Castlevania Belmont’s Curse, il metroidvania risplende alla Gamescom 2026

Alla Gamescom 2026 abbiamo avuto il grande privilegio di testare in anteprima la prima build giocabile di Castlevania Belmont’s Curse. Il progetto del celebre franchise Konami affidato alle sapienti mani di Evil Empire ci aveva già intrigato con i suoi primi trailer. Il team francese infatti ha maturato un’incredibile esperienza nei titoli action 2D, curando l’ottima espansione di Dead Cells Return to Castlevania nonché The Rogue Prince of Persia.

Insomma, sapevamo di avere davanti un team talentuoso ed appassionato della saga dei cacciatori di vampiri, ma onestamente mai ci saremmo aspettati una qualità di questo livello, e siamo quindi pronti darvi tutti i dettagli della nostra prova a porte chiuse alla Gamescom 2026.

Le rinascita dei Belmont

Castlevania è una serie che rappresenta una delle pietre miliari della storia dei videogiochi d’azione del nostro tempo. Nata negli anni ’80, la saga ha definito un intero genere grazie alle sue atmosfere oscure, alle sue colonne sonore indimenticabili e alla leggendaria frusta Ammazzavampiri.

Ed è proprio qui che entra in gioco Castlevania Belmont’s Curse, che intende celebrare la tradizione della famiglia Belmont, posizionandosi come un ritorno fondamentale alla caccia ai mostri nella Parigi del XVI secolo. La trama segue le vicende di una nuova erede della stirpe, Rose, chiamata a spezzare una terribile maledizione di sangue ben 23 anni dopo gli eventi di Castlevania III: Dracula’s Curse.

Il sistema di gioco combina l’esplorazione di mappe interconnesse con un combattimento fluido, ricco di armi secondarie e abilità mistiche. L’architettura visiva sfrutta un comparto tecnico moderno per restituire ambienti dettagliati e creature e boss dal fascino inquietante.

Metroidvania allo stato dell’arte

Durante la nostra prova sul campo allo stand business di Konami abbiamo potuto esplorare una discreta porzione di mappa per affrontare le prime orde di mostri. A livello ludico Castlevania Belmont’s Curse è un metroidvania a tutti gli effetti e il talento del team si vede nell’incredibile sistema di combattimento.

I combattimento sono veloci e viscerali e permettono di inanellare coreografiche serie di fendenti e schivate tra le strade di una Parigi decadente e invasa da mostri. Inizialmente le possibilità offensive e di movimento di Rose sono piuttosto limitate, e costringono ad una traversata più attenta della mappa.

Ed è dopo aver sconfitto il primo boss del gioco, il Caduto, che il titolo ha cominciato a mostrare quello di cui è realmente capace. Le anime delle figure mitologiche della serie si trasformano infatti in carte dei tarocchi che la protagonista può utilizzare per attingere ai loro poteri, sia per combattere che per esplorare.

I comandi risultano veloci e reattivi e permettono di far schioccare la frusta ottenuta dal Caduto per balzare sui nemici ed effettuare rapidi spostamenti con agilità. Padroneggiare queste meccaniche incentiva la creatività durante i combattimenti più frenetici, ed il Caduto è solo il primo di una lunga serie di nemici con cui avremo a che fare.

Sappiamo infatti che compariranno boss leggendari come Morte, Medusa e Carmilla, affiancati da figure inedite e di rilievo storico francese come Giovanna d’Arco. La personalizzazione del personaggio si basa poi su una vasta gamma di equipaggiamenti e su armi divise in ben sette categorie distinte.

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Equipaggiamento e arcani

Sparse per la mappa sono inoltre presenti numerose reliquie capaci di attivare effetti potenti sia in fase offensiva che difensiva. Combinare questi elementi durante l’esplorazione permette di plasmare uno stile di gioco personale all’interno di mappe ricchissime di cose da scoprire. E questo fa parte dell’aspetto più prettamente ruolistico dell’esperienza.

Sì perché in Castlevania Belmont’s Curse Rose è in grado di salire di livello, aumentando così le sue statistiche base. La protagonista può inoltre equipaggiare fino a tre reliquie ed ottenere potenziamenti permanenti alla salute scovando gli appositi frammenti all’interno della mappa. Oltre a questi aspetti però, quello che davvero contraddistingue Castlevania Belmont’s Curse sono gli arcani.

I poteri presi in prestito dai boss consentono infatti a Rose anche di lanciare potenti attacchi magici con l’arma equipaggiata, che consumano una quantità di mana che si ricarica sconfiggendo i nemici. Queste tecniche sono molto utili per infliggere molti danni ai boss e liberarsi velocemente di una truppa di demoni.

Una gioia per occhi e orecchie

Dal punto di vista visivo, il gioco è incredibilmente bello da vedere. L’estetica gotica e curatissima di Castlevania Belmont’s Curse reinterpreta l’universo del franchise grazie a una grafica vibrante e dettagliata, accompagnata da animazioni fluide ed effetti di luce spettacolari ma mai troppo invasivi.

Anche sul fronte sonoro il team ha compiuto un lavoro incredibile, con un sound design di prim’ordine ed una colonna sonora ispiratissima. Il gioco poi gira fluidissimo a 60 fps su PS5 e non abbiamo assistito ad alcun momento di incertezza durante l’intera prova.

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Castlevania Belmont’s Curse ha l’aria del capolavoro

In conclusione, questa oretta in compagnia di Castlevania Belmont’s Curse ha dimostrato la volontà di Konami di riportare in alto il nome della serie con un’esperienza profonda e appagante. Se il buongiorno si vede dal mattino, Evil Empire sembra aver confezionato un’opera incredibilmente solida e rifinita che farà la gioia dei fan del genere.

Il titolo farà il suo esordio sul mercato il 15 ottobre 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X|S, Nintendo Switch e PC all’incredibile prezzo di 29,99€. Un appuntamento davvero imperdibile per tutti gli amanti dell’azione e per chi è in cerca di un metroidvania dallo stile unico.

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