Assassin’s Creed Hexe perde il game director e vira lontano dal paranormale

Nuovi aggiornamenti per il progetto più oscuro e atteso della serie Ubisoft: Assassin’s Creed Hexe sta infatti vivendo una turbolenta fase dello sviluppo tra avvicendamenti direttivi e modifiche contenutistiche.

Dopo il valzer di poltrone creative ai vertici di Assassin’s Creed, nuove indiscrezioni raccontano un dietro le quinte ben più radicale del previsto per Hexe, proprio mentre l’attenzione del pubblico si spostava sulla recente presentazione ufficiale di Assassin’s Creed Black Flag Resynced.

Un nuovo Head of Content

Solo pochi giorni fa abbiamo appreso l’uscita di scena di Benoit Richer, game director di Hexe, che ha lasciato il progetto e Ubisoft per ragioni ancora non comunicate.

La sua partenza segue di poche settimane quella di Clint Hocking, direttore creativo, rimosso dall’incarico dopo un corposo rimpasto interno alla guida del franchise.

E adesso? Il timone è passato nelle mani di Jean Guesdon, veterano della saga, nominato Assassin’s Creed Head of Content e nuovo creative director proprio di Hexe. Che non ha perso tempo, imprimendo una decisa svolta nella direzione proprio del prossimo capitolo della saga.

Stregoneria sì, ma soprannaturale non in primo piano

L’indiscrezione arriva da insistenti voci di corridoio, secondo cui l’arrivo di Guesdon ha innescato una revisione profonda del gioco. La scelta principale? Rimuovere ogni elemento spregiudicatamente magico.

Tra le feature rimosse, spicca ad esempio la possibilità di controllare per incanto un gatto. Ma la sensazione è che l’intervento non sia comunque di poco conto. Mancano ancora informazioni ufficiali, ma il quadro noto colloca Hexe nel cuore dell’Europa centrale del Seicento, nel pieno dell’orrore dei processi alle streghe. Un contesto in cui poteri magici, voli notturni e metamorfosi in animali apparivano scelte quasi obbligate, o perlomeno coerenti con l’immaginario della caccia alle streghe.

La serie Assassin’s Creed ha sempre giocato con il confine tra fantascienza e soprannaturale: l’accesso ai ricordi nel DNA, l’Eagle Vision per individuare i nemici oltre i muri, le tecnologie della civiltà Isu. L’intensità di questi elementi, però, non è mai stata uniforme.

Il futuro di Hexe

Assassin’s Creed Black Flag Resynced sarà il prossimo ad arrivare, con lancio fissato al 9 luglio. Hexe, invece, non è atteso prima del 2027.

Tempo sufficiente perché l’attuale riassetto creativo modifichi parecchio l’esperienza finale, smussando – almeno stando a quanto trapela – proprio quegli elementi magici che molti davano per scontati. Resta da capire se la scelta condurrà a un’identità più nitida o se lascerà il gioco senza alcune delle carte più imprevedibili da giocare, in una serie che dopo quasi vent’anni non smette di cercare nuove strade per sorprendere.

Simona Aiello
Simona Aiello
Sono ufficialmente la 'quota pop' di 4news.it. Laureata in Scienze della Comunicazione, appassionata di tutto ciò che è nerd e orgogliosamente italiana. Vivo in un loop infinito tra cinema, fumetti e videogame, cercando di convincere tutti che porto gli occhiali per esigenze editoriali e non solo perché fanno figo. La mia missione? Raccontarvi i pixel da un punto di vista decisamente non scontato.

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