Vendere cara la pelle
Fallito l’obiettivo di catturare vivo Visari e costringere gli Helghast alla resa, le comunicazioni con il comando delle Nazioni Coloniali Unite (UCN) si sono ridotte a sporadici e criptici ordini di resa incondizionata. Thomas Sevchenko, per tutti Sev, e il suo plotone composto anche da Rico Velasquez e comandato dal Cpt. Jason Narville, deve fare quindi i conti con la dura realtà del presente: sono rimasti soli, hanno difficoltà a gestire le milizie per l’incedere di malattie respiratorie (il pianeta Helghan non è ospitale da questo punto di vista quanto la Terra, ed ecco il motivo delle maschere degli Helghast) e devono trovare il modo di fare ritorno su Vekta. Giusto per rendere la missione di salvataggio qualcosa dal sapore di impresa impossibile, ci pensano gli Helghast, restati orfani del loro leader carismatico ed ora spinti dall’odio e dal desiderio di vendetta come solo un popolo che serve un ideale più alto di qualsiasi potere può essere. Va ricordato infatti che la nascita del popolo Helghast è frutto di un’astuta mossa politica proprio di Visari, che ha indottrinato tramite il simbolo della Triade il credo del Dovere, Obbedienza e Fedeltà, da sfruttare come arma di ribellione contro le gerarchie industrializzate delle colonie interstellari quali fonte di sfruttamento delle risorse del pianeta Helghan a danno degli stessi Helghast.
Un popolo così colpito nel suo profondo orgoglio è pronto a tutto. Anche a seguire un nuovo leader che predica sangue, sacrificio e distruzione in nome di un nuovo ideale. Ecco fare quindi la loro comparsa i nuovi antagonisti: Jorhan Stahl, cancelliere di Visari nonchè ingegnere bellico, e Orlock, ammiraglio del Comando Militare dell’Impero Helghast. Due figure tanto potenti quanto carismatiche, abili nello sfruttare la situazione attuale a proprio vantaggio per far valere le loro ragioni sul Senato e diventare nuovi Imperatori di Helghan.
E’ abbastanza ovvio che il problema più grande per gli sviluppatori si traduce nel far comprendere gli eventi storici di una trama così complessa e intricata che può disorientare i più. Ragion per cui Guerrilla Games ha deciso di non cambiare l’universo della saga, ma di modificare la regia e quindi focalizzare di più l’attenzione sul personaggio principale e i suoi più vicini attori della scena, sia amici che nemici. Il risultato è veramente ben riuscito. Dall’inizio alla fine, per un arco temporale che raccoglie sei mesi della campagna, ogni momento è scandito sulle emozioni di Sev, il nostro alterego videoludico. Unico neo resta forse una autoreferenzialità piuttosto spinta che renderà più difficile ai neofiti della saga comprendere quelle citazioni sottili ai vecchi capitoli di cui il titolo è infarcito, cosi’ come pure a volte non pienamente riuscito è il passaggio da una missione ad un’altra senza un filo conduttore ben preciso.
Il mondo creato attorno alla serie Killzone è vasto e pieno di tanti dettagli, difficilmente racchiudibili in poche ore di gioco. Non per niente esiste sul sito ufficiale killzone.com un copioso inserto, quasi enciclopedico, su tutta la storia che vede protagonisti gli abitanti di Vekta con le forze militari interstellari ISA e gli Helghast, popolo di esclusi del pianeta Helghan.


