Arriva Immuni l’APP contro il Coronavirus Covid-19

Articolo di · 20 Aprile 2020 ·

Sviluppata con attenzione particolare alla privacy, permetterà il tracciamento dei contagi in sinergia con altri sette paesi europei.

Come oramai noto, in attesa che la ricerca scientifica ci fornisca gli strumenti per combattere il virus, l’unico strumento che abbiamo per evitare il propagarsi della malattia è continuare a praticare il distanziamento sociale ed isolare i contagiati.  IMMUNI, è l’APP designata quale strumento di contrasto alla pandemia da Covid-19, utile per affrontare l’imminente fase 2 del lockdown al quale siamo costretti.

L’App, sviluppata dalla software house milanese “Bending Spoons” in collaborazione con i poliambulatori specialistici “Centro medico Santagostino” , permetterà di tenere traccia dei contagi, ma da quanto si apprende, sarà utile anche quale diario clinico per la diagnosi precoce di sintomi compatibili con la malattia.

Immuni promette la tutela del diritto alla privacy con l’assenza di tracciamento tramite tecnologia GPS a favore della localizzazione dei dispositivi mobili  a mezzo di tecnologia bluetooth. Questa sarebbe la caratteristica che ha visto preferire Immuni alle altre app che si proponevano quali concorrenti, infatti, Immuni, scelta tra le altre circa trecento proposte, aderirebbe al PEPP-PT (The Pan- European Privacy – Preserving Proximity Tracing ) ovvero uno standard tecnologico di tracciamento di soggetti infetti quanto più possibile rispettoso della privacy degli utenti.

Grazie all’adesione sovranazionale al PEPP-PT, scelta che ha visto la convergenza di molti paesi europei, il tracciamento degli infetti da coronavirus sarà operativo a breve in almeno otto paesi Austria, Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Italia,  Spagna, Svizzera.

Per ottenere i risultati sperati in termini di efficacia nel tracciamento e soprattutto nel contrasto alla pandemia, si stima che l’applicazione dovrebbe essere adottata da almeno il 60% della popolazione circolante, mentre sul versante sicurezza è stato comunicato che i dati raccolti saranno trasmessi in forma anonima attraverso l’utilizzo un ID (codice identificazione utente) anonimo e temporaneo che avrà il compito di comunicare con gli utenti nelle immediate vicinanze.

Per raggiungere l’obiettivo del 60% si è scelto di non fare leva sull’obbligo di installazione, ma disponendo restrizioni  piuttosto gravose per coloro i quali non avranno installato l’applicazione.

Allo stato non è dato sapere quali siano le restrizioni, ma volgendo lo sguardo ad Est, abbiamo alcuni esempi: in Cina non è possibile salire sui mezzi pubblici ed entrare nei locali aperti al pubblico senza il bollino verde fornito dall’app predisposta dal governo. Non sappiamo se si arriverà a tanto, ma ci si andrà certamente vicini.

Quando interviene IMMUNI App?

Solo laddove l’ID venga a contatto con soggetti positivi e sia superata la distanza ritenuta di sicurezza (si parla di 1 metro) allora l’app invierà degli alert ad una lista di persone. Infatti, nell’ipotesi di accertato contagio da Covid-19 positivo il soggetto riceverà un codice di sicurezza attraverso il quale la sua lista contatti verrà scaricata sul server gestito dagli operatori sanitari in modo da consentire l’abbinamento e predisporre le necessarie verifiche.

Dopo la trasmissione, l’algoritmo dell’App affinerà, con le informazioni presenti nel database, affinerà la lista dei soggetti ai quali sarà inviato un alert e ciò al fine di evitare di creare inutili allarmismi.

Il messaggio ricevuto da questi utenti sarà personalizzato dagli operatori sanitari e, a seconda della situazione specifica, inviterà il cittadino a rischio ad adottare delle misure quali, a titolo esemplificativo, la quarantena oppure l’invito a sottoporsi ad un tampone per la ricerca del Covid-19.

In sintesi (tratto dalla pagina del sito del Ministero della Salute dedicato all’App Immuni


Come funziona IMMUNI APP

I cittadini scaricano l’app e iniziano ad utilizzare l’applicazione che crea un registro dei contatti in cui ci sono tre informazioni:

  1. qual è il dispositivo con il quale sono stato in contatto
  2.  a che distanza
  3.  per quanto tempo

Qualora il soggetto risulti positivo a seguito di un test, l’operatore medico autorizzato dal cittadino positivo, attraverso l’identificativo anonimo dello stesso, fa inviare un input/messaggio di alert per informare tutti quegli utenti identificati in modo anonimo che sono entrati in contatto con lui.


Immuni, APP gratuita e non ancora disponibile al download, ma che pensiamo possa esserlo qualche giorno prima del 3 Maggio 2020, verrà testata a breve presso le sedi della Ferrari a  Maranello e a Modena nonché in alcune regioni “pilota”. Si registra inoltre l’impegno del Ministero competente a rendere il codice dell’App open source in modo da consentire agli altri paesi interessati di adottare la medesima APP e di apportare i correttivi o le implementazioni ritenute necessarie al fine di debellare la pandemia.

Un primo punto di criticità dell’App è rappresentato dalla circostanza che Immuni sarà disponibile al download solo attraverso gli store ANDROID e APPLE ed il funzionamento sarà garantito tramite tecnologia Bluetooth (Bluetooth Low Energy), pertanto verranno tagliati fuori dall’utilizzo tutti coloro i quali utilizzano smartphone con sistema operativo Windows Phone e/o proprietario nonché tutti i vecchi cellulari non dotati di bluetooth, tale limitazione appare ancora più preoccupante se si pensa che la fascia di popolazione con terminali più datati e quindi più facilmente esclusi dalle caratteristiche indicate sono le fasce più deboli della popolazione: gli anziani e i soggetti con redditi bassi.

In ultimo, ma non ultimo in ordine di importanza, appare doveroso evidenziare che l’APP Immuni sarà fornita allo Stato Italiano in maniera completamente gratuita dalla società Bending Spoons con base a Milano in forte espansione e con un fatturato in crescita esponenziale (il nome scelto è volutamente riconducibile alla scena del cucchiaio piegato della saga di Matrix). L’Amministratore della Società,  Luca Ferrari, ha chiarito che alla Presidenza del Consiglio dei Ministri è concesso la licenza dell’uso dell’App Immuni e che la Bending Spoons non percepirà alcun compenso per lo sviluppo e la gestione dell’APP.

Criterion 10

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