrono molto più tempo sul web delle ragazze.

Inoltre, il garante sottolinea la incongruenza in cui si dibatte il Governo, laddove incentiva il gioco d’azzardo con la pubblicità TV, web, social network e siti sportivi e, contemporaneamente, introduce misure di contenimento e controllo anche e soprattutto a tutela dei minori. Ovviamente l’interesse del minore deve essere predominante e deve portare all’obbiettivo finale che consenta di garantirne il diritto al gioco come sviluppo del benessere psico-fisico dell’adolescente.

Criterion 10

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