Recensione Killzone 3


Tecnicamente all’avanguardia

La produzione Guerrilla Games ritorna a stupire con il suo concerto impeccabile di effetti su schermo. Killzone 3 riesce a tenere simultaneamente effetti di fumo e detriti o della neve (impressionante notare l’orma delle proprie scarpe lasciata dopo un passaggio) generati da una gestione particellare eccellente, una illuminazione varia tra un HDR d’ambiente e quella dinamica generata da ogni arma in modo differente, i movimenti fluidi dei personaggi così come dell’acqua in alcune zone mossa dai personaggi, il tutto a 720p e 30fps solidi, senza cali di framerate a rompere l’incedere dell’azione.

Killzone_3_Gameplay_07_150_84_87 Gli ambienti di gioco di ogni livello si poggiano su mappe create da un nuovo level designer (il precedente è passato alla concorrenza, Brink) che ne ha aumentato l’area di gioco e incrementato la possibilità di sfruttare, sempre in alcuni momenti messi a disposizione, altre vie per rompere le barricate nemiche. L’accuratezza nei dettagli unita ad una pulizia dell’immagine pongono nuovamente il titolo del team olandese sopra la concorrenza. Persino l’orizzonte visivo è aumentato donando scorci incantevoli da ammirare di corsa, se non si vuol essere uccisi come belle statuine.

La gestione delle collisioni è ancora una volta lasciata al motore Havok, capace di infondere quella dose di realismo specie quando si colpisce un avversario con armi più potenti, vedendo quest’ultimo cadere in modo più marcato. La distruttibilità degli ambienti resta buona ma non totale, sebbene sia comunque più alta in quelle strutture decise a priori.

[spoiler: il video contiene scene della campagna]

{hwdvideoshare}id=2090|width=640|height=354{/hwdvideoshare}

Le musiche che accompagnano il giocatore sono una garanzia per la serie, create da Joris De Man, mentre il doppiaggio in italiano rifinisce i dialoghi sia nelle fasi di gioco che nelle scene di intermezzo, realizzate con un taglio registico impeccabile. La visione in 3D stereostopico si lascia apprezzare e immerge il giocatore all’interno del teatro di guerra, enfatizzando sopratutto gli attacchi brutali quasi fossero davvero vissuti in prima persona.

Move e 3D sono un ottimo valore aggiunto
In linea con la precedente versione, il comparto audio è di ottima fattura, potendo contare su 7.1 canali sia in DTS che in Dolby Digital, capaci di trasmettere i suoni di ogni arma in ogni situazione di gioco, dalle parti al chiuso più roboanti rispetto all’esterno, e alle esplosioni con tanto di riverbero a seconda se ci si trova vicino. Il tutto con annessi effetti della camera che sobbalza e perde equilibrio per esaltarne l’efficacia.

A ciò si aggiunge la possibilità di utilizzare il Move, il motion controller di Sony,che infonde una sensazione diversa, alternativa al normale joypad. Impiegando un pò di tempo sia nell’impostare la sensibilità e il raggio d’azione che nel prendere dimistichezza nell’uso dei comandi, si avverte come la tecnologia finora deputata al casual gaming abbia la possibilità di abbinarsi bene anche al mercato hardcore. Il connubio di Move e 3D sono un ottimo valore aggiunto alla già completa produzione.



PRO


CONTRO

Rispondi

Ultimi Articoli

Related articles