Iron Man e Motive: un connubio appena annunciato, ma decisamente “Hi-Tech”

Tra i supereroi della Marvel, Iron Man (alias Tony Stark) è sicuramente uno di quelli che hanno visto crescere esponenzialmente la propria popolarità in seguito alla magistrale interpretazione nel Marvel Cinematic Universe. La spettacolare performance di Robert Downey Jr. ha saputo incarnare al meglio – oltre che scolpire nei cuori degli spettatori – il singolare mix di arroganza, ironia e altruismo che caratterizza la creatura fumettistica di Stan Lee e Larry Lieber.

Sotto il profilo videoludico, comunque, non si può dire che questo fulgido avanzamento di carriera del miliardario produttore di armi, improbabilmente trasformato in generoso difensore della pace, abbia avuto un corrispettivo adeguato. Iron Man ha beneficiato di due videogame su licenza usciti a ridosso delle omonime produzioni cinematografiche del MCU: Iron Man e Iron Man 2. Si trattava di mediocri tie-in, accolti tiepidamente da stampa e pubblico. Dopo oltre dieci anni di silenzio, nel 2020 è uscito Iron Man VR, esperienza singolare ma decisamente non all’altezza della popolarità dell’eroe. Non tanto quanto potrebbe esserlo un’avventura stand-alone del calibro di Marvel’s Spiderman di Insomniac o della serie Batman – Arkham di Rocksteady.

Il termine “stand-alone” si riferisce al fatto che Iron Man è apparso in forma più che convincente nel gioco Marvel’s Avengers di Square Enix del 2020; e recentemente è ricomparso in maniera altrettanto incisiva in un trailer dell’imminente Marvel’s Midnight Suns. Tuttavia si tratta sempre di contesti “Avengers”, in cui il signor Stark non appare da solo, ma come elemento di supporto all’interno della famosa compagine di supereroi.

In poche parole, negli ultimi dodici anni nessuna esperienza videoludica sembra aver potuto rendere giustizia all’indiscusso fascino cinematografico acquisito dal leader delle Stark Industries. La recente insistenza su alcune voci di corridoio venute fuori lo scorso mese, sembra indicare che questo trend potrebbe cambiare presto. A quanto pare EA Motive lavorerà ad un gioco su Iron Man, dopo aver realizzato il remake di Dead Space.

Iron Man

Next Gen Iron Man

L’idea di un gioco interamente dedicato ad Iron Man e realizzato con tecnologie moderne apre le porte dell’immaginazione su scenari potenzialmente molto interessanti. Tony Stark impiega una vasta gamma di impressionanti gingilli tecnologici e armature corazzate per affrontare le minacce globali e questo potrebbe fornire eccellenti spunti per un sistema di combattimento intrigante ed eleganti soluzioni trasversali di gameplay in un gioco dedicato esclusivamente ad Iron Man.

Basta guardare il modo in cui il personaggio è stato realizzato in Marvel’s Avengers per farsi un’idea di queste opportunità. Nei panni di Stark, il giocatore può fare a pezzi i nemici dell’A.I.M. da una prospettiva aerea, schivando missili e facendo saltare in aria avversari a colpi di repulsori da grande distanza; oppure liberarsi di loro con potenti laser alimentati dallo stesso reattore Ark; o ancora picchiarli selvaggiamente da vicino con l’imponente possanza dell’Hulkbuster.

Su un orizzonte più ampio, si potrebbe fare decisamente di più: il controllo di volo potrebbe essere totalmente libero, consentendo al giocatore di spostarsi su spazi molto ampi, magari su una mappa di natura open world. Il combattimento, sia aereo che ravvicinato, potrebbe essere infinitamente più articolato e rifinito. Ovviamente tutto questo richiederebbe un budget adeguato, ma consentirebbe ad Iron Man di imporsi con personalità e differenziarsi da qualunque altro supereroe mai tradotto prima in ambiente videoludico.

Se alle spalle della produzione ci sarà un publisher con molte risorse come E.A., questa prospettiva, finora relegata allo stato di semplice sogno, potrebbe tradursi in concreta realtà.

Iron Man - Marvel's Avengers

L’invincibile Anthem Man

Le citate meccaniche che muovono Iron Man in Marvel’s Avengers di Square Enix potrebbero essere un punto di partenza, ma non l’unico.

Non dimentichiamo che proprio Electronic Arts ha alle spalle la pubblicazione di Anthem, un MMO che, pur essendosi rivelato fallimentare fino all’interruzione di ogni supporto al suo aggiornamento, presentava spunti di gameplay interessanti e mai completamente valorizzati. Uno di questi è la peculiare dinamica di volo dei Javelin, gli esoscheletri usati dai protagonisti in un ambiente ampio e a grande sviluppo verticale. Malgrado Anthem fosse un gioco ripetitivo e sostanzialmente scialbo, la sua dinamica di volo e combattimento aereo era dannatamente efficace.

In Marvel’s Avengers le dinamiche di volo erano lente e limitate sia in velocità che in altezza, per evidenti motivi legati alla dimensione degli scenari e al fatto che Iron Man e Thor fossero gli unici due a poter volare, in un contesto in cui erano previsti altri supereroi più o meno “ancorati a terra”.

Ma un gioco dedicato solo ad Iron Man non avrebbe queste limitazioni e i Javelin di Anthem riproducevano molto meglio il modo in cui Stark viene tradizionalmente rappresentato sia nei fumetti che nelle produzioni cinematografiche MCU: un corpo umano completamente racchiuso da un’armatura ultra-tecnologica che gli consente di sfrecciare velocissimo, coprendo spazi enormi in poco tempo; di alzarsi a quote inverosimili per qualcuno che non piloti un aeromobile; di combattere a distanza usando armi degne di un nipponico “Gundam” o di un elicottero d’assalto.

Malgrado tutti i suoi difetti, Anthem si è dimostrato perfettamente in grado di procurare al giocatore l’ebbrezza del volo veloce, una certa responsività nei controlli per frenare e atterrare dovunque volesse e la capacità di librarsi in altezza molto più di quanto non fosse possibile in tutti gli altri contesti videoludici in cui sia mai apparso Iron Man. E, naturalmente, di esibire un corposo arsenale per il combattimento aereo e a distanza. Tutte cose che gioverebbero enormemente ad un’ipotetica produzione stand-alone avente per protagonista l’”Invincibile”.

Anthem

Tony Clarke e le frontiere della reattività limbica

E se in termini di gameplay il gioco E.A. che potrebbe dare di più ad una produzione su Iron Man è proprio Anthem, dal punto di vista estetico è impossibile non pensare alle affinità con il già citato remake di Dead Space, curato proprio da Motive.

Lo studio sta dimostrando grande abilità (a giudicare dal materiale mostrato finora) nel rimodernare il franchise SciFi-Horror, dando chiari segni di pulizia e qualità in ogni aspetto.

Piuttosto che proporre una rimasterizzazione senza infamia e senza lodo, lo studio sta ricreando i fasti dell’esperienza originale con un uso estremamente immersivo di illuminazione, sonoro, comparto artistico, meccaniche di gioco e molto altro. Basti pensare alla realistica riproduzione delle risposte del sistema limbico di Isaac Clarke, che riflettono il suo stato di ansia nel respiro, quello di fatica nel suo movimento e così via.

Se da un lato Motive si sta proponendo di ricreare “come ci si potrebbe sentire nei panni di un Isaac chiuso in una tuta in ambienti a gravità zero”, fa venire l’acquolina in bocca anche solo pensare a cosa potrebbe ottenere nel riprodurre le funzioni vitali di Tony Stark all’interno di un’armatura da un miliardo di dollari.

Iron Man può vantare un ampio e variegato catalogo di armature high-tech. Il design di queste ultime richiama molto la tuta di Isaac e non solo, com’è più ovvio pensare, esteticamente. L’armatura è un’estensione di Tony, che recepisce direttamente i suoi stimoli corporei e riesce a coordinare al meglio le sue funzioni vitali con capacità come il volo o l’impiego di un vasto arsenale di armi ed attacchi, che vanno dai micro-razzi ai laser, passando per gli iconici repulsori.

Motive sta facendo un ottimo lavoro anche con il sonoro e questo potrebbe aiutare a riprodurre fedelmente gli effetti sonori (molto particolari e riconoscibili) dei propulsori jet, dei repulsori palmari e dell’uniraggio, tutte armi profondamente caratterizzanti l’arsenale di Tony.  

Iron Man vs Isaac Clarke

Iron Man e le speranze per il futuro

In sintesi, quella che vuole Motive al lavoro su un gioco interamente dedicato ad Iron Man è una notizia non ancora ufficialmente confermata. Ma apre sicuramente la strada a fantasiose e interessanti congetture su quante e quali risorse lo studio potrebbe utilizzare per questo progetto. E per regalare al capo delle Stark Industries un posto accanto a Peter Parker e Bruce Wayne nell’olimpo dei “supereroi a cui è stata dedicata un’indimenticabile trasposizione videoludica”. Stiamo a vedere e speriamo bene. E, nel mentre, fantastichiamo un po’.

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Alessandro "Arcangelo" Verso
Alessandro "Arcangelo" Verso
Dopo aver attraversato l'Abisso come Raziel ed esserne uscito molto più forte (ma anche più brutto) di prima, ha ripreso la sua passione per i videogiochi a 360°: giocare, commentare, scrivere. PCista convinto, si addentra sempre con cautela in una "Next Gen" di console.

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