Anteprima The Protagonist: EX-1

Articolo di · 30 Marzo 2021 ·

The Protagonist: EX-1 è un gioco di 3Mind Games dall’anima profondamente tattica, che trasporterà il giocatore nei meandri di una stazione aliena, rievocando suggestioni alla X-Com ma con qualche dinamica originale.

Versione Testata: PC Steam – Accesso anticipato

The Protagonist: Ex-1

The Protagonist: EX-1 e la sua visione del futuro

Siamo nel vicino futuro. L’Umanità si è evoluta notevolmente anche grazie alla forte spinta di un regime totalitario noto come “Il Consiglio”, che ha imposto un governo autoritario ma in grado di condurre il genere umano verso la prosperità. Questo equilibrio viene infranto dall’apparizione di una gigantesca stazione spaziale aliena in orbita attorno alla Terra. Dopo una serie di infruttuosi tentativi di attaccare frontalmente la stazione, il governo terrestre incarica la “Quinta Divisione” di infiltrare una squadra a bordo della stazione, facendola catturare volutamente dagli alieni.

Il giocatore si ritroverà nei panni di Angel, una dei membri di questa squadra, che si risveglia a bordo della stazione aliena con la maggior parte del suo equipaggiamento disattivato e quasi tutti i suoi ricordi svaniti. Guidata dalla misteriosa e anonima voce di un alleato senza volto, noto semplicemente come “Il Pilota”, dovrà esplorare i dintorni, cercare di ritrovare i membri della sua squadra e sopravvivere alle insidie della stazione aliena mentre cerca di dipanarne i misteri.

The Protagonist: Ex -1

The Protagonist: EX-1 ha molte idee brillanti…

The Protagonist: Ex-1 ha un’impalcatura RPG che fa da contorno a un sistema di combattimenti tattici a turni, in cui i personaggi della squadra si muovono su una griglia quadrettata, avendo un certo numero di azioni e di movimenti da poter compiere in ogni turno.

Le fasi di combattimento sono alternate ad un’esplorazione in tempo reale, in cui non mancano enigmi da risolvere; documenti da trovare per svelare informazioni sulla trama o sui ricordi della protagonista e dei suoi compagni; progetti e schemi per costruire equipaggiamento e potenziamenti, da usare per migliorare le caratteristiche e la capacità combattiva dei membri del team.

Gli enigmi ambientali costringono il giocatore a pensare, ma non sono né invadenti né troppo difficili e servono a spezzare la monotonia del combattimento, dando un significato ancora più profondo all’esplorazione della stazione aliena. Quest’ultima è arricchita da dinamiche di hacking che consentono di sbloccare porte, dispositivi, recuperare informazioni sugli alieni, sui ricordi dei protagonisti o anche schemi per la costruzione di oggetti.

Il combattimento è molto articolato e prevede, almeno all’apparenza, una gran varietà di approcci e opzioni. Dallo scontro corpo a corpo, condotto con tecniche che possono essere espresse attraverso delle combo, alle armi bianche e a quelle da fuoco, passando anche per le granate e gli oggetti tattici.  

E’ disponibile un sistema di crafting che consente, in seguito al reperimento dei giusti schemi, di costruire e potenziare armi, armature e oggetti consumabili, come il kit medico e altri elementi destinati a migliorare le capacità della squadra in battaglia. Gli oggetti possono essere costruiti e potenziati spendendo “scraps”, ovvero rottami che vengono recuperati dai nemici sconfitti o attraverso l’esplorazione.

Ogni personaggio ha una sua scheda – in perfetto stile RPG – in cui è possibile spendere punti caratteristica (ottenuti all’avanzare dei livelli), migliorare le abilità esistenti e modificare l’equipaggiamento indossato, gli oggetti pronti etc. I personaggi sono abbastanza ben diversificati, ma a parte qualche caso non hanno ruoli fissi e possono essere specializzati in base alle preferenze del giocatore.


….ma purtroppo le usa male

Nonostante un’intrigante impostazione concettuale, il sistema di combattimento ha più di qualche pecca. Per cominciare, anche se gli sviluppatori si sono impegnati ad inserire un articolato “tutorial” che spiega le varie dinamiche man mano che vengono introdotte, questo risulta fumoso ed insufficiente. Sarà necessario sforzarsi non poco per calarsi completamente nelle logiche e nel modo di ragionare di The Protagonist Ex-1: e anche così, alcune cose rimarranno oscure e spiegate male. Per un gioco che mette al centro la tattica e la pianificazione, questo non è proprio il massimo.

Prima fra tutte le dinamiche “confusionarie” è proprio quella del corpo a corpo. The Protagonist: EX-1 consente al giocatore di eseguire un attacco in corpo a corpo combinando molti tipi di mosse (calci, pugni, gomitate e ginocchiate, a vari livelli di potenza). I “punti combo” che possono essere spesi in ciascun turno per eseguire questi attacchi sono indipendenti da quelli relativi alle azioni generali e possono, in linea teorica, essere ottimizzati scegliendo le giuste combinazioni di attacchi e la potenza degli stessi. Nella pratica, però, non è facile né intuitivo capire come questi punti aumentino nel tempo e dove si debba agire, in sede di progressione del personaggio, per migliorare le capacità di combattimento ravvicinato dei lottatori, sbloccare combo o far evolvere questa meccanica. Né il tutorial diretto, né le spiegazioni che vengono fornite nelle schermate relative ai personaggi riescono a gettare luce su questo mistero.

Ad aggravare questa situazione interviene il fatto che le dinamiche di combattimento sono molto sbilanciate. Gli attacchi in combo risultano deboli ed inefficaci, a fronte dell’enorme danno che può essere inflitto con le armi da fuoco. Queste ultime risultano piuttosto imprecise sulle medie e lunghe distanze, ma con il giusto “addestramento” ad usarle e una scelta accurata della posizione da cui sparare risultano decisamente più letali di qualunque arma ravvicinata. Considerando anche che è possibile, in alcuni casi, usarle più di una volta per turno.

Tutto questo fa apparire un po’ sprecata, o comunque sottoutilizzata, la complessa struttura ideata da 3Mind Games per articolare le combo ed il corpo a corpo, spingendo il giocatore ad usare sempre qualcos’altro. Un discorso analogo può farsi per le numerose “abilità secondarie” disponibili (che pure vanno a riempire un “albero” ragguardevole), come l’hacking e il sabotaggio di dispositivi e nemici robotici o le abilità “ambientali” che sfruttano il campo di battaglia. Originale e ben riuscito, invece, il ruolo del “personaggio di supporto”, ma si tratta di un caso isolato.

Anche il sistema di crafting  è piuttosto complesso, ma richiede un po’ di tempo per essere padroneggiato e capire esattamente in che direzione è necessario far evolvere i personaggi per sfruttarlo al meglio. Anche in questo caso, una spiegazione più incisiva e dettagliata non avrebbe guastato.


Realizzazione tecnica

Da un punto di vista grafico, The Protagonist Ex-1 ha i suoi alti e i suoi bassi. I personaggi sono ben caratterizzati e, specie nel contesto di quello che ci si aspetta da un gioco con visuale isometrica, i modelli sono ben curati e rifiniti. Anche nei brevi intermezzi filmati o nelle schermate relative alle schede dei personaggi e all’equipaggiamento, abbiamo una rappresentazione piuttosto incisiva dei protagonisti, che ben si sposa con i dialoghi (ben strutturati, come vedremo) che ne definiscono la personalità e portano avanti la trama.

Non altrettanto può dirsi del design dei nemici, abbastanza poco ispirato (dai droidi a forma di vongole spaziali ai golem di vetro Swarovski si poteva decisamente immaginare di meglio). Gli ambienti della stazione spaziale sono invece asettici e minimali, ma possono funzionare per descrivere uno scenario alieno e futuristico, con un sano contorno di tecnologia sconosciuta.

Un discorso analogo a quello fatto per i modelli vale per le animazioni: bene i protagonisti, sui quali viene fornito un gradito “zoom” anche nelle fasi cruciali di un combattimento; un po’ meno gli avversari, che oltretutto si presentano sempre uguali (a meno di varianti molto piccole), dando ai combattimenti un senso di ripetitività che mal si sposa con il cattivo bilanciamento di cui si è parlato in precedenza. Illuminazione ed effetti vari non lasciano il segno, ma non sono neanche fatti male e restituiscono efficacemente le atmosfere della stazione spaziale.

The Protagonist: Ex -1

Quanto alle musiche, pur essendo orecchiabili e adeguate, scadono rapidamente nella ripetizione e divengono stancanti.

I personaggi sono caratterizzati bene anche dal punto di vista narrativo. I dialoghi sono ben orchestrati e conferiscono una personalità definita a ciascuno dei protagonisti, creando anche un significativo interesse per la scoperta (e quindi la ricerca) delle informazioni personali che li riguardano e dei retroscena del loro passato. Parimenti, la trama del gioco e gli elementi nascosti dell’ambientazione costituiscono un valido richiamo alla ricerca e all’esplorazione, che può portare il giocatore a deviare spesso dall’evidenziatissimo “percorso principale”, per esplorare anfratti e ambienti nascosti.

Dato che si tratta di un prodotto in Accesso Anticipato non ci si soffermerà sui bug che il gioco presenta attualmente. Sono, comunque, tutte pecche veniali, per nulla in grado di interferire significativamente con l’esperienza di gioco e che sicuramente verranno risolte e sistemate prima del lancio. E data l’incompletezza della versione provata, nulla può ancora dirsi nemmeno in merito alla longevità.

The Protagonist: Ex -1

Commento finale

Allo stato attuale, The Protagonist: Ex-1 si presenta come un prodotto originale nella concezione e nelle idee di gameplay. Queste sembrano anche articolate e sviluppate in modo interessante, ma si perdono leggermente nell’implementazione. Ad esempio, il sistema di combo per il corpo a corpo è originale e innovativo, ma le dinamiche sono un po’ ostiche da comprendere e il bilanciamento del combattimento non è perfetto. In questa situazione molte delle idee, pur brillanti, che sono state messe in campo per far emergere questo gioco dalla massa crescente degli indie con combattimento tattico a turni finiscono per rimanere sottoutilizzate e trascurate, in favore di dinamiche più scialbe e semplificate: con un risultato finale abbastanza carente negli approcci e ripetitivo.

Potrebbe bastare, comunque, una migliore ricalibrazione del tutto, corredata da tutorial efficaci e intuitivi (al momento quelli presenti non lo sono) per rendere il gioco pienamente godibile e consentirgli di esprimere completamente il suo potenziale. Speriamo che questo piccolo fiore riesca a sbocciare come dovrebbe, perché le premesse di fondo sono decisamente incoraggianti.

Criterion 10
N/A

Un'ottima struttura di base, ma necessita di implementazione migliore

Allo stato attuale, The Protagonist: Ex-1 si presenta come un prodotto originale nella concezione e nelle idee di gameplay. Queste sembrano anche articolate e sviluppate in modo interessante, ma si perdono leggermente nell'implementazione. Ad esempio, il sistema di combo per il corpo a corpo è originale e innovativo, ma le dinamiche sono un po' ostiche da comprendere e il bilanciamento del combattimento non è perfetto. In questa situazione molte delle idee, pur brillanti, che sono state messe in campo per far emergere questo gioco dalla massa crescente degli indie con combattimento tattico a turni finiscono per rimanere sottoutilizzate e trascurate, in favore di dinamiche più scialbe e semplificate: con un risultato finale abbastanza carente negli approcci e ripetitivo.

Potrebbe bastare, comunque, una migliore ricalibrazione del tutto, corredata da tutorial efficaci e intuitivi (al momento quelli presenti non lo sono) per rendere il gioco pienamente godibile e consentirgli di esprimere completamente il suo potenziale. Speriamo che questo piccolo fiore riesca a sbocciare come dovrebbe, perché le premesse di fondo sono decisamente incoraggianti.


+
    - Buone idee di gameplay
    - Personaggi ben caratterizzati
    - Trama ed ambientazione valide
-
    - Dinamiche confuse e tutorial inefficiente
    - Cattivo bilanciamento

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